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11 novembre 2007-Omicidio Gabriele Sandri-Quando il calcio diventa tragedia

ROME - NOVEMBER 28: Lazio fans display a mural in memory of Gabriele Sandri the Lazio supporter killed recently during the UEFA Champions League Group C match between Lazio and Olympiacos at the Olympic Stadium on November 28, 2007 in Rome, Italy. (Photo by Michael Steele/Getty Images)

Sono passati otto anni da quando il calcio italiano scrisse una tra le pagine di cronaca nera più famose della sua storia:l’omicidio del tifoso laziale Gabriele Sandri.Si doveva infatti disputare Inter-Lazio,gara valevole per la dodicesima giornata del campionato di serie A 2007-2008,in programma quella domenica pomeriggio alle ore 15,ma quel tragico fatto portò al rinvio della gara.Le poche righe di cronaca che wikipedia ci racconta sul fatto dicono così:

“L’11 novembre 2007, dodicesima giornata di campionato, un nuovo grave lutto colpisce il calcio italiano: Gabriele Sandri, un tifoso della Lazio, viene ucciso in una stazione di servizio nei pressi dello svincolo autostradale di Arezzo da un colpo di pistola sparato dall’agente di polizia Luigi Spaccarotella, che si trovava dall’altra parte della carreggiata e la cui attenzione era stata richiamata da una rissa tra tifosi laziali e juventini[5]. Gabriele Sandri muore colpito da un proiettile al collo mentre era seduto sul sedile posteriore dell’automobile a bordo della quale stava viaggiando.

 

L’omaggio della curva nerazzurra a Gabriele Sandri prima di Inter-Lazio del 2 maggio 2009

Spaccarotella verrà accusato di omicidio volontario e condannato il 14 luglio 2009 in primo grado per omicidio colposo a una pena di 6 anni di reclusione[6]. In appello la condanna viene aggravata ad omicidio volontario con una pena di 9 anni e 4 mesi[7], successivamente confermata anche in Cassazione[8].

La notizia si diffonde immediatamente, e durante la stessa giornata cominciano a scatenarsi violenze ultras in tutta Italia: la partita Inter-Lazio viene rinviata immediatamente per motivi di ordine pubblico; a Bergamo viene sfondato un vetro divisore a colpi di tombino, ed i giocatori in campo vengono minacciati di ritorsioni se la gara non venisse sospesa, obbligando l’arbitro ad ordinare il “tutti a casa” dopo pochi minuti di gioco; a Taranto parte una fitta sassaiola in campo che costringe l’arbitro a seguire l’esempio di Bergamo. In tutti gli altri campi viene osservato un minuto di silenzio, ma molti ultras protestano e chiedono le sospensione delle gare, che però vengono giocate.

Nonostante il rinvio del posticipo Roma-Cagliari per motivi di ordine pubblico in serata centinaia di ultras laziali e romanisti attaccano la stazione di polizia di via Guido Reni, il Commissariato in via Ferdinando Fuga, gli uffici del CONI e la caserma dei carabinieri di Ponte Milvio[9]. Per gli ultras arrestati viene in seguito formulata, ma poi archiviata, anche l’accusa di terrorismo. L’11 novembre 2007 diventa il titolo del libro dello scrittore romano Maurizio Martucci che parlerà dell’uccisione di Gabriele Sandri come di «una giornata buia della Repubblica».”

 

Il calcio italiano aveva già provato una tragedia in quel 2007,con la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti,avvenuta il 2 febbraio,nella stagione sportiva precedente.Allora tutte le partite dei campionati italiani previsti per il weekend del 3 e 4 febbraio vennero rinviate,stavolta vista la troppa vicinanza con la tragedia,avvenuta nel tardo mattino, non si riuscì a fermare tutto il turno,a parte le gare sopracitate da wikipedia nel trafiletto.Purtroppo gli omicidi Raciti e Sandri non hanno arrestato le occasionali ondate di violenza.Lo stesso turno nel girone di ritorno,il 30 marzo 2008 fu funestato da un altro lutto:la morte di un tifoso parmigiano,Matteo Bagnaresi,investito da un pulman di tifosi uventini in manovra,che ortò al rinvio di Juventus-Parma.Ma se quello,pur nel suo dramma,fu comunque catalogato come una tragedia fortuita,e non legatas alla violenza,ben diverso fu il caso della morte dell’ultrà napoletano Ciro Esposito prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli del 3 maggio 2014,con la vergogna e le polemiche che hanno rimbalzato per mesi sui giornali,stendendo un velo di vergogna sulle istituzioni del nostro calcio e sul ruolo,sempre più rilevante e condizionato,degli ultrà nel calcio.

 

 

 

Informazioni su diego80 (1979 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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