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4 gennaio 1982-Televisione,nasce Rete 4

Un giorno dopo la nascita di Italia 1,di cui vi abbiamo parlato ieri,nasce anche la terza emittente nazionale della Finninvest,poi mediaset,ovvero Rere 4,il canale dedicato alle casalinghe e all’intrattenimento femminile,noto soprattutto come “patria”di soap opere e telenovelas,e recentemente piùù formatizzato per una programmazione più variegata,con film e telefilm,ma senza perdere quell’impronta femminile che l’ha sempre caratterizzato.

Preannunciata già nell’ottobre 1981, Retequattro inaugura le sue trasmissioni il 4 gennaio 1982 come società a responsabilità limitata. Il network è di proprietà della Mondadori(64%), dell’editore Perrone (25%) e di Carlo Caracciolo (11%) e si articola in 23 emittenti, alcune delle quali di proprietà Mondadori (attraverso la controllata Telemond) o Perrone, altre semplicemente affiliate.

In effetti, in deficienza di una direttiva che consenta la trasmissione dei programmi su scala nazionale da parte dell’emittenza privata, anche Retequattro si serve dell’interconnessione come escamotage per trasmettere gli stessi programmi, alla stessa ora, su tutto il territorio italiano, e dunque è necessario appoggiarsi a una serie ditelevisioni locali. Presidente è Mario Formenton, i circuiti pubblicitari cui poggia sono GPE e Manzoni. Emittente capofila è la capitolina RTI-La Uomo Tv, ma riveste grande importanza anche la rete milanese Videodelta. La rete nasce dalle ceneri del circuito GPE-Telemond, di proprietà mondadoriana e presieduto da Piero Ottone (attivo sin dall’8 settembre 1979 nella produzione e distribuzione di programmi), ma ne arricchisce la struttura e la programmazione secondo un assetto da network nazionale.

In seguito alla nascita dell’emittente i tre canali televisivi pubblici della RAI che allora si chiamavano Rete 1, Rete 2 e Rete 3 nel 1983 cambiarono denominazione sostituendo la parola Rete con la parola Rai in modo che il pubblico non scambiasse il nuovo network mondadoriano per il quarto canale televisivo dell’azienda pubblica.

Per lanciare il nuovo canale televisivo, Mondadori ingaggiò come direttore artistico il presentatore Enzo Tortora che qui presentò la trasmissione Cipria e acquistò i diritti dei serial statunitensi Venti di guerra e Dynasty. Lanciò inoltre con La schiava Isaura e Dancin’ Days la lunga stagione delle telenovelas sudamericane che ne segnarono l’identità per circa un quindicennio, dapprima grazie all’accordo stipulato con il network brasiliano Rede Globo, in seguito grazie a precise scelte editoriali; è di questo periodo anche la trasmissione del serial autoprodotto Giorno dopo giorno, prima produzione italiana classificabile come telenovela, tra i cui attori figurano anche le allora esordienti e semi-sconosciute Barbara d’Urso e Maria Teresa Ruta.

La programmazione del canale inizialmente copriva 8 ore al giorno, iniziando alle 14 con il contenitore Storie di vita all’interno del quale vanno in onda telenovelas tra le quali Água Viva e Marina (A Sucessora) entrambe di Rede Globo, alle 15 vengono trasmessi film, telefilm e cartoni animati fino alle 20,15 (orario d’inizio della prima serata composta prevalentemente da telefilm, tra i quali Quincy), alle 21,15 la scommessa della rete con il programma d’informazione Novanta secondi, le opinioni che contano con Giorgio Bocca ed altri intellettuali di spicco che a turno commentano fatti di attualità politica, di cronaca e di costume, infine il cinema notturno. Arriva sulle frequenze del canale anche il popolare anchorman Maurizio Costanzo, che lancia nel 1982 il fortunatissimo Maurizio Costanzo Show.

Numerosi volti noti collaborano con l’emittente mondadoriana sin dalla sua fondazione, ad esempio Enzo Biagi, curatore di una rubrica di interviste, Sandro Mazzola, con la rubrica sportiva Bomber, Corrado che conduce il quiz show Caccia alle stelle nei primi mesi del 1982, fino a Pippo Baudo, conduttore del game show Un milione al secondo nella stagione 1983-84.

La rete, grazie ad accordi stipulati con il network USA ABC dispone inoltre dei diritti di trasmissione dei cartoni animati della Walt Disney, trasmessi all’interno del contenitore per ragazzi Topolino show condotto da Maurizio Esposito e Patricia Pilchard, che è anche la prima annunciatrice del canale nonché valletta di Corrado nel già citato Caccia alle stelle.

Alcuni tra gli anime giapponesi e cartoni animati americani più famosi degli anni ottanta vengono proposti in prima visione dal canale. Nel 1982 vengono infatti trasmesse le serie a cartoni animati di Flo, la piccola Robinson, Cuore, Rocky Joe, Gordian, Jenny la tennista, Bem il mostro umano, L’Uomo Tigre, Conan il ragazzo del futuro, Fantaman, I Super Globetrotters, L’Uomo Ragno; nel 1983 Dr. Slump & Arale, Il magico mondo di Gigì, Yattaman.

Il circuito acquista i diritti di alcune popolari serie di telefilm, tra queste La famiglia Bradford, CHiPs, Charlie’s Angels, Barnaby Jones, A-team.

Tra i successi storici della rete di questo periodo si annoverano soprattutto il game show M’ama non m’ama, in onda a partire dal 1983 in fascia preserale, condotto da Marco Predolin e Sabina Ciuffini (poi sostituita da Ramona Dell’Abate) e ideato da Paolo Limiti, il teleshow della domenica sera Gran varietà con Loretta Goggi, Luciano Salce e Paolo Panelli, lo show comico Sponsor City, vero e proprio epigono del Drive in di Italia 1, che vedeva nel cast anche gli esordienti ed allora del tutto sconosciuti Fabio Fazio e Lorella Cuccarini (al debutto rispettivamente come imitatore e ballerina di fila) ed il programma calcistico Caccia al 13 in onda al venerdì sera. Tra i curatori della programmazione del canale figurano anche Carlo Freccero, Lillo Tombolini e Marco Bassetti, poi divenuti tutti in seguito, seppur in diversi ambiti, figure di primo piano del panorama televisivo italiano.

La rete si caratterizza anche per una programmazione a carattere culturale e di approfondimento (inusuale per una tv commerciale); oltre alle trasmissioni di Bocca e Biagi, nel1982 nascerà anche una sorta di primo telegiornale denominato Ultimissima (andato avanti fino al 1984) diretto da Roberto Quintini. Tra gli altri programmi di approfondimento vi è anche Conversazione con… condotto da Carlo Gregoretti in cui in ogni puntata un personaggio di spicco della politica italiana si confrontava con vari esponenti della cultura, dell’imprenditoria e del giornalismo in una sorta di faccia a faccia.

In questa fase il canale mondadoriano si contrappone spesso al berlusconiano Canale 5 (ad esempio trasmettendo il serial Dynasty di martedì, stessa sera in cui Canale 5 proponeva il rivale Dallas, oppure trasmettendo al giovedì Un milione al secondo di Baudo, in diretta concorrenza con il Superflash di Mike Bongiorno); tra le varie querelle con il network concorrente, la più famosa rimane la messa in onda, nei primi mesi del 1984, del programma del sabato sera Stupidissima che andava contro il varietà del sabato di Canale 5 Risatissima. Il programma di Retequattro era un collage di vari spezzoni cinematografici tratti dalle pellicole di Lino Banfi, Renato Pozzetto, Paolo Villaggio, Teo Teocoli,Massimo Boldi e molti altri, di cui il canale deteneva i diritti di trasmissione; Canale 5 accusò Mondadori di concorrenza sleale poiché nello show prodotto dal Biscione comparivano gran parte dei comici presenti anche nel programma di Retequattro. La diatriba si risolse con il divieto da parte della rete mondadoriana di trasmettere spot televisivi con il volto di Lino Banfi, conduttore dello show concorrente.

Nonostante le buone premesse e l’ingaggio di volti popolari, in pochi mesi Retequattro è oberata di debiti e già dal 1983 si pensa a come venirne fuori. Nel 1984 Leonardo Mondadori subentrò a Mario Formenton alla carica di direttore generale del canale, per cercare di risollevare il destino della rete.

Generalmente l’origine del tracollo finanziario del canale si fa risalire al flop dell’autunno 1983 registrato da Venti di guerra, miniserie statunitense acquistata a suon di miliardi dal network ABC e pubblicizzata in modo eclatante, che venne sistematicamente battuta negli ascolti dalla fiction Uccelli di rovo in onda su Canale 5 (il costosissimo battage pubblicitario della Mondadori prevedeva persino l’ingaggio di aeroplani che sorvolassero le spiagge italiane durante l’estate 1983 con gli striscioni pubblicitari del serial di Retequattro che sarebbe andato in onda l’autunno seguente). In realtà la concorrenza delle reti commerciali di Silvio Berlusconi, che dopo aver fondato Canale 5 e acquisito dall’editore Rusconi il network di Italia 1 iniziava a delinearsi come leader del mercato pubblicitario, aveva costretto il canale ad accontentarsi di una fetta pubblicitaria più limitata, in virtù dei ridotti mezzi di trasmissione e della politica pubblicitaria ai limiti del dumping[2] delle reti del Biscione.

La gestione Fininvest-Mediaset (dal 1984 in poi)

Dopo alterne vicende, il 27 agosto 1984 la Fininvest di Silvio Berlusconi acquisisce il 50% di Retequattro, all’epoca valutata in 30 miliardi di lire, ed il magazzino programmi per 105 miliardi di lire in quattro anni senza interessi[3], facendone il suo terzo canale televisivo.

Alla ricerca di un’identità (1984-1987), la svolta rosa (1988) e la direzione Franceschelli (1991-1995)

Sotto la gestione Fininvest la programmazione del canale inizialmente sembra seguire una linea editoriale piuttosto sfuocata. Alcune punte di diamante della programmazione della rete vengono subito ricollocate sugli altri due canali del gruppo, il serial Dynasty, il telefilm A-Team, il talk Maurizio Costanzo Show, il magazine Nonsolomoda e i film del magazzino mondadoriano vanno a rinfoltire i palinsesti di Canale 5 e Italia 1, erodendo le risorse della rete ed anche tutto il filone culturale e d’approfondimento viene accantonato completamente. La rete assume un’identità improntata totalmente all’intrattenimento sulla falsariga delle due reti consorelle proponendo telenovelas, telefilm e cartoni animati (anche i più piccoli ottengono il loro spazio grazie al contenitore di cartoni animati Ciao Ciao curato come il suo omologo di Italia 1 Bim Bum Bam da Alessandra Valeri Manera, con Giorgia Passeri, in onda all’ora di pranzo dal 1984 con le serie Evelyn e la magia di un sogno d’amore, He-Man e i dominatori dell’universo, Le avventure della dolce Katy, She-Ra, la principessa del potere, Lo strano mondo di Minù), vengono prodotti anche alcuni show: la prima produzione di un varietà targato Fininvest è quella di Quo vadiz? (1984), in onda il martedì sera e diretto da un giovane Gabriele Salvatores. Il programma è ambientato nell’antica Roma e tra i protagonisti annovera Maurizio Nichetti eSydne Rome.

Intanto, il 16 ottobre 1984 in tre regioni italiane, i pretori di Roma, Torino e Pescara oscurano le frequenze della rete (insieme a quelle delle consorelle Fininvest), misura in seguito annullata da un decreto legge voluto da Bettino Craxi e denominato “Decreto Berlusconi” consentendo nuovamente la trasmissione dei programmi delle tv commerciali. Il più grande successo della rete in questa fase è W le donne, in onda prima al venerdì e in seguito alla domenica sera, condotto dalla coppia Andrea Giordana e Amanda Lear. Il programma, che vede dieci donne contendersi il titolo di “Donna più della settimana”, raggiunge punte di oltre 7 milioni di spettatori, battendo persino gli ascolti di Canale 5; altro successo è dato dal quiz Ok il prezzo è giusto con Iva Zanicchi (trasferito da Italia 1) in onda in prima serata dal settembre 1987 e in seguito trasferito nell’autunno 1988 su Canale 5 in fascia preserale (nell’autunno 1992 però Ok tornerà in onda anche su Rete 4 in diretta al sabato sera con il titolo Sabato Ok).

Nel 1988 i vertici Fininvest, tra cui il proprietario Silvio Berlusconi e il direttore della programmazione Roberto Giovalli, decidono di destinare la rete ad una programmazione più smaccatamente “rosa”, rivolta alle casalinghe e più in generale al pubblico femminile. In virtù di una segmentazione più razionale del pubblico e degli ascolti, le tre reti del Biscione vengono tarate su differenti target pubblicitari e commerciali. Secondo tale logica di programmazione volta all’integrazione piuttosto che alla concorrenza, Canale 5, la rete ammiraglia, viene rivolta a tutta la famiglia, Italia 1, la rete innovativa e dinamica, viene tarata sul pubblico giovane e maschile, Retequattro, la rete più tradizionalista, viene dedicata al pubblico adulto e femminile. Durante i primi anni di gestione Fininvest, e soprattutto a cavallo tra il 1986 e il 1987, il gruppo di Berlusconi formulò alcune ipotesi di cessione al gruppo Parmalat di Calisto Tanzi (già proprietario della syndication Euro TV e della futura Odeon TV) qualora la Democrazia Cristiana avesse fatto pressioni in parlamento per una regolamentazione (allora assente) del sistema radio-televisivo che, secondo un’ipotesi molto quotata di legge antitrust, avrebbe consentito a un editore di possedere non più di due reti di carattere nazionale. Tale ipotesi di legge avrebbe spinto Berlusconi a cedere il canale meno remunerativo dal punto di vista pubblicitario, ovvero Retequattro[4]. Da questo momento in poi infatti il dibattito politico sulla legittimità di detenere ben tre reti di carattere nazionale è più o meno al centro dell’agenda politica di tutte le legislature successive, senza tuttavia mutare sostanzialmente il panorama in essere sia in mancanza che in presenza di leggi.

Grande successo, in questa fase della sua esistenza, hanno le telenovelas e le soap opera trasmesse all’interno dei vari contenitori condotti da Patrizia Rossetti, volto simbolo del canale in questo periodo: Telesveglia, A casa nostra e Buon pomeriggio che nella stagione 1993-94 saranno fusi in un’unica trasmissione-fiume intitolata Buona giornata condotta sempre da Patrizia Rossetti (qui affiancata da Cesare Cadeo) che iniziava alle 9,30 del mattino e si concludeva alle 18,05 (con l’unico intermezzo delle edizioni diurne del TG4). Tanti volti delle telenovelas ispanoamericane, come quelli di Verónica Castro, Grecia Colmenares, Luisa Kuliok, Andrea del Boca, Jeannette Rodríguez Delgado,Maricarmen Regueiro, Lucia Mendez, Osvaldo Laport, Jorge Martínez, Flavio Caballero, Carlos Mata ed Eduardo Palomo trovano così grande popolarità sulle frequenze del canale rosa di Fininvest. Altro personaggio rappresentativo della rete di questi anni è Giorgio Mastrota, protagonista di vari programmi di successo del canale.

Tra i successi del canale, le telenovelas Maria (già trasmessa in precedenza su Odeon TV), Topazio vincitrice del Telegatto nel 1990, Manuela, coproduzione italo-argentina che vince il Telegatto nel 1992, Cuore selvaggio anch’essa vincitrice del Telegatto nel 1995 e varie soap opera statunitensi: Sentieri, Febbre d’amore, General Hospital, La valle dei pini, Ai confini della notte, Aspettando il domani, Così gira il mondo trasmesse in orario mattutino e pomeridiano. Da ricordare il telefilm Colombo interpretato da Peter Falk, da sempre successo del canale, e il programma C’eravamo tanto amati condotto da Luca Barbareschi in onda in fascia preserale, antesignano del genere reality show. Un importante fattore di ascolti della rete è il cinema, a partire dal ciclo dei cosiddetti Bellissimi di Retequattro, film trasmessi in seconda serata a partire dal 1992.

Tra i volti più celebri della rete vi sono Rita Dalla Chiesa, conduttrice nel 1990-91 del primo esperimento di programma in diretta-differita su una rete privata, costruito sulla falsariga di Chi l’ha visto? di Lio Beghin in onda su Rai 3 e intitolato Linea continua, Amanda Lear, conduttrice dello show di prima serata Buonasera nell’autunno 1991,Gianfranco Funari con i suoi contestati Funari news e Punto di svolta a partire dal 1993, Davide Mengacci conduttore del quiz preserale La cena è servita (versione serale de il pranzo è servito) e del talk show Perdonami, Marco Balestri conduttore di vari talk show rosa e quiz trasmessi dal canale, Enrica Bonaccorti, padrona di casa del quiz Cari genitori (trasferito da Canale 5) e del talk show Cuori d’oro. Il primo direttore di rete interamente dedicato al canale, figura istituita in seguito alla Legge Mammì del 1991, èMichele Franceschelli rimasto in carica per tutta la prima metà degli anni novanta (per poi passare a TMC), attivo soprattutto sul fronte rosa con la valorizzazione di telenovelas, soap opera e programmi d’intrattenimento rivolti ad un target prettamente femminile in linea con la mission della rete. Sarà proprio Franceschelli nel 1991 a partorire l’idea di coprodurre, insieme agli argentini, una telenovela: Manuela interpretata da Grecia Colmenares che fu un’enorme successo sia in Italia che nei paesi di lingua spagnola. Nel 1992, dopo il successo di Manuela, venne realizzata in coproduzione una seconda telenovela intitolata Micaela, che però inaspettatamente non ottenne successo. Altre telenovelas co-prodotte con l’Argentina dagli ottimi ascolti furono invece Renzo e Lucia – Storia d’amore di un uomo d’onore, Milagros e la seconda stagione de La donna del mistero.

La nascita del Tg4

Nel 1991, in seguito alla Legge Mammì che finalmente consente alle televisioni commerciali l’utilizzo della diretta oltre ad obbligare l’allestimento di un telegiornale, il giornalistaEmilio Fede, già giornalista e direttore del TG1, fondatore e direttore del primo notiziario commerciale dell’etere TgA (sulla Rete A di Peruzzo) e del primo tg delle reti FininvestStudio Aperto, viene incaricato di fondare e dirigere il Tg4 che vede la luce il 29 luglio del 1991 dopo la chiusura di “Dentro la Notizia” di Bogarelli.

A partire dal 1994, anno dell’ingresso in politica di Silvio Berlusconi, tale telegiornale venne accusato su più fronti di essere completamente sbilanciato nei confronti del fondatore di Mediaset (di cui la sua famiglia detiene la partecipazione di maggioranza relativa attraverso Fininvest), dei partiti politici da lui fondati (Forza Italia prima, Il Popolo della Libertà poi) e delle coalizioni politiche che egli rappresentava.[5][6], e per ciò di scarsa obbiettività ed affidabilità, come anche l’Authority ha stabilito[7], da ultimo a seguito della campagna elettorale del 2004[6] (nel 2006 il telegiornale e le reti Mediaset vennero definiti “organi di partito” da Massimo D’Alema[8]).

La conduzione di Emilio Fede, oltre ad essere stata sovente considerata sbilanciata e parziale, lontana quindi dal concetto di giornalismo e dai suoi canoni classici, era soggetta a critiche qualitative inerenti al “taglio non convenzionale”[9] che Fede imponeva con la sua direzione alla testata e per il suo modo spesso sgarbato e violento di trattare i propri collaboratori, come risulta da numerosi video fuori onda. La conduzione del telegiornale e l’atteggiamento di Fede sono stati per anni facili bersagli di polemiche ed ironie da parte di trasmissioni come Striscia la notizia, Blob e molte altre, di vari comici (tra cui Beppe Grillo e Corrado Guzzanti) e financo dei suoi stessi colleghi giornalisti.

Il 29 marzo 2012, dopo quasi venti anni di direzione, Emilio Fede, dopo aver tentato di chiudere consensualmente il suo rapporto con l’azienda, rescinde il contratto con Mediaseted abbandona la direzione del TG4, venendo sostituito da Giovanni Toti, contemporaneamente direttore anche di Studio Aperto.

Il 27 gennaio 2014 Giovanni Toti si dedica all’attività politica in Forza Italia e viene sostituito alla direzione del TG4 da Mario Giordano.

La direzione Giovanelli ed il cambio d’identità della rete (1996-2001)

Dopo una parentesi della direzione ad interim durata quasi un anno di Carlo Vetrugno (che contemporaneamente era anche direttore di Italia 1) che manterrà la linea editorialerosa di Franceschelli, nell’autunno 1996 con l’insediamento del nuovo direttore Vittorio Giovanelli, i vertici del gruppo Fininvest, nel frattempo trasformato in Mediaset, ridisegnano la mission della rete e decidono di posizionarla su un target più generalista e dunque anche maschile e più giovane, senza tralasciare tuttavia in alcune fasce di programmazione quella connotazione femminile e più adulta che aveva caratterizzato per anni il canale; ciò nonostante la maggior parte delle trasmissioni della direzione Franceschelli vengono cancellate e conduttori come Patrizia Rossetti e Giorgio Mastrota che per anni erano stati i volti principali dell’emittente vengono relegati alle televendite; anche le telenovelas e le soap opera della rete vengono decimate: dal 1997 viene trasmessa una sola telenovela in orario mattutino mentre quasi tutte le soap opera spariscono dal palinsesto (sopravvisse solo la soap più seguita, Sentieri, anche se in seguito, nel 1998, venne ripresa anche la programmazione di Febbre d’amore). Comunque una coloritura più “culturale” del palinsesto, retaggio della gestione Mondadori, era stata a più riprese annunciata (basti ricordare che il primo timido tentativo di proporre un simil-telegiornale in casa Fininvest, in assenza della diretta, era stato Dentro la notizia, trasmesso su Retequattro nel 1988).

In questo periodo vengono lanciati per la prima serata il programma di divulgazione scientifica La macchina del tempo di Alessandro Cecchi Paone e lo show Campioni di ballo con Lorella Cuccarini e trovano collocazione nel palinsesto giornaliero alcuni quiz e talk show storici di Canale 5: nell’autunno 1996 arriva La ruota della fortuna di Mike Bongiorno(migrato con tutti i suoi programmi, tra cui Bravo Bravissimo, sul terzo canale del gruppo milanese) in più si assiste al ritorno sul terzo canale Mediaset di Ok, il prezzo è giusto sempre con Iva Zanicchi dopo otto anni passati sulla rete ammiraglia; l’autunno successivo approda nella fascia del mezzogiorno anche il talk show Forum, affidato alle cure di Paola Perego, con un nuovo orario: dalle 11:40 (subito dopo l’edizione L.I.S. del TG4) fino alle 13:30. Anche la fiction autoprodotta arriva sul canale, nel frattempo rinfoltito di programmi e produzioni, tra i titoli più seguiti La dottoressa Giò, serie interpretata da Barbara d’Urso. Di particolare spicco è anche il personaggio di Emanuela Folliero, annunciatrice della rete dal 1990, quando subentrò alla storica signorina buonasera Cinzia Lenzi, che conduce svariati programmi di vario genere (rubriche di gossip, quiz e talk show) sia in prima serata che nel daytime. Secondo la logica, già citata, di riposizionamento del canale su un pubblico più trasversale, a partire dalla primavera 1996 tornano sulla rete anche i cartoni animati in fascia preserale, all’interno del contenitore Game Boat condotto da Pietro Ubaldi e in seguito anche da Cristina D’Avena, vengono infatti proposte numerose serie giapponesi tra cui Sailor Moon e Calimero (tale trasmissione sarà l’ultimo contenitore di cartoni sulla terza rete Mediaset). Nel 2000 approda sul canale la telenovela brasiliana Terra nostra, una delle ultime serie sudamericane trasmesse in fascia preserale.

Direzione Scheri (2001-2007)

Il successivo direttore Giancarlo Scheri (dal 1º gennaio 2001[10]), decide di marcare quella connotazione più maschile, giovane e culturale (già voluta dalla dirigenza precedente) con la trasmissione di eventi sportivi quali le partite di calcio dell’Europa League, con programmi di approfondimento giornalistico come Appuntamento con la storia e serie televisive di genere giallo o poliziesco come 24, Il commissario Cordier, Law & Order: Unità vittime speciali, Bones, Siska, Monk, Poirot, West Wings e tante altre. Nel 2003 viene proposta la miniserie prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks Band of Brothers. Obiettivo dichiarato di questa fase è quello di trasformare il canale in una sorta di Rai vecchia maniera, capace di sottrarre pubblico alle tv di stato, pur mantenendo una fisionomia di tv commerciale. Dall’autunno 2003 si unisce al palinsesto la serie Walker Texas Ranger, prima in onda su Italia 1 ed ora replicata su Rete 4, posizionandosi nell’access prime time (20:30-21:20).

Intanto alcuni programmi storici della tv commerciale chiudono i battenti; dopo diciotto anni di programmazione, nel 2001 si conclude Ok, il prezzo è giusto, nel frattempo passato di mano alla conduzione di Maria Teresa Ruta, sostituito dal nuovo quiz Marte e Venere condotto da Marco Liorni che però viene chiuso dopo poco tempo per mancanza di ascolti e sostituito da vari telefilm in replica, mentre nel dicembre 2003 Mike Bongiorno conduce l’ultima puntata de La ruota della fortuna, che viene sostituita dal nuovo quiz Genius, condotto sempre da Bongiorno, sempre in onda nel primo pomeriggio, dopo una breve permanenza nella prima serata. Nel dicembre 2002 dopo 12 anni, Emanuela Folliero lascia Rete 4 e passa in RAI, e viene dunque sostituita, come annunciatrice, da Benedetta Massola fino al luglio 2003 quando la Folliero (dopo la breve parentesi Rai) torna alla rete e riprende in mano anche il ruolo di annunciatrice (ad oggi è l’unica signorina buonasera rimasta ancora in carica a Mediaset).

Tra i programmi lanciati sotto la direzione di Scheri lo one man show di Al Bano Una voce nel sole, quelli di Iva Zanicchi Testarda io e Ed io tra di voi, il talk show Sembra ieri(condotto anche questo dalla Zanicchi) e i programmi d’approfondimento Liberitutti e Tempi moderni con Irene Pivetti, il reality show Cosa non farei condotto da Alberto Castagna nell’autunno 2004 che però viene cancellato dopo poche puntate per via dei bassi ascolti conseguiti; sempre Castagna nell’inverno 2005 conduce anche lo storico show Stranamore trasferito su Rete 4 dalla rete ammiraglia e condotto assieme ad Emanuela Folliero (in seguito alla morte improvvisa di Castagna il programma viene sospeso per riprendere l’annata successiva con la conduzione della sola Folliero, che lo presenterà per alcune stagioni). Nel 2006 arriva anche il nuovo quiz in prima serata Il migliore condotto da Mike Bongiorno fino al 2008 (tale trasmissione sarà l’ultimo programma condotto dal presentatore italo-americano). Continua in questo periodo il successo alla mattina di Forum, che nel 2003 vede il ritorno alla conduzione di Rita Dalla Chiesa, presentatrice storica del programma, e nel 2006 da vita anche ad un’appendice pomeridiana.

La direzione Feyles (2007-2014)

Il canale dal 2007[11] al 2014 è stato diretto da Giuseppe Feyles. Tra i programmi di punta, il 31 agosto da Italia 1 sono passati sugli schermi del terzo canale del Biscione, il talk show sportivo Controcampo condotto da Alberto Brandi assieme all’ex velina Melissa Satta come valletta, trasmesso alla domenica sera al termine delle partite di calcio del campionato italiano e la versione del sabato sera di Guida al campionato condotto da Paolo Bargiggia assieme a Graziano Cesari. Nel frattempo la parte mattutina di Forum, dopo un sostanzioso aumento degli ascolti, viene promossa e torna alla rete ammiraglia del gruppo, mentre a Rete 4 rimane il solo segmento del pomeriggio intitolato Sessione pomeridiana – Il tribunale di Forum.(unico programma ad andare in onda in due emittenti diverse di una stessa azienda) La soap opera tedesca Tempesta d’amore s’insedia in fascia preserale mentre la programmazione della soap opera statunitense Febbre d’amore (trasmessa dalla rete sin dall’ottobre 1984) viene improvvisamente fermata e sospesa il 30 ottobre 2009. Nell’access prime time, come sempre, viene confermata Walker Texas Ranger. La serie, visto il grande successo delle repliche, dal 14 maggio e per tutta l’estate del 2007 tornerà in onda su Italia 1 in prima serata, non ottenendo però il successo sperato e così, dall’autunno seguente verrà momentaneamente eliminata dal palinsesto. Dopo la cancellazione di Febbre d’amore e numerose proteste dei fans, l’ufficio stampa di Mediaset ha diramato una comunicazione in cui si ufficializzava il mancato acquisto di nuove puntate della soap dovuto a tagli di budget interni e all’alto costo per l’acquisto delle puntate. In seconda serata continua ad ottenere buon successo il ciclo cinematografico de I bellissimi di Retequattro. In questi anni, la rete ha subito molto sia la concorrenza delle reti generaliste tradizionali, sia quella dei nuovi canali satellitari; gli scarsi ascolti ed i conseguenti scarsi introiti hanno fatto in modo di ridurre all’osso il numero di programmi autoprodotti dalla rete in questo periodo. In effetti se si escludono il programma Forum del pomeriggio, il TG4 (e relative rubriche) e alcuni programmi mattutini del week-end, per il resto il palinsesto della rete era composto prevalentemente da soap opera straniere, televendite, film e telefilm (molti dei quali replicati peraltro già più volte sia da Rete 4, sia dalle altre emittenti Mediaset o Rai); la maggiore difficoltà della rete era quella di scrollarsi l’etichetta di tv femminile nonostante fossero ormai già molti anni che l’emittente aveva abbandonato tale linea editoriale.

Il 14 gennaio 2010 è stata annunciata anche la soppressione dell’edizione del TG4 delle 13.30 che viene sostituita da quella flash delle 11.30, la cui durata è allungata a mezz’ora diventando così la nuova edizione principale del giorno; l’edizione delle 13.30 è stata cancellata il 1º marzo 2010. Sempre da marzo 2010 nella prima serata della domenica è partito Quarto Grado nuova trasmissione di approfondimento giornalistico sui più famosi casi irrisolti di cronaca italiana condotta da Salvo Sottile; Nel mese di giugno parte anche una nuova stagione di Top secret condotta da Claudio Brachino. Il 15 ottobre 2010 il programma di Salvo Sottile Quarto Grado (nel frattempo spostato dalla prima serata della domenica a quella del venerdì), raggiunge un ascolto record di 4.665.000 telespettatori con il 18,33% di share, risultando il secondo programma più visto della serata, distanziato di soli 2 punti percentuali dall’ammiraglia Rai 1, evento mai registratosi prima nella storia dell’emittente. Pochi mesi dopo, il 17 giugno 2011, sempre Quarto Grado giunge all’ultima puntata dell’edizione 2010/2011 e vince la serata con il 14,79% di share e 3.145.000 telespettatori[12], battendo le ammiraglie Rai 1 e Canale 5. È la prima volta nella storia di Rete 4 che la rete risulta essere la più vista d’Italia in prima serata, questo risultato permette alla trasmissione di allungarsi di due ulteriori puntate. Dal 3 marzo 2011, la fiction di Canale 5 “L’ombra del destino”, si sposta e viene retrocessa su Rete 4, per bassissimi ascolti ricevuti sulla rete ammiraglia di Mediaset. Da lunedì 4 aprile 2011 il programma Ricette di famiglia condotto da Davide Mengacci viene promosso dal mezzogiorno domenicale a quello feriale dal lunedì al sabato. Martedì 10 maggio2011, è andata in onda in prima serata, la puntata zero e pilota del programma Matrimoni all’italiana condotto da Emanuela Folliero, che ha riscontrato e raccolto però bassi risultati d’ascolto (pari al misero 5% di share), determinando così la mancata realizzazione di una edizione del programma; la Folliero è stato in seguito affidato un nuovo programma intitolato Benessere – Il ritratto della salute in onda il lunedì che si occupa di bellezza e salute: negli anni successivi, la Folliero condurrà su Rete 4 altri programmi simili e diventerà pure uno dei volti di punta anche del canale digitale di Mediaset La5. Riconfermati in queste stagioni le serie Tempesta d’amore nel preserale e, dopo una stagione di pausa, Walker Texas Ranger nell’access.

Alla ricerca di appuntamenti fissi per “accendere” la rete (2011-2013)

Il 31 marzo 2011[13] parte l’ultima edizione, sempre condotta dal direttore di Videonews Claudio Brachino, di Top Secret prima del trasferimento del programma su Tgcom24, canale digitale di Mediaset. Da una idea del direttore di Rete 4 Giuseppe Feyles[14], nel luglio 2011, per tre puntate settimanali al giovedì sera, viene trasmessa, con la conduzione di Alessandro Banfi, la prima edizione del talk show politico[15] La versione di Banfi, ma fu un flop di ascolti nonostante l’ottimo giudizio[16] ottenuto dalla critica. Dalla stagione 2011-2012 il palinsesto di Rete 4 sarà più strutturato e simile alle altre reti con appuntamenti fissi: rimarranno due serate dedicate ai film (Il lunedì e il sabato), tornerà in prime time Tempesta d’amore alla domenica, nell’access Walker Texas Ranger dal lunedì al sabato, il martedì invece diventerà la serata crime con The Mentalist e Bonesmentre Controcampo, dopo due stagioni sulla terza rete Mediaset, ritorna su Italia 1. Quarto Grado, condotto da Salvo Sottile e Sabrina Scampini, è il programma di punta della rete al venerdì, mentre al giovedì spazio alla politica con la seconda edizione di Blog – La versione di Banfi condotto da Alessandro Banfi: si noti che, in un certo senso, questo palinsesto composto da un talk politico e da un programma di cronaca nera (entrambi prodotti dalla testata giornalistica Videonews) ricalca, in un certo senso, quello di Rai 3, canale che ospita il talk politico Ballarò e il programma di cronaca nera Chi l’ha visto? con buoni ascolti da molti anni. La seconda edizione[17] del talk di Banfi[18] fu un flop di ascolti e quindi il programma fu cancellato (anche a causa di una controversia[19]) e sostituito da film in replica[20] il 16 novembre 2013 tramite un comunicato dello stesso conduttore. Nel febbraio 2012 va in onda la prima edizione del programma a sfondo religioso Viaggio a… condotto da Paolo Brosio inizialmente in onda il mercoledì poi spostato al martedì: negli anni seguenti andranno in onda nuove edizioni del programma.

Il 7 marzo 2012, Rete 4 conclude la programmazione della storica soap opera statunitense Sentieri (in onda su questo canale dal 1988) a soli 700 episodi dalla puntata finale del serial a causa degli elevati costi per l’acquisto delle puntate (stessa motivazione che aveva portato due anni prima alla cancellazione di un’altra soap americana Febbre d’amore);Sentieri viene sostituito da lunedì 12 marzo 2012 dalla soap opera tedesca My Life. Il 29 marzo 2012, dopo quasi vent’anni “di regno”, Emilio Fede lascia la direzione del TG4 per via della conclusione del suo rapporto lavorativo con Mediaset e viene sostituito da Giovanni Toti; questa sostituzione è alla base del cambiamento di immagine della rete a partire dal successivo agosto. Con la direzione Toti, inoltre, ci fu la cancellazione del rotocalco Sipario e della rubrica del TG4 delle 11:30 “Medico di famiglia”. Dal 26 agosto 2012 inizia ad andare in onda il programma d’approfondimento politico Quinta Colonna condotto da Paolo Del Debbio (già andato in onda senza successo l’estate precedente su Canale 5 con la conduzione di Salvo Sottile); la trasmissione viene inserita nella prima serata del lunedì ed ottiene stavolta molto successo diventando un appuntamento fisso della terza rete Mediaset, tanto che dalla primavera 2013 alla versione in prima serata ne viene aggiunta una quotidiana in onda nell’orario dell’access-prime time dal lunedì al venerdì ed intitolata Quinta Colonna – Il Quotidiano sempre condotta da Paolo Del Debbio, al posto di Walker Texas Ranger in onda così solo il sabato nello stesso orario.

Dal 3 settembre 2012 Sessione pomeridiana – Il tribunale di Forum viene sostituito da Lo Sportello di Forum (privato della diretta che invece aveva la Sessione) condotto da Rita dalla Chiesa senza collaboratori (a differenza di quanto accedeva nella Sessione) nello slot orario 14:45-15:30 subito dopo la nuova edizione del TG4 delle ore 14.00 eMelaverde viene promossa da Rete 4 a Canale 5.

La svolta dell’autunno 2013, il canale Mediaset di approfondimento

Nel luglio 2013 viene reso noto, da parte della dirigenza Mediaset, l’ennesimo cambiamento editoriale della rete: a partire dall’autunno 2013, dopo i tentativi fatti a partire dal luglio 2011 in poi (si vedano le vicende de La versione di Banfi, esperimento di Alessandro Banfi fallito nel novembre 2011, e soprattutto il licenziamento di Emilio Fede dal TG4 nel marzo 2012, evento necessario per produrre una netto taglio con le controversie del passato al fine di ricostruire l’immagine della rete dall’agosto 2012 con l’arrivo di Quinta Colonna, talk show politico che a differenza del precedente ottiene successo), Rete 4 diviene infatti in via ufficiale un canale rivolto prevalentemente all’informazione ed all’approfondimento giornalistico e dunque in diretta concorrenza con Rai 3 e LA7 (canali di orientamento politico progressista, mentre l’orientamento politico di Rete 4 è di tipo conservatore), anche se rispetto ai due canali rivali, Rete 4 avrà un’impostazione maggiormente nazional-popolare, almeno secondo la definizione data da Piersilvio Berlusconi in varie interviste: vengono confermati dunque Quinta Colonna al lunedì sera e Quinta Colonna – Il Quotidiano nell’access-prime time dal lunedì al venerdì sempre condotti da Paolo Del Debbio, al posto di Walker Texas Ranger. Infatti il 20 aprile 2013 Rete 4 conclude la programmazione della storica serie interpretata da Chuck Norris, a causa di un calo di ascolti, dopo quasi dieci anni (la serie faceva parte del palinsesto dal 2003); la serie aveva avuto anche un grande successo (nelle stagioni 2003/2004, 2004/2005, 2006/2007 e 2007/2008 Rete 4 si confermò terza rete più vista nell’access grazie alla fiction). Confermato anche Quarto Grado nella prima serata del venerdì sera ed in più è previsto un nuovo talk show d’approfondimento per la prima serata del mercoledì, mentre è confermato Terra! in seconda serata con Toni Capuozzo al lunedì. Torna al mercoledì il programma di seconda serata Dentro la Notizia con i conduttori del TG4, tra cui spiccano gli ex conduttori di Verissimo Benedetta Corbi e Giuseppe Brindisi. Sempre nel luglio 2013 viene reso noto che Salvo Sottile lascia Mediaset per approdarsi LA7 e quindi fu sostituito alla conduzione di Quarto Grado da Gianluigi Nuzzi, che approda così al terzo canale di Mediaset. Sempre confermato invece Lo Sportello di Forum in onda con la nuova stagione dal 9 settembre 2013, sempre dopo il TG4 delle 14.00 dal lunedì al sabato, dalle 14:45 alle 15:30 ma con la conduzione di Barbara Palombelli poiché Rita Dalla Chiesa nell’agosto 2013 lascia Mediaset per andare a LA7.

Il talk show Radio Belva, anch’esso prodotto da Videonews, condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, in onda su Rete 4 di mercoledì in prima serata, è stato sospeso immediatamente, con numerose polemiche, dopo la prima puntata del 9 ottobre 2013, a causa dell’eccessiva presenza di volgarità (in particolare ha fatto discutere la sfiorata rissa fra Cruciani e Vittorio Sgarbi) e di caos generale durante l’intera puntata[21][22], nonché per i bassissimi ascolti (solo il 2,79% di share). Nella stagione 2013-14 il talk del lunedì di Del Debbio perde ascolti rispetto alla stagione 2012-13.

Il 6 dicembre 2013 chiude Quinta Colonna – Il Quotidiano a causa dei costi eccessivi e anche degli ascolti: il buco nel palinsesto nell’access prime time (20.30-21.10) viene occupato dalla IX stagione inedita della soap tedesca Tempesta d’amore, la quale lascia lo slot del preserale (19.35-20.30) alla nuova soap spagnola Il segreto. Il 23 dicembre 2013 viene chiusa l’edizione delle 14.00 del TG4 perché gli ascolti erano troppo bassi: il buco nel palinsesto viene riempito da Lo Sportello di Forum’ che ottiene la diretta e quindi da gennaio va in onda dalle 14.00 alle 15.30. Insieme al calo di ascolti di Quinta Colonna in prima serata nell’autunno 2013, il disastro di Radio Belva, la chiusura di Quinta Colonna – Il Quotidiano e dell’edizione delle 14.00 del TG4 segna una sconfitta pesante per la nuova immagine di Rete 4, ma all’inizio del gennaio 2014 il direttore di Rete 4Giuseppe Feyles (visto che Quarto Grado, condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero che ha sostituito Sabrina Scampini in pausa per maternità, ha confermato, nel corso dell’autunno 2013, i buoni ascolti anche dopo il cambio di conduzione citato sopra) ha confermato in varie interviste che la rete produrrà nei mesi successivi nuovi talk show e programmi di approfondimento in prima serata e in daytime; il 24 gennaio Mario Giordano (già direttore di Studio Aperto e Videonews) diviene il nuovo direttore del TG4 in sostituzione di Giovanni Toti. Il 23 marzo 2014 va in onda lo sceneggiato La Bibbia, dieci episodi trasmessi in cinque prime serate[23] fino alla domenica di Pasqua.

La direzione Lombardi (dal 2014)

Giuseppe Feyles manterrà l’incarico fino al 15 ottobre 2014, al suo posto arriverà il responsabile marketing di Mediaset Sebastiano Lombardi.

A Settembre la soap Cuore ribelle da Canale 5 approda su Rete 4[24] prima nel pomeriggio dove ottiene risultati insufficienti e poi nella mattina dove migliora anche se di poco gli ascolti. Nel palinsesto 2014-2015 vengono confermati sempre le serie tv (Carabinieri, Distretto di Polizia, Detective in corsia..), Sai cosa mangi (con Emanuela Folliero), Ricette di famiglia, Lo sportello di Forum, Ieri e oggi in TV, Il segreto in replica e la soap Tempesta d’amore, Pianeta Mare, Come si cambia e Donnavventura per quanto riguarda il day time. Dal 15 dicembre 2014 approda sul canale, dalla rete ammiraglia, la soap opera italiana Centovetrine, che s’insedia nella fascia dell’access-prime time, al posto della replica de Il segreto, in tandem con la soap tedesca Tempesta d’amore. Nel prime time oltre molti film inizia la sesta stagione di The Mentalist, seguita poi da Major Crimes da ascolti daMotive, e poi la serie Downton Abbey, Victor Ros[25]. Per quanto riguarda l’approfondimento il lunedi confermato Quinta colonna, Quarto grado. Riconfermato anche Life – Uomo e natura che non ottiene un risultato allettante. Per la seconda serata invece troviamo Confessione reporter con Stella Pende, Terra! e la serie Bones. Il 7 febbraio parte un nuovo programma Nessuno mi può giudicare con la conduzione di Diego Dalla Palma e con la partecipazione di Michela Coppa il sabato alle 15.30. Da Martedi 3 marzo in access prime time parte Dalla vostra parte con Paolo Del Debbio e Centovetrine sbarca il martedi in prima serata, ma a seguito dei bassi riscontri ricevuti viene definitivamente cancellata dai palinsesti.

Inoltre da domenica 12 aprile 2015 riprende, in prima serata, lo storico Maurizio Costanzo Show, che torna a sei anni dalla sua chiusura, nello slot orario e nella rete dove aveva debuttato nel 1982 (quando il canale era ancora di proprietà del Gruppo Mondadori) prima dell’approdo nella seconda serata di Canale 5 nel 1986.

Dal 14 aprile 2015 inizia il programma a tema religioso La strada dei miracoli, condotto da Safiria Leccese, in onda nella prima serata del martedì.

Il 7 agosto 2015 Rete 4 sarà il primo canale Mediaset a trasmettere una partita di campionati esteri. Si tratta della Ligue 1 e la partita in questione è Lille-PSG.

Dall’8 settembre 2015 il canale, insieme a Canale 5 e Italia 1, non è più disponibile sulla piattaforma Sky Italia in seguito a dei mancati accordi tra Mediaset ed il gruppo televisivo di Rupert Murdoch rimanendo disponibile via satellite solo su Tivùsat e sul digitale terrestre.

Digitale terrestre e alta definizione

A partire dal 2003 il canale è visibile gratuitamente anche in digitale terrestre nelle zone coperte dal mux Mediaset 2 e Mediaset 4, mentre dal 26 novembre 2010 anche nelle zone coperte dal mux Mediaset 6 mediante la versione in differita di un’ora Rete4 +1. Era inoltre disponibile in alta definizione in alcune delle regioni in cui è avvenuta latransizione al digitale terrestre e raggiunte dal mux Mediaset 6 fino al 26 novembre 2010.

Chi possiede un set-top box o un televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) può fruire delle funzionalità interattive incluse nel segnale dell’emittente (TV interattiva). Il 13 maggio 2009 con il film AI – Intelligenza Artificiale, per la prima volta, fu trasmesso su Rete 4 un evento interamente in 16:9. Le trasmissioni nel nuovo formato avvengono sul digitale terrestre e sul satellite dal 18 maggio del 2012.

Dal 1º novembre 2009 vengono trasmessi in 16:9 anche gli spazi pubblicitari, i promo e i bumper delle reti Mediaset, mentre il 21 giugno 2011 passano al formato 16:9 anche ilTG4 e le sue rubriche. Non risulta possibile la fruizione della seconda lingua sul satellite.

Alta definizione

Dal 1º marzo 2007, in Sardegna, dove è presente il multiplex Mediaset 6, Rete 4 ha iniziato a trasmettere in alta definizione, col nome Rete 4 HD. Per il momento, tuttavia, si tratta di un segnale a definizione standard soggetto ad upscaling fino a 1920 × 1080 pixel. Il 7 gennaio 2010 nelle zone servite dal ripetitore di Monte Montone (Casertavecchia) era comparso sul canale 58 della banda UHF, ma poi i tecnici di Elettronica Industriale hanno spiegato che si era trattato di un errore di tipo tecnico; il multiplex Mediaset 6 è stato infatti disattivato l’11 gennaio 2010.

Il canale risulta sintonizzabile con un decoder digitale terrestre MPEG 4 capace di decodificare il flusso HD oppure utilizzando un sintonizzatore DVB-T per pc. Il 26 novembre2010 il segnale di Rete4 HD è stato spento in tutte le aree di switch off, non risultando più disponibile su tutto il territorio nazionale. Dalla fine di luglio il canale in alta definizione è stato nuovamente attivato sul mux Mediaset 6 ed è visibile esclusivamente in Sardegna.

Il 5 dicembre 2012 è stato attivato Rete 4 HD sul mux La3 visibile in tutta Italia.

Rete 4 PlusRete 4 Plus è il servizio interattivo di Rete 4 sulla televisione Digitale Terrestre. Il servizio permette l’accesso ad applicazioni interattive di news, previsioni meteorologiche, guida programmi e giochi in standard Mhp.

Servizi in onda[modifica | modifica wikitesto]

  • MediaVideo
Versione interattiva del Mediavideo analogico con le Ultimissime, le notizie di cronaca, le news dal mondo, l’economia, lo sport, una sezione dedicata al gossip ed una all’oroscopo.
  • Meteo
Applicazione interattiva con una dettagliata cartina meteorologica dell’Italia per i prossimi 3 giorni e previsioni dettagliate per le successive 24 ore.
  • Stasera in TV
Applicazione utile per conoscere la programmazione in prima serata di Canale 5, Italia 1 e Rete 4.
  • Citymat
Applicazione dove si potrà dialogare con la pubblica amministrazione tramite digitale terrestre.
  • Pubblicità interattive

Applicazioni disponibili con Internet

Le applicazioni sono disponibili solamente collegando il decoder per il digitale terrestre o la televisione ad internet ed essere un apparecchio con Bollino Gold di DGTVi.

  • Portale Giochi
Applicazione con 4 giochi quali 6 Signs, Color Block, Finder e Trappola Invisibile.
  • TGCom
Versione interattiva di TGCom con news sempre aggiornate.
  • SportMediaset
Notizie sportive sempre aggiornate.

Processo sulla legittimità a trasmettere

È in corso un ampio dibattito giuridico, iniziato a partire dai primi anni novanta, sulla legittimità della trasmissione analogica del canale. Questo dibattito sorse nel 1994, quando la Corte costituzionale ribadì che i privati, secondo la costituzione, non possono possedere più di due reti televisive attive sull’analogico terrestre, e che quindi Rete 4, per poter continuare a trasmettere, o doveva essere venduta, o trasmessa al di fuori dell’analogico terrestre, ovvero su satellite. I vari governi, negli anni seguenti, ignorarono questo ordinamento, fino a quando la Corte Costituzionale lo reclamò nuovamente nel 2002. Secondo quanto imposto, e a seguito dell’applicazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze, questa manovra avrebbe dovuto essere completata entro il 31 dicembre 2003.

Tale dibattito è mantenuto vivo dalle richieste nei confronti dello Stato dell’editore Di Stefano e la sua Europa 7 che nel 1999 ottenne, al contrario di Retequattro, la concessione di trasmissione. Il 31 maggio 2008 il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Europa 7 contro il Ministero delle Comunicazioni e R.T.I. in cui si chiedeva la sospensione dell’autorizzazione a trasmettere per Rete 4, in quanto tardivo. Questo però non risolve la questione di legittimità a trasmettere. La Suprema magistratura amministrativa ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico (erede del Ministero delle comunicazioni) di pronunciarsi nuovamente sulla richiesta di frequenze di Europa 7, sulla base della sentenza ad essa favorevole, e ha rinviato a dicembre una sua decisione su un possibile risarcimento dei danni.

In precedenza però, il 31 gennaio 2008 la Corte di Giustizia Europea stabilisce che i regimi transitori susseguitisi con la legge Maccanico, il decreto legge del 22 dicembre 2003 e la legge Gasparri non rispettano le direttive europee. Secondo tale sentenza il regime di assegnazione delle frequenze non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati.

Il testo della corte spiega che L’applicazione in successione dei regimi transitori strutturati dalla normativa a favore delle reti esistenti ha avuto l’effetto di impedire l’accesso al mercato degli operatori privi di radiofrequenze. Questo effetto restrittivo è stato consolidato dall’autorizzazione generale, a favore delle sole reti esistenti, ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi. Tali regimi hanno avuto l’effetto di cristallizzare le strutture del mercato nazionale e di proteggere la posizione degli operatori nazionali già attivi su questo mercato. Inoltre sottolinea in Italia il piano nazionale di assegnazione per le frequenze non è mai stato attuato per ragioni essenzialmente normative, che hanno consentito agli occupanti di fatto delle frequenze di continuare le loro trasmissioni nonostante i diritti dei nuovi titolari di concessioni. Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l’effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale.

Tale ritardo nell’applicazione della direttiva europea poteva comportare una pena pecuniaria a partire dal 1º gennaio 2009 (circa 350 000 euro al giorno). La sanzione sarebbe stata calcolata con effetto retroattivo fino al 1º gennaio 2006, ma la procedura di infrazione è stata congelata successivamente a seguito della decisione del Governo di mettere a gara 5 reti nazionali.[26][27]

LoghiLoghi normali[modifica | modifica wikitesto]

Successione cronologica delle modifiche del logo di Rete 4 durante la normale programmazione:

  • Dal 4 gennaio 1982 all’11 dicembre 1983: Il logo di Rete 4 consiste da una R bianca simile ad un fungo voltato a sinistra, e ad essa viene imbucato un 4 reso cavo. Sotto il logo appare la scritta RETEQUATTRO sempre bianca.
  • Dal 12 dicembre 1983 all’11 gennaio 1987: Il logo e la scritta RETEQUATTRO sono gialli.
  • Dal 12 gennaio 1987: la scritta RETEQUATTRO viene tolta definitivamente dal logo.
  • Dal 23 novembre 1987: il logo viene leggermente rimpicciolito e reso meno inclinato ed il 4 assume la forma più regolare.
  • Dal 7 gennaio 1991 al 31 maggio 1998: appaiono le ombreggiature.
  • Dall’8 aprile 1996: sotto il logo, appare la scritta MEDIASET. Nei primi giorni, la scritta è decisamente più grande rispetto quella delle altre due reti del gruppo.
  • Dal 1º giugno 1998 al 12 settembre 1999: Il logo subisce una leggera modifica riguardante le dimensioni e l’ombreggiatura che viene sensibilmente ridotta. Il carattere della scritta MEDIASET cambia in quello attuale.
  • Dal 13 settembre 1999 al 18 giugno 2000: Il logo ritorna bianco, ma può essere di un bianco normale o semitrasparente ed anche la scritta MEDIASET è di colore bianco (anch’essa di un bianco normale o semitrasparente). Inoltre, la forma del logo diventa dritta ed anche il 4 è dritto ed assottigliato.
  • Dal 19 giugno 2000: Il logo e la scritta MEDIASET sono trasparenti.

  • Dal 4 gennaio 1982 al 12 settembre 1999: Giallo
  • Dal 13 settembre 1999: Arancione

Loghi di Rete 4 per le prime visioni TV

  • Dal 16 settembre 1991 al 26 giugno 1994: In alto a sinistra del teleschermo appare la scritta PRIMA TV simile a quella usata su Canale 5, ma gialla.
  • Dal 27 giugno 1994 al 16 novembre 1997: Il logo di Rete 4 è di color oro, e a sinistra, appaiono l’1 e la a dello stesso colore, e a destra del logo, appare una scritta TV, sempre dello stesso colore.
  • Dal 17 novembre 1997 al 12 settembre 1999: Sotto il logo, vi appare una pellicola cinematografica grigia con una scritta dorata PRIMA.
  • Dal 13 settembre 1999 al 18 giugno 2000 Il logo e la scritta PRIMA sono bianchi e la pellicola cinematografica viene rimossa.
  • Dal 19 giugno 2000: Il logo e la scritta PRIMA sono trasparenti.

Loghi speciali

Rete 4 adatta i loghi speciali a seconda dei cicli di film che vanno in onda tutte le sere in seconda serata. Durante i film di seconda serata del ciclo I bellissimi di Rete4, appare, sotto il logo, la scritta BELLISSIMI, mentre più raramente, in occasione del ciclo Cinema Festival, compare la scritta CINEFESTIVAL. Stessa cosa anche per il ciclo estivo Cinema d’estate, durante il quale la scritta che appare sotto al logo è CINESTATE.

Le caratteristiche e le modalità d’introduzione dei loghi speciali citati finora è uguale a quella dei loghi utilizzati per i film e i telefilm in prima visione televisiva. Durante la trasmissione “Sipario del TG4”, veniva invece apposto il logo di Rete 4 più grande e più grosso, reso bianco-trasparente, con una faccia a forma di sipario di colore arancione. La scritta MEDIASET veniva in questo caso rimossa dallo schermo.

Lo stesso sistema vige anche per la visione dei quiz e degli eventi sportivi (in questo caso viene rimossa solo la scritta MEDIASET e il logo rimane normale, come avvenne dal 12 gennaio 1987 al 28 aprile 1996). Dal 2003 al 2009 la scritta era arancione. Dal 2009 al 2012 era blu.

Il 16 e il 17 marzo 2011 per celebrare il 150º anniversario dell’Unità d’Italia, sotto alla scritta MEDIASET viene introdotta una sottile bandiera tricolore.

Dall’8 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 il logo veniva alternato con una scritta “AUGURI” per festeggiare la festa di Natale, Capodanno e dell’Epifania. La stessa animazione è stata usata anche per il periodo natalizio dal 15 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 e anche dal 13 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016.

Dal 16 al 21 novembre 2015 il “4” viene rimosso dal centro del logo e al suo posto compare una barra nera trasversale in segno di lutto per le vittime degli Attentati del 13 novembre 2015 a Parigi. Durante le pause pubblicitarie, invece, viene mostrato il consueto logo di rete con il “4” al centro del logo.

Direttori di Retequattro

NomePeriodo
Michele Franceschelli1º aprile 1991 – 12 settembre 1995
Carlo Vetrugno13 settembre 1995 – 20 luglio 1996
Vittorio Giovanelli21 luglio 1996 – 23 settembre 2001
Giancarlo Scheri24 settembre 2001 – 11 giugno 2007
Giuseppe Feyles12 giugno 2007 – 15 ottobre 2014
Sebastiano Lombardidal 15 ottobre 2014

Palinsesto

Attualmente in onda

Intrattenimento (show, informazione, sport)

  • Donnavventura (2000-in onda)
  • Quarto grado (2010-in onda)
  • Ricette all’italiana
  • Alive – La forza della vita (2013-in onda)
  • La strada dei miracoli (2015-in onda)
  • Quinta colonna (2012-in onda)
  • Dalla vostra parte (2015-in onda)
  • Santa Messa
  • Ieri e oggi in TV (2000-in onda)
  • Oltre il limite
  • Lo Sportello di Forum (dal 2012, precedentemente in onda con il titolo Sessione pomeridiana – Il tribunale di Forum)
  • Europa League
  • Maurizio Costanzo show (1982-1985 e poi 2015-in onda)
  • Dentro la notizia
  • Speciale Europa League
  • TG4 (1991-in onda)
  • Meteo.it (dal 2013, precedentemente in onda con i titoli Meteo 4, Meteo 5, Studio Aperto Meteo e Meteo Mediaset)
  • Terra! (2012-in onda), precedentemente in onda su Canale 5

Serie TV

  • Poirot
  • Colombo
  • Monk
  • The Mentalist
  • La Signora in Giallo
  • Attenti a noi due
  • Il commissario Schumann
  • Casa Vianello

Soap opera e telenovelas

  • Tempesta d’amore
  • Cuore ribelle

Precedentemente in onda

Periodo Mondadori

  • Bomber con Sandro Mazzola
  • Caccia alle stelle con Corrado coadiuvato da Patricia Pilchard
  • Caccia al 13 con Roberta Termali, successivamente Cinzia Lenzi e successivamente Maria Teresa Ruta
  • Cipria con Enzo Tortora
  • Conversazione con con Carlo Gregoretti
  • Fascination con Maurizio Costanzo, Simona Izzo
  • Gli speciali di Retequattro – Enzo Biagi intervista con Enzo Biagi
  • Gran varietà con Loretta Goggi, Luciano Salce e Paolo Panelli
  • M’ama non m’ama con Marco Predolin e Sabina Ciuffini, successivamente Ramona Dell’Abate
  • Maurizio Costanzo Show con Maurizio Costanzo (dal 1984 passa su Canale 5)
  • Nonsolomoda (poi passato a Canale 5)
  • Novanta secondi, le opinioni che contano con Giorgio Bocca
  • Rosa Shocking
  • Sponsor City con Fabio Fazio
  • Stupidissima spezzoni di film comici italiani degli anni ’70 e ’80
  • Topolino show – Vai col verde con Maurizio Esposito e Patricia Pilchard
  • Un milione al secondo con Pippo Baudo
  • Ultimissima Tg diretto da Roberto Quintini

Periodo Fininvest

  • A casa nostra con Patrizia Rossetti
  • Bellezze al bagno con Giorgio Mastrota ed Heather Parisi (precedentemente in onda su Canale 5)
  • Big bang con Jas Gawronsky (precedentemente in onda su Canale 5)
  • Buona giornata con Patrizia Rossetti e successivamente anche con Cesare Cadeo
  • Buonasera con Amanda Lear e Tiberio Timperi
  • Buongiorno amica con Giorgio Mastrota
  • Buon Pomeriggio con Patrizia Rossetti
  • Campo aperto con Patrizia Rossetti (versione Fininvest di Linea Verde)
  • Cari genitori con Enrica Bonaccorti e successivamente Sandra Milo (precedentemente in onda su Canale 5)
  • Cartonissimi con Ivo De Palma
  • C’eravamo tanto amati con Luca Barbareschi
  • C’est la vie con Umberto Smaila (poi passato su Canale 5)
  • Ciao Ciao con Giorgia Passeri (poi passato ad Italia 1)
  • Ciak con Anna Praderio
  • Cristina,l’Europa siamo noi con Cristina D’Avena
  • Cuori d’oro con Enrica Bonaccorti
  • Dentro la notizia con Cesara Buonamici e Filippo D’Acquarone, Rita Dalla Chiesa e Alessandro Cecchi Paone
  • È domenica con Elisabetta Viviani
  • Gaia – progetto ambiente
  • Gran festa italiana con Al Bano e Romina Power e la partecipazione de La Premiata Ditta
  • Il Buon Paese con Claudio Lippi
  • Il gioco delle coppie con Marco Predolin (precedentemente in onda su Canale 5)
  • Il nuovo gioco delle coppie con Giorgio Mastrota e Natalia Estrada
  • Il gioco della verità con Marco Balestri
  • Incontri sull’Arca con Mino Damato
  • Io tu e mammà con Corrado Tedeschi (spin-off di Tra moglie e marito)
  • Jonathan Dimensione Avventura (passato poi su Italia 1) con Ambrogio Fogar
  • Il pranzo è servito con Davide Mengacci (precedentemente in onda su Canale 5)
  • La cena è servita con Davide Mengacci
  • La festa del villaggio con Davide Mengacci
  • La macchina della verità con Carla Urban
  • Lui, lei, l’altro con Marco Balestri
  • Linea continua con Rita Dalla Chiesa
  • Magazine
  • Naturalmente bella con Daniela Rosati
  • Ok il prezzo è giusto con Iva Zanicchi (precedentemente in onda su Italia 1 poi passato su Canale 5)
  • Parlamento in con Rita Dalla Chiesa e successivamente Cesara Buonamici
  • Perdonami con Davide Mengacci
  • Pianeta bambino con Susanna Messaggio
  • Questo è amore! con Luca Barbareschi e Antonella Elia
  • Quo vadiz? con Maurizio Nichetti e Sydne Rome
  • Sabato Ok con Iva Zanicchi (versione del sabato sera in prima serata di Ok il prezzo è giusto)
  • Simpaticissima con Gerry Scotti
  • Star 90 con Alessandro Cecchi Paone
  • Telecomando con Daniele Formica
  • Telesveglia con Giorgio Mastrota e Cristina Grober
  • Una sera c’incontrammo con Iva Zanicchi
  • Un fantastico tragico Venerdì con Paolo Villaggio e Carmen Russo
  • W le donne con Andrea Giordana e Amanda Lear

Periodo Mediaset

  • 100 milioni più Iva con Iva Zanicchi
  • 4×7 programma di annunci dei programmi della settimana successiva con Emanuela Folliero
  • Affetti speciali con Emanuela Folliero
  • Agenzia con Barbara d’Urso
  • Allegria! con Mike Bongiorno
  • Angeli con Marco Liorni
  • Appuntamento con la Storia con Alessandro Cecchi Paone
  • Attenti al lupo con Edoardo Raspelli
  • Ballo, amore e fantasia con Iva Zanicchi e Gigi Sabani
  • Blog – La versione di Banfi con Alessandro Banfi
  • Bravo bravissimo con Mike Bongiorno, con Claudia Grego poi con Miriana Trevisan (precedentemente in onda su Canale 5)
  • Bravo bravissimo club con Mauro Serio e successivamente con Maria Teresa Ruta
  • Campioni di ballo con Lorella Cuccarini (poi passato a Canale 5)
  • Casa per casa con Patrizia Rossetti
  • Casa Vianello con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello (ultime due stagioni e poi repliche) (precedentemente in onda su Canale 5)
  • C’era una volta la fattoria con Rita Dalla Chiesa
  • Chi c’è c’è con Silvana Giacobini
  • Chi mi ha visto?Chi mi ha visto estate? con Emanuela Folliero
  • Controcampo con Alberto Brandi e Melissa Satta poi Alessia Ventura (precedentemente in onda e poi tornato su Italia 1)
  • Cosa non farei con Alberto Castagna con Ettore Bassi
  • Così come siamo con Paola Saluzzi
  • Cuochi senza frontiere con Davide Mengacci
  • Divieto d’entrata con Paolo Calissano e Natalia Estrada
  • Domenica in concerto concerti di musica classica
  • Ed io tra di voi con Iva Zanicchi
  • Festival di Napoli con Enrica Bonaccorti e successivamente con Emanuela Folliero
  • Fornelli d’Italia con Davide Mengacci
  • Fornelli in piazza con Davide Mengacci
  • Forum con Paola Perego e successivamente Rita Dalla Chiesa (precedentemente in onda ed ora tornato su Canale 5)
  • Forum di sera con Rita Dalla Chiesa e successivamente con Paola Perego (precedentemente in onda su Canale 5)
  • Game boat con Pietro Ubaldi e successivamente anche con Cristina D’Avena
  • Genius con Mike Bongiorno
  • Gentes documentari sulle feste tradizionali italiane
  • Giallo 4 con Donatella Raffai
  • Giorno per giorno con Alessandro Cecchi Paone
  • Il migliore con Mike Bongiorno
  • Il mio migliore amico con Enrica Bonaccorti
  • Il trucco c’è con Rita Dalla Chiesa e Diego Dalla Palma
  • In Crociera
  • I sette peccati con Paola Perego
  • Iva show con Iva Zanicchi
  • Kosmos
  • L’antipatico con Maurizio Belpietro
  • La domenica del villaggio con Davide Mengacci, Rosita Celentano e successivamente Mara Carfagna
  • La dottoressa Giò con Barbara d’Urso
  • La macchina del tempo con Alessandro Cecchi Paone
  • La ruota della fortuna con Mike Bongiorno (precedentemente in onda su Canale 5)
  • Liberitutti con Irene Pivetti
  • Matrimoni all’italiana con Emanuela Folliero
  • Melaverde con Edoardo Raspelli e Gabriella Carlucci poi sostituita da Ellen Hidding (passato su Canale 5)
  • Medicine a confronto con Daniela Rosati
  • Miracoli con Elena Guarnieri
  • Naturalmente su Rete 4
  • Ok il prezzo è giusto con Iva Zanicchi (sostituita temporaneamente da Emanuela Folliero) e poi con Maria Teresa Ruta
  • Marte e Venere con Marco Liorni
  • Passwor*d con Emilio Fede
  • Peste e corna e gocce di storia con Roberto Gervaso
  • Questa casa non è un albergo con Irene Ferri e Nicole Grimaudo
  • Questo piccolo grande amore con Gabriella Carlucci
  • Radio Belva con Giuseppe Cruciani e David Parenzo (sospeso dopo una sola puntata)
  • Riridiamo
  • Sabato vipSabato vip in vacanza con Emanuela Folliero
  • Sabato 4 con Patrizia Rossetti
  • Sai xChé? con Umberto Pellizzari e Barbara Gubellini
  • Salto nel buio con Paola Perego
  • Sembra ieri con Iva Zanicchi
  • Solaris con Tessa Gelisio
  • Stasera Circo con Miriana Trevisan
  • Stranamore con Alberto Castagna ed Emanuela Folliero (dal 2006 solo con la Folliero) (passato prima su Canale 5)
  • Telemania con Mike Bongiorno con Claudia Grego (collegamenti esterni curati da Federica Panicucci)
  • Tempi moderni con Irene Pivetti e successivamente con Ilaria Cavo
  • Testarda io con Iva Zanicchi
  • Tv moda con Jo Squillo (Passato su Italia 1)
  • Una voce nel sole con Al Bano
  • Viva Napoli con Mike Bongiorno e Loretta Goggi
  • Vieni avanti cretino con Pino Insegno e Roberto Ciufoli con Emy Bergamo

Serie TV

  • 24 (stagioni 1-4, film tv Redemption e stagioni 7 e succ.; le stagioni 5-6 sono trasmesse da Italia 1)
  • Agente speciale Sue Thomas
  • Balko
  • Band of Brothers
  • Bones
  • Boston Legal
  • Colombo
  • Detective Monk
  • Dolmen
  • Flikken – Coppia in giallo
  • GSG9 – Squadra d’assalto
  • Hamburg Distretto 21
  • Hawaii missione speciale
  • Hunter
  • Il comandante Florent
  • Il commissario Cordier
  • Il commissario Maigret
  • Il commissario Moulin
  • Il commissario Navarro
  • Il fuggitivo
  • Il giudice e il commissario
  • Julie Lescaut
  • L.A. Dragnet
  • La Bibbia
  • La grande vallata
  • Law & Order: Criminal Intent
  • Law & Order: Il verdetto
  • Law & Order: Unità Speciale
  • Le indagini di padre Castell
  • Lie to Me
  • Murder Call
  • New York Police Department (st. 10-11)
  • Poirot
  • Psych
  • Robin Hood
  • Siska
  • Starsky & Hutch
  • Suor Therese
  • T.J.Hooker
  • The Unit
  • Wallander[28]
  • Walker Texas Ranger
  • West Wing – Tutti gli uomini del Presidente
  • Wolff, un poliziotto a Berlino

Cartoni animati

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]
  • Candy Candy/Dolce Candy
  • Jem
  • L’Uomo Tigre
  • Kiss me Licia
  • Hela Supergirl
  • Hurricane Polimar
  • Mila & Shiro, due cuori nella pallavolo
  • Le avventure di Lupin III
  • Benvenuta Gigì
  • Una sirenetta tra noi
  • L’isola della piccola Flo
  • L’invincibile Ninja Kamui
  • I bon bon magici di Lilly
  • Lo strano mondo di Minù
  • Hello Spank
  • Evelyn e la magia di un sogno d’amore
  • L’incantevole Creamy
  • Yattaman
  • Cuore
  • Piccole Donne
  • Lucy May
  • Principessa dai capelli blu
  • Mimì e la nazionale di pallavolo
  • Piccola, bianca Sibert
Anni novanta
  • Il mistero della pietra azzurra
  • David Gnomo amico mio
  • Sailor Moon
  • L’isola del tesoro
  • I Puffi
  • Nel covo dei pirati con Peter Pan
  • Candy Candy/Dolce Candy
  • I fantastici viaggi di Simbad
  • Scodinzola la vita e abbaia l’avventura con Oliver
  • Beethoven
  • Simba: è nato un re
  • Un oceano di avventure
  • La corsa spaziale di Yoghi
  • Alvin Show
  • Cucciolandia
  • Le avventure di Superman
  • The Mask
  • I Flintstones
  • Piccoli problemi di cuore
  • Denny
  • Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare
  • Bentornato Topo Gigio
  • Calimero
  • Col vento in poppa verso l’avventura
  • Ace Ventura
  • Ti voglio bene Denver
  • Tazmania
  • Scuola di Polizia
  • C’era una volta… Pollon
  • Occhi di gatto
  • Spank, tenero rubacuori
  • Lady Oscar
  • Lovely Sara
  • Evviva Zorro
  • Il libro della giungla
  • L’ispettore Gadget
  • ALF Tales

Soap opera e telenovelas

Dalla nascita della rete (1982) e fino alla metà degli anni novanta Retequattro è stato il canale delle telenovelas e soap opera per antonomasia, dato che per anni questa è stata la rete dedicata al pubblico femminile delle casalinghe; perciò la maggior parte delle telenovelas sudamericane e delle soap opera statunitensi, negli anni ottanta e nei primi anni novanta, in Italia sono andate in onda su questo canale. Negli anni della gestione Mondadori l’emittente trasmetteva il serial Dynasty in onda il martedì ed il giovedì sera in controprogrammazione con Dallas trasmesso nelle stesse serate dalla berlusconiana Canale 5; nel 1984 in seguito all’acquisizione della rete da parte della Fininvest, Dynastypassò a Canale 5. Nel 1991 invece fu trasferito dalla rete ammiraglia su Retequattro proprio il serial Dallas a seguito di un calo di audience registrato dal telefilm; Retequattro ne trasmise le ultime due serie. Da luglio 2007 sbarca su Rete 4 la soap tedesca Tempesta d’amore, che su Canale 5 aveva riscosso già ampio successo.

Nel 2008 trasmette alcune puntate della soap tedesca My Life in seguito sospesa per mancanza di ascolti

Nel 2008 la rete ha trasmesso gli ultimi episodi della soap opera italiana Vivere andata in onda per otto anni su Canale 5 e trasferita e fatta concludere su Rete 4 dopo un enorme calo d’ascolti.

Il 31 ottobre 2009 la rete sospende Febbre d’amore (in onda su Rete 4 dal 1984) a causa degli elevati costi per l’acquisto degli episodi dagli Stati Uniti.

Per le stesse ragioni, il 7 marzo 2012 la rete conclude dopo ventiquattro anni anche la programmazione della storica soap opera Sentieri (in onda su Rete 4 dal 1988) a soli 700 episodi dalla fine del serial. Dal lunedì successivo al posto di Sentieri torna ad andare in onda la soap tedesca My Life.

Alcune soap opera e telenovelas trasmesse dalla rete sono:

  • La schiava Isaura (prima telenovela trasmessa nella tv italiana)
  • La fontana di pietra
  • Dancin’ Days
  • Agua Viva
  • Marina
  • Innamorata
  • Ribelle
  • Andrea Celeste
  • Celeste
  • Celeste 2
  • Cristal
  • Dallas ultime due stagioni (passato prima su Canale 5)
  • Dynasty (dal 1984 passa su Canale 5)
  • Aspettando il domani (passato prima su Canale 5)
  • Alen
  • Ali del destino
  • Amandoti
  • Ai confini della notte
  • Una vita da vivere
  • Così gira il mondo
  • General Hospital (precedentemente in onda su Canale 5)
  • La valle dei pini
  • Amanti
  • Un amore di nonno
  • Un amore eterno
  • Angelica
  • Anima persa
  • Antonella
  • Aroma de cafè
  • Azucena
  • Beautiful (nel 1994 è andato in onda anche su questa rete per qualche prima serata)
  • Batticuore
  • Brillante
  • Caribe
  • Catene d’amore
  • Claudia, cuore senza amore
  • Cuore ferito
  • Cuore selvaggio
  • La signora in rosa
  • La mia seconda madre
  • La donna del mistero
  • La donna del mistero 2
  • La forza dell’amore
  • Maddalena
  • Diritto di nascere
  • Il disprezzo
  • Febbre d’amore (precedentemente in onda su Italia 1 nell’estate 1995 passo’ brevemente a Canale 5 con il titolo Amarsi)
  • Perla nera
  • Primo Amore
  • Saint Tropez
  • Sentieri dal settembre 1988 al 7 marzo 2012 (dal gennaio 1982 al maggio 1988 è andato in onda su Canale 5)
  • Terra nostra
  • Terra nostra 2
  • Vento di passione
  • La forza del desiderio
  • Vivere ultimi episodi (dal 1999 al 2007 è andato in onda su Canale 5)
  • Bianca
  • Bella è la vita
  • My Life (passata prima su Canale 5 nella stagione estiva 2008)
  • Manuela
  • Micaela
  • Señora
  • Ines, una segretaria da amare
  • Maria
  • Milagros
  • Topazio
  • Renzo e Lucia – Storia d’amore di un uomo d’onore
  • Libera di amare
  • Esmeralda
  • La scelta di Francisca
  • Il segreto (repliche, le puntate inedite sono trasmesse su Canale 5)

Programmi sportivi

  • Controcampo (2009-2011, poi passato a Italia 1) (proveniente da Italia 1)
  • Guida al campionato (2008-2011) (versione del sabato)

Edizioni del TG4

  • TG4 13:30 (1992-2010)
  • TG4 Mezzasera (1992-2000)
  • TG4 Giorno (in onda alle 14:00 dal 3 settembre 2012 al 23 dicembre 2013)
  • TG4 Rassegna stampa (1992-2010)
  • TG4 9:30 (2004-2010)
  • TG4 L.I.S. (1992-2010)
  • TG4 17:50 (nel 1991)

Soap opere, fiction e telenovelas

  • Dynasty
  • Agua Viva
  • Marina
  • Maria
  • General Hospital
  • La dottoressa Giò
  • Manuela
  • Centovetrine (trasferita da Canale 5)
  • Il segreto (ora solo su Canale 5)
  • Sentieri
  • Vivere
  • Febbre d’amore
  • La Bibbia
  • My life
  • Venti di guerra

Serie TV

  • Il commissario Cordier
  • 24
  • Siska
  • Lucy Show
  • Switch
  • Bonanza
  • Bones
  • Law & Order: Criminal Intent
  • Law & Order: Unità Speciale
  • La famiglia Bradford
  • Charlie’s Angels
  • Quincy
  • West Wing

Cartoni animati e anime

Anche se in minor numero rispetto al network di Rusconi (l’odierna Italia 1), anche sul canale di Mondadori sono andati in onda alcuni cartoni animati ed anime giapponesi. Da ricordare:

  • Hello Spank
  • Ace Ventura
  • Tazmania
  • I Puffi
  • She-Ra, la principessa del potere
  • L’ispettore Gadget
  • Alf
  • Nanà Supergirl
  • Lo strano mondo di Minù
  • Pandamonium
  • Lovely Sara
  • Candy Candy
  • Beethoven
  • Bentornato Topo Gigio
  • Masters
  • Flo, la piccola Robinson
  • Cucciolandia
  • Sailor Moon (ora in onda solo su Italia 1)
  • Calimero
  • L’uomo tigre
  • L’uomo ragno
  • Jenny la tennista
  • Lucy May
  • Scuola di polizia
  • Yoghi, salsa e merende
  • Dr. Slump & Arale
  • I Flintstones

Conduttori principali

Periodo Mondadori

  • Corrado
  • Sandro Mazzola
  • Patricia Pilchard
  • Roberta Termali
  • Cinzia Lenzi
  • Maria Teresa Ruta
  • Enzo Tortora
  • Maurizio Costanzo
  • Simona Izzo
  • Enzo Biagi
  • Loretta Goggi
  • Paolo Panelli
  • Luciano Salce
  • Marco Predolin
  • Sabina Ciuffini
  • Ramona Dell’Abate
  • Carlo Gregoretti
  • Giorgio Bocca
  • Fabio Fazio
  • Pippo Baudo

Periodo Fininvest

  • Patrizia Rossetti
  • Giorgio Mastrota
  • Emilio Fede
  • Marta Flavi
  • Heather Parisi
  • Jas Gawronsky
  • Emanuela Folliero
  • Amanda Lear
  • Tiberio Timperi
  • Enrica Bonaccorti
  • Sandra Milo
  • Ivo De Palma
  • Luca Barbareschi
  • Umberto Smaila
  • Giorgia Passeri
  • Anna Praderio
  • Cristina D’Avena
  • Cesare Cadeo
  • Cesara Buonamici
  • Filippo D’Acquarone
  • Rita Dalla Chiesa
  • Alessandro Cecchi Paone
  • Elisabetta Viviani
  • Al Bano
  • Maria De Filippi
  • Romina Power
  • Claudio Lippi
  • Marco Predolin
  • Natalia Estrada
  • Marco Balestri
  • Mino Damato
  • Ambrogio Fogar
  • Davide Mengacci
  • Carla Urban
  • Daniela Rosati
  • Iva Zanicchi
  • Susanna Messaggio
  • Antonella Elia
  • Maurizio Nichetti
  • Sydne Rome
  • Gerry Scotti
  • Daniele Formica
  • Cristina Grober
  • Paolo Villaggio
  • Carmen Russo
  • Andrea Giordana

Periodo Mediaset

Anni 1990

  • Mike Bongiorno
  • Iva Zanicchi
  • Paola Perego
  • Enrica Bonaccorti
  • Rita Dalla Chiesa
  • Marco Senise
  • Fabrizio Bracconeri
  • Sandra Milo
  • Donatella Raffai
  • Corrado Tedeschi
  • Paolo Calissano
  • Gabriella Carlucci
  • Marta Flavi
  • Edoardo Raspelli
  • Gabriella Carlucci
  • Emanuela Folliero
  • Miriana Trevisan
  • Alessandro Cecchi Paone
  • Barbara d’Urso
  • Albano Carrisi
  • Lorella Cuccarini
  • Natalia Estrada
  • Pietro Ubaldi
  • Cristina D’Avena
  • Patrizia Rossetti
  • Pino Insegno
  • Roberto Gervaso

Anni 2000

  • Mike Bongiorno
  • Alberto Castagna
  • Alessandro Cecchi Paone
  • Iva Zanicchi
  • Paola Perego
  • Irene Pivetti
  • Maurizio Belpietro
  • Rita Dalla Chiesa
  • Marco Senise
  • Fabrizio Bracconeri
  • Emilio Fede
  • Claudio Brachino
  • Cristina Chiabotto
  • Melissa Satta
  • Marco Liorni
  • Miriana Trevisan
  • Elisa Bagordo
  • Edoardo Raspelli
  • Mino Taveri
  • Alessia Ventura
  • Ellen Hidding
  • Benedetta Massola
  • Sara Tommasi
  • Tessa Gelisio
  • Fabrizio Trecca
  • Davide Mengacci
  • Maddalena Corvaglia
  • Michela Coppa
  • Mara Carfagna
  • Rosita Celentano
  • Elena Guarnieri
  • Maria Teresa Ruta
  • Miriana Trevisan
  • Alberto Brandi
  • Emanuela Folliero
  • Gabriella Carlucci
  • Susanna Messaggio
  • Edoardo Raspelli
  • Albano Carrisi
  • Paolo Bargiggia
  • Graziano Cesari
  • Pino Insegno
  • Roberto Gervaso
  • Enrica Bonaccorti
  • Alessandra Balletto
  • Mirca Viola
  • Antonella Mosetti
  • Vincenza Cacace
  • Eleonora Di Miele
  • Benedetta Massola
  • Elisabetta Gregoraci
  • Katia Pedrotti
  • Elena Barolo
  • Elenoire Casalegno
  • Teodora Rutigliano
  • Eleonora Pedron
  • Ellen Hidding
  • Raffaella Zardo
  • Francesca Senette
  • Katia Noventa
  • Emanuela Carcano
  • Eleonora Benfatto
  • Alessandra Buzzi
  • Susanna Petrone
  • Gabriella Carlucci

Anni 2010

  • Rita Dalla Chiesa
  • Marco Senise
  • Fabrizio Bracconeri
  • Emilio Fede
  • Alessandro Banfi
  • Mino Taveri
  • Alberto Brandi
  • Alessia Ventura
  • Tessa Gelisio
  • Vincenzo Venuto
  • Fabrizio Trecca
  • Davide Mengacci
  • Michela Coppa
  • Paolo Brosio
  • Claudio Brachino
  • Giovanni Toti
  • Paolo Del Debbio
  • Toni Capuozzo
  • Sabrina Scampini
  • Melissa Satta
  • Ellen Hidding
  • Edoardo Raspelli
  • Gianluigi Nuzzi
  • Alessandra Viero
  • David Parenzo
  • Giuseppe Cruciani
  • Maurizio Costanzo
  • Barbara Palombelli
  • Mario Giordano
  • Alessia Reato
  • Emanuela Folliero
  • Salvo Sottile
  • Marco Columbro
  • Elena Guarnieri
  • Albano Carrisi
  • Graziano Cesari
  • Paolo Bargiggia
  • Graziano Cesari
  • Raffaella Zardo
  • Emanuela Talenti
  • Xenia Tchoumitcheva
  • Martín Castrogiovanni
  • Susanna Petrone
  • Safiria Leccese

Annunciatrici

La prima annunciatrice del canale (dal 1982 al 1984) è stata Patricia Pilchard, (che si alternava con Patrizia Rossetti) in seguito sostituita da Cinzia Lenzi, (che si alternava conAlessandra Buzzi) rimasta in carica dal 1984 al 1990. Tra le annunciatrici che hanno fatto capolino sulle frequenze dell’emittente anche Karin Nimatallah e Roberta Capua. Nel2003 per alcuni mesi arriva Benedetta Massola. Dal 1990 annunciatrice della rete è Emanuela Folliero, che annuncia le programmazioni di rete oltre alle presentazioni dei film del ciclo “I bellissimi di Rete4” e di “CineFestival”. Gli annunci giornalieri vanno in onda alla mattina alle 7:00 circa, alle 14:35, alle 21:10 e in tarda serata. Alla domenica viene proposto anche l’annuncio delle 10:00 prima della Celebrazione della Santa Messa. Al confronto delle “sorelle” Canale 5 e Italia 1 che hanno deciso di togliere questa figura, Rete 4 è rimasta l’unica rete Mediaset con un’annunciatrice presente.

Orari delle trasmissioni

Fino al 1986 le trasmissioni di Rete 4 non coprivano la fascia notturna (22-6) e quella mattutina (6-13). Dal 1988 Rete 4 trasmette senza sosta: a differenza delle tre reti Rai, non c’erano interruzioni col monoscopio per una notte al mese.

Ascolti

Share 24h* di Rete 4

GennaioFebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembreMedia anno
20126,18%6,12%6,39%6,69%6,70%5,92%5,51%5,42%5,72%5,62%5,50%5,22%5,94%
20135.29%4,98%5,30%5,41%5,34%5,00%4,77%4,67%4,80%4,72%4,93%4,81%5,02%
20144,78%4,78%5,14%5,20%4,94%4,92%4,60%4,54%4,66%4,91%5,03%4,59%4,85%
20154,71%4,69%[29]4,92%5,05%5,07%4,80%4,41%4,04%4,14%4,34%4,58%

*Giorno medio mensile su target individui 4+

Curiosità

  • Tra le emittenti regionali che si interconnettevano con il network di Retequattro vi erano Telestudio[Quale?], Canale 51, TVA Vicenza, TeleBarbara, Tvr Televerona, TN4,Tivuesse Telesecolo, Videodelta, RTI-La Uomo Tv, Tele Radio Centro Italia, TeleLibera Firenze, TVP Telecolor, TeleDue, TeleSalento, Teleuropa, Telespazio Calabria, RTS,TRM, Video Siracusa, Antenna Sicilia, La Voce Sarda.
  • Dal 1982 al 1989, in alcune grafiche, la scritta Retequattro veniva eliminata.
  • Nel 1982 avviene il clamoroso sequestro da parte della magistratura della videocassetta registrata dai brigatisti rossi con il processo e la condanna a morte di Roberto Peci, fratello del brigatista pentito Patrizio, alla vigilia della messa in onda nel programma di interviste curato da Enzo Biagi.
  • Nel 1984 Retequattro diventa sponsor ufficiale della squadra di calcio del Milan, in realtà i giocatori non scenderanno mai in campo con il logo del canale sulle maglie (già realizzate) perché poco dopo l’accordo con la società calcistica, la rete viene acquistata da Berlusconi che volendo rivolgere la programmazione del network a un pubblico femminile ritenne inadatto che una squadra di calcio fosse sponsorizzata da un canale “rosa”. In luogo del logo Retequattro le maglie riportarono quello degli Oscar Mondadori.
  • La mascotte di Retequattro era Four, orsacchiotto antropomorfo ideato dal Gruppo 80 che a partire dal 1985 appariva all’interno della trasmissione-contenitore “Ciao Ciao”, fra un cartone animato e l’altro. Al contrario di Uan, il cane rosa di Bim Bum Bam Four era caratterizzato non come un bambino pestifero ma come un teen-ager appassionato di musica e seguace delle mode “tipiche” degli anni ottanta, dai Duran Duran ai Paninari. Sua ‘spalla’ in carne e ossa era Giorgia Passeri.
  • La voce ufficiale dei promo della rete è del doppiatore Andrea Piovan.
  • La prima visione TV assoluta per l’Italia del film Guerre stellari di George Lucas, è stata trasmessa dalla Rete 4 mondadoriana nel dicembre 1983 all’interno del ciclo di filmMartedì Superstar. Tra gli altri film trasmessi da tale ciclo durante tutto il 1983 sempre in prima visione assoluta, ci furono: Superman, Love Story, L’inferno di cristallo, King Kong, Terremoto, Lo squalo e molti altri famosi blockbuster cinematografici statunitensi degli anni settanta.

 

Informazioni su diego80 (1908 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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