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Piralide del Bosso : E’ finita l’emergenza?

Proponiamo questo articolo interessante tratto da Demetra.

Per chi volesse avere più informazioni e consigli circa gli attacchi della Piralide del Bosso può cliccare qui.

DAL 2012 SI PRESENTA IN MANIERA MASSICCIA L’ATTACCO DOVUTO ALLA PIRALIDE DEL BOSSO

Una nuovo parassita di origine asiatica recentemente introdotto in Italia è un vero problema del bosso minacciando le piante di bosso di vivai e giardini all’Italiana. Cydalima perspectalis (sinonimi: Diaphania perspectalis, Glyphodes perspectalis) è un insetto originario dell’Asia, diffuso in Cina, Corea e Giappone. E` fitofago del bosso (Buxus spp.) e le sue larve si sviluppano nutrendosi delle foglie di quest’ultimo causandone gravi danni estetici e fisiologici. L`insetto è stato rinvenuto per la prima volta in Europa, in Germania, nel 2007 e successivamente in Svizzera (2008), Francia (2008), Austria (2009) e Olanda (2009). L`areale di diffusione del parassita è attualmente in espansione ed è per questo che l`EPPO (European and Mediterranean Plant Protecion Organization) lo ha inserito nella lista di allerta (Eppo alert list). E` del luglio 2011 il suo primo rinvenimento in Italia, in Lombardia, nella provincia di Como. Appartenente all’Ordine dei Lepidotteri e alla famiglia dei Piralidi, le sue larve defogliano le piante del genere Buxus, essenza pregiata a lenta crescita, coltivata nei vivai e impiegata per la realizzazione di giardini all’italiana; risultano essere particolarmente sensibili all’infestazione le specie B.microphylla, B. microphylla var. insularis, B.sempervirens e B.sinica. Le uova sono deposte a gruppi, parzialmente sormontate l’una all’altra, al di sotto della pagina fogliare. Inizialmente di colore giallo pallido, imbruniscono con la maturazione lasciando intravedere al loro interno la capsula cefalica in via di formazione e dal colore nerastro. Le larve di colore verde giallastro sono caratterizzate dall’avere bande nere e striature bianche lungo tutto il corpo. A maturità raggiungono i 4 cm e, come già detto, si nutrono delle foglie e dei germogli del bosso; elevati livelli d’infestazione possono determinare la completa defogliazione delle piante. Le crisalidi misurano circa 2 cm e sono inizialmente di colore verde con strisce nere lungo la parte dorsale per divenire con la maturazione di un colore marrone scuro. Si trovano ben nascoste all’interno della vegetazione, avvolte da un bozzolo sericeo biancastro. L`adulto è una farfalla con apertura alare di 4 cm e ali di colore bianco con bruna bande marroni scure sui bordi. La biologia di C. perspectalis in Europa non è ancora ben conosciuta. In Germania l’insetto compie due – tre generazioni all’anno e sverna come larva in un bozzolo tessuto in autunno tra le foglie. L`anno successivo, con l’arrivo delle temperature miti primaverili, la larva completa il suo sviluppo, s`impupa e sfarfalla per dare il via alla prima generazione. Nonostante le sue capacità di volo e di colonizzare nuovi areali attraverso dispersione naturale, anche questo insetto è considerato un “autostoppista“. Ciò significa che nuovi areali molto distanti da quelli d’origine vengono raggiunti da uova, larve e pupe presenti su piante di bosso infestate provenienti da altri paesi.

Piralide del Bosso Adulto

Sintomi : Le larve defogliano le piante di bosso. Le uova sono deposte a gruppi, parzialmente sormontate l’una all’altra, al di sotto della pagina fogliare. Inizialmente di colore giallo pallido, imbruniscono con la maturazione lasciando intravvedere il loro interno la casula cefalica in via di formazione e dal colore nerastro. Le larve di colore verde (fig. 4)giallastro sono caratterizzate da bande nere e striature bianche disposte lungo tutto il corpo. A maturità raggiungono i 4 cm e come già detto si nutrono delle foglie e dei germogli del bosso; elevati livelli d’infestazione possono determinare la completa defogliazione delle piante. Le crisalidi misurano circa 2 cm (fig. 3)e sono inizialmente di colore verde con strisce nere lungo la parte dorsale per divenire con la maturazione di un colore marrone scuro. Si trovano ben nascoste all’interno della vegetazione, avvolte da un bozzolo sericeo biancastro. L’adulto (fig. 2) è una farfalla con apertura alare di 4 cm e ali di colore bianco con bande marroni scure sui bordi.

Ciclo biologico : Non ancora ben definito in Europa. In Germania dove è comparso nel 2007, Italia arrivato nel 2011 in Lombardia, l’insetto compie 2/3 generazioni all’anno e sverna come larva in un bozzolo tessuto in autunno tra le foglie (fig3). L’anno successivo, con l’arrivo delle temperature primaverili la larva completa lo sviluppo e da il via alla prima generazione. L’attacco delle larve al bosso spesso si accompagna alla buxicola, una malattia fungina che contribuisce a indebolire ulteriormente le piante.

Piralide del Bosso Larva

Strategie di difesa : Controllo degli stadi giovanili con trattamenti insetticidi mediante ripetuti principi attivi abattenti tipo deltametrina o cipermetrina o con regolatori di crescita. Tratto dal Floricultore n. 10/2011 Autori Andrea Tantardini e matteo Maspero Fitopatologico Lombardia, centro MIRT Minoprio Come riconoscere preventivamente l’attacco: Sottili ragnatele su bosso, piccole macchioline gialle mai notate prima, farfalle bianche notturne che volano in vicinanza dei bossi.

Aggiornamento 2015 – Aprile

La Piralide è ufficialmente tornata, vi raccomandiamo trattamenti cadenzati con prodotti biologici.
Di seguito postiamo delle nuove foto che ci arrivano dalla provincia di Bergamo:

 

 

Aggiornamento 2015 – Marzo

Vi consigliamo di potare il secco dai vostri bossi, pulire i residui sotto chioma, e controllare se sulle piante sono presenti le pupe a svernare,

Ai primi caldi primaverili vi consigliamo un trattamento Bio con Bacillus per abbattere le prime larve che si sviluppano.

Controllare l’infestazione sin dai primi mesi vegetativi è importante.

Aggiornamento 2014 – Novembre

La Piralide sino a Novembre ha continuato a danneggiare i bossi, con l’arrivo dell’inverno il fenomeno ovviamente si è ovviamente arrestato.
Le zone colpite sono tutto il Nord, dalla Valle d’Aosta al Friuli, al Centro tutta l’Emilia Romagna e la Toscana (non sono giunte segnalazioni nella fascia appenninica), alcune segnalazioni nelle Marche, Abruzzo e Umbria e Lazio.
Non arrivano invece segnalazioni dal Sud, probabilmente lo stesso Bosso è poco usato come pianta ornamentale.

 

 

Aggiornamento 2014 – Aprile Il Dr. Giovanni Bosio Settore Fitosanitario – Regione Piemonte  ci segnala questa Scheda divulgativa vi consigliamo di leggerla attentamente. Grazie alla collaborazione dei nostri visitatori inseriamo le foto degli ultimi attacchi:

Fabio ci scrive: “Da alcuni giorni avevo notato un certo rinsecchimento di un paio delle 4 piante di bosso ma avevo pensato a problemi di siccità ; oggi dopo un’attenta analisi ho scoperto la presenza di questo insetto infestante ;ho pertanto  spruzzato Etifos ( Clorpirifos metile) con buoni risultati tuttavia notando  ancora diversi insetti vivi ho provveduto alla potatura delle piante, anche di quelle sane che stavano cominciando a subire l’attacco di questo bruco. Spero di esservi stato utile.”

 

 

Aggiornamento 2013 – Agosto Un nostro visitatore ci ha inviato delle foto dei danni provocati sul Bosso.

Ricostruiamo le operazioni che ha effettuato cosi’ da rendere a chi ci legge un servizio sempre più completo. Già nel 2011 i bossi hanno manifestato sintomi caratterizzati da involucri di ragnatele inglobando uno o più ramoscelli e contenenti molteplici “micro-uova” di colorito grigiastro-ocra. L’ infestazione, si è ripetuta nel 2012 in maniera diffusa, tanto che a metà maggio 2012 è stata eseguita una drastica potatura (bruciando tutto il tagliato) Successivamente con un insetticida della Bayer Garden ( Redan 22 a base di Clorpirifos-metile puro g 22,1). In seguito, probabilmente per l’abbondante potatura eseguita e il perdurare del caldo eccessivo dell’estate, il bosso ha assunto un aspetto secco-spelacchiato e soltanto da una decina di giorni sta rimettendo mini foglioline all’apparenza normali.

Inoltre si è provveduto a eliminare le ultime pupe. Dopo varie segnalazioni sembra che la Piralide attacchi seppur in maniera più lieve anche altre essenze tra le quali Rosa sp.

Piralide del bosso rimedi con mezzi biologici

Per controllare le forti defogliazioni di siepi di bosso si possono effettuare ripetuti trattamenti contro le giovani larve, impiegando prodotti a base di Bacilus thuringiensis

Cos’è il Bacilus thuringiensis?

Si tratta di un batterio entomopatogeno che può essere efficacemente usato per contenere la popolazione della piralide: esso è efficace se ingerito dalle larve; provoca la loro morte per setticemia e paralisi in breve tempo. Non è fitotossico e non pregiudica la vita dei predatori e dei parassiti naturali degli
insetti dannosi.
I trattamenti vanno eseguiti circa 2 o 3 volte l’anno, in corrispondenza della schiusa delle uova.

Non è facile reperire bioinsetticida a base di Bacillus thuringiensis nei garden center, bisognerà rivolgersi presso rivenditori meglio specializzati. In ogni caso si consiglia di comprarne uno di nuova generazione, cioè sintetizzato in laboratorio dalla combinazione dell’attività dei ceppi di Bacillus thuringiensis di maggiore efficacia per il trattamento della piralide del bosso, e contro altri parassiti (altre larve di lepidottero) dannosi per la nostra siepe.

Chi predilige gli acquisti online può puntare al prodotto BIO a base di Bacillus Thuringiensisspecificamente del ceppo Aizawai, il più indicato per eliminare la piralide del bosso (è specifico per le larve dei lepidotteridefogliatori proprio come il bosso). La confezione è di 500 grammi, quindi la consigliamo per chi vuole effettuare più trattamenti. Il prezzo della confezione è di circa 25 euro, compreso di spese di spedizione.

In alternativa, per chi ha una piccola siepe, vi è il prodotto Agrobacterias – Snake Killer da 50 GR, sempre a base di Bacillus thuringiensis, il prezzo è di 14 euro.

Mentre chi preferisce un prodotto liquido può affidarsi al Zapi Larve E Bruchi Delle Piante Flacone Da 50 Ml sempre a base di Bacillus thuringiensis ma questa volta la formulazione prevede due ceppi differenti. Il Zapi si compra al prezzo di circa 13 euro compreso di spese di spedizione. Con un flacone da 50 ml si può ottenere una diluizione di circa 15 litri d’acqua da irrorare sulle siepi.

Anche i primi due prodotti citati sono solubili in acqua: si tratta di granuli che, una volta disciolti in acqua, rendono attiva l’azione del Bacillus thuringiensis, in particolare la confezione da 500 grammi impiega il ceppo Aizawai, in grado di produrre una tossina specifica per il bosso.

Attenzione! 
Quando trattate le vostre siepi con il Bacillus Thuringiensis ricordate di evitare altri pesticidi alcalini come prodotti a base di calce o poltiglia bordolese che inattivano la lotta biologica impedendo l’azione del Bacillus Thuringiensis.
Per rendere l’azione più efficace e duratura, si raccomandano 3 trattamenti nel corso dell’anno.

 

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