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Auguri a Spillo Altobelli e Fabio Grosso,eroi delle notti mondiali italiane

Il 28 novembre è il compleanno di due calciatori italiani protagonisti delle nostre ultime 2 vittorie mondiali:entrambi hanno messo la loro impronta nelle vittoriose finali,entrambi hanno ammattito i tedeschi,entrambi hanno giocato in due grandi club come Inter e Juventus:stiamo parlando di Alessandro Altobelli,detto Spillo e Fabio Grosso.Il primo attaccante,il secondo difensore.Spillo nella finale mondiale in Spagna nel 1982 segnò il terzo e ultimo gol ai tedeschi nella finale dell’11 luglio,Groso dopo aver spianato la strada agli azzurri per la finale segnando ai tedeschi padroni di casa nel finale dei supplementari ha poi trasformato il rigore finale,quello che ci ha dato il titolo mondiale contro la Francia il 9 luglio 2006,in un video ancora cliccatissimo 9 anni dopo.Vediamo un flashback delle loro carriere.

ALTOBELLI

Alessandro Altobelli
AlessandroAltobelli.jpg

Altobelli in azzurro nel 1984

NazionalitàItalia Italia
Altezza181[1] cm
Peso74[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
RuoloAttaccante
Ritirato1990
Carriera
Giovanili
Latina Latina
Squadre di club1
1973-1974Latina Latina28 (7)
1974-1977Brescia76 (26)
1977-1988Inter317 (128)
1988-1989Juventus20 (4)
1989-1990Brescia32 (7)
Nazionale
1979-1980
1980
1980-1988
Italia Italia U-21
Italia Italia Olimpica
Italia Italia
2 (2)
3 (3)
61 (25)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
OroSpagna 1982

Nato a Sonnino,in provincia di Latina,nel 1955.

Proveniente dalle giovanili del Latina, squadra della sua provincia natale, fu notato a metà degli anni settanta dal Brescia, che lo fece esordire in Serie B. Con il Brescia disputò tre stagioni a buon livello, nel corso delle quali il giovane attaccante laziale segnò complessivamente 26 gol.

Nell’estate del 1977 fu ingaggiato dall’Inter, formazione con la quale rimase per undici stagioni giocando 466 partite (317 in A, 80 in Coppa Italia e 69 in Europa), segnando 209 reti (128 in A, 46 in Coppa Italia e 35 in Europa), vincendo lo scudetto nella stagione 1979/80 e due Coppa Italia nel 1977/78 e nel 1981/82.

Altobelli e Paolo Maldini in un derby di Milano nella stagione 1985-86

Terminata la lunga esperienza all’Inter, nel 1988 fu ingaggiato dalla Juventus. Altobelli rimase a Torino una sola stagione, nel corso della quale assommò, nonostante un infortunio piuttosto serio, 34 presenze (20 in A, 6 in Coppa Italia e 8 in Coppa UEFA), segnando 15 reti (4 in A, 7 in Coppa Italia e 4 in Coppa UEFA).

L’ultima stagione della sua carriera, nuovamente nel Brescia in Serie B, lo vide impiegato quasi a tempo pieno, chiudendo con 32 presenze e 7 gol. Nel giugno del 1990, a 34 anni, si ritirò. Altobelli ha totalizzato complessivamente 337 presenze e 132 reti in Serie A, 108 presenze e 33 reti in Serie B e 93 presenze e 56 reti (record assoluto della competizione) in Coppa Italia.

Nazionale

Dopo alcune presenze nella Nazionale Under-21 e in quella Olimpica (per la qualificazione, mancata, al torneo olimpico di Mosca 1980), venne convocato da Enzo Bearzot per l’Europeo 1980 in sostituzione di Paolo Rossi, indisponibile a seguito della squalifica inflittagli poche settimane prima dopo i fatti dello scandalo-scommesse. Esordì in Nazionale il 18 giugno 1980, a 24 anni, nella terza partita del girone contro il Belgio (0-0) disputata allo stadio Olimpico. Infine il 24 settembre di quell’anno mise a segno i suoi primi gol in Nazionale, realizzando una doppietta in un’amichevole contro il Portogallo.

Altobelli fu quindi grande protagonista del Mondiale 1982 in Spagna, che vide gli Azzurri vincitori. Nella finale vinta per 3-1 contro la Germania Ovest subentrò a Graziani all’inizio del primo tempo, e nella ripresa realizzò la terza rete dell’Italia, divenendo nell’occasione anche il primo giocatore subentrante a segnare nel corso della finale di un campionato del mondo.

Altobelli con la maglia della Nazionale italiana

Fece parte anche della spedizione al Mondiale 1986 in Messico, dove fu l’unico marcatore dell’Italia: in 4 partite segnò 4 dei 5 gol azzurri, causando inoltre un’autorete nella gara contro la Corea del Sud. Dopo il ritiro di Scirea, nel periodo 1986-1987 vestì diverse volte la fascia di capitano.

Venne infine convocato da Azeglio Vicini per l’Europeo 1988 in Germania, dove non partì titolare ma andò a segnò contro la Danimarca nella terza partita del girone e raggiunse la semifinale, poi persa per 2-0 contro l’URSS.

In 61 presenze in Nazionale segnò 25 gol, grazie ai quali è il sesto miglior marcatore azzurro della storia insieme a Baloncieri e Inzaghi dietro aRiva (35), Meazza (33), Piola (30), R. Baggio e Del Piero (27). Inoltre, realizzò una tripletta nella gara amichevole non ufficiale disputata alloStadio Azteca di Città del Messico il 25 maggio 1986: Italia-Guatemala (4-0).

altobelli_1

Altobelli adesso

Dopo il ritiro

Politica

  • Nel 1996 si è candidato, sostenuto dal centrodestra, alla Camera nel collegio Brescia – Roncadelle ma ottenne solo il 34,8% dei voti e fu sconfitto dal rappresentante dell’Ulivo Emilio Del Bono. Dal 23/02/2014 è testimonial del Comitato No Lombroso, che combatte da anni per chiudere il Museo di antropologia criminalededicato a Cesare Lombroso

Sport

  • Dal 1995 al 1998 è stato il direttore sportivo del Padova.
  • È stato ospite a Controcampo e attualmente lavora come commentatore e analista sportivo per BeIN Sports Arabia
  • Attualmente è osservatore per l’Inter.

GROSSO

Fabio Grosso
Fabio Grosso 2008.jpg

Grosso nel 2008

NazionalitàItalia Italia
Altezza190 cm
Peso82 kg
Calcio Football pictogram.svg
RuoloAllenatore (ex centrocampista, difensore)
SquadraJuventus primavera
Ritirato5 dicembre 2012 – giocatore
Carriera
Giovanili
1994-1997Renato Curi Renato Curi
Squadre di club1
1994-1998Renato Curi Renato Curi108 (47)
1998-1999Chieti12 (4)
1999Teramo Teramo0 (0)
1999-2001Chieti56 (13)
2001-2004Perugia67 (7)
2004-2006Palermo90 (2)
2006-2007Inter23 (2)
2007-2009O. Lione53 (2)
2009-2012Juventus47 (2)
Nazionale
2003-2009Italia Italia48 (4)
Carriera da allenatore
2013-2014Juventusprimavera (vice)
2014-Juventusprimavera
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
OroGermania 2006
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Nato a Roma nel 1977.

Club

Chieti, Perugia e Palermo

La carriera di Grosso cominciò nel campionato di Eccellenza, dove vestì la maglia della Renato Curi, che all’epoca era la seconda squadra di Pescara, con cui segnò 47 gol in poco più di 100 presenze. Il debutto tra i professionisti avvenne con il Chieti nel campionato di Serie C2, con il quale in tre stagioni registrò 17 reti in 68 partite, 9 delle quali nella stagione 2000-2001 che sancì la promozione della squadra abruzzese in Serie C1.

Grazie a quanto messo in mostra con i neroverdi, Grosso venne notato dagli osservatori del Perugia e così, nell’estate del 2001, passato alla squadra umbra allora allenata da Serse Cosmi, cominciò a giocare dapprima come esterno di centrocampo nel modulo 3-5-2, e poi come terzino sinistro, disputando tre stagioni in Serie A e cominciando ad imporsi a livello nazionale.[3]

Il 30 gennaio 2004 fu ingaggiato dal Palermo allora militante in Serie B,[4] con il quale conquistò subito il ritorno nella massima divisione (21 presenze e un gol in campionato) e l’anno seguente l’accesso alla Coppa UEFA, dopo aver conquistato il 6º posto contribuendo con 36 presenze e una rete. Restò legato ai rosanero per un altro anno, con un totale di 90 presenze e 2 gol in campionato, 8 presenze in Coppa Italia e 8 presenze in Coppa UEFA. Le prestazioni con il Palermo – che lo resero uno dei migliori terzini del campionato italiano[3] – gli permisero di ottenere la convocazione per i Mondiali 2006, vinti dagli azzurri.

Inter e Lione

Al termine del Mondiale 2006, in cui fu protagonista, il 13 luglio 2006 fu ufficializzata la sua cessione all’Inter (per 6,5 milioni di euro)[5] e, al contempo, l’arrivo a titolo definitivo di Paolo Hernán Dellafiore al Palermo.[6] Nonostante l’esordio in UEFA Champions League e la vittoria della Supercoppa italiana 2006 e del suo primo scudetto, all’Inter non trovò la continuità avuta in Sicilia. Con i nerazzurri raccolse 23 presenze con due reti in campionato ed una in Coppa Italia.

Nell’estate seguente fu ceduto al Lione per 7,5 milioni di euro; vinse la Supercoppa di Francia, la Coppa di Francia e, al culmine di una stagione da titolare, fu determinante per la conquista del settimo titolo francese consecutivo per la sua squadra, segnando il gol partita nel match contro lo Strasburgo. Restò al Lione anche la stagione seguente, collezionando in due anni 71 presenze e 3 gol tra campionato e coppe. Nell’estate del 2009, dopo l’arrivo del giovane terzino Aly Cissokho dal Porto, Grosso decise di lasciare il club.

Juventus

Il 31 agosto 2009, con un accordo raggiunto nell’ultimo giorno della sessione di calciomercato, Grosso tornò in Italia trasferendosi alla Juventus, che versò al Lione due milioni di euro, cifra che poteva aumentare sino a tre milioni in caso di raggiungimento di determinati obiettivi sportivi[7][8][9][10]. Al giocatore fu assegnata la maglia numero 6, che fu, tra gli altri, di Gaetano Scirea[11][12]. Debuttò con la Juventus il 12 settembre allo Stadio Olimpico di Roma contro la Lazio (0-2)[12], mentre segnò il primo gol il 22 novembre contro l’Udinese, su cross di Martín Cáceres[13], marcatura peraltro decisiva per la vittoria della sua squadra (1-0). Altrettanto importante fu la rete realizzata il 6 marzo 2010 nella gara vinta 2-1 in trasferta contro la Fiorentina. Chiuse la prima stagione alla Juventus con 26 presenze e 2 gol in campionato, 2 presenze in Coppa Italia, 8 presenze nelle coppe europee (6 in Champions League e 2 in Europa League) per un totale di 36 presenze e 2 gol.

Non rientrando più nei piani della società, in seguito alla mancata cessione nel calciomercato dell’estate 2010 Grosso fu messo fuori rosa[14][15]. Tornò in gruppo nei primi giorni di settembre[16][17], debuttando come titolare non prima del 7 novembre 2010 contro il Cesena (3-1 per la Juventus)[18], e ciò per effetto dei molti infortuni che colpirono la squadra e nonostante la contrarietà di qualche dirigente[19]. Tornato una riserva e rimasto ai margini della rosa per due mesi, fu nuovamente utilizzato, da titolare, nella trasferta contro la Roma del 3 aprile 2011, in cui fu l’autore degli assist per i due gol con cui la sua squadra vinse.[20] Chiuse la stagione con 19 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia.

La stagione successiva fu relegato nuovamente ai margini della squadra in quanto non facente più parte dei piani tecnici di Antonio Conte. Nonostante ciò il 18 settembre 2011 giocò da titolare nella partita esterna contro il Siena terminata 0-1. Firmò la seconda presenza in questa stagione il 25 settembre contro il Catania, dopodiché non venne più preso in considerazione dal tecnico Antonio Conte. A fine anno vinse lo scudetto con una giornata d’anticipo. Nonostante ciò fu l’unico della rosa juventina a non partecipare alla cerimonia di premiazione avvenuta allo Juventus Stadium il 13 maggio 2012.[21] A fine stagione rimase svincolato,[22] per poi ritirarsi dall’attività agonistica il 5 dicembre successivo.[23]

Nazionale

Inizi

Esordì in Nazionale il 30 aprile 2003, nella partita amichevole Svizzera-Italia (1-2). Sotto la gestione del c.t. Giovanni Trapattoni fu poi utilizzato in altre due occasioni. A partire dal 2005 fu inserito stabilmente nel gruppo degli Azzurri da Marcello Lippi, che dopo poche partite lo promosse a terzino sinistro titolare, spostando Zambrotta sulla fascia destra. Grosso segnò il suo primo gol in Nazionale il 3 settembre 2005 a Glasgow, contro la Scozia (1-1).[24]

Mondiali 2006

Grosso integrò il gruppo dei 23 calciatori italiani vincitori del Mondiale 2006. Inizialmente impiegato come riserva, divenne titolare a cominciare dalla terza partita del torneo, contro la Repubblica Ceca, dimostrandosi da lì in poi determinante per la squadra. Al minuto 93 degli ottavi di finale contro l’Australia si procurò un rigore poi realizzato da Francesco Totti, che permise all’Italia di passare il turno, pur giocando in inferiorità numerica.[25] Il 4 luglio, nella semifinale contro la Germania segnò il gol che sbloccò la partita al 119′ minuto dei tempi supplementari, quando da un calcio d’angolo di Del Piero, il pallone arrivò sui piedi di Andrea Pirlo, che servì Grosso smarcato dentro l’area di rigore avversaria; quest’ultimo s’inventò un tiro a giro d’interno sinistro, di prima intenzione, che superò Jens Lehmann sul palo più lontano, siglando l’1-0 a un minuto dalla fine della partita. Al 120′ arrivò il 2-0 di Alessandro Del Piero e l’Italia conquistò la finale contro la Francia.[26] Il 9 luglio, nella finale di Berlino risoltasi ai tiri di rigore dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e di quelli supplementari, Grosso entrò prepotentemente nella storia del calcio italiano realizzando il quinto ed ultimo tiro della sua squadra, chiudendo la partita sul punteggio di 5-3 d.c.r. con cui l’Italia conquistò il suo quarto successo nella competizione, a 24 anni di distanza dall’ultimo.[27]

Dopo la vittoria del Mondiale

Grosso in azione con la Nazionale nel 2008

All’inizio della gestione del c.t. Roberto Donadoni, Grosso non fu convocato a causa di alcuni infortuni. Tornò ad essere selezionato nel 2007, e il 13 ottobre a Genova realizzò il suo terzo gol in Nazionale in occasione di Italia-Georgia (2-0), partita valida per le qualificazioni ad Euro 2008.[28]

Grosso fu quindi convocato per gli Europei 2008, e all’esordio contro l’Olanda (vittoriosa per 0-3) cominciò come riserva, subentrando nel secondo tempo. In seguito guadagnò la titolarità per le restanti gare del girone, contro Romania e Francia, giocando ancora positivamente.[29] L’Italia raggiunse i quarti di finale che la videro opposta alla Spagna, e Grosso realizzò il primo calcio di rigore della serie necessaria per assegnare la vittoria, allorché la partita si protrasse oltre i tempi regolamentari e quelli supplementari sullo 0-0. Tuttavia, i successivi errori dei suoi compagni fecero sì che a passare il turno fossero gli avversari, in forza del punteggio di 4-2.[30]

In seguito Grosso fu chiamato a far parte della Nazionale anche da Lippi, tornato alla guida della squadra, disputando così la Confederations Cup 2009, dove l’Italia non superò il girone eliminatorio. Poche settimane dopo, il 9 settembre 2009, Grosso realizzò un gol nella partita Italia-Bulgaria (2-0), valida per le qualificazioni al Mondiale e tenutasi a Torino.[31]

L’anno seguente fu incluso nella lista preliminare dei 30 giocatori scelti per partecipare al Mondiale, tuttavia il 17 maggio fu depennato assieme all’allora compagno di squadra Antonio Candreva.[32]

Allenatore

Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria – UEFA Pro,[33]ottenendo la qualifica il 5 luglio 2013.[34]

L’11 luglio ritorna alla Juventus, nominato vice allenatore della formazione Primavera, affiancando in panchina Andrea Zanchetta.[35] L’11 marzo 2014 viene nominato capo allenatore,[36] a seguito dell’esonero di questi.[37]

 

Grossoallenatore

Grosso allenatore (dalla pagina ufficiale facebook della Juventus)

Informazioni su diego80 (1980 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

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