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Alla scoperta del Downburst, le raffiche di vento da tempesta nel temporale

 

documento originale:

http://www.meteogiornale.it/notizia/24042-1-downburst-le-raffiche-di-vento-da-tempesta-nel-temporale

26-07-2012 ore 18:28

immagine articolo 24042
Un fermo immagine di oggetti che volano in aria trasportati dal vento fortissimo (raffiche da downburst) avvenuto durante un forte temporale del luglio 2010 nel trevigiano.

 

COS’E’ IL DOWNBURST? – Un sistema temporalesco si basa su un meccanismo che vede la contrapposizione fra le correnti ascensionali (updraft), che salgono dal basso verso l’alto alimentando il temporale, e quelle che invece scendono dall’alto laddove il temporale produce i forti rovesci. La colonna d’aria discendente lungo una nube temporalesca non è altro che il downdraft ed il downburst si verifica proprio nel momento in cui questi venti discendenti impattano al suolo, divergendo e dando vita a correnti intense e rafficose di direzioni opposte. In taluni casi, quando questa corrente discendente è particolarmente violenta per scompensi termici elevati, gli effetti al suolo possono essere devastanti in quanto avviene un vero e proprio scoppio con i venti a raffica che possono raggiungere elevatissima velocità. I Downburst sono all’origine dei violenti colpi di vento che spesso accompagnato il passaggio di un intenso fronte temporalesco, specie in estate.

I VARI TIPI DI DOWNBURST – Il repentino raffreddamento che avviene durante i fenomeni temporaleschi produce non solo contrasti termici, ma anche forti scarti di pressione (gradiente barico) rispetto alle aree immediatamente circostanti e la conseguenza è proprio il turbolento e rafficoso flusso d’aria che diverge verso l’esterno. Ma veniamo alle tipologie di downburst: ci sono i microburst che non sono altro che un downburst con raggio d’azione molto localizzato e durata breve, ma possono raggiungere un’intensità devastante. Al contrario, i macroburst rappresentano un downburst in larga scala che si espande orizzontalmente per un raggio d’azione più vasto, anche oltre i 5 km. In genere i macrobrust sono associati a linee temporalesche (o squall line), mentre i microbrust sono legati a celle singole. Questi ultimi sono i più violenti e vi mostriamo dei video impressionanti di questi eventi, il primo catturato nell’estate 2012 a Sarego (basso vicentino) ed il secondo nell’estate 2010 a Sant’Angelo, sul trevigiano.


DA NON CONFONDERE CON LE TROMBE D’ARIA – Gli episodi di downburst sono piuttosto frequenti e quasi sempre vengono fatti erroneamente passare per trombe d’aria. In realtà i due fenomeni sono ben diversi: nei downburst il vento spira da una direzione univoca, mentre nelle trombe d’aria e nei tornado le correnti sono rotanti. Come riconoscere il downburst? Dopo il loro passaggio si possono osservare, anche lungo un’ampia fetta di territorio, alberi, cartelloni pubblicitari e pali della pubblica illuminazione divelti o sradicati verso una unica direzione. Invece per le trombe d’aria questo non può avvenire e tra l’altro in queste ultime i danni sono sempre estremamente localizzato, ovvero laddove è transitato il vortice rotante.

Informazioni su diego80 (1833 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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