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L’Albinoleffe e la serie B:un miracolo lungo un decennio

E’ ancora attualmente la seconda squadra bergamasca, in quanto milita nel campionato di Lega Pro dove vivacchia nelle posizioni di coda, cercando di evitare una retrocessione tra i Dilettanti che era già arrivata la passata stagione, salvo poi essere annullata da un ripescaggio causa mancata iscrizione di diverse squadre al campionato di competenza. Ma il periodo di maggiore splendore per la squadra seriana dell’Albinoleffe è stato tra il 2003 ed il 2012, quando per ben nove stagioni consecutive ha giocato nel campionato di serie B, centrando anche una finale playoff promozione al termine del campionato 2007-2008. Vogliamo ripercorre la storia di quei fantastici anni,ancora piuttosto recenti, sperando che una volta tutto ciò si possa ripetere, anche se paiono già così lontani quei tempi.

 

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LA GENESI-DALLA C2 ALLA SERIE B IN 5 ANNI – La storia dell’AlbinoLeffe è relativamente giovane, in quanto il club vede la luce nell’estate del 1998, e più precisamente il 10 giugno, quando viene annunciata la fusione tra due club di serie C2, l’Albinese ed il Leffe, entrambi con trascorsi in serie C1(tra l’altro il Leffe diede i natali calcistici a dei certi Pippo Inzaghi e Beppe Signori). E al primo anno di vita arrivò subito la promozione in sere C1 ,battendo il Prato nella finale playoff dopo il secondo posto finale in campionato. I seriani ottennero una vittoria ed una sconfitta entrambe per 1-0, ma salirono in virtù della migliore posizione in classifica.

Dopo 2 stagioni in serie C1 piuttosto anonime, nel 2002 arriva la vittoria nella Coppa Italia di serie C, superando il Livorno nella finale, sollevando il trofeo allo stadio Picchi di Livorno il 25 aprile 2002. Ciò fece da preludio alla promozione in serie B ottenuta al termine della stagione successiva. Nonostante un pesante rovescio interno nel derby con l’Alzano (5-0) il 12 gennaio 2003, la squadra di Elio Gustinetti si piazzò seconda dietro al Treviso e nei playoff, dopo aver eliminato il Padova in semifinale(2-1 all’Euganeo ed ininfluente 0-1 casalingo), superò il Pisa in finale: dopo aver perso 2-1 in Toscana l’andata, nel ritorno il 15 giugno 2003 arrivò allo stadio Atleti Azzurri d’Italia un successo per 4-2 dopo i tempi supplementari.

 

PARTE L’AVVENTURA CADETTA – L’esordio in serie B avvenne l’11 settembre 2003, col terzo turno del mega campionato a 24 squadre(i primi due turni furono saltati dalle squadre che protestarono per l’allargamento a 24 squadre in seguito al caso Catania) ed arrivò una sconfitta casalinga con la Ternana per 2-1. Tre giorni dopo ci fu il primo storico derby con l’Atalanta, perso di misura per 2-1. Il 20 arrivò la prima vittoria,e fu una vittima illustre:la Fiorentina, battuta per 1-0 a Bergamo. I seriani chiusero 18mi, con 4 punti di vantaggio sui playoff, con 54 punti complessivi.

Nella stagione successiva i seriani partirono addirittura con 4 vittorie iniziali, col primo ko che giunse solo alla settima giornata ad Empoli, poi la loro stagione si assestò ad un 11° posto finale con 55 punti.

Nel 2005-2006 Elio Gustinetti, artefice del miracolo serie B, lasciò il club approdando all’Arezzo. Sulla panchina seriana sedette Vincenzo Esposito .Fu però una stagione difficile,col primo successo giunto solo al 10° turno, il 15 ottobre 2005 sull’Avellino (2-0). A fine gennaio 2006 Esposito fu esonerato e sostituito da Emiliano Mondonico, che riuscì a condurre la squadra alla finale playout, vinta contro l’Avellino (2-0 in Irpinia,2-3 in casa). Nelle sue file iniziò a mettersi in luce un giovanissimo Alessandro Diamanti.

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La stagione 2006-2007 fu memorabile: confermato Mondonico in panchina, nella serie cadetta ci fu la presenza delle neopromosse nobili Napoli e Genoa e della Juventus,retrocessa dopo i fatti di Calciopoli. L’Albinoleffe perse al debutto a Lecce, poi costruì una serie utile di ben 19 partite, e perse solo nell’ultima di andata a Bologna. La serie fu composta per lo più da pareggi, ma ci furono risultati sorprendenti, come il successo sul Napoli il 28 ottobre, ma soprattutto il pareggio con la Juventus il 18 novembre, con Joelson che portò in vantaggio i seriani e la Juve (con Buffon che fu espulso)che trovò il pari con Palladino.

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I giocatori dell’Albinoleffe esultano mentre la grafica di Sky espone un risultato impensabile….

Altra impresa nel girone di ritorno a Torino: il 6 aprile 2007, venerdì pre pasquale,l’Albinoleffe si trova in vantaggio con Ruopolo, poi il pareggio di Balzaretti, ma è un altro storico pari (1-1)in casa della capolista del campionato.

 

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Immagini dei match con la Juventus all’andata (18 novembre) e ritorno (6 aprile)

A fine stagione il club seriano chiude decimo con 53 punti, con ben 20 pareggi nel carniere.

La stagione 2007-2008 vede il ritorno in panchina di Elio Gustinetti, per quella che sarà ricordata come la stagione del sogno sfiorato: dopo una buona partenza sempre a ridosso delle posizioni di vertice, i seriani presero la testa della classifica dopo il 13° turno, dopo un successo per 5-1 sulla Triestina il 3 novembre. La testa solitaria fu mantenuta per tre turni, poi la persero definitamente al 18°turno, dopo un ko a Lecce il 15 dicembre. Restarono però sempre a pochi punti dalla vetta, e fecero un effimero ritorno in testa al 29° turno, l’8 marzo 2008. Purtroppo tre sconfitte consecutive nel finale(tra cui due rovesci casalinghi con Lecce e Rimini per 4-0)portarono all’esonero di Gustinetti, rimpiazzato dal tecnico della primavera Armando Madonna in vista dei matematici playoff. Il campionato finì con un 2-2 a Frosinone e col quarto posto con 78 punti, dietro alle promosse Chievo e Bologna e al Lecce. Nelle semifinali playoff si sbarazzarono del Brescia (0-1 a Brescia, poi 2-1 a Bergamo e avanti per a miglior classifica), ma nulla poterono col Lecce in finale: ko in Puglia 1-0 e pari casalingo per 1-1. Si restò in serie B, ma c’è chi mormorò di un calo voluto nel finale, per evitare di sostenere alla dirigenza spese ingenti che avrebbe comportato la serie A. Leggende? La delusione fu comunque tanta.

La stagione 2008-2009 fu ancora buona: Madonna fu confermato, e l’inizio fu buono, con 3 vittorie ed un pari nelle prime 4 giornate  (tra cui uno storico 1-0 al Parma neo retrocesso il 7 settembre). Ci fu però un calo, chiudendo l’andata senza successi nelle ultime 5 giornate. Nel ritorno si alternarono successi a sconfitte e la squadra finì nona con 58 punti, a 6 punti dai playoff.

Nel 2009-2010 si riparte con Madonna, ma l’inizio vede un pari casalingo col Vicenza e poi 4 sconfitte consecutive, che portano all’esonero del tecnico ed il ritorno di Mondonico. La squadra si risolleva, grazie anche a 5 vittorie consecutive tra il 19 dicembre 2009 ed il 23 gennaio 2010. La salvezza arriva a due turni dal termine, il 15 maggio ad Empoli (3-1), perdendo poi le ultime 2 gare. Finirà undicesima con 55 punti.

Nel 2010-11 Mondonico parte ancora in panchina, la stagione però è difficile, in più problemi di salute costringono Mondonico a lasciare a gennaio. Gli subentra Daniele Fortunato, che riesce a portare la squadra ai playout, vinti sul Piacenza con due pareggi. I punti finali sono 49, 3 più degli emiliani.

La stagione 2011-12 è l’ultima dell’AlbinoLeffe in serie B: Mondonico è costretto a lasciare per curarsi, e così sulla panchina resta Fortunato. Dopo un buon girone d’andata, con successi a Bari e Brescia, la squadra precipita nel girone di ritorno, scivolando all’ultimo posto,causa anche di ben 11 sconfitte consecutive. Arriva Alessio Pala in panchina, ma non cambia nulla. La retrocessione è matematica il 5 maggio, dopo il ko a Nocera Inferiore. L’ultima gara in serie B, il 26 maggio 2012, è uno 0-0 casalingo col Torino che impedisce il primo posto ai granata promossi a discapito del Pescara di Zeman. I punti finali saranno 30.

 

IL DOPO SERIE B-Ritornata in Lega Pro, Alessio Pala viene confermato in panchina. Prima del campionato (dove vengono inseriti nel girone A), i seriani vengono pesantemente invischiati nello scandalo del calcioscommesse. I seriani dovranno così iniziare la stagione con ben 10 punti di penalizzazione, poi ridotti a 6. I seriani iniziano male il campionato e anche a causa del pesantissimo fardello resta inchiodata in zona play-out. Ma nel girone di ritorno, grazie alla riduzione della penalizzazione da 10 a 6, i seriani salgono molte posizioni in classifica, sfiorando addirittura i play-off, piazzandosi alla fine sesti. Senza penalizzazione i seriani avrebbero chiuso il campionato al terzo posto, in zona play-off. Dopo aver raggiunto i play-off nella stagione 2013-2014, nella stagione 2014-2015 arriva ultimo in classifica retrocedendo in Serie D. Viene ripescata e nella stagione 2015-2016 milita in Lega Pro,dove staziona nelle posizioni di coda.Una leggenda ormai spenta,ma che non verrà dimenticata tanto facilmente. La piccola squadra di due comuni uniti della Bassa Bergamasca che sfiorò la serie A e fermò la Juventus.

Informazioni su diego80 (1833 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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