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Bud Spencer & Terence Hill,un mito che non tramonta

Le loro scazzottate sono le più famose del piccolo e grande schermo,anche perchè i loro pugni e schiaffi non fanno mai veramente male,ed i loro avversari hanno la capacità di rialzarsi diverse volte e farsi schiaffeggiare di nuovo.Finchè il loro show non sia completato,ed i cattivi,sempre troppo imbranati nei loro film,non cadano definitamente barcollanti,magari con qualche dente in meno.Ma comunque pronti a tornare una seconda volta per prendere una nuova razione di sganassoni dai nostri eroi.

 

Loro sono Bud Spencer,in arte Carlo Pedersoli,e Terence Hill,in arte Mario Girotti,la coppia più esplosiva ed affiatata del cinema.Nonostante il loro ultimo lavoro,Botte di Natale,risalga al 1994 il loro mito non si è mai affievolito ed i loro film riscuotono sempre molto successo ad ogni passaggio televisivo nonostante si conoscano a memoria battute,spezzoni e trama di ogni storia che li vede protagonisti.

Hanno interpretato insieme 18 film, dei quali 16 come coppia in senso stretto.

 

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Vediamo ora come si è costituita la coppia,ed il successo ottenuto dalle loro produzioni,poi prenderemo in esame la vita e la carriera di ognuno.

Anni ’50

I due recitarono senza mai incontrarsi e girando scene separate in Annibale (1959) di Carlo Ludovico Bragaglia ed Edgar G. Ulmer.Nel film Vacanze col gangster di Dino Risi(1951), prima apparizione di Terence Hill, Bud Spencer non comparve come invece molti credono.

Anni ’60

Carlo Pedersoli e Mario Girotti si incontrarono per la prima volta sul set del film Dio perdona… io no! del 1967. Fu un incontro assolutamente casuale; l’ex-campione di nuoto Pedersoli, la cui figura fa capolino in alcune pellicole solo come comparsa, non aveva infatti alcuna intenzione di fare l’attore a tempo pieno; poco diverso il caso del futuro collega Girotti che non era nemmeno stato preso in considerazione (il ruolo di protagonista del film era infatti andato a Peter Martell, all’anagrafe Pietro Martellanza, che si ruppe un piede alle primissime sessioni di registrazione; il regista del film Giuseppe Colizzi si vide così costretto a tornare a Roma dalla Spagna, dove si girava il film, in cerca di un attore che sostituisse Martell, ove trovò Girotti).

Alla presentazione in locandina del film fu suggerito ai due attori di cambiare i propri nomi – si riteneva infatti che fossero “troppo italiani” perché potessero sfondare a livello internazionale; i nomi “americanizzati”, inoltre, avrebbero dato un sapore differente ad opera e personaggi.Carlo Pedersoli scelse Bud Spencer come pseudonimo in tributo al suo attore favorito, Spencer Tracy, e ad una birra che stava bevendo, una Bud.Mario Girotti, selezionando due dei venti nomi d’una lista presentatagli la sera prima, divenne Terence Hill, anche a causa del suo amore per il commediografo Terenzio (Hill ha studiato lettere antiche).Il film ebbe un successo enorme; bastò poco al regista Colizzi, preso atto dei consensi subito raccolti dal pubblico, per rendersi conto del gigantesco potenziale della coppia, con cui tornò a collaborare alla realizzazione di due nuovi film.

Nel 1968 uscì nelle sale I quattro dell’Ave Maria che vede, oltre alla coppia, la presenza di Eli Wallach e Brock Peters. Nel 1969 fu la volta de La collina degli stivali; entrambe le pellicole vennero dirette da Giuseppe Colizzi. Due pellicole di grande successo alla stregua della prima; la coppia cominciò a mietere una risonanza mondiale.

Anni ’70

Nel 1970 uscì nelle sale Lo chiamavano Trinità…, che battezzò un vero e proprio sottogenere dello spaghetti-western: quello dei fagioli-western (in ossequio alla prima scena del film dove Terence, in sosta in una bettola, si infila da solo nello stomaco un intero tegame di fagioli, suscitando il disgusto e la curiosità di locandieri ed astanti), dove le pallottole vedono una quasi integrale sostituzione da parte dei ganci destri. I produttori di allora non volevano saperne di mettere le mani su quella pellicola, persuasi che un western senza sangue e uccisioni fosse destinato ad un flop totale. Lo scrittore e regista del film E.B. Clucher non si arrese e infine ottenne il beneplacito da Italo Zingarelli. Il successo fu clamoroso: 3 miliardi di lire di incasso. Fu questa la pellicola che, corroborata dal successo dei precedenti tre film, consacrò la coppia, che raggiunse allora lo zenit assoluto in fama ed ascolti.

Nel 1971 uscì il sequel …continuavano a chiamarlo Trinità, che si rivelò un successone battendo in incassi il primo film – più di 6 miliardi di lire di introiti.

Nel 1972 uscì il film Più forte, ragazzi!, una pellicola non più rientrante nel novero di western ma che comunque non lesina in pugni e sganassoni. Anche questa pellicola raccolse un prodigioso apprezzamento da parte del pubblico, che dimostrò di amare e seguire il duo nonostante questo si fosse allontanato dal fruttuoso filone western che li aveva resi famosi.

Negli anni settanta seguono altri film non western, tutti di grandissimo successo: …altrimenti ci arrabbiamo! (1974), Porgi l’altra guancia (1974), I due superpiedi quasi piatti(1977), Pari e dispari (1978) e Io sto con gli ippopotami (1979).

Anni ’80

Nella prima metà degli anni ottanta, la coppia continuò a girare insieme. Nel 1985 recitarono nel loro penultimo film (l’ultimo fu girato nove anni dopo).

Recitarono in quattro pellicole di buon successo: Chi trova un amico trova un tesoro (1981), Nati con la camicia (1983), Non c’è due senza quattro (1984)in cui per la prima volta recitarono in un doppio ruolo e Miami Supercops – I poliziotti dell’8ª strada (1985)in cui ripresero il ruolo poliziesco già interpretato 8 anni prima ne I due superpiedi quasi piatti. A questo punto, i due sembrarono terminare il loro fecondissimo sodalizio, continuando comunque a lavorare in progetti diversi, votati in particolare al piccolo schermo.

Anni ’90

Nel 1994 la coppia esordì nuovamente con un film western “alla vecchia maniera”: sono protagonisti del film scritto da Jess Hill e diretto dallo stesso Terence Hill, Botte di Natale. A livello di incassi, però, non ebbe nulla da spartire con i precedenti,infatti tra i loro film è quello meno replicato.

Anni 2000 e 2010

I due hanno espresso più volte il desiderio di tornare nel caso a lavorare su di un progetto degno di essere valutato – progetto che non avrebbe però niente a che fare con i film che li hanno resi famosi nelle sale di tutto il mondo, considerata l’età oramai avanzata. A tal proposito Terence Hill, intervistato nel 2014 da Fabio Fazio per Che tempo che fa, dichiarò che il sodalizio con Bud Spencer si interruppe poiché il duo non era più in grado di recitare nelle classiche scene d’azione che lo resero celebre.

Ai David di Donatello 2010, Bud Spencer e Terence Hill sono stati premiati con due David speciali alla carriera.

Alla coppia il paese di Masone dedica ogni anno il Bud & Terence Film Festival che prevede, oltre alla proiezione integrale dei film della coppia e alla esposizione di tutte le locandine originali, una cena di congedo tutti insieme a base di birra, salsicce e fagioli.

Filmografia*   cliccare su ogni film per leggere la trama e le curiosità  da Wikipedia

Terence Hill e Bud Spencer hanno lavorato contemporaneamente anche in Annibale (1959) con i loro veri nomi.

Doppiatori italiani

Nonostante fossero itlaiani,Bud Spencer e Terence Hill sono stati doppiati nella maggior parte,se non tutti i loro film.I doppiatori storici di loro due furono Glauco Onorato per Bud e Pino Locchi per Terence.

Ed ora….la storia di ognuno raccontata da wikipedia.

Terence Hill

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Terence Hill, nome d’arte di Mario Girotti (Venezia, 29 marzo1939), è un attore, regista, sceneggiatore e produttore televisivoitaliano[1].

È particolarmente noto per i film in cui ha recitato al fianco di Bud Spencer. Il 7 maggio 2010 i due hanno ricevuto insieme il David di Donatello alla carriera.[2]

La sua popolarità si è riaffermata più recentemente col ruolo di protagonista nella longeva serie televisiva RAI Don Matteo e in Un passo dal cielo. È stato anche interprete di fotoromanzi.

Biografia

Mario Girotti nel 1954

Le origini e gli esordi

Nasce a Venezia il 29 marzo del 1939 da padre italiano originario di Amelia (in provincia di Terni), Girolamo Girotti, e da madre tedescaoriginaria di Dresda, Hildegard Thieme. Nel 1943, all’età di quattro anni, il piccolo Mario si trasferisce con la famiglia in Germania, pressoLommatzsch (in Sassonia), cittadina natia della famiglia materna, a causa del lavoro del padre Girolamo, un chimico impiegato allaSchering AG. Secondo di tre figli, che hanno avuto piccole esperienze in ambito cinematografico in tenera età, Odoardo e Piero [3][4], il futuro attore trascorre la primissima infanzia assieme ai nonni materni a Lommatzsch, durante i bombardamenti anglo-americani della Seconda guerra mondiale, ritornando poi in Italia nel 1945, dove si stabilisce nel paese natio del padre.[5]

L’esordio sul grande schermo avviene in maniera quasi casuale quando, a soli 12 anni, viene notato dal regista Dino Risi durante una gara di nuoto. Mario viene scritturato per una piccola parte del film Vacanze col gangster (1951) dove, insieme ad altri ragazzini, aiuta un pericoloso bandito a evadere dalla prigione, per poi trovarsi nei guai.

Da adulto non la ricorderà come una bella esperienza: dirà di non aver amato recitare e di aver avuto spesso la febbre durante le riprese del film, proprio come suo padre.

Girotti continua quindi gli studi, iscrivendosi alla facoltà di lettere e filosofia[6] intraprendendo la carriera di attore proprio per pagarsi l’università lavorando con registi del calibro di Mauro Bolognini, Francesco Maselli e Gillo Pontecorvo.

I primi successi e l’incontro con Bud Spencer

Nel ruolo di Bruno corteggiato da Cerasella (Claudia Mori) in”Cerasella “(1959) di Raffaello Matarazzo

Dopo i primi successi commerciali, nel 1955Guaglione accanto a Claudio Villa e, nel 1957, il film musicarelloLazzarella con Domenico Modugno, nel 1958 partecipò ad uno sceneggiato televisivoRAI, Il ritratto di Dorian Gray.

Nel 1959 fu scritturato per una piccola parte nel film Annibale (curiosamente, nello stesso film, aveva una piccola parte anche Carlo Pedersoli, il futuro Bud Spencer, ma i due non s’incontrarono sul set). Nello stesso anno fu protagonista nel ruolo di Bruno, bagnino corteggiato da Cerasella (Claudia Mori) nell’omonima commedia comico-sentimentale di Raffaello Matarazzo (1959), e fu accanto alla coppia Aldo Fabrizi e Renato Rascel in Un militare e mezzo.

Dopo tre anni di studi all’Università di Roma, con l’obiettivo di conseguire la laurea in Lettere classiche, decise alla fine di dedicarsi completamente al cinema, arrivando a frequentare l’Actor’s Studio per sconfiggere la timidezza.

Luchino Visconti, uno dei più importanti registi neorealisti, lo scritturò per una piccola parte nel filmIl Gattopardo. Il film gli portò una certa notorietà, che lanciò la sua carriera di attore e che proseguì in pellicole di vario genere, tra cui il curioso Le meraviglie di Aladino, codiretto da Mario Bava, con Vittorio De Sica genio della lampada.

Nel ruolo del conte milanese Cavriaghi nel “Gattopardo“(1963) di Luchino Visconti, accanto a Lucilla Morlacchi

Dopo una parentesi in Germania, dove interpretò film western, drammatici e di spionaggio, nel 1967 sposò Lori Hill (nata Zwicklbauer), una ragazza statunitense di origine tedesca, conosciuta lo stesso anno sul set del film campione d’incassi Dio perdona… io no![7]. Ma sul set di questo film l’incontro più importante, dal punto di vista artistico, fu quello con Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer, il futuro “inossidabile” compagno di scena. Seguendo una moda dell’epoca i due attori, per fare colpo a livello internazionale, non dovevano comparire con il vero nome e cognome in quanto considerati “troppo italiani” per un film western, quindi scelsero di cambiare il nome in uno più “americaneggiante”. La produzione consegnò a Mario Girotti una lista di venti possibili nomi e gli chiese di sceglierne uno entro 24 ore. Scelse “Terence Hill” perché suonava bene e perché le iniziali erano le stesse del nome e cognome di sua madre (Hildegard Thieme)[6].

Fu un caso per Terence Hill partecipare a questo film: fu infatti scelto per sostituire Peter Martell, ufficialmente vittima di un incidente a cavallo durante alcune riprese. In realtà lo stesso Terence Hill in una intervista ha raccontato: «Accadde che l’attore che doveva fare il gatto, Peter Martell, litigasse sempre con la fidanzata e una sera, durante una lite violenta, le tirò un calcio, ma lei si scansò e lui colpì il muro e si ruppe un piede»[8].

Anche in Lo chiamavano Trinità… Terence Hill non venne scelto inizialmente per interpretare il film. Enzo Barboni (meglio conosciuto come E.B. Clucher) chiese a Franco Nerod’interpretare il ruolo di Trinità, ma l’attore, avendo un impegno con una produzione americana per il film Camelot, (1967) rifiutò. Così si decise di cercare un attore il più possibile somigliante. La scelta cadde in questo modo su Terence Hill.

Bud Spencer e Terence Hill hanno girato insieme 18 film, dei quali 16 come coppia protagonista.

La notorietà internazionale

Terence Hill e Bud Spencer in “Lo chiamavano Trinità….”

Il suo successo è legato soprattutto ad alcuni titoli del genere spaghetti-western girati insieme all’amico Bud Spencer, come i cult Lo chiamavano Trinità… (1970) e il suo sequel…continuavano a chiamarlo Trinità (1971), che lanciano la coppia al successo internazionale.

Ai due titoli seguono altri film altrettanto fortunati, come …altrimenti ci arrabbiamo! e Io sto con gli ippopotami.

Nel 1973 è protagonista, insieme a un attore del calibro di Henry Fonda, del film Il mio nome è Nessuno, pellicola di ottimo livello, prodotta da Sergio Leone, nella quale s’incrociano il tema del tramonto della epopea del west con il tono più scanzonato ereditato dal personaggio di Trinità.

Terence Hill, nel film “Il mio nome è nessuno.”

Successivamente, Hill partecipa anche ad alcune produzioni hollywoodiane, comeLa Bandera: marcia o muori (1977), di Dick Richards, e Mister Miliardo (1977) diJonathan Kaplan.

Nel contempo, insieme all’amico Bud Spencer, ha anche collaborato a scrivere le sceneggiature e alcune musiche delle loro pellicole. Più tardi, Hill ha deciso di passare anche dietro alla macchina da presa, dirigendo se stesso nei film Don Camillo (1983) e Botte di Natale(1994), nel pilot della serie televisiva Lucky Luke (1991) e nella fictionDoc West (2009), firmata in co-regia con Giulio Base.

Nel 1999, pochi giorni dopo il trionfo di Roberto Benigni a Los Angeles nella notte degli Oscar per La vita è bella, la popolare rivista statunitense TIME, sulla scia dell’evento, pubblica una classifica degli “attori italiani più famosi del mondo” nella quale Bud Spenceroccupa il primo posto, seguito da Terence Hill al secondo.

La crisi e la rinascita

Negli anni novanta Hill ha attraversato un lungo periodo di depressione causata dalla morte, in un incidente stradale a Stockbridge (Massachusetts) nel 1990, del figlio adottivo sedicenne Ross[9] con il quale aveva girato i film Don Camillo (1983) e Renegade – Un osso troppo duro (1987).

Dal 2000 l’attore ha rilanciato la propria carriera come protagonista della fortunata serie televisiva RAIDon Matteo, nel ruolo del protagonista, un prete con un particolare intuito investigativo. La serie è andata finora in onda per nove stagioni tra il 2000 e il 2014.

Don Matteo rappresenta la prima volta in assoluto in cui l’attore recita con la sua voce. Di solito, dagli inizi della sua carriera fino all’ultimo film del 1997 (Potenza virtuale), Terence è sempre stato doppiato nell’edizione italiana dei suoi film, in particolare da: Massimo Turci, che lo ha doppiato dagli anni ’50 all’inizio degli anni ’60; Sergio Graziani, che lo ha doppiato alla fine degli anni ’60; Pino Locchi è stato la voce principale dell’attore negli anni ’70 fino ai primi anni ’80; Michele Gammino, che lo ha doppiato tra la metà degli anni ’80 e negli anni ’90.

Nell’estate 2010 Terence ha girato una nuova serie tv intitolata Un passo dal cielo, nella quale interpreta Pietro, il capo della Guardia forestale nella regione dell’Alta Pusteria, in Alto Adige. Nei dodici episodi della serie, che mescola giallo e commedia, aiuta un giovane commissario a smascherare i colpevoli dei crimini commessi nella zona. La prima stagione della serie, prodotta da Lux Vide per Rai Fiction, è andata in onda su Rai Uno per 6 domeniche, a partire dal 10 aprile 2011. La serie è stata poi rinnovata per una seconda stagione di 16 episodi per la regia di Riccardo Donna, le cui riprese sono cominciate il 2 aprile 2012 a Roma. La messa in onda è cominciata domenica 14 ottobre 2012 e poi ogni giovedì per otto prime serate. La terza serie è stata trasmessa da giovedì 8 gennaio a lunedì 16 marzo 2015.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore

Cinema

Come Mario Girotti
Come Terence Hill

Terence Hill in I quattro dell’Ave Maria (1968)

Terence Hill in una scena del film Pari e dispari(1978)

Televisione

Serie televisive
Teatro
  • Il novelliere. La New York di O. Henry di Daniele D’Anza (1960) – Teatro in diretta per la TV
  • Il novelliere. Il salotto di Oscar Wilde di Daniele D’Anza (1960) – Teatro in diretta per la TV

Videoclip

Regista

Cinema

Televisione

Produttore

Sceneggiatore

Curiosità

  • Le mani che compivano i celebri trucchi mescolando le carte nei suoi film erano in realtà quelle del prestigiatore Tony Binarelli[10].
  • Terence ha confermato di possedere ancora il cappello che usò nel film Il mio nome è Nessuno, precisando che lui, insieme a Sergio Leone, girò molti negozi per trovarlo. Ha inoltre affermato di conservare ancora il vestito che ha usato nel film Lo chiamavano Trinità….
  • Da giovane è stato un buon ginnasta: lo si può notare anche dal modo in cui sale a cavallo o dalla scena in palestra di …altrimenti ci arrabbiamo! e tanti altri film.
  • Dopo aver vissuto negli Stati Uniti per più di 30 anni con la moglie, si è stabilito definitivamente a Gubbio, della quale si è innamorato in seguito alle lunghe permanenze per i set della serie televisivaDon Matteo, anche se ha ancora residenza in America[11].
  • Come egli stesso ha confermato nella puntata del 22 maggio 2009 della trasmissione L’era glaciale, condotta da Daria Bignardi, Terence avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Rambo nell’omonimo film; egli però rifiutò perché lo considerava troppo violento, spianando involontariamente la strada a Sylvester Stallone[11].
  • Terence avrebbe dovuto partecipare insieme all’amico Bud Spencer nel film Anche gli angeli mangiano fagioli, ma la produzione commise un errore, scambiando Terence con Giuliano Gemma. Enzo Barboni, regista del film, credette che non avrebbe avuto successo proprio in mancanza dell’attore germanoitaliano. Invece il film si rivelò un successo grazie proprio a Gemma, che comunque recitò cercando di assomigliare il più possibile a Terence.
  • Nonostante abbia vissuto la maggior parte della sua vita in Italia e negli Stati Uniti, Terence parla ancora molto bene il tedesco, che infatti definisce ancora la sua prima lingua[11].
  • Il gruppo Electro housetedescoSpencer & Hill prende il proprio nome dal duo di attori Terence Hill e Bud Spencer.
  • Il gruppo italiano Controtempo ha dedicato una canzone alla coppia dal titolo “Come Bud Spencer e Terence Hill”.

Doppiatori italiani

Terence Hill, nonostante sia italiano, è stato doppiato da:

  • Pino Locchi in Cartagine in fiamme, Lo chiamavano Trinità, …continuavano a chiamarlo Trinità, …più forte ragazzi!, …E poi lo chiamarono il Magnifico, Il mio nome è Nessuno,…altrimenti ci arrabbiamo!, Porgi l’altra guancia, Un genio, due compari, un pollo, I due superpiedi quasi piatti, La bandera – Marcia o muori, Mister Miliardo, Pari e dispari, Io sto con gli ippopotami, Poliziotto superpiù, Chi trova un amico trova un tesoro, Nati con la camicia
  • Massimo Turci in La vena d’oro, Annibale, Cerasella, Il magnifico emigrante, Lazzarella, Giuseppe venduto dai fratelli, Un militare e mezzo, Guaglione, Io non protesto, io amo, La spada e la croce, Il padrone delle ferriere
  • Michele Gammino in Don Camillo, Non c’è due senza quattro, Miami Supercops – I poliziotti dell’ottava strada, Renegade – Un osso troppo duro, Lucky Luke, Botte di Natale,Potenza virtuale
  • Sergio Graziani in Dio perdona… io no!, I quattro dell’Ave Maria, La collina degli stivali, Il vero e il falso, Preparati la bara!
  • Giuseppe Rinaldi in Little Rita nel West, Le meraviglie di Aladino
  • Giancarlo Maestri in Il corsaro nero
  • Antonio Colonnello in La collera del vento
  • Franco Fabrizi in Il Gattopardo
  • Cesare Barbetti in La feldmarescialla
  • Adalberto Maria Merli in Giorni di fuoco
  • Corrado Pani in Vacanze col gangster

Negli altri film dà lui la voce in italiano. Solo nel 1971, nel film La collera del vento, dà la sua voce in spagnolo.

Bud Spencer

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Bud Spencer nel 2009

Bud Spencer, nome d’arte di Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre1929), è un attore, sceneggiatore, produttore cinematografico ed ex-nuotatoreitaliano.

Particolarmente noto per i suoi film in coppia con Terence Hill (con il quale, nel 2010, ha ricevuto il David di Donatello alla carriera[1]). Come nuotatore è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero, oltre ad essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta[2].

Biografia

Le origini

Carlo Pedersoli nasce in una famiglia benestante, da Rosa Facchetti, bresciana e da Alessandro Pedersoli, napoletano con origini lombarde[3], nel rione di Santa Lucia, in particolare, come ricorderà più volte, nello stesso palazzo dello scrittore Luciano De Crescenzo con cui nel 1935 inizia a frequentare le scuole elementari nella sua città, ottenendo buoni risultati. Si appassiona a diversi sport, in particolare al nuoto, per il quale dimostra una grande predisposizione, vincendo subito alcuni premi. Nel 1940, Pedersoli lascia Napoli insieme alla famiglia per motivi legati al lavoro del padre, e si trasferisce a Roma, dove inizia le scuole superiori ed entra a far parte di un club di nuoto. Conclusi gli studi con il massimo dei voti, non ancora diciassettenne, si iscrive all’Università di Roma, dove studia chimica. Nel gennaio del 1947[4] la famiglia si trasferisce nuovamente, questa volta in Sud America, e Pedersoli è quindi obbligato ad abbandonare gli studi. In Brasile, lavora presso il consolato italiano di Recife[5].

I primi successi nel nuoto e l’esordio al cinema

Carlo Pedersoli
Carlo Pedersoli 1950.jpg

Carlo Pedersoli nel 1950

NazionalitàItaliaItalia
Altezza192 cm
Peso103 kg
PallanuotoWater polo pictogram.svg
RuoloCentroboa
Carriera
Squadre di club1
LazioLazio
Palmarès
Giochi del Mediterraneo100
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
NuotoSwimming pictogram.svg
Specialitàstile libero e staffette
Carriera
Squadre di club
Lazio
Fiamme Oro
Palmarès
Giochi del Mediterraneo020
Campionati italiani1152
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 2 marzo 2011

Pedersoli torna in Italia verso la fine degli anni quaranta, dopo essere stato tesserato dalla S.S. Lazio Nuoto; si è affermato ai campionati italiani di nuoto nello stile libero e nelle staffette miste. Nei cento metri stile libero è entrato nella storia per essere stato il primo italiano a infrangere la barriera del minuto netto: precisamente con il tempo di 59″5 nel 1950 sia a Salsomaggiore in vasca da 25 metri che a Vienna[6][7]. Nel 1949 ha esordito in nazionale e l’anno dopo è stato convocato per i campionati europei di Vienna dove ha nuotato in due finali, quinto nei 100 m e quarto con la staffetta 4×200 m. Nel1951 ai Giochi del Mediterraneo di Alessandria d’Egitto ha vinto due medaglie internazionali nel nuoto: secondo sia nei 100 m che con la 3×100 metri mista. È stato giocatore di rugby come seconda linea. Nel frattempo approfitta per riprendere gli studi, infatti si iscrive nuovamente all’Università di Roma, alla facoltà di Giurisprudenza (successivamente studierà ancheSociologia), non portandoli però a termine[8].

Il suo fisico massiccio e imponente viene, però, notato dall’ambiente cinematografico. Il suo esordio, quasi casuale, avviene nella grande produzione hollywoodianaQuo vadis?, un peplum nel quale impersonava una guardia dell’impero romano. In seguito continuerà occasionalmente a recitare in piccole parti, la più nota delle quali è quella nel film di Mario MonicelliUn eroe dei nostri tempi, che lo vede contrapposto ad Alberto Sordi nei panni di Nando, fidanzato manesco e nerboruto della giovane Marcella (interpretata da Giovanna Ralli). Nel 1954 figura, insieme a Raf Vallone, tra gli interpreti di Siluri umani, film di guerra che rievoca alcuni aspetti particolari della guerra sul mare.

Le Olimpiadi

Carlo Pedersoli con la maglia della nazionale italiana nel 1952.

Contemporaneamente gareggia per i colori italiani ai Giochi della XV Olimpiade diHelsinki nel 1952[9] la gara dei 100 m stile libero. Dopo i Giochi olimpici, insieme ad altri promettenti atleti, viene invitato alla Yale University, e trascorre alcuni mesi negliStati Uniti. Nel 1955 viene convocato ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona come pallanuotista, e in quell’occasione vince con la nazionale la medaglia d’oro. L’anno dopo partecipa ai Giochi della XVI Olimpiade a Melbourne in cui nei 100 m stile libero è giunto ancora fino alla semifinale.

Dopo questi eventi, Pedersoli decide di dare una svolta alla sua vita, perché secondo le sue parole “ero stanco della vita ai Parioli” (quartiere benestante di Roma).

La svolta e la musica

Pedersoli ritorna in Sud America, al quale era rimasto fortemente legato, e rivoluziona le sue priorità. Per nove mesi lavora alle dipendenze di un’impresastatunitense impegnata nella costruzione di una lunga strada di collegamento traPanamá e Buenos Aires (la celebre Panamericana), nel tratto tra il Venezuela e laColombia. Dirà più tardi che quella vita tanto dura gli fece “ritrovare se stesso, nei limiti e nelle potenzialità”. Conclusa questa esperienza passa alle dipendenze di una ditta automobilistica di Caracas, nella quale lavora fino al 1960. Nel frattempo partecipa con la squadra venezuelana di nuoto in numerose gare nazionali e internazionali.

Nello stesso anno torna a Roma e partecipa alle Olimpiadi di Roma 1960. Successivamente sposa Maria Amato, di sei anni più giovane e conosciuta ben quindici anni prima. Il padre della moglie è il noto proprietario di sale cinematografiche, nonché produttore cinematografico, Giuseppe Amato (detto Peppino), ma inizialmente Carlo non sembra interessato al grande schermo; ciò nonostante firma un contratto con l’etichetta musicale RCA, scrivendo i testi per noti cantanti italiani, come Ornella Vanoni e Nico Fidenco e anche qualche colonna sonora.

L’anno seguente, 1961, viene alla luce Giuseppe, il primo figlio, al quale segue nel 1962Christiana. Nel 1964 il suo contratto con la RCA scade e il suocero muore. La situazione spinge Pedersoli a cambiare attività, diventando un produttore di documentari per la Rai. Nel 1967Giuseppe Colizzi gli offre un ruolo in un film che accetta dopo qualche esitazione. Pedersoli racconta infatti di avere inizialmente rifiutato la parte a causa della una paga offerta di sole 1 milione di lire, di fronte alla sua richiesta di 2 milioni di lire dovuta alle quattro cambiali in scadenza.

Anche il colloquio con il regista non era andato particolarmente bene: non si faceva ancora crescere la barba e non sapeva andare a cavallo. Nonostante questo il regista non riuscì a trovare nessuno con la sua struttura fisica, pertanto dopo qualche tempo lo richiamò e gli offrì la parte alle condizioni che Pedersoli aveva richiesto. Sul set conosce il suo partner di lavoro, un altro giovane attore con al suo attivo varie pellicole ma in ruoli secondari e sconosciuto al grande pubblico, Mario Girotti, il futuro inseparabile compagno meglio noto come Terence Hill. Il film Dio perdona… io no! è la prima pellicola della coppia, diventata poi nel tempo inossidabile per questo genere di produzioni.

Alle due star nelle presentazioni in locandina viene consigliato di cambiare i propri nomi, considerati “troppo italiani” per un film western e per fare colpo a livello internazionale; inoltre, questa trovata avrebbe reso più appetitose le opere e i personaggi interpretati. Carlo Pedersoli si crea quindi il suo pseudonimo, ovvero Bud Spencer (in omaggio all’attore Spencer Tracy e giocando con ironia sul nome della birra Budweiser, commercializzata in Italia come Bud[10]) mentre Mario Girotti sceglie il suo da una lista di venti nomi inventati. Bud e Terence hanno girato insieme 18 film, 16 dei quali come coppia protagonista. In effetti in Annibale (1959) Bud e Terence (ancora Carlo Pedersoli e Mario Girotti) recitarono in scene separate senza mai incontrarsi sul set.

Il grande successo internazionale

Bud Spencer e Terence Hill in una scena del film “Miami Supercops – I poliziotti dell’8ª strada “(1985).

Nel 1970 la coppia gira lo spaghetti-westernLo chiamavano Trinità…, per la regia di E.B. Clucher (pseudonimo di Enzo Barboni), diventato nel tempo un vero e proprio film cult, non solo in Italia[11]: in Germania in particolare, ha riscosso un grandissimo successo. L’anno seguente arriva la consacrazione definitiva con il sequel del film …continuavano a chiamarlo Trinità, sempre con la regia di E.B. Clucher, che riesce a replicare il successo al botteghino in tutta Europa, elevando Bud e Terence al rango di star internazionali.

Bud Spencer sperimenta anche altri generi cinematografici: il thriller, lasciandosi dirigere da Dario Argento in 4 mosche di velluto grigio(1971), e il dramma di denuncia civile con Torino nera (1972) di Carlo Lizzani, ma ovviamente il successo è sicuramente minore rispetto alla popolarità internazionale che riguarda le pellicole che lo accoppiano a Terence Hill. Nel 1972 nasce Diamante, la terza figlia di Bud, che diverrà anch’essa attrice, lavorando col nome d’arte di Diamy Spencer insieme al padre in Superfantagenio (1986) di Bruno Corbuccie Un piede in paradiso (1991) di E.B. Clucher.

L’anno seguente inaugura la fortunata tetralogia di Piedone lo sbirro (cui seguiranno Piedone a Hong Kong del 1975, Piedone l’africano nel 1978, e infine Piedone d’Egitto del 1980), nata da una sua stessa idea e che lo vede protagonista assoluto (senza quindi la compagnia dell’amico Terence) per la regia di Steno, indimenticato re della commedia all’italiana. Negli stessi anni il collaudato sodalizio con Hill prosegue il proprio cammino trionfale, girando pellicole come …più forte ragazzi! (1972), …altrimenti ci arrabbiamo! (1974) e Porgi l’altra guancia (sempre del 1974), che si piazzano immancabilmente ai primi posti dei film più visti nelle sale cinematografiche italiane. Sei anni dopo il successo dei due Trinità, i due tornano ad essere diretti da E.B. Clucher in I due superpiedi quasi piatti (1977), riscuotendo ancora una volta un buon successo di pubblico.

Negli anni successivi girano altri due film insieme, Pari e dispari (1978) e Io sto con gli ippopotami (1979), un altro film cult, diretto da Italo Zingarelli. Sempre nel 1979, Bud riceve il premio Jupiter come star più popolare in Germania; l’anno seguente torna al genere western dieci anni dopo l’ultima esperienza con la pellicola Occhio alla penna. Nel 1999, pochi giorni dopo il trionfo di Roberto Benigni a Los Angeles nella notte degli Oscar per La vita è bella, la popolare rivista statunitense TIME, sulla scia dell’evento, pubblica una classifica degli “attori italiani più famosi del mondo” nella quale Bud Spencer occupa il primo posto, seguito da Terence Hill al secondo[12].

Gli ultimi lavori

Carlo Pedersoli nel 2015 a Berlino.

A una decina d’anni dal loro ultimo film insieme (Miami Supercops – I poliziotti dell’8ª strada, del 1985), nel 1994, dopo diversi progetti andati a vuoto, la coppia si riunisce (senza troppa fortuna) sul set di Botte di Natale, un western diretto dallo stesso Terence Hill[13]. Nel frattempo però, Bud Spencer riscuote un grande successo con le serie televisive Big Man (1988), Detective Extralarge (19911993)[14] eNoi siamo angeli (1997)[15]; nello stesso anno fa un cameo nel film di PieraccioniFuochi d’artificio.

Partecipa alle produzioni spagnole Al limite (1997) e Figli del vento (1999), a quella australiana Tre per sempre (2002) e a quella tedesca Tesoro, sono un killer (2009), tornando a lavorare in Italia come protagonista del film TV Padre Speranza (2001), pilota di una serie poi mai realizzata mandato in onda su Rai 2 nel 2005, e della serie televisiva di Canale 5I delitti del cuoco (2010). Nel 2003 ha modo di dimostrare anche le sue qualità di attore drammatico, partecipando al film Cantando dietro i paraventi di Ermanno Olmi. Ha partecipato nel 2007 a uno spot di Natale per la Melegatti, impersonando Babbo Natale, e nel 2009 a uno per la banca spagnola Bancaja, mentre nel2008 a un cortometraggio dal titolo Pane e olio. Nel 2010 appare nel documentario Dragonland, di Lorenzo De Luca. Insieme a Terence Hill, il 7 maggio 2010 riceve il David di Donatello alla carriera.

Le altre passioni

Parallelamente al cinema, Spencer porta avanti le sue passioni, fra le quali c’è anche quella del volo; nel 1975 consegue la licenza di pilota di elicottero per l’Italia, la Svizzera e gli Stati Uniti. Il primo volo effettuato da Carlo Pedersoli, si ebbe sul set di …più forte ragazzi!: Bud, dopo aver visto in diverse scene lo stuntman-pilota effettuare le manovre, su propria iniziativa e lasciando tutti di stucco spiccò il volo con l’aereo manovrando i comandi da solo e senza aiuti. Lo stesso Bud Spencer ricorda il terrore del produttore in quei momenti. L’atterraggio, “a quaglia” (cioè effettuato a “balzi” sulla pista fino a fermarsi), fortunatamente riuscì. In seguito a quest’esperienza Carlo Pedersoli coltiverà la passione per il volo; Carlo Pedersoli possiede infatti il brevetto sia per l’elicottero, con cui ha collezionato 1.000 ore di volo, sia per gli aerei, con cui ha volato per 2.000 ore[16] e che continua tuttora a pilotare[1].

Nel 1976 Bud Spencer lancia una linea di jeans. Nel 1981 è tra i soci fondatori della compagnia aerea Mistral Air, attualmente di proprietà di Poste italiane[17]. In merito ha dichiarato: «Era una compagnia molto piccola, con appena tre aeroplani. Di fatto, l’avventura durò poco perché non la potevo supportare». Da non dimenticare è anche l’amore per la musica[18]; nel 1977 scrive alcune canzoni per il suo film Lo chiamavano Bulldozer insieme ai fratelli De Angelis (in arte Oliver Onions), delle quali una viene da lui stesso interpretata durante il film. Nel gennaio del 2007 la FIN concede a Carlo Pedersoli i brevetti di Allenatore di Nuoto e Pallanuoto e viene iscritto all’Associazione Nazionale Tecnici di nuoto, Anaten.it[19]. Nel 2010 ha pubblicato la sua biografia ufficiale, intitolata Altrimenti mi arrabbio: la mia vita, scritta assieme a Lorenzo De Luca, già sceneggiatore in tre dei suoi serial-TV summenzionati, e curata dal biografo David De Filippi.

Nel 2011 ha pubblicato la seconda parte della biografia espressamente per il mercato tedesco, scrivendola nuovamente con Lorenzo de Luca. Nel 2014 è apparso il suo terzo libro, Mangio ergo sum, in cui mescola filosofia e gastronomia, scritto nuovamente a quattro mani con De Luca, edito da NPE, con prefazione dell’amico Luciano De Crescenzo. Come ha spiegato in un’intervista uscita su Il Messaggero del 27 novembre 2014 il libro nasce dalla sua «sincera passione per il cibo e per la filosofia. Adoro mangiare e per questo non ho mai seguito una dieta, nonostante sia arrivato a pesare anche 156 kg. Inoltre, mi sono sempre dilettato nella lettura dei filosofi: da Platone ad Aristotele, daCartesio a Kant. Nel libro mi immagino costretto dal medico a stare a stecchetto per un paio di settimane, un vero calvario! La sera, mentre mi rigiro nel letto per colpa della fame, mi vengono a trovare i maggiori filosofi per un dialogo divertente, ma allo stesso tempo profondo. Il titolo è un chiaro riferimento a Cartesio, che ha rivoluzionato la storia del pensiero dicendo “cogito ergo sum”, ovvero “penso, dunque sono”. Ma io credo che sarebbe più corretto affermare: “Mangio, dunque sono”, perché non solo siamo quello che mangiamo, ma se non mangiamo non siamo e non pensiamo».

Dati fisici

  • Altezza: 1,93m[20]
  • Peso: 125 kg
    • Alla nascita: 6 kg[21]
    • Quando era nuotatore: 100–105 kg
    • Nel periodo di massimo successo (anni Settanta-Ottanta): 120–130 kg[20]
    • Nel 2000: 140 kg[22]
    • Nel 2010: 125 kg, dopo essere stato 152 kg[21]
  • Piede: 47[20]

Palmarès

Palmarès da pallanuotista

1955 BarcellonaSpagnaSpagna: Oro Oro, 3 vittorie 0 sconfitte

Palmarès da nuotatore

Giochi olimpici100 m st. libero4×200 m st. libero
1952 Helsinki
FinlandiaFinlandia
elim. in semifinale
58″9
elim. in batteria – 9’17″9
frazione: 2’17″5
1956 Melbourne
AustraliaAustralia
elim. in semifinale
59″0
1960Roma
Campionati europei100 m st. libero4×200 m st. libero
1950 Vienna
AustriaAustria

1’01″2
4º – 9’33″5
:
Giochi del Mediterraneo100 m st. libero3×100 m mista
1951 Alessandria
EgittoEgitto
Argento
59″9
Argento: 3’23″0
:

Campionati italiani

7 titoli individuali e 4 in staffetta, così ripartiti:

  • 7 nei 100 m stile libero
  • 1 nella staffetta 4×200 m stile libero
  • 2 nella staffetta 3×100 m mista
  • 1 nella staffetta 4×100 m mista

nd = non disputata

AnnoEdizionest.libero
100 m
st.libero
4×100 m
st.libero
4×200 m
mista
3×100 m
mista
4×100 m
1949Estivi1nd1nd
1950Estivi1nd11nd
1951Estivi1ndnd
1952Estivi1nd2nd
1953Estivi1ndnd1
1955primaverili2ndnd2
1955Estivi2ndnd
1956primaverili1ndnd
1956Estivi1nd3nd3
1957Estivi2ndnd

Onorificenze

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinariaGrande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 2008. Di iniziativa della Presidenza del Consiglio dei ministri[23]

Curiosità

  • È sposato con la figlia del regista Giuseppe Amato.[24]
  • Per il ruolo di Trimalcione, nel film Fellini Satyricon, Federico Fellini aveva inizialmente pensato a Bud Spencer, che però rifiutò la parte, perché sarebbe dovuto comparire nudo.
  • Si pensava che Bud fosse tifoso della Lazio; in realtà è un sostenitore del Napoli, squadra della sua città natale, ma per sua stessa ammissione (dice: “Potrei definirmi, in questo senso, un “bigamo”, ma direi 90% Napoli e 10% Lazio“) simpatizza per la formazione romana, avendo avuto trascorsi sportivi nel circolo canottieri della Polisportiva biancoceleste[25] e avendo quasi sempre vissuto nella capitale.
  • La rock band Bud Spencer Blues Explosion si chiama così in suo onore, come anche Spencer & Hill, band Electro housetedesca.
  • Nel numero 3011 di Topolino, nella storia Topolino e il colpo ecologico, compare in una vignetta insieme a Terence Hill.[26]
  • Vive a Roma, nel quartiere Cortina d’Ampezzo.
  • Ha trascorso parte della sua vita a Napoli. È infatti nato nel quartiere di Santa Lucia e ha frequentato le scuole elementari con Luciano De Crescenzo.
  • Si è candidato alle Elezioni regionali italiane del 2005 nel Lazio, a sostegno del presidente uscente Francesco Storace, nelle liste di Forza Italia[27], senza tuttavia risultare eletto, nonostante quasi 4000 preferenze[28]. Alle elezioni comunali a Roma del 2013 ha supportato attivamente la candidatura di sua figlia Cristiana con Il Popolo della Libertà.[29]
  • Sa parlare sei lingue: italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e tedesco. Inoltre considera il napoletano come la sua settima lingua.[30]
  • Ha dichiarato: «Non temo la morte. Dalla vita non ne esci vivo, disse qualcuno: siamo tutti destinati a morire. Da cattolico, provo curiosità, piuttosto: la curiosità di sbirciare oltre, come il ragazzino che smonta il giocattolo per vedere come funziona. Naturalmente è una curiosità che non ho alcuna fretta di soddisfare, ma non vivo nell’attesa e nel timore. C’è una mia canzone che racchiude bene la mia filosofia: “Futtetenne”, ovvero fregatene».

Filmografia

Cinema

Bud Spencer in Al di là della legge (1968) senza la sua caratteristica barba.

Bud Spencer e Giuliano Gemma in una scena del film Anche gli angeli mangiano fagioli (1973).

Terence Hill e Bud Spencer in un scena del film … altrimenti ci arrabbiamo! (1974).

Bud Spencer in Pari e dispari (1978).

Televisione

Altre partecipazioni

Doppiatori italiani

Bud Spencer è stato doppiato da:

  • Glauco Onorato in Dio perdona… io no!, I quattro dell’Ave Maria, Gott mit uns – Dio è con noi, La collina degli stivali, Un esercito di cinque uomini, Lo chiamavano Trinità…,…Continuavano a chiamarlo Trinità, …più forte ragazzi!, Si può fare… amigo, Torino nera, Una ragione per vivere e una per morire, Anche gli angeli mangiano fagioli,Piedone lo sbirro, Altrimenti ci arrabbiamo, Porgi l’altra guancia, I due superpiedi quasi piatti, Lo chiamavano Bulldozer, Pari e dispari, Io sto con gli ippopotami, Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre, Chissà perché… capitano tutte a me, Chi trova un amico trova un tesoro, Banana Joe, Bomber, Cane e gatto, Nati con la camicia, Non c’è due senza quattro, Miami Supercops – I poliziotti dell’8ª strada, Superfantagenio, Big Man, Un piede in paradiso
  • Sergio Fiorentini in Charleston, Detective Extralarge, Extralarge 2, Botte di Natale, Noi siamo angeli, Al limite, Figli del vento, Tesoro, sono un killer
  • Giuseppe Rinaldi e Bruno Persa in Siluri umani
  • Ferruccio Amendola in Oggi a me… domani a te!
  • Giancarlo Maestri in Al di là della legge
  • Sergio Graziani in 4 mosche di velluto grigio
  • Roberto Villa in Il corsaro nero

Informazioni su diego80 (1879 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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