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Brawn G.P.-La breve e vincente storia del bolide F1

La storia della Formula 1 è fatta da cicli vincenti,di piloti e scuderie che per anni e pure decenni hanno dominato la scena mondiale.Le britanniche Cooper e Lotus negli anni ’60,con alla guida rispttivamente Jack Brabham e Jim Clark;la Lotus di Emerson Fittipaldi e la Ferrari di Nicky Lauda e Clay Regazzoni negli anni ’70;il dominio inglese di Williams e Mc Laren negli anni ’80 e ’90 col compianto Ayrton Senna,con Nigel Mansell,Alain Prost,Damon Hill e Jacques Villeneuve,la Benetton di Michael Schumacker;il magico dominio della Ferrari di Schumacker nella prima parte degli anni 2000,ed in tempi recenti la super Red Bull di Sebastian Vettel e l’attuale dominio della Mercedes di Lewis Hamilton.Ma proprio l’antesignana della Mercedes,la Brawn G.P.,ebbe un unico anno di gloria:nel 2009 la scuderia inglese assorbì la ex Honda (ed ex BAR)sotto la guida appunto del suo manager (ex Ferrari) Ross Brawn,e vinse subito al debutto nella categoria piloti con Jenson Button,che in quella costruttori,grazie anche ai punti dell’ex ferrarista Rubens Barrichello.Dall’anno successivo la scuderia fu poi ceduta da Brawn alla Mercedes,che già l’aveva motorizzata quella stagione e che poi ne avrebbe preso il posto in pista,arrivando ai successi attuali.

 

LA STORIA:BREVE E VINCENTE-Da Wikipedia ricostuiamo la storia di questa scuderia dei record.

La Brawn GP Ltd. (nome completo Brawn Grand Prix Limited) è stato un costruttore britannico di Formula 1, con sede a Brackley, nel Northamptonshire. Il team fu fondato il 6 marzo 2009, dalle ceneri della Honda Racing F1 Team, dopo che vi era stata la conferma che Ross Brawn, l’ex team manager della squadra nipponica, aveva perfezionato l’acquisto della scuderia stessa.

 

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Ross Brawn

Il 4 dicembre 2008 infatti, vi era stato l’annuncio da parte della casa giapponese dell’abbandono della Formula 1 e la messa in vendita della struttura. Nel 2009 ha conquistato entrambi i titoli di Formula 1, divenendo l’unica squadra, nella storia della Formula 1, ad aver vinto il titolo costruttori nell’anno del suo esordio (con l’eccezione dell’Alfa Romeo, che vinse il primo campionato di F1 della storia, dove tutti erano “all’esordio”).

La nuova squadra presentò la sua vettura (la BGP 001, costruita in base ai progetti già preparati dalla Honda) il 6 marzo 2009 sul circuito di Barcellona: la carrozzeria era in larga parte bianca, con inserti gialli e neri, nonché completamente spoglia di sponsor(fatto salvo il marchio del fornitore unico di pneumatici della F1 Bridgestone sul musetto). La Brawn montava sulle sue vetture motori Mercedes ed aveva ingaggiato entrambi gli ex piloti della Honda, Jenson Button e Rubens Barrichello.

Sin dai primi test effettuati sul circuito di Barcellona, la neo scuderia di Formula 1 si piazzò ripetutamente davanti alle sue concorrenti (Ferrari, Toyota, Williams, Red Bull), suscitando molto stupore e polemiche, soprattutto legate ad una presunta irregolarità del diffusore posteriore, che pareva essere la sua principale fonte di competitività.

La scuderia rigettò le accuse, che tuttavia spinsero la Federazione Internazionale dell’Automobile ad effettuare dei controlli sulle vetture Brawn e su quelle delle scuderie che avevano effettuato i test pre-stagionali, eccetto la Red Bull e la Ferrari. Il 26 marzo, in una riunione tenutasi a Melbourne, la FIA dichiarò insussistenti tutte le accuse di irregolarità[2][3].

Già a partire dalla prima gara in Australia, la scuderia riuscì ad ottenere una sponsorizzazione stabile, apponendo sulle sue macchine il marchio della Virgin di Richard Branson[4], poco dopo affiancato da quello della Henry Lloyd, azienda tessile britannica, e dalla banca MIG Bank[5]. Vari altri sponsor sono poi apparsi temporaneamente sulla carrozzeria delle vettura Brawn: durante il Gran Premio di Spagna vi fu la sponsorizzazione del film Terminator Salvation, a Singapore sulle fiancate fu apposto il marchio Canon, in Brasileapparvero i loghi Mapfre, Itaipava, Banco do Brasil, TNT Energy Drink, ad Abu Dhabi fu la volta della Qatar Telecom.

Le prime prove libere della stagione videro una conferma di quanto accaduto nei test: le Brawn si dimostrarono velocissime, issandosi in testa alla classifica a scapito dei top team, e dando adito a polemiche ancor più violente sulle soluzioni tecniche adottate.

Nelle qualificazioni del primo GP stagionale, in Australia, Jenson Button, seguito in prima fila dal compagno di squadra Barrichello, conquistò la prima pole della storia della Brawn GP al suo primo gran premio. Tale evento non accadeva dal 1970, quando Jackie Stewart fece il miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio del Canada con l’esordiente Tyrrell. È curioso notare il filo storico che unisce le due scuderie britanniche: la Brawn è nata dalle ceneri della Honda, a sua volta erede della BAR che nacque nel 1999 acquistando la struttura della Tyrrell.

La Brawn GP di Jenson Button

Alla pole position seguì la prima vittoria, con tanto di doppietta: 1º posto di Jenson Button e 2º posto di Rubens Barrichello. Il giorno seguente fu diramata la notizia che, nonostante il successo ottenuto nella prima gara del circus, sarebbe stato necessario licenziare circa 270 dipendenti della squadra, per cercare di limitare al massimo i costi di gestione della scuderia[6].

Nelle prove libere del venerdì a Sepang, in occasione della seconda gara del mondiale, Jenson Button riuscì a conquistare la pole position. Il suo compagno di squadra Rubens Barrichello ottenne la quarta posizione, ma dovette retrocedere di 5 piazze nella griglia di partenza in virtù della sostituzione del cambio effettuata il venerdì. Nella gara di domenica Button, grazie ad una buona strategia e ad un eccezionale pioggia monsonica, riuscì ad ottenere la seconda vittoria consecutiva, con la pecca di aver ottenuto solo 5 punti iridati, in quanto la gara fu fermata prima dei 3/4 di completamento, limite minimo per l’attribuzione del punteggio intero. Barrichello si classificò quinto.

La Brawn, al termine del secondo Gran Premio della stagione, aveva i suoi due piloti in testa nel mondiale, con Button a quota 15 punti e Barrichello a 10 punti, ed era essa stessa in testa alla classifica costruttori, con 25 punti.

Il 15 aprile la FIA respinse il ricorso contro la presunta irregolarità dei diffusori, mantenendo così la situazione inalterata[7]. Quattro giorni dopo, le due monoposto, nel diluvio di Shanghai, andarono ancora a punti. Nella quarta gara della stagione, in Bahrain, Jenson Button conquistò la terza vittoria per la scuderia[8], e 2 settimane dopo il pilota di Fromesi ripeté a Montmeló davanti a Barrichello, e la stessa cosa accadde a Montecarlo. Al Nurburgring, per la prima volta nella stagione, le Brawn non salirono sul podio, con Button che finisce 5º e Barrichello 6°. Peggio ancora all’Hungaroring dove le 2 vetture britanniche arriveranno 7° e 10°. In tal modo, sia i piloti che la squadra si fecero avvicinare pericolosamente nelle classifiche iridate dalla Red Bull e da Sebastian Vettel. A Valencia la Brawn si riprese e conquistò la vittoria con Barrichello e 2 punti con Button, piazzato 7º. A Spa invece il solo Barrichello andò a punti (settimo). A Monza, la scuderia inglese tornò a centrare una doppietta, con Barrichello davanti a Button. Nella gara notturna di Singapore, le Brawn conquistarono 7 punti, con Button 5° e Barrichello 6°, mentre in Giappone Button terminò 8° e Rubens 7°. In Brasile la scuderia conquistò il titolo mondiale costruttori con una gara di anticipo, mentre Jenson Button si aggiudicò il titolo piloti, piazzandosi al 5º posto, mentre Barrichello arrivò ottavo.

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Interlagos,Brasile,18 ottobre 2009:Jenson Button festeggia il titolo mondiale piloti.

Classifica piloti

Pos.PilotaFlag of Australia.svgFlag of Malaysia.svgFlag of the People's Republic of China.svgFlag of Bahrain.svgFlag of Spain.svgFlag of Monaco.svgFlag of Turkey.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Europe.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Singapore.svgFlag of Japan.svgFlag of Brazil.svgFlag of the United Arab Emirates.svgPunti
1Regno Unito Jenson Button11311116577Rit2585395
2Germania Sebastian Vettel13 *15 *124Rit312RitRit38414184
3Brasile Rubens Barrichello254522Rit3610171678477
4Australia Mark Webber12621135221399RitRit171269,5
5Regno Unito Lewis HamiltonSQ76491213161812Rit12 *133Rit49
6Finlandia Kimi Räikkönen15 *14106Rit398Rit231310461248
7Germania Nico Rosberg681598655445816115Rit934,5
8Italia Jarno Trulli34Rit3Rit134717813Rit14122Rit732,5
9Spagna Fernando Alonso511985710147Rit6Rit5310Rit1426
10Germania Timo Glock4377101089961410112INF24
11Brasile Felipe MassaRit9Rit1464643INF22
12Finlandia Heikki KovalainenRitRit512RitRit14Rit85466711121122
13Germania Nick Heidfeld1021219711111510111157Rit6Rit519
14Polonia Robert Kubica14 *Rit131811Rit713141384Rit8921017
15Italia Giancarlo Fisichella1118 *1415149Rit1011141229131210168
16Svizzera Sébastien Buemi716 *817RitRit15181616Rit1213RitRit786
17Germania Adrian Sutil917 *1716Rit14171715Rit10114Rit13Rit175
18Giappone Kamui Kobayashi963
19Francia Sébastien Bourdais8101113Rit818RitRit2
20Giappone Kazuki NakajimaRit12RitRit1315 *1211129181310915Rit130
21Brasile Nelson Piquet Jr.Rit13161012Rit161213120
22Italia Vitantonio LiuzziRit141411150
23Francia Romain Grosjean15Rit15Rit1613180
24Spagna Jaime Alguersuari1516RitRitRitRit14Rit0
25Italia Luca Badoer17140
Pos.PilotaFlag of Australia.svgFlag of Malaysia.svgFlag of the People's Republic of China.svgFlag of Bahrain.svgFlag of Spain.svgFlag of Monaco.svgFlag of Turkey.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Europe.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Singapore.svgFlag of Japan.svgFlag of Brazil.svgFlag of the United Arab Emirates.svgPunti
LegendaGrassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto2º posto3º postoA puntiSenza punti
SqualificatoRitiratoNon partitoNon qualificato

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

  • Nel Gran Premio della Malesia non è stato coperto il 75% della distanza prevista, quindi i punti assegnati sono la metà di quelli previsti per la distanza completa.

Classifica costruttori

PosizioneCostruttorePilotaAUSAustraliaMALMalesiaCINCinaBHRBahreinSPASpagnaMONMonacoTURTurchiaGBRRegno UnitoGERGermaniaUNGUngheriaEUREuropaBELBelgioITAItaliaSINSingaporeGIAGiapponeBRABrasileABUEmirati Arabi UnitiPunti
1Regno Unito BrawnMercedesButton11311116577Rit25853172
Barrichello254522Rit36101716784
2Austria RBRRenaultWebber12621135221399RitRit1712153,5
Vettel13*15*124Rit312RitRit384141
3Regno Unito McLarenMercedesHamiltonSQ76491213161812Rit12*133Rit71
KovalainenRitRit512RitRit14Rit854667111211
4Italia FerrariMassaRit9Rit1464643INF70
Badoer1714
Fisichella913121016
Räikkönen15*14106Rit398Rit2313104612
5Giappone ToyotaTrulli34Rit3Rit134717813Rit14122Rit759,5
Glock4377101089961410112INF
Kobayashi96
6Germania BMW SauberKubica14*Rit131811Rit713101384Rit8921036
Heidfeld1021219711111514111157Rit6Rit5
7Regno Unito WilliamsToyotaRosberg681598655445816115Rit934,5
NakajimaRit12RitRit1315*1211129181310915Rit13
8Francia RenaultAlonso511985710147Rit6Rit5310Rit1426
Piquet Jr.Rit13161012Rit16121312
Grosjean15Rit15Rit161318
9India Force IndiaMercedesSutil9171716Rit14171715Rit10114Rit13Rit1713
Fisichella1118*1415149Rit101114122
LiuzziRit14141115
10Italia STRFerrariBourdais8101113Rit818RitRit8
Alguersuari1516RitRitRitRit14Rit
Buemi716*817RitRit15181616Rit1213RitRit78
PosizioneCostruttorePilotaAUSAustraliaMALMalesiaCINCinaBHRBahreinSPASpagnaMONMonacoTURTurchiaGBRRegno UnitoGERGermaniaUNGUngheriaEUREuropaBELBelgioITAItaliaSINSingaporeGIAGiapponeBRABrasileABUEmirati Arabi UnitiPunti
ColoreRisultati
OroVincitore
Argento2º posto
Bronzo3º posto
VerdeFinita, a punti
BluFinita, senza punti
Finita, non classificato (NC)
ViolaNon finita (Rit)
RossoNon qualificato (NQ)
Non pre-qualificato (NPQ)
NeroSqualificato (SQ)
BiancoNon partito (NP)
CelesteDisputa solo le prove (SP)
Iscritto alle prove libere – Terzo pilota (TP)
– dal 2003 al 2006
VuotoNon prende parte alle prove (NPR)
Iscritto ma non presente, non arrivato (NA)
Ritirato prima dell’evento (WD)
Infortunato (INF)
Escluso (ES)
Gara cancellata (C)

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

  • Nel Gran Premio della Malesia non è stato coperto il 75% della distanza prevista, quindi i punti assegnati sono la metà di quelli previsti per la distanza completa.

L’ACQUISIZIONE DA PARTE DELLA MERCEDES

Il 16 novembre 2009 venne ufficializzato che il costruttore tedesco Mercedes-Benz, fornitore del motore della Brawn, in collaborazione con Aabar Investments aveva acquistato il 75% della scuderia per 170 milioni di dollari. Dalla stagione 2010 la scuderia avrebbe preso il nome di Mercedes GP; alla direzione sportiva rimase Ross Brawn, mentre i piloti delle monoposto cambiarono: alla prima guida, ufficializzata il 23 novembre 2009, il giovane e promettente Nico Rosberg (proveniente dalla Williams), affiancato dall’esperto compagno di squadra Michael Schumacher, al rientro nelle competizioni dopo il ritiro di fine 2006[1].

 

 

Informazioni su diego80 (1980 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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