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30 novembre 1979-The Wall

Risale a 36 anni fa l’uscita dell’undicesimo album dei Pink Floyd,The Wall,pubblicato dalla EMI.

Si tratta di un’opera rock incentrata sulla storia di un personaggio fittizio: una rockstar di nome Pink che, a causa di una serie di traumi psicologici, arriva a costruirsi un “muro” mentale attorno ai propri sentimenti dietro al quale si isola. I disagi, soprattutto infantili, che portano Pink a questa scelta drammatica sono la morte del padre verso la fine della seconda guerra mondiale, la madre iperprotettiva, gli insegnanti scolastici eccessivamente autoritari ed avvezzi alle punizioni corporali e i tradimenti della moglie.

L’album segnò anche la rovina della formazione classica dei Pink Floyd. Infatti il tastierista Richard Wright partecipò tardivamente alla registrazione dell’album (si era trasferito in Grecia con la sua nuova moglie); per questo motivo (come spiegato da Mason nel suo libro) Waters litigò con il tastierista e lo licenziò: durante il tour di promozione Wright partecipò solo come turnista.

Il successo dell’album fu enorme: fu l’album più venduto negli Stati Uniti d’America nel 1980,[18] divenendo uno degli album doppi più venduti nella storia. Si è inoltre posizionato all’87º posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone[19].

Tuttora rinomati gli effetti scenici usati nel tour che seguì, considerati da molti fan e critici innovativi per quel periodo[20]. Gli stessi Pink Floyd, dopo aver pubblicato The Final Cut, non si esibirono più dal vivo fino all’abbandono di Roger Waters nel 1985. Essi non presero nemmeno in considerazione l’idea di un nuovo tour per promuovere l’album successivo, ritenendo infatti troppo difficoltoso competere con gli show precedenti di The Wall. Ciò è testimoniato da Nick Mason nel suo libro Inside Out – La prima autobiografia dei Pink Floyd. All’album seguì anche il film Pink Floyd The Wall.

Le canzoni dell’album spaziano tra sbotti di rabbia anche molto violenti (One of My Turns) e ballate delicate ma strazianti (Nobody Home). La novità del sound si afferma fin dai primi brani dell’album: le quartine suonate sul rullante da Mason, durante il brano In the Flesh?, evocano un suono più heavy di quello dei precedenti album. Nel disco vengono spesso inseriti suoni bellici (è ancora la batteria di Nick Mason a richiamare sventagliate di mitragliatrice). L’elicottero di The Happiest Days Of Our Lives (brano precedente adAnother Brick in the Wall Part II, di cui ne fa da introduzione) evoca scene di guerra che, legate alla morte del padre di Waters (deceduto nel 1944 ad Anzio), dominano la prima facciata dell’album. Viene forse suggerito quindi anche un parallelo tra la massificazione, subita dai ragazzi ad opera del rigido ed alienante sistema scolastico, e l’inquadramento militare[28].

Nell’album – soprattutto nel primo disco – il tema di Another Brick in the Wall può risultare addirittura ridondante (ma dal vivo i leit motiv sono vari – il tema di Empty Spaces ad esempio ricorre prima di Goodbye Cruel World). In tal modo Waters inserisce nel rock elementi della musica classica. Inoltre l’opera è anche una rappresentazione teatrale: The Trial si svolge addirittura nel palcoscenico della mente di Pink. È un’elaborazione mentale attraverso la quale Pink processa se stesso, immaginando, come testimoni a carico, il maestro, la moglie, la madre[29]. Curiosità di questo brano sono le citazioni non solo al tema di Another Brick in the Wall, ma anche a quello della colonna sonora del film Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, scritta da Ennio Morricone, manifestando ancora di più il virtuosismo compositivo del gruppo.

Infine The Wall diventa un film, diretto da Alan Parker con il contributo grafico di Gerald Scarfe.

BACKMASKING-Durante la canzone Empty Spaces si può udire chiaramente un messaggio registrato al contrario (il suddetto messaggio è nell’album in studio, ma non nel live e nel film). Se si ascolta la canzone al contrario, rallentando la velocità, si sente: “Any better: congratulations! You’ve just discovered the secret message. Please, send your answer to “Old Pink”, care of the “Funny Farm”, Chalfont.” (Niente di meglio: congratulazioni! Hai appena scoperto il messaggio segreto. Per favore, spedisci la tua risposta al “Vecchio Pink”, presso la “Funny Farm”, a Chalfont)[30]. Funny Farm è un termine in slang inglese con il quale si indicano gli ospedali psichiatrici. Il messaggio, evidente parodia dei messaggi subliminali, è anche un chiaro riferimento al mai dimenticato Syd Barrett[31], fondatore ed ex leader dei Pink Floyd, allontanato dal gruppo per problemi comportamentali causati principalmente dall’assunzione di droghe psicotrope.

COPERTINA-La copertina dell’album è particolarmente semplice ed è un chiaro riferimento al tema dello stesso. Essa è costituita da un muro formato da mattoni bianchi contornati di nero. Sul fronte sopra il muro compare la caratteristica scritta in stampatello: «Pink Floyd The Wall». Sui due CD, sui solchi vuoti dei due vinili dell’album e sul verso della copertina dei CD compaiono invece i titoli delle canzoni scritti in corsivo, con una grafia particolare.

Testi e musiche di Roger Waters, eccetto dove indicato.

Disco 1
  • Lato A
  1. In the Flesh? – 3:19
  2. The Thin Ice – 2:28
  3. Another Brick in the Wall Part 1 – 3:10
  4. The Happiest Days of Our Lives – 1:50
  5. Another Brick in the Wall Part 2 – 3:59
  6. Mother – 5:32
  • Lato B
  1. Goodbye Blue Sky – 2:48
  2. Empty Spaces – 2:07
  3. Young Lust – 3:31 (Roger Waters, David Gilmour)
  4. One of My Turns – 3:36
  5. Don’t Leave Me Now – 4:16
  6. Another Brick in the Wall Part 3 – 1:14
  7. Goodbye Cruel World – 1:14
Disco 2
  • Lato A
  1. Hey You – 4:41
  2. Is There Anybody Out There? – 2:40
  3. Nobody Home – 3:25
  4. Vera – 1:33
  5. Bring the Boys Back Home – 0:50
  6. Comfortably Numb – 6:49 (David Gilmour, Roger Waters)
  • Lato B
  1. The Show Must Go On – 1:36
  2. In the Flesh – 4:16
  3. Run Like Hell – 4:22 (David Gilmour, Roger Waters)
  4. Waiting for the Worms – 3:58
  5. Stop – 0:30
  6. The Trial – 5:19 (Roger Waters, Bob Ezrin)
  7. Outside the Wall – 1:42

Versione speciale

  1. In the Flesh? – 4:06
  2. The Thin Ice – 2:31
  3. Another Brick in the Wall Pt. 1 – 3:12
  4. The Happiest Days of Our Lives – 1:40
  5. Another Brick in the Wall Pt. 2 – 4:05
  6. Mother – 5:38
  7. Goodbye Blue Sky – 2:44
  8. Empty Spaces – 3:02
  9. Young Lust – 4:00
  10. One of My Turns – 3:52
  11. Don’t Leave Me Now – 4:34
  12. Another Brick in the Wall Pt. 3 – 1:15
  13. Goodbye Cruel World – 2:02
  14. Hey You – 4:35
  15. Is There Anybody Out There? – 3:05
  16. Nobody Home – 3:30
  17. Vera – 1:37
  18. Bring the Boys Back Home – 0:54
  19. Comfortably Numb – 6:34
  20. The Show Must Go On 1:25
  21. In the Flesh – 4:18
  22. Run Like Hell – 4:30
  23. Waiting for the Worms – 4:15
  24. Stop – 1:02
  25. The Trial – 5:31
  26. Outside the Wall – 4:45

Immersion edition

Nel 2011 è uscita una nuova edizione dell’album che contiene 6 dischi audio e un DVD:

  • Dischi 1/2: I primi due dischi sono il doppio disco originale rimasterizzato.
  • Dischi 3/4: Il terzo e il quarto disco contengono le stesse tracce del doppio disco in versione demo.
  • Dischi 5/6: Il quinto e il sesto disco sono il doppio album dal vivo Is There Anybody Out There?: The Wall Live 1980-1981.
  • DVD: Video promozionale di Another Brick in the Wall Part 2, il documentario Behind the Wall, intervista a Gerald Scarfe ed estratti video e animazioni tratti dal concerto aEarls Court

Materiale bonus

  • un Booklet rilegato di 44 pagine, 27 cm x 27 cm, disegnato da Storm Thorgerson
  • un Booklet rilegato di 24 pagine con foto originali di Jill Furmanovsky
  • una Stampa artistica esclusiva 27 cm x 27 cm di Storm Thorgerson
  • 9 Sottobicchieri
  • 6 Stampe con i disegni del palco realizzati da Mark Fisher
  • 9 Sottobicchieri con i primi schizzi di Storm Thorgerson
  • 3 Biglie bianche con disegni di mattoni
  • un Sacchettino per le biglie
  • 5 Carte da collezione con disegni e commenti di Storm Thorgerson
  • una Replica del pass per il backstage del tour ‘The Wall’
  • una Replica del biglietto del concerto del tour ‘The Wall’
  • una Sciarpa
  • 4 Buste
  • un Booklet di 4-8 pagine con tutti i riconoscimenti
  • una lettera

Formazione

Gruppo

  • Roger Waters – voce (eccetto traccia 7 Disco 2) e cori, basso elettrico, sintetizzatore EMS VCS3, chitarra acustica in Mother e Vera, chitarra ritmica in Another Brick in the Wall Part 3
  • David Gilmour – chitarra principale e acustica, voce (Disco 1: tracce 2, 5–7, 9 e 11; Disco 2: tracce 1–2, 6–7 e 10), cori e armonie vocali, basso elettrico, pedal steel guitar, sintetizzatore Prophet-5 e ARP Quadra, percussioni, rototoms in The Show Must Go On, clavinet in Empty Spaces
  • Nick Mason – batteria, percussioni, tamburello in Another Brick in the Wall Part 2
Altri musicisti
  • Richard Wright – organo Hammond, pianoforte acustico e elettrico, sintetizzatori Prophet-5 e Minimoog, clavinet, bass pedals in Don’t Leave Me Now
  • Bruce Johnston, Toni Tenille, Joe Chemay, Stan Farber, Jim Haas, John Joyce – cori
  • Bob Ezrin – armonium, sintetizzatore ARP String, pianoforte in Mother, One of My Turns, Nobody Home e The Show Must Go On – cori in Waiting for the Worms
  • James Guthrie – piatti in The Happiest Days of Our Lives e Run Like Hell, sintetizzatore ARP Quadra in Empty Spaces e In the Flesh
  • Micheal Kamen – arrangiamenti per la New York Symphony Orchestra
  • New York Opera – coro in Bring the Boys Back Home
  • Lee Ritenour – chitarra ritmica ed acustica in Comfortably Numb
  • Studenti della Islington Green School (organizzati da Alun Reshnaw) – coro in Another Brick in the Wall Part 2
  • Fred Mandel – organo Hammond in In the Flesh? e In the Flesh
  • Jeff Porcaro – batteria in Mother
  • Bobbye Hall – bongos e congas in Run Like Hell
  • Jon DiBlasi – chitarra classica in Is There Anybody Out There?
  • Joe Porcaro, Blue Ocean e altri 34 batteristi di New York – rullante in Bring the Boys Back Home
  • Harry Waters – voce del bambino in Goodbye Blue Sky
  • Chris Fitzmorris – voce della segretaria in Young Lust
  • Trudy Young – voce della grupie in One of My Turns

Produzione

  • Bob Ezrin, Roger Waters, David Gilmour – produzione
  • James Guthrie – produzione, supervisiore della rimasterizzazione
  • Nick Griffiths, Patrice Quef, Brian Christian, Rick Hart – ingegneria acustica
  • Phil Taylor – registrazione
  • Doug Sax – mastering (edizione originale), rimasterizzazione digitale (riedizioni EMI/Sony)
  • Krieg Wunderlich – rimasterizzazione digitale (edizione MFSL)
  • Gerald Scarfe, Roger Waters – copertina
Informazioni su diego80 (1905 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

2 Commenti su 30 novembre 1979-The Wall

  1. Un sentito grazie al direttore! Magnifico. L’avevo comprato due volte perchè la prima a forza di mandare avanti e indietro la cassetta mi si era rovinata.

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