ULTIM'ORA

Malinconia in Luglio

Sfrecciava fiero nel tramonto livido del mare.

Cabriolet un tempo alla moda, giacca blu e foulard più scuro, capelli al vento e la pelle di seta bruna.

Portava in se i fasti di un tempo, il riscatto del dopoguerra, il boom, la casa al mare, donne vestite degli animali più esclusivi eppure un non so che di triste e malinconico addolciva il rombo rotondo e potente del suo motore.

Era un bell’uomo, aveva visto molte lune, la sua giovinezza era svanita ma il fuoco non era ancora spento.

Eppure qualcosa non tornava, era fermo al semaforo attendendo impaziente di fuggire chissà dove, ticchettava sul cruscotto una vecchia canzone delle estati del beat ma per lui sembrava vicina la stagione delle sere davanti al camino masticando fichi secchi con lo struggente sottofondo di un vecchio violino.

Sembrava rifuggire l’idea della fatale attesa, delle domeniche che passano sonnecchianti aspettando l’arrivo del buio, avvolto nel tepore dei ricordi di un recente passato quando era nominato con riverenza l’avvocato, oppure l’ingegnere o magari il Signor chissà chi.

Sembrava non voler e non poter sopportare l’idea di essere tornato uno qualunque; basta viaggi intercontinentali, basta : Signore l’autista l’aspetta, basta togliere il sonno ad altri nell’attesa di una sua telefonata.

Per noi stritolati nell’appiccicoso traffico di fine Luglio il vecchio grasso sole che si preparava a tramontare era l’agognato segnale di una futura frescura, invece per lui aveva il sapore di un triste presagio.

L’estate stava per finire, i primi temporali avrebbero aperto le porte all’autunno e sarebbero svanite le promesse di questa meschina vita che l’aveva illuso di poter rifuggire all’oblio fatale dell’uomo comune, di poter trascinare, deformare il tempo e la vita stessa verso di lui.

Era solo in macchina, fintamente sicuro di sé, forse nessuno lo aspettava a casa , forse solo la vecchia gatta lo saluterà con affetto, strusciandosi sui suoi pantaloni di ottima fattura.

Forse solo grazie a lei riuscirà finalmente a togliersi la pesante maschera che gli rende faticosa la vita e forse riuscirà a capire la magia struggente delle vite di tutti i giorni .

Grazie

Franca

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