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La leggenda del Castel della Regina

Dopo la visita di Elide Fumagalli oggi a Cavaglia che ha raccontate le sue storie e le leggende che suotano intorno al Castel della Regina,ecco un breve accenno della sua leggenda che ha reso questo monte orobico un mito.

 

Leggende della Valle Brembana

Storie antiche brembane

 da www.leggende.vallebrembana.org
Castel-Regina

Il castello della Regina

In una montagna sopra Brembilla, tra Sant’Antonio Abbandonato e la forcella di Bura, c’era un castello che era comandato da una regina. Era una donna forte e guerriera, andava sempre in testa ai suoi soldati nelle battaglie e ritornava ogni volta vittoriosa al suo castello. Quando ritornava dalle sue guerre, appena giunta a Gualguari (questo luogo e’ attualmente il centro del paese di Brembilla) si fermava nella piazza e provvedeva ad impiccare i suoi nemici, i traditori e i prigionieri. Quando li aveva tutti impiccati, ripartiva per risalire al suo castello e dopo nessuno piu’ poteva vederla per molto tempo.

Un bel giorno una staffetta porta alla regina questa notizia: in una localita’ detta Lasiol, si era accampato un re con molti suoi soldati; questo re aveva una corona tutta d’oro, sacchi pieni di marenghi e un vitello tutto d’oro. La regina udita la notizia, raduno’ tutti i suoi soldati e raccontata la cosa, promise che avrebbe lasciato a loro tutto l’oro che avrebbero conquistato; per se’ avrebbe tenuto soltanto il vitello d’oro e la corona. La stessa sera l’esercito della regina parti’ per la guerra e durante la notte, si preparo’ per la battaglia.

Era una notte d’agosto e c’era la luna piena; a mezzanotte i soldati della regina cominciarono l’attacco, che e’ durato fino a tanto che il re si e’ messo in fuga verso le rocce dell’orrido al di la di Brembilla; dall’orrido una alla volta precipitarono nel burrone ma il re prima di morire, mando’ una maledizione alla regina che aveva preso il suo vitello d’oro: infatti questo vitello era simbolo della sua religione. La regina torno’ al castello vittoriosa portando con se’ il bottino di guerra; la corona del re e il suo vitello d’oro. Senonche’ quando era gia’ ritirata nella sua stanza, si scateno’ un furioso temporale che faceva tremare la montagna e le muraglie del castello; e dopo poco tempo la terra si spalanco’, si aperse una voragine cosi’ grande che inghiotti’ tutto e tutti: la regina, il castello e il vitello.

Informazioni su diego80 (1798 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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