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Buon compleanno Adriano Celentano-Ricordiamolo con i suoi siuccessi

Al traguardo dei 78 anni cui taglia oggi,auguriamo ancora tanta salute e tanti anni ancora ad Adriano Celentano.Artista a tutto tondo,ha vissuto almeno tre carriere:quella più importante,da cantante,quella da showman,con i suoi costosi e spesso discutibili show,e quella di attore,col personaggio snob,goffo ma allo stesso tempo divertente che ha caratterizzato i suoi lavori.In questo speciale ci va di ricordare i suoi successi discografici,che ancora tuttora continua a sfornare,successi che grazie a collaborazioni con artisti quali Toto Cutugno,Mina e Gianni Bella sono diventati pietre miliari della musica italiana.Ecco alcune canzoni di successo.

1.IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK-e’un 45 giri di Adriano Celentano, pubblicato nel febbraio del 1966.

La copertina raffigura Celentano a passeggio con un suo amico, entrambi di schiena; lo stesso scatto verrà usato per la copertina dell’album Il ragazzo della via Gluck, pubblicato a novembre.Gli arrangiamenti sono curati da Detto Mariano.Entrambi i brani sono stati inseriti dapprima nell’album La festa, e poi in Il ragazzo della via Gluck.

Presentata al Festival di Sanremo 1966 con scarso successo (verrà infatti eliminata dopo la prima serata), è diventata nel tempo una delle canzoni più note di Celentano, ed anche una delle più rappresentative, poiché nel testo vi sono molti riferimenti autobiografici: via Gluck è la via del quartiere Greco di Milano dove il cantante viveva da ragazzo con la famiglia, e gli 8 anni passati (…passano gli anni, ma 8 son lunghi….) sono un riferimento all’inizio della carriera discografica di Celentano, nel 1958.

Nel 2004 il cantante ne ha inciso una rivisitazione nell’album C’è sempre un motivo, intitolata Quel Casinha e cantata con un nuovo testo in lingua creola, in coppia con Cesaria Evora: il risultato è un mix di stili che va dal pop al jazz passando per il rock.

Nello stesso anno della pubblicazione, Giorgio Gaber ne incise una cover, pubblicata su due 45 giri allegati alla rivista Pop, il primo a marzo, Il ragazzo della via Gluck/Dio come ti amo, ed il secondo a giugno, Il ragazzo della via Gluck/Una casa in cima al mondo.

Sempre a giugno Gaber pubblica La risposta al ragazzo della via Gluck, ironica risposta al brano di Celentano.

All’estero viene tradotta in francese da Eddy Marnay, con il titolo La maison où j’ai grandi ed incisa da Françoise Hardy nello stesso anno, diventando un successo. Viene inclusa nell’album omonimo, pubblicato ad ottobre, che contiene altre cover in francese di brani italiani (come Se telefonando e Ci sono cose più grandi). In Svezia, nel 1967, la cantanteAnna-Lena Löfgren canta una versione in lingua svedese dal titolo “Lyckliga gatan”. In Gran Bretagna, nel 1966, la cantante statunitense Verdelle Smith canta una versione in lingua inglese dal titolo Tar and Cement. La canzone è anche incisa nel 1966 da Caroline Munro.

2.AZZURRO

3.UNA CAREZZA IN UN PUGNO

Azzurro“/”Una carezza in un pugno” sono i due brani contenuti nel quarantottesimo 45 giri di Adriano Celentano, che venne pubblicato nel 1968 e che raggiunge la prima posizione in Italia per quattro settimane ed in Austria e la sesta in Germania Ovest.

“Azzurro”

Nel 1966 era entrato nel Clan Celentano come autore (presentato da Roby Matano de I Campioni) un giovane avvocato astigiano, Paolo Conte, che aveva scritto già a partire dallo stesso anno alcune canzoni per il cantante milanese (“Chi era lui” e “La coppia più bella del mondo”).

Nel 1968 Conte scrive (in collaborazione con il maestro Michele Virano, suo concittadino), una musica non definibile (non è un rock, non è un lento, non è una ballata, non è un liscio) e senza dubbio originale, che si abbina ad un testo che Vito Pallavicini pare aver scritto su misura per Celentano, in quanto racchiude tutte le sue tematiche (dall’amore all’ecologia alla religione) unite dalla cornice del celebre ritornello.

Paolo Conte ha inciso questa canzone in numerosi dischi dal vivo.

Cover

“Azzurro” è una canzone che ha avuto un’infinità di versioni, tra cui forse la più strana è quella contenuta nel film di Renzo Arbore del 1980, Il Pap’occhio, dove un fantomatico coro, il coro a bocca chiusa Città di Napoli (con Lorenzo Spadoni come solista), la esegue a bocca chiusa con svariate pernacchie nei momenti più topici della melodia. Nel 1990 il gruppo tedesco Die Toten Hosen ha fatto una cover di “Azzurro” in chiave punk (nell’album Auf dem Kreuzzug ins Glück), realizzando anche un videoclip.

  • Nel 1986 il trio dei Ricchi e Poveri ha inserito la cover di Azzurro nell’album Dimmi quando
  • Nel 1991 il cantante ed imitatore Fiorello ha fatto la cover di “Azzurro”, inclusa nel suo album Veramente falso.
  • Nel 1998 il gruppo musicale Folkabbestia ha inciso la cover di “Azzurro”, includendola nel loro album d’esordio Breve saggio filosofico sul senso della vita.
  • Nel 2015 il crooner italiano Matteo Brancaleoni ha inciso la cover di “Azzurro”, in spagnolo e inglese, in duetto con la cantante italo-messicana Ely Bruna nel suo disco “Made In Italy”.

“Una carezza in un pugno”

Il 45 giri che contiene “Azzurro” è uno dei rari casi in cui anche la canzone sul lato B è famosissima: si tratta di “Una carezza in un pugno”, una musica scritta da Nando de Luca e Gino Santercole per lo zio[senza fonte], con un testo d’amore di Luciano Beretta e Miki Del Prete noto anche per un clamoroso errore grammaticale (Ma non vorrei che tu/ a mezzanotte e tre/ stai già pensando a un altro uomo…).

Cover

  • Nel 1992 il cantante ed imitatore Fiorello ha fatto la cover di “Una carezza in un pugno”, inclusa nel suo album Nuovamente falso.
  • Nel 2008 il duo Musica Nuda (composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti) ne ha eseguito una versione nell’album 55/21.
  • Nel 2015 il rapper Moreno ha realizzato una propria reinterpretazione del brano, inserita nella riedizione del suo secondo album in studio Incredibile.
  • Nel 2015 il crooner italiano Matteo Brancaleoni ha inciso una reinterpretazione del brano nell’album “Made In Italy”.

4.L’EMOZIONE NON HA VOCE-L’emozione non ha voce è un brano di Adriano Celentano, scritto da Gianni Bella (musica), Mogol (testo) e Fio Zanotti(arrangiamento), pubblicato nell’album Io non so parlar d’amore,del 1999.

Il brano, uscito come secondo singolo dopo Gelosia, ha contribuito al successo del disco che è rimasto per 101 settimane consecutive nella top 50 della hit parade italiana, vendendo 2 milioni di copie. Il titolo del disco è preso proprio da questa canzone, i cui primi due versi sono proprio Io non so parlar d’amore, l’emozione non ha voce. Appare anche in quattro successive raccolte pubblicate dal Clan Celentano: Il cuore, la voce (2001), Le volte che Celentano è stato 1 (2003), Unicamente Celentano (2006),L’animale (2008).

La versione che appare ne Il cuore, la voce è in duetto con Biagio Antonacci, duetto virtuale in quanto alla versione originale sono state semplicemente sostituite delle strofe con quelle di Antonacci, che canta per altro in terza persona (Lui non sa parlar d’amore). Il duetto inizia e termina con un simpatico siparietto parlato tra i due artisti.

5.IL TEMPO SE NE VA- scritta da Cristiano Minellono per i testi e Toto Cutugno per la musica per l’album Un po’ artista un po’ no,del 1980. Con loro anche Claudia Mori,come tutte le canzoni dell’album.

6.Per averti è un brano musicale di Adriano Celentano, frutto della collaborazione con Mogol e Gianni Bella, che ne sono gli autori. Il pezzo è stato il singolo di lancio dell’album Esco di rado e parlo ancora meno uscito il 10 novembre 2000 ed è stato un grande successo radiofonico (probabilmente il più grande di Celentano nel nuovo secolo) trascinando le vendite dell’album (1.800.000 copie). Stranamente però non appare in nessuna raccolta successiva a differenza di altri brani di questo album quali Tir, Apri il cuore, Io sono un uomo libero e Le stesse cose.[1]

7.SOLI-Soli, la title track dell’omonimo album del 1979,scritta da Miki Del Prete, Cristiano Minellono e Toto Cutugno, è una delle canzoni più celebri e ricordate del repertorio di Adriano.

8.24 mila baci è un brano musicale composto da Pietro Vivarelli e Lucio Fulci musiche di Adriano Celentano, presentato al Festival di Sanremo 1961 arrivando al secondo posto alla kermesse ligure.

Il Brano è presente anche nel disco 33 giri nel album pubblicato nel 1962 dal titolo I successi di Little Tony (album 1962). La versione di Adriano Celentano si classificò alla 17 posizione nella classifica generale.

Dalida ne incise una cover 24 mila baci – Non mi dire chi se prodotto dalla casa discografica Barclay [1]

Patatina è il brano presente sul lato b del disco. Autori del testo sono stati Gianni Meccia e Franco Migliacci. Viene presentata al Festival di Sanremo 1961 dal cantante e autore del testo Gianni Meccia in abbinamento a Wilma De Angelis, ma non arriva in finale della kermesse.

9.LA COPPIA PIU’ BELLA DEL MONDO-Realizzata con la moglie Claudia Mori,fa parte della raccolta del 1983 Le volte che Adriano è stato primo.

10.CHI NON LAVORA NON FA L’AMORE-Chi non lavora non fa l’amore è il brano presentato al Festival di Sanremo 1970 da Celentano in abbinamento con la Mori,[2]risultando vincitore della manifestazione davanti a La prima cosa bella di Nicola Di Bari in doppia esecuzione con i Ricchi e Poveri. La canzone è stata composta dallo stesso Celentano con Luciano Beretta e Miki Del Prete.

Dopo il Festival il singolo vende oltre 750.000 copie arrivando in ottava posizione anche in Austria. Celentano dichiara in un’intervista “Non pensavo di vincere il Festival, ma ero sicuro di vendere tanti dischi”.[3]

Chi non lavora non fa l’amore è presente nel album Adriano hits sempre pubblicato nel 1970 dal Clan Celentano.

11.YUPPI DU-Canzone traino dell’omonimo album del 1975.Cantano anche Gino Santercole e Claudia Mori.

12.JUNGLA DI CITTA’-Canzone scritta per il film Bingo Bongo,del 1982,insieme ad un altro pezzo,Uh..uh…è una denuncia ai vizi ed ai difetti della vita perbene

13.IL TUO BACIO E’ COME UN ROCK-Altra canzone che fa parte dell’album “un po’ artista,un po’ no”,del 1980

14.CIAO AMORE-Dall’album Peppermint twist del 1962.

15.SVALUTATION-Tratto dall’omonimo album del 1976,una denuncia ai mali che affliggono l’Italia…ancora attuale a 40 anni di distanza.

Informazioni su diego80 (1834 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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