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I telefilm anni ’80:cult che ci hanno fatto crescere

Per molti gli anni’80 sono stati una sorta di rivoluzione della nostra esistenza,soprattutto nel modo dell’intrattenimento televisivo e culturale:Grazie all’arrivo delle Tv private della Finnivest di Berlusconi(successivamente Mediaset)la Rai non era più l’unica offerta in Italia,ma soprattutto le tv private non ebbero il supporto del canone,vivendo solo con le sponsorizzazioni e gli introiti pubblicitari(da quì il nome di “Tv commerciale”)L’Unico difetto era la mancanza della diretta,che fu concessa alle tv del biscione solo nei primi anni ’90:Nonostante l'”invidia”della Tv di stato che provò ad oscurare nei primi anni le nuove emergenti tv per detenere il monopolio,anch’essa poi dovette arrendersi e l’espansione di Mediaset portò il proliferarsi anche di varie emittenti locali,sparse su tutto il territorio italiano,con bacino d’utenza più o meno limitato.Ben lungi dall’arrivo del satellite,del digitale terrestre e delle Tv a pagamento.il nuovo mezzo d’intrattenimento divenne il telefilm:serie realizzate appositamente per il piccolo schermo composte da un ciclo di episodi(chiamate stagioni,andavano di solito da settembre a maggio dell’anno successivo,venendo rinnovate in caso di successo),ognuno con trama autonclusiva,cioè che sviluppava una storia e la concludeva al termine di esso sempre col lieto fine o la risoluzione del caso,senza che ogni episodio fosse a se legato.Trame magari semplici o banali,ma sempre avvincenti,ben diverse da molte storie a lunga trama di oggi,dove tra episodi autoconclusivi vengono incluse vicende personali dei protagonisti che durano anche per una o più stagioni intere.Proprio la Finnivest acquistò molte di esse dagli Stati uniti,dove il genere era già lanciatissimo,dopo il doppiaggio in italiano di bravissimi attori,e le mandò in onda.Poi anche l’Italia iniziò a produrre le proprie serie sul modello americano,ma senza il successo delle serie esportate.Ecco le più famose serie per categoria.Tratte da www.anni80.info.

 

A-TEAM

La squadra A

Le avventure di un gruppo di 4 reduci del Vietnam, il colonnello John “Hannibal” Smith (“Adoro i piani ben riusciti”), Templeton “Sberla” Peck, faccia d’angelo ma gran figlio di.., Bosco (Non lo sapevate, eh?) “P.E.” (pessimo elemento) Baracus, montagna di muscoli che odia volare, e “Cane pazzo” Murdock, pilota di elicotteri folle, odiato da Baracus. Ingiustamente accusati di un crimine che non hanno commesso, braccati dall’esercito, diventano paladini dei deboli, tra scazzottate e sparatorie, fughe ed esplosioni sempre incruente. 98 episodi per questo divertentissimo telefilm, vero cult degli anni ’80.Nell’ultima stagione si aggiunse un nuovo membro,l’esperto di esplosivi Santana,ed un nuovo colonnello che salvò loro la vita in cambio di un’assunzione alle sue dipendenze,ma questo fatto stravolse lo spirito originale della serie che fu sospesa.

Fattore anni 80: 10

MAGNUM P.I.

Il cast di Magnum

Thomas Sullivan Magnum III, detective per hobby, custode di Ferrari per vocazione: il suo amico Robin Masters, scrittore di best-sellers, gli ha infatti affidato la custodia della sua fuoriserie, una Ferrari 308 GTS, nonchè un confortevole alloggio nella sua villa alle Hawaii. E la situazione non piace certo a Higgins, odioso inglese che della villa di Masters è il custode. Tra inseguimenti e belle donne, con l’aiuto dei suoi amici T.C. e Rick, il baffo languido di Tom Selleck fà strage di cuori in uno dei più visti telefilm degli anni ’80.

Fattore anni 80: 9

MAC GYVER

MacGyver a spasso con un giocattolino

Angus (non la sapevate questa, eh?) Mac Gyver, ex specialista di esplosivi con studi da analista chimico, è un agente dell’organizzazione parastatale Phoenix, dedita alla ricerca di pericolosi criminali, nonchè il più fortunato cercatore di materiali della storia della TV: gli serviva del plutonio? Toh, proprio sotto il lavandino! Stava per morire schiacciato da una pressa? E allora si costruiva uno smaterializzatore nucleare con del pongo e la nutella…mah!! Lavora agli ordini di Pete Thornton, che aiuterà ancora di più quando questi diventerà cieco per un glaucoma.

Fattore anni 80: 8,5

SIMON & SIMON

I fratelli Simon

Rick e A.J. Simon sono due fratelli con una piccola agenzia investigativa a San Diego, California, che per “prezzi ragionevoli”, come dice il cartello fuori dal loro ufficio, si danno da fare per risolvere casi intrigati, utilizzando con maestria anche travestimenti e cavandosela sempre con spirito e ironia, in uno dei telefilm di maggior successo delle televisioni private italiane negli anni ’80.

Fattore anni 80: 8

PROFESSIONE PERICOLO

Lee Majors e soci

Colt Seaver, stuntman professionista e cacciatore di taglie per arrotondare, si divide tra set dei film e caccia ai criminali su cui pendono delle taglie perchè scappati dopo aver pagato la cauzione, aiutato dal cugino Howie Munson e dalla bella collega di stunt Jody Banks. Ovvio che quando si tratta di mettere le mani sui fuggitivi, Seaver ricorra al meglio del suo bagaglio professionale, con spericolate acrobazie in moto e macchina. Buon successo di pubblico per una serie che ha visto una lunga fila di comparse molto conosciute del mondo di Hollywood, a cominciare da Farrah Fawcett, all’epoca moglie di Lee Majors.

Fattore anni 80: 7,5

TRUCK DRIVER

BJ e Birra

Billy Joe “B.J.” McKay è un reduce del Vietnam che al ritorno dalla guerra ha trovato lavoro come camionista, riuscendo a mettersi in proprio, anzi, a metà con un socio.. lo scimpanzè Birra. La scimmia è l’amico del cuore del camionista, anche perchè gli aveva salvato la vita in guerra: insieme, viaggiano per le freeway americane consegnando merce, e spesso imbattendosi nello sceriffo Lobo, un odioso tutore delle forze dell’ordine che non vede di buon occhio B.J., forse anche per il fascino che esercita sul gentil sesso, con varie donzelle sempre pronte ad aiutare il loro trasportatore preferito. Tra tante avventure in cui si imbattono B.J. e Birra, finirà che anche Lobo la smetta di essere un rompiscatole, tanto da guadagnarsi addirittura uno spinoff tutto suo.

Fattore anni 80: 7,5

Che fine hanno fatto i protagonisti dei telefilm

A-TEAM

Mr TMr. T (Laurence Tureaud), il mitico P.E. Baracus, è stato anche una superstar del wrestling ai tempi d’oro di Hulk Hogan e l’antagonista di Rocky nel terzo film della saga: poi il suo momento magico è finito, ed è iniziato un tremendo periodo in cui ha dovuto combattere con tutte le forze contro un linfoma. Determinato come il suo personaggio, ha superato la malattia, ma si è ritrovato in bancarotta per il costo delle spese mediche. Ha dato la voce a un personaggio del recente “Piovono polpette”. George Peppard, Hannibal, famoso per il suo ruolo in “Colazione da Tiffany”, è purtroppo venuto a mancare nel 1994, a 66 anni, per un tumore ai polmoni. Dirk Benedict, Sberla ma anche uno dei protagonisti di Galactica, è oggi uno sceneggiatore e regista teatrale: si occupa inoltre di tenere seminari sui vantaggi della dieta macrobiotica. Dwight Schultz, infine, il pazzo Murdock, ha recitato in vari film di fantascienza, e soprattutto nelle due serie di Star Trek, “Voyager” e “The next generation”, dove interpretava il tenente Barclay. Dà la voce a molti personaggi dei cartoni animati, tra cui lo scienziato pazzo Dr. Animo nel fortunato “Ben 10”.

MAGNUM P.I.

Tom SelleckTom Selleck ha provato anche l’avventura del grande schermo, ma nonostante prove brillanti, i suoi film non hanno avuto troppo successo, soprattutto considerando che avrebbe potuto essere Indiana Jones, ruolo che rifiutò. È di recente tornato al successo in tv, nel ruolo del commissario della polizia di New York in “Blue bloods”. John Hillerman, Higgins, visto anche in “Ellery Queen” e “La signora in giallo”, ha abbandonato le scene da molti anni. Roger Mosley, Theodore “TC” Calvin, ha avuto vari ruoli in film di azione di seconda fascia, e ha avuto notevole esposizione sui media all’epoca del processo di O.J. Simpson, suo amico che ha sempre difeso. Larry Manetti, Rick, continua a lavorare in varie serie tv, senza però avere lo stesso successo del telefilm che lo lanciò, anche se di recente ha ottenuto un ruolo semi ricorrente in “Hawaii five-o”.

CHARLIE’S ANGELS

Cheryl LaddJaclyn Smith, Kelly, il mio angelo preferito, divide il suo tempo tra il telefilm “The district” e la sua attività di arredatrice d’interni e stilista, Kate Jackson, Sabrina, ha avuto molti ruoli in vari tv movies, ed è un’attiva sostenitrice per la campagna di prevenzione dei tumori al seno, da cui era stata colpita e che ha sconfitto. Cheryl Ladd, la “piccola” del gruppo, Kris, è molto attiva in campo politico, sul fronte repubblicano, ed è molto vicina ai soldati in Iraq, per i quali ha svolto vari spettacoli. È stata la moglie di Ed Deline nel telefilm “Las Vegas”. David Doyle, il pacioso Bosley, è venuto a mancare nel 1997, a soli 58 anni, a causa di un infarto, come pure è scomparsa nel 2009 a 62 anni Farrah Fawcett, la più affascinante degli angeli originali.

MAC GYVER

Richard Dean AndersonRichard Dean Anderson, attivissimo nel campo della beneficenza, ha recitato in vari tv movies prima di trovare un altro ruolo fortunatissimo, quello del colonnello (poi generale) Jack O’Neill in “Stargate SG-1”. Dana Elcar, Pete, non recitava semplicemente quando faceva il cieco, perchè realmente affetto da glaucoma degenerativo, una malattia che ha affrontato con coraggio e che non gli ha impedito di continuare a recitare. È morto nel 2005 per una grave forma di polmonite.

SIMON & SIMON

Jameson ParkerJameson Parker, il biondo A.J., ha smesso da tempo di recitare e si occupa della sua fattoria e della sua passione per la scrittura. Gerald McRaney, il baffuto Rick, famoso anche nel ruolo del maggiore MacGillis in “Agli ordini papà”, ha avuto ruoli di spicco in serie molto importanti, come “The West Wing” e “Deadwood”. Recentemente è stato uno dei principali protagonisti dell’acclamato “House of cards”.

PROFESSIONE PERICOLO

Lee MajorsLee Majors, l’uomo da sei milioni di dollari, arrivato alla quarta moglie (la seconda è stata Farrah Fawcett, la terza una playmate di Playboy..), continua ad apparire in molti telefilm, tra cui il remake di “Dallas” e “Raising Hope”. Il suo socio Douglas Barr è invece diventato un produttore di vini, mentre la bellissima Heather Thomas scrive romanzi ed è molto impegnata in campo politico.

ZORRO

Il mitico ZorroProtagonista di decine di serie tv, film, cartoni, fumetti e altro, lo Zorro della nostra infanzia (a proposito, in spagnolo “el zorro” è la volpe) era Guy Williams, nella classica serie Disney del 1957. La storia è arcinota: Diego de la Vega, giovane rampollo di una ricca famiglia di allevatori, torna in California dopo anni di permanenza in Spagna, per scoprire che tutta la regione è succube delle manovre sporche di un magistrato, Galindo, che attraverso gli appoggi politici dei vari “alcalde”, i sindaci locali, e contando sulle forze della milizia, taglieggia allegramente tutti gli abitanti di Los Angeles e dintorni. Per aiutare la gente del luogo, Diego veste la maschera e il mantello nero di Zorro, un eroe della tradizione locale, e si fà beffe degli uomini del pavido, grassissimo sergente Garcia, che subisce le furie del perfido capitano Monasterio. Per evitare sospetti, senza la maschera Diego recita la parte del viziato ragazzo di buona famiglia e si fà amico di Garcia, che incoraggia nelle sue quotidiane battaglie perse. Aiutato dal fido Bernardo, che non rivelerà mai la sua identità, anche perchè è muto dalla nascita, e successivamente dal padre, don Alejandro, Zorro sconfigge regolarmente i suoi avversari, ai quali lascia in ricordo una grossa z disegnata con la spada sul fondo dei loro pantaloni.

Fattore anni 80: 8,5

SANDOKAN

Kabir Bedi nel ruolo di Sandokan

Sandokan, la tigre della Malesia, a capo dei tigrotti di Mompracem, combatte l’odioso governatore James Brooks (il bravissimo Adolfo Celi), per liberare l’isola di Labuan dal controllo inglese. L’incontro con Marianna, la bellissima nipote di Lord Guillonk, capo della Compagnia delle Indie sui mari orientali, cambia la vita di Sandokan: per amore della donna, la tigre vive pericolose avventure, sempre fiancheggiato dal fratello di sangue Yanez, e infine la convince a diventare una ribelle. I tigrotti sconfiggono Brooks, ma il successo è effimero: il governatore si riorganizza e in un attacco del suo esercito Marianna rimane uccisa. La vendetta di Sandokan contro l’odiato Brooks giungerà puntuale. Straordinario successo della televisione italiana, con punte di 27 milioni di telespettatori nel primo passaggio televisivo, con la mitica sigla degli Oliver Onions.

Fattore anni 80: 9

FANTASILANDIA

Roarke e Tattoo

Il misterioso signor Roarke dirige con l’aiuto del piccolo Tattoouno strano villaggio vacanze, Fantasilandia, dove per 50.000 dollari chiunque può rivivere un episodio del proprio passato, per cercare magari di cambiarlo, o dare sfogo a una fantasia gelosamente custodita. In ogni episodio Roarke e Tattoo seguono più di un ospite, con storie che richiamano alcuni episodi di “Confini della realtà”: una donna d’affari vuole assistere al proprio funerale, due amici vogliono diventare Butch Cassidy e Sundance Kid, un idraulico vuole diventare re, un altro uomo vuole un harem.. Ma ovviamente, non tutto fila liscio, e quasi sempre gli ospiti dell’isola finiscono per chiedere a Roarke di tornare alla loro realtà, forse meno soddisfacente, ma anche meno pericolosa.. Grande successo della tv americana, da noi trasmesso solo in parte.

Fattore anni 80: 8,5

TARZAN

Tarzan e il piccolo Jai

Le classiche avventure di Tarzan, personaggio inventato da sir Richard Burroughs, dalla sua infanzia di orfano in fasce adottato da una tribù di gorilla al nuovo ruolo di re della giungla, saggio giudice delle diatribe tra animali e uomini, spesso in lotta contro questi ultimi, quando si imbatte in loschi figuri che vogliono depredare la natura. Tra le molte serie a lui dedicate, questa riguarda appunto gli anni del suo “regno”, con la simpatica aiutante Cheetah e l’ancora più famoso urlo, con in più l’adozione del piccolo Jai, un orfano come lui trovato nella giungla.

Fattore anni 80: 8

MANIMAL

Il dottor Chase e i suoi amici

Il dottor Jonathan Chase nasconde un segreto nel proprio passato: è infatti l’ultimo erede di una stirpe di stregoni, che utilizzando tecniche antichissime apprese in villaggi sperduti nel cuore dell’Africa sono riusciti a superare la barriera che divide l’uomo dall’animale, e ora sono in grado di trasformarsi in qualsiasi animale desiderino. Pantera nera, falco, ma anche delfino, cavallo, serpente: Jonathan utilizza le sue incredibili capacità di trasformazione per combattere insieme ai suoi amici Brooke e Ty i soliti cattivoni di turno, in genere trafficanti di droga o di animali.

Fattore anni 80: 7,5

DUE ONESTI FUORILEGGE

Alias Smith e Jones

Hannibal Heyes e Jed Kid Curry, due fuorilegge decisi a cambiar vita: quando il governatore gli offre l’amnistia in cambio dell’aiuto per sgominare una pericolosa banda di loro.. conoscenti, ai due non sembra vero. Ma c’è un però, grosso come una casa: nessuno potrà sapere dell’amnistia, e per un anno loro rimarrano a tutti gli effetti fuorilegge, e le taglie sulle loro teste resteranno valide. E anche con le loro nuove identità di onesti commercianti con i nomi di Thaddeus Jones e Joshua Smith, le loro facce sono molto ricercate, e i guai fioccheranno. Il selvaggio west declinato con toni molto meno drammatici di altre serie western, riuscito mix di piombo e divertimento.

Fattore anni 80: 7,5

LOTTERY

I due protagonisti di Lottery

Patrick Flaherty è un impiegato molto particolare della società che organizza la lotteria interstatale, che ogni settimana distribuisce milioni di dollari a fortunati giocatori in tutta America. Il suo compito è infatti rintracciare i vincitori, assicurarsi della loro identità, e renderli felici, consegnando loro l’assegno milionario. Ad accompagnarlo, Eric Rush, impiegato dell’IRS, l’ufficio delle tasse, che si deve assicurare che anche lo zio Sam abbia la propria parte della vincita. Quello che può sembrare un lavoro tranquillo non lo è quasi mai, invece, con i due impegnati ad aiutare i loro vincitori, cui molto spesso i milioni provocano più preoccupazioni che felicità.

Fattore anni 80: 7,5

I RAGAZZI DEL COMPUTER

I ragazzi del computer

Agli inizi degli anni ’80, quando un commodore 64 era il vertice della categoria home computer e Internet ancora lontana, un ragazzino, Richie, costruisce con scarti di altri computer Ralph, una specie di computer senziente: insieme alla sua sorellina e a tre suoi amici, Richie lo usa per giocare e studiare, nonchè, inevitabilmente, per scoprire truffe informatiche di vario tipo (oh, ma ‘sti ragazzi degli anni 80 i cavoli loro non se li facevano mai?), che segnala alla sua amica giornalista Llewellen e al tenente Quinn, che alla fine riesce sempre ad arrestare i cattivi di turno.

Fattore anni 80: 7,5

C’ERANO ANCHE..

Woobinda, la storia del dottor Stevens, Woobinda per gli aborigeni locali, veterinario che si occupa di salvare gli animali della foresta australiana, tra bracconieri che vorrebbero farlo fuori e aborigeni che lo rispettano come “uomo di medicina”. Serie australiana degli anni ’70, che ebbe un buon successo anche da noi. Nata libera, le avventure dei coniugi Adamson, guardiani di un parco naturale in Kenya, che adottano una piccola leonessa, Elsa, unica sopravvissuta dello sterminio del proprio branco. Con Elsa al proprio fianco, lottano contro i bracconieri e chi non rispetta la natura.. La banda dei cinque come diceva la sigla, “quattro ragazzi in gamba, Julian, Anne e Dick, Georgina che si fà chiamare George”, più il loro cane Timmy, compiono varie scampagnate sull’isola di Kirrin Island, e in un modo o nell’altro riescono sempre a mettersi nei guai e a capitare nel mezzo di qualche mistero, che risolvono abilmente dimostrando notevoli capacità investigative.

Che fine hanno fatto i protagonisti dei telefilm

ZORRO

Guy WilliamsGuy Williams, l’uomo che ha segnato le feste di carnevale di noi maschietti per lunghi anni, è morto nel 1989 a 65 anni a causa di un’aunerisma cerebrale. Anche Gene Sheldon, il fedele Bernardo, è morto, nel 1982, come Henry Calvin, il buffo sergente Garcia, venuto a mancare già nel 1977 (la serie era del 1957..).

SANDOKAN

Kabir BediKabir Bedi, cavaliere della Repubblica italiana, è uno degli attori indiani più famosi. Ha recitato anche in “Un medico in famiglia” e ha preso parte per oltre un anno alle riprese di “Beautiful”. Vive in India e scrive anche di politica su importanti quotidiani del suo Paese. Philippe Leroy, il fedele Yanez, ha sposato la figlia di Enzo Tortora Silvia, e si è rivisto di recente sulla tv italiana nel ruolo del vescovo di Don Matteo. La bellissima Carole André, lady Marianna, ha smesso da tempo di recitare. È architetto con specializzazione in giardini. Adolfo Celi, l’odioso Brooks, magnifico inteprete di tutti i generi di film, è morto nel 1986, a soli 64 anni. Rimarrà per sempre il professor Sassaroli, chirurgo a tempo perso, inventore di zingarate a tempo pieno in “Amici miei”.

FANTASILANDIA

Ricardo Montalban è morto nel 2009, a 88 anni. Negli ultimi anni era apparso nei film della serie “Spy kids”. Herve Villechaize, il piccolo Tattoo, ha posto tragicamente fine alla propria vita, per una crisi depressiva che l’aveva colpito.

MANIMAL

Simon MacCorkindale è venuto a mancare a soli 58 anni nel 2010. Protagonista di vari film di avventura negli anni ’80, aveva una piccola casa di produzione cinematografica.

DUE ONESTI FUORILEGGE

Ben MurphyBen Murphy, protagonista di “Due onesti fuorilegge” come Hannibal Heyes e anche di “Lottery” e visto in vari episodi di “Love boat”, è ancora oggi un attore televisivo molto impegnato. È apparso, tra l’altro, in “JAG”, “Cold case” e “NCIS”. Il suo socio Jed Kid Curry, l’attore Pete Duel, è morto tragicamente suicida, proprio nel corso delle riprese del telefilm. Fu sostituito da Jon Roger Davis, ma gli ascolti del telefilm crollarono.

Top

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LOVE BOAT

L'equipaggio del capitano Stubing

Agli ordini del capitano Merrill Stubing, la nave “Love princess” solca i mari di tutto il mondo, mentre a bordo storie d’amore nascono o si ritrovano. Con il dottor Bricker, impenitente donnaiolo, l’imbranato Gopher, pasticcione secondo del capitano, la dolce direttrice di crociera Julie e il barista Isaac, la nave dell’amore ha solcato gli schermi televisivi per oltre 250 volte, accompagnata in Italia dalla famosa sigla del compianto Little Tony. “Guest stars” a fiumi, praticamente metà Hollywood è passata sualla nave, anche perchè le crociere, alla fine, erano vere, spesso in bellissime località del Messico.

Fattore anni 80: 9

VITA DA STREGA

Samantha e famiglia

Samantha, una bella e dolce ragazza, incontra l’imbranato pubblicitario Darrin Stevens: i due si innamorano e si sposano. Dov’è il problema? Beh, la dolce Samantha è una strega, e sua madre, la pestifera Endora, non ne vuol sapere di avere un genero umano. Per amore della madre e del neomarito, Samantha dovrà cercare di conciliare la sua nuova natura di donna di casa con quella di strega dal.. naso magico facile. Tra scambi di persona, magie e avventure la vita della coppia, allietata anche dall’arrivo di Tabatha e poi di Adam, non è mai monotona, in uno dei più grandi successi della storia della televisione americana.

Fattore anni 80: 8,5

TRE CUORI IN AFFITTO

I tre coinquilini

Jack Tripper è un cuoco con la vocazione del playboy, che per risparmiare sui costi dell’affitto divide il suo appartamento con due belle ragazze, la bruna Janet, impiegata in un negozio di fiori, e la bionda svampita Chrissy, dattilografa. Per far funzionare la loro convivenza, tra divertenti equivoci e situazioni classiche da sitcom, Jack si finge gay, in modo di non destare sospetti tra i genitori delle ragazze e non farsi buttare fuori di casa dagli impiccioni padroni di casa, i Roper. Con il passare degli anni, Chrissy viene sostituita dalla cugina Cindy, e la serie si conclude quando Jack e Janet trovano i partner della loro vita.

Fattore anni 80: 7,5

CIN CIN

I baristi di Cheers

Sam “Mayday” Malone, un ex giocatore dei Boston Red Sox, apre il bar “Cheers” con il suo ex allenatore, il rimbambito Ernie Pantusso. Ad aiutarli nel servire birra agli avventori, due cameriere dal carattere opposto: Diane Chambers, una professoressa di lettere piantata in asso il giorno del matrimonio, e Carla Tortelli, una scorbutica divorziata con 4 figli da mantenere. Tra i più assidui clienti del bar, Norm Peterson, disoccupato cronico che non ne vuol sapere di trovare un lavoro e Cliff Clavin, un postino piene di ansie e paranoie. Arriveranno poi lo psichiatraFrasier Crane, che avrà tanto successo da ottenere una serie tutta sua, un nuovo barista, Woody, a sostituire l’allenatore quando nel 1985 muore l’attore che lo impersonava, e una nuova socia per Sam, Rebecca. L’ultima puntata dello show fu vista da 150 milioni di americani, e i personaggi ebbero anche l’onore di una trasposizione a cartoni ne “I Simpson”. Mitica anche la sigla, “Where everybody knows your name”, vincitrice di uno dei 28 Emmy ottenuti negli anni dalla serie di maggior sucesso della tv americana degli anni ’80.

Fattore anni 80: 8,5

M.A.S.H.

I medici e qualche malato di Mash

Questo fu invece il telefilm di maggior successo della tv americana negli anni ’70, iniziato nel 1972, quando gli Stati Uniti erano ancora invischiati nella sporca guerra in Vietnam. Graffiante satira sulla stupidità della guerra, è ambientato ai tempi della guerra in Corea, ma con chiari riferimenti a quella in corso in quel momento, e racconta le storie di un gruppo di dottori militari del 4077° Mobile Army Surgical Hospital, impegnati ogni giorno a curare feriti di guerra e a cercare di salvare un minimo di sanità mentale con grandi dose di ironia. Il capitano “Hawkeye” Pierce, capo chirurgo della base, e il suo secondo in operazioni chirurgiche e scherzi “Trapper John” sono gli elementi di disturbo, molto “Amici miei”, in quello che il maggiore Burns e la capo infermiera Margaret “Labbra calde” Houlihan vorrebbero invece come un’oasi di efficienza svizzera. Capiranno anche loro che di fronte alla pazzia della guerra, un po’ di sano “cazzeggio” è l’unica risposta. L’ultimo episodio, trasmesso nel 1983, è ancora oggi il secondo programma più visto nella storia della TV americana, superato solo di recente da un’edizione del Superbowl.Il nome della serie è stato utilizzato dal dj riminense Luca Belloni per un progetto musicale dance molto in voga negli anni ’90 e 2000.

Fattore anni 80: 8

I JEFFERSON

George e Louise

George Jefferson ha fatto fortuna, da una piccola lavanderia ne possiede adesso una catena, e per questo decide di trasferirsi, con la paziente moglie Louise, in un lussuoso appartamento di Manhattan. Il problema di George sta nel fatto che è un tremendo “razzista” all’incontrario: non sopporta proprio i bianchi, soprattutto quelli come Tom Willis, il suo vicino che ha sposato una donna di colore (Helen, interpretata da Roxie Roker, la madre di Lenny Kravitz). Figurarsi quando viene a sapere che suo figlio Lionel si è fidanzato con la loro figlia! A dare filo da torcere a George ci pensa Flo, la cameriera pettegola e scansafatiche, sempre in lite con il tremendo datore di lavoro. Serie davvero divertente, con uno Sherman Hemsley (George) straordinario.

Fattore anni 80: 8,5

C’ERANO ANCHE..

Sanford and son, le liti quotidiane di una famiglia molto particolare, quella formata dal vecchio Fred e da suo figlio Lamont, due robivecchi di Los Angeles. I due non smettono mai di litigare, col vecchio, irascibile, reazionario e paranoico vedovo Sanford che non accetta la nuova mentalità che il figlio vorrebbe portare nei loro affari, per ringiovanire un po’ l’azienda di famiglia. “Demente!” è l’unico apprezzamento che il genitore gli rivolge, prima di far finta di morire di crepacuore, invocando la moglie Elizabeth. Giudice di notte, che racconta le storie di uno speciale tribunale di New York aperto di notte per processare per direttissima gli strani personaggi che di notte fanno i loro “affari”. Il giudice che amministra la legge è Harry T.Stone, uno strampalato contestatore del sistema, appassionato di magia e più interessato alle vite private dei convenuti in aula che al codice penale. La simpatia di Harry e il suo buonsenso saranno quasi sempre più efficaci di 100 verdetti, e il giudice finirà per farsi amare dai suoi assistenti e da chi si ritrova nel suo particolare tribunale. Alice, sequel televisivo del film “Alice non abita più qui”, racconta le storie del proprietario, delle cameriere e degli avventori della tavola calda Mel’s Diner. Il proprietario è il burbero Mel Sharples, per cui lavorano di malavoglia Alice Hyatt, la protagonista, vedova con figlio a carico, la svampita Vera e Flo, 40enne che pensa ancora di essere la reginetta del ballo della scuola, e ci prova con tutti gli avventori della tavola calda. Tra sketch, battute e situazioni varie, Alice troverà l’amore nell’allenatore di baseball del figlio e una carriera di cantante a Nashville, Mel venderà la tavola calda e il personaggio di Flo riscuoterà tale successo da regalarle una serie parallela, o “spinoff”, intitolata proprio “Flo” e vista anche in Italia. In Scuola di football, il mondo del football professionistico diventa pretesto per gag e battutacce, nelle storie delle peripezie dei California Bulls e della loro nuova proprietaria, Diane Barrow, inizialmente poco convinta di aver avuto una squadra come parte della sua liquidazione di divorzio, poi sempre più impegnata nel suo ruolo, tra linebacker pazzi, quarterback fifoni e kicker scappati dalla Bulgaria.. Mi benedica padre racconta le divertenti storie del furbo prete Charles Duddleswell, un bisbetico curato di mezza età più interessato ai pettegolezzi che alla salvezza delle anime dei suoi fedeli. Il giovane novizio Neil Boyd e la paziente governante mrs. Pring ne sopportano le lune e a volte non disdegnano di punzecchiarlo.

Che fine hanno fatto i protagonisti dei telefilm

LOVE BOAT

Gavin MacLeodGavin MacLeod, il capitano Stubing, ha superato gli 80 anni anni e si è ritirato dalle scene, pur non mancando di fare qualche apparizione in show televisivi, o in crociere della compagnia di navigazione “Princess Cruises”. Bernie Kopell, il dottore oggi 80enne, è stato il coprotagonista del divertente telefilm degli anni 60 “Get smart”, e oggi è quasi in pensione, e lavora solo in qualche spettacolo teatrale. Fred Grandy, Gopher, è stato per 8 anni membro del Congresso degli Stati Uniti per lo stato dell’Iowa, e oggi è presidente delle “Goodwill industries”. Lauren Tewes, Julie, ha avuto seri problemi di droga, per fortuna superati, e ha affrontato con coraggio il male del marito, morto nel 2002 per il morbo di Gehrig. Oggi è impegnata in teatro e nei doppiaggi cinematografici. Ted Lange, Isaac, è passato dall’altra parte della telecamera, e ha diretto vari episodi di alcune serie televisive di grande successo, come “Dharma & Greg” e “Starman”. La allora piccola figlia del capitano, Jill Whelan, ha oggi 47 anni: tra i protagonisti del mitico “Aereo più pazzo del mondo” (era la bambina che doveva subire una trasfusione), è diventata una giornalista televisiva, e ha anche una linea di gioielli, che disegna personalmente.

VITA DA STREGA

Elizabeth MontgomeryElizabeth Montgomery è stata una delle attrici televisive di maggior successo della storia, ma soprattutto uno splendido spirito libero che ha sostenuto le cause libertarie più disparate. È venuta a mancare nel 1995, a 62 anni, per un male incurabile. Purtroppo sono morti anche i suoi 2 partner nella serie, Dick York, il Darrin originale, e Dick Sargent, che lo sostituí proprio per una malattia che aveva colpito York. Erin Murphy, la piccola Tabatha, è oggi una mamma 50enne (!) di 4 bambini, e lavora in un centro di aiuto per madri in difficoltà, oltre a essere una blogger di moda e bellezza molto attiva.

STREGA PER AMORE

Barbara EdenLarry Hagman, il simpatico Tony prima di diventare il perfido J.R., uno dei personaggi più famosi di tutti gli anni ’80, è morto nel 2012 per complicazioni al fegato derivanti da una vita molto “spericolata”. L’adorabile Jeannie, Barbara Eden, ha oggi 82 anni, e vive felicemente con il secondo marito e il loro cane. Non disdegna qualche “guest stars” in telefilm, di tanto in tanto.

TRE CUORI IN AFFITTO

Suzanne SommersJohn Ritter ha avuto grande successo nei panni di Paul Hennessy, il protagonista di “8 semplici regole”: è venuto tragicamente a mancare nel 2003 per un problema al cuore, quando non aveva ancora 55 anni. Suzanne Sommers, la svampita Chrissy, è stata una performer di successo a Las Vegas, prima di trovare una seconda giovinezza nei panni di Carol Foster, la protagonista di “Una bionda per papà”. Di recente ha condotto un suo show su una tv via cavo. Joyce Dewitt, Janet, di origine italiana, lavora in teatro ed è una importante portavoce di LIFE, un organizzazione che si batte contro la fame nel mondo.

CIN CIN

Ted DansonCome detto, nel 1985 è morto a causa di problemi al cuore l’allenatore, Nicholas Colasanto: aveva 61 anni. Ted Danson, Sam, ha recitato in vari film, tra cui “Tre uomini e una bimba”, che ha avuto un buon successo, e “Salvate il soldato Ryan”, prima di ritornare ai vertici di popolarità nel ruolo di D.B. Russell, il capo della scientifica in “C.S.I.”. Shelley Long, Diane, ha recitato in moltissime serie, soprattutto “Frasier”, e di recente ha avuto un ruolo semiricorrente in “Modern family”, come DeDe Pritchett, la svampita prima moglie del “capo clan” Jay. Rhea Perlman, Carla Maria Victoria Angelina Teresa Apollonia Lozupone Tortelli LeBec, nella vita di tutti i giorni è la moglie del popolarissimo Danny DeVito, a fianco del quale recitò nel telefilm cult degli anni ’70 “Taxi”.

M.A.S.H.

Alan AldaAlan Alda, il capitano Pierce, è uno dei decani della tv americana, e ogni show fà a gara per impreziosirsi con il suo nome tra le guest stars: apparso da pochissimo in “The blacklist”, dopo che per il suo ruolo in “The West wing” aveva vinto il sesto Emmy della carriera. Wayne Rogers, il suo partner di scherzi, si è invece costruito una seconda carriera di successo come investitore economico, e fà da consigliere e gestore di fondi a molte persone.

L’ALBERO DELLE MELE

Lisa WhelchelLisa Whelchel, Blair, è una portavoce di varie associazioni cristiane: madre di tre bambini, scrive libri sull’educazione cristiana dei figli e di sostegno per le donne attive in questa opera di educazione. Nel 2012 è tornata in tv, ed è arrivata seconda nel popolare show “Survivor”. Nancy McKeon, Jo, recita in varie serie tv, spesso a marchio Disney, ma senza grandi ruoli. E pensare che stava per esssre scelta al posto di Courtney Cox per il ruolo di Monica in “Friends”, quando si dice “parti che ti potrebbero cambiare la vita”..

I JEFFERSON

Sherman Hemsley, ex impiegato postale prima del grandissimo successo che avebbe ottenuto con la serie tv, è morto nel 2012 a 74 anni, otto anni dopo Isabel Sanford, sua moglie Louise, che aveva raggiunto la bella età di 86 anni, ed era famosa per essere stata la prima attrice di colore a vincere un Emmy.

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LA CASA NELLA PRATERIA

Gli Ingalls

La vita quotidiana, le sofferenze, ma anche la grande dignità e il senso della famiglia degli Ingalls, nell’America rurale sul finire del 19° secolo. Charles, il capofamiglia, è un agricoltore che decide di spostarsi dal Kansas a Walnut Grove, Minnesota, in cerca di terra da coltivare e di un posto migliore per la sua famiglia, la moglie Caroline e le figlie, Mary, Laura e Carrie. Ma la vita nella nuova casa non è facile, tra raccolti distrutti dal maltempo, malattie che colpiscono uomini e animali, e la grettezza di alcuni nuovi vicini (la tremenda Harriet Oleson e figli, su tutti). Solo l’amore che lega tutti i membri della famiglia darà loro la forza di andare avanti, giorno dopo giorno, in questa serie TV accolta con uno straordinario consenso dal pubblico italiano.

Fattore anni 80: 9

DALLAS

Gli EwingAlle porte di Dallas, capitale mondiale delle compagnie petrolifere, nel grandioso ranch di South Fork, vive la famiglia Ewing, proprietaria dell’impero economico che sta dietro la “Ewing Oil”. Oltre al capostipite Jock e a sua moglie Ellie, vi sono i figli John Ross, detto J.R., Bobby, e la turbolenta nipote Lucy. Su tutti, spicca la figura di J.R., disonesto, senza scrupoli, pronto a tutto pur di ottenere profitti, anche a passare sopra ai rivali in affari, soprattutto la famiglia Barnes. Figurarsi quando il debole fratello Bobby gli annuncia che ha intenzione di sposare Pamela, la figlia di Barnes.. Ma forse J.R. dovrebbe pensare al suo, di matrimonio, con la moglie Sue Ellen che i suoi continui tradimenti faranno diventare alcolizzata. Tra doppigiochi, tradimenti, attentati (quello a J.R. tenne l’America col fiato sospeso un’intera estate), morti e improvvise ricomparse dovute a problemi contrattuali (Bobby), la serie cult in assoluto degli anni ’80, con oltre 350 episodi, alcuni dei quali ancora in cima alle classifiche di ascolti di tutti i tempi. “GeiAr” è stato il miglior cattivo della storia dei telefilm, e probabilmente uno dei primi 5 volti che vengono in mente quando si parla di anni ’80.

Fattore anni 80: 10

FALCON CREST

I Gioberti

Cambia il business, visto che si parla di vigneti e vini pregiati, e la location, la California, ma abbondano gli intrighi e le malefatte anche in casa Channing. La cattiva della serie è Angela, a capo dell’azienda di famiglia, e che non vede di buon occhio il ritorno a casa di ChaseGioberti, il nipote venuto a reclamare la propria parte di azienda dopo la morte del padre Chase, fratello di Angela. Fedele tirapiedi della nonna è Lance, coinvolto nell’incidente che porta alla morte di Chase. Per vendicare il marito, sua moglie Maggie sposa Richard Channing, figlio illegittimo di Douglas, ex marito di Angela ed ora editore del “San Francisco Globe”, che diventa il principale avversario degli intrighi di Angela.

Fattore anni 80: 8

SARANNO FAMOSI

Il cast di Saranno famosi

Le storie, gli amori, i successi e i drammi dei talentuosi ragazzi che frequentano la mitica “School of performing arts” di New York, con la speranza di diventare un giorno grandi musicisti, ballerini o attori. Tratto dall’omonimo film, una delle serie di maggior successo degli anni ’80, con un cast che cambiava stagione dopo stagione, intorno a presenze fisse quali quella dell’insegnante di ballo, Lydia Grant, dell’insegnante di musica, il signor Shorofsky, del talentuoso e irrequieto ballerino Leroy Johnson e del virtuoso di piano Bruno Martelli.

Fattore anni 80: 8,5

LOU GRANT

Lou Grant e la redazione del Tribune

L’esperto giornalista Lou Grant si trasferisce da Milwaukee a Los Angeles per diventare caporedattore del “Tribune”, antico giornale che negli ultimi tempi ha perso smalto. Con la nuova gestione di Lou e l’entusiasmo della giovane, ambiziosa redazione, tra cui spiccano Joe Rossi e la combattiva Billie Newman e il loro fotografo Dennis Price, per tutti “Il pidocchioso”, il Tribune tornerà agli antichi splendori, per il sollievo del direttore Charlie Hume, vecchio amico di Lou, e nonostante lo scetticismo della proprietaria del giornale, l’acida signora Pynchon. Molti i temi di scottanti attualità trattati negli anni dal primo telefilm a mostrare come si vive “dentro la notizia”, plurivincitore di Emmy awards.

Fattore anni 80: 8

VOCI NELLA NOTTE

I due protagonistiJack Gillian, ex detective della polizia di San Francisco, lascia il distintivo dopo aver ucciso per un fatale errore un collega nel corso di una sparatoria. Diventato un alcolizzato, viene salvato dalla bella e dinamica Devon King, proprietaria della radio locale KJCM-FM, che lo assume per un nuovo programma, un talk show in cui la voce di Jack si diffonde nella notte e ne cattura gli strani abitanti. L’ex poliziotto diventa “Nighthawk”, il conduttore del programma in cui tutti hanno la parola. Ubriachi, prostitute, uomini che si sentono persi chiamano Jack, addirittura un serial killer per spiegargli la sua follia, e per tutti il protagonista ha una parola di conforto che possa lenire le loro sofferenze. E mentre passano le puntate, i temi affrontati diventano sempre più di scottante attualità: pena capitale, abuso sui minori, e addirittura, per la prima volta in televisione, aids, in un drammatico episodio in cui un uomo chiama in diretta per dire che è lui il killer che sta deliberatamente attaccando la malattia a giovani donne. Apprezzatissimo da critica e pubblica, il telefilm durò solo tre stagioni, forse perchè troppo scomodo per le tematiche che trattava.

Fattore anni 80: 7,5

LA BELLA E LA BESTIA

La bella e la bestia

Nei sotterranei di New York vive da anni Vincent, nato deforme e con la testa leonina, abbandonato da tutti tranne che da un misterioso individuo che lui chiama padre. Un giorno il suo destino si intreccia con quello dell’avvocato Catherine Chandler, che Vincent salva da un gruppo di balordi che l’avevano aggredita a Central Park. La donna riesce a superare lo shock per l’aspetto dell’uomo, e comincia invece ad apprezzarne l’umanità e la dolcezza, fino ad arrivare ad innamorarsene. I due sono legati da un forte legame psichico, che li fà comunicare telepaticamente, e insieme iniziano ad aiutare la polizia in delicate indagini. Il loro amore avrà come frutto un bambino, che viene però rapito da un killer, che uccide anche Catherine. Vincent riuscirà a salvare il bambino e a portarlo con sè nei sotterranei della città, fuggendo con lui da un mondo solare ma crudele.

Fattore anni 80: 7,5

C’ERANO ANCHE..

Time out, che raccontava le vicende della squadra di basket della Carver high school di Los Angeles, dove l’allenatore Ken Reeves cerca di insegnare ai propri giocatori non solo come si prende un rimbalzo, ma anche come si sta al mondo, in mezzo ai problemi della grande metropoli. Spiccano tra gli indisciplinati allievi il lungagnone Coolidge e il tappetto italoamericano Salami. Flamingo road, la strada principale di Truro, Florida del sud, dove fà il bello e il cattivo tempo lo sceriffo Titus Semple, che copre spesso e volentieri i misfatti della figlia Constance, tanto bella quanto perfida, il cui sport preferito è collezionare.. uomini. Per ambizione, Constance sposa Fielding Carlyle, politico locale, che poi si innamora di una cantante, ma non ha il coraggio di lasciare la moglie per timore di vendette del suocero. E mentre arriva in città un nuovo cattivo esperto niente meno che di magia vodoo, tra passioni, corruzione, giochi politici e finanziari, anche la città diventa protagonista con i suoi personaggi che mostrano il loro lato oscuro, come avverrà nella serie cult degli anni ’90 “Twin peaks”.

Hotel, ambientato nelle stanze del prestigioso St.Gregory hotel di San Francisco, dove ne succedono di tutti i colori, tra storie drammatiche e gioiose che coinvolgono anche il personale dell’albergo, primi fra tutti il direttore Peter McDermott e la bella vice direttrice Christine Francis, legati da un rapporto un po’ più che di solo lavoro. La morte della proprietaria, Victoria Cabot, e il suo inatteso testamento, che lascia il 51% dell’albergo a McDermott, scatena la rabbia degli eredi legittimi, che si sentono defraudati e iniziano una guerra senza esclusione di colpi nei confronti del neo proprietario e della sua nuova direttrice.

I ROBINSON

I Robinson

Scene di vita quotidiana della famiglia Huxtable (da noi un più pronunciabile Robinson): Cliff, ostetrico e gran mattacchione, Claire, avvocato molto più severa del marito nella “gestione” dei 4 figli “di casa” più una, all’università. La figlia maggiore, Sondra, all’inizio della serie è infatti già fuori di casa, ma la pace familiare è comunque sempre in pericolo, con le liti tra Denise(dalla quale nascerà uno spin-off di una sola stagione), Vanessa, la piccola Rudy e Theo, l’unico maschio. Per non parlare delle continue intrusioni dei suoceri.. Spettacolare successo a tutte le latitudini, la serie, replicata di continuo, si è sempre mantenuta molto “politically correct” anche nell’affrontare temi delicati quali la droga o l’alcolismo. Trasmessa per 8 stagioni, detiene il record di 5 anni consecutivi al numero 1 delle classifiche di popolarità.

Fattore anni 80: 9

IL MIO AMICO ARNOLD

Arnold e familiari

Alla morte della propria governante di colore, Phillip Drummond, ricco uomo di affari di New York, decide di adottarne i due bambini, Willis e il piccolo Arnold. L’arrivo dei due, soprattutto del pestifero Arnold, modifica radicalmente la vita in casa Drummond: ma la simpatia del bambino fà sí che tutti gli perdonino le continue marachelle. Successo strepitoso che contribuí non poco al lancio delle TV commerciali in Italia. Mitica la frase di Arnold: “Che cavolo stai dicendo, Willis?”

Fattore anni 80: 10

AGLI ORDINI PAPA’

Il maggior e le sue quattro donneA Camp Singleton il maggiore dei marines John D. “Mac” MacGillis comanda la scuola di addestramento reclute, ma ha molti più guai a disciplinare tre reclute particolari che la sua nuova fidanzata e poi moglie gli ha portato “in dote”. Innamoratosi della giornalista Polly Cooper, infatti, il duro maggiore dovrà imparare a ritagliarsi uno scomodo ruolo di padre delle tre ragazze avute da Polly nel suo precedente matrimonio, Elizabeth, Robin e Casey. E con il trasferimento a una nuova destinazione, Camp Hollister, Mac dovrà anche stare dietro alle mattane del suo nuovo capo, il generale Craig, anche se il giovane tenente Eugene Holowachuk, e soprattutto l’efficientissima, quasi robotica sergente Alva “Gunny” Bricker, il vero asso comico della serie, gli daranno spesso una mano, coi problemi di campo e di casa.

Fattore anni 80: 8

LA FAMIGLIA BRADFORD

La famiglia Bradford

“Eight is enough”, “Otto sono abbastanza”, iniziò come una qualsiasi altra sitcom sulla famiglia americana, ma la morte improvvisa dell’attrice che impersonava la signora Bradford costrinse gli autori dello show a rivedere tutta la storia: cosí, Tom Bradford diventa il primo padre single della TV, sempre in mezzo alle tempeste che otto figli di età tra gli 8 e i 23 anni possono procurare. Fortunatamente, arriva poi Abby, che da baby-sitter dei figli più piccoli diventa sempre più importante per tutta la famiglia, fino al matrimonio con Tom. Telefilm che affrontò temi molto seri di quegli anni problematici.

Fattore anni 80: 8,5

CASA KEATON

Arnold e familiari

Classico schema familiare: da una parte chi contesta il mondo e spera di migliorarlo, dall’altra le persone inserite nella società, più conservatrici e moderate. Solo che lo schema classico è ribaltato in casa Keaton, di Columbus, Ohio: Steve ed Elyse, pur ormai professionisti affermati, sono rimasti i fricchettoni figli dei fiori che erano negli anni ’60, sempre fiduciosi nella bontà della razza umana, mentre i loro pargoli sono molto più disincantati e cinici: Alex è un repubblicano convinto, il cui idolo è Nixon, e che va sempre in giro in giacca e cravatta, Mallory si interessa solo di moda e ragazzi, e la piccola e pestifera Jennifer pensa solo a dar fastidio a tutti. Una delle serie di maggior successo della TV americana degli anni ’80, molto seguita anche in Italia.

Fattore anni 80: 8,5

SUPER VICKY

Vicky, il fratello e la pettegola Harriet

Ted Lawson, ingegnere elettronico col pallino delle invenzioni, e sua moglie Joan hanno cercato di dare una sorellina al piccolo Jamie, ma invano: per risolvere il problema, Ted decide allora di fabbricarne una, e costruisce un robot dalle sembianze di ragazzina: Vicky. Ci sono dei problemi, però: Vicky parla con voce monocorde, prende alla lettera tutto quello che le viene detto, a volte con risultati disastrosi, e ha una forza sovrumana che non sempre riesce a controllare. In più, aggiungete i vicini ficcanaso, e in particolare l’odiosa Harriet, che non ci vedono chiaro in questa ragazzina che il giorno prima non c’era, e il giorno dopo ha già 10 anni, e otterrete una miscela esplosiva di divertimento e situazioni grottesche, con in più una non troppo sottile critica alla società americana e i suoi difetti, messi in risalto dalla logica ferrea della piccola androide, che crescendo subirà anche un “upgrade” dal suo inventore, per renderla più adeguata alla realtà di teenager che si troverà ad affrontare.

Fattore anni 80: 7,5

LA FAMIGLIA ADDAMS

Gli Addams

La famiglia più strana e anticonformista del piccolo schermo, che vive in una tetra dimora, vicino al cimitero. Gomez, il capofamiglia, con occhi spiritati e tendenze masochiste, follemente innamorato della moglie Morticia, alquanto cadaverica d’aspetto, impegnata a nutrire le sue piante carnivore, il folle zio Fester, sempre impegnato in esperimenti pazzi, che può accendere una lampadina tenendola in bocca. E poi Lurch, il domestico, uguale a Frankestein, che si esprime a monosillabi (“Chiaaamatooo??”), i pargoli Pugsley e Mercoledi (Venerdi di secondo nome..), che giocano con bambole senza testa e trenini che esplodono in galleria, e la nonna, che sarà pure una strega, ma se non altro è molto più presentabile del cugino Itt, un ammasso di pelo farfugliante. Senza dimenticare la servizievole Mano, che come dice il nome, è una mano che sbuca da una scatola. Cult, megacult di tante generazioni, sempre “cattivo” al punto giusto e godibile, nonostante mille passaggi in TV.

Fattore anni 80: 7,5

C’ERANO ANCHE..

Baby Sitter, in cui come diceva il titolo originale, “Charles si fà carico” di tre ragazzini, e successivamente anche del loro rompiscatole nonno, mentre il suo amico Buddy finisce per trascinarlo in qualche guaio, sua madre interviene per ricordargli che è ancora il suo bambino e la bella Gwendolyn continua a fargli sospirare gli appuntamenti.. Genitori in blue jeans, le storie della famiglia Seaver, i due moderni genitori, lo psichiatra Jason e la giornalista Maggie, che trovano il tempo per educare il primogenito Mike, la svampita Carol e il piccolo Ben, oltre a Chrissy, che arriverà nel corso della serie. Con un giovanissimo Di Caprio nei panni di un senzatetto che trova asilo presso la famiglia..Il mio amico Ricky, la vita col padre divorziato e con il complesso di Peter Pan del piccolo Ricky, molto più maturo del genitore, rampollo di una ricchissima famiglia, che si diletta ancora tra stanze piene di videogiochi e trenini. Il bambino insegnerà al padre a prendere la vita un po’ più sul serio, il padre ricambierà insegnandoli la spensieratezza e regalandogli una nuova madre, l’ex segretaria Kate..

Giorno per giorno, che racconta la vita quotidiana di Ann Romano, divorziata che vive con le due figlie adolescenti, Julia e Barbara. In una serie durata ben 9 anni, Ann avrà modo di vedere le sue due ragazze sposate e a sua volta si risposerà, e in un telefilm in cui a volte comparivano anche momenti drammatici sarà sempre l’amministratore d condominio delle tre donne, Dwayne Schneider, a fare da elemento comico.. La piccola grande Nell, in cui una domestica di colore dalle notevoli proporzioni si occupa di fare da seconda madre alle 3 figlie adolescenti di un burbero capitano di polizia, rimasto da poco vedovo. Con la sua bonaria irruenza, Nell riuscirà a far capire al padre le esigenze delle figlie, e a queste insegnerà il rispetto per i sacrifici del genitore.. Punky Brewster, le avventure di una ragazzina scatenata, abbandonata dai genitori, che troverà un padre amorevole in Henry, un fotografo che la trova sotto il proprio palazzo, e tanti amici nei vicini di casa, che coinvolge nelle sue strampalate avventure.

Che fine hanno fatto i protagonisti dei telefilm

I ROBINSON

Bill CosbyIl 76enne Bill Cosby, vincitore nel 1999 di un premio speciale del pubblico per il miglior personaggio della storia televisiva, é un produttore televisivo di successo, mentre Phylicia Rashad, sua moglie Claire, tra l’altro sposata in passato a Victor Willis, il cantante.. dei Village people!!, nel 2004 è stata la prima atrice di colore a vincere un Tony, l’oscar del teatro, come migliore protagonista femminile. Sabrina Lebeauf, la figlia maggiore Sondra, che soffiò il ruolo ai provini a una certa Whitney Houston, è oggi una designer di appartamenti, sua sorella Denise, Lisa Bonet, sposata per 6 anni con Lenny Kravitz, con cui ha avuto una bambina, è oggi impegnata nel sociale, anche se non manca di fare alcune comparsate in film per la tv. Il figlio maschio dei Robinson, Theo, l’attore Malcolm Jamal Warner, è diventato un regista televisivo (tra l’altro, di alcuni episodi de “Il principe di Bel Air”), mentre Tempestt Bledsoe-Vanessa è un attrice televisiva (tra l’altro in “The practice”, visto anche in Italia) e conduce un programma per la casa. Keshia Knight Pulliam era la piccola Rudy nei “Robinson”: oggi ha 34 anni, è laureata in scienze sociali ma negli ultimi anni ha deciso di tornare nel mondo dello spettacolo, prima come modella, poi come attrice in film brillanti.

IL MIO AMICO ARNOLD

Gary ColemanGary Coleman, Arnold, è morto a soli 42 anni nel 2010, dopo aver combattuto fin dalla nascita con una disfunzione del sistema immunitario che aveva colpito i suoi reni, costringendolo alla dialisi fin da piccolo, e causa del fatto era alto meno di un metro e 40 cm.. Suo “fratello” Willis, Todd Bridges, ha avuto seri guai con la giustizia, per possesso di droghe e vari episodi di violenza. Uscito dai suoi problemi, è oggi un produttore televisivo e un testimonial di varie campagne antidroga nelle scuole. Dana Plato, Kimberly, ha purtroppo messo fine in modo tragico alla propria vita nel 1999, suicidandosi con una overdose di farmaci. Aveva solo 35 anni. Conrad Bain, il simpatico signor Drummond, è mancato a inizio 2013: aveva 90 anni.Sugli attori della serie graverebbe una specie di “maledizione”

HAPPY DAYS

Ron HowardL’imbranato Richie, Ron Howard, è diventato uno dei registi più importanti di Hollywood, premio Oscar per “A beautiful mind” e autore anche, recentemente de “Il codice Da Vinci” e “Rush”, e a breve di “Inferno”, sempre dal romanzo di Brown. Henry Winkler, Fonzie, è invece un produttore televisivo di successo e nel 2011 è stato nominato ufficiale dell’Ordine imperiale britannico per il suo lavoro caritatevole nei confronti dei bambini malati di dislessia. Il pacioso Howard, Tom Bosley, è morto nel 2010, a 83 anni. La simpatica Marion (Marion Ross) ha lavorato in molti film per la tv, senza mai ritrovare il clamoroso successo che le diede la serie: di recente è apparsa in “Nurse Jackie” e “Grey’s anatomy”. Erin Moran, Joanie, si dedica praticamente a tempo pieno alla sua vita da moglie, con qualche apparizione televisiva per le innumerevoli celebrazioni della serie che le aveva dato il successo. Warren “Potsie” Webber era il ruolo di Anson Williams, diventato regista televisivo: ha diretto tra l’altro episodi di “Baywatch”, “Star Trek Voyager”, “Xena”, “Sabrina”, e decine di altre serie di successo. Ha anche fondato la Starmaker Products, una società di cosmetici. Il suo compare Ralph Malph – Donny Most, ha recitato, non a caso, in molti dei citati telefilm.

AGLI ORDINI PAPA’

Gerald McRaneyGerald McRaney, famoso anche nel ruolo di Rick Simon, ha avuto ruoli di spicco in serie molto importanti, come “The West Wing” e “Deadwood”. Recentemente è stato uno dei principali protagonisti dell’acclamato “House of cards”. Sua “moglie”, Shanna Reed, era una ballerina delle “Folies bergeres” ed è poi apparsa in piccoli ruoli in molte serie tv degli anni ’90, ha da tempo smesso di recitare. Delle loro tre “figlie”, la mediana, Nicole Dubuc nel ruolo di Robin, è quella che ha avuto la migliore carriera, anche se nel ruolo di sceneggiatrice e scrittrice di cartoni animati.

CASA KEATON

Michael J. FoxDi Michael J. Fox si sà praticamente tutto, dallo straordinario successo ottenuto con i tre film della serie “Ritorno al futuro”, alla coraggiosa battaglia che ha intrapreso contro il morbo di Parkinson, che lo ha colpito addirittura nel 1991: mostrando una grandiosa forza di carattere, è tornato a recitare nello show che porta il suo nome e nela serie “the good wife”. Michael Gross, papà Steven, vincitore di un “american hero award” per il suo impegno nel campo della beneficenza, ha avuto un ruolo fisso nel popolare “E.R.”, Meredith Baxter, mamma Elyse, dopo vari ruoli in serie drammatiche, è diventata produttrice, e recentemente imprenditrice nel campo delle creme di bellezza: ha fatto notizia per il recente matrimonio con la sua compagna Nancy. Justine Bateman, Mallory, ha una società di produzione e consulenze, ed è una portavoce del movimento per la libertà digitale su Internet. Tina Yothers, la piccola Jennifer, dopo piccole parti in tv movie e un periodo come cantante della rock band Jaded è oggi mamma a tempo pieno di due bambini.

TRE NIPOTI E UN MAGGIORDOMO

Brian Keith, lo zio Bill, come già detto in “Hardcastle e McCormick”, ha fatto una fine tragica, muorendo suicida per il dolore provocato dalla scomparsa della figlia. Sebastian Cabot, French, visto in molte produzioni Disney, è morto nel 1977 per un infarto. Kathy Garver, la nipote maggiore Cissy, ha avuto varie parti in produzioni televisive, ma mai di successo come il telefilm che la fece conoscere. Johnny Whitaker (Jody) è oggi quasi 50enne, e dopo il successo del telefilm ottenne un altro momento di gloria nel ruolo di Tom Sawyer, con a fianco Jodie Foster nel ruolo di Becky. Non si è completamente ritirato dal mondo dello spettacolo, lavorando come manager di piccoli talenti, un settore che dovrebbe conoscere bene. La storia di Anissa Jones, la deliziosa Buffy, è invece una di quelle che non si vorrebbero mai raccontare: è morta di overdose a soli 18 anni. Mamma mia, che tristezza..

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HAZZARD

I cugini Duke

Contea di Hazzard, profondo Sud degli U.S.A.: il losco J.D.Hogg, detto Boss, spadroneggia, controllando i traffici legali e meno che avvengono in città. Suo “braccio destro” (anche perchè di mente ne ha ben poca) è lo sceriffo Rosco P. Coltrane, il cui compito principale è dare la caccia ai cugini Duke, Luke e Bo, che sfrecciano in giro sulla loro Dodge Charger del ’69, ribattezzata “Generale Lee”. I Duke, con l’aiuto del saggio zio Jesse e della bella cugina Daisy, sono infatti l’unico serio pericolo che Boss deve fronteggiare per portare a termine le sue losche attività. Inseguimenti, voli in macchina, scazzottate per quello che a mio parere è IL telefilm degli anni ’80. Non aveva niente di super, ma forse proprio questa è stata la sua fortuna.Per un breve periodo,Bo e Luke fuorono sostituiti,cause beghe ontrattuali,con Coy e Vance,anche loro cugini,poi John Schneider e Tom Wopat furono riarruolati alle condizioni che volevano.

Fattore anni 80: 10

SUPERCAR

Michael e Kitt

Un poliziotto, Michael Long, viene ferito quasi mortalmente in una sparatoria: salvo per miracolo, subisce un’operazione di plastica facciale che gli dà le sembianze del figlio di un miliardario che ha creato la “Foundation for Law and Government”, che ha come obiettivo il mantenimento dell’ordine. Cosí Michael Knight, come viene ora chiamato, comincia la sua nuova vita di detective, in compagnia di una Pontiac Trans-Am super-accessoriata e dotata addirittura di intelligenza propria, “KITT” (Knight Industries Two Thousand). Devon Miles è il suo fedele consigliere e “procacciatore di casi”. Popolarissimo telefilm, anche alle nostre latitudini.Durò 4 stagioni,per 84 episodi.Seguirono come sequiel un film tv nel 1991,ancora con Michael e Devon,ed una serie Tv nel 2008 con Mike,il figlio di Michael Knight a guidare la nuova KITT.

Fattore anni 80: 9

AUTOMAN

Automan e Walter

Walter Nebicher è un poliziotto costretto a lavorare al computer, mentre vorrebbe un’attività molto più “sul campo”. Per soddisfare questa sua aspirazione, Walter crea Automan, un ologramma tridimensionale che sembra proprio un uomo in carne ed ossa, non fosse per il fatto che può attraversare i muri e creare in un attimo, con l’aiuto di una pallina olografica chiamata “Cursore”, oggetti come macchine superveloci od elicotteri. Inoltre, Automan parla il linguaggio delle macchine, e per lui è normale fare il galante con una slot machine, o parlare del tempo con un bancomat. Serie molto divertente e piena di trovate, che però non incontrò il favore del pubblico e fu sospesa dopo una sola stagione.

Fattore anni 80: 7,5

STREET HAWK

Il protagonista e la super moto

Jessie Mach, poliziotto di Los Angeles, ha una doppia vita: di giorno, causa un incidente alla gamba, lavora all’ufficio informazioni della Centrale, dietro una scrivania, ma di notte salta a bordo di un avveniristica moto, la Street hawk, con cui diventa un giustiziere per le strade della città. Aiutato da Norman Tottle, il creatore della moto, che lo guida dall’avveniristico centro di comando, Jessie sfrutta il turbo per raggiungere le 300 miglia orarie, e diventa il terrore dei criminali con una potenza di fuoco che parte dalle mitragliatrici, per arrivare al lanciarazzi. Solo 13 episodi, ma moltissimi ammiratori per un telefilm che vide tra le comparse anche un giovane George Clooney. La super moto è una Honda XR 500 opportunamente camuffata, mentre per le scene più pericolose si usarono le più maneggevoli Honda XCR 250.

Fattore anni 80: 7

Che fine hanno fatto i protagonisti dei telefilm

HAZZARD

Tom WopatSorrell Booke, il cattivo, simpaticissimo Boss, è morto nel 1994 per un male incurabile al colon. Aveva 64 anni. Anche Denver Pyle, lo zio Jesse, è venuto a mancare, nel 1997 per un male ai polmoni. Siamo tristi per questi nostri amici degli anni ’80. Tom Wopat, Luke, e John Schneider, Bo, godono invece di buona salute: il primo è un baffutissimo signore di mezza età che gira gli States con un apprezzato show musicale e ha avuto di recente una piccola parte in “Django unchained”, mentre il secondo è rimasto nell’ambito televisivo: è stato anche il padre di Clark Kent nel fortunatissimo “Smallville”, e realizza dischi di musica country. Catherine Bach, la cugina preferita di noi maschietti, è di recente tornata in televisione, nel cast di “Beautiful”. James Best, infine, lo stupidissimo sceriffo Rosco P. Coltrane, è arrivato a 87 anni e si è ritirato dall’attività. È comunque sempre molto attivo nelle maratone di beneficenza di telethon.E’ scomparso nel 2014.

SUPERCAR

David HasselhoffDavid Hasselhoff è stato per oltre 10 anni il bagnino più famoso (e invidiato) del mondo in “Baywatch”. È ancora nel mondo dello spettacolo, dove viene anche apprezzato per le sua qualità di cantante. Devon, Edward Mulhare, è invece venuto a mancare nel 1997, per un male incurabile ai polmoni. La bella meccanica di Kitt, Bonnie – Patricia McPherson, ha avuto un grande successo come modella pubblicitaria e ha partecipato a telefilm di successo come “Dynasty”, “Star trek – the next generation”, e “La signora in giallo”. Oggi si è ritirata a vita privata.Rebecca Holden,che la sostituì nella seconda stagione nel ruolo di April,è una cantante di discreto successo,mente Petere Parros,che ricordiamo anche nella serie Adam 12,presente solo nell’ultima stagione,continua a fare l’attore ed ha interpretato anche la serie Star trek.

HARDCASTLE & MCCORMICK

Brian Keith, il giudice Hardcastle e popolarissimo zio Bill di “Tre nipoti e un maggiordomo” si è purtroppo tolto la vita nel 1997, due mesi dopo che sua figlia era morta suicida per cause ignote. Un’altra triste storia di un eroe degli anni 80. Daniel Hugh Kelly, lo scapestrato McCormick, è ancora un attore, pur se non in film di prima importanza.

AUTOMAN

Chuck Wagner, Automan, nonostante la faccia da fighetto, è in realtà un serio e apprezzato attore di teatro della scena di Broadway, mentre Desi Arnaz jr., Walter, figlio della famosissima attrice Lucille Ball, non è mai riuscito ad ottenere il successo clamoroso della madre, recitando in film di seconda categoria.

STREET HAWK

Rex Smith ha recitato in moltissime serie televisive e film per la TV, ma è soprattutto come cantante che ha avuto un grande successo, anche se ormai si è ritirato dal mondo dello spettacolo.

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BATMAN

Batman e Robin al bat-telefonoIl più divertente, delirante telefilm sulla storia dell’uomo pipistrello: Adam West è Batman versione “imborghesita” (pochissimi muscoli, leggera pancetta), alle prese con i cattivi di turno, fra inquadrature storte, riprese ruotate di 90 gradi per dare l’impressione di ardite scalate mai effettuate, scritte onomatopeiche a sottolineare le scazzottate. Ogni storia era divisa in due parti, la prima terminava con un “cliffhanger”, un finale mozzafiato in cui Batman e Robin erano quasi sempre sull’orlo di una morte insolita e crudele (e molto lenta..), da cui poi uscivano fuori all’inizio della seconda puntata, sullo stesso bat-canale.. Mitico, come gli straordinari cattivi della serie (tra cui Cesar Romero nei panni del Joker e Burgess Meredith in quelli del Pinguino), fedelissimi alle loro controparti del fumetto. La bat-mobile é una Lincoln Futura del 1955 modificata.

Fattore anni 80: 8,5

L’INCREDIBILE HULK

Banner si trasforma in Hulk

Il dottor Bruce Banner è un brillante scienziato,che ha perso l’adorata moglie in un incidente stradale, impegnato nello studio delle radiazioni e dei raggi gamma. Un giorno, Banner rimane vittima di un’esposizione eccessiva ai raggi gamma,sprigionati da una macchina di sua invenzione, che lo trasforma in un gigante verde, Hulk. E ogni volta che si arrabbia, il dottor Banner subisce di nuovo la trasformazione, ridiventando il mostro verde che porta distruzione,pur mantenendo tutte le sue emozioni primarie.Un reporter ficcanaso,McGee,si mette sulle sue tracce per cercare di catturarlo e realizzare lo scoop del secolo.Banner è costretto così a scappare di parte in parte in attesa di trovare una cura al proprio problema,che in 5 stagioni non troverà mai. Uno dei più tormentati personaggi dei fumetti diventa telefilm, ottenendo grande popolarità, soprattutto dal lato mostro (Lou Ferrigno, campione di body building).Seguiranno 4 film tv mescolando anche altri eroi Marvel,l’ultimo dei quali si concluderà con la morte di Banner/Hulk.

Fattore anni 80: 8

L’UOMO DA SEI MILIONI DI DOLLARI

Il colonnello Steve Austin

Il colonnello dell’aeronautica Steve Austin rischia di morire in un incidente aereo: perde l’uso delle gambe, il braccio destro, e l’occhio sinistro. Per sua fortuna, viene scelto per un ardito esperimento di ricostruzione bionica: gli vengono impiantati gambe, braccio e occhio bionico. Ora Steve può correre più veloce di un automobile, vedere a chilometri di distanza e spaccare muri con il braccio. Le sue straordinarie abilità saranno al servizio della solita agenzia governativa americana che lotta contro il crimine.

Fattore anni 80: 8

LA DONNA BIONICA

La donna bionica

Jamie Sommers è invece una campionessa di tennis, coinvolta in un incidente durante un lancio in paracadute, che le costa l’uso delle gambe, la perdita di un braccio ed un orecchio. Sulla scia dell’uomo bionico, la solita agenzia governativa, l’OSI, ufficio di sicurezza degli Stati Uniti, diretto da Oscar Goldman, l’uomo che ha reso Steve Austin l’uomo da sei milioni di dollari, la fà diventare la prima donna bionica, agente speciale che nasconde la sua identità sotto le vesti di insegnante.

Fattore anni 80: 8

RAPLH SUPER MAXI EROE

Ralph e Pam

Ralph Hanley, insegnante in una scuola per giovani disadattati e fidanzato con la giovane avvocatessa Pam, si imbatte nel deserto in un’astronave aliena. Gli alieni, sondata la sua mente e riconosciuta la sua bontà d’animo, gli fanno dono di una tuta da supereroe, che può trasformare chi la indossa in un superman invincibile. Peccato che Ralph perda subito il libretto di istruzioni, iniziando cosí un lungo periodo di tirocinio con il suo nuovo costume, tra botte contro i muri, cadute dai palazzi e figuracce con i criminali..

Fattore anni 80: 7,5

Che fine hanno fatto i protagonisti dei telefilm

BATMAN

Adam WestAdam West ha raggiunto gli 85 anni, ha avuto vari ruoli in serie tv ma mai una all’altezza della parte che gli diede la fama. Presta la voce a molti personaggi dei cartoni animati, anche se stesso versione sindaco di Quahog ne “La famiglia Griffin”. Burt Ward, il fido Robin, ha invece abbandonato le scene, e insieme alla moglie gestisce nella sua tenuta in campagna un grandissimo rifugio per cani abbandonati: i due coniugi Ward hanno salvato da morte quasi sicura oltre 3.000 animali.

L’INCREDIBILE HULK

Lou FerrignoLou Ferrigno, più volte mister Universo di body-building, é un esempio per chi come lui é affetto da sordità, anche se parziale nel suo caso: il suo handicap non gli ha impedito di costruirsi una solida carriera nel mondo del cinema, e dopo come imprenditore nel campo del fitness. Bill Bixby, il dottor Banner, un ex mago professionista, ci ha purtroppo lasciato nel 1993 a soli 59 anni a causa di un male incurabile alla prostata.

WONDER WOMAN

Lynda CarterLa bellissima Lynda Carter, miss Mondo nel 1972, é oggi una 60enne ritirata dalle scene, ma non dal mondo dello spettacolo: dirige la società di produzione “Potomac Productions” e ha da poco realizzato due album di musica jazz. É inoltre molto impegnata nella lotta contro l’IBS, la sindrome dell’intestino irritabile, malattia che le ha portato via la madre.

LA DONNA BIONICA

Lindsay WagnerLindsay Wagner, abbandonate le scene, é diventata una paladina della lotta alla dislessia, malattia di cui ha sofferto da piccola, e che é riuscita a superare con grande forza di volontà. Nel 2013 ha iniziato ad insegnare recitazione in una scuola della California del sud.

RALPH SUPER MAXI EROE

William Katt ha avuto una buona carriera televisiva (visto anche come aiutante di Perry Mason), anche se il suo più grande successo rimane certamente Ralph, “the greatest american hero”. È figlio di Barbara Hale, famosa come Della Street propro nella serie “Perry Mason”.

Top

ATTENTI A QUEI DUE

Danny Wilde e Brett SinclairDetective per noia della bella vita: lord Brett Sinclair è un nobile inglese perdigiorno stanco delle vittorie dei suoi cavalli ad Ascot e delle partite di polo, mentre l’americano Danny Wilde è partito dalla gavetta per diventare un magnate del petrolio. I due, molto diversi per carattere, hanno una seconda vita in comune: quella di investigatori di crimini che la polizia non è riuscita a risolvere. “The persuaders”, questo il titolo originale, hanno grande appeal sulle donne in cui si imbattono nelle loro indagini, ma non disdegnano anche di sporcarsi le mani. Mi ricorderò sempre che andava in onda la domenica alle 5 del pomeriggio, ora del tè, non ricordavo invece che durò una sola stagione da 24 episodi: Roger Moore aveva avuto molto più successo nel ruolo de “il santo”, Simon Templar.

Fattore anni 80: 8,5

ARSENIO LUPIN

Lupin e il fedele Grognard

Arsene Lupin, il celebre ladro sciupafemmine e gentiluomo inventato dalla penna di Maurice Leblanc è un personaggio che le indagini dei detective le “subisce”, intento com’è a rubare al ricco per donare a sè stesso nella Francia di metà anni ’20. Ma l’ispettore della Surete Guerchard finisce sempre per fare la figura del fesso di fronte alle mille trasformazioni dell’istrionico Lupin, che ha un valido collaboratore di crimine nel fedele Grognard. A un certo punto arriva sulle tracce del ladro anche l’investigatore inglese Herlock Sholmes (..), ma il risultato non cambia, con Lupin che non solo prende il malloppo, ma fà cadere ai propri piedi l’ennesima “vittima”. Mitica la sigla.

Fattore anni 80: 8

LA SIGNORA IN GIALLO

L'ineffabile signora FletcherJessica Fletcher è una scrittrice di gialli da bestsellers, ma non solo: la “signora in giallo” ha infatti anche l’hobby di risolvere direttamente veri casi polizieschi in cui “per caso” si imbatte, quando questi riguardano un suo parente o amico, accusato di un reato non commesso. Quando non si trova nel suo cottage di Cabbot Cove, nel Maine, dove trae spesso d’impiccio il suo amico sceriffo Amos Tupper, Jessica viaggia per gli Stati Uniti, in particolare a New York, e con la scusa di pubblicizzare un nuovo libro risolve altri misteri. Oltre 250 episodi per una delle serie di maggior successo del genere giallo in tv: fu calcolato che negli anni ’80 Cabot Cove, dato l’elevatissimo numero di omicidi, era nel rapporto pro capite il posto più pericoloso del mondo, peggio anche della Colombia..

Fattore anni 80: 8,5

CUORE E BATTICUORE

I coniugi Hart

Il multimilionario Jonathan Hart e la sua bella moglieJennifer, autrice di bestsellers, hanno un’autentica passione per.. mettersi nei guai e capitare in mezzo a situazioni pericolose, da cui riescono sempre ad uscire, anche grazie all’aiuto del fedele maggiordomo Max, pieno di risorse, che li segue in capo al mondo, in questa divertente serie che mescola sapientemente giallo e rosa, una specie di “Castle” ante litteram.

Fattore anni 80: 7,5

MAI DIRE SI

Remington e Laura

Laura Host è un’abile investigatrice privata, ma per avere più credito presso i clienti si è dovuta inventare un capo che non esiste, Remington Steele. Per lo meno, il capo non esiste fino al giorno in cui si presenta un simpatico truffatore che si spaccia, appunto, per il titolare dell’agenzia. Laura è costretta a stare al gioco, e ad accettare il socio che non voleva: ma dopo l’iniziale rifiuto, un caso dopo l’altro tra i due aumenterà la complicità, finchè nell’ultimo episodio della serie si sposeranno.

Fattore anni 80: 7,5

TOP SECRET

Lo spaventapasseri e la signora King

Inseguito da agenti nemici, Lee Stetson, un agente governativo noto come “lo spaventapasseri”, consegna una misteriosa valigetta a una donna in attesa di un treno alla stazione: cosí, senza volerlo e suo malgrado Amanda King diventa un agente segreto, costretta a dividere le giornate tra codici segreti e pranzi da preparare ai figli, con un lavoro di copertura presso uno studio cinematografico. E con il procedere delle storie, l’intesa tra Amanda e “lo spaventapasseri” aumenterà sempre più, fino all’inevitabile matrimonio.

Fattore anni 80: 7,5

C’ERANO ANCHE..

Fifty fifty: Raymond Caulfield, investigatore privato di Los Angeles, muore lasciando in eredità alle due splendide ex mogli la propria attività. Costrette per forza a diventare “partner nel crimine”, come diceva il titolo originale, ma restie ad allearsi con “l’altra”, Carole, fotografa freelance, e Sydney, suonatrice di viola, piano piano scoprono invece che “l’altra” può essere anche simpatica e un aiuto nelle investigazioni che cominciano a risolvere, aiutate dal valido assistente Harmon, dal tenente Vronsky e dal prorompente fascino che possiedono.

Riptide, incentrata sulle storie di Cody Allen e Nick Ryder, due detectives dai modi spicci, che con l’aiuto del loro amico genio dell’informatica, Murray “Boz” Bozinsky e del suo strambo robot arancione Roboz risolvono casi intrigati per la loro agenzia investigativa, che ha sede sul cabinato Riptide, che dà il titolo alla serie. Uno strampalato elicottero rosa li aiuta nei loro spostamenti veloci, in questa divertente serie vicina nei toni a “Magnum P.I.”.

Che fine hanno fatto i protagonisti dei telefilm

ATTENTI A QUEI DUE

Roger MooreSir Roger Moore, 007 e Simon Templar, ormai arrivato alla veneranda età di 86 anni, va in giro per il mondo come ambasciatore dell’Unicef, anche se non ha resistito all’opportunità di prendere parte al recente film per la tv “Il santo”, omaggio al suo primo ruolo famoso. Tony Curtis, l’altra metà dell’accoppiata investigativa, è purtroppo morto nel 2010. Aveva 85 anni ed era passato attraverso ben 6 matrimoni: dal primo, con l’attrice Janet Leigh, ha avuto due figlie, entrambe poi attrici, Kelly e la più conosciuta Jamie Lee.

ARSENIO LUPIN

Georges Descrières, il ladro gentiluomo del piccolo schermo, ufficiale della Legion d’Onore francese, è morto nel 2013 a 83 anni. Membro della Comédie-Française, ha recitato in decine di produzioni teatrali, che prediligeva ai ruoli televisivi che pure gli avevano dato la fama.

ELLERY QUEEN

Jim Hutton, Ellery, è morto purtroppo a soli 45 anni per una malattia incurabile, come suo “padre”, David Wayne, che però è arrivato fino agli 81 anni.

LA SIGNORA IN GIALLO

Angela LansburyAngela Lansbury, ufficiale dell’ordine dell’Impero britannico, miss Marple in vari film e la voce della teiera del cartone “La bella e la bestia”, ha quasi raggiunto i 90 anni, e nel corso di una straordinaria carriera teatrale, cinematografica e televisiva, ha visto il proprio lavoro riconosciuto da numerosi premi: 5 Tony awards, gli Oscar del teatro, sei golden globes e di recente anche un’Oscar alla carriera, dopo essere stata nominata ben 18 volte per un Emmy award, senza mai vincerlo.

CUORE E BATTICUORE

Robert WagnerRobert Wagner si è ritirato da poco dalle scene: di recente era stato il Numero 2 nella trilogia di film di “Austin Powers”, mentre Stefanie Powers è impegnata a tempo pieno con la sua associazione creata per difendere la natura, la “William Holden wildlife foundation”, per la quale appare in molte campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi. Qualche anno fa si è sottoposta a un delicato intervento per rimuovere un carcinoma, causato dal suo passato di fumatrice. Lionel Stander, il simpatico maggiordomo tuttofare Max, è morto nel 1994 a 86 anni per un male incurabile.

MAI DIRE SI

Pierce BrosnanPierce Brosnan é diventato James Bond, protagonista di ben 5 avventure cinematografiche dell’agente 007. Nato irlandese e diventato cittadino americano, è ambasciatore di molte cause, tra cui l’Unicef e la lotta al nucleare. Stephanie Zimbalist è apparsa in molte serie tv e film per la tv, nessuna però importante come quella che le ha dato il successo. È in fase di post-produzione “Hamlet’s ghost”, un film in cui ha ottenuto un ruolo di rilievo.

MOONLIGHTING

Bruce WillisBruce Willis è diventato uno dei campioni dei botteghini, con i vari “Die hard”, e delle cronache rosa, con il movimentato matrimonio con Demi Moore, mentre l’affascinante Cybill Shepherd, oltre ad apparire in vari film per la tv, ha avuto due ruoli importanti nelle serie “The L word” e “The client list”. È una figura di spicco nel movimento pro-aborto e a favore dei matrimoni gay.

TOP SECRET

Kate Jackson, una delle indimenticabili angeli di Charlie, ha recitato in decine di film per la tv, come Bruce Boxleitner, protagonista del mitico “Tron” e del suo recente seguito, nonchè della serie di fantascienza “Babylon 5”, ma anche scrittore di storie western ambientate in pianeti e tempi lontani. Di recente si è separato dopo ben 16 anni di matrimonio dalla moglie Melissa Gilbert, la Laura de “La casa nella prateria”.

Top

COLOMBO

Il tenente ColomboTrench sempre spiegazzato, aspetto trasandato, macchina (una Peugeot 403 convertibile del 1959) da rottamare: l’eterno tenente (ma quando lo promuovono?) Frank (il nome lo si legge sul distintivo che mostra in uno dei primi episodi) Colombo non sembra certo un detective molto affidabile. Ma col suo occhio di vetro e il suo eterno sigaro in mano, ha molto più sale in zucca di tanti suoi colleghi, e soprattutto ha una mente investigativa tagliente come poche. Gli assassini finiscono sempre nelle sue trappole, proprio perchè lo sottovalutano giudicandolo solo per il modo in cui si presenta e per la mitezza del suo carattere. Al contrario degli altri polizieschi con delitto, lo spettatore conosce da subito l’identità dell’assassino, e assiste divertito alle argute schermaglie con cui il tenente stuzzica il colpevole fino a farlo farlo cadere nella sua trappola. Mitico Peter Falk, in un telefilm che ha accompagnato intere generazioni, sempre in programmazione e sempre divertente.

Fattore anni 80: 10

STARSKY E HUTCH

Starsky e Hutch

I detective Dave Starsky e Ken Hutchinson sono una delle più affiatate coppie di sbirri televisivi: più rude e sfrontato Starsky, classico newyorkese, più pacato e ragionevole Hutch, arrivato dal Minnesota, sono entrambi due “lenze”, dovendo infatti spesso operare nei bassifondi della città, la fittizia Bay City, California, a contatto con la feccia peggiore. Abili nell’arte di agire in incognito, non disdegnano, quando serve, di farsi vedere in giro sulla fiammante Ford Torino rossa di Starsky, che risponde al codice di “Zebra 3”: il capitano Dobey è il loro superiore, e spesso li tratta male, ma sa bene che i due sono i suoi migliori agenti, mentre Huggy Bear, classico stile da magnaccia anni ’70, è il loro informatore “di fiducia” su quello che avviene nelle zone pericolose della città.

Fattore anni 80: 8,5

CHIPS

Ponch e Baker

I California highway patrols, la stradale della California, rappresentata dai due centauri Frank “Ponch” Poncharello e John Baker, identificativi radio Mary-3 e 4: una delle serie di maggior successo nella storia della nostra televisione. Il tema dei telefilm sono ovviamente gli inseguimenti sulle colossali autostrade californiane, con digressioni nel campo privato dei due poliziotti, veri sciupafemmine, soprattutto il latino Poncharello. Il sergente Joe Getraer è il burbero ma in fondo buono comandante dei due motociclisti, la bionda Bonnie Clark è il compagno di pattuglia che tutti in Centrale vorrebbero, l’impacciato Artie Grossman il personaggio che introduce i momenti comici del telefilm.

Fattore anni 80: 8,5

KOJAK

Il bravissimo Telly Savalas Kojak

Cinico, autoironico, sempre determinato a svolgere il proprio lavoro, a volte anche contro la gerarchia, il tenente Theo Kojak svolge le proprie indagini nel Distretto di South Manhattan, coadiuvato dal tenente Crocker e dal detective Stavros, di origine greca come lui (l’attore è il fratello dello stesso Telly Savalas, il protagonista), coperto dal capo-detective McNeil, che conosce l’umanità del tenente e lo lascia fare. Mitici i lecca-lecca usati da Kojak per sbollire la tensione e sembrare più malleabile di quanto non fosse al delinquente di turno che gli capitava sotto tiro.La sua testa completamente calva poi è entrata nel mito.

Fattore anni 80: 8

NEW YORK NEW YORK

Cagney e LaceyUno dei telefilm di maggior successo della storia delle televisione americana (36 nominations e 14 Emmy vinti, di cui 6 dalle due protagoniste), “Cagney e Lacey”, questo il titolo originale, racconta le storie di due detective della polizia di New York, la bionda Christine Cagney, single devota alla carriera e stressata non poco dal padre alcoolizzato, e la bruna Mary Beth Lacey, che deve dividersi tra il lavoro di poliziotta e quella di moglie e mamma di due bambini, che diventeranno tre nel corso delle stagioni. Destinato alla cancellazione dopo una prima stagione poco felice, il telefilm fu riproposto a seguito della montagna di lettere di proteste ricevute dalla CBS da affezionati fans della serie, divenendo in breve il numero uno della televisione americana. Il successo della serie, oltre che alla bravura delle protagoniste, è dovuto in gran parte alla sceneggiatura e al modo di proporre le storie, che come in “Hill Street giorno e notte” sono presentate con notevole realismo, tanto che alcuni episodi fecero addirittura scalpore per la loro crudezza, come quello in cui una clinica abortista veniva distrutta da una bomba, o quello che rappresentava disordini razziali nel Queens, pochi mesi dopo analoghi fatti di cronaca, o quello in cui Cagney è vittima di violenza sessuale.

Fattore anni 80: 8

QUINCY

Quincy e Sam

E’ anche lui un poliziotto, anzi, un fior di poliziotto: con la sua bravura professionale e le sue intuizioni, il dottor R. Quincy (il suo nome di nascita rimase sempre un mistero), medico legale, riesce a risolvere molti casi complicati, trovando prove sfuggite a chi opera “sul campo”. Coadiuvato dal paziente Sam, pungolato dal dottor Astin, che dirige il centro di medicina legale dove lavora, sempre alle prese con bilanci e costi da tagliare, Quincy passa il suo tempo libero sulla sua barca ormeggiata al porto, o al bar di Danny, amico e prezioso informatore, e riscuote un notevolissimo successo tra le rappresentanti del gentil sesso.

Fattore anni 80: 8

PEPPER ANDERSON AGENTE SPECIALE

Pepper Anderson

La detective Suzanne “Pepper” Anderson ha di gran lunga le due gambe più belle della polizia di Los Angeles, ma anche una testa arguta e una grinta da vera poliziotta. Una specie di Serpico al femminile, opera sotto copertura, usando il proprio fascino per infiltrarsi in organizzazioni criminali che altrimenti fiuterebbero uno sbirro da miglia di distanza. Il sergente Bill Crowley e i detective Pete Royster e Joe Styles sono gli altri componenti della sua squadra, con il compito di fare irruzione nel covo dei criminali un attimo prima che la bella Pepper finisca nei guai.

Fattore anni 80: 7,5

LE BRIGATE DEL TIGRE

I super poliziotti francesiLe storie di un trio di poliziotti francesi all’inizio del ‘900, un gruppo di super agenti che facevano parte delle brigate mobili create dal ministro dell’interno francese Clemenceau nel 1907, per intervenire velocemente su tutto il territorio nazionale, sul modello della FBI americana. Cosí, il commissario Valentin e i due ispettori Pujol e Terasson hanno ricevuto un addestramento paramilitare, praticano la boxe, viaggiano sulle macchine più veloci che l’industria dell’epoca possa mettere a disposizione e utilizzano il telegrafo, l’ultima innovazione tecnologica. Guidati dal collerico capitano Faivre, i tre risolvono brillantemente casi in tutto il territorio francese, accompagnati dalla mitica sigla in stile “belle epoque”.

Fattore anni 80: 7,5

C’ERANO ANCHE..

Il sergente T.J. Hooker è un duro che si fà rispettare per le strade di Los Angeles, risolvendo i casi più spinosi, in lotta contro la criminalità di strada in pattuglia con il fido Romano, la splendida Stacy, ex fotomodella e figlia del capitano, e lo scontroso Jim Corrigan, in uno dei telefilm polizieschi di maggior successo nel nostro Paese.. Rick Hunter è un poliziotto problematico, deciso a fare tutto di testa sua e i cui partner fanno sempre una brutta fine. La bella Dee Dee McCall è invece reduce da una brutta storia di tentata violenza, e anche lei mal si adatta a lavorare in coppia. Niente di meglio che metterli insieme, pensa il capitano Dolan, e vedere se succedono scintille. E scintille ne succedono, con i due che diventano subito affiatatissimi, completandosi a meraviglia, a risolvere casi complicati di cui nessun altro vorrebbe occuparsi.. Hill Street giorno e notte, il primo telefilm poliziesco a raccontare con crudo realismo le storie di un gruppo di poliziotti, ambientate in una città indefinita, che proprio per questo può essere identificata con una qualunque delle metropoli americane. Agli ordini del capitano Furillo, i poliziotti del distretto mettono ogni giorno a rischio la propria vita per difendere la legge dai soprusi del crimine, ma mostrano anche le proprie debolezze e i propri limiti, in un telefilm che ha davvero fatto da scuola per decine di altre serie che lo hanno seguito nel tempo, vincitore di ben 26 Emmy, gli oscar della tv.

Uno sceriffo a New York racconta le avventure dell’ultimo arrivato al 27° distretto di polizia di New York, lo sceriffo texano Sam McCloud, che gira in città a cavallo, sfodera un cannone a tamburo invece della semiautomatica d’ordinanza e tratta i criminali come i pendagli da forca che sono, e come verrebbero trattati nello Stato dei cowboys. Ai colleghi cittadini, primo tra tutti il capitano Clifford, non resta che adeguarsi ai rudi metodi del nuovo arrivato, che in fondo non è poi cosí male come vorrebbe far credere.. Michael Douglas al suo primo ruolo importante, in Sulle strade di San Francisco, telefilm incentrato sulle indagini dei due detectives della polizia della città californiana, il tenente Stone e l’ispettore Keller. Le loro indagini sono viste molto di più dal lato “procedurale” che non da quello del classico inseguimento con sparatoria, avvicinandoli ai metodi di Colombo piuttosto che a quelli di Starsky e Hutch.

Che fine hanno fatto i protagonisti dei telefilm

COLOMBO

Il compianto Peter FalkPeter Falk, davvero “uno di famiglia” per tanti italiani, è tragicamente scomparso nel 2011, a 83 anni: colpito dal morbo di Alzheimer, fu al centro di un’odiosa lotta tra la figlia adottiva e la seconda moglie per il suo affidamento (e dei suoi soldi..). Sconvolsero il mondo le immagini amatoriali del povero Falk in giro per Los Angeles come uno straccione. Preferiamo sicuramente ricordarlo con la simpatia e l’arguzia del personaggio che lo rese un beniamino della televisione e gli fece vincere 4 Emmy awards e un golden globe. Riposa in pace, tenente Colombo..

STARSKY E HUTCH

Paul GlaserPaul Michael Glaser (Starsky) é passato dall’altra parte della telecamera per diventare un apprezzato regista, autore ad esempio de “L’implacabile” con Arnold Schwarzenegger. Tornò tristemente al centro della ribalta per la morte della piccola figlia, a cui seguí quella della moglie, entrambe a causa dell’aids contratto proprio dalla signora Glaser per una trasfusione di sangue infetto. Di recente ha scoperto di avere talento per le storie per bambini. David Soul ha fatto il regista televisivo (alcuni episodi di Miami Vice) prima di tornare al suo primo amore, la musica folk.

MIAMI VICE

Don JohnsonDon Johnson (Crockett), noto anche come signor Griffith (Melanie) é sempre rimasto nel mondo della tv, dando vita a un personaggio di discreto successo anche da noi, Nash Bridges. Al cinema, si é visto di recente in un ruolo importante in “Django unchained” di Tarantino. Philip Michael Thomas (Tubbs) ha invece lavorato con Bud Spencer in “Extralarge” prima di cadere in disgrazia. Nel 2003 é stato anche arrestato dalla polizia di frontiera messicana, sospettato di aver organizzato un giro di immigrazione clandestina dal Messico.

CHIPS

Erik EstradaErik Estrada, il mitico Poncharello, é passato attraverso due divorzi, altro che inseguimenti in autostrada.. attivissimo portavoce di associazioni contro la droga, fà molte comparsate in film per la tv e telefilm. Anche Larry Wilcox é passato attraverso due divorzi, prima di fondare la Wilcox Productions, una casa di produzione, e diventare presidente della MediaCore, una compagnia di software specializzata in tecnologia di compressione dati.

KOJAK

Telly SavalasIl simpaticissimo Telly Savalasha sempre avuto una vita fuori dal set piuttosto movimentata, piena di amanti, ex mogli e debiti per il gioco d’azzardo. Probabilmente anche a causa di questa vita frenetica, il suo fisico debilitato non ha gli ha permesso nel 1994 di superare le complicazioni derivanti da un tumore osseo.

NEW YORK NEW YORK

Tyne DalyTyne Daly, Lacey, è un attrice di successo, tanto che ai quattro Emmy vinti per “New York New York” ne ha aggiunti altri due, l’ultimo per il suo ruolo in “Giudice Amy”, e non solo in tv, ma anche in teatro (ha vinto il prestigioso Tony award). Anche Sharon Gless, Cagney, vincitrice di due emmy e due golden globe, è un’attrice molto impegnata in televisione, anche se con meno successo rispetto alla sua partner d’azione di più di 30 anni fa.

BARETTA

Robert BlakeOggi 80enne, Robert Blake, una delle “simpatiche canaglie” da bambino, era diventato suo malgrado protagonista delle cronache per il processo in cui era accusato di aver ucciso la moglie. È stato recentemente prosciolto dalle accuse, ed è quindi tornato in libertà, ma ha poi perso la causa civile contro i figli della moglie, e nonostante il primo verdetto di 30 milioni di dollari di risarcimento sia poi stato ridotto di molto, è stato costretto a dichiarare bancarotta.

QUINCY

Jack Klugman, protagonista tra l’altro della serie cult “La strana coppia” è venuto a mancare a fine 2012. Aveva 90 anni. Robert Ito, il suo assistente Sam, ha superato gli 80 anni e ha smesso da molto tempo di recitare.

STAR TREK

Kirk Spock e il dottoreIl mito assoluto, il culto di intere generazioni di amanti della fantascienza: le cronache dei viaggi astrali dell’astronave USS Enterprise NCC-1701 e del suo equipaggio, comandato dal capitano James Tiberius Kirk, consigliato dal vulcaniano Spock e dal dottor McCoy, diretti con il loro equipaggio “là dove nessun uomo è mai giunto prima”, per far rispettare la legge della Federazione. Tra teletrasporti, improbabili trucchi applicati a improbabili alieni, viaggi nel tempo e collisioni con asteroidi, un mito emerge su tutti: Spock, il vulcaniano dalle orecchie a punta e dai poteri sovrannaturali. Super cult, con vari figli televisivi e cinematografici, ma mai uguagliato nella capacità di far appassionare il pubblico.

Fattore anni 80: 10

SPAZIO 1999

Alcuni protagonisti di Spazio 1999

La base lunare Alpha ha il compito di sorvegliare le scorie radioattive terrestri depositate sul satellite, ormai ridotto al ruolo di discarica. Ma una tremenda esplosione scaglia tutta la Luna fuori dall’orbita terrestre, alla deriva nello spazio profondo: per i membri della base, guidati dal comandante Koenig, sempre consigliato dalla dottoressa Russell, inizia una lunga odissea, piena di incontri con esseri immondi, e altri non troppo..(la misteriosa Maya, che può trasformarsi in qualsiasi essere vivente). Mitiche soprattutto le astronavi della serie e il look molto anni ’70 dei protagonisti.

Fattore anni 80: 8,5

ZAFFIRO E ACCIAIO

Zaffiro e Acciaio

Gli Elementi sono creature superiori, anche se di aspetto umano, che si occupano di riparare le disfunzioni e gli errori del continuum spazio temporale, in modo da riportare l’Armonia nell’universo. Tra di loro, la bionda Zaffiro, che può arrotolare lo spazio-tempo a proprio piacimento, come una striscia, e possiede una conoscenza enciclopedica di tutti gli esseri umani, e Acciaio, in grado di ridurre la temperatura del proprio corpo allo zero assoluto. In un atmsofera sempre straniante, quasi onirica, questo telefilm è vissuto solo lo spazio di 36 episodi, divisi in 6 lunghe avventure, ma la sua capacità di reinterpretare la fantascienza con tematiche nuove e originali lo ha fatto diventare subito un “cult”, da molti visto come l’autentica fonte di ispirazione per “X files”.

Fattore anni 80: 8

V-VISITORS

Il cast di VisitorsUna delle serie televisive più costose degli anni ’80, preceduta anche da noi da un grande lancio pubblicitario. 31 astronavi del diametro di 5 miglia atterrano sul nostro pianeta, e sbarcano alieni dalle sembianze umane che si dicono amici dei terrestri, a cui donano la loro tecnologia avanzata. Per caso, un cameraman, Mike Donovan, scopre invece la loro vera natura, quella di orripilanti rettili cannibali che sono giunti sulla Terra per cercare cibo fresco.. Con poche altre persone che non hanno creduto alla bontà degli alieni organizza la resistenza contro i lucertoloni, guidati dalla perfida Diana, che hanno acquisito tra le loro fila anche molti terrestri diventati “collaborazionisti”. Sul fronte opposto c’è il mite Willie, visitor “buono” che si unisce alla resistenza. Effettacci a non finire, grandissimo successo di pubblico in quello che fu un vero evento mediatico.

Fattore anni 80: 8

THUNDERBIRDS

I Thunderbirds in azioneLa mitica serie delle marionette spaziali, ambientata nel 2026: la International Rescue è un’organizzazione creata dall’ex astronauta Jeff Tracy per dare soccorso a chi si trova in grave pericolo, con 5 diversi apparecchi per tutte le situazioni di intervento, i Thunderbirds, pilotati dai suoi cinque figli: un missile supersonico, un aeroplano supersonico, un sottomarino, e addirittura una stazione spaziale orbitante, raggiungibile con una navetta riutilizzabile, come lo Shuttle. L’organizzazione, nascosta in una sperduta isola del Pacifico, ha spesso a che fare con “The Hood”, un super bandito inafferrabile perchè in grado di cambiare continuamente facia come Fantomas, che mette in scena incidenti spettacolari per far intervenire i thunderbirds, con lo scopo di rubarne i mezzi per rivenderne la tecnologia. Ad aiutare la International rescue c’è invece lady Penelope Creighton-Ward e il suo autista factotum Aloysius Parker: la nobildonna va in giro su una Rolls Royce rosa shocking chiamata FAB 1, con gadget in stile James Bond.

Fattore anni 80: 7,5

BATTLESTAR GALACTICA

Tre dei protagonisti della serie classica di Battlestar Galactica

La specie umana è di origini extraterrestri, come narrano le leggende degli Egizi e dei Maya, civiltà create da questi antichi visitatori, al pari delle mitiche Atlantide e Lemuria. Questa razza aveva anche colonizzato 12 pianeti di una lontana galassia, chimandoli con i nomi dei segni dello zodiaco. Dopo una millenaria battaglia contro i Cycloni, un popolo di robot, le 12 colonie finiscono distrutte, costringendo i superstiti a un esodo attraverso lo spazio, su una flotta di astronavi difese dal Galactica, l’unica nave da battaglia rimasta, guidata dal comandante Adamo. Senza più un pianeta a cui tornare, la flotta parte alla ricerca del leggendario pianeta dove si dice esista una tredicesima colonia umana: Terra, è il nome del pianeta..

Fattore anni 80: 7,5

C’ERANO ANCHE..

Dimensione Alpha, anticipando di anni “Stargate”, narra le storie della famiglia Sterling, in visita alle piramidi egizie, che si vede catapultata in un mondo parallelo pieno di magia, ma anche di nemici. Solo 8 episodi, che non risolveranno il mistero dei 5 membri della famiglia, alla ricerca della porta che separa il nostro dall'”altro mondo” (il titolo originale della serie).. 21 anni dopo la fine della “serie classica” che per la prima volta portò in televisione la fantascienza e il mistero, la CBS ripropone nel 1985 Ai confini della realtà, che pur non riuscendo mai a raggiungere il successo della serie originale di Rod Serling, presentò notevoli storie brevi del mistero e del paranormale, tra cui “L’uomo ombra”, “La nonna”, da un racconto di Stephen King, “Wordplay”, e il remake di celebri episodi classici, tra cui “La stella” e l’inevitabile episodio del gremlin sull’aereo, “Incubo a 20.000 piedi”.

La fantascienza come pretesto per una sitcom in Alf, acronimo di “forma di vita aliena”, extraterrestre peloso di oltre 200 anni, caduto sul tetto dei terrestri Tanner mentre tornava sul suo pianeta, Melmac. Adottato dai terrestri, ne mette alla berlina tic e manie e impara presto a diventare anche lui un pantofolaio, amante della tv e soprattutto del cibo: preferirebbe i gatti al forno, ma si accontenta dei sandwich del padrone di casa, a cui cerca sempra di rubarli. E ancoraMork e Mindy, le storie di Mork, arrivato sulla Terra dal pianeta Ork su una improbabile astronave a forma di uovo, per studiare le abitudini degli uomini e riferire al suo capo, Orson, in previsione di una futura invasione. Mork finirà per innamorarsi della terrestre che lo ha accolto in casa, Mindy, e per sposarla, diventando molto più umano di tanti uomini. La serie TV che lanciò il talento comico di Robin Williams, con il suo saluto “Nano, nano!!” e la stretta di mano a forbice.

Che fine hanno fatto i protagonisti dei telefilm

STAR TREK

William ShatnerWilliam Shatner, il capitano Kirk, negli anni ’80 era anche T.J. Hooker, e negli anni ’80 e ’90 ha preso parte a centinaia di produzioni televisive, prima di rilanciarsi alla grande con “Boston legal”, che gli ha fruttato due emmy e un golden globe. Molto più schivo Leonard Nimoy, Spock, che era riapparso solo in occasione di alcuni film tratti dalla saga, prima di ottenere un ruolo semi ricorrente nella serie cult di fantascienza “Fringe”. Purtroppo è venuto a mancare a inizio 2015, a 84 anni. DeForest Kelley, il dottor McCoy, era morto già nel 1999 a 79 anni, per un male incurabile allo stomaco.

SPAZIO 1999

Martin LandauMartin Landau, il comandante Koenig, aveva già avuto un ruolo di grande rilievo nella serie classica di “Missione impossibile”. Dopo “Spazio 1999” non ha avuto altri grandi ruoli, finchè Hollywood si è accorta di lui, premiandone le doti con un Oscar per il suo ruolo in “Ed Wood”. Oltre che la carriera artistica, ha condiviso anche un lunghissimo tratto di vita insieme a Barbara Bain (vero nome Millicent Fogel), la dottoressa Russell: i due avevano già lavorato insieme in “Missione impossibile”, e sono stati sposati per oltre 35 anni, prima di divorziare nel 1993.

DOCTOR WHO

Tom BakerLa saga del dottore che viaggia nel tempo e nello spazio è la più longeva nella storia della tv, anche perchè nel corso degli 800 episodi, ben 13 diversi attori hanno impersonato il protagonista. Negli anni ’80 si sono alternati il dottore numero 4, 5, 6 e 7: di gran lunga, però, il più longevo è stato Tom Baker, il dottore numero 4, protagonista di ben 172 episodi in 7 stagioni. Oltre al ruolo che gli cambiò la vita, Baker non ha avuto altre parti di rilievo, pur partecipando in seguito a molte serie del mistero.

ZAFFIRO E ACCIAIO

David McCallumDavid Keith McCallum, Acciaio, già protagonista del cult “The man from U.N.C.L.E.”, è uno dei protagonisti della serie di maggior successo della tv americana, “N.C.I.S.”, nel ruolo del dottor Donald “Ducky” Mallard, il patologo legale della squadra. Joanna Lumley, l’affascinante Zaffiro, nata in India nella regione del Kashmir, in quanto suo padre era un maggiore dei fucilieri dell’esercito inglese, è una serie e impegnata attrice di teatro, e nella vita privata portavoce di varie cause umanitarie. Ha avuto di recente un ruolo importante nell’ultimo film di Scorsese, “The wolf of Wall street”.

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I RAGAZZI DELLA TERZA C

Foto di classe per i ragazzi della terza CStorie di tutti i giorni in un liceo romano, fra eterni ripetenti, bambinoni che non cresceranno mai per il troppo amore dei genitori, gli eterni fidanzatini, la bellona figlia dell’industrialotto milanese, la dark che scrive poesie sul suicidio, il palestrato con poco cervello, le due secchione troppo acide e un professore di italiano che ne ha viste troppe per provare ancora emozioni. L’epopea di Chicco Lazzaretti, Bruno Sacchi e soci nel telefilm italiano di maggior successo negli anni ’80, cosí simile alla realtà delle nostre scuole dell’epoca da sembrare girato dal vivo, come un documentario. Menzione d’onore per il padre di Sharon, il proprietario dell’omonimo salumificio Zampetti, e per quello di Bruno Sacchi (Manzotin in “Febbre da cavallo”), troppo divertenti nelle loro caratterizzazioni dell’industriale del nord e del borgataro de Roma.

Fattore anni 80: 9

COLLEGE

Federica Moro con i cadettiTratto dal film del 1984, con la protagonista originale, Federica Moro: un collegio femminile sorge accanto all’Accademia dei cadetti: le collegiali, capitanate dalla graziosa e volitiva Arianna e i giovani cadetti, tra i quali spicca Marco Poggi, sono in perpetua baruffa, ma in realtà non vedono l’ora di cadere tra le braccia le une degli altri, sotto lo sguardo complice della direttrice del collegio e del comandante dell’accademia. Con la presenza di due “reduci” della Terza C, Fabrizio Bracconeri nella parte dell’imbranatissimo Staccioli e Fabio Ferrari in quella di Baldani, il tirapiedi dell’odioso istruttore dei cadetti, è stato un grandissimo successo di fine anni ’80 della televisione italiana.

Fattore anni 80: 8

CLASSE DI FERRO

I protagonisti di classe di ferro

Le (dis)avventure di un gruppo di ragazzi che si trova a condividere il periodo del militare: tra la poca voglia di fare le guardie, le battute a caccia della fauna locale e le lavate di capo a cui li sottopone il tremendo sergente Scheroni (il mitico Adriano Pappalardo), i vari Scibetta, Montini, Serra, Bertolazzi e Melloni cercano di venir fuori dall’anno della naja col minor numero di danni possibile, in questo divertente, seppur forse un po’ troppo “disinvolto” dal punto di vista delle parolacce, telefilm di fine anni ’80.Sigla interepretata da un giovanissimo Lorenzo Jovanotti.

Fattore anni 80: 7,5

LOVE ME LICIA

Licia e MirkoTratto dall’omonimo cartone animato, racconta la storia dell’amore della (mica tanto) giovane Licia (Cristina D’Avena!) per il colorato capelluto leader del gruppo dei Beehive, Mirko, e di come il padre di lei, Marrabio, osteggi in tutti i modi la passione della figlia, fino ad arrendersi all’inevitabile, anche grazie all’affetto che nutre per la figlia e per il fratellino minore di Mirko, Andrea. Addirittura quattro serie, e 145 episodi, per questo telefilm coloratissimo e molto pop, che vanta ancora una foltissima schiera di ammiratori, con uno degli autentici fenomeni degli anni ’80, Cristina D’Avena, che avrà venduto più dischi dei Bee Gees..

Fattore anni 80: 7,5

CASA VIANELLO

Gli indimenticabili Sandra e Raimondo

Tra le mura di casa Vianello, schermaglie verbali, ripicche, piccoli tradimenti per la coppia più famosa dello spettacolo italiano, con Raimondo che si crede ancora un latin lover a quasi 80 anni e Sandra che si annoia perché non succede mai niente in casa, anche quando il marito finisce in questura per scambi di persona o per truffe che ha subito a causa della sua bonomia. Serie sempre verde e sempre divertente, grazie al garbo dei due affiatatissimi protagonisti.

Fattore anni 80: 8

Che fine hanno fatto i protagonisti dei telefilm

I RAGAZZI DELLA TERZA C

Fabrizio BracconeriFabrizio Bracconeri, molto dimagrito dagli anni del telefilm, è stato per molti anni protagonista del programma “Forum”, ma con la partenza di Rita Dalla Chiesa anche lui è sparito. Fabio Ferrari, il ripetente eterno Chicco, ha recitato in moltissimi film del genere “cinepanettone”, l’ultimo “Vacanze di Natale a Cortina”. Renato Cestiè, il palestrato Massimo, è oggi, appunto, titolare di una palestra. Sono purtroppo venuti a mancare Guido Nicheli e Ennio Antonelli, i simpatici attori che impersonavano il commendator Zampetti e il padre di Bruno Sacchi, e recentemente anche Antonio Allocca, il professore di italiano dal “due” facile.

PROFESSIONE VACANZE

Jerry CalàJerry Calà è protagonista perenne della commedia all’italiana più leggera con decine di film, tra vacanze sulla neve e al mare: ultimo film, “E io non pago”, del 2012. Gegia Antonaci ha ormai lasciato il mondo dello spettacolo, ultima apparizione in “Provaci ancora prof!” del 2008. Dietro la solare simpatia, nasconde anche un bel cervello: ha due lauree, in lettere e in psicologia.

CLASSE DI FERRO

Rocco PapaleoIl soldato che ha avuto il miglior congedo è Rocco Papaleo, richiestissimo in letteralmente decine di film, con una maschera che si adatta benissimo a ruoli da commedia ma anche a recitazioni più drammatiche. Giampiero Ingrassia è diventato valido attore di teatro, di recente al centro delle cronache per la drammatica perdita della giovane moglie. Massimo Reale, il toscano casinista Montini, è diventato attore posato e di recente è stato lo psicologo della polizia Carlo Papini nella settima serie di “Rex”. Il vulcanico Adriano Pappalardo, il sergente Roberto Scherone nel telefilm, manca ormai da un po’ dai teleschermi, dove era tornato alla ribalta per la sua energica partecipazione al reality “L’isola dei famosi”.

CASA VIANELLO

Gli indimenticabili Sandra e RaimondoDopo una vita trascorsa insieme a portare con garbo e classe le storie della quotidianità sullo schermo, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello se ne sono andati a breve distanza l’uno dall’altra, troppo forte lo strazio di non essere più insieme. Hanno rappresentato il meglio della stagione d’oro della televisione italiana, due amici per tutti gli italiani come solo Mike Bongiorno e Corrado furono capaci di essere.

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Informazioni su diego80 (1877 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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