ULTIM'ORA

Ballata per uno che ha capito troppo tardi

E quando un giorno capirai
che c’è soltanto questa vita,
che non si torna indietro mai,
che non esiste un’altra uscita,
che questi passi sulla spiaggia
non li potrai mai più contare,
che nel silenzio della pioggia
non torneranno le lampare;

e quando un giorno sarai solo
a ricercare in un ritratto
l’ultimo ansimo di un volo,
la crudeltà di un letto sfatto
e capirai che il tuo passato
è un grande stagno imputridito
tra ciò che hai sacrificato
e ciò che poi non è servito;

e cercherai nei vecchi diari
parole inutili e lontane,
disegni dai colori amari,
sfatti indirizzi di puttane,
numeri ormai non collegati,
nomi di profughi o di morti,
di marinai mai più salpati,
e di profeti non risorti;

e rivedrai il tempo passato
a tamponare le ferite
e quella rabbia che hai ingoiato
con un sapore di cordite
quando gli amici che hai aiutato
ti hanno affogato nell’oblio
e ognuno in fretta se n’è andato
senza neppure dirti addio;

e finalmente avrai compreso
l’arcano d’una vita persa
perché quel tuo soldo non speso
sarà ormai polvere dispersa,
perché c’è l’oggi solamente
perché il domani è un’illusione,
perché viviamo nel presente
e in ogni minima emozione;

e sarà tardi, come dice
la canzonetta più banale,
ti sentirai come un’attrice
giunta alla replica finale,
lo sentirai tra le tue dita
anche se adesso già lo sai
che c’è soltanto questa vita
ma noi non lo capiamo mai.

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