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Meteore di calcio-Carlo Cornacchia,una tripletta record nella mediocrità

Da oggi vogliamo raccontarvi storie particolari:storie di personaggi che hanno avuto un momento di notorietà improvvisa pur rimandendo sempre nei livelli medio bassi di una carriera magari non da superstar.

La storia di oggi è quella di Carlo Cornacchia,oggi 50enne,ex centrocampista difensivo di Cagliari,Atalanta e Napoli e Ancona.Il suo giorno di celebrità risale al 12 aprile 1992:aveva iniziato col Torino,squadra in cui aveva fatto le giovanili,senza però debuttare in serie A.Tanta gavetta,nel Campania-Puteolana,nel Prato e nella Reggiana,prima che a Cagliari esplodesse,trovando una certa continuità.In due stagioni mette a segno 52 gettoni conditi da 6 gol,con tanto di promozione in serie A nel 1990 e permanenza per la stagione successiva.

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Cornacchia nella figurina Panini della stagione 1991-92

L’EXPLOIT DI BERGAMO.Nell’estate del 1991,Cornacchia passa all’Atalanta.dove resta però una riserva.Fino a che arriva il suo momento di gloria:quel giorno si disputa al Comunale di Bergamo la partita dei nerazzurri di Bruno Giorgi contro il Foggia di Zeman,neopromosso in serie A dopo diversi anni d’assenza e che sta facendo bene assestandosi in un tranquillo centroclassifica.In quella squadra giocano talenti come Rambaudi,Ciccio Baiano,Beppe Signori e Shalimov,ricercati da mezza Italia.Quella domenica pomeriggio (ah,le vecchie partite tutte in contemporanea…)i pugliesi si trovano addirittura in vantaggio per 4-1 ad un quarto d’ora dal termine.Per l’Atalanta sembra ormai finita,ma il Foggia,rimasto in 10 per l’espulsione di Petrescu,non ha fatto i conti col mediano di Altamura,che entrato in campo da poco,rifila tre gol in tredici minuti,tutti di testa: uno addirittura in tuffo, su tre cross provenienti dalla sinistra: punizione battuta da Caniggia al 74′, punizione battuta a rientrare da Nicolini all’84’, cross di Strömberg all’87’, testa di Cornacchia, difesa foggiana in vacanza e 4-4 finale.

IL RITORNO NEI RANGHI-Cornacchia,dopo quell’exploit gioca le ultime 6 gare di campionato e non segna più,ottiene la salvezza del club orobico,ma la dirigenza non lo conferma e lo cede al Napoli.In due stagioni però mette in cassa solo tre misere presenze.Passa poi all’Ancona,due discrete stagioni,e poi chiude nel Rimini,prima di fare due anni nei campionati di Promozione ed Eccellenza in Emilia-Romagna con la maglia della Scandianese.Nel 2005 si trasferisce negli Stai Uniti,nei Colorado Rush,dove diventa allenatore delle giovanili e poi capo degli allenatori.

Il centrocampista in quel giorno di aprile si è ritagliato un posto nella memoria di chi ama l’imprevedibile nel calcio. Come direbbe Casaubon ne Il pendolo di Foucault ha vissuto il “momento in cui non c’è più rinvio, e i conti sono pari”.

 

cornacchia carlo - 03.22.12

Cornacchia nel marzo 2012 con i Colorado Rush.
Informazioni su diego80 (1826 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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