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“Ci sono viaggi che nascono da un sogno”-

Un bellissimo ed intenso racconto del viaggio intrapreso da una nostra concittadina valbrembillese  a Togo,nel cuore dell’Africa nera,in una missione di volontariato.

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di FABIOLA MILESI

 

Siamo partiti da Malpensa alle ore 16.00 di sabato 12 Dicembre 2015, imbarcati con Roial Air Maroc, dopo uno scalo di 4 ore a Casablanca siamo ripartiti per Lomè, a capitale del Togo.

Siamo atterrati a Lomè alle 05.40 del 13 Dicembre e finalmente abbiamo messo piede in terra d’Africa.

Appena sbarcati il primo impatto con i locali è stato di rabbia, ci siamo imbattuti nella corruzione delle istituzioni locali che ci hanno subito chiesto soldi per passare la dogana e poi per farci sbarcare la valigia con i giochi per i bambini (questi mi sono rifiutata di darli dicendo che i soldi raccolti erano per i bambini e non certo per loro, pensavo mi arrestassero e invece con mio sollievo ci hanno fatto passare).

Ed ecco che finalmente incontriamo Francesca, la ragazza che alla maison collabora con Susanna e che insieme a Pasteur (taxista) ci è venuta a prendere.

 

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Il primo impatto è sconcertante, malgrado Lomè sia la capitale si vede da subito che la gente vive in condizioni precarie, auto vecchie, case distrutte, strade non asfaltate e molte baracche a sostituzione delle case in muratura.

Le strade però sono piene di gente, colori, musica e cibo, per strada vendono di tutto, dal pane alle banane, dalla benzina per auto e moto al pesce affumicato. E poi stoffe bellissime di mille colori!!

Dopo un viaggio di 2 ore circa arriviamo a Kpalimè.

 

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Immagini di Kpalimè

 

Kpalimè è una città del Togo, situata vicino al confine Ghanese, nel 2010 contava circa 75.000 abitanti. La cittadina rispecchia in piccolo la capitale, una sola strada asfaltata che taglia tutta la cittadina, sulla strada asfaltata troviamo le poche case in cemento oltre queste tante case costruite con mattoni di fango oppure baracche fatte di lamiere e legno, banchetti di legno per vendere di tutto, tanta gente colorata e tanta musica, ovunque.

Finalmente un po’ stremati arriviamo al villaggio di Kuma Tsame Totsi

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e alla Maison Sans Frontieres, quella che sarà la nostra casa per 3 settimane. Il nostro autista suona il clacson e un secondo dopo sentiamo grida di bambini che si avvicinano a noi di corsa, ci abbracciano ci salutano alcuni ci prendono per mano, altri ci prendono le valigie, in un attimo ci troviamo catapultati dentro la maison accolti da un fiume di gioia e di allegria che, noi ancora non lo sappiamo, ma ci seguirà per tutti i giorni della nostra permanenza.

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Qui conosciamo Davì una signora locale che insieme a Susanna segue la vita alla Maison, e che per Susi è un punto fermo importante per collegare la vita dentro la maison a quella fuori del villaggio, e poi facciamo la conoscenza di colei che ci vizierà per tutta la nostra permanenza con piatti locali davvero deliziosi, Antuanietta che è la ragazza che si occupa della cucina.

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Antu.. usa il “frullatore”

 

I bambini ci portano poi nella nostra stanza e ci mostrano felici il nostro letto e le nostre valigie, da questo momento fino alla nostra partenza vivremo tantissime emozioni soprattutto di gioia e serenità infinite che si respirano dentro la maison. Impariamo poi a vivere come i bambini, sveglia alle 5 si accende il fuoco x scaldare l’acqua per la doccia da fare più tardi, pulizia della maison, doccia, colazione e poi a scuola tutti con la loro divisa. I piccoli alla scuola del villaggio i grandi devon farsi 5 km a piedi per andare e 5 per tornare sotto il solo battente. Poi per i piccoli rientro pranzo e ancora scuola fino alle 17.30. al ritorno da scuola compiti e poi spazio ai giochi fino alle 19.00 quando si cena.

Dopo cena i bambini puliscono il tavolo, lavano i piatti e sistemano, poi nelle loro camere con Susanna che gli racconta una storia, venerdì a parte, perché quella è la serata cinema!!

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Il sabato mattina è la giornata del bucato, i bambini si lavano i loro vestiti!! E una donna del villaggio viene per lavare al fiume tutte le lenzuola.

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Con il passare delle giornate abbiamo avuto il tempo di conoscere bene Susanna e il suo progetto, la sua forza d’animo e la bellezza del suo sguardo, una semplice ragazza che ha creduto in se e forse con l’incoscienza dei 22 anni si è messa in gioco. Senza fronzoli ne false congetture ma in modo semplice e deciso ha dato una casa, un futuro, amore e speranza a questi bambini abbandonati o bisognosi e insieme a loro ha dato aiuto a tutto un villaggio. Ha ancora sogni nel cassetto per la sua Maison, vorrebbe che si sostentasse da sola, in ballo ci sono ancora molti progetti e la voglia di prendere altri bambini per poterne aiutare di più. Vorrebbe anche aiutare persone al di fuori del villaggio che hanno bisogno, che meritano una mano concreta. Susanna fa tutto questo attraverso le nostre donazioni e il nostro aiuto, potete trovare tutto sul suo sito WWW.volontaritogo.org

 

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Durante la nostra permanenza abbiamo fatto di tutto, portato i bambini a scuola, cucinato, pulito i bagni, pulito le camere e la cucina, tagliato legna, carteggiato e impregnato travi per la recinzione, pitturato il cancello d’ingresso, fatto fare i compiti ai bambini e inventato giochi con loro, abbiamo visitato i luoghi vicini viaggiando con i ragazzi dei taxi moto, abbiamo costruito l’albero di Natale e abbiamo festeggiato ogni festività, ricorrenza ed anniversario.. ed è stata un’esperienza bellissima ed indimenticabile. Non finiremo mai di ringraziare Susanna per averci dato la possibilità di vivere tutto questo e di conoscere questa realtà così diversa e vera.

Raccontare la partenza non mi è possibile, un mare di emozioni ci ha invaso il cuore, lasciare quei visi solitamente sorridenti e sereni e al contrario vederli pieni di tristezza e lacrime per la nostra partenza ci ha spezzato il cuore. Siamo arrivati solo 3 settimane fa da estranei mentre ora ripartiamo da qui come se fosse casa nostra.. Con il cuore pesante siamo partiti sapendo che li avremmo portati sempre con noi, nei nostri occhi e nel nostro cuore.

Con la semplicità di chi non ha nulla ci hanno dato tutto, e noi partendo abbiamo detto a loro e a noi stressi..

“ TRANQUILLI TORNEREMO! ”

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All’inizio gli occhi vedevano la povertà e la desolazione del villaggio, la mancanza di energia elettrica nel 90% delle case, la mancanza di acqua in casa, l’assenza di ogni comodità e l’estrema povertà di alcune persone.. ma poi quegli stessi occhi hanno cominciato a vedere l’orgoglio di un popolo, la loro gioia, la loro bontà la loro voglia di vivere di condividere e di stare insieme.. la loro serenità. Nessuno viene discriminato o allontanato perché povero, vecchio o malato, nessuno viene lasciato solo o dimenticato. Vivono con nulla ma sono sempre felici, hanno poco ma condividono con tutti.

Ed ora mi salgono ovvie alcune domande.. è davvero la nostra la società del benessere come tanto la ostentano? davvero tutti questi oggetti di cui ci circondiamo e che crediamo importanti ci rendono felici? Sono davvero così necessari al nostro benessere? Oppure in realtà poche di queste cose ci sono veramente utili e la verità forse è che la maggior parte di esse serve solo a farci sentire sempre più insoddisfatti, a farci correre tutto il giorno per avere più soldi per ottenere altre cose per poi dover lavorare ancora di più.. ed essere sempre più stanchi, nervosi, stressati e depressi.. non è che siamo cauti in un circolo vizioso che ci fa perdere di vista le vere cose importanti? Noi.. i nostri cari e le persone che ci camminano affianco? Certo, forse loro potrebbero fare qualcosa di più per migliorare la loro situazione, ma noi qui forse abbiamo  perso l’obbiettivo e non sappiamo più cosa conta nella vita e quale giusto peso dare alle cose.

Informazioni su diego80 (1947 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

4 Commenti su “Ci sono viaggi che nascono da un sogno”-

  1. Complimenti a concittadina valbrembillese,bravi a tutti i volontari che offre la loro vita dedicando alla loro.

  2. Alessandro, complimenti, bella storia,queste esperienze insegnano molto alle persone
    e fanno capire che occupare tempo, giorni e mesi per gli altri,è tempo ben speso, fa cresce come le persone, incontrare e condividere con glia altri,fa bene prima di tutto a noi stessi.

  3. Complimenti a voi che decidete di fare un esperienza di volontariato in una terra cosi lontana e sopratutto il paese mio cosi sconosciuto o spertutto direi….il Togo☺. Con un piaciere vi ringrazio di cercare come viviamo li, da dove arriviamo e bello ancora come la nostra cultura, il nostro sorriso nonostante tutto. Sicuramente qualcosa di buono e belle ve l avete inchiodato nel cuore e con un picco di felicita pure. La nostra Africa o meglio la mia Africa si vive, difficile racontarla. Grazie a voi akpe kaka loooooo

    • Grazie a tutti dei gentilissimi commenti, si ho imparato molto da voi e dalla vostra cultura che mi piacerebbe conoscere ancora meglio ma indubbiamente ho ricevuto molto di più di quello che ho dato e specialmente ho cominciato a dare un peso diverso alle cose, a mettere nella mia vita priorità diverse da quelle che avevo. Ho deciso che anche quest’anno scenderò per un periodo e da un mese sono divenuta parte integrante dell’associazione che sostiene la “Maison sans frontieres”, questo rende il mio cuore pieno di gioia e mi da energia per nuovi progetti da portare avanti.

      un abbraccio a tutti
      Fabiola

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