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Gira, gira…

Gira, gira.

Di Sergio Nessi (il Gatto più famoso di Val Brembilla)

Suonano alla porta, vado io. Ciao Milena, cosa tieni tra le mani, un pallone colorato per bambini? – “No è un mappamondo luminoso, era del mio Fabio ma ora il ragazzo è grande, l’avevo in cantina, una piccola spolveratina ed è tornato nuovo, mi dispiace che è un poco rovinato.”

-“Grazie vado subito a farlo vedere ai bambini, vedrai come saranno felici”. Penso però che i bambini hanno già tantissimi giochi, quindi diventa mio. Subito Elisa, la femminuccia, non si smentisce : “Papi non prenderci in giro, l’ha regalato a noi, non offenderti, se vuoi ti facciamo giocare”. A volte non comprendo se sono troppo adulti i bambini di oggi o noi adulti che siamo ancora troppo bambini… Con un passo faccio tre metri, ogni movimento è frettoloso, accendo il mappamondo, si illumina la sfera ed insieme si accende il mio cuore. La mia vicina non sa che questo era il più bel regalo che avrei desiderato avere da bambino, quando nella mia stanza aprivo l’atlante geografico e, in solitudine per ore, facevo varie volte il giro del mondo con il giropagina.

Scoprivo sulle carte politiche i colori delle nazioni, cercavo le città sottolineate ed evidenziate con i quadratini e i cerchi e subito andavo a vedere nella legenda quanti abitanti potevano stare in quel puntino; mi affascinavano le città con tantissimi abitanti come Città del Messico, New York, Hong Kong e mi sorprendeva che spesso le città più popolose non sempre erano le capitali delle nazioni.

Memorizzavo le capitali e il colore delle bandiere degli stati, voltavo pagina e via a volare sui monti più alti, l’Everest ed il K2, e a navigare su e giù sui fiumi più lunghi del mondo… Spengo la luce della camera, la sfera-Terra illuminata rimane come sospesa nella buia galassia della stanza, ritorna la magia. “Chi comincia per primo? Lorenzo inizia tu. Adagio a girare Lorenzo : non vedi che hai fatto tremare le case di tutto il mondo? Attenzione al maremoto: un’onda di 500 metri si scaglia contro l’isoletta del Pacifico e le banane degli alberi sono diventate tante gondole e le scimmiette ci sono sopra, quelle isolette sono tutte affondate, guarda quegli uomini sono a bordo delle paperette. Tocca a me, la capitale del Messico è Città del messico. Elisa vai, gira, gira, gira e vai… ferma bimba, non vedi che a tutti gli abitanti del mondo gira la capoccia? Attenzione cucciolina hai messo il dito nel lago Titi-Cacca, vai a lavarti e che spussa” .

Cambiamo gioco, questa giraffa la prendiamo per il collo, poverina…- Gira, gira – “Ecco mettila qua, fa un po’ freddo ma i pinguini si divertono, testa giraffa, giù sparati per il collo e via un tuffo in mare. Il leone, prendiamolo! Attenzione che morde è il Re, – gira, gira – Ecco alle Hawaii su una bella tavola da surf, ogni Mercoledì, a cavalcare le onde dell’oceano, – gira, gira – il canguro non metterlo nella caverna dell’orso, sai quante testate prende? Fai attenzione al delfino Gino è un mammifero intelligente e si potrebbe offendere, sai è un uomo di spettacolo abituato già da troppo tempo a fare i reality show… Eccolo qua in Olanda con la biciclettina a portare fiori a tutti quanti; L’ippopotamo: che fatica alzarlo, attenzione, se ti cade, ti buca il mappamondo e può esplodere tutto; l’Orango Tango – Gira, gira – eccoti qua in Argentina a ballare il Rangotango argentino. Gira, gira, gira mi gira la testa, vedo le stelline. Buona notte bimbi.”

“Buona notte papi”. Grazie Milena.

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