ULTIM'ORA

Buon compleanno zio Bergomi!

Prima grande campione con la maglia dell’Inter e della Nazionale,poi valida spalla nelle telecronache di Sky:Beppe Bergomi,campione del mondo a 18 anni in Spagna festeggia oggi 52 anni.

Nel corso della sua carriera professionistica ha sempre militato nell’Inter, squadra della quale è stato capitano dal 1992 al 1999.[4][5] Per la squadra milanese è il secondo calciatore con più presenze, sia per quanto riguarda il campionato sia per lecoppe europee, alle spalle di Javier Zanetti. Tra il 1982 e il 1998 ha collezionato 81 presenze nella Nazionale italiana (della quale è stato capitano dal 1988 al 1991), con cui ha preso parte a quattro campionati del mondo, compreso quello vinto nel1982, e ad un campionato d’Europa.

Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni per il centenario della federazione.[6] È il giocatore con più presenze (96) all’attivo in Coppa UEFA/Europa League.[7][8] Inoltre, a pari merito con Ray Clemence, Dino Baggio, Luigi Sartor, Andrés Palop, José Antonio Reyes e Beto detiene il primato di vittorie nella competizione (3).[9]

All’inizio della carriera, nonostante la giovane età (18 anni), fu soprannominato Lo Zio,[10] per l’aria matura, conferitagli anche dai baffi che portava.Tale soprannome gli fu dato dal mediano Marini, della vecchia guardia dell’Inter, che dopo averlo squadrato da baffi a fondo aveva sentenziato: «E tu avresti solo diciassette anni? Ma se sembri mio zio…».

È rimasto orfano del padre a 16 anni mentre era in ritiro a Lipsia con la Nazionale giovanile

Presenze e reti nei club

StagioneSquadraCampionatoCoppa ItaliaCoppe europeeAltre coppeTotale
CompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti
1979-1980Italia InterACI1010
1980-1981A120CICC40160
1981-1982A242CI102CU40384
1982-1983A281CI91CdC60432
1983-1984A250CI50CU50350
1984-1985A292CI90CU100482
1985-1986A305CI60CU100465
1986-1987A282CI90CU80452
1987-1988A281CI90CU50421
1988-1989A321CI80CU60461
1989-1990A332CI40CC20SI10402
1990-1991A303CI41CU120464
1991-1992A290CI60CU20370
1992-1993A312CI60372
1993-1994A310CI40CU120470
1994-1995A321CI71CU20412
1995-1996A270CI50CU10330
1996-1997A190CI70CU100360
1997-1998A280CI50CU90420
1998-1999A231CI50UCL90371
Totale51923119511701075628

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale – Italia Italia
DataCittàIn casaRisultatoOspitiCompetizioneRetiNote
14-4-1982LipsiaGermania Est Germania Est1 – 0Italia ItaliaAmichevoleIngresso al 61’ 61’
5-7-1982BarcellonaItalia Italia3 – 2Brasile BrasileMondiali 1982 – 2º Turno
8-7-1982BarcellonaItalia Italia2 – 0Polonia PoloniaMondiali 1982 – 2º Turno
11-7-1982MadridItalia Italia3 – 1Germania Ovest Germania OvestMondiali 1982 – Finale3º Titolo Mondiale
27-10-1982RomaItalia Italia0 – 1Svizzera SvizzeraAmichevole
13-11-1982MilanoItalia Italia2 – 2Cecoslovacchia CecoslovacchiaQual. Euro 1984
5-10-1983BariItalia Italia3 – 0Grecia GreciaAmichevole
15-10-1983NapoliItalia Italia0 – 3Svezia SveziaQual. Euro 1984
16-11-1983PragaCecoslovacchia Cecoslovacchia2 – 0Italia ItaliaQual. Euro 1984
22-12-1983PerugiaItalia Italia3 – 1Cipro CiproQual. Euro 1984
4-2-1984RomaItalia Italia5 – 0Messico MessicoAmichevole
3-3-1984IstanbulTurchia Turchia1 – 2Italia ItaliaAmichevole
7-4-1984VeronaItalia Italia1 – 1Cecoslovacchia CecoslovacchiaAmichevole
22-5-1984ZurigoGermania Ovest Germania Ovest1 – 0Italia ItaliaAmichevole
26-5-1984TorontoCanada Canada0 – 2Italia ItaliaAmichevole
30-5-1984New YorkStati Uniti Stati Uniti0 – 0Italia ItaliaAmichevole
26-9-1984MilanoItalia Italia1 – 0Svezia SveziaAmichevole
3-11-1984LosannaSvizzera Svizzera1 – 1Italia ItaliaAmichevole
8-12-1984PescaraItalia Italia2 – 0Polonia PoloniaAmichevole
5-2-1985DublinoIrlanda Irlanda1 – 2Italia ItaliaAmichevole
13-3-1985AteneGrecia Grecia0 – 0Italia ItaliaAmichevole
3-4-1985Ascoli PicenoItalia Italia2 – 0Portogallo PortogalloAmichevole
2-6-1985Città del MessicoMessico Messico1 – 1Italia ItaliaAmichevole
6-6-1985Città del MessicoItalia Italia2 – 1Inghilterra InghilterraAmichevole
25-9-1985LecceItalia Italia1 – 2Norvegia NorvegiaAmichevole
16-11-1985ChorzówPolonia Polonia1 – 0Italia ItaliaAmichevole
5-2-1986AvellinoItalia Italia1 – 2Germania Ovest Germania OvestAmichevole
11-5-1986NapoliItalia Italia2 – 0Cina CinaAmichevole
31-5-1986Città del MessicoItalia Italia1 – 1Bulgaria BulgariaMondiali 1986 – 1º turno
5-6-1986PueblaItalia Italia1 – 1Argentina ArgentinaMondiali 1986 – 1º turno
17-6-1986Città del MessicoFrancia Francia2 – 0Italia ItaliaMondiali 1986 – Ottavi
8-10-1986BolognaItalia Italia2 – 0Grecia GreciaAmichevole2
15-11-1986MilanoItalia Italia3 – 2Svizzera SvizzeraQual. Euro 1988
6-12-1986La VallettaMalta Malta0 – 2Italia ItaliaQual. Euro 1988
24-1-1987BergamoItalia Italia5 – 0Malta MaltaQual. Euro 19881
14-2-1987LisbonaPortogallo Portogallo0 – 1Italia ItaliaQual. Euro 1988
18-4-1987ColoniaGermania Ovest Germania Ovest0 – 0Italia ItaliaAmichevole
28-5-1987OsloNorvegia Norvegia0 – 0Italia ItaliaAmichevole
3-6-1987StoccolmaSvezia Svezia1 – 0Italia ItaliaQual. Euro 1988
23-9-1987PisaItalia Italia1 – 0Jugoslavia JugoslaviaAmichevole
14-11-1987NapoliItalia Italia2 – 1Svezia SveziaQual. Euro 1988
5-12-1987MilanoItalia Italia3 – 0Portogallo PortogalloQual. Euro 1988
20-2-1988BariItalia Italia4 – 1URSS URSSAmichevole1cap.
31-3-1988SpalatoJugoslavia Jugoslavia1 – 1Italia ItaliaAmichevolecap.
27-4-1988LussemburgoLussemburgo Lussemburgo0 – 3Italia ItaliaAmichevole1cap.
4-6-1988BresciaItalia Italia0 – 1Galles GallesAmichevolecap.
10-6-1988DüsseldorfGermania Ovest Germania Ovest1 – 1Italia ItaliaEuro 1988 – 1º turnocap.
14-6-1988FrancoforteItalia Italia1 – 0Spagna SpagnaEuro 1988 – 1º turnocap.
17-6-1988ColoniaItalia Italia2 – 0Danimarca DanimarcaEuro 1988 – 1º turnocap.
22-6-1988StoccardaURSS URSS2 – 0Italia ItaliaEuro 1988 – Semifinalecap.
19-10-1988PescaraItalia Italia2 – 1Norvegia NorvegiaAmichevolecap.
16-11-1988RomaItalia Italia1 – 0Paesi Bassi Paesi BassiAmichevolecap.
22-12-1988PerugiaItalia Italia2 – 0Scozia ScoziaAmichevolecap.
22-2-1989PisaItalia Italia1 – 0Danimarca DanimarcaAmichevole1cap.
25-3-1989ViennaAustria Austria0 – 1Italia ItaliaAmichevolecap.
29-3-1989SibiuRomania Romania1 – 0Italia ItaliaAmichevolecap.
22-4-1989VeronaItalia Italia1 – 1Uruguay UruguayAmichevolecap.
26-4-1989TarantoItalia Italia4 – 0Ungheria UngheriaAmichevolecap.
20-9-1989CesenaItalia Italia4 – 0Bulgaria BulgariaAmichevolecap.
14-10-1989BolognaItalia Italia0 – 1Brasile BrasileAmichevolecap.
11-11-1989VicenzaItalia Italia1 – 0Algeria AlgeriaAmichevolecap.
15-11-1989LondraInghilterra Inghilterra0 – 0Italia ItaliaAmichevolecap.
21-12-1989CagliariItalia Italia0 – 0Argentina ArgentinaAmichevolecap.
21-2-1990RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi0 – 0Italia ItaliaAmichevolecap.
31-3-1990BasileaSvizzera Svizzera0 – 1Italia ItaliaAmichevolecap.
9-6-1990RomaItalia Italia1 – 0Austria AustriaMondiali 1990 – 1º turnocap.
14-6-1990RomaItalia Italia1 – 0Stati Uniti Stati UnitiMondiali 1990 – 1º turnocap.
19-6-1990RomaItalia Italia2 – 0Cecoslovacchia CecoslovacchiaMondiali 1990 – 1º turnocap.
25-6-1990RomaItalia Italia2 – 0Uruguay UruguayMondiali 1990 – Ottavicap.
30-6-1990RomaItalia Italia1 – 0Irlanda IrlandaMondiali 1990 – Quarticap.
3-7-1990NapoliArgentina Argentina1 – 1 dtsItalia ItaliaMondiali 1990 – Semifinalecap.
7-7-1990BariItalia Italia2 – 1Inghilterra InghilterraMondiali 1990 – Finale 3º postocap.
26-9-1990PalermoItalia Italia1 – 0Paesi Bassi Paesi BassiAmichevolecap.
17-10-1990BudapestUngheria Ungheria1 – 1Italia ItaliaQual. Euro 1992cap.
22-12-1990LimassolCipro Cipro0 – 4Italia ItaliaQual. Euro 1992cap.
5-6-1991OsloNorvegia Norvegia2 – 1Italia ItaliaQual. Euro 1992
12-6-1991MalmöItalia Italia2 – 0 dtsDanimarca DanimarcaScania Cup
2-6-1998GöteborgSvezia Svezia1 – 0Italia ItaliaAmichevole
23-6-1998Saint-DenisItalia Italia2 – 1Austria AustriaMondiali 1998 – 1º turno
27-6-1998MarsigliaItalia Italia1 – 0Norvegia NorvegiaMondiali 1998 – Ottavi
3-7-1998ParigiItalia Italia0 – 0 dts
(3-4 dcr)
Francia FranciaMondiali 1998 – Quarti
TotalePresenze (10º posto)81Reti6

Record

  • Calciatore con più presenze in Coppa UEFA, 96.[7][8]
  • Calciatore con più vittorie finali in Coppa UEFA/Europa League, 3 (a pari merito con Ray Clemence, Dino Baggio, Luigi Sartor, Andrés Palop, José Antonio Reyes e Beto).[7][9]
  • Secondo, dietro Javier Zanetti, tra i giocatori con più presenze nella storia dell’Inter, 756.[47]
  • Secondo, dietro Javier Zanetti, tra i giocatori con più presenze in Serie A nella storia dell’Inter, 519.[47]
  • Secondo, dietro Javier Zanetti, tra i giocatori con più presenze nelle Competizioni UEFA per club nella storia dell’Inter, 117.[47]
  • Giocatore dell’Inter con più presenze in Coppa Italia, 119 (più una in Supercoppa italiana).[47]
  • Terzo, dietro Paolo Maldini e Javier Zanetti, tra i giocatori con più presenze nei derby di Milano, 44.[80]
  • Secondo, dietro Gianluigi Buffon, tra i giocatori italiani con più Mondiali disputati, 4 (a pari merito con Gianni Rivera, Enrico Albertosi, Dino Zoff, Paolo Maldini e Fabio Cannavaro).
  • Undicesimo tra i giocatori con più presenze nella storia della Nazionale italiana di calcio, 81 (a pari merito con Franco Baresi e Marco Tardelli).
  • Sesto tra i giocatori con più presenze da capitano nella storia della Nazionale italiana di calcio, 33.
  • Secondo, dietro Pelé, tra i più giovani vincitori di un campionato mondiale di calcio (18 anni, 6 mesi e 19 giorni).[4]

Carriera

Giocatore

Club

Un giovane Bergomi (in piedi, primo da destra) nella “Primavera” dell’Inter, nell’annata 1979-80.

Dopo essere stato scartato per due volte dal Milan a causa di problemi[11], a 16 anni entra a far parte del settore giovanile dell’Inter. Nella stagione 1979-1980 fa il suo esordio assoluto con la prima squadra, il 30 gennaio 1980, durante la partita Inter-Juventus (0-0) in Coppa Italia[17][18]. Debutta in Serie A il 22 febbraio 1981 nella vittoria per 1-2 contro il Como e diventa il più giovane debuttante della storia dell’Inter (primato battuto da Massimo Pellegrini il 12 dicembre 1982)[19].

Il primo gol in Coppa Italia arriva il 6 settembre 1981 nel Derby di Milano, partita finita sul 2-2, proprio grazie al gol di Bergomi all’89’ minuto[20][21]. Inizia il campionato 1981-82 dalla partita pareggiata fuori casa del 20 settembre 1981 per 0-0 contro il Catanzaro[22][23]. Il secondo gol della stagione arriva due settimane dopo, il 24 gennaio 1982 nel pareggio fuori casa per 2-2 contro l’Ascoli.[24][25][26]

«La prima volta che vidi Bergomi fu in sede, con lui c’erano sua madre e suo fratello, era un brutto momento perché da poco aveva perso il padre: lo volevo in prima squadra, ma lui insisteva per restare ancora con i compagni della Primavera. Per convincerlo gli dissi: “Ti farò marcare Bettega in Coppa Italia, vedi tu se è meglio questo o giocare con la Primavera”: la buttai lì per vedere la sua reazione, ricordo che comunque fu dura convincerlo. Poi la prima in Serie A, in quel “famoso” Inter-Como 2-1. Ero indeciso se far entrare lui o Pancheri, scelsi lui: fu la mia fortuna e anche la sua. Un ragazzo di 17 anni come lui, di quella specie, io non l’ho mai più allenato».[4]
—Eugenio Bersellini, allenatore dell’Inter (1977-1982).

Segna il primo gol con la maglia neroazzurra il 10 gennaio 1982, dove apre le marcature al minuto 34, nel match contro il Bologna finito successivamente 2-1 per l’Inter.[27][28][29] La stagione 1982-83 inizia dalla partita vinta fuori casa per 1-2 contro il Verona.[30] Segna l’unico gol in questa stagione nella sfida contro il Verona, il 16 gennaio 1983, gol che regala all’Inter il pareggio per 1-1, all’80’.[31][32][33] Segna anche in Coppa Italia il 5 settembre 1982, nella vittoria fuori casa per 1-2 contro l’Udinese.[34] Il primo gol della stagione 1988-1989 lo segna contro la Lazio nella vittoria esterna per 1-3 il 4 giugno del 1989; in questa stagione collezionò 32 presenze e 1 gol in campionato[35].

Il campionato 1988-1989 è ricordato dagli sportivi come quello dell’Inter dei record 1988-89 (tuttora imbattuti): scudetto con 58 punti (primato con i due punti per vittoria), 26 vittorie, 6 pareggi, 2 sconfitte (di cui una a campionato già conquistato) e +7 di media inglese[36]. La squadra milanese, al tempo (1990-1991) allenata da Giovanni Trapattoni[37], non riesce però ad aprire un ciclo e l’avventura col tecnico di Cusano Milanino si conclude con la vittoria nella Coppa UEFA 1990-91[37][38][39]. Il successo verrà bissato nel 1993-94[40][41] e replicato ancora nel 1997-98[42][43].

Bergomi in maglia nerazzurra nel corso della stagione 1981-82

Nel 1992, dopo l’addio di Giuseppe Baresi, Bergomi diventa capitano dei nerazzurri.[44]

L’arrivo di Roy Hodgson sulla panchina neroazzurra nel 1995 segna un periodo di grandi cambiamenti per Bergomi. Il difensore lascia il ruolo di libero e Hodgson gli impone di calarsi nei panni di terzino sinistro, ruolo che il capitano dell’Inter accetta di buon grado.[4] È proprio in questo periodo che Giovanni Trapattoni, allenatore del Bayern Monaco, è alla ricerca di un libero e chiede a Bergomi di trasferirsi in Germania: «Quando ero al Bayern c’era la possibilità di portarlo a Monaco. Lui sarebbe venuto, gli offrivano un contratto pluriennale. Ma quando gli dissi che alla fine di quella stagione sarei tornato in Italia, rinunciò».[4] Nel 1997 Luigi Simoni arriva sulla panchina dell’Inter e mette Bergomi al centro del suo progetto tattico, riportando il difensore nel suo ruolo originario, quello di libero. Bergomi ripaga l’allenatore con prestazioni convincenti, tanto da guadagnarsi il ritorno in nazionale e una maglia per i Mondiali del 1998.[15][5]

La sua ultima partita disputata è Inter-Bologna 3-1 il 23 maggio 1999, nell’ultima giornata di campionato[45]. Bergomi si ritira nel 1999 quando il nuovo allenatore Marcello Lippi gli comunica che non rientra nei suoi piani[46]. Con l’Inter, Bergomi ha giocato in tutto 756 partite (28 reti), di cui 519 in Serie A (23 reti), 117 nelle coppe europee e 119 in Coppa Italia (5 reti) e 1 nella Supercoppa Italiana[47][48]. Nella classifica dei giocatori con maggiori presenze con la maglia dell’Inter, Bergomi è secondo, preceduto solo dall’argentino Javier Zanetti, precedendo Giacinto Facchetti,Sandro Mazzola e Beppe Baresi.

Bergomi alza al cielo la seconda Coppa UEFA dell’Inter, vinta nel 1994.

Nel 2012, in un’intervista a I signori del calcio su Sky, ha dichiarato che deve tanto agli allenatori Arcadio Venturi,Enzo Bearzot, Eugenio Bersellini e Giovanni Trapattoni, che Gianpiero Marini e Carlo Muraro lo aiutarono tantissimo da giovane, che è cresciuto con Riccardo Ferri e che i più forti con cui abbia mai giocato sono statiRonaldo e Lothar Matthäus. Inoltre ha svelato così il retroscena del suo addio all’Inter: «Era il primo anno di Lippi e Moratti mi disse che gli lasciava carta bianca. Per Lippi non rientravo nei piani, ma dissi al presidente che io non volevo il posto fisso e che avrei potuto dare una mano a Marcello nello spogliatoio. Alla fine le strade si separarono con mio immenso dispiacere: scelse Lippi, anche se penso che l’ultima parola in un club poi spetti sempre al presidente. Tornare? È molto complicato. Io non ho mai chiesto nulla, mi accontenterei anche di allenare i pulcini… L’unico che ha provato a riportarmi all’Inter è stato Facchetti, ma per motivi diversi non se ne fece nulla. Per questo lo ringrazierò per sempre»[49].

Dopo il ritiro ha partecipato alle partite benefiche di Inter Forever insieme a Javier Zanetti e altri ex interisti.[50]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

« Se Spagna ’82 è stata l’apice della felicità e Italia ’90 il picco della delusione, i mondiali francesi sono stati una dolce, dolcissima rivincita. Poi, d’accordo, ho giocato pure quelli di Messico ’86, ma lì la squadra era logora, bisognosa di sangue giovane e il buon Bearzot aveva terminato la sua scorta di miracoli. »
(Giuseppe Bergomi[5])

Zenga abbraccia Bergomi dopo l’amichevole contro la Grecia in cui il difensore realizzò i suoi primi gol in maglia azzurra.

Esordisce in Nazionale a 18 anni, il 14 aprile 1982, nella partita amichevole contro la Germania Estdisputata a Lipsia[51], gara che lo rende il più giovane esordiente della storia della Nazionale[52]. Il commissario tecnico Bearzot lo convoca quindi per il Mondiale 1982[53], dove viene impiegato per la prima volta nella sfida contro il Brasile, subentrando alla fine del primo tempo all’infortunato Collovati.[54] Con il compito di marcare in maniera asfissiante Serginho, Bergomi gioca un’ottima partita, macchiata solo dalla sfortunata deviazione che favorisce la rete di Falcão per il secondo momentaneo pareggio verdeoro, e contribuisce in maniera decisiva allo storico successo degli azzurri.[55] Nella semifinale contro la Polonia non avrebbe dovuto giocare: «”Schierano una sola punta, a questo giro vai in panchina”, il pensiero di Bearzot. Solo che poco dopo arriva Zoff e gli fa cambiare idea. Dino aveva male a una gamba e non se la sentiva di rinviare lungo. In pratica gli serviva un difensore in più per far ripartire il gioco e quindi toccava nuovamente a me».[5] Quando Antognoni dimostra di non potercela fare per la finale, Bearzot decide di schierare nuovamente titolare Bergomi contro laGermania Ovest.[5] Nel corso della finale, vinta dagli azzurri per 3-1, il diciottenne milanese annulla completamente l’attaccante tedescoKarl-Heinz Rummenigge[5] ed è protagonista dell’azione del gol di Tardelli per il momentaneo 2-0 italiano.[56]. Al triplice fischio dell’arbitroCoelho, Bergomi diventa Campione del mondo, diventando il secondo giocatore più giovane a fregiarsi di questo titolo dopo Pelé (che lo conquistò a 17 anni e 244 giorni).[4]

Dopo la vittoria del Mondiale, Bergomi diventa titolare fisso e prende parte anche al Mondiale 1986.[57][58][59] Complice una squadra logora, contraddistinta da molti giocatori a fine carriera[5], la Nazionale di Bearzot non convince e viene eliminata negli ottavi dalla Francia.

Con Azeglio Vicini in panchina, Bergomi realizza i suoi primi gol in maglia azzurra, la doppietta nell’amichevole a Bologna contro la Grecia.[4] Sotto la gestione di Vicini segna i suoi unici 6 gol in maglia azzurra e diventa capitano della squadra sia in occasione dell’Europeo 1988[60] che del Mondiale 1990 giocato in casa,[61] conclusosi amaramente per l’Italia con la sconfitta ai rigori contro l’Argentina: «A livello sportivo, il Mondiale 1990 resta una ferita aperta: eravamo fortissimi e avessimo giocato a Roma, saremmo andati in finale. Sono convinto che poi avremmo vinto anche contro la Germania, peccato. Non me ne vogliano gli amici napoletani, ma Maradona fu bravissimo e al San Paolo trovammo un clima particolare: applausi, ma anche fischi perché quell’Italia di Vicini era soprattutto formata da interisti e milanisti».[49]

Bergomi, capitano dell’Italia, eMaradona, capitano dell’Argentina, durante la semifinale del Mondiale del 1990 che sancì l’eliminazione degliazzurri.

Nel 1991 arrivò sulla panchina della Nazionale Arrigo Sacchi, profeta della difesa a zona.[62][63] Il nuovo commissario tecnico non prese mai in considerazione Bergomi,[16] che saltò così i Mondiali del ’94: il suo rapporto con la maglia azzurra sembrò chiuso.

Tuttavia, a seguito della stagione stagione 1997-98, in cui si distinse come uno dei difensori più in forma del campionato,[16][64] fu convocato dal CT Cesare Maldini per il Mondiale 1998, a 34 anni.[4] Dopo aver disputato un’amichevole pre-mondiale contro la Svezia,[65]fece il suo esordio nel torneo alla terza partita del girone, sostituendo l’infortunato Alessandro Nesta e offrendo un’ottima prestazione;[54][66] in seguito giocò da titolare, sempre con buon rendimento,[67][68] gli ottavi di finale contro la Norvegia[69] e i quarti di finale contro laFrancia, che eliminò l’Italia ai tiri di rigore,[70] in quella che fu l’ultima delle 81 presenze di Bergomi in maglia azzurra.

Allenatore

Nel febbraio 2008 è diventato l’allenatore degli esordienti dell’Inter[71]. Nel 2008-2009 allena l’Accademia Internazionale, con la quale vince anche il Campionato Allievi Dilettanti[72]. Nel corso della stagione 2009-2010 allena gli Allievi del Monza[73] e nella stagione 2010-2011 i Berretti.[74]

Il 7 luglio 2011 assume la guida tecnica della squadra Berretti dell’Atalanta[75]; con gli orobici arriva fino alla finale del campionato perdendo con l’Inter di Sergio Zanetti, sia la gara d’andata per 3-0, che quella di ritorno per 3-4. Nella stagione 2012-2013 vince il Campionato Berretti con l’Atalanta battendo in finale proprio l’Inter con un risultato complessivo di 4-2 (1-0 per i milanesi all’andata e 4-1 esterno dell’Atalanta nella partita di ritorno). Il 25 luglio 2013 assume la guida tecnica della Berretti del Como[76]. Mantiene l’incarico sino al 10 luglio 2014[77].

Commentatore televisivo

Subito dopo aver terminato la sua carriera agonistica è diventato commentatore tecnico, spesso al fianco della prima voce Fabio Caressa, e opinionista, dapprima per TELE+ e poi, dal 2003, per Sky Sport.[78] Il suo commento dei Mondiali 2006 è diventato un piccolo cult metropolitano nel periodo subito successivo al Mondiale, grazie alla diffusione via internet degli spezzoni di telecronaca dei momenti più emozionanti delle partite, come semifinale e finale.[79]. Ha anche partecipato al commento, con Fabio Caressa, dei videogiochi manageriali di calcio FIFA 10, 2010 FIFA World Cup, FIFA 11, FIFA 12, FIFA 13 e FIFA 14.

 

Informazioni su diego80 (1906 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: