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Saluti da Brembilla

Brembilla ha creduto e ha provato per anni ad affiancare la sua tradizionale economia di montagna anche con un’offerta turistica all’avanguardia. Nei primi del ‘900 il sogno termale trainato dalla vicina San Pellegrino Terme, la nuova ferrovia e  la vicina Milano avevano fatto da stimolo per chi a Brembilla credeva nella possibilità di sfruttare le risorse turistiche di Brembilla : la premiata Fonte Solforosa, l’aria buona e la possibilità di facili e lunghe camminate. Qualcuno ci aveva scommesso forte aprendo ristoranti ed alberghi con solarium e stanze dotate di tutti i comfort richiesti all’epoca.

Naturale conseguenza di questa economia basata sul turismo fu il nascere di numerose stampe e cartoline che fortunatamente il nostro compaesano Fabiano Pellegrini da anni con pazienza e passione colleziona. Fabiano, come molti di voi sapranno, partecipando a fiere,mercatini, facendo ricerche nei modi più curiosi è riuscito nel tempo a creare un archivio preziosissimo di numerosissime cartoline che hanno come soggetto il centro e le varie frazioni di Val Brembilla.

Ringraziamo Fabiano per averci concesso gentilmente queste bellissime cartoline. Buona visione.

3 Commenti su Saluti da Brembilla

  1. Un leggero ingrandimento era possibile alle foto però…

  2. un commento molto positivo,in tutto quello che ho visto fino ad ora. Abbiamo il dovere di far conoscere il nostro passato,oggi giorno pochissime persone conoscono la nostra storia, e c’è il rischio che ci si allontani dal sentiero da dove siamo venuti. positiva ho trovato l’introduzione alle belle cartoline della collezione dell’amico Fabiano.I brembillesi ci credevano dalla metà dell’ottocento fino agli anni delle guerre, che hanno lasciato fame e distruzione.Un enorme sbaglio l’abbiamo commesso negli anni ’50, quando credevamo che l’industria potesse arrivare a colmare povertà e fame e fosse stata l’unica a risolvere tutti i problemi, emarginando i nostri guardiani del territorio, umiliandoli, le istituzioni in quel periodo sono state le principali responsabili, la situazione di umiliazione è andata avanti per quella generazione che credeva ancora, con tanta passione nei valori della cultura contadina.In tutta italia, ma in particolare modo a Brembilla non ha avuto più nemmeno una persona di rappresentanza di quel “Mondo”.Oggi ,nelle molteplici difficoltà, la consapevolezza di fare qualcosa per quel mondo c’è, anche se è tardi, ci dobbiamo credere,non importa se a Brembilla dagli anni 50 nessuno ci ha creduto, noi ci abbiamo sempre creduto, e abbiamo fatto la nostra parte orgogliosamente, anche se spesse volte ci siamo trovati soli.Continuiamo insieme a raccontare, e far conoscere le bellezze del nostro territorio, LA VALLE BREMBILLA non ha niente da invidiare nessuno.

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