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14 ottobre 1926:primo numero di Winnie The Pooh

Il famoso orsacchiotto della Disney,Winnie The Pooh,compie oggi 89 anni,anche se dimostra ancora di essere un giovanotto.Risale infatti al 1926 la pubblicazione del primo numero del romanzo in cui vedeva protagonista il tenero orsacchiotto.Winnie the Pooh fu creato dallo scrittore inglese A.A.Milner,che se ne riservò i diritti fino alla sua morte,avvenuta nel 1956.Dal 1961 i diritti dell’opera vennero ceduti alla Disney,che ne fece un successo mondiale.Ma chi è veramente Winnie the Pooh?Ecco la biografia di wikipedia.

Winnie Pooh è un orso giallo (o più precisamente un orsacchiotto di pezza) simpaticissimo, che si occupa principalmente di mangiaremiele e comporre poesie; vive in una vecchia quercia, e sulla sua porta è affisso un cartello con scritto “Mr. Sanders” (o meglio la più comune versione storpiata “Mr. Sanderz”); sebbene Winnie non risulti affatto chiamarsi “Sanders”, Milne osserva che Pooh abita “sotto il nome di Sanders”.

Il nome del personaggio deriva da quello di un orsacchiotto di pezza di Christopher, figlio di Milne. In principio, l’orsacchiotto di Christopher era chiamato “Edward” (nome a cui fa riferimento anche l’incipit del libro). In seguito, Christopher fu portato dal padre a visitare lo zoo di Londra, dove si trovava in quel periodo “Winnipeg”, un cucciolo d’orso che un ufficiale veterinario canadese di nome Colebourn aveva acquistato durante la prima guerra mondiale e poi donato allo zoo. L’animale era diventato rapidamente il beniamino dei bambini londinesi ed era stato ribattezzato “Winnie” per il suo buon carattere. Christopher Robin si entusiasmò a tal punto per quel cucciolo che volle tornare numerose volte allo zoo e alla fine ribattezzò Winnie il proprio teddy bear. Milne iniziò allora a raccontare al figliofiabe della buonanotte che vedevano Winnie protagonista. Da queste fiabe ebbe origine il nucleo di narrazioni su cui poi Milne basò la propria fortunatissima opera.

Il nome “Pooh”, invece, sarebbe il nome di un cigno incontrato da Christopher in un’altra occasione. Nel primo capitolo di “Winnie-the-Pooh” Milne spiega perché Winnie the Pooh è spesso chiamato semplicemente “Pooh”:

“Ma le sue braccia erano così rigide… stavano dritte per aria per più di una settimana, e ogni volta che una mosca arrivava e si metteva sul suo naso doveva soffiarla via. E penso – ma non sono sicuro – che è per quello che è chiamato Pooh”

È comunque da ricordare che “poo” è anche il termine infantile inglese usato per indicare le feci[1]. Il significato dell’articolo “the” fra i due nomi (per cui il nome completo risulta essere “Winnie il Pooh”) è una curiosità linguistica su cui Milne scherza, senza dare reali spiegazioni, nel primo libro di Pooh.

Gli altri pupazzi di Christopher stimolarono la fantasia di Milne e ben presto il mondo di Winnie si popolò di nuovi amici: Ih-Oh l’asinello, Pimpi il maialino, Tigro la tigre saltellante, la mamma-canguro Kanga e il suo piccolo Ro. Il coniglio Tappo, il gufo Uffa e il castoro De Castor esistevano invece solo nella fantasia di Christopher e del padre.

Il fatto che Winnie Pooh sia un giocattolo animato non viene mai menzionato esplicitamente nei lavori di Milne, ma risulta evidente dalle illustrazioni originali di Ernest Howard Shepard (che lo ritraggono con la forma tipica dei “teddy bear” e con le cuciture) e dal rapporto particolare che lega Pooh e Christopher.

I pupazzi originali di Christopher (Winnie the Pooh, Tigro, Ih-Oh, Cangu e Pimpi), a cui Milne si ispirò per creare i suoi racconti, sono esposti presso la biblioteca pubblica di New York. Fino al 2008 sono rimasti negli edifici del Donnell Library Center [2], dopodiché (a causa della chiusura di questa struttura), sono stati spostati presso il complesso centrale (Stephen A. Schwarzman Building [3]).

Nel 1929, Milne vendette i diritti sui personaggi del Bosco dei Cento Acri a Stephen Slesinger. Nel 1961, tali diritti furono acquistati dalla Walt Disney, che fece di Pooh il protagonista di una serie di cartoni animati, inizialmente adattando le storie originali di Milne e in seguito creandone di nuove.

L’aspetto generale di Pooh di Disney deriva da quello delle illustrazioni di Shepard, ma i tratti sono semplificati. La Walt Disney produce oggi merchandising di Pooh sia nello stile dei cartoni animati sia nello stile di Shepard (etichettato come “Classic Pooh”).

Complessivamente, Pooh rappresenta uno dei personaggi più redditizi della storia della letteratura. Libri, video, pupazzi e altri prodotti rendono alla Walt Disney oltre 1 miliardo didollari all’anno, tanto quanto Topolino, Minnie, Paperino, Pippo e Pluto messi assieme. Pooh appare anche nella fortunata serie di videogiochi DisneySquare Enix Kingdom Hearts.

Informazioni su diego80 (1800 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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