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22 novembre 1963-L’assassinio di John Fitzgerarld Kennedy

I poster della campagna elettorale presidenziale

I poster della campagna elettorale presidenziale 

da Raistoria
E` stato il 35° presidente degli Stati Uniti e forse, insieme ad Abramo Lincoln, il più amato. Con Lincoln John F Kennedy condivide anche la tragica sorte, assassinato durante il mandato presidenziale. La sua pur breve presidenza, appena 3 anni, fu caratterizzata da eventi fondamentali della Storia americana e mondiale come lo sbarco nella Baia dei porci, la Crisi dei missili di Cuba, la costruzione del Muro di Berlino, la conquista dello spazio, gli antefatti della Guerra del Vietnam e l`affermarsi del movimento per i diritti civili degli afroamericani. Il suo assassino, il 22 novembre 1963 a Dallas, resta una data indelebile nel ricordo di chi l`ha vissuta.

Nell’agosto 1963, pochi giorni dopo la divulgazione della notizia che il presidente Kennedy avrebbe visitato Dallas, Lee Harvey Oswald – inquietante personaggio in qualche modo legato a Cuba – si trasferisce in quella città. Il 22 novembre 1963, ore 12,30, il corteo presidenziale sfila per le strade di Dallas: quattro o più colpi di fucile raggiungono J.F.K. al torace, alla gola, alla testa. Mezz’ora più tardi il presidente degli Stati Uniti è morto. A bordo dell’aereo presidenziale che riporterà la salma di Kennedy a Washington, il suo vice LyndonB. Johnson presta giuramento come nuovo presidente degli USA.

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da wikipedia

Il presidente John Fitzgerald Kennedy e la moglie Jacqueline Bouvier salirono su una limousine Lincoln sedendo nella parte posteriore, mentre sui sedili centrali sedettero John Connally, governatore del Texas, e sua moglie; la limousine rallentò in prossimità della curva tra la Houston Street e la Elm Street e, mentre il Presidente ed il Governatore salutavano la folla, diversi colpi di fucile furono esplosi in direzione della vettura ed uno di essi colpì J.F.K. alla testa, causando un’ampia ferita, rivelatasi poi mortale. La maggior parte dei testimoni riferirà di avere udito tre spari.[7]

Immediatamente la limousine si diresse verso il Parkland Memorial Hospital, dove i medici Carrico e Malcom Perry, si adoperarono per salvare la vita del presidente degli Stati Uniti d’America. Intanto, immediatamente 75-90 secondi dopo l’ultimo sparo, al secondo piano del deposito di libri, Oswald si trovò di fronte al poliziotto Marion Baker. Baker attestò che ricordava di aver udito il rimbombo dei colpi approssimativamente nella costruzione di fronte a me, o in quella a destra[8], cioè da un altro edificio e fermò Oswald ma lì, davanti alla sala da pranzo, Oswald fu identificato dal sovrintendente dell’edificio, Roy Truly, che disse di lasciarlo andare. Sia Baker che Truly testimoniarono che Oswald appariva calmo, freddo, normale e in alcun modo senza fiato e non era sudato.

Quando Oswald fu visto anche dalla segretaria del deposito al primo piano, aveva una bottiglia acquistata ad un distributore automatico in sala da pranzo.[9] Verso le 12.33 Oswald lasciò il deposito della Texas School e la Commissione concluse che Oswald aveva percorso una distanza minima di 105 metri (346 piedi) dalla finestra esterna del sesto piano al primo piano.[10]

Il fucile un Mannlicher-Carcano, spesso confuso con il simile Mauser, del peso di circa 3,6 chilogrammi (8 libbre), calibro 6,5 millimetri, con un mirino telescopico a 4 ingrandimenti, venne ritrovato alle 13.22 dalla polizia di Dallas, vicino alla finestra del 6º piano, posizionato verticalmente, chi dice appoggiato sul calcio e chi nascosto dietro una pila di libri.[11] Dopo il ritrovamento, il fucile fu fotografato[senza fonte] prima di essere toccato.

Alle 12.40 circa, il portone della Texas School Book, fu chiuso dalle autorità.[12] Fuori, intanto, polizia, detective, testimoni e altre persone si dirigevano verso la collinetta erbosa, nel parcheggio retrostante e al magazzino della ferrovia (dalle 12.30 alle 12.39 circa)[senza fonte]. La zona intorno al Dealey Plaza e i palazzi non furono isolati e dopo soli 10 minuti dall’assassinio, alcune fotografie mostrano veicoli che andavano e venivano su Elm Street, intorno alla scena del crimine. Alle 13.00 dopo aver preso un autobus e un taxi, Oswald ritornò alla sua camera nella pensione di North Beckely Street al numero 1026 e, come disse la proprietaria, ne uscì verso 13.03 – 13.04, quando lo vide l’ultima volta alla fermata dell’autobus.

Dalle 13.00 alle 13.35 Johnny Calvin Brewer, che lavorava come manager al negozio di calzature “Hardy’s” vicino al teatro sul Jefferson Bd., dichiarò che Oswald si voltò verso la via e si nascose all’entrata del negozio non appena sentì le sirene della polizia. Quando Oswald lasciò il negozio, Brewer lo seguì e lo vide entrare al cinema senza pagare, dato che la giovane donna allo sportello, Julie Postal, era distratta. Brewer avvertì la donna che a sua volta informò la polizia di Dallas intorno alle 13.40. Al cinema diversi testimoni videro Oswald spostarsi e cambiare diverse volte il posto.

Almeno due dozzine di poliziotti, sceriffi e detective arrivarono al Texas Theatre perché avevano individuato Oswald come l’assassino di Tippit. Quando tentarono di arrestarlo erano circa le 13.50; Oswald reagì, secondo la polizia, tentando di sparare al proprietario, ma venne bloccato. Alle 15.01, ora di Dallas, solo un’ora dopo che Oswald fu portato alla prigione di Dallas, il direttore dell’FBI J. Edgar Hoover, scrisse un memorandum al suo assistente. Ho chiamato il procuratore generale a casa sua e gli ho detto che penso di avere tra le mani l’uomo che ha ucciso il presidente.[13]

Nel frattempo al Parkland Memorial Hospital, mentre i giornalisti aumentavano, un reverendo diede l’estrema unzione al presidente. I dottori lavorarono freneticamente per salvargli la vita, ma le sue condizioni erano disperate. Alle 13.00 dopo che l’attività cardiaca era cessata, e dopo il rito dell’estrema unzione, il presidente John F.Kennedy fu dichiarato morto. Il personale medico della sala traumatologica n.1 che aveva curato il presidente disse che il presidente era “moribondo” e che non aveva chance di sopravvivenza quando arrivò all’ospedale. Il prete che somministrò l’estrema unzione dichiarò al The New York Times che il presidente era morto poco dopo il suo arrivo all’ospedale. Il governatore Connally intanto subì due interventi chirurgici.

Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Lyndon Johnson, ordinò che l’annuncio della morte del Presidente Kennedy fosse dato solo dopo che lui avesse lasciato l’ospedale. Quindi il presidente fu dichiarato morto alle 13.00, ma l’annuncio ufficiale venne dato solo mezz’ora più tardi.
All’incirca alle 13.33, il segretario della Casa Bianca Malcolm Kilduff, diede l’annuncio ufficiale nella sala conferenze dell’ospedale con giornalisti e membri dello staff medico.

« Il presidente John Fitzgerald Kennedy è morto oggi approssimativamente alle 1:00 p.m., qui a Dallas. È morto per una ferita di arma da fuoco al cervello. Per quanto riguarda l’assassinio del Presidente, per ora non ho altri particolari[14]… »
(Malcolm Kilduff)

Alle 2:38 EST, quando Walter Cronkite della CBS fece riferimento alle spaventose dimostrazioni a Dallas contro l’ambasciatore Adlai Stevenson II del mese precedente, ci fu un susseguirsi di notizie discordanti sulla morte del Presidente. Quando arrivò poi la conferma, Cronkite rimase in silenzio qualche secondo, poi lesse l’annuncio:

« Da Dallas, Texas, ultim’ora, apparentemente ufficiale, il Presidente Kennedy è morto all’1.00 p.m. CST, 2.00 EST, circa 38 minuti fa. (Breve pausa, Cronkite si schiarisce la gola, cerca di regolare le notizie scioccanti) Il Vice presidente Lyndon Johnson ha lasciato l’ospedale di Dallas, ma non sappiamo cosa succederà. Probabilmente pronuncerà a breve il giuramento e diventerà il 36º presidente degli Stati Uniti »

Alla NBC, Chet Huntley, Bill Ryan e Frank McGee condussero da New York con rapporti di David Brinkley da Washington, l’affiliata WBAP-TV (ora KXSA-TV) da Fort Worth, e Robert MacNeil (via telefono) dal Parkland Hospital. Durante i primi 35 minuti ci furono grosse difficoltà tecniche di collegamento tra Fort Worth TV e l’ospedale, tanto che in un primo momento Huntley alluse alla morte di Franklin Delano Roosevelt, interrotto da Ryan che leggeva la notizia della Associated Press sulla morte del presidente citando come fonti i preti cattolici che gli avevano dato l’estrema unzione.
Poco dopo la NBC passò a Charles Murphy della WBAP-TV a Fort Worth che suffragando con bollettini della polizia di Dallas, notificò la morte ufficiale del presidente. Alle 2.39 pm. McGee, che aveva appena ripetuto le notizie di MacNeil arrivate in diretta, stabilì una connessione audio, annunciando che aveva MacNeil in linea con nuovi rapporti da Parkland.
La prima parte risultò senza audio:
“Il segretario della Casa Bianca…. Malcolm Kilduff… ha appena annunciato che il Presidente Kennedy…. morto intorno all’1.00 CST, circa 35 minuti fa….”
A questo punto, arrivò l’audio. Mcgee continua a ripetere i frammenti:
“…dopo una sparatoria (dopo una sparatoria)…. da un assalitore sconosciuto (da un assalitore sconosciuto)….mentre il corteo passava nel centro di Dallas (mentre il corteo passava nel centro di Dallas)”.
Dopo la telefonata, McGeen fu visto asciugarsi gli occhi.

Dalla radio locale KLIF, Gary Delaune, Gordon McLendon e Joe Long (che avevano commentato l’arrivo del Presidente all’aeroporto Love Field), trasmisero la notizia come la ricevettero. Sotto stress, cercavano di dividere le fonti ufficiali da quelle non ufficiali, soprattutto quelle che riguardassero la morte del presidente. All’incirca alle 2.38 pm. Long trasmise questo flash ufficiale:
“Il Presidente Kennedy è morto, Gordon. Questo è il comunicato ufficiale.”

Alle 14.05 il corpo del presidente JFK lasciò l’ospedale e fu trasportato sull’Air Force One, dove alcuni sedili erano stati rimossi per accogliere la bara. Per molti studiosi questa fu un’azione illegale, perché il corpo venne spostato senza prima aver fatto effettuare un esame forense dal coroner di Dallas secondo le leggi dello Stato del Texas; la morte del presidente, allora catalogata come un crimine di Stato e non federale, sarebbe dovuta sottostare alle leggi del Texas.

Informazioni su diego80 (1906 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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