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3 gennaio 1954-Buon compleanno TV italiana

Il 3 gennaio è da sempre ricordato come la nascita della televisione italiana,ovvero col primp Programma Nazionale che diede il via alle programmazioni televisive.L’emittente poi avrebbe cambiato il nome in Primo Programma,e poi  nell’attuale  Rai 1 (l’azienda Rai sarebbe nata solo il 10 aprile dello stesso anno).La prima immagine trasmessa fu quella dell’annunciatrice Fulvia Colombo che annunciò l’avvio ufficiale delle trasmissioni televisive regolari della RAI a cui seguì la cerimonia d’inaugurazione e la messa in onda del primo programma Arrivi e partenze condotto da Mike Bongiorno. Altri personaggi di spicco della televisione dei primi anni furono Corrado,Enzo Tortora, Mario Riva, Delia Scala, Walter Chiari, la coppia americana Abbe Lane e Xavier Cugat, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini ed Ugo Tognazzi e il frate cappuccino Padre Mariano conduttore della rubrica religiosa La posta di Padre Mariano.Era una domenica pomeriggio,e le trasmissioni della giornata si sarebbero concluse poi con la prima puntata della Domenica Sportiva,ancora oggi il più longevo programma sportivo della Tv italiana.

La storia dei primi anni di vita della TV italiana si confonde con quella della ricostruzione: la televisione fu certamente uno degli strumenti principali della rinascita che avrebbe portato al boom economico: si rivelò assai utile ad unificare linguisticamente un paese ancora per molti versi diviso da dialetti non solo da regione a regione ma qualche volta persino da città a città. L’imponente opera di alfabetizzazione fu compiuta grazie a trasmissioni come Non è mai troppo tardi del maestro Alberto Manzi attraverso la quale moltissimi analfabeti riuscirono a conseguire la licenza elementare.

Attraverso i varietà ed i quiz la TV s’impose nell’immaginario del paese grazie a programmi come Un, due, tre, Il Musichiere, Campanile sera, Canzonissima e Lascia o raddoppia, il primo telequiz italiano condotto da Bongiorno.

Sin dal primo giorno di trasmissioni andarono in onda il Telegiornale (l’attuale TG1) e La domenica sportiva, la cui programmazione dura tuttora. A partire dal 1954 la Rai iniziò a produrre gli sceneggiati televisivi, antesignani delle odierne fiction,[4] tratti dai più famosi romanzi italiani e stranieri specialmente dell’epoca ottocentesca o ricostruenti fatti storici o narranti biografie di famosi personaggi. Il primo sceneggiato ad andare in onda fu Il dottor Antonio.[5] Verso la fine del decennio nasce inoltre la TV dei ragazzi, spazio pomeridiano dedicato ai più giovani. Le avventure di Rin Tin Tin fu la prima serie statunitense ad essere ritrasmessa in Italia.[4]

Il Festival di Sanremo, fino ad allora diffuso dalla radio, fu trasmesso a partire dal 1955.[6] Nel 1957 andò in onda per la prima volta Carosello, rubrica amatissima soprattutto dai bambini; per vent’anni è stato l’unico spazio che la rete ha concesso alla pubblicità.

Proprio dal Festival di Sanremo, nel 1956 prese spunto il programma eurovisivo Eurovision Song Contest – ancora oggi presente- e messo in onda da Rai 1, poiché programma nazionale per questo grande concorso nel quale paesi membri dell’Ebu si sfidano con rappresentanti nazionali in sfide canore.

Dall’inizio e per moltissimi anni, la televisione risentì molto dell’influenza democristiana sia nell’informazione che nel tipo d’intrattenimento proposto con una rigida censura posta come spada di Damocle di tutti i programmi, dei conduttori e di tutte le soubrette: ad esempio all’inizio era espressamente vietato in televisione l’uso di parole volgari, vigeva il divieto di prendere minimamente in giro qualsiasi personaggio politico o ecclesiastico italiano o straniero così come il divieto assoluto di esibizione di parti del corpo nude come le gambe (che dovevano essere coperte sempre da calze nere). Sulla rigidità della censura nella TV anni cinquanta si ricorda il famoso caso della soppressione del varietà La piazzetta nel 1956 per la ballerina Alba Arnova che, andando in scena in diretta con una calzamaglia color carne diede l’impressione (per via del bianco e nero) di essere nuda, o la sospensione del varietà Un, due, tre e l’allontanamento dei conduttori Raimondo Vianello ed Ugo Tognazzi colpevoli di aver parodiato una caduta di cui era stato protagonista il presidente della repubblica Giovanni Gronchi; per molti versi con la storia della censura televisiva si può ricostruire l’evoluzione del costume e della morale italiana.

Anni sessanta

Negli anni sessanta con il boom economico l’apparecchio televisivo (fino ad allora costoso e riservato alle élite) divenne un oggetto di massa.[7] Il 4 novembre 1961 venne inaugurato il Secondo Programma (l’odierna Rai 2).[7]

Per otto anni, dal 1960 al 1968, andò in onda Non è mai troppo tardi, programma che con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione si occupò dell’alfabetizzazione degli adulti italiani.[7]

Furono questi gli anni d’oro del varietà grazie a personaggi come Antonello Falqui, Cesarini da Senigallia, Mina, Lelio Luttazzi, Johnny Dorelli, Marisa Del Frate, Sandra Mondaini, Bice Valori, il debuttante Pippo Baudo, Paolo Panelli oltre ai già citati Vianello, Bongiorno, Corrado e Chiari.

Anche moltissimi personaggi cinematografici fecero capolino nel piccolo schermo dando vita a sketch comici rimasti negli annali: Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Totò, Ave Ninchi,Franca Valeri. Molto successo continuò ad ottenere il festival di Sanremo e grande successo ottennero anche gli sceneggiati come Il mulino del Po, I promessi sposi, La cittadella, La freccia nera.

Dal versante dell’informazione crebbe il Telegiornale, arricchito di mezzi e uomini, anche se era ancora evidente l’influenza governativa nonostante la presenza di giornalisti comunque autorevoli come Enzo Biagi, Ugo Zatterin, Ennio Mastrostefano, Emilio Rossi, Ruggero Orlando, Tito Stagno (conduttore della diretta dell’atterraggio sulla Luna); in questi anni il telegiornale si dotò di corrispondenze dalle principali capitali estere e dalle principali città italiane. Vennero anche create Tribuna elettorale – rubrica di dibattiti in occasione di elezioni, moderata inizialmente da Gianni Granzotto – e Tribuna politica – quest’ultima per anni curata da Ugo Zatterin – che diventò l’appuntamento fisso per i dibattiti politici, specialmente in occasione delle campagne referendarie, prima che la comunicazione giornalistico-politica in tv cambiasse con l’avvento delle televisioni private.

Nacquero nuovi programmi didattici come Sapere e nuovi programmi di divulgazione scientifica come Orizzonti della scienza e della tecnica.

Nel 1969, grazie alla Mondovisione, anche gli italiani furono testimoni dell’allunaggio compiuto dalla missione statunitense Apollo 11.[7]

Anni settanta

Nel 1975 la cosiddetta Riforma della RAI introdusse nuove norme in materia di riforma televisiva: tra le altre cose, il controllo del servizio pubblico passò dal Governo al Parlamento, vennero regolamentate le trasmissioni via cavo (favorendo quindi la nascita di TV private locali) e a ciascun canale venne assegnata una direzione propria.[8]

Nel 1979, in risposta alla riforma, venne fondato il Terzo Canale.[8] Il Primo e il Secondo vennero invece rinominati Rete 1 (o TV1) e Rete 2 (o TV2). La riforma previde anche l’istituzione della figura del direttore di rete che faccia da garante per i contenuti trasmessi dal canale così come quella del direttore del Telegiornale; primi direttori della Rete 1 e del TG1 furono rispettivamente Mimmo Scarano ed Emilio Rossi nominati nel 1976.

Nella prima metà del decennio continuò la grande stagione del varietà televisivo con programmi come Doppia coppia, Milleluci, Teatro 10, Speciale per noi, Formula due, Dove sta Zazà, Mazzabubù e l’affermazione di nuovi personaggi come Loretta Goggi, Alighiero Noschese, Enrico Montesano, Pippo Franco e Gabriella Ferri. Anche gli sceneggiati continuarono ad avere un enorme successo tanto che iniziarono ad essere realizzati anche sceneggiati dai soggetti originali come ad esempio Il segno del comando.

90º minuto, per anni condotto dal giornalista Paolo Valenti, divenne un appuntamento irrinunciabile per milioni di appassionati.[8]

Nel 1976 nasce Domenica In il primo contenitore della TV di Stato, varato negli anni della riforma radiotelevisiva e negli anni dell’austerity per intrattenere gli italiani costretti dalla crisi a rimanere in casa nei pomeriggi festivi: il programma è ideato da Corrado che lo presenta con grande successo nei primi storici tre anni, per lasciare una traccia che ancora viene in qualche modo ripercorsa dall’attuale televisione.[8]

Nel 1976 debuttò il talk show, un nuovo genere tenuto a battesimo da Maurizio Costanzo conduttore di Bontà loro, Acquario (1978) e Grand’Italia (1979).[8]

Sempre nel 1976, a seguito della riforma, nacquero TG l’una, rubrica del TG1 in onda la domenica dalle 13 alle 14 con all’interno una edizione flash del Telegiornale alle 13,30, e l’Almanacco del giorno dopo. Nel 1977 si concluse dopo vent’anni di programmazione la rubrica Carosello; nello stesso anno la RAI, dopo sei anni di sperimentazioni, iniziò a trasmettere ufficialmente i propri programmi a colori dando inizio alla cosiddetta neotelevisione.[8]

Anni ottanta

La RAI, dopo aver perso nel decennio precedente il monopolio su scala locale, perse anche quello su scala nazionale:[9] il 29 settembre 1980 iniziarono infatti le trasmissioni diCanale 5 (di proprietà dell’editore milanese Silvio Berlusconi), il 3 gennaio 1982 quelle del network Italia 1 (di proprietà di Edilio Rusconi) ed il giorno successivo quelle del canaleRete 4 (di proprietà di Leonardo Mondadori).

Proprio a seguito della nascita di Rete 4 i tre canali pubblici cambiarono denominazione nel 1983 eliminando la parola “Rete” e sostituendola con “Rai”. Nel 1983 vengono creati i loghi per le tre reti: quello di Rai Uno è rappresentato da una sfera blu.

Tra il 1984 e il 1985 vennero emanati tre decreti legge conosciuti come Decreto Berlusconi grazie ai quali l’allora proprietario di Fininvest Silvio Berlusconi ottenne l’autorizzazione della trasmissione via etere dell’emittenza privata anche su scala nazionale.

Nel 1986 gli ascolti iniziarono ad essere rilevati dal sistema Auditel, dando inizio al duopolio televisivo commerciale Rai/Fininvest (quest’ultima rinominata poi Mediaset nel 1996).[9] Alcuni dei più importanti personaggi della Rai lasciarono l’azienda pubblica e debuttarono sulle reti commerciali: Mike Bongiorno, Corrado, la coppia Mondaini-Vianello, Maurizio Costanzo, Enzo Tortora e molti altri.

I grandi mezzi a disposizione diedero la possibilità alla Rai di realizzare grandi produzioni con ampio uso di esterni; sparì dunque il genere dello sceneggiato televisivo, che venne sostituito dalla fiction televisiva. Quark, curato da Piero Angela, era il programma leader della divulgazione scientifica.[9]

La nascita del duopolio RAI-Mediaset (1990-2001)

Negli anni novanta si consolidò il duopolio RAI – Mediaset.[10] In questi anni nacquero anche numerosi eventi a scopo benefico, tra questi il più noto è Telethon finalizzata attraverso l’uso del televoto dai telespettatori da casa, a donare fondi per la ricerca contro la distrofia muscolare.

Dell’agosto 1990 fu la Legge Mammì sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato, secondo cui «radio e tv nazionali, pubbliche e private, sono obbligate a trasmettere programmi uguali per tutto il territorio nazionale».[11] In seguito le reti commerciali iniziarono a trasmettere in diretta; ciascun canale nazionale fu obbligato a trasmettere un servizio notiziario (nacque in questo periodo il Tg5 diretto da Enrico Mentana); e la programmazione venne estesa alle 24 ore.[10]

In questi primi anni novanta sono andate in onda le ultime edizioni del varietà Fantastico (che nell’ultima edizione ha visto il ritorno di Raffaella Carrà dopo dieci anni). Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci fecero successo conducendo Scommettiamo che…?, uno degli show che ottenne più successo all’epoca e che si è consacrato come il varietà del sabato sera, grazie anche alla presenza di numerosi ospiti internazionali e, talvolta, totalmente inaspettati e che richiamava molti usi dei vecchi show anni settanta. Il programma durò dal 1991 al 1996 per sei edizioni, sempre in prima serata dalle 21:00 ottenendo stratosferici indici d’ascolto. Durante le prime edizioni la media fu di oltre 12 milioni di telespettatori, nella terza e nella quarta di 10 milioni, nella quinta di 8. La sesta edizione fu l’unica che dimostrò segni di stanchezza. Infatti mentre le precedenti cinque prevalsero regolarmente su tutti i competitor proposti da Canale 5[12], questa vide l’avanzata e il sorpasso de La corrida condotta da Corrado Mantoni.[10] Il giornalista Enzo Biagi condusse Il Fatto dal 1995 fino all’emanazione dell’Editto bulgaro, che portò al suo allontanamento dalla Rai.[10].

Ai vari show che occupavano la prima serata se ne aggiunsero molti altri di notevole successo, come I cervelloni condotto da Paolo Bonolis (al suo ritorno in RAI dopo oltre dieci anni, oppure Solletico trasmissione dedicata ai più piccoli. Sono invece proseguite le realizzazioni di nuove edizioni di Big! la TV dei ragazzi, prima condotto da Pippo Franco e poi da Carlo Conti. In questi anni nacque anche un nuovo concorso di bellezza derivante da Miss Italia dal titolo Miss Italia nel mondo.

Durante il periodo estivo grande successo ottennero le prime edizioni dello show Beato tra le donne condotto da Paolo Bonolis e Martufello, mentre molto successo ottennero anche varie serie televisive importate dall’estero. Nel 1994 Mara Venier iniziò a condurre il programma per la quale è più ricordata, il contenitore domenicale Domenica In che soprattutto nelle edizioni da lei condotte otterrà grandi ascolti, in grado di superare nuovamente la concorrenza di Buona Domenica condotta da Maurizio Costanzo e Fiorello. Per questo successo la Venier verrà soprannominata la signora della domenica.

Nel 1994 cominciò l’epoca del preserale delle 18:50 costituito da quiz. Il primo fu Luna Park che raccolse uno straordinario successo. Questo derivò anche dal fatto che a presentarlo erano i principali volti di spicco della Rai di quel periodo, come Pippo Baudo, Fabrizio Frizzi, Milly Carlucci, Giancarlo Magalli, Mara Venier, Rosanna Lambertucci. La prima edizione dello show terminò con uno share medio del 32% con 6,5 milioni di telespettatori medi. La seconda edizione vide l’allungamento dello show anche al sabato e l’entrata di nuovo conduttori come Paolo Bonolis e Giancarlo Magalli ed il successo venne riconfermato. La terza e ultima edizione fu invece più sfortunata a causa dei numerosi cambi di conduzione che andavano e venivano. Il quiz chiuse così i battenti il 28 giugno 1997. La programmazione notturna venne affidata, come lo è tuttora, a Gigi Marzullo con il suo programma Sottovoce.

Nel 1995 Pippo Baudo presenta la 45sima edizione del Festival di Sanremo. Questa è una delle edizioni più viste della storia del festival. Infatti, la prima serata registrò 15.602.000 di telespettatori e il 65,14% di share, la seconda 18.309.000 di telespettatori e il 65,42% di share, la terza 15.825.000 di telespettatori e il 60,47%, la quarta 16 804 000 di telespettatori e il 65,81% di share, e la quinta 17 601 000 di telespettatori e il 75,26% di share. Con il 66,42% di share medio è la terza miglior edizione di sempre, dopo quella del 1989 (75,42%) e del 1990 (76,26%). Nello stesso anno Raffaella Carrà, dopo 3 anni in cui fu presentatrice di alcuni programmi in Spagna, esordì su Rai Uno con il nuovo show del sabato sera Carràmba! Che sorpresa che, abbinato alla Lotteria Italia, raccolse un successo clamoroso tra i 9 e gli 11 milioni di telespettatori, e con ben 32 milioni di tagliandi venduti dalla Lotteria.

Bruno Vespa iniziò a condurre Porta a porta nel 1996 che ancora oggi occupa la seconda serata,[10] mentre nel 1994 nacque Professione reporter (in seguito Report), condotto da Milena Gabanelli.[10]

In prima serata ottengono grande successo i varietà Per tutta la vita e Non sparate sul pianista condotti da Fabrizio Frizzi. Dopo la chiusura di Luna Park, al preserale arriva il quiz Colorado durato però solo una stagione, sostituito dal game In bocca al lupo! condotto da Carlo Conti che ha ottenuto un inaspettato successo, surclassando i competitorSuperboll condotto da Fiorello e Passaparola condotto da Gerry Scotti. Nello stesso periodo grande successo ha ottenuto lo show I migliori anni ideato e condotto da Carlo Contiancora oggi presente nel palinsesto di Rai 1.

Il successo dello spettacolo di Raffaella Carrà Carràmba! Che sorpresa ha permesso anche la realizzazione delle strisce quotidiane 40 minuti con Raffaella, Centoventitré e I fantastici di Raffaella, andati in onda rispettivamente nell’inverno 1996, 1998 e 1999. Deludenti invece sono stati i riscontri di Fantastico Enrico!, il remake dello storico varietàFantastico, andato in onda dall’ottobre 1997 sino al gennaio 1998 con la conduzione di Enrico Montesano (che abbandonerà in seguito la trasmissione), Milly Carlucci eGiancarlo Magalli. Questo flop segnò la definitiva chiusura di uno dai più famosi varietà della televisione italiana.

Nel 1998 il Festival di Sanremo vede il ritorno di Raimondo Vianello alla tv di Stato, in questo caso in qualità di conduttore insieme a Eva Herzigova e Veronica Pivetti, ottenendo un grande successo nell’audience televisivo. Nonostante ciò Vianello non rimarrà alla RAI e, alla fine della kermesse, tornerà in Mediaset.

L’intrattenimento, sebbene in forte crisi, ospitò one-man-show di buon successo. Adriano Celentano ottenne ascolti faraonici con il suo Francamente me ne infischio, come anche Roberto Benigni.[10] La fiction televisiva, invece, esplose con la produzione di prodotti come Il maresciallo Rocca (precedentemente in onda su Rai 2) serie poliziesca con protagonista Gigi Proietti. Un’altra serie di notevole successo della fine degli anni novanta è la family-comedy Un medico in famiglia interpretata da Lino Banfi e Giulio Scarpati, così come Il commissario Montalbano[10]interpretata da Luca Zingaretti e tratta dagli omonimi romanzi scritti da Andrea Camilleri.Tutte queste serie hanno avuto un grande successo, oltrepassando i 10 milioni di telespettatori e ancora oggi vengono considerate fiction di punta di Rai 1 poiché in grado di totalizzare ascolti eccellenti, riconfermati anche durante le numerose repliche.

Fabio Fazio, già noto al pubblico come conduttore di Quelli che il calcio, divenne celebre con la conduzione di due edizioni del Festival di Sanremo nel 1999 e nel 2000 che ottennerro grandi ascolti, superando i 14 milioni di telespettatori grazie anche alla presenza di ospiti totalmente inaspettati come Luciano Pavarotti nel ruolo di co-conduttore.

A fare da concorrenza alla TV dei ragazzi nacque sulle reti Mediaset Bim bum bam; sulla Rai, il programma Big! in onda dal 1987 fu sostituito con Solletico.

A fine decennio l’azienda si avvicinò lentamente al web.[10]

A partire dall’anno 2000 il pubblico di Rai 1 subì un inesorabile invecchiamento con la cancellazione di numerosi programmi per bambini, spostati sul secondo e terzo canale. Il programma Solletico subì un forte calo di ascolti e venne eliminato dai palinsesti, mentre Disney Club venne spostato su Rai 2. Nello stesso periodo inoltre fece il suo ingresso nel palinsesto il talk La vita in diretta (precedentemente in onda su Rai 2) che diventerà il contenitore pomeridiano del canale da allora in poi.

Nella primavera 2000 alle fiction di punta si aggiunge anche Don Matteo serie a metà tra giallo e commedia, interpretata da Terence Hill che risulta anch’essa un grande successo in ascolti.Nel 2016 partirà la decima stagione della fiction.

Rosario Fiorello (reduce di numerosi insuccessi a Mediaset) esordì come one-man show con il suo Stasera pago io che ottenne ascolti sempre crescenti e che alcune volte fu addirittura vincitore sull’avversario del sabato sera C’è posta per te condotto da Maria De Filippi.

Un altro show-man di buon successo fu Giorgio Panariello che con il suo Torno sabato ebbe grandi consensi dalla critica e dal pubblico. Il suo show, partito nel 2000, viene riproposto con altre due edizioni, abbinato alla Lotteria Italia, nel 2001 e nel 2003 sempre con ascolti stratosferici.

Gli anni del web e il nuovo decennio (2001-2011)

A partire dal 2001 Agostino Saccà ritorna alla direzione di Rai 1, subentrando così a Maurizio Beretta.

Al preserale iniziò ad ottenere successo il telequiz L’eredità (già condotto in passato in via sperimentale da Pippo Baudo e Piero Chiambretti), condotto da Amadeus.Il programma,in onda ancora attualmente,sarà poi condotto da Carlo Conti e da Fabrizio Frizzi. Nella fascia del mezzogiorno debuttò invece, nell’autunno 2000, La prova del cuoco condotto da Antonella Clerici (che tornò in RAI dopo una breve parentesi a Mediaset). Il programma è un intrattenimento culinario che ancora oggi è presente nel daytime e che ha riscosso un grande successo durante tutta la sua programmazione e che ha inoltre, consacrato la sua conduttrice. Questi primi anni hanno dato i natali anche alla trasmissione ideata e condotta da Alberto Angela Passaggio a Nord Ovest, in onda nel tardo pomeriggio.

In prima serata continuano le realizzazioni degli show Scommettiamo che…?, Carràmba che fortuna e Beato tra le donne (in onda sino al 2003). Sono stati riproposti i varietà d iFabrizio Frizzi Per tutta la vita e Non sparate sul pianista. sempre con ottimi risultati d’ascolto. Nel 2001 Carlo Conti debutta in prima serata con la puntata pilota del nuovo varietà I raccomandati che ottiene un buon successo, e in breve tempo il programma diventa uno degli show di punta della prima serata. È poi proseguita la trasmissione di divulgazione scientifica Superquark condotta da Piero Angela.

Altro programma di ragguardevole successo Affari tuoi, in onda dal 2003 dopo il TG1 delle 20 e condotto da Paolo Bonolis (in onda quindi alla stessa ora del TG2 della sera). Quest’ultimo riesce, dopo molti anni, a superare in ascolti il competitor Striscia la notizia, da anni dominante nell’access prime time, ottenendo ascolti sempre più crescenti (a gennaio 2004 si stabilirà il record di 15 milioni di telespettatori). Questo successo fece nascere un’accesa diatriba tra Bonolis e Antonio Ricci, ideatore del tg satirico avversario ai pacchi, il quale accusava di irregolarità.[13] il programma di Bonolis. Queste diatribe continueranno anche dopo una condanna da parte della RAI al tg satirico[14], terminando definitivamente quando venne annunciato che il format stava per approdare anche in Spagna.Nel quiz si alterneranno alla conduzione anche Antonella Clerici,Flavio Insinna e Max Giusti.

Dopo il crollo degli ascolti dell’edizione Carrà, Pippo Baudo nel 2002 torna a condurre il Festival di Sanremo ottenendo grandi ascolti e dimostrandosi re indiscusso del festival. Riconfermato anche per il 2003 Baudo non riuscirà a riconfermare il successo della precedente edizione. Nello stesso anno torna nel palinsesto un altro storico programma RAI Scommettiamo che…? condotto stavolta dalla famosa coppia Lorella Cuccarini e Marco Columbro, con risultati meno fortunati degli anni precedenti.

Sotto Fabrizio del Noce, nel 2002, con il già citato Editto Bulgaro vennero allontanati dalla Rai Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi. Nel 2004 anche Pippo Baudo lasciò l’azienda in seguito a degli screzi con la direzione. Il pomeriggio è stato sempre occupato dalla trasmissione Passaggio a Nord Ovest condotta da Alberto Angela.

Nel 2003 Roberto Benigni spopola con il programma L’ultimo del Paradiso.[15]

L’evento televisivo dell’autunno 2005 fu Rockpolitik, programma politico condotto dal cantautore Adriano Celentano che costrinse Fabrizio Del Noce ad autosospendersi dall’incarico di direttore per quattro settimane in quanto completamente in disaccordo con l’artista sui contenuti del programma. Lo show ebbe comunque ascolti da capogiro, con una media di 13 milioni di telespettatori e il 45% di share. Nello stesso anno l’edizione del Festival di Sanremo condotta da Paolo Bonolis e Antonella Clerici ebbe un grandioso successo(quasi 12 milioni di telespettatori), ed ancora oggi detiene il record di festival più visto dal 2001. In quella stagione debuttò anche il talent show più noto e di maggior successo di Rai 1, Ballando con le stelle condotto da Milly Carlucci che raggiunse grandi indici d’ascolto, con oltre sette milioni di telespettatori.

A partire dal 2005 i diritti televisivi della Serie A di calcio passarono a Mediaset, costringendo Rai Uno a spostare la trasmissione 90º minuto prima su Rai 3 e in seguito su Rai 2. Così da quest’anno la storica trasmissione Domenica in verrà divisa in segmenti. Nello stesso anno Bonolis lasciò la conduzione di Affari tuoi e tornò a lavorare in Mediaset.

Dalla stagione 2005/2006 il contenitore Domenica in viene diviso in diversi segmenti, il primo L’Arena viene affidato a Massimo Giletti mentre il secondo Domenica in…TV vede il ritorno alla conduzione di Mara Venier. A fine stagione si concluse l’avventura di Amadeus a Rai 1. Il presentatore riminese infatti lascerà la conduzione del suo preserale di successo L’eredità a Carlo Conti dalla stagione successiva, mentre lui tornerà a Mediaset conducendo programmi che non avranno lo stesso successo dei suoi precedenti in RAI. Nella stessa stagione il gioco Affari tuoi venne affidato, dopo l’addio di Bonolis, al cantante Pupo il quale in autunno terrà botta negli ascolti, mentre a gennaio questi ultimi cominceranno a crollare con conseguente sorpasso da parte di Striscia la notizia. Anche con l’arrivo a fine stagione di Antonella Clerici al posto di Pupo i risultati non cambiarono. Il Festival di Sanremo 2006 condotto da Giorgio Panariello e Ilary Blasi si rivelerà un flop, venendo ricordato come la terza edizione meno vista di sempre. Sempre in quella stagione debutta un altro programma condotto da Milly Carlucci, Notti sul ghiaccio anch’esso con grandi risultati, venendo riproposto con un’altra edizione nella’autunno successivo.

Dalla stagione 2006/2007 le novità riguardano soprattutto i quiz del preserale. Infatti L’eredità viene affidata a Carlo Conti che continua a riscuotere grande successo. MentreAffari tuoi viene condotto dalla’attore Flavio Insinna (già noto per la serie Don Matteo). In questa stagione la sfida con Striscia la notizia diventa più competitiva, procedendo di vittoria in vittoria da ambedue le parti. In questa stagione Mara Venier lascia la conduzione di uno dei segmenti di Domenica in venendo sostituita da Lorena Bianchetti.

A dicembre 2006 riparte la guerra tra Affari Tuoi e Striscia la notizia. Il TG satirico di Canale 5 accusa nuovamente il competitor di lasciare apposta i pacchi con i montepremi più alti alla fine della puntata, con lo scopo di far aumentare gli ascolti. La cosa venne rapidamente smentita dal direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce e dal conduttore Insinna. M aStriscia rilanciò le accuse, appoggiata dal Codacons. La vicenda si concluderà definitivamente nel marzo 2013 con l’appoggio alle accuse del TG di Antonio Ricci e la condanna di Affari tuoi. Nel novembre 2007 Adriano Celentano torna in TV con lo show La situazione di mia sorella non è buona che raggiunge grandi ascolti (quasi 10.000.000 di telespettatori).

In prima serata vengono riconfermati i longevi Scommettiamo che…?, Carràmba che fortuna e I raccomandati quest’ultimo condotto da Carlo Conti fino al 2008, quando in seguito ai troppi impegni lavorativi Conti lascerà la conduzione a Pupo.

Sotto la direzione Del Noce nascono numerosi programmi tra cui Ti lascio una canzone, talent show in cui i protagonisti sono bambini che si sfidano cantando le più belle canzoni del passato, condotto da Antonella Clerici ed ideato da Roberto Cenci che ha un grande successo e viene riproposto con diverse edizioni nel corso degli anni.

Sono proseguite le realizzazioni di nuove edizioni del varietà di Carlo Conti I migliori anni spalmate in vari periodi nel corso del decennio, programma che nel 2008 è riuscito addirittura a battere la concorrenza di Paperissima condotto da Gerry Scotti e Michelle Hunziker. Nello stesso anno Antonella Clerici lascia la conduzione de La prova del cuoco a causa della sua maternità, venendo sostituita nell’autunno successivo da Elisa Isoardi. L’ultima edizione di Scommettiamo che…? viene condotta dalla famosa coppia Alessandro Cecchi Paone e Eva Henger, ma anche questa si rivelera’ un insuccesso.

Nel 2009 Del Noce venne costretto a causa dello scandalo delle intercettazioni tra Silvio Berlusconi e il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà a passare il testimone a Mauro Mazza. A condurre il festival di Sanremo di quell’anno viene chiamato Paolo Bonolis, che già aveva presentato il festival con molto successo nel 2005. Quest’edizione viene ricordata per il debutto della giovane cantante Arisa. Sono proseguite le realizzazioni di nuove serie della longeva fiction Don Matteo interpretata da Terence Hill, ancora oggi una delle fiction di punta di Rai 1.

Al palinsesto tra le novità ci sono un nuovo quiz televisivo Soliti ignoti – Identità nascoste condotto da Fabrizio Frizzi. Quest’ ultimo riesce addirittura a fare più ascolti di Affari Tuoi, fatto più unico che raro.

Il 1º novembre 2009 andò in onda la fiction Pinocchio, e per la prima volta Rai Uno trasmise nel formato 16:9 anamorfico. A partire da quella stessa data, anche le interruzioni pubblicitarie vengono trasmesse in 16:9.

Il digitale terrestre e gli anni duemiladieci (dal 2011)

Gli anni 2010 si aprono col 60º Festival di Sanremo condotto da Antonella Clerici (quarta donna a presentare la manifestazione dopo Loretta Goggi nel 1986, Raffaella Carrà nel 2001 e Simona Ventura nel 2004), che ottiene un ottimo successo di ascolti, quasi superiore all’edizione precedente condotta da Paolo Bonolis.

Il 18 maggio 2010, in occasione del rebranding generale delle identità di rete, Rai Uno cambia la grafia del nome e il suo logo, sostituendo la parola “Uno” con il numero 1. Verso la fine dell’anno tutta l’identità di rete (bumper pubblicitario e promo) viene aggiornata. Nella stagione 2010/2011 Mara Venier, appena tornata in Rai, debutta alla conduzione de La vita in diretta con Lamberto Sposini,ottenendo ottimi risultati d’ascolto. Nella stessa stagione ritorna anche Lorella Cuccarini, che va a condurre, con scarso successo, Domenica in. Altro ritorno è quello di Paola Perego, che conduce il contenitore pomeridiano Se… a casa di Paola. Un’altra novità è costituita dall’approdo di Pino Insegno alla conduzione del quiz preserale estivo Reazione a catena; sempre nella stagione estiva si rinnova la programmazione di Superquark.

Nei sabato sera di febbraio 2010 va in onda la settima edizione di Ballando con le stelle, che riscuote anch’essa grande successo; il venerdì viene occupato dalla quinta edizione del varietà di Carlo Conti I migliori anni; il conduttore toscano continua altresì a presentare con successo il quiz preserale L’eredità, che batte la concorrenza di Canale 5 con i quiz di Gerry Scotti. In primavera va in onda la settima stagione di Un medico in famiglia.

Il 2011 inizia con il 61º Festival di Sanremo, condotto da Gianni Morandi, Belén Rodríguez, Elisabetta Canalis con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, che raggiunge risultati superiori agli 11 milioni di telespettatori medi. Dal 14 novembre al 5 dicembre va in onda il varietà Il più grande spettacolo dopo il weekend, condotto da Fiorello, anch’esso con un enorme successo di pubblico (oltre dodici milioni di spettatori in media). Nello stesso anno debutta la fiction Fuoriclasse, con protagonista Luciana Littizzetto. Le stagioni 2010/2011 e 2011/2012 vedono poi il successo del game show Soliti ignoti – Identità nascoste condotto da Fabrizio Frizzi dopo il TG1 delle 20:00 (Affari Tuoi, condotto da Max Giusti, viene spostato nella fase autunnale-invernale). Nell’autunno 2011 comincia l’ottava edizione di Don Matteo che raccoglie altissimi ascolti; si rinnova anche lo show diAntonella Clerici Ti lascio una canzone. Nella stessa stagione Lorella Cuccarini ottiene ottimi ascolti con Domenica in, bissando il successo anche nella successiva edizione. Per quanto riguarda la prima serata del sabato, sono state realizzate nuove edizioni dei longevi show Per tutta la vita, Ballando con le stelle e I raccomandati.

Nel 2012 ancora una volta il 62º Festival di Sanremo, alla cui conduzione viene confermato Gianni Morandi, affiancato da Rocco Papaleo e Ivana Mrazova, ottiene un ottimo successo di ascolti, oltre a causare molte polemiche a seguito dell’intervento di Adriano Celentano. La primavera del 2012 vede il fortunato esordio del nuovo varietà Tale e Quale Show, condotto da Carlo Conti. La prima serata del venerdì sera viene occupata da svariati show, in primis Attenti a quei due – La sfida condotto da Paola Perego e Biagio Izzo (in diretta competizione con Zelig), più l’ottava e ultima edizione di Non sparate sul pianista di Fabrizio Frizzi. Inoltre, a distanza di dieci anni dall’ultima edizione, Frizzi torna in prima serata con la quinta e ultima edizione di Per tutta la vita, ridotta poi da 6 a 2 puntate a causa degli scarsi ascolti ottenuti. Il 29 novembre Giancarlo Leone succede a Mauro Mazza alla direzione di rete: Mazza non accetta la decisione e ricorre al Tribunale del lavoro. Il 17 dicembre lo show La più bella del mondo, dedicato alla Costituzione italiana e condotto dal comico Roberto Benigni ottiene un enorme successo, con ben 12.619.000 telespettatori. A dicembre Paola Perego debutta in prima serata col nuovo showSuperbrain – Le supermenti la cui prima edizione in due puntate ottiene buoni indici d’ascolto, venendo riconfermato con una seconda edizione. Altre novità sono il nuovo programma È stato solo un flirt? condotto da Antonella Clerici, chiuso però dopo poche puntate. In autunno riprende Affari Tuoi, condotto ancora da Max Giusti, stavolta in onda fino in primavera al posto del consueto Soliti ignoti – Identità nascoste. Viene riconfermata con successo anche la seconda edizione di Tale e Quale Show.

Il 2013 si apre con il 63º Festival di Sanremo, condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, anche in questo caso con un grande successo di ascolti. Dal 6 maggio, a 36 anni dalla chiusura di Carosello, Rai 1 rispolvera il format del varietà a sfondo pubblicitario, lanciando il programma Carosello Reloaded. Dopo un anno di pausa, torna nel palinsesto anche I migliori anni sempre condotto da Carlo Conti, che migliora gli ascolti rispetto alla quinta edizione.

Per quanto riguarda la fiction televisiva grande successo ottiene la nuova serie de Il commissario Montalbano (oltre 10 milioni di telespettatori); vengono poi trasemesse nuove serie come Il restauratore, con Lando Buzzanca, Il giovane Montalbano (spin-off del Montalbano interpretato da Luca Zingaretti) e Una grande famiglia, con Alessandro Gassmann e Stefania Sandrelli. Arrivano poi nuove stagioni di fiction storiche come Tutti pazzi per amore e Provaci ancora prof. In primavera va in onda l’ottava edizione di Un medico in famiglia, che vede il rientro nel cast di Nonno Libero, alias Lino Banfi. Il 20 maggio 2013 il Tribunale del lavoro di Roma accoglie l’esposto di Mauro Mazza contro la sua rimozione da direttore di Rai 1 e ne dichiara il reintegro. La Rai presenta un controreclamo d’urgenza contro la sentenza, per poi proporre a Mazza la direzione di Rai Sport: Mazza accetta e rinuncia di fatto al reintegro a Rai 1. Sempre a maggio Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, dichiara che a partire dal settembre successivo Rai 1 (al pari di Rai 2 e Rai 3) sarebbe stata trasmessa in simulcast in alta definizione sul digitale terrestre e sul satellite.[16]. L’annuncio ebbe attuazione il 25 ottobre 2013, limitatamente alla rete satellitare Tivùsat.

Nel 2013 la RAI annuncia di aver rinunciato a trasmettere il concorso di bellezza Miss Italia: i diritti televisivi del galà per l’edizione di quell’anno vengono acquisiti dall’emittenteLA7.

La stagione 2013/2014 vede la di Uno mattina, La prova del cuoco, Verdetto finale, L’Arena, La vita in diretta, Domenica in, L’eredità, Affari Tuoi e Porta a porta. Mara Veniertorna alla conduzione di Domenica in, senza ottenere però buoni risultati d’ascolto. Dopo cinque anni Max Giusti lascia la conduzione di Affari Tuoi, ove torna Flavio Insinna, che sin dalla prima puntata ottiene ascolti migliori dei diretti concorrenti (segnatamente Striscia la notizia). Altri cambi di conduzione si verificano a La vita in diretta dove la nuova coppia formata da Paola Perego e Franco Di Mare non ottiene successo. In autunno parte la terza edizione di Tale e Quale Show che raggiunge ottimi ascolti. Dopo una stagione d’assenza comincia la nona edizione di Ballando con le stelle in onda sino a dicembre, sempre al sabato sera e nuovamente in diretta competizione con Italia’s Got Talent.

A gennaio, a distanza di tre anni dall’ultima stagione, riprende Don Matteo, la cui nona stagione ottiene ottimi ascolti. In primavera riparte un’altra storica serie, Un medico in famiglia. Nello stesso periodo Enrico Brignano debutta come show-man con il programma Il meglio d’Italia.

A gennaio nasce la nuova fiction Braccialetti rossi che raggiunge un ottimo successo di critica e pubblico, soprattutto in termini di ascolto. Il 13 aprile Carlo Conti lascia la conduzione di L’eredità a Fabrizio Frizzi. Altra novità è il debutto di un nuovo talent show affidato a Flavio Insinna, dal titolo La pista.

Per quanto riguarda il palinsesto estivo, il day-time è occupato dal ritorno di Uno mattina estate condotto da Benedetta Rinaldi, che alle 9:35 lascia spazio al segmento Dolce casa con Veronica Maya. Alle 10:30 la linea passa a Ingrid Muccitelli con il segmento Sapore di mare, mentre alle 11:30 vanno in onda le repliche di tutte le stagioni di Don Matteo. Alle 14:10 va in onda una nuova soap-opera proveniente dal Portogallo, Legàmi. Alle 16:40 lo spazio è affidato a Estate in diretta condotta da Eleonora Daniele eFederico Quaranta fino alle 18:50, quando va in onda Reazione a catena, alla cui conduzione approda Amadeus (al suo ritorno su Rai 1 dopo otto anni). Dopo il TG1 delle 20:00 la rete propone il contenitore storico Techetechetè.

Per quanto riguarda la prima serata, oltre al ritorno di Superquark condotto da Piero Angela, ampio spazio viene dato ai Mondiali di calcio del 2014 per gran parte del periodo estivo. Torna anche Antonella Clerici col suo show Arena di Verona, lo spettacolo sta per iniziare.

Il 3 giugno vanno in onda i Music Awards con la nuova edizione sempre condotta da Carlo Conti e Vanessa Incontrada.

Il 10 giugno 2014 Paolo Bonolis conduce una serata speciale per i 100 anni del CONI.

Il 22 giugno va in onda in prima serata Francesco – Lu Santo Jullare, spettacolo teatrale di Dario Fo che in tal modo torna sugli schermi Rai dopo 40 anni circa dalla sua ultima apparizione sulla tv pubblica.[17]

I

Dal 4 ottobre parte la nona edizione di Ballando con le stelle, con ascolti al 21% di share sui 4 milioni, mentre dal 27 agosto, ogni mercoledì, va in onda la nuova fiction di originespagnola Velvet che ottiene una media di 3,5 milioni e una media sul 14% di share. Il 27 ottobre 2014 parte la nuova serie Una pallottola nel cuore con protagonista Gigi Proietti, in onda per quattro puntate e Questo nostro amore 70.. Entrambe ottengono buoni risultati d’ascolto. Il 15 e 16 dicembre Roberto Benigni conduce un nuovo evento televisivo, I dieci comandamenti, che ha fatto registrare risultati d’ascolto eccellenti: lo spettacolo ha infatti ottenuto 9.104.000 spettatori e il 33,22% di share nella prima puntata, saliti a 10.266.000 spettatori e il 38,32% di share nella seconda. Il 13 dicembre 2014 va in onda la seconda edizione di Così lontani così vicini, condotto da Al Bano e Paola Perego, che sostituisce così Cristina Parodi, con circa 3,8 milioni di spettatori e il 17% di share. Per le feste natalizie va in onda la soap Legàmi che di solito è collocata al sabato pomeriggio. Il 19 dicembre 2014 Antonella Clerici e Bruno Vespa conducono uno speciale dedicato alle festività natalizie.

Dal 16 gennaio 2015 va in onda il nuovo talent-show Forte forte forte, ideato da Raffaella Carrà che lascia The Voice, e condotto da Ivan Olita che ottiene bassi indici di ascolti arrivando sotto i 3 milioni. Dal 8 gennaio 2015 parte Un passo dal cielo con Terence Hill, con la sua terza stagione, che ottiene un faraonico esordio con circa 7 milioni di spettatori. Sempre a gennaio vanno in onda le due miniserie Ragion di stato, con protagonista Luca Argentero che non ottiene successo, e L’angelo di Sarajevo con Beppe Fiorello basato sull’autobiografia di Franco Di Mare, che raggiunge un ottimo successo. Partono anche molte fiction come L’Oriana e Narcotici Sfida al cielo 2 che non ottengono successo. Parte l’11 marzo la seconda stagione di Velvet e a febbraio parte lo show del sabato sera Notti sul ghiaccio condotto da Milly Carlucci che però non ottiene i risultati sperati, e Braccialetti Rossi 2 che riconferma il successo della prima stagione con oltre 6 milioni e mezzo di spettatori. Inoltre dal 10 al 14 febbraio 2015 viene trasmesso la 65ª edizione del Festival di Sanremo con la conduzione e la direzione artistica di Carlo Conti, che ottiene un grandissimo successo: la media di share infatti supera il 48%, facendone così il festival più visto dal 2005.

Dal 19 marzo 2015 arriva La macchina della verità che sostituisce Dolci dopo il tiggì, non avendo raccolto i risultati sperati. Dall’11 aprile 2015 parte il nuovo format tutto italiano di Antonella Clerici dal titolo Senza Parole, mentre dal 13 aprile parte la seconda edizione di Si può fare! condotto sempre da Carlo Conti. Dal 12 aprile inoltre comincia la terza stagione di Una grande famiglia, mentre dalla settimana successiva va in onda Fuoriclasse 3 con Luciana Littizzetto. Il 25 aprile 2015 Fabio Fazio conduce una serata specialeViva il 25 Aprile per l’anniversario della Liberazione, mentre il 30 aprile 2015 Paolo Bonolis e Antonella Clerici conducono la serata di apertura dell’Expo 2015.

Ai primi d’ottobre 2015 viene reso noto che Rai 1 nel 2016 subentrerà a Rai 2 nella trasmissione in diretta della finale dell’Eurovision Song Contest[19] (prevista per il 14 maggio), che mancava dai palinsesti della prima rete dal 1997 (quando fu proposta in differita alle 23:30).

Loghi

ProgrammaNazionale.jpgRaiuno Logo 1986.pngRAIUNO vecchio logo.svgRai uno.svgLogo Rai 1 2010.svgLogo Rai 1 HD.svg
Monoscopio “Programma Nazionale”
1954 – 1983
1983 – novembre 1987novembre 1987 – ottobre 2000ottobre 2000 – maggio 2010maggio 2010 – 16 maggio 2016Logo per le trasmissioni inHD
dal 25 ottobre 2013

Direttori di Rai 1

NomePeriodo
Mimmo Scarano1976-1980
Paolo Valmarana1980
Emmanuele Milano1980-1987
Giuseppe Rossini1987-1989
Carlo Fuscagni1989-1993
Nadio Delai1993-1994
Brando Giordani1994-1996
Giovanni Tantillo1996-1998
Agostino Saccà1998-2000
Pier Luigi Celli2000
Maurizio Beretta2000-2001
Agostino Saccà2001-2002
Fabrizio Del Noce2002-2009
Mauro Mazza2009-2012
Giancarlo Leonedal 2012

Struttura dirigenziale

L’attuale struttura dirigenziale vede come direttore Giancarlo Leone, e come vice direttori:

  • Rosa Anna Pastore, Pianificazione economica e mezzi (in qualità di vicario)
  • Andrea Fabiano, Palinsesto e Marketing
  • Roberta Enni, Cinema e fiction
  • Ludovico Di Meo, Approfondimenti e rubriche informative (con delega a Unomattina)
  • Gigi Marzullo, Programmazione notturna

Ascolti di Rai 1

Share 24h di Rai 1

Dati Auditel relativi al giorno medio mensile sul target individui 4+[20].

GennaioFebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembreMedia anno
201219,22%21,10%19,32%18,31%18,36%19,09%15,84%14,47%17,08%17,99%18,83%18,07%18,32%
201318,59%20,89%19,38%18,47%18,26%16,48%15,98%15,91%16,51%17,22%17,86%16,64%17,81%
201417,58%18,84%17,52%16,83%16,26%17,94%16,63%15,30%16,84%17,95%18,11%17,54%17,35%
201517,33%19,70%16,86%16,84%16,57%15,54%15,34%15,61%16,89%17,50%17,30%

Palinsesto

Attualmente in onda

Show
  • Festival di Sanremo (1955 – in onda)
  • Zecchino d’Oro (1959 – in onda)
  • Domenica in (1976 – in onda)
  • La prova del cuoco (2000 – in onda)
  • L’anno che verrà (2003 – in onda)
  • Ballando con le stelle (2005 – in onda)
  • Notti sul ghiaccio (2006 – in onda)
  • I migliori anni (2008 – in onda)
  • Tale e Quale Show (2012 – in onda)
  • Così lontani così vicini (2013 – in onda)
  • Si può fare! (2014 – in corso)
  • Eurovision Song Contest, finale (2016 – in corso)
Game show
  • L’eredità (2002 – in onda)
  • Affari tuoi (2003 – in onda)
  • Reazione a catena – L’intesa vincente (2007 – in onda)
Informazione e approfondimento
  • TG1 (1954 – in onda)
  • Meteo1 (1954-in corso)
  • Speciale TG1 (1976 – in onda)
  • Tv7 (1963 – in onda)
  • RaiNews24 (in simulcast)
  • Tribuna elettorale (1960 – in onda)
  • Tribuna politica (1961 – in onda)
  • Appuntamento al Cinema (1981 – in onda)
  • Porta a Porta (1996 – in onda)
  • Unomattina (1986 – in onda)
    • Unomattina estate (1992 – in onda)
    • Unomattina in famiglia (2010 – in onda)
  • La vita in diretta (2000 – in onda) precedentemente in onda suRai 2
  • Buongiorno benessere – Tutti i colori della salute (2014 – in onda)
  • Sottovoce (1994 – in onda)
  • S’è fatta notte (2012 – in onda)
  • Petrolio (2013 – in onda)
  • I love you – Ama! …e fa’ ciò che vuoi (2014)
  • L’arena (2013 – in onda)
Programmi culturali
  • Superquark (1995 – in onda)
    • Speciale Superquark (1991 – in onda)
  • Linea verde (1981 – in onda)
  • Linea bianca (2014 – in onda)
  • Lineablu (1993 – in onda)
  • Dreams Road (2004 – in onda)
  • Road Italy (2012)
  • Easy Driver (2002 – in onda)
  • Overland (1995 – in onda)
  • Passaggio a Nord Ovest (1997 – in onda)
  • Cinematografo
  • Milleeunlibro – Scrittori in Tv
  • Sette note
Programmi religiosi
  • A sua immagine
Programmi Rai Cultura
  • Rewind – Visioni private
  • Magazzini Einstein
  • Scrittori per un anno
Serie TV
  • Un medico in famiglia (1998 – in onda)
  • Il commissario Montalbano (1999 – in onda)
  • Don Matteo (2000 – in onda)
  • Provaci ancora prof (2005 – in onda)
  • Fuoriclasse (2011 – in onda)
  • Un passo dal cielo (2011 – in onda)
  • Che Dio ci aiuti (2011 – in onda)
  • Il restauratore (2012 – in onda)
  • Il giovane Montalbano (2012 – in onda)
  • Una grande famiglia (2012 – in onda)
  • Questo nostro amore (2012 – in onda)
  • Braccialetti rossi (2014 – in onda)
  • Una buona stagione (2014)
  • Un’altra vita (2014)
  • Una pallottola nel cuore (2014)
  • La dama velata (dal 2015)
  • Una casa nel cuore (2015)
  • La Catturandi (TBA)
  • Il sistema (TBA)
  • Il sole negli occhi (TBA)
  • Sotto copertura (TBA)

Miniserie televisive

  • Ragion di Stato (2015)
  • L’angelo di Sarajevo (2015)
  • Max & Helene (2015)
  • L’Oriana (2015)
  • Pietro Mennea – La freccia del Sud (2015)
  • Anna & Yusef (2015)
Soap opera
  • Legàmi
Videoframmenti
  • Da Da Da
  • Techetechetè

Precedentemente in onda

Show
  • Biblioteca di Studio Uno (1964)
  • Carràmba che sorpresa (1995 – 2008)
  • Carosello (1957 – 1977, 2013 – 2014)
  • Chi? (1976)
  • Controcanale (1960 – 1961)
  • Doppia coppia (1969 – 1970)
  • Fantastico (1979, 1981 – 1991, 1997)
  • Francamente me ne infischio (1999)
  • Giochi senza frontiere (1988-2000)
  • Gran Premio (1990)
  • Il più grande spettacolo dopo il weekend (2011)
  • Il tappabuchi (1967)
  • La trottola (1965 – 1966)
  • L’amico del giaguaro (1961 – 1964)
  • Luna Park (1979)
  • Ma che sera (1978)
  • Milleluci (1974)
  • Miss Italia (1978-2012)
  • Napoli contro tutti (1964)
  • Non sparate sul pianista (1998 – 2012)
  • Noi… no! (1977 – 1978)
  • Non stop (1977 – 1979)
  • Piacere Raiuno (1989 – 1992)
  • Per tutta la vita (1997 – 2012)
  • Pronto, Raffaella? (1983 – 1985)
    • Pronto, chi gioca? (1985 – 1987)
    • Pronto, è la Rai? (1987 – 1988)
  • Colosseum (1983)
  • Via Teulada 66 (1988 – 1989)
  • Rockpolitik (2005)
  • Scommettiamo che…? (1991 – 2003)
  • Settevoci (1966 – 1970)
  • Sabato sera (1967)
  • Stasera niente di nuovo (1981)
  • Stasera pago io (2001, 2002, 2004)
  • Studio Uno (1961 – 1966)
  • Super Varietà (1999 – 2003)
  • Tante scuse (1974)
    • Di nuovo tante scuse (1975)
  • Teatro 10 (1964 – 1972)
  • Te la do io l’America (1981)
  • Te lo do io il Brasile (1984)
  • Piccolo Slam (1978)
  • Tilt (1979)
  • Torno sabato (2000 – 2001 – 2003)
  • Verdetto finale (2008 – 2014)
  • Un due tre (1954 – 1959)
  • La piazzetta (1956)
  • Uno di noi (2002)
  • I raccomandati (2003 – 2011, 2016-)
  • Canzonissima (1958 – 1962, 1968 – 1974)
    • Gran Premio (1963)
    • Napoli contro tutti (1964)
    • La prova del nove (1965)
    • Scala reale (1966)
    • Partitissima (1967)
  • Cantagiro (1962 – 2008)
  • Discoring (1977 – 1989)
  • Il Musichiere (1957 – 1960)
  • Senza Rete (1968 – 1975)
  • Ti lascio una canzone (2008 – 2015)
Game show
  • Giallo club. Invito al poliziesco (1959 – 1961)
  • A che gioco giochiamo? (1969)
  • Telematch (1957)
  • Campanile sera (1959 – 1962)
  • In bocca al lupo! (1997 – 2000)
  • Io e la Befana (1978)
  • Lascia o raddoppia (1955 – 1959, 1979, 1989 – 1990)
  • Quiz Show (2000 – 2002)
  • Rischiatutto (1971 – 1974)
  • Parola mia (1985 – 1988)
  • Luna Park (1994 – 1997)
    • La Zingara (1996 – 2000, 2002)
  • Ci siamo? (1991 – 1994)
  • Colorado (1997)
    • Colorado – Due contro tutti (1997 – 1998)
  • Il castello (2002 – 2003)
  • Alta tensione – Il codice per vincere (2006 – 2008)
  • Un minuto per vincere (2011)
  • Scommettiamo? (1976 – 1978)
  • Un colpo di fortuna (1975)
  • Chi? (1976)
  • Secondo voi (1977)
  • Su e giù (1968)
  • Attenti a quei due – La sfida (2010 – 2012)
  • Mi gioco la nonna (2012)
Informazione e approfondimento
  • Italia sera (1983 – 1986)
  • Bontà loro (1976 – 1978, 2010 – 2011)
  • Acquario (1978 – 1979)
  • Grand’Italia (1979)
  • Mezzanotte e dintorni (1989 – 1993)
  • Il Fatto (1995 – 2002)
  • Pinocchio (1997)
  • Circus (1999)
  • Unomattina Week-end (2003 – 2010)
  • Batti e ribatti (2004 -2006)
  • Le amiche del sabato (2009 – 2014)
  • Socrate – Il merito in tv (2012)
Sport
  • 90º minuto (1970 – 2005)[21]
  • La Domenica Sportiva (1954 – 1995)[22]
Programmi culturali
  • Quark (1981 – 1995)
Bambini e ragazzi
  • Big! (1987 – 1994)
  • Disney Club (1991 – 2000)
  • L’albero azzurro (1990 – 1997)
  • La Banda dello Zecchino (1991 – 2003)
  • Scacco al re (1972 – 1973)
  • Solletico (1994 – 2000)
Sceneggiati televisivi
  • Il dottor Antonio (1954)
  • La domenica di un fidanzato (1954)
  • Le zitelle di Via Hydar (1954)
  • Ottocento (1959)
  • Jane Eyre (1957)
  • L’alfiere (1956)
  • Il romanzo di un giovane povero (1957)
  • Cime tempestose (1956)
  • Piccolo mondo antico (1957)
  • Piccole donne (1955)
  • Capitan Fracassa (1958)
  • L’idiota (1959)
  • Tessa la ninfa fedele (1957)
  • Philo Vance (1974)
  • Manon Lescaut (1976)
  • Orgoglio e pregiudizio (1957)
  • Mont Oriol (1958)
  • Canne al vento (1958)
  • Padri e figli (1958)
  • L’isola del tesoro (1959)
  • Il vicario di Wakefield (1959)
  • Le avventure di Nicola Nickleby (1958)
  • Ragazza mia (1960)
  • Aprite polizia (1958)
  • Valentina (una ragazza che ha fretta) (1958)
  • Le anime morte (1963)
  • La svolta pericolosa – Una storia d’oggi (1959)
  • Il giocatore (1965)
  • Questa sera parla Mark Twain (1965)
  • Le nuove inchieste del commissario Maigret (1964-1965)
  • Papa Grandet (1963)
  • Graziella (1961)
  • Rossella (1965)
  • Il romanzo di un maestro (1959)
  • Tutto da rifare pover’uomo (1960)
  • Tom Jones (1960)
  • Cenerentola (1961)[senza fonte]
  • Il caso Maurizius (1961)
  • Vita col padre e con la madre (1960)
  • Una tragedia americana (1962)
  • Il mulino del Po (1963)
  • Il piccolo lord (1960)
  • I Buddenbrook (1971)
  • Le inchieste del commissario Maigret (1964-1974)
  • Il giornalino di Gian Burrasca (1964-1965)
  • Demetrio Pianelli (1963)
  • Madame Curie (1966)
  • La cittadella (1964)
  • La Pisana (1960)
  • I miserabili (1964)
  • La donna di fiori (1965)
  • I Giacobini (1962)
  • Luisa Sanfelice (1966)
  • I racconti di Padre Brown (1970-1971)
  • Nero Wolfe (1959-1961)
  • Le avventure di Laura Storm (1965-1966)
  • I ragazzi di padre Tobia (1968)
  • I promessi sposi (1967)
  • La freccia nera (1968)
  • Vita di Michelangelo (1964)
  • Vita di Dante (1965)
  • Vita di Cavour (1967)
  • Francesco d’Assisi (1966)
  • Il mondo di Pirandello (1968)
  • Odissea (1968)
  • I fratelli Karamazov (1969)
  • Quinta colonna (1966)
  • Questi nostri figli (1967)
  • Abramo Lincoln cronaca di un delitto (1967)
  • Di fronte alla legge (1967)
  • Dossier Mata Hari (1967)
  • Davide Copperfield (1965)
  • La fiera delle vanità (1967)
  • Resurrezione (1965)
  • Scaramouche (1965)
  • La famiglia Benvenuti (1968)
  • Giuseppe Verdi (1963)
  • Le mie prigioni (1968)
  • Caravaggio (1967)
  • Il conte di Montecristo (1966)
  • Il cappello del prete (1970)
  • I giovedì della signora Giulia (1970)
  • Anna Karenina (1974)
  • Joe Petrosino (1972)
  • Antonio Meucci cittadino toscano contro il monopolio Bell (1970)
  • La vita di Leonardo da Vinci (1971)
  • E le stelle stanno a guardare (1971)
  • A come Andromeda (1972)
  • Un certo Harry Brent (1970)
  • Le avventure di Pinocchio (1971)
  • La porta sul buio (1973)
  • Ho incontrato un’ombra (1974)
  • Il segno del comando (1971)
  • Qui squadra mobile (1973-1976)
  • Dov’è Anna? (1976)
  • L’amaro caso della baronessa di Carini (1975)
  • Accadde a Lisbona (1974)
  • Lungo il fiume e sull’acqua (1973)
  • Sandokan (1976)
  • ESP (1973)
  • L’eredità della priora (1980)
  • Storia d’amore e d’amicizia (1982)
  • Piccolo mondo antico (1981)
  • Marco Polo (1982)
  • A viso coperto (1985)
Serie TV
  • …e la vita continua (1984)
  • Capri (2006 – 2010)
  • Commesse (1999 – 2002)
  • Cotti e mangiati (2006 – 2008)
  • Due assi per un turbo (1987)
  • Felipe ha gli occhi azzurri (1991 – 1993)
  • Gente di mare (2005 – 2007)
  • Ho sposato uno sbirro
  • Homicide Hills – Un commissario in campagna[23]
  • Il maresciallo Rocca (1998 – 2005)
  • Incantesimo (1999 – 2008)
  • L’amore è sordo (2012)
  • L’ispettore Sarti (1991 – 1994)
  • L’ispettore Derrick (poi passato su Rai 2)[24]
  • La piovra (1984 – 1998) (poi passata su Rai 2)
  • La tassista (2004)
  • La signora del West[25]
  • La signora in giallo (1988 – 2010)[26]
  • Le sorelle McLeod[27]
  • Le storie di Farland (1994)
  • Linda e il brigadiere (1997 – 2000)
  • Lo zio d’America (2002, 2006)
  • Lui & Lei (1998)
  • Un caso di coscienza (2003-2013)
  • Orgoglio (2004 – 2006)
  • Pazza famiglia (1995 – 1996)
  • Raccontami (2006 – 2008)
  • Stiamo bene insieme (2002)
  • Storia di guerra e d’amicizia (2002)
  • Rex (stag. 4-10) (2008-2011)
  • Titanic – Nascita di una leggenda (2012)
  • Tutti pazzi per amore (2008 – 2012)
  • Una famiglia in giallo (2006)
  • Una donna alla Casa Bianca[28]
  • Caccia al re – La narcotici (2011, 2015)
Soap opera
  • Dallas (stg. 1)[29]
  • Julia – La strada per la felicità[30]
  • Sottocasa (2006)
  • Incantesimo 9 (2007)
  • Incantesimo 10 (2008)
  • Ricominciare (2000 – 2001)
  • Santa Barbara (1990 – 1991)[31]
Miniserie televisive
  • Uno di noi (1996)
  • Padre Pio – Tra cielo e terra (2000)
  • Perlasca – un eroe italiano (2002)
  • Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò Cosa Nostra (2006)
  • Pinocchio (2010)
  • Cenerentola (2012)
  • Atelier Fontana – Le sorelle della moda (2011)
  • Chiara e Francesco (2007)
  • La baronessa di Carini (2007)
  • Giuseppe Moscati – L’amore che guarisce (2007)
  • Fidati di me (2008)
  • Il maresciallo Rocca e l’amico d’infanzia (2008)
  • Walter Chiari – Fino all’ultima risata (2012)
  • La Certosa di Parma (2012)
  • Il generale dei briganti (2012)
  • Maria di Nazaret (2012)
  • L’olimpiade nascosta (2012)
  • Caruso, la voce dell’amore (2012)
  • Il caso Enzo Tortora – Dove eravamo rimasti? (2012)
  • Volare – La grande storia di Domenico Modugno (2013)
Film per la televisione
  • Tartarino di Tarascona (1960)
  • Il Pirata – Marco Pantani (2007)
  • Suor Pascalina – Nel cuore della fede (2012)
  • Paolo Borsellino – I 57 giorni (2012)
Cartoni animati
  • I Flintstones[32]
  • Charlotte[33]
  • Capitan Futuro[34]
  • Cip & Ciop agenti speciali[35]
  • Gargoyles, il risveglio degli eroi[36]
  • Doug[37]
  • Heidi[38]
  • Mademoiselle Anne[39]
  • Remì le sue avventure[40]
  • Anna dai capelli rossi[41]
  • Le ricette di Arturo e Kiwi[42]
  • Calimero[43]
  • Tale Spin[44]
  • I Pronipoti[45]
  • Darkwing Duck[46]
  • L’ispettore Gadget[47]
  • Duck Tales[48]
  • Il fiuto di Sherlock Holmes[49]
  • La principessa Sissi[50]
  • Lo show dell’Orso Yoghi[51]
  • Quasimodo[52]
  • Sandokan[53]
  • Tommy & Oscar[54]
  • Biker Mice da Marte[55]
  • Le avventure di Tin Tin[56]
  • Sei in arresto![57]
  • Spiderman[58]
  • La famiglia Addams (1973)[59]
  • La famiglia Addams (1992)[60]
  • Mazinga Z[61]

Diritti sportivi

La RAI affida alla rete “ammiraglia” la messa in onda di trasmissioni relative a due soli sport, ma tra i più seguiti, calcio e Formula 1. Fino al 1997 sono andate in onda tutte le partite ufficiali e amichevoli della Nazionale (in quell’anno Telemontecarlo si aggiudicò l’esclusiva della partita Inghilterra-Italia), comprese le partite della nazionale al trofeo Mundialito del 1981, nonostante in quell’occasione Canale 5 fosse divenuta, a sorpresa, titolare dei diritti; tuttora vengono trasmesse in diretta ad eccezione delle partite ufficiali ed amichevoli della Nazionale Under 21, le quali attualmente vengono trasmesse su Rai 3; a giugno 2009 tuttavia, la semifinale dell’Europeo di tale categoria è stata trasmessa dalla prima rete per avere più pubblico.

Il primo canale pubblico ha sempre trasmesso tutte le partite dei grandi eventi calcistici come Mondiali ed Europei. Ma nel 2006, per la prima volta in assoluto, non ha trasmesso i Mondiali interamente ma solo la partita inaugurale, una partita al giorno del primo turno, quattro ottavi di finale, due dei quarti di finale, oltre alle semifinali e alla finale, per un totale di 25 partite (tutte le partite le ha trasmesse Sky Italia nei canali Sky Calcio). Dopo ciò l’ente pubblico a luglio 2005 ha speso 350 milioni di euro per i diritti dei Mondiali del 2010 in Sudafrica e 2014 in Brasile[62] per tutte le piattaforme analogiche e digitali, compresi i diritti radiofonici, salvo poi cedere a Sky i diritti per il satellite.[63]. Dal 2006 al 2012 ha trasmesso, dopo 12 anni di assenza, le partite della Champions League[64]. Il contratto comprendeva la partita principale del mercoledì sera non in esclusiva (dal 2008 trasmessa anche su Rai 2), compresa la finale, gli highlights delle altre partite, questi ultimi trasmessi su Rai 2 e il magazine settimanale trasmesso su Rai 3 il sabato pomeriggio. Nel 2008 ha trasmesso in esclusiva e per la prima volta in formato panoramico 16:9 solo per il digitale terrestre (in alcune zone anche in HD) gli Europei di calcio in Austria e Svizzera. Rai 1 trasmette anche alcune partite di Coppa Italia oltre ovviamente alla finale, ma la Lega, dopo aver ceduto una prima volta, ha recentemente imposto le 20,45 e non le 21,15 richieste dall’ente pubblico per far trasmettere anche Affari tuoi, e successivamente ha fatto spostare la finale di ritorno del 2006/07 Inter-Roma per prima volta nella storia alle 17:30 circa, su Rai 2. Inoltre, nel 2009 la RAI ha trasmesso, in simulcast con Sky, tutte le partite della Confederations Cup, alla quale l’Italia ha preso parte per la prima volta in quanto Campione del Mondo uscente, mentre nel 2012 ha trasmesso in esclusiva e anche in formato HD gli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina. La FIFA Confederations Cup è stata trasmessa anche nel 2013, poiché l’Italia, avendo perso l’Europeo contro la Spagna già campione del mondo, vi partecipò come rappresentante continentale.

Su Rai 1 e in Alta Definizione su Rai HD vanno in onda 9 dei Gran Premi della Formula 1 compreso il Gran Premio d’Italia in diretta non esclusiva fino al 2017. Le qualifiche del sabato andranno in onda in diretta (per i 9 Gran Premi in diretta) e in differita (per i restanti Gran Premi) su Rai 2 e Rai HD, che trasmetteranno anche i restanti Gran Premi in differita.

Inoltre, per la prima volta dopo anni, ha trasmesso un evento non legato ai due sport faro dell’ammiraglia: la cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra.

Eventi celebrativi

Il primo canale della Rai trasmette le immagini delle principali celebrazioni nazionali, come la Festa della Liberazione del 25 aprile e la Festa della Repubblica del 2 giugno. La rete trasmette ogni domenica la messa, l’Angelus/Regina Coeli e tutti gli eventi che vedono impegnato il Papa perché la rete ha firmato convenzioni con lo Stato del Vaticano. Il 31 dicembre viene trasmesso (a reti unificate) il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, e successivamente viene celebrato l’arrivo dell’anno nuovo con il programma L’anno che verrà.

Conduttori principali

Anni 1950

  • Gianni Agus
  • Mike Bongiorno
  • Walter Chiari
  • Fulvia Colombo
  • Corrado
  • Nunzio Filogamo
  • Don Lurio
  • Padre Mariano
  • Lauretta Masiero
  • Sandra Mondaini
  • Silvio Noto
  • Paolo Panelli
  • Armando Pizzo
  • Mario Riva
  • Maria Teresa Ruta
  • Enza Sampò
  • Delia Scala
  • Adriana Serra
  • Renato Tagliani
  • Ugo Tognazzi
  • Fausto Tommei
  • Enzo Tortora
  • Raimondo Vianello
  • Mago Zurlì

Anni 1960

  • Pippo Baudo
  • Edmondo Bernacca
  • Mike Bongiorno
  • Gino Bramieri
  • Lando Buzzanca
  • Ernesto Calindri
  • Nino Castelnuovo
  • Walter Chiari
  • Corrado
  • Nuccio Costa
  • Johnny Dorelli
  • Paolo Ferrari
  • Nadia Gray
  • Gemelle Kessler
  • Alberto Lionello
  • Don Lurio
  • Lelio Luttazzi
  • Alberto Manzi
  • Padre Mariano
  • Mina
  • Enzo Mirigliani
  • Sandra Mondaini
  • Valeria Moriconi
  • Paolo Panelli
  • Daniele Piombi
  • Luciano Salce
  • Enrico Maria Salerno
  • Tito Stagno
  • Renato Tagliani
  • Nino Taranto
  • Enzo Tortora
  • Bice Valori
  • Raimondo Vianello
  • Paolo Villaggio
  • Ezio Zefferi
  • Giovan Battista Zorzoli
  • Mago Zurlì

Anni 1970

  • Awanagana
  • Maurizio Barendson
  • Andrea Baroni
  • Pippo Baudo
  • Edmondo Bernacca
  • Gianni Boncompagni
  • Mike Bongiorno
  • Gino Bramieri
  • Raffaella Carrà
  • Nino Castelnuovo
  • Sabina Ciuffini
  • Cochi e Renato
  • Corrado
  • Maurizio Costanzo
  • Nuccio Costa
  • Mino Damato
  • Adriano De Zan
  • Johnny Dorelli
  • Arnoldo Foà
  • Paolo Frajese
  • Aldo Giuffré
  • Loretta Goggi
  • Beppe Grillo
  • Alberto Lupo
  • Mita Medici
  • Mina
  • Enzo Mirigliani
  • Sandra Mondaini
  • Heather Parisi
  • Nicola Pietrangeli
  • Alfredo Pigna
  • Daniele Piombi
  • Luciano Salce
  • Enrico Maria Salerno
  • Vittorio Salvetti
  • Tito Stagno
  • Jenny Tamburi
  • Nino Taranto
  • Cino Tortorella
  • Paolo Valenti
  • Bice Valori
  • Raimondo Vianello
  • Iva Zanicchi
  • Giovan Battista Zorzoli

Anni 1980

  • Amadeus
  • Piero Angela
  • Renzo Arbore
  • Mike Bongiorno
  • Lino Banfi
  • Pippo Baudo
  • Paolo Bonolis
  • Milly Carlucci
  • Raffaella Carrà
  • Adriano Celentano
  • Antonella Clerici
  • Carlo Conti
  • Corrado
  • Maurizio Costanzo
  • Lorella Cuccarini
  • Michele Cucuzza
  • Alda D’Eusanio
  • Franco Di Mare
  • Alessandro Di Pietro
  • Barbara D’Urso
  • Fabrizio Frizzi
  • Giampiero Galeazzi
  • Luca Giurato
  • Loretta Goggi
  • Amedeo Goria
  • Ezio Greggio
  • Beppe Grillo
  • Rosanna Lambertucci
  • Marisa Laurito
  • Paolo Limiti
  • Claudio Lippi
  • Massimo Lopez
  • Antonio Lubrano
  • Giancarlo Magalli
  • Monica Maggioni
  • Cristiano Malgioglio
  • Anna Marchesini
  • Sandra Mondaini
  • Antonella Mosetti
  • Katia Noventa
  • Daniele Piombi
  • Bruno Pizzul
  • Maria Teresa Ruta
  • Paola Saluzzi
  • Enza Sampò
  • Tullio Solenghi
  • Lamberto Sposini
  • Enzo Tortora
  • Mara Venier
  • Simona Ventura
  • Bruno Vespa
  • Raimondo Vianello
  • Iva Zanicchi

Anni 1990

  • Amadeus
  • Ettore Andenna
  • Alberto Angela
  • Piero Angela
  • Livia Azzariti
  • Piero Badaloni
  • Andrea Baroni
  • Ettore Bassi
  • Pippo Baudo
  • Enzo Biagi
  • Lorena Bianchetti
  • Donatella Bianchi
  • Mike Bongiorno
  • Paolo Bonolis
  • Cloris Brosca
  • Fabio Canino
  • Milly Carlucci
  • Guido Caroselli
  • Raffaella Carrà
  • Adriano Celentano
  • Piero Chiambretti
  • Arianna Ciampoli
  • Sandro Ciotti
  • Antonella Clerici
  • Giorgio Comaschi
  • Carlo Conti
  • Puccio Corona
  • Michele Cucuzza
  • Toto Cutugno
  • Mino Damato
  • Johnny Dorelli
  • Anna Falchi
  • Mara Venier
  • Fabio Fazio
  • Elisabetta Ferracini
  • Tiziana Ferrario
  • Irene Ferri
  • Fabrizio Frizzi
  • Giampiero Galeazzi
  • Elisabetta Gardini
  • Fabrizio Gatta
  • Filippo Gaudenzi
  • Massimo Giletti
  • Luca Giurato
  • Amedeo Goria
  • Beppe Grillo
  • Feliciana Iaccio
  • Jocelyn
  • Rosanna Lambertucci
  • Gad Lerner
  • Paolo Limiti
  • Claudio Lippi
  • Fabrizio Maffei
  • Giancarlo Magalli
  • Annalisa Manduca
  • Valeria Marini
  • Gigi Marzullo
  • Giovanni Muciaccia
  • Gigi Sabani
  • Paola Saluzzi
  • Michele Santoro
  • Mauro Serio
  • Cino Tortorella
  • Enrico Papi
  • Alba Parietti
  • Bruno Pizzul
  • Carmen Russo
  • Maria Teresa Ruta
  • Mara Venier
  • Bruno Vespa
  • Raimondo Vianello

Anni 2000

  • Amadeus
  • Claudio Amendola
  • Alberto Angela
  • Piero Angela
  • Renzo Arbore
  • Moran Atias
  • Livia Azzariti
  • Rodolfo Baldini
  • Caterina Balivo
  • Laura Barriales
  • Pippo Baudo
  • Paolo Belli
  • Lorena Bianchetti
  • Paolo Bonolis
  • Mike Bongiorno
  • Natalia Bush
  • Pamela Camassa
  • Roberta Capua
  • Vira Carbone
  • Milly Carlucci
  • Raffaella Carrà
  • Adriano Celentano
  • Francesca Chillemi
  • Antonella Clerici
  • Marco Columbro
  • Carlo Conti
  • Luisa Corna
  • Puccio Corona
  • Lorella Cuccarini
  • Michele Cucuzza
  • Alda D’Eusanio
  • Eleonora Daniele
  • Alessandro Di Pietro
  • Sarah Felberbaum
  • Fiorello
  • Marta Flavi
  • Marco Franzelli
  • Fabrizio Frizzi
  • Giampiero Galeazzi
  • Fabrizio Gatta
  • Luca Giurato
  • Max Giusti
  • Loretta Goggi
  • Amedeo Goria
  • Flavio Insinna
  • Elisa Isoardi
  • Biagio Izzo
  • Rosanna Lambertucci
  • Lorella Landi
  • Marisa Laurito
  • Monica Leofreddi
  • Miriam Leone
  • Paolo Limiti
  • Antonio Lubrano
  • Giancarlo Magalli
  • Monica Maggioni
  • Cristiano Malgioglio
  • Veronica Maya
  • Antonella Mosetti
  • Katia Noventa
  • Giorgia Palmas
  • Giorgio Panariello
  • Pupo
  • Maria Teresa Ruta
  • Paola Saluzzi
  • Monica Setta
  • Lamberto Sposini
  • Mara Venier
  • Alessia Ventura
  • Bruno Vespa
  • Ela Weber
  • Iva Zanicchi

Anni 2010

  • Piero Angela
  • Alberto Angela
  • Amadeus
  • Claudia Andreatti
  • Ria Antoniou
  • Renzo Arbore
  • Livia Azzariti
  • Caterina Balivo
  • Guido Barlozzetti
  • Pippo Baudo
  • Paolo Belli
  • Mara Venier
  • Lorena Bianchetti
  • Francesco Bonami
  • Sofia Bruscoli
  • Milly Carlucci
  • Vira Carbone
  • Cristina Chiabotto
  • Arnaldo Colasanti
  • Duilio Giammaria
  • Carlo Conti
  • Antonella Clerici
  • Maurizio Costanzo
  • Lorella Cuccarini
  • Geppi Cucciari
  • Michele Cucuzza
  • Eleonora Daniele
  • Franco Di Mare
  • Alessandro Di Pietro
  • Pierluigi Diaco
  • Francesco Facchinetti
  • Francesca Fialdini
  • Fiorello
  • Fabrizio Frizzi
  • Fabrizio Gatta
  • Veronica Gatto
  • Duilio Giammaria
  • Massimo Giletti
  • Gerardo Greco
  • Sonia Grey
  • Vanessa Incontrada
  • Pino Insegno
  • Flavio Insinna
  • Elisa Isoardi
  • Lorella Landi
  • Miriam Leone
  • Paolo Limiti
  • Marco Liorni
  • Claudio Lippi
  • Georgia Luzi
  • Giancarlo Magalli
  • Veronica Maya
  • Roberta Morise
  • Ingrid Muccitelli
  • Massimiliano Ossini
  • Cristina Parodi
  • Paola Perego
  • Pupo
  • Federico Quaranta
  • Benedetta Rinaldi
  • Belén Rodríguez
  • Luca Salerno
  • Enrica Maria Saraniti
  • Lamberto Sposini
  • Cinzia Tani
  • Tiberio Timperi
  • Mara Venier
  • Bruno Vespa
  • Savino Zaba

Annunciatrici

Dopo la lunga attività svolta dalle signorine buonasera (dal 1954 al 2003), attualmente i programmi vengono annunciati da Elisa Silvestrin e da Claudia Andreatti.

Orari degli annunci

Dal lunedì al venerdì gli annunci vanno in onda alle 06:30, alle 16:30 e dopo il Tg1 Notte. Il sabato vanno in onda alle 07:00, alle 16:59 (o alle 17:10) e dopo il TG1 Notte. La domenica vanno in onda alle 06:30 (o alle 07:00), alle 16:35 (nella breve pausa di Domenica in (palinsesti autunnali), nel corso del quale vengono annunciati i programmi di prima serata) e dopo Meteo1 (in passato venivano mandati in onda prima del TG1 Notte).

Inoltre in prima serata quando viene trasmesso un programma adatto al solo pubblico adulto.

Le storiche signorine buonasera dal 1987 al 2000 annunciavano in piedi accanto ad una scenografia di colore azzurro chiaro riempita di figure geometriche cerchio (per Rai 1), quadrato (per Rai 2) o triangolo (per Rai 3) in rilievo.

Dal 2000 al 2003, quando le figure geometriche delle tre reti Rai furono abbandonati e sostituiti dal nuovo logo a forma di farfalla, sempre le storiche signorine buonasera, annunciavano in piedi accanto ad una scenografia di colore grigio con accanto in alto a sinistra il nuovo logo di Rai 1: “La scritta Rai + Farfalla + Uno sempre di colore grigio e con un alone blu sotto il logo”.

Dal 22 dicembre 2007 le annunciatrici compaiono su un divano azzurro al posto sulla sinistra e puntano il dito, stando sedute sul divano, con il jingle e l’apparizione del logo di Rai 1.

In precedenza, invece, le annunciatrici erano sedute su un divano blu con le gambe incrociate o accavallate e sullo sfondo scorrevano delle immagini dei programmi annunciati.

Il 5 settembre 2009, le annunciatrici appaiono in piedi davanti ad un maxischermo. Per la prima volta durante gli annunci vengono trasmessi i promo delle trasmissioni. Il jingle di sottofondo rimane sempre lo stesso, ma non viene più puntato il dito a fine annuncio. Su quelli promozionali, oppure per annunciare le dirette televisive, le annunciatrici sono in piedi e a mezzibusto.

Dal 18 maggio 2010, compaiono a mezzibusto con una grafica azzurra e bianca, senza il jingle, senza l’apparizione del logo di Rai 1, senza l’orario e senza il nome dei programmi annunciati. Vengono ripristinati l’orario e il nome dei programmi annunciati, che questa volta appaiono in una barra sopra allo schermo. Per la prima volta, gli annunci vanno in onda nel formato panoramico 16:9.

Il 21 novembre 2010 alle 16:20 al termine dell’annuncio non appare più il logo vecchio di Rai 1 con la farfalla ma il nuovo logo formato da due quadrati con il jingle nuovo, ma rimane la farfallina sul piedistallo virtuale dello studio.

Dall’8 febbraio 2011 l’annunciatrice compare su uno sfondo bianco con due barre orizzontali blu in alto e in basso nello schermo. Di lato l’elenco dei programmi, a fine annuncio compare di nuovo il nuovo logo di Rai 1 e come jingle simile al click di una macchina fotografica.

Il 27 novembre 2011 nuova grafica: all’inizio compaiono su sfondo grigio alberi e foglie bianche sulle note di Go on the flow di Giovanni Allevi. Poi compare l’annunciatrice a figura intera e sulla sinistra compaiono i programmi del giorno. A volte i programmi l’annunciatrice scompare e dopo che un pattinatore passa in primo piano ricompare l’annunciatrice che elenca i programmi. Al termine dell’annuncio ricompare ancora il nuovo logo di Rai 1 con il quadrato e il jingle è sempre accompagnato dalle note del pianoforte di Giovanni Allevi.

Speaker

Speaker storici

La lettura dei telegiornali era storicamente affidata agli speaker. Tra questi Roberto Di Palma, Pino Berengo Gardin, Gino Pirarba, Adriana Retacchi.

Negli anni 2010, le trasmissioni sono annunciate principalmente da Francesco Pezzulli, Antonella Giannini e Lucio Saccone, tre grandi nomi del doppiaggio italiano.

Orari delle trasmissioni[

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Gioacchino Rossini (info file)
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Tutto cangia, il ciel s’abbella — Finale dal Guglielmo Tell.
La sigla originale di inizio delle trasmissioni era una versione strumentale suonata dalla Banda musicale della Marina militare italiana

Dal 1954 al 1986 non vi erano trasmissioni nella fascia notturna (a parte qualche rara eccezione in occasione di alcuni eventi sportivi), in quella mattutina (6-12) e in quella del primo pomeriggio (14-17). Quindi, intorno alle 24 e alle 14 vi era una sigla che annunciava la fine delle trasmissioni e una verso le 13 e le 17 (ma con forti variazioni nel corso degli anni) che ne annunciava l’inizio.

Dal 1986 la fascia mattutina fu coperta dal programma Unomattina e nel corso degli anni sono nate anche le trasmissioni notturne (ore 24-6) e pomeridiane (ore 14-17). Dagli ultimi anni ottanta Rai 1 trasmette ininterrottamente. Fino al 2012 il primo martedì notte del mese vi era una pausa notturna delle trasmissioni, laddove veniva proposto un monoscopio di tipo Philips PM5544 (ore 3:30-6:10 circa). Questo sistema vigeva anche per Rai 2, sempre di martedì, e per Rai 3 il venerdì.

Informazioni su diego80 (2352 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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