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10 gennaio 2016-Muore David Bowie,il Duca Bianco

Mandatory Credit: Photo by Richard Young/REX (100574d) David Bowie DAVID BOWIE AT THE CANNES FILM FESTIVAL - 1983

Anche se la notizia ufficiale è giunta stamattina,la morte di David Bowie,il cantautore londinese,soprannominato “il duca bianco”,è arrivata ieri nella tarda serata,a soli due giorni dal suo 69mo compleanno.Così si lascia un altro grande della musica mondiale,che era tornato recentemente sulle scene musicale.Ecco il nostro tributo biografico,con l’aggiunta di qualche pezzo famoso.

 

David Bowie, pseudonimo di David Robert Jones (Londra, 8 gennaio 1947 – 10 gennaio 2016[2]), è stato un cantautore,polistrumentista, attore, compositore e produttore discografico britannico.

Attivo dalla metà degli anni sessanta, Bowie ha attraversato cinque decenni di musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine e creando numerosi alter ego, come Ziggy Stardust, Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke (noto in Italia come il “Duca Bianco”). Dal folk acustico all’elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti.[1]

Come attore, dopo alcune piccole apparizioni, ha avuto un ottimo successo nel 1976 come protagonista del film di fantascienza L’uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg. Tra le sue interpretazioni più note si ricordano Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) di Nagisa Oshima del 1983, Absolute Beginners e Labyrinth del 1986, e Basquiat di Julian Schnabel del 1996, nel quale interpreta il ruolo di Andy Warhol.

Dal 1992 Bowie era sposato con la top model somala Iman Mohamed Abdulmajid, da cui ebbe una figlia, Alexandria Zahra (nata nel 2000). La coppia aveva anche un figlio ciascuno da matrimoni precedenti: Duncan Zowie Haywood (nato nel 1971 dal precedente matrimonio di Bowie con Mary Angela Barnett) e Zulekha (nata dal precedente matrimonio di Iman). Nel 2008 è stato inserito al 23º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone[3], e tra le sue migliori “tracce vocali” ci sono Life on Mars?, Space Oddity, Starman ed “Heroes”[4]. Nel 2007 è indicato dalla rivista Forbes come il quarto cantante più ricco del mondo[5].

Al ritmo di un disco all’anno, Bowie per parecchi anni nel bene e nel male non si è mai limitato a creare un “marchio Bowie” uguale a se stesso e rassicurante: dalle nostalgie beat con Pin Ups, agli incubi orwelliani di Diamond Dogs, al R&B bianco con Station to Station e Young Americans, all’electro pop intellettuale che, secondo molti critici, costituirà la fase più creativa della sua carriera fra il1977 e il 1979, con la cosiddetta “trilogia berlinese” di Low, “Heroes” e Lodger, album in realtà (salvo il secondo) realizzati solo parzialmente a Berlino, ma comunque fortemente influenzati dalle contaminazioni tra rock ed elettronica di cui erano maestri iKraftwerk e i Neu!, gruppi entrambi tedeschi.

Decisivo l’incontro con Brian Eno, altro reduce dal glam rock dei primi settanta con i Roxy Music del dandy Bryan Ferry. Altrettanto decisivo un successo ormai consolidato che permette all’artista di sperimentare soluzioni nuove senza inseguire il riscontro commerciale. Nel frattempo il personaggio non è più l’androgino Ziggy Stardust ma un thin white duke (“sottile duca bianco”) dalle inquietanti suggestioni androgine sotto uno stile musicale esteriormente sempre più virile, colto, e raffinato.

Biografia

1947-1961: L’infanzia, Terry e l’inizio di tutto

David Bowie nasce a Brixton l’8 gennaio 1947 da Margaret Mary Burns, che lavora come cassiera presso un cinema, e Haywood Stenton Jones, da poco ritornato dal fronte.[6]All’età di sei anni si trasferisce con la famiglia dalla casa natale di Stansfield Road in una nuova abitazione nel verde sobborgo di Plaistow Grove a Bromley, nel Kent.[7] In questo periodo dall’America sta arrivando una nuova cultura giovanile e David mostra subito un certo interesse per la musica che giunge da oltreoceano: «Quando ero molto piccolo vidi ballare una mia cugina», racconterà in seguito, «ballava Hound Dog di Elvis e non l’avevo mai vista alzarsi e dimenarsi a quel modo per nessun’altra canzone. Il potere di quella musica mi colpì moltissimo».[8] Comincia così ad ascoltare i dischi di Fats Domino e Little Richard e all’età di 11 anni inizia a frequentare la Bromley Technical High School (oggi Ravenswood School) dove coltiva un crescente interesse per il rhythm and blues, lo skiffle e il rock ‘n’ roll, oltre che per altre forme d’arte. La musica che stava arrivando dagliStati Uniti deve comunque aver colpito davvero il giovane David a tal punto che, quando un insegnante gli chiede cosa avrebbe voluto fare da grande risponde di voler diventare l’Elvis britannico.[9]

Il Cane Hill Hospital nel borgo diCroydon. Quella che è stata la residenza forzata del fratellastro Terry dal 1970 fino al giorno del suicidio, avvenuto nel 1985, verrà evocata nel brano All the Madmen, contenuto nell’album The Man Who Sold the World

Un ruolo fondamentale nell’educazione musicale di David lo svolge il fratellastro Terry Burns, nato nel 1937 da una precedente relazione della madre. «Terry è stato l’inizio di tutto, per me» racconterà Bowie anni dopo, «leggeva un sacco di scrittori beat e ascoltava jazzisti come John Coltrane e Eric Dolphy… mentre io frequentavo ancora la scuola, lui ogni sabato sera andava in centro a sentire il jazz in diversi locali… si faceva crescere i capelli e, a suo modo, era un ribelle… tutto questo ebbe una grossa influenza su di me».[8] Affetto daschizofrenia e confinato nel reparto psichiatrico del Cane Hill Hospital di Londra dagli anni settanta al 1985, anno in cui si toglierà la vita gettandosi sotto un treno,[10][11] Terry continuerà ad esercitare una notevole influenza su David e la sua figura sarà di grande ispirazione per alcuni dei suoi lavori come l’album The Man Who Sold the World e, più o meno esplicitamente, brani come The Bewlay Brothers del1971 e Jump They Say del 1993.

Nel 1958, oltre a diventare l’orgoglioso proprietario di un sassofono di plastica bianca col quale cerca di imparare le canzoni di Little Richard, canta come corista nella chiesa di St. Mary a Bromley, insieme a George Underwood e Geoffrey MacCormack, che rimarranno suoi amici e diventeranno in seguito suoi collaboratori.[8]

Per il Natale del 1959, a pochi giorni dal suo tredicesimo compleanno, David riceve in regalo da sua madre il suo primo vero sax e poco dopo comincia a prendere lezioni dal sassofonista jazz Ronnie Ross, che vive poco lontano, a Orpington.[12] «Il mio idolo al sassofono è sempre stato Ronnie Ross», ha dichiarato anni dopo, «così cercai il suo numero sull’elenco e gli chiesi se avesse potuto darmi delle lezioni». Ross accettò ma dopo le prime note suonate da David il suo commento fu «Bisogna cominciare subito a lavorarci sopra, è una cosa maledettamente terribile!»[13] In seguito Ross avrebbe eseguito il celebre assolo di sax in Walk on the Wild Side di Lou Reed. «Per me il sassofono rappresentava la Beat Generation della West Coast», confesserà Bowie in seguito, «quel periodo della cultura statunitense mi affascinava molto. Quello strumento divenne per me un emblema, un simbolo di libertà».[14] Un’altra esperienza formativa nell’educazione musicale di David è rappresentata da un breve impiego nel negozio di dischi di Vic Furlong a Bromley, durante il quale resta affascinato dalla musica di James Brown, Ray Charles e Jackie Wilson, musicisti che all’epoca sul mercato inglese erano ancora marginali.[8]

Nel 1960, all’inizio del suo terzo anno alla Bromley Technical High School, David entra a far parte di un gruppo di studenti interessati all’arte e le sue preferenze creative vengono incoraggiate da un insegnante, il progressista Owen Frampton (padre di Peter Frampton, che collaborerà con Bowie in futuro). In questo periodo David e George Underwood, il cui gruppo George and the Dragons si sta sciogliendo, discutono con un’altra band scolastica la possibilità di unire le forze. Inizia così l’avventura di David nel mondo della musica.

1962-1966: Gli anni pre-Deram

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Biografia di David Bowie, 1962-1966.
« Volevo vedere e capire quello che capitava. La mia paura era di passare di fianco ad una nuova moda che stava per arrivare. Non desideravo nient’altro che locali. Ci andavo sia per l’esperienza sia per riempirmi le orecchie. Per il volume alto, per ascoltare Georgie Fame, per scoprire il jazz. »
(David Bowie, intervista su Les Inrockuptibles, 1993[15])

A metà del 1962 David e George Underwood si uniscono ad altri studenti che suonano in un trio chiamato The Kon-rads.[16] Il gruppo esegue prevalentemente cover di canzoni da classifica e alla lunga questo diviene limitante per la fantasia musicale di David che comincia a comporre brani originali. È in questo periodo che, durante un litigio a causa di una ragazza, Underwood colpisce David con un pugno all’occhio sinistro causandogli una midriasi permanente e lasciandolo con una percezione alterata della profondità e della luce.[17][18] Per questo motivo l’occhio sinistro di David verrà spesso erroneamente creduto affetto da eterocromia, quando le iridi sono in realtà del medesimo colore. Nell’agosto1963, il manager della Decca Records Eric Easton invita i Kon-rads per un’audizione dopo averli visti in concerto a Orpington: il gruppo decide di eseguire I Never Dreamed, brano che David aveva scritto basandosi sulla notizia di un incidente aereo e che rappresenta la sua prima registrazione in studio di cui si abbia notizia.[14] L’audizione non ha però buon esito e contribuisce all’uscita di David e George dalla band.[19]

I due formano quindi gli Hooker Brothers, altro gruppo che ha vita breve. Dopo alcuni concerti infatti nascono The King Bees, con cui il cantante (che usa ancora il suo vero nome) incide il suo primo disco in assoluto, Liza Jane, grazie anche all’arrivo del manager Leslie Conn. Tuttavia, lo scarso successo del 45 giri decreta la fine della sua militanza nel gruppo e nell’agosto del 1964 si unisce ai Manish Boys, già attivi da quattro anni nella cosiddetta Medway scene.

In questo periodo Bowie concede la sua prima intervista televisiva e all’inizio del 1965 i Manish Boys incidono I Pity the Fool, che non riceve però beneficio né dall’apparizione televisiva né dalla pubblicità che ne deriva.[20] Ad aprile David è già alla guida di un’altra band, The Lower Third, coi quali pubblica You’ve Got a Habit of Leaving in agosto e Can’t Help Thinking About Me all’inizio del 1966, non prima di aver ingaggiato Ralph Horton, il suo primo manager a tempo pieno, e di aver adottato definitivamente il nome d’arte David Bowie, per evitare di essere confuso con Davy Jones dei Monkees.[21]

I problemi all’interno del gruppo, relativi soprattutto al trattamento preferenziale riservato a David durante la campagna pubblicitaria per Can’t Help Thinking About Me,[22]determinano una frattura tra lui e i Lower Third e dopo alcune audizioni nascono The Buzz, con i quali incide Do Anything You Say, I Dig Everything e Rubber Band. Questa volta i 45 giri vengono accreditati al solo David Bowie, evitando così gli equivoci passati a proposito del ruolo degli altri musicisti, ma i risultati in termini commerciali non cambiano. Nel frattempo il nuovo manager Kenneth Pitt ottiene un contratto con la Deram Records ma nei Buzz le cose non vanno bene e il gruppo si scioglie alla fine dell’anno (lo stesso giorno della pubblicazione di Rubber Band), anche se continuerà a partecipare alle registrazioni dell’album di debutto del cantante inglese fino al febbraio 1967.

Alla fine dell’anno David scrive anche una canzone per l’attore e cantante inglese Paul Nicholas, Over the Wall We Go, alla quale contribuisce anche con i cori e che nel giugno 1967 sarà il terzo singolo di Oscar (il nome d’arte usato da Nicholas).[23][24]

1967-1969: «Ground Control to Major Tom…»

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: David Bowie (album) e Space Oddity.

David Bowie nel 1967.

Sempre più orientato verso una carriera da solista, nel 1967 David Bowie entra in un periodo privo della continuità di rapporto che aveva avuto con i gruppi precedenti. La prima delle formazioni sporadiche con cui si accompagna in questa fase è quella dei londinesi Riot Squad con i quali il 5 aprile incide Little Toy Soldier, bizzarra canzone a tema sadomasochistico con evidenti richiami a Venus in Furs dei Velvet Underground.[25]In questo caso tuttavia, la decadenza della composizione di Lou Reed lascia il posto ad un’atmosfera da music hall arricchita da schiamazzi, colpi di tosse, molle scricchiolanti, esplosioni e altri rumori opera dell’ingegnere del suono (e futuro produttore di Space Oddity) Gus Dudgeon.[25][26] La canzone è rimasta inedita fino al 2013 quando è comparsa, con il titolo Toy Soldier, nell’EP omonimo della Acid Jazz Records.[25][27][28]

Il 14 aprile esce il nuovo 45 giri, The Laughing Gnome, registrato agli studi della Decca durante le sessioni dell’album di debutto. Definita da Roy Carr e Charles Shaar Murray di New Musical Express «senza dubbio l’esempio più imbarazzante dei iuvenalia di Bowie»,[29] e dal biografo David Buckley «completamente stupida, anche se perversamente accattivante»,[29] la canzone si rivela l’ennesimo insuccesso commerciale.

A giugno esce il suo primo album, intitolato semplicemente David Bowie, e nel frattempo vengono registrate altre tracce per la Deram Records, tutte sistematicamente respinte dalla casa discografica.[30] Dal lato delle vendite l’impatto dell’album non si rivela quello sperato, anche per lo scarso interesse della Deram nel promuoverlo,[30] ciò nonostante riceve alcune critiche positive[30][31] e desta l’attenzione dell’attore e mimoLindsay Kemp («l’ho ascoltato fino a consumarlo…» affermerà anni dopo)[32] tanto che nel 1968 David eseguirà alcune delle tracce nello spettacolo Pierrot in Turquoise.

A settembre vengono registrate Let Me Sleep Beside You e Karma Man e anche se la Deram respinge di nuovo l’idea di pubblicarle come 45 giri, la prima delle due rappresenta l’inizio di una delle collaborazioni fondamentali di Bowie, quella con Tony Visconti. David Bowie era entrato in contatto col giovane produttore newyorchese tramite il managerKenneth Pitt dopo il fallimento dei dischi prodotti da Mike Vernon, e in seguito avrebbe continuato a collaborare con quello che resterà uno dei colleghi più preziosi e che avrebbe ottenuto significativi riconoscimenti anche per la produzione dei brani glam di maggior successo di Marc Bolan.

Sempre in questo periodo comincia la carriera cinematografica di Bowie con il cortometraggio di Michael Armstrong The Image. Riparlandone nel 1983, il cantante lo ha descritto come «roba d’avanguardia underground, in bianco e nero, fatta da un certo tizio. Voleva fare un film su un pittore che fa un ritratto ad un teenager, ma il ritratto prende vita e, in pratica, si scopre che è il cadavere di qualcuno. Non ricordo bene la trama… era terribile».[33]

Dopo l’esecuzione di Love You Till Tuesday nel programma televisivo olandese Fanclub e l’esibizione allo Stage Ball di Londra, ballo di beneficenza per la British Heart Foundation dove canta accompagnato dalla Bill Saville Orchestra, il 18 dicembre è il giorno della prima sessione BBC per il programma radiofonico Top Gear di John Peel, nella quale Bowie è accompagnato dai sedici elementi della Arthur Greenslade Orchestra e che verrà trasmessa la vigilia di Natale.

Il 1967 si conclude alla Playhouse di Oxford, il 28 dicembre, con una rappresentazione unica di Pierrot in Turquoise imperniato sul triangolo tra Pierrot, Colombina e Arlecchino. Il ruolo di Cloud, interpretato da David, è quello di una sorta di personaggio-narratore i cui continui mutamenti illudono e ingannano lo sfortunato protagonista. Durante lo spettacolo interpreta When I Live My Dream e Sell Me a Coat, insieme a tre composizioni scritte appositamente per l’occasione, Threepenny Pierrot, Columbine e The Mirror, tutte accompagnate al piano da Michael Garrett. L’Oxford Mail scrive: «David Bowie ha composto alcune affascinanti canzoni, che canta con una splendida voce da sogno», pur trovando che lo spettacolo nel suo insieme «riesce solamente ad accennare alle verità universali che Marcel Marceau riesce ad esprimere».[34]

David Bowie e il buddhismo
Alla fine del 1967 l’interesse di bowie per la dottrina tibetanaraggiunge il suo apice, incoraggiato da Tony Visconti e dall’amicizia col rifugiato Chime Tulku Rinpoche, tant’è che trascorre alcune settimane d’isolamento monastico con quattroLama tibetani in Scozia, insieme alla compagna Hermione Farthingale.[35] Bowie continuerà ad essere attratto dallefilosofie orientali anche in seguito e nel 1996 dichiarerà a Mick Brown del Daily Telegraph: «Molto di quello che all’inizio mi aveva attratto del buddhismo è rimasto con me, l’idea della transitorietà e che non c’è niente cui aggrapparsi pragmaticamente, che ad un certo punto dobbiamo lasciare andare ciò che consideriamo a noi più caro, perché la vita è molto breve. La lezione che ho probabilmente imparato più di qualsiasi altra cosa è che la mia soddisfazione viene da quel tipo di investigazione spirituale. E questo non significa che voglio trovare una religione a cui aggrapparmi, significa cercare di trovare la vita interiore delle cose che mi interessano».[36]

Il 27 febbraio 1968 Bowie si reca ad Amburgo per registrare tre canzoni per il programma 4-3-2-1 Musik Für Junge Leute della rete ZDF. Di nuovo in patria torna ai Decca Studios con Tony Visconti per registrare due canzoni, In the Heat of the Morning e London Bye Ta-Ta: l’ennesimo rifiuto alla pubblicazione spinge il cantante a lasciare definitivamente la casa discografica.[32]

A marzo proseguono le rappresentazioni di Pierrot in Turquoise al Mercury Theater e all’Intimate Theater di Londrae il 13 maggio David registra la seconda sessione BBC,[37] seguita da un concerto al Middle Earth Club di Covent Garden (dove fa da supporto ai Tyrannosaurus Rex) uno alla Royal Festival Hall. In entrambe le apparizioni esegue il breve brano di mimo Jetsun and the Eagle (che avrebbe dato origine a Wild Eyed Boy from Freecloud) ispirato al religioso e poeta tibetano Jetsun Milarepa e recitato con un sottofondo musicale che include Silly Boy Blue.[38]

Dopo una fugace apparizione in The Pistol Shot, sceneggiato della BBC basato sulla vita di Aleksandr Puskin, David va a vivere con la compagna Hermione a South Kensington e comincia a progettare un one man show pensato apposta per il circuito dei cabaret.[39] Ha messo insieme un repertorio che alterna le sue canzoni (When I’m Five,Love You Till Tuesday, The Laughing Gnome, When I Live My Dream, Even a Fool Learns to Love) a cover deiBeatles come Yellow Submarine e All You Need Is Love. Ad agosto tiene due audizioni per lo spettacolo ma nessuna delle due ha successo.[39]

A settembre mette in piedi il trio acustico Turquoise insieme a Hermione e a Tony Hill, ex chitarrista deiMisunderstood, con un repertorio che include alcune delle sue composizioni più bizzarre (tra cui l’inedita Ching-a-Ling) e una selezione di cover che rappresentano la prima sortita di Bowie nell’opera di Jacques Brel.[39] Il primo concerto si tiene il 14 settembre alla Round House di Londra ma dopo poche date Tony Hill se ne va per entrare a far parte degli High Tide e viene sostituito da un ex collega dei Buzz, John Hutchinson. Ribattezzato Feathers, il gruppo debutta il 17 novembre al Country Club di Haverstock Hill.[40] Oltre alle canzoni i componenti del trio si alternano nel recitare poesie mentre David interpreta il suo brano di mimo The Mask.

Mentre due diversi gruppi (Slender Plenty e The Beatstalkers) pubblicano un brano che Bowie aveva scritto l’anno precedente, Silver Tree Top School for Boys,[41] gli ultimi impegni dell’anno sono entrambi per la televisione tedesca: la seconda apparizione in 4-3-2-1 Musik Für Junge Leute e quella a Für Jeden Etwas Musik, dove recita un pezzo per mimo e canta una canzone.

L’attore e regista Lindsay Kemp. «Da lui ho appreso il linguaggio del corpo», ha dichiarato David Bowie, «ho imparato a controllare ogni gesto, a caricare di intensità drammatica ogni movimento, ho imparato insomma a stare su un palco».[42]

All’inizio del 1969 avviene un altro incontro importante per David, quello con la diciannovenne statunitense Mary Angela Barnett che quattro mesi più tardi diventerà la sua compagna (nonché sua moglie nel marzo 1970). In questa fase però, l’importanza dell’incontro con Angela è legata soprattutto alla frequentazione comune di Calvin Mark Lee, direttore per l’Europa della divisione A&R della Mercury Records di New York che Bowie aveva già conosciuto nel 1967, e all’incontro con il direttore della casa discografica, Simon Hayes.[43]Stando a quanto dichiarato ai biografi Peter e Leni Gillman, sembra inoltre che Calvin Mark Lee fosse coinvolto con il cantante ad un livello che andava al di là della semplice amicizia: sarebbe stato questo il “rapporto a tre” a cui farà riferimento David molti anni più tardi quando dirà ad un intervistatore di aver conosciuto la futura moglie quando “entrambi uscivamo con lo stesso uomo”.[43]

Il 22 gennaio registra uno spot pubblicitario per il gelato “Luv” della Lyons Maid (diretto da Ridley Scott)[44] e quattro giorni dopo comincia le riprese del video promozionale Love You Till Tuesday. È un periodo intenso per David che in questi giorni esegue insieme a John Hutchinson la sua prima performance dal vivo dell’anno alla Sussex University di Brighton, partecipa ad alcune date del tour deiTyrannosaurus Rex con sequenze di mimo e tenta (senza successo) un provino per il musical Hair allo Shaftesbury Theatre di Londra.[40]

Alla fine delle riprese di Love You Till Tuesday la relazione tra David e Hermione è ormai giunta alla fine e a marzo i Feathers rimangono in due. David e Hutchinson abbandonano mimo e poesia e si concentrano su un suono folk più sofisticato basato su due chitarre acustiche gemelle e sulle armonie vocali. Alla fine anche Hutchinson lascia, non prima di aver registrato con Bowie un demo con dieci pezzi acustici che avrebbe rappresentato la base per il nuovo album.[40]

Nel mese di maggio il cantante e la nuova compagna, la giornalista del Sunday Times Mary Finnegan, fondano un club folk al pub Three Tuns di Beckenham e cominciano a organizzare riunioni settimanali alle quali partecipano sempre più persone tra poeti, studenti di cinema e altri creativi.[45] Il club diviene quello che poi sarà poi definito un “laboratorio artistico”, una Factory come quella che stava creando Andy Warhol a New York, e viene ribattezzato Growth. Il 14 giugno David e Tony Visconti sono ospiti degli Strawbs nel programma Colour Me Pop della BBC.

Le registrazioni del nuovo LP iniziano ufficialmente il 20 giugno 1969 agli studi Trident di Soho dove l’ex ingegnere del suono Gus Dudgeon supervisiona le due tracce che costituiscono il primo 45 giri estratto dall’album, Space Oddity e Wild Eyed Boy from Freecloud.[43] Oltre a Tony Visconti, produttore dell’album ad eccezione della title track, le sessioni ai Trident rappresentano per Bowie l’occasione per collaborare con altri musicisti, alla prima esperienza o quasi, che avrebbero lavorato ancora con lui: il bassista Herbie Flowers, che avrebbe in seguito suonato in Diamond Dogs, e Rick Wakeman che parteciperà alla lavorazione di Hunky Dory e Ziggy Stardust.[40]

L’11 luglio 1969, dopo sole tre settimane dall’incisione e in tempo per l’impresa dell’Apollo 11, il 45 giri Space Oddity viene pubblicato (in versioni differenti) su entrambe le coste dell’Atlantico, con una buona accoglienza da parte della stampa specializzata.[46] Alla fine del mese il cantante e il suo manager Kenneth Pitt si recano a La Valletta per il festival della canzone di Malta (dove esegue When I Live My Dream e l’inedita No-One Someone)[40] e a Monsummano Terme per il Premio Internazionale del Disco, dove vince il suo primo riconoscimento per When I Live My Dream.[47]

Il 16 luglio 1969 Space Oddityvenne usata dalla BBC nei servizi dedicati al lancio dell’Apollo 11.

Le sessioni dell’album proseguono per tutta l’estate e alla formazione che include Mick Wayne, chitarrista e leader del gruppo londinese dei Junior’s Eyes, Visconti recluta per l’occasione altri membri della band che ha appena pubblicato il primo (e unico) 33 giri, il chitarrista Tim Renwick (che avrebbe collaborato con i Pink Floyd nel periodo post-Roger Waters) e il bassista John Lodge (da non confondere con l’omonimo bassista dei Moody Blues). Si uniscono al gruppo anche John Cambridge e Benny Marshall, rispettivamente batterista e cantantedei Rats. Durante il missaggio dell’album, il batterista John Cambridge presenta a Bowie il chitarrista dei Rats, Mick Ronson,[48] che fa il suo esordio ufficiale con il cantante inglese suonando una breve linea di chitarra nella sezione centrale di Wild Eyed Boy from Freecloud e unendosi ai battiti di mani sovrapposti.[49]

Il 16 agosto si tiene il festival gratuito organizzato dal laboratorio artistico di Bowie al Beckenham Recreation Ground (che verrà commemorato in Memory of a Free Festival), proprio mentre migliaia di persone si stanno raccogliendo sull’altra sponda dell’Atlantico per la seconda giornata del Festival di Woodstock. Il più modesto contributo britannico (nel quale si esibiscono anche gli Strawbs) si rivela peraltro un relativo successo con circa 3.000 partecipanti e viene immortalato nel brano Memory of a Free Festival, anche se pare che quel giorno l’umore di David fosse in contrasto con i sentimenti nostalgici espressi nella canzone, forse per il fatto che suo padre era morto solo cinque giorni prima a causa di una polmonite.[45][50] Il festival di Beckenham rappresenta inoltre il commiato di David da quelli che vedeva ormai come i mediocri ideali e le flebili convinzioni del movimento hippy, nonché il “canto del cigno” del laboratorio artistico Growth che a suo avviso si era ormai trasformato in una specie di “David Bowie Show”.[51]

Alla fine di agosto registra un’esecuzione di Space Oddity per il programma televisivo olandese Doebidoe e Kenneth Pitt riesce a stipulare un contratto con la Mercury Recordsper un nuovo disco da distribuire nel Regno Unito dall’affiliata Philips. La scelta del produttore cade inizialmente sul “quinto Beatle” George Martin ma i tentativi di coinvolgerlo falliscono e Pitt si rivolge così a Tony Visconti.[43]

Dopo un’esibizione live ai Library Gardens di Bromley, il 2 ottobre il cantante registra la sua prima partecipazione al programma della BBC Top of the Pops dove esegue Space Oddity (che nel frattempo ha raggiunto la 5a posizione nella classifica inglese rappresentando il primo vero e proprio successo di Bowie)[52] a cui segue una sessione BBC con i Junior’s Eyes per il Dave Lee Travis Show.[40] Subito dopo David e Angela si trasferiscono nello spazioso edificio edoardiano di Haddon Hall, a Beckenham, che negli anni successivi sarebbe diventato studio di registrazione non ufficiale, studio fotografico e area comune per l’entourage del cantante. In questo periodo esegue Space Oddity in numerose occasioni, tra cui i programmi Hits à gogo della televisione svizzera e 4-3-2-1 Musik für Junge Leute di ZDF.

Il 7 novembre inizia un breve tour scozzese che coincide con l’uscita del suo secondo album, distribuito nel Regno Unito col titolo David Bowie (lo stesso titolo del primo LP) e negli Stati Uniti come Man of Words/Man of Music. Solo nel 1972 verrà ripubblicato dalla RCA col titolo Space Oddity, con il quale è maggiormente conosciuto.[40] Ogni concerto inizia con l’esibizione dei Junior’s Eyes dopodiché Bowie interpreta una serie di brani estratti dal nuovo LP alternati ad alcune cover. Il cantante, le cui precedenti esperienze dal vivo si limitavano soprattutto al rhythm and blues amplificato, non è pronto all’accoglienza riservata a quel suo nuovo stile acustico: «Non mi ero reso conto di com’era il pubblico a quei tempi. C’era un revival mod che poi si era trasformato nel movimento skinhead. Mi trovavano insopportabile».[53] Se lo stile di Bowie sta cambiando, lo stesso accade per il suo aspetto e il suo atteggiamento. I capelli in stile militare che aveva dovuto tagliare qualche mese prima per la partecipazione al film The Virgin Soldiers (nel quale aveva interpretato il ruolo di un soldato) sono ricresciuti e il cantante si presenta con una disordinata permanente riccia, che avrebbe continuato a sfoggiare fino agli anni settanta.

Alla fine del mese David partecipa ad un concerto alla Royal Festival Hall e l’evento si rivela un grande successo, anche se i giornalisti sono così pochi che manca il suo scopo principale, ovvero quello di far arrivare il nome del cantante sulla stampa nazionale. Tra i pochi che recensiscono il concerto c’è Tony Palmer dell’Observer che lo definisce “rovente” e dice che Space Oddity era stata “spettacolarmente bella”, anche se altre performance come An Occasional Dream vengono definite cupe, monotone e piene di autocommiserazione.[54]

Il 1969 si chiude con la registrazione di Ragazzo solo, ragazza sola, ovvero la versione italiana di Space Oddity (pur con un testo non attinente all’originale) e dell’inedita Hole In The Ground, e con l’esibizione al concerto di beneficenza Save Rave ’69. Nonostante il secondo album si sia rivelato un fallimento commerciale (nel marzo 1970 avrebbe venduto nel Regno Unito poco più di 5000 copie)[55] Bowie viene votato come miglior artista emergente in un sondaggio fra i lettori di Music Now!, mentre Penny Valentine di Disc and Music Echo nomina Space Oddity disco dell’anno.[55]

1970-1971: Dal folk acustico all’hard rock e ritorno

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: The Man Who Sold the World e Hunky Dory.

I primi impegni del 1970 sono rappresentati dalla registrazione di The Looking Glass Murders, adattamento televisivo di Pierrot in Turquoise le cui riprese si tengono al Gateway Theatre di Edimburgo e che verrà trasmesso a luglio,[56] e dall’incisione di The Prettiest Star ai Trident Studios di Londra con la partecipazione di Marc Bolan alla chitarra solista. Le carriere delle due future star, il cui legame era rafforzato dal fatto che Tony Visconti lavorava come produttore per entrambi, si sarebbero incrociate di nuovo nel corso deglianni settanta.[57] Nel frattempo, durante un concerto al Marquee Club avviene un nuovo incontro con Mick Ronson che nel giro di due giorni diventa il chitarrista di David a tempo pieno, gettando le basi per una delle sue collaborazioni fondamentali di questo periodo.[58] Ronson va ad aggiungersi a Tony Visconti e al batterista dei Junior’s Eyes, John Cambridge, e il nuovo gruppo di decide di chiamarsi Hype. «Ho scelto deliberatamente quel nome perché volevo qualcosa che apparisse un po’ forte, così ora nessuno può dire di essere stato truffato», racconterà il cantante a Melody Maker (“hype” può essere tradotto come montatura, imbroglio).[59] Il quartetto riceve il battesimo del fuoco nellasessione BBC del 5 febbraio, anche se vengono indicati come Tony Visconti Trio.[60][61] Curiosamente, in due concerti successivi a Streatham e a Basildon il gruppo suona con gli pseudonimi Harry The Butcher e David Bowie’s New Electric Band.[62]

Il 22 febbraio gli Hype partecipano ad un evento intitolato Implosion che si tiene alla Roundhouse di Londra.[63] Dopo anni di esperimenti personali con i costumi e il trucco, Bowie costringe tutto il gruppo a indossare abiti stravaganti cuciti da Angela e dalla fidanzata di Visconti. Ogni componente assume l’identità di un personaggio da fumetti: David, in calze di lurex multicolore, stivali alti e mantello azzurro, diventa “Rainbowman”.[64] Anche se il concerto viene considerato l’atto di nascita del Glam rock,[65] quella sera l’accoglienza del pubblico lascia a desiderare.[66] I tempi non sono ancora maturi e gli stessi Hype appaiono scettici, ma il cantante sembra non avere dubbi: «Dopo quel concerto mi fermai, perché sapevo che andava bene», racconterà su New Musical Express alcuni anni dopo. «Sapevo che cosa volevo fare e sapevo che l’avrebbero fatto anche altri».[65]

David torna in Scozia il 27 febbraio per il programma Cairngorm Ski Night di Grampian TV. Accompagnato da una grande orchestra televisiva esegue London Bye Ta-Ta(programmata come 45 giri ma rimasta inedita) e si esibisce in un numero di danza con Angela e Lindsay Kemp.[67] Nel frattempo Tony Visconti e Mick Ronson costruiscono unostudio di registrazione sotto la tromba delle scale della residenza di Bowie a Haddon Hall, dove avrebbero realizzato buona parte del materiale di questo periodo e dove sono frequenti le visite del fratellastro di David, Terry Burns.[68] Sebbene residente volontario al Cane Hill Hospital di Londra, Terry si intrattiene spesso con il gruppo e queste frequentazioni avranno un’influenza fondamentale su alcune composizioni che finiranno nel nuovo album.

David e Angela
Parlando con un giornalista di Rolling Stone nel 1993, David Bowie ha concesso uno dei suoi rari commenti riguardo al rapporto con la ex moglie Mary Angela Barnett, sposata il 20 marzo 1970: «Ci sposammo perché lei voleva un permesso di lavoro in Inghilterra, il che non è certo una buona base per un matrimonio. Infatti è durato molto poco. Voglio dire, nel ’74 già non ci vedevamo quasi più. In seguito lei si faceva vedere ogni tanto, ma facevamo vite separate. Non siamo mai stati veramente insieme».[69] Nonostante questa dichiarazione, l’inizio della relazione era stato promettente dato che The Prettiest Star, uscita come 45 giri lo stesso mese del matrimonio, rappresentava una vera e propria dichiarazione d’amore. Secondo quanto sostenuto da Angela nell’autobiografia Backstage Passes, il nuovo manager Tony Defries avrebbe avuto un ruolo non secondario: «Tony cercava di persuadere David a divorziare da me, mi dipingeva come una stravagante spendacciona, una potenziale succhia-soldi. Gli spiegava quanto sarebbe stato meglio senza di me, e so David non credeva a queste scuse».[70] La loro storia finirà col divorzio nel 1980.

Il 6 marzo il 45 giri The Prettiest Star viene pubblicato nel Regno Unito e riceve considerevoli attenzioni da parte delle riviste musicali dal momento che esce dopo Space Oddity. La buona accoglienza della stampa non trova però riscontro nelle vendite e il singolo non supera le 800 copie.[57] Per il mercato americano laMercury Records preferisce invece puntare su una nuova registrazione più concisa ed energica di Memory of a Free Festival, ma nonostante le speranze della casa discografica anche questo si rivela un insuccesso.[71]

David e Angela Barnett si sposano il 20 marzo 1970 nel municipio di Bromley, con una cerimonia informale a cui partecipano pochi amici oltre alla madre di Bowie e cinque giorni dopo gli Hype registrano un’altra sessione alla BBC per lo show di Andy Ferris, dopodiché il gruppo tiene l’ultimo concerto allo Star Hotel diCroydon.[72] Bowie continua ad esibirsi dal vivo come solista, proponendo soprattutto brani tratti da Space Oddity ma anche anticipazioni delle tracce che finiranno negli album successivi, The Man Who Sold the World e Hunky Dory. In questo periodo registra anche il brano rimasto inedito Tired of My Life, secondo alcune fonti la sua prima canzone scritta in assoluto,[73][74] e viene pubblicato The World of David Bowie, prima raccolta ufficiale con tracce dell’album d’esordio e alcuni inediti.

Il 18 aprile iniziano ai Trident Studios le sessioni di registrazione di The Man Who Sold the World, che termineranno il 22 maggio. Il batterista John Cambridge viene licenziato dopo aver avuto difficoltà con le percussioni in The Supermen ed è rimpiazzato da Mick “Woody” Woodmansey, ex collega di Ronson nei Rats,[75] mentre Tony Visconti trascorre la maggior parte delle sessioni cercando di scuotere il novello sposo dalla sua apparente apatia per il progetto.[76] Gli elementi del gruppo diventano cinque con l’arrivo del tastierista Ralph Mace, un dirigente della Philips Records diventato il riferimento di Bowie all’interno dell’etichetta all’inizio dell’anno, durante la registrazione di The Prettiest Star.[75]

Finite le registrazioni, l’attività di Bowie dal vivo e in studio comincia a rallentare. Scontento della direzione che Kenneth Pitt tenta di imprimere al suo lavoro si presenta con un giovane avvocato chiamato Tony Defries a casa del manager, che acconsente a sciogliere ogni obbligo professionale con David.[77] I due si separano (mantenendo comunque la loro amicizia) e Defries diventa il suo manager a tempo pieno. Kenneth Pitt rimane in ogni caso uno dei personaggi più influenti nella storia del cantante inglese, sul quale aveva fatto notevoli investimenti personali ma con somme trascurabili in confronto ai fondi resi disponibili da un collega di Defries, Laurence Myers, che aveva appena creato la Gem Production. L’ultimo impegno col vecchio manager è la cerimonia degli Ivor Novello Awards, il 10 maggio al Talk Of the Town di Londra. Space Oddity vince un premio e Bowie canta con un ampio arrangiamento orchestrale organizzato da Paul Buckmaster e diretto da Les Reed, esibizione che viene trasmessa via satellite in Europa e negli Stati Uniti (inInghilterra viene diffusa solo in radio).[78] Nel frattempo l’attenzione ottenuta l’anno prima grazie al successo di Space Oddity si sta esaurendo. Ad ottobre Defries tratta un’offerta con la Chrysalis Records e riesce ad ottenere un accordo ed un anticipo di 5.000 sterline, mentre Bowie canalizza le sue energie in un periodo di scrittura intensiva.[79]

Il 4 novembre 1970 The Man Who Sold the World esce negli Stati Uniti dove riceve una buona accoglienza da parte della critica nonostante le scarse vendite.[80] L’album è fortemente caratterizzato dalla chitarra elettrica di Mick Ronson e rappresenta una deviazione dalle atmosfere prevalentemente folk e acustiche del precedente Space Oddityverso sonorità tipicamente hard rock. I testi sono più complessi e meno lineari rispetto al passato e i temi affrontati sono i più profondi e ricorrenti dell’opera di Bowie: ambiguità sessuale, sdoppiamento di personalità, isolamento, pazzia, falsi guru, totalitarismi. Ma David sta già pensando all’album successivo. Bob Grace, general manager e cofondatore della Chrysalis Records, affitta gli studi londinesi di Radio Luxembourg dove il cantante inizia a registrare nuovo materiale, tra cui il brano Oh! You Pretty Things.

Il 1971 comincia con la pubblicazione di un nuovo 45 giri, Holy Holy, con un ritardo di sei mesi dalla registrazione causato da trattative contrattuali.[81] Pochi giorni dopo il brano viene eseguito nel programma Six-O-One: Newsday di Granada TV ma la promozione non produce nessun effetto sulle classifiche e il singolo si rivela l’ennesimo insuccesso.[82]Il nuovo anno rappresenta un momento cruciale per la carriera di David Bowie. Tony Visconti, al quale non piace Defries e che ne ha abbastanza anche del «meschino atteggiamento e dell’assoluto disprezzo verso la propria musica» mostrato da David, decide di andarsene e di trasferire le sue energie nella produzione dei primi successi diMarc Bolan.[80] Inoltre, mantenendo il nome Hype il bassista ingaggia il cantante dei Rats, Benny Marshall, che va ad aggiungersi a Ronson e Woodmansey. Rinominata Ronno, la formazione pubblica il singolo Fourth Hour of My Sleep ma gli impegni di Visconti con Bolan lo costringono ad abbandonare e viene sostituto al basso da Trevor Bolder, altra conoscenza di Ronson proveniente da Hull.

Il progetto The Arnold Corns
Dopo il tour promozionale negli Stati Uniti del febbraio 1971, oltre a lavorare al nuovo album David Bowie registra le prime versioni diMoonage Daydream e Hang On to Yourself con Mick Ronson, Trevor Bolder e Mick Woodmansey e con il chitarrista Mark Carr Prichard, uno studente di Dulwich. Il general manager della Chrysalis, Bob Grace, propone di pubblicarle come 45 giri per recuperare le spese di registrazione e per aggirare il contratto con la Mercury viene deciso di farlo sotto falso nome.[83] Nascono così The Arnold Corns (a quanto pare daArnold Layne, la canzone dei Pink Floyd preferita da Bowie)[83] e il singolo viene pubblicato a maggio dalla B&C Records. Anche se il progetto non ha nessun impatto commerciale, dà modo a Bowie di indulgere in un episodio “warholiano”. Freddie Burretti (vero nome Frederick Barrett) è un diciannovenne disegnatore di moda, dichiaratamente omosessuale, che David ha incontrato al Sombrero, il locale gay più alla moda di Londra. Burretti, che fornisce a David e Angela alcuni dei loro vestiti, viene rinominato “Rudi Valentin” e presentato come voce solista del gruppo, sebbene non avesse mai partecipato alle incisioni.[83] Di fatto il progetto Arnold Corns non va più in là di altre due canzoni, Man in the Middle (che sarà il lato B di Hang On to Yourself, di nuovo pubblicata nell’agosto 1972) e Looking For a Friend, nelle quali Burretti partecipa ai cori.

A febbraio Bowie affronta il suo primo viaggio negli Stati Uniti per il breve tour promozionale di The Man Who Sold the World. Nonostante il matrimonio con Angela gli avesse permesso di ottenere una carta verde, David non può esibirsi a causa degli accordi sindacali dell’American Federation of Musicians e la promozione si limita ad apparizioni personali e a qualche intervista a Washington, New York, Chicago,Filadelfia, San Francisco e Los Angeles.[84] In una di queste interviste annuncia a John Mendelsohn diRolling Stone di voler «introdurre il mimo in un tradizionale ambiente occidentale, per attirare l’attenzione del pubblico con una serie di movimenti molto stilizzati, molto giapponesi». Nella stessa occasione dichiara che la musica rock «dovrebbe essere agghindata come una prostituta, come una parodia di se stessa, Dovrebbe essere una specie di clown, di Pierrot. La musica è la maschera che nasconde il messaggio. La musica è il Pierrot e io, l’artista, sono il messaggio».[84]

Dopo questa breve parentesi Bowie torna in studio e si rimette al lavoro per completare il nuovo albumHunky Dory, sfornando nuovi brani tra cui Changes e Life on Mars?. Tra gli strumentisti impiegati inizialmente ci sono alcuni studenti di Dulwich che si sono dati il nome Runk, tra cui il chitarrista Mark Carr Pritchard (che partecipa anche al progetto Arnold Corns), il bassista Polak de Somogyl e il batterista Ralph St. Laurent Broadbent. Per le successive sessioni di registrazione vengono presi in considerazione anche altri musicisti con cui aveva collaborato nei mesi precedenti tra cui Terry Cox, il batterista di Space Oddity, e Tony Hill che con Bowie aveva fatto parte dei Turquoise nel 1968.

Ad aprile The Man Who Sold the World vede la luce anche in Gran Bretagna, quasi un anno dopo la fine delle registrazioni. Nonostante le critiche favorevoli (così come era accaduto oltreoceano), le vendite sono disastrose anche in patria.[80] Oltretutto il contratto che lega David alla Mercury Records sta per scadere ma la compagnia è comunque intenzionata ad avvalersi dell’opzione di rinnovo per un altro album. Il mese successivo il rappresentante della casa discografica Robin McBride arriva a Londra da Chicago appositamente per offrirgli un nuovo contratto di tre anni.[85] Tony Defries risponde che se la Mercury si fosse avvalsa dell’opzione di rinnovo per avere un nuovo disco, gli avrebbero consegnato ”la più grande schifezza che avessero mai avuto”, informandolo che in nessun caso Bowie avrebbe registrato un’altra nota con la Mercury. Si tratta di un bluff, ciò nonostante la casa discografica acconsente a rescindere il contratto.[85]

Il 7 maggio esce il primo singolo degli Arnold Corns, ovvero le prime versioni di Moonage Daydream e Hang On to Yourself (che verranno nuovamente registrate per The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars) e venti giorni dopo Bowie accompagna al pianoforte l’esibizione a Top of the Pops di Peter Noone (ex cantante degliHerman’s Hermits) che esegue una cover di Oh! You Pretty Things. Tra l’altro lo stesso Noone pubblicherà ad ottobre un altro brano di Bowie, Right on Mother, come lato B del45 giri Walnut Whirl. David sta preparando il materiale del nuovo album a un ritmo forsennato e decide di richiamare Mick Ronson. I Ronno si sono ormai sciolti e Bowie chiede al chitarrista di tornare a Londra per partecipare alle registrazioni di Hunky Dory e di portare con sé Mick Woodmansey e un bassista. Ronson decide di coinvolgere Trevor Bolder e si comincia così a delineare la line-up dei futuri Spiders from Mars.[85][86]

Mick Ronson, uno dei futuriSpiders from Mars. Dopo alcune collaborazioni occasionali, a partire dal 1971 il chitarrista diventa una figura chiave del successo di David Bowie.

La band si trasferisce a Haddon Hall per provare le nuove composizioni e il cantante decide di sfruttare l’imminente sessione BBC del 3 giugno come vetrina per la sua crescente cerchia di musicisti (tra cui gli amici Dana Gillespie, George Underwood e Geoffrey Alexander) e per un pugno di nuove canzoni tra cui Kooks, composta per commemorare la nascita del figlio Zowie avvenuta il 30 maggio. Il 23 giugno Bowie partecipa al Glastonbury Fayre durante il quale si esibiscono anche, tra gli altri, Hawkwind, Traffic, Joan Baez e Pink Floyd. La scaletta della sera precedente era stata allungata a dismisura e il concerto di David era stato cancellato perché le autorità avevano insistito per un coprifuoco alle 22:30. Imperterrito, David comincia a suonare all’alba con qualche inconveniente che interrompe Oh! You Pretty Things e prosegue con altri 6 brani tra cui Memory of a Free Festival.[87] L’incisione di Hunky Dory, alla quale partecipa anche il pianista Rick Wakeman, prosegue ai Trident Studios per tutta l’estate e ad agosto Tony Defries vola a New York con 500 copie promozionali di un vinile chiamato BOWPROMO 1A1/1B1, con canzoni di Dana Gillespie da un lato e alcune nuove registrazioni di Bowie dall’altro, tra cui Andy Warhol, Queen Bitch e l’inedita Bombers. Dopo pochi giorni il manager si assicura un contratto con la RCA.[88]

Durante l’ultima fase di lavorazione di Hunky Dory compare un altro elemento cruciale per la futura carriera di Bowie. A partire dal 2 agosto, allaRoundhouse di Londra va in scena la produzione statunitense intitolata Pork, adattamento compiuto da Andy Warhol di una raccolta di conversazioni registrate negli ambienti equivoci di New York che mette insieme il travestito Wayne County, le super-maggiorate Geri Miller e Cherry Vanilla, e Tony Zanetta nella parte dello stesso Warhol. Per il teatro britannico la parata di masturbazione, omosessualità, droga e abortodi Pork rappresenta uno spaventoso assalto di cattivo gusto e a Warhol e al suo spettacolo viene assicurata una immensa pubblicità gratuita dai commenti scandalizzati della stampa. Per Bowie, venire a contatto con la bizzarria di Andy Warhol durante le rappresentazioni di Porkrappresenta un punto di svolta. Da questo momento, e dall’incontro vero e proprio con l’artista americano che avverrà il mese successivo, nasce in lui il gusto della fusione tra musica e messa in scena, inizia a personalizzare il look e a capire l’importanza dei media, sfruttandoli per creare di sé l’immagine di una star. Il suo ruolo sulla scena non si limita più ad essere quello di cantante-musicista che fa buon uso delle movenze del corpo, ma quello di attore-musicista. Attratto dalla loro sfacciataggine, dalla torbida sessualità, dal loro stile da strada di New York e dai legami con Warhol, Bowie si affretta a presentare i componenti del cast a Tony Defries al suo ritorno dagli Stati Uniti.[88]

Finito di incidere Hunky Dory, Bowie torna in America con Angela, Defries e Mick Ronson per firmare il nuovo contratto con la RCA. Come nel suo viaggio precedente non riesce a suonare ma il soggiorno gli permette di di conoscere il guru della Pop Art al quale fa ascoltare l’acetato del suo tributo al maestro. Come ha rivelato il cantante nel 1997, Warhol non ha una reazione positiva: «Credo che pensasse di essere stato umiliato nella canzone o qualcosa del genere e davvero non era questa l’intenzione, era un ironico omaggio. La prese molto male ma gli piacevano le mie scarpe… ne indossavo un paio che mi aveva dato Marc Bolan, di un brillante giallo canarino, tacco e punta arrotondata… Comunque aveva l’abitudine di progettare scarpe, così abbiamo avuto qualcosa di cui parlare».[89] Negli stessi giorni avvengono altri due importanti incontri. Dennis Katz della RCA gli presenta Lou Reed in un ristorante e la stessa sera, ad una festa al Max’s Kansas City conosce Iggy Pop, incontro che si rivelerà fondamentale per la carriera di entrambi.[87]

Nel settembre 1971, durante il tour promozionale negli Stati Uniti David Bowie incontra Andy Warhol, a cui ha dedicato uno dei brani inclusi nell’albumHunky Dory.

Al ritorno in patria gli impegni di Bowie proseguono sia in studio che dal vivo. Le sessioni di Hunky Dory ai Trident Studios sono terminate da poco e lasciano il passo a quelle di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars che iniziano Il 9 settembre con la cover di It Ain’t Easy del cantautore statunitense Ron Davies. In un primo tempo si era pensato di includere il brano proprio in Hunky Dory e questo è uno degli esempi della notevole sovrapposizione fra i due album che vengono registrati consecutivamente.[90] Il 21 settembre c’è una nuovasessione BBC, stavolta per Sounds of the 70s con “Whispering” Bob Harris, nella quale Bowie e il solo Mick Ronson eseguono tra l’altro la reinterpretazione di Amsterdam di Jacques Brel. Quattro giorni dopo c’è la prima esibizione dal vivo con i futuri Spiders from Mars (con l’aggiunta di Tom Parker al pianoforte) al Friars club di Aylesbury.[91]

L’8 novembre ha inizio la prima vera sessione che produce molte delle tracce che sarebbero finite nell’album. Tra queste ci sono le nuove versioni di Moonage Daydream e Hang On to Yourself, Ziggy Stardust e Lady Stardust, le ultime due già incise in un demo acustico agli studi diRadio Luxembourg nella prima metà dell’anno.[92] Tra i brani che saranno poi scartati figurano Shadow Man, Sweet Head, Velvet Goldmine, una nuova versione di Holy Holy e la cover di Chuck Berry Around and Around, re-intitolata Round and Round.

Hunky Dory viene pubblicato il 17 dicembre 1971, quando Bowie è già a metà strada nella registrazione dell’album successivo e sta programmando un ulteriore cambio sia d’immagine che di stile. La nuova opera vede il ritorno a sonorità più folk dominate dal pianoforte di Rick Wakeman e dagli arrangiamenti operistici di Mick Ronson, e soprattutto mette in luce l’abilità acquisita dall’artista inglese come autore di canzoni. Nonostante le brillanti recensioni della stampa specializzata e il supporto tentato con la pubblicazione del singolo Changes la campagna promozionale risulta un fiasco e le vendite sono scarse. NegliStati Uniti si ferma alla posizione n. 93 della Billboard 200 mentre nel Regno Unito si dovrà addirittura aspettare l’uscita di Ziggy Stardust per vederlo in classifica.[93] Hunky Dorysarà comunque considerato con gli anni il suo primo autentico “album classico”.

1972-1973: L’era di Ziggy Stardust

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, Aladdin Sane e Pin Ups.

Come rivelerà Bowie nel 1974, Ziggy Stardust non è l’uomo delle stelle ma solo il suo messaggero terreno, contrariamente all’opinione secondo cui spesso si dipinge Ziggy come unextraterrestre.[94] Nonostante le molte interpretazioni che il brano ha generato, stando alle parole di Bowie l’idea di base era che «le creature dello spazio sono abbastanza reali e umane, e che la prospettiva di incontrare altri esseri dovrebbe renderci felici».[95]
L’origine “extraterrestre” di Ziggy
Nell’intervista comparsa su Rolling Stone nel 1973, Bowie raccontava a William Burroughs che, contrariamente all’opinione comune, Ziggy Stardust non è un extraterrestre ma un umano che casualmente entra in contatto con forze da un’altra dimensione attraverso la sua radio e che, scambiando i loro messaggi per rivelazioni spirituali, adotta sulla Terra un ruolo messianico, mentre gli “infiniti”, creature aliene prive di passioni, lo utilizzano come tramite per una invasione che distruggerà il mondo.[96] «La fine arriva quando arrivano gli “infiniti”. Ziggy è consigliato in un sogno dagli “infiniti” di scrivere la venuta di un uomo delle stelle, così scriveStarman, che è la prima notizia di speranza che le persone ricevono… Nello spettacolo teatrale, uno di loro assomiglia a Brando, un altro è un newyorchese di colore».[96] Ancora, «quando gli infiniti arrivano, prendono pezzi di Ziggy per renderli reali, perché nel loro stato originale sono anti-materia e non possono esistere nel nostro mondo. E lo fanno a pezzi sul palco durante Rock ‘n’ Roll Suicide. Appena Ziggy muore sul palco, gli infiniti prendono i suoi elementi e diventano visibili».[96] Se poco di questa storia risulta chiaro sull’album, c’è da considerare che, lungo la sua carriera, Bowie ha spesso reinterpretato il proprio lavoro per adattarlo alla tendenza del momento, come suggeriva nella stessa intervista: «…quando un artista ha completato la sua opera essa non gli appartiene più… guardo semplicemente ciò che ne fa la gente».[96]

La vera esplosione di David Bowie avviene con l’album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (1972), in cui è accompagnato dal gruppo musicale eponimo The Spiders from Mars, che contiene una enorme fetta dei suoi classici, ripetuti in qualunque concerto anche a trent’anni di distanza, da Starman aMoonage Daydream, da Rock ‘n’ Roll Suicide a Ziggy Stardust. Fra il 1972 e il 1973, nei panni di Ziggy Stardust porta in giro uno show dalle mille meraviglie dove il vero Bowie e la figura teatrale si confondono tanto da rendere sottilissimo il confine tra realtà e finzione scenica. Vestito in attillate calzamaglie colorate e costumi sgargianti, i capelli tinti rosso fuoco, Bowie dà il via allo show di Ziggy nell’ambiente raccolto del Toby Jug Pub di Tolworth il 10 febbraio 1972.[97] Lo spettacolo, passato in seguito a platee più numerose, catapulta definitivamente Bowie sotto la luce dei riflettori dei media britannici nel corso dei successivi 6 mesi di tour, facendogli conquistare enorme popolarità ed un crescente successo di pubblico e critica. È in questo periodo che l’artista passa da una sostanzialmente mediocre notorietà non particolarmente baciata dal successo, ad un vero e proprio status di idolo dei teenagers inglesi. Frotte di ragazzini e ragazzine si affollano ai suoi concerti colpiti, in egual misura, dallo sferzante e melodico glam rock e dall’atteggiamento di libertà sessuale a 360 gradi che traspare dall’efebo Ziggy. The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, combinando gli elementi hard rock di The Man Who Sold the World con l’approccio maggiormente pop e sperimentale di Hunky Dory, viene pubblicato nel giugno ’72. L’album, rimasto in classifica per due anni, fu presto raggiunto dal precedente Hunky Dory, ormai vecchio di sei mesi, anch’esso rientrato in classifica trainato dal successo di Ziggy Stardust. Allo stesso tempo il singolo John, I’m Only Dancing, non contenuto nell’album, e All the Young Dudes, canzone scritta e prodotta per i Mott the Hoople, divennero entrambi due successi in Gran Bretagna. Lo Ziggy Stardust Tour proseguì poi negli Stati Uniti d’America.[98]

La scandalosa intervista al Melody Maker
Sul numero del 22 gennaio 1972 della rivista musicalebritannica Melody Maker compare un’intervista a David Bowie destinata a creare scandalo. L’articolo, intitolato “Oh! You Pretty Thing”, descrive il nuovo look di Bowie e riporta il suo ultimo exploit: «Sono gay, lo sono sempre stato», rivela al giornalista Michael Watts, «anche quando ero David Jones».[99]L’intervista creò un certo clamore in un’epoca nella quale affermare la propria omosessualità non era cosa abituale. In pochi allora pensarono a una tattica sensazionalistica pianificata dal cantante alle porte del lancio di Ziggy Stardust, tranne forse lo stesso Watts che notò «una maliziosa allegria in quello che dice, un sorriso segreto agli angoli della bocca… se non è di sfida, è quantomeno divertito».[99] Del resto era lo stesso Bowie che, nella stessa intervista, provava a confondere le acque: «La mia natura sessuale è irrilevante. Sono un attore, recito una parte, frammenti di me stesso».[100] Tuttavia il tempismo era perfetto: il movimento gay britannico elesse David a suo simbolo mentre i benpensanti accolsero scandalizzati la dichiarazione.

Un graffito raffigurante “Aladdin Sane”.

In questo periodo, Bowie contribuì in veste di produttore e musicista (insieme a Mick Ronson) al più grande successo commerciale della carriera di Lou Reed, l’album Transformer.[101] Il successivo lavoro in studio di Bowie fu l’album Aladdin Sane (1973) che balzò in vetta alla classifica britannica, primo LP numero uno per l’artista. Descritto da Bowie stesso come “Ziggy va in America” (per sottolineare l’americanizzazione del sound glam dell’anno precedente), il disco contiene brani scritti dal musicista mentre era in viaggio attraverso gli Stati Uniti durante le prime date dello Ziggy Tour, che proseguì poi in Giappone. Da Aladdin Sane furono estratti due singoli di successo, che raggiunsero i primi posti della classifica inglese: The Jean Genie e Drive-In Saturday.[102][103] Da segnalare anche l’iconica immagine di copertina del disco, una foto mezzo busto di Bowie truccato da Aladdin con un fulmine rosso che gli attraversa il viso, che diventerà una delle raffigurazioni più celebri e riconoscibili dell’artista nel corso dei decenni.

Per il personaggio di Ziggy, androgino alieno venuto dallo spazio, l’amore di Bowie per la recitazione e la teatralità lo portarono ad una immersione totale nel suo alter-ego musicale. A posteriori il musicista affermò: «Sul palco ero un robot. Fuori dal palco provavo emozioni. È probabilmente per questo che preferivo vestirmi come Ziggy piuttosto che essere David». Con il successo arrivarono però anche svariate difficoltà personali: recitare lo stesso ruolo ancora ed ancora sera dopo sera, rese impossibile a Bowie lo scindere suoi personaggi come Ziggy Stardust, Aladdin Sane, e, successivamente, il “Duca Bianco”, dalla sua vera personalità di uomo. «Ziggy», disse Bowie, «non mi avrebbe abbandonato per anni. Quello fu il punto in cui tutto si spinse troppo in là […] La mia intera personalità ne risentì. Divenne molto pericoloso. Iniziai a dubitare seriamente della mia sanità mentale».[104] Gli ultimi concerti di Ziggy, che includevano canzoni sia da Ziggy Stardust che da Aladdin Sane, furono di una teatralità assoluta e comprendevano momenti studiati di pathos sul palco, con Bowie che simulava un “rapporto orale” con Mick Ronson mentre questi suonava la chitarra.[105] L’artista diede fine al periodo di Ziggy con un drammatico annuncio di “ritiro dalle scene” durante un concerto all’Hammersmith Odeon di Londra il 3 luglio 1973, proprio all’apice del successo.[106]

Dopo aver sciolto gli Spiders from Mars, Bowie cercò di allontanarsi dal personaggio di Ziggy. Ora tutti i dischi del suo catalogo passato vendevano bene: The Man Who Sold the World venne ristampato nel 1972 insieme a Space Oddity. Il brano Life on Mars?, tratto da Hunky Dory, venne pubblicato su singolo nel giugno 1973 e raggiunse la terza posizione in classifica nel Regno Unito.[107] Pin Ups, album compilation di cover di brani degli anni sessanta amati da Bowie, venne pubblicato in ottobre, raggiungendo il primo posto della classifica britannica. Nel 1973, il numero di album di David Bowie presenti nella classifica inglese ammontava ad un totale di 6.[108] Il successo commerciale, almeno in patria, era ampiamente raggiunto.

1974-1975: Diamond Dogs, soul, funk, & “Plastic Soul”

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Diamond Dogs, David Live e Young Americans (album).

Bowie nelle vesti di “Halloween Jack” nel 1974.

Bowie a Top of the Pops nel 1974 durante il periodo di Diamond Dogs

Bowie si trasferì negli Stati Uniti nel 1974, inizialmente stabilendosi a New York prima di prendere residenza a Los Angeles sulla costa occidentale.[109] L’album Diamond Dogs (1974), fu il risultato di due differenti idee: un abortito musical basato sul futuro apocalittico descritto nel romanzo diGeorge Orwell 1984, e le prime influenze soul e funk che iniziarono ad insinuarsi nella musica di Bowie.[110] Il disco diventò numero uno in Gran Bretagna, contenendo brani di successo comeRebel Rebel e Diamond Dogs, e numero cinque negli Stati Uniti. Per promuoverlo, Bowie diede il via allo spettacolare Diamond Dogs Tour, visitando città del Nord America tra giugno e dicembre del 1974. Il tour, fortemente scenografico e teatrale, coincise con l’aumento della dipendenza dacocaina del cantante, che gli causò svariati problemi fisici dovuti alla debilitazione, paranoia, e crisi psicologiche varie.[111] Bowie stesso, dato il suo cattivo stato di salute, commentò il successivo album dal vivo, David Live, dicendo ironicamente che avrebbe dovuto intitolarsi “David Bowie Is Alive and Well and Living Only In Theory” (“David Bowie è vivo e vegeto ed esiste solo in teoria”).[112] Comunque, David Live solidificò lo status di Bowie come superstar, raggiungendo la seconda posizione in Inghilterra e la numero otto negli Stati Uniti. Dopo una pausa a Filadelfia, dove Bowie incise nuovo materiale, il tour proseguì con maggior enfasi sulla musica soul, ultima grande passione del cantante.[113] Per questo cambiamento di rotta stilistico, Bowie volle eliminare gli orpelli scenografici futuristi della prima fase del tour, per adottare costumi ed ambientazioni più sobrie e finì per ribattezzare il tour “Philly Dogs Tour”.

La “nuova” immagine di David Bowie nel 1975 durante una partecipazione allo show televisivo della cantante Cher.

Il frutto delle sessioni a Filadelfia, fu l’album Young Americans (1975), nel quale l’artista, smessi definitivamente i panni dell’eroe glam rock, si gettò a capofitto nella black music americana. Il biografo Christopher Sandford scrisse che “nel corso degli anni, molti musicisti britannici avevano cercato, in un modo o in un altro, di diventare “neri” scimmiottando la musica nera statunitense, ma che pochi ci erano riusciti con successo come Bowie”.[114] Il particolare ed artificioso sound dell’album, che il musicista descrisse come “plastic soul” (“anima di plastica”), costituì una radicale svolta nel suo stile musicale, e gli causò inizialmente l’alienazione di molti dei fan di vecchia data.[115]Young Americans produsse anche il primo singolo da numero 1 in classifica, per due settimane, in America per Bowie, la canzone Fame, composta insieme a John Lennon e Carlos Alomar.[116] Infine, il disco segnò una fase importante nell’evoluzione musicale dell’artista. Fu il primo dei suoi album ad abbandonare quasi del tutto il rock in favore di sonorità più funky e soul dando vita ad una sorta di “R&B bianco”. La pubblicazione del disco venne ritardata a causa della decisione da parte del musicista, a fine gennaio, di licenziare il suo managerTony DeFries. La motivazione principale era l’insoddisfazione per le condizioni del contratto firmato con la MainMan nel ’72, secondo le quali Bowie percepiva solo un piccolo acconto sui guadagni dei suoi dischi. Dopo tre mesi di trattative estenuanti, David e DeFries raggiunsero un accordo in base al quale in cambio della rescissione del contratto stesso, Bowie fu costretto a pagare al suo ex manager metà dei proventi degli album Hunky Dory, Ziggy Stradust, Aladdin Sane, Pin Ups, Diamond Dogs e David Live, più il 16% dei suoi guadagni futuri fino al 1982. Il nuovo manager di Bowie, anche suo avvocato, fu per breve tempo Michael Lippman.

1976-1979: Dal “Duca Bianco” alla trilogia di Berlino

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Station to Station, Low (David Bowie), “Heroes”, Stage (David Bowie) e Lodger (album).

Il “Duca Bianco” (1976)

Alla pubblicazione del successivo album Station to Station nel gennaio 1976, fece seguito in febbraio una tournée di tre mesi e mezzo in Europa e Stati Uniti. Il tour comprendeva l’esecuzione delle nuove canzoni dell’album, includendo anche drammatiche performance del nuovo personaggio di Bowie, il “sottile Duca Bianco”, un aristocratico e distante cantante “alla Sinatra” con simpatie destrorse e una forte infatuazione per l’occultismo. I brani più significativi di questo periodo furono la title track del disco, influenzata dal sound motorik dei gruppi tedeschi Krautrock, le ballate Wild Is the Wind (cover di un brano reso famoso da Nina Simone) e Word on a Wing, e i brani funkyTVC 15 e Stay. La band che accompagnava Bowie sul palco comprendeva, tra gli altri, il chitarrista Carlos Alomar, il bassista George Murray, e il batterista Dennis Davis, componenti della nuova sezione ritmica che lo avrebbe affiancato fino alla fine del decennio. Il tour riscosse grande successo ma generò polemiche di natura politica. Durante una data a Stoccolma, a Bowie venne imputato di aver rilasciato la seguente dichiarazione: «La Gran Bretagna trarrebbe beneficio dall’avvento di un leader fascista», ed inoltre la polizia di frontiera sul confine russo-polacco lo fermò per possesso di cimeli nazisti.[117] La controversa vicenda culminò a Londra nel maggio seguente in quello che divenne noto come “l’incidente della Victoria Station”. Nel pomeriggio del 2 maggio 1976, Bowie tornò in Gran Bretagna per la prima volta in due anni, con un hovercraft proveniente da Ostenda. Lasciando la stazione su una Mercedes-Benz decappottabile, il musicista salutò la folla di fan adoranti che lo aspettavano con un gesto del braccio che venne scambiato per un saluto nazista, episodio che venne fotografato e pubblicato su NME. Bowie disse che il fotografo lo aveva semplicemente “congelato” a mezz’aria nel corso di un normale saluto.[118] La maggior parte della stampa britannica ignorò l’incidente, ma i vari tabloid scandalistici specularono a non finire sulle presunte tendenze naziste del cantante, alimentando il tutto con citazioni riciclate dagli anni precedenti, come quella rilasciata da Bowie in un’intervista a Cameron Crowe dove affermava che “Adolf Hitler era stato una delle prime vere rockstar” e che la canzone Somebody Up There Likes Me contenuta nell’album Young Americans parlava del ritorno di Hitler.[119] Successivamente Bowie si scusò per questi suoi atteggiamenti e commenti fascisti, imputandoli alla sua dipendenza dalla cocaina dell’epoca e all’immedesimazione eccessiva nel personaggio del “Duca Bianco”.[120] «Ero fuori di testa, totalmente impazzito. Ero interessato principalmente alla mitologia; […] l’intera faccenda su Hitler e il totalitarismo; …Avevo scoperto Re Artù».[121]

La fascinazione del Duca Bianco per l’occulto

Il soggiorno a Los Angeles del 1975-76

Nell’aprile 1975, David Bowie si trasferì a Los Angeles in una casa presa in affitto a Doheny Drive. All’epoca assumeva quantità smodate di cocaina e si sosteneva con una dieta esclusivamente a base di latte e peperoni verdi e gialli, trascorrendo la maggior parte del periodo “in uno stato di costante terrore psichico” e debilitazione psicofisica arrivando a pesare solo una quarantina di chili.[122] Alcuni resoconti dell’epoca, principalmente derivanti da un’intervista al cantante opera di Cameron Crowe, raccontavano di un Bowie che viveva in un appartamento pieno di antichi manufatti egizi, candele nere sempre accese, circondato da varia iconografia nazista ed intento a studiare trattati di magia nera e a conservare in frigorifero la propria urina imbottigliata,[123] terrorizzato dal fatto che un gruppo di streghe volesse rubare il suo sperma per qualche rito oscuro, ricevendo infine messaggi segreti da parte dei Rolling Stones sulle copertine dei loro dischi e minacce daJimmy Page dei Led Zeppelin (notoriamente adepto diAleister Crowley).[124] Questa ossessione per la magia, l’occulto e le teorie superomistiche del filosofoFriedrich Nietzsche, non era nuova per Bowie che già ne aveva dato traccia in due canzoni presenti inHunky Dory (1971), Oh! You Pretty Things eQuicksand, e in altri brani ancora precedenti comeCygnet Committee del ’69 e The Supermen del 1970. Ma la scintilla di questo rinnovato interesse sembrò essere un incontro avvenuto a New York con il “regista maledetto” Kenneth Anger, autore del film satanista Lucifer Rising.

In questo periodo, Bowie ebbe la sua prima importante esperienza in campo cinematografico recitando come protagonista nel film di fantascienza L’uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg, regista che lo aveva scritturato dopo essere rimasto colpito dalla visione del documentario Cracked Actor inerente al Diamond Dogs Tour dell’anno precedente. Per la pellicola, David iniziò anche a comporre alcuni brani strumentali che avrebbero dovuto costituire la colonna sonora del film, ma che invece confluirono nei suoi successivi prodotti discografici.

Bowie durante l’Isolar Tour II (1978)

David si trasferì in Svizzera nel 1976, acquistando uno chalet sulle colline a Nord del Lago di Ginevra. Nel nuovo habitat, il suo consumo di cocaina incrementò ancora di più, causandogli seri problemi di salute. Per distrarsi dallo stress dell’ambiente musicale, Bowie iniziò a dipingere, producendo svariate opere post-moderniste. In tour, prese l’abitudine di portarsi un blocco degli schizzi per disegnare quando preso dall’ispirazione, e fotografare qualsiasi cosa colpisse la sua immaginazione. Visitando gallerie d’arte a Ginevra e il Brücke-Museum di Berlino, Bowie divenne, nelle parole del biografo Christopher Sandford, “un prolifico produttore e collezionista d’arte contemporanea”.[125]

Le controverse dichiarazioni sulNazionalsocialismo

«Adolf Hitler è stato la prima vera rockstar!»[126]

Circa nello stesso periodo delle sessioni per l’albumStation to Station, David Bowie si immerse in intense letture su Hitler e la storia del Terzo Reich. Iniziò quindi a definire il proprio nuovo personaggio, The Thin White Duke (“il sottile duca bianco”), come una sorta di “vero ariano fascista”; e a rilasciare dichiarazioni alla stampa in cui prevedeva l’imminente avvento di un nuovo regime fascista in Inghilterra. Questo controverso periodo culminò nel famigerato “incidente alla Victoria Station” del maggio ’76 dove l’artista venne fotografato apparentemente nel gesto di fare un saluto nazista rivolto alla folla (circostanza decisamente smentita dall’interessato). A posteriori Bowie avrebbe commentato questo suo pericoloso flirtare con il nazismo affermando di essere stato affascinato dal lato puramente teatrale ed esoterico di tale ideologia, considerando il suo approccio politico dell’epoca “molto immaturo”. A questo periodo Bowie farà riferimento con i versi: «Visons of swastikas in my head, Plans for everyone» (“Visioni di svastiche nella mia testa, piani per chiunque”) in China Girlsull’album Let’s Dance (1983) e, in riferimento a quanti lo avevano attaccato per le sue smentite in materia, scrisse: «To be insulted by these fascists, It’s so degrading» (“Essere insultato da questi fascisti, è così degradante”) nel brano It’s No Gamepresente in Scary Monsters (and Super Creeps) del 1980.

Prima della fine del 1976, l’interesse di Bowie per la scena artistica in Germania, lo portò a trasferirsi a Berlino ovest per ripulirsi dalle droghe e rivitalizzare la propria carriera. Collaborando con Brian Eno mentre condivideva un appartamento a Schöneberg con Iggy Pop, egli iniziò a focalizzarsi sul minimalismo e sulla tetra musica ambient che avrebbero caratterizzato i suoi successivi tre album, la cosiddetta “trilogia di Berlino”.[127] Durante lo stesso periodo, David aiutò anche a risollevare le sorti della carriera di Iggy Pop, producendogli e scrivendo insieme a lui il suo primo album da solista intitolato The Idiot e il successivo Lust for Life, seguiti da un tour insieme in Inghilterra, Europa, e Stati Uniti nel marzo e aprile 1977, con Bowie nelle vesti di “anonimo” tastierista della band dell’iguana.[128] Low (1977), parzialmente influenzato dalla musica Krautrock di Kraftwerk e Neu!, evidenziò un passo avanti per Bowie come compositore ed artista concettuale, distanziandosi dal semplice pop e rock per produrre ambiziosa musica “astratta” dove le liriche erano sporadiche e non indispensabili. Inizialmente l’album ricevette critiche negative per la sua apparente difficoltà e la non commerciabilità del prodotto, ma nonostante le perplessità, Low arrivò fino alla seconda posizione in classifica in Gran Bretagna, producendo anche il singolo di successoSound and Vision. A posteriori, Low si rivelerà un vero e proprio album di culto, che porterà compositori d’avanguardia come Philip Glass a descriverlo “un’opera geniale di incomparabile bellezza”.[129][130][131] Lo stesso Glass arriverà a produrre un’intera sinfonia basata sulle musiche ed atmosfere dell’album, la Low Symphony del 1992.

Seguendo l’approccio minimalista di Low, il secondo capitolo della trilogia, “Heroes” (1977), incorporò il pop e il rock ampliandone i confini di genere, e vide Bowie collaborare ancora con Eno e con il chitarrista Robert Fripp. Come Low,“Heroes” è pervaso dallo zeitgeist della Guerra Fredda, simbolizzata dal muro che divideva in due la città di Berlino.[132]L’album fu un altro grande successo, raggiungendo la terza posizione in classifica nel Regno Unito. La title track, sebbene raggiunse all’epoca soltanto la posizione numero 24 nella classifica britannica dei singoli, divenne forse il brano più celebre di Bowie, capace di resistere nel corso degli anni come sua canzone simbolo.[133] Verso la fine dell’anno, Bowie eseguì il brano allo show televisivo di Marc Bolan, e ancora due giorni dopo in occasione dello speciale televisivo natalizio di Bing Crosby, dove si unì a Crosby in una versione di Peace on Earth/Little Drummer Boy. Cinque anni più tardi, il duetto si rivelò un successo mondiale, conquistando la terza posizione in Gran Bretagna nel 1982.[134]

Dopo aver completato Low e “Heroes”, Bowie passò la maggior parte del 1978 in tournée, portando la musica dei primi due album della trilogia di Berlino a circa un milione di persone durante 70 concerti in 12 nazioni diverse. Dal tour venne ricavato l’album live Stage, pubblicato nel medesimo anno.[135] Sempre nel ’78 uscì il film Just a Gigolò, con Bowie nella parte del protagonista. Il film riscosse un mediocre riscontro di pubblico e pessime recensioni da parte della critica.

Il Muro di Berlino nel 1986, dipinto sul lato occidentale.

Il capitolo finale della trilogia, Lodger (1979), mostra un approccio simile alla musica minimalista, ambient e complessa dei precedenti due dischi, ma con un parziale ritorno al rock convenzionale basato su percussioni e chitarre. Il risultato fu un complesso mix di elementi New wave e World Music, con influenze multietniche. Alcune tracce furono composte utilizzando le carte delle Strategie Oblique di Eno e Peter Schmidt: Boys Keep Swinging nacque così incoraggiando i musicisti a “percuotere” i propri strumenti, Move On ricorrendo alla progressione di accordi di All the Young Dudes suonati al contrario, e Red Money utilizzando la traccia strumentale base di Sister Midnight, brano precedentemente composto insieme a Iggy Pop.[136] L’album venne registrato in Svizzera e sancì la fine del rapporto collaborativo tra Bowie e Brian Eno, che sarebbero tornati a lavorare insieme soltanto negli anni novanta. Lodger raggiunse la quarta posizione in Gran Bretagna e la numero 20 negli Stati Uniti, e dal disco furono estratti i singoli Boys Keep Swinging e DJ.[137][138] Anche se inizialmente recepito come una chiusura in tono minore della trilogia di Berlino, Lodger sarebbe stato rivalutato nel corso degli anni, anche in virtù del deludente risultato artistico dei successivi album degli anni ottanta di Bowie. Verso la fine del ’79, il matrimonio fra Bowie ed Angela arrivò al capolinea e furono iniziate le pratiche di divorzio, che portarono alla separazione definitiva, non priva di strascichi legali ed accuse reciproche, all’inizio del 1980.[139]

Anni ottanta: Il successo commerciale di massa

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Scary Monsters (and Super Creeps), Let’s Dance (album David Bowie), Tonight (album David Bowie) e Never Let Me Down.

Bowie nel 1983 nel corso del Serious Moonlight Tour

Con gli anni ottanta Bowie investe molto di più nella carriera di attore cinematografico e teatrale e incrementa, sia come numero che come grandiosità, i suoi tour, mentre la produzione discografica si basa per tutto il decennio su un raffinato quanto generico pop, con album che ruotano intorno alla title track strutturata come hit da massiccia trasmissione radiofonica. Ashes to Ashes, Let’s Dance, China Girl, Loving the Alien sono solo alcuni dei successi alimentati dai suggestivi video che li accompagnano. Un fenomeno, quello dei video, che Bowie sfrutta nel modo migliore, da artista a tutto tondo quale si è sempre dimostrato.

Il nuovo decennio comincia bene con il successo di Scary Monsters (and Super Creeps) (1980), che produce la hit da primo posto in classifica Ashes to Ashes. Il brano dona grande visibilità internazionale al movimento underground dei New romantic quando Bowie visita il night club “Blitz” di Londra per reclutare diverse comparse da utilizzare nel celebre videoclip della canzone stessa (incluso Steve Strangedei Visage). Nel video David compare vestito da inquietante pierrot, in uno dei suoi travestimenti più famosi.[140] L’album contiene cospicui contributi chitarristici da parte di musicisti come Robert Fripp, Pete Townshend, Chuck Hammer e Tom Verlaine.[141] Mentre Ashes to Ashes raggiunge la vetta della classifica britannica dei singoli, Bowie inizia a recitare a Broadway in una pièce teatrale tratta dalla triste storia di John Merrick, il cosiddetto “Uomo elefante”, interpretando proprio la parte del deforme Merrick senza l’ausilio di nessun make up e riscuotendo critiche lusinghiere.[142] Lo stesso anno, Bowie fa un’apparizione cameo nel film tedesco Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, basato sulle esperienze dei giovani tossicodipendenti berlinesi negli anni settanta. La colonna sonora del film, nella quale Bowie è l’unico artista presente con pezzi tratti dagli album Station to Station, Low, “Heroes”, e Lodger, viene pubblicata pochi mesi dopo e riscuote un buon successo.

Nel 1981 Bowie collabora con i Queen per la preparazione del loro album Hot Space, nello specifico, per la traccia Under Pressure, estratta poi come singolo. Il duetto si rivela un grosso successo, diventando il terzo singolo numero 1 di Bowie in Inghilterra. Sempre nel 1981 David ottiene il ruolo principale nell’adattamento televisivo della BBC dell’opera di Bertolt Brecht Baal. In contemporanea con la messa in onda del programma, viene pubblicato un EP a cinque tracce con brani tratti dal lavoro teatrale incisi a Berlino, intitolato David Bowie in Bertolt Brecht’s Baal.

Il grande successo internazionale e la vera popolarità arrivano con l’album Let’s Dance del 1983. Co-prodotto insieme al produttore degliChic Nile Rodgers, l’LP diventa disco di platino su entrambe le sponde dell’Atlantico. Dall’album vengono estratti tre singoli che raggiungono i primi posti in classifica un po’ in tutto il mondo: la title track Let’s Dance, Modern Love, e China Girl, accompagnati da acclamati video promozionali. L’uscita di Let’s Dance è seguita dal Serious Moonlight Tour, durante il quale Bowie viene accompagnato dal chitarrista Earl Slick e dai coristi Frank & George Simms. Il tour mondiale dura sei mesi e riscuote un enorme successo anche se alcuni critici sottolineano la troppa commercializzazione della nuova musica dell’artista.[143] Bowie si reinventa per l’ennesima volta, ora è il turno del cantante iper-ossigenato ed abbronzato, idolo delle folle, che propone al suo pubblico un accessibile dance-rock dagli accenti ballabili (anche se non scevro talvolta da tematiche disturbanti e testi impegnati).

Bowie durante il Glass Spider Tour del 1987.

Sempre nel 1983 Bowie partecipa in veste di attore protagonista al film Furyo (conosciuto anche con il titolo originale Merry Christmas Mr. Lawrence) diretto da Nagisa Oshima, basato sul romanzo The Seed and the Sower (1963) di Laurens van der Post. L’interpretazione data dal musicista viene ampiamente lodata dalla critica e il film riscuote un buon successo di pubblico, guadagnandosi la fama di cult movie. Tonight (1984), altro lavoro dall’impronta dance fortemente commerciale, vede Bowie collaborare con Tina Turner e, ancora una volta, con il vecchio amico Iggy Pop. Il disco include svariate cover, tra le quali anche una criticatissima versione del classico dei Beach Boys del 1966 God Only Knows. L’album lancia comunque la hit Blue Jean, che inoltre è alla base del cortometraggio musicale Jazzin’ for Blue Jean per il quale Bowie si aggiudica il Grammy Award for Best Short Form Music Video. Nel 1985 il musicista si esibisce nel corso del Live Aid allo stadio di Wembley. Durante l’evento, viene proiettato un video realizzato appositamente dove Bowie duetta con il leader dei Rolling Stones Mick Jagger nel brano Dancing in the Street, che successivamente arriva al primo posto delle classifiche. Lo stesso anno, David collabora con Pat Metheny per l’incisione della canzone This Is Not America che, pubblicata su singolo, riscuote un buon successo sia in America che in Gran Bretagna.[144]

Nel 1986 Bowie recita nel film Absolute Beginners. La pellicola riceve critiche negative, ma il pezzo omonimo scritto da Bowie per la colonna sonora raggiunge la seconda posizione in Gran Bretagna. Altra partecipazione cinematografica dell’anno è quella nel film fantastico Labyrinth, dove Bowie interpreta il malvagio re dei goblin Jareth, e per il quale scrive ben cinque nuove canzoni.

Nel 1987 è la volta del nuovo album Never Let Me Down, che prosegue il discorso stilistico dei precedenti due dischi con marcate sonorità anni ottanta. L’LP riceve pessime critiche e un moderato riscontro da parte del pubblico (numero 6 in Gran Bretagna). A posteriori Bowie avrebbe descritto l’opera come “il suo peggior album in assoluto”, definendolo “un disco orribile”.[145] In promozione di Never Let Me Down, Bowie dà il via al mastodontico Glass Spider Tour il 30 maggio 1987. La tournée si protrae per 86 date in giro per il mondo.

1989–1991: Tin Machine

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Tin Machine (album), Tin Machine II e Tin Machine Live: Oy Vey, Baby.

David Bowie durante una data del Sound+Vision Tour (1990)

Nel 1989 Bowie scelse di dare una “scossa” alla sua carriera, rifugiandosi nel relativo anonimato di un gruppo rock in qualità di semplice membro dello stesso. La neonata band, battezzatasi Tin Machine, comprendeva tra i suoi membri (oltre a Bowie stesso) il chitarrista Reeves Gabrels, e i fratelli Tony eHunt Sales, rispettivamente batterista e bassista, con i quali David aveva collaborato negli anni settanta per l’album di Iggy Pop Lust for Life.[146]

Sebbene l’idea di base all’interno dei Tin Machine fosse quella della democrazia assoluta, ben presto la natura da leader di Bowie iniziò a prevalere nelle dinamiche di gruppo, sia come compositore principale sia come guida carismatica.[147] L’album di debutto della band, Tin Machine (1989), venne inizialmente ben accolto da pubblico e critica, anche se l’eccessiva politicizzazione delle liriche provocò qualche perplessità.[148] Il disco raggiunse la terza posizione in classifica nel Regno Unito.[148] Il primo tour mondiale dei Tin Machine si rivelò un successo commerciale, anche se grandi erano i rimpianti da parte della critica per il periodo classico del Bowie solista anni settanta.[149] Dopo una serie di singoli fallimentari, Bowie, dopo un dissidio con la EMI, lasciò l’etichetta discografica.[150] L’avventura dei Tin Machine finì dopo la pubblicazione di un secondo album e di un live entrambi male accolti da pubblico e critica. Tornato artista solista, Bowie diede inizio al Sound+Vision Tour, che lo tenne impegnato per sette mesi a portare in giro per il mondo i suoi vecchi successi riscuotendo consensi e lauti guadagni.[151]

Anni novanta: Elettronica, nuove sperimentazioni e ritorno al passato

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Black Tie White Noise, The Buddha of Suburbia (colonna sonora), 1.Outside, Earthling e ‘hours…’.

Bowie in concerto nel 1997.

Tornerà la sperimentazione nei quattro diversissimi album degli anni novanta, col risultato di spicco di 1.Outside (e la creazione di un nuovo, sofisticato alter ego nella figura del detective Nathan Adler) a cui tornerà a collaborare Brian Eno, e un affascinante quanto artisticamente discutibile giocare con le tendenze musicali di fine secolo nella “jungle” di Earthling, e altri risultati meno brillanti.

Nell’aprile 1992 Bowie appare al Freddie Mercury Tribute Concert, concerto in memoria del defunto leader dei Queen morto l’anno precedente. Oltre ad eseguire “Heroes” e All the Young Dudes, egli viene raggiunto sul palco da Annie Lennox per l’esecuzione di Under Pressure.[152]

Il 6 giugno 1992 si sposa con la fotomodella Iman presso la chiesa di Saint James a Firenze.

Il 1993 vede la pubblicazione del primo album solista dopo la fine dell’avventura Tin Machine, il disco influenzato da soul, jazz e hip-hop, intitolatoBlack Tie White Noise. Ricorrendo ad un uso massiccio di strumenti elettronici, l’album, che riunisce Bowie con il produttore di Let’s Dance Nile Rodgers, conferma il ritorno al successo del cantante, raggiungendo la vetta della classifica britannica e generando due singoli da top 40 e uno da top 10 (il brano Jump They Say dedicato al fratello scomparso suicida anni addietro).[153] Bowie esplora poi nuove direzioni musicali ambient con The Buddha of Suburbia (1993), colonna sonora della miniserie televisiva adattamento del romanzo di Hanif Kureishi. L’album riceve buone critiche ma è un insuccesso commerciale fermandosi alla posizione numero 87 in classifica.[154]

Riunendosi con Brian Eno, Bowie produce poi il quasi-industrial 1.Outside (1995) sorta di bizzarro concept album sull’omicidio artistico rituale. Denigrato ed esaltato in egual misura, l’album riscuote consensi sia in America che in Europa, e produce alcuni dei singoli di maggior successo del Bowie anni novanta come la canzone Hallo Spaceboy, fortunata collaborazione con i Pet Shop Boys.[155]

Il 17 gennaio 1996 David Bowie viene introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame.[156] Incorporando sperimentazioni con la musica jungle e drum ‘n’ bass, il nuovo album,Earthling (1997), è un successo più di pubblico che di critica, e produce l’hit-single Little Wonder.

Nel dicembre 1996 Bowie diventa il primo musicista rock a “quotarsi in Borsa”.[157] Per la prima volta nella storia della finanza internazionale, un personaggio di primo piano dello spettacolo offre agli investitori delle obbligazioni garantite sui suoi guadagni futuri, derivanti principalmente dalle royalties del suo catalogo discografico. Questa mossa finanziaria tramuta Bowie in uno dei musicisti più ricchi del mondo, ed il suo esempio viene presto seguito da Elton John.

L’album di fine millennio, ‘hours…’ (1999), in occasione del quale David rispolvera il look “capellone” di inizio anni settanta, contiene il singolo di successo Thursday’s Child ed è un parziale ritorno alle atmosfere pop rock di album come Hunky Dory.

Anni duemila: Heathen, Reality e ritiro dalle scene

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Heathen (album) e Reality (David Bowie).

Bowie a Chicago nel 2002

Nel 2000 ebbero luogo alcune sessioni per il progettato album intitolato Toy, che avrebbe dovuto essere una compilation di nuove versioni di alcuni dei primi brani di Bowie con l’aggiunta di tre nuove canzoni, ma che rimase inaspettatamente inedito. Il 15 agosto dello stesso anno nacque Alexandria Zahra Jones, figlia di David e Iman.[158] Nell’ottobre 2001, Bowie aprì The Concert for New York City, un evento di beneficenza in favore delle vittime degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001, con una performance minimalista del brano Americadi Simon & Garfunkel, seguita poi dalla classica Heroes.[159]

La collaborazione di Bowie e Visconti proseguì nel 2002 con la produzione di Heathen, un album di brani inediti. Il lungo tour americano ed europeo del 2002 per la promozione di Heathen prese il via dal Meltdown Festival di Londra, del quale Bowie fu quell’anno il curatore invitando grandi artisti come Philip Glass, i Television e The Dandy Warhols. L’album Reality fu pubblicato nel 2003,[160] il tourpromozionale ottenne un grande successo di pubblico ma ebbe termine drammaticamente il 25 giugno del 2004 dopo il concerto all’Hurricane Festival di Scheeßel, in Germania. Da qualche giorno David avvertiva dei dolori al petto che al controllo medico risultarono essere i sintomi del grave blocco di un’arteria coronaria. Ricoverato di urgenza ad Amburgo, fu sottoposto ad un’operazione diangioplastica coronarica che ebbe esito positivo. Le 11 date finali del tour furono cancellate.[161][162]

Negli anni successivi rimase lontano dalle scene, se si eccettuano alcune isolate apparizioni. Registrò il suo vecchio successo Changes in duetto con Butterfly Boucher per il film animato Shrek 2 del 2004.[163] Nel 2005 incise il brano (She Can) Do That, scritto con Brian Transeau, per il film Stealth – Arma suprema.[164] Tornò ad esibirsi dal vivo l’8 settembre 2005 con gli Arcade Fire, per l’evento televisivo statunitense Fashion Rocks, e si unì nuovamente alla band canadese una settimana dopo per la CMJ Music Marathon.[165] Cantò in un brano dell’album Return to Cookie Mountain dei TV on the Radio,[166] Registrò uno spot pubblicitario con Snoop Dogg per la XM Satellite Radio,[167] e collaborò con Lou Reed nell’album No Balance Palace del gruppo rock danese Kashmir.[168]

L’8 febbraio 2006 gli fu assegnato il premio Grammy Award alla carriera.[169] Dopo aver annunciato in aprile che sarebbe rimasto lontano dalle scene per un anno,[170] il 29 maggio comparve a sorpresa al concerto di David Gilmour alla Royal Albert Hall di Londra. Alcune delle canzoni dell’evento furono incise per il DVD Remember That Night.[171] Il suo ultimo concerto dal vivo fu quello del novembre 2006 con Alicia Keys per uno spettacolo di beneficenza alla Black Ball di New York.[172][173] Nello stesso anno, partecipò come attore al film The Prestige di Christopher Nolan nel ruolo di Nikola Tesla.

Bowie fu scelto nel 2007 per curare l’High Line Festival di Manhattan,[174] e collaborò nell’album di Scarlett Johansson Anywhere I Lay My Head, che contiene cover di Tom Waits.[175] Nel 40º anniversario dell’allunaggio dell’Apollo 11, la EMI pubblicò nel 2009 le tracce della registrazione originale di Space Oddity in una competizione a cui fu invitato il pubblico per registrarne un remix.[176] Il doppio album A Reality Tour, contenente materiale registrato durante la tournée del 2003/2004, fu pubblicato nel gennaio 2010.[177]

Il 21 gennaio 2009, su alcuni blog si diffuse la notizia secondo la quale Bowie era a Berlino per la registrazione di un nuovo album, ma la notizia venne subito smentita dal sito ufficiale dell’artista.[178] Nel marzo 2011, fu possibile scaricare da internet l’album inedito Toy, la cui pubblicazione era stata annullata nel 2001, che contiene alcuni dei brani usati per Heathen e la maggior parte dei lati B dei singoli provenienti dallo stesso Heathen.[179][180]

2013 – 2016 Il ritorno: The Next Day e Blackstar[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: The Next Day e Blackstar (album).

A sorpresa l’8 gennaio 2013 David Bowie annuncia di aver composto quasi venti nuove canzoni che andranno a finire nel suo nuovo album intitolato The Next Day, pubblicato il 12 marzo 2013. Il primo singolo estratto dall’album è Where Are We Now? uscito proprio l’8 gennaio contemporaneamente al video[181] promozionale, a cura di Tony Oursler, seguito da The Stars (Are Out Tonight), pubblicato il 25 febbraio. Si tratta del primo album di inediti dal 2003. L’album, che contiene 14 nuovi brani registrati dal cantante durante gli ultimi 2 anni,[182] riceve un’ottima accoglienza di critica e pubblico, piazzandosi in vetta alle classifiche di numerosi Paesi.[183] Il 5 novembre esce The Next Day Extra, un’edizione speciale dell’album: un cd/dvd versione ultra-deluxe rispetto all’edizione standard.[184] [185] The Next Day Extra infatti contiene un dvd (con i videoclip di Where are we now?, The Stars are out Tonight, The Next Day e Valentine’s Day) e quattro canzoni inedite in aggiunta all’edizione standard.[186] Nell’autunno 2014 Bowie pubblicò una nuova antologia: Nothing Has Changed. Il titolo dell’album deriva da un verso del brano Sunday presente in Heathen (2002). La nuova raccolta fu pubblicata in diversi formati (3 cd, 2 cd, 2lp e- per il mercato giapponese- 1 cd ) e contiene un brano inedito: Sue (In the Season of Crime), molto ‘jazz-oriented’, che è stato pubblicato anche come singolo. Il nuovo “Greatest Hits” ottiene un notevole successo, soprattutto in Europa. In particolar modo nel Regno Unito, dove Bowie da sempre ha lo “zoccolo duro” dei suoi fan, Nothing Has Changed raggiunse il nono posto nelle charts (Official Charts Company, november 2014) e si aggiudicò, dopo qualche mese, l’ennesimo disco d’oro per avere venduto oltre 100.000 copie (BPI, August 2015).

Nel gennaio del 2016 esce Blackstar, l’ultimo album prima della morte, avvenuta il 10 gennaio a causa di un cancro di cui Bowie soffriva da 18 mesi.

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle già citate collaborazioni con Lou Reed, Iggy Pop, e Brian Eno; David Bowie ha collaborato con Bing Crosby in un duetto natalizio: cantarono Peace on Earth/Little Drummer Boy per il programma televisivo Merrie Olde Christmas (1977). Il brano fu però tenuto nel cassetto dalla Rca (casa discografica di Bowie) per cinque anni, finché nel 1982, prima che Bowie abbandonasse proprio la Rca per la Emi, fu pubblicato come singolo. Il disco raggiunse il terzo posto delle charts del Regno Unito, diventando, col passare degli anni, un “evergreen” natalizio, sia come canzone, sia come video. Il cantante ha poi, nel 1981, collaborato con i Queen per registrare una versione quasi sconosciuta e inedita del brano Cool Cat e per la creazione di Under Pressure, nella quale duetta con il famoso gruppo rock inglese (canzone che canterà anche al Freddie Mercury Tribute Concert insieme ai Queen, orfani di Mercury, e ad Annie Lennox). La canzone, che inizialmente venne chiamata People on Streets, fu quasi interamente composta dal bassista John Deacon (anche se accreditata ai Queen e Bowie) e verrà inserita nell’album Hot Space del 1982.

Fra le altre collaborazioni del Duca Bianco vi è anche quella col leader dei Rolling Stones, Mick Jagger. Insieme, nel 1985, a supporto del progetto Live Aid, hanno realizzato una versione della canzone di Martha & the Vandellas Dancing in the Street di cui si ricorda il curioso videoclip. Si dice anche che fra le due rockstar, il legame sia stato più che artistico, e che la celebre canzone Angie, che gli Stones realizzarono nel 1973 in controtendenza col loro stile di sempre, sia ispirata ad Angela Bowie, e indirettamente riferita a un’orgia a quattro fra lei, David, Mick e l’allora sua moglie Bianca Pérez Moreno de Macias. Incide insieme a Tina Turner il brano Tonight, title track dell’omonimo album del 1984. I due, inoltre, duetteranno insieme durante una data del tour di Tina Turner, il “Private Dancer Tour” del 1985. Altra notevole collaborazione è quella con i Pet Shop Boys nel1996, per il brano Hallo Spaceboy: forte del successo del brano, che venne lanciato come singolo, Bowie si esibì con i Pet Shop Boys sia in programmi musicali come Top of the Pops che ai prestigiosi BRIT Awards del 1996.

La presunta bisessualità

Alla fine del 1964, quando Bowie cantava nei Manish Boys, il gruppo fece un’audizione alla BBC per una serie di concerti allo Star Club di Amburgo. Il cantante si assicurò l’ingaggio giurando all’organizzatore tedesco di essere gay: «All’epoca era una cosa piuttosto comune. Si diceva qualsiasi cosa, pur di avere successo.»[187] Tuttavia, già in quel periodo la supposta omosessualità del cantante sembrava quantomeno esagerata: durante un concerto incontrò la quattordicenne Dana Gillespie, che divenne la sua ragazza e che continuò a frequentare fino agli anni settanta.[188]

Nel gennaio 1972 uscì la “scandalosa” intervista per Melody Maker, in cui Bowie affermava: «Sono gay, lo sono sempre stato, anche quando ero David Jones».[99] L’intervista creò un certo clamore e in pochi pensarono a una tattica sensazionalistica alle porte di Ziggy Stardust, tuttavia il tempismo era perfetto: il movimento gay britannico elesse David a suo simbolo mentre i benpensanti accolsero scandalizzati la dichiarazione.

Del resto gli argomenti considerati tabù avevano sempre esercitato una forte attrazione su Bowie e la sua determinazione ad agire fuori dagli schemi tradizionali lo spinse in questo periodo verso la sottocultura omosessuale: «Mi piaceva l’idea di questi locali e di queste persone e il fatto che tutto ciò che li circondava fosse qualcosa di cui nessuno sapeva nulla…», spiegò in seguito, « […] così mi attirava follemente. Era come un altro mondo in cui volevo realmente entrare».[189]

I commenti di David sull’argomento formulati negli anni successivi saranno tutt’altro che chiarificatori. «È vero, sono bisessuale»,[190] dirà alla rivista Playboy nel settembre 1976, tranne poi rispondere poco tempo dopo alla domanda di un altro intervistatore affermando il contrario: «Era solo una bugia. Mi appiccicarono quell’immagine e io mi ci adeguai piuttosto bene per alcuni anni».[189] Durante il tour in Nuova Zelanda del 1978 dichiarerà: «Sì, sono bisessuale, quella era un’affermazione vera»,[191] mentre in occasione del suo lancio sul mercato di massa, nel 1983, si affretterà a ritrattare le sue affermazioni precedenti, dicendo alla rivista Time che era stato “un grande equivoco” e su Rolling Stonelo definirà “il più grande errore che abbia mai fatto”.[192] Nel 1987, incalzato sull’argomento da Smash Hits, Bowie sottolineava divertito l’intera faccenda, consentendo alla rivista di pubblicare: «Ha ha!, Non dovreste credere a tutto quello che leggete».[193] Nel 1993 sulla rivista Rolling Stone smentirà definitivamente la voce riguardante la sua bisessualità: «Non mi sono mai sentito un vero bisessuale ma ero magnetizzato dalla scena gay underground. Era come un altro mondo di cui volevo acquistare una quota. Questa fase durò solo fino al 1974, morì più o meno con Ziggy. Davvero, avevo solo fatto mia la condizione di bisessuale. L’ironia è che non ero gay».[194]

Curiosità

  • David Bowie si occupa dagli anni novanta anche di pittura: i suoi quadri vengono esposti in molti musei, soprattutto britannici e statunitensi; è anche fondatore di un’associazione che intende favorire la visibilità di opere di giovani artisti.[195]
  • Negli anni settanta è stato amico intimo di Amanda Lear, con la quale ha collaborato a diversi progetti artistici. In un’intervista a Verissimo del 6 dicembre 2008 la Lear ha dichiarato che Bowie è stato l’unico uomo con cui fosse mai andata a letto che si truccava più di lei.
  • Nel 1997 il cantante è stato il primo artista a collocare delle obbligazioni: i Bowie Bonds, un’emissione di titoli decennali di 55 milioni di USD (interamente acquistata dalla Prudential Insurance Company) garantita dai diritti d’autore di 287 canzoni contenute in 25 album registrati prima del 1990. L’idea è stata seguita da altri artisti tra cui James Brown, Ashford & Simpson e The Isley Brothers.
  • Nel videogioco Little Big Planet una delle skin utilizzabili per modificare l’aspetto del proprio Sackboy richiama il classico trucco di Bowie con il fulmine rosso dipinto in faccia, tratto dalla copertina dell’album Aladdin Sane.
  • Nel maggio 2013 il comandante della stazione spaziale Iss Chris Hadfield lascia il comando e realizza un suggestivo video musicale sulla stazione, il primo video musicale girato nello spazio: ha imbracciato la chitarra per cantare Space Oddity di David Bowie. Il titolo del brano è infatti un gioco di parole con Space Odyssey, il famoso film 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. Inoltre per questo pezzo David Bowie si sarebbe ispirato alla missione spaziale dell’Apollo 11, quella dello sbarco sulla Luna nel 1969.[196]
  • Nel 2013 viene ingaggiato come testimonial della nuova campagna di Louis Vuitton.[197]
  • La cantante giapponese Kyary Pamyu Pamyu si presentò il 31 ottobre 2015 allo special di Halloween della trasmissione televisiva musicale Music Station truccata col celebre fulmine in volto per della copertina di Aladdin Sane, e vestita con l’abito a strisce arancioni e verdi[198] realizzato per l’Aladdin Sane Tour fotografato nel 1973 da Masayoshi Sukita[199].

Utilizzo delle canzoni, apparizioni occasionali e riferimenti

  • La canzone Queen Bitch è utilizzata nel finale del film Il maledetto United diretto da Tom Hooper ed interpretato da Michael Sheen.
  • La canzone Heroes è stata usata come canzone finale del film Noi siamo infinito, ed è anche una delle canzoni del tunnel di Sam e del fratello.
  • David Bowie compare nel ruolo di se stesso nel film Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (tratto dal libro Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino), nel quale sono utilizzate molte sue canzoni come colonna sonora; oltre ad essere nominato diverse volte nel film, Bowie compare anche con un pezzo di un vero e proprio live in Germania.
  • Una parte della canzone Space Oddity è cantata da Adam Sandler in una delle scene iniziali del film del 2002 Mr. Deeds diretto da Steven Brill.
  • La canzone Somebody Up There Likes Me è stata usata nel videogioco GTA: San Andreas
  • L’album ‘hours…’ nasce con la collaborazione del chitarrista Reeves Gabrels, allora impegnato nella colonna sonora di un videogame (Omikron, The Nomad Soul, 1997), nel quale compare un arrangiamento dei pezzi dell’album e lo stesso Bowie con la moglie Iman, come personaggi di contorno.
  • Alla vita di Bowie si ispira l’acclamato film di Todd Haynes del 1998 Velvet Goldmine, con Jonathan Rhys Meyers, Christian Bale e Ewan McGregor, prodotto da Michael Stipe.
  • David appare anche nel film Zoolander come giudice di gara nella sfida a due tra Derek e Hansel.
  • A David Bowie è ispirato il personaggio di Caleb Lost nella serie a fumetti Dampyr.
  • Viene citato nell’episodio 3×09 del telefilm Criminal Minds; lo stesso episodio si conclude poi con le note di Heroes.
  • Bowie interpreta una struggente versione di Nature Boy nella colonna sonora del film Moulin Rouge!.
  • La canzone Life on Mars? oltre ad aver fornito il titolo della serie omonima, è utilizzata nell’episodio 1×01 Life on Mars quando Tyler la sta ascoltando in macchina prima di venire investito e risvegliarsi nel 1973. La canzone ha un ruolo importante nell’intera serie nonché nel suo seguito, Ashes to Ashes, altra serie che ha per nome una famosa canzone di Bowie.
  • “Ziggy Stardust” è il soprannome di uno dei personaggi del romanzo di Giorgio Faletti Io sono Dio.[200]
  • Col nome di Bowie è stato battezzato un ragno malese, l’Heteropoda davidbowie.
  • La canzone Rebel Rebel di David Bowie è contenuta nel film del 1998 Radiofreccia: Ivan Benassi soprannominato Freccia, fa partire questa canzone dopo la nota scena del credo per ricaricare i radioascoltatori.
  • Nel brano Master of Puppets dei Metallica, la parte che si trova precisamente al minuto 6:22 prende spunto dalla canzone Andy Warhol di David Bowie.[senza fonte]
  • Nel libro Limit di Frank Schatzing, un David Bowie oramai settantottenne canta Space Oddity durante l’inaugurazione della Orley Space Station e si scopre che è amico del protagonista sin dagli anni novanta.
  • In una puntata di Almost True, lo scrittore Carlo Lucarelli ipotizza ironicamente che David Bowie sia un vampiro e che in passato sia stato Niccolò Paganini; un altro suo amico vampiro Andy Warhol fu perseguitato da una cacciatrice di vampiri dopo che lui smise di frequentare la Factory Newyorkese di Warhol.
  • La canzone “Heroes” è stata utilizzata nello spot della Volkswagen Golf 5 nel 2003.
  • La canzone Space Oddity è utilizzata nel finale del videogame Alan Wake.
  • La canzone Space Oddity è utilizzata nell’episodio 9 della sesta stagione di Supernatural e viene cantata in Friends dal personaggio di Chandler Bing nella puntata 19 della quinta serie e da Joey Tribbiani nella prima puntata della sesta serie.
  • Nel 1992 fece una comparsata nel film Fuoco cammina con me di David Lynch.
  • La musica che fa da sottofondo nella parte finale della puntata 5×07 della serie televisiva Fringe è The Man Who Sold the World di Bowie.
  • Nella settima puntata della quarta stagione di Glee viene realizzata una cover di “Heroes”, cantata da Blaine (Darren Criss) e Sam (Chord Overstreet).
  • Nel 2013, la canzone “Heroes” prende parte alla colonna sonora del film Noi siamo infinito.
  • La canzone “Heroes” è da svariati anni la sigla della trasmissione televisiva Sfide in onda sul canale televisivo italiano Rai tre.
  • La canzone Space Oddity viene più volte cantata nel film I sogni segreti di Walter Mitty di Ben Stiller, sotto il nome di Major Tom.
  • La canzone Absolute Beginners è utilizzata nella scena della giostra a seggiolini volanti, nel film Educazione siberiana diretto da Gabriele Salvatores e tratto dall’omonimo romanzo di Nicolai Lilin.
  • La canzone Life on Mars? è utilizzata in una delle scene finali del film La kryptonite nella borsa.
  • Nell’episodio numero 13 della prima stagione della serie tv Last Cop si fa cenno al primo successo di David Bowie, la canzone Space Oddity.
  • Nell’episodio numero 1 della ventunesima stagione dei Simpson, Homer sceglie la canzone “Heroes” come sottofondo ai suoi esercizi fisici.
  • La canzone Life on Mars? viene cantata nel primo episodio della quarta stagione di American Horror Story da Jessica Lange nei panni di Elsa Mars.
  • La canzone Heroes viene cantata nell’ultimo episodio della quarta stagione di American Horror Story da Jessica Lange nei panni di Elsa Mars.
  • Dal 2007 la sua canzone Let’s Dance del 1983 ha ispirato un omonimo programma radiofonico condotto da Marco Ravelli sulla radio lombarda Radio Studiopiù.
  • Il personaggio Yoshikage Kira, antagonista principale della quarta serie de Le bizzarre avventure di JoJo: Diamond is Unbreakable è basato fisicamente su David Bowie.
  • Nel 2015 Lana Del Rey canta la frase: «Ground Control to Major Tom» (presa da Space Oddity) nel bridge della canzone Terrence Loves You (dedicata interamente a Bowie e a suo fratello Terry).

Discografia di David Bowie

Discografia David Bowie
David Bowie al Rock in Chile, 27 settembre 1990
David Bowie al Rock in Chile, 27 settembre1990
Album in studio↙27
Album dal vivo↙8
Raccolte↙47
EP↙5
Singoli↙111
Album video↙15
Video musicali↙62
Colonne sonore↙3

La discografia di David Bowie consiste in 26 album studio, 8 Album live, 47 raccolte, 5 EP, 111 singoli e 3 colonne sonore. Il debutto del musicista di Brixton si ha con il singolo Liza Jane dei Davie Jones & the King Bees,[1] gruppo giovanile presto abbandonato per i Manish Boys con i quali pubblicherà due nuovi singoli tra il 1965 ed il 1966. La prima vera pubblicazione a nomeDavid Bowie è Do Anything You Say, singolo del 1966. Bowie darà vita a quattro ulteriori singoli e al suo album di debutto, David Bowie, prima di raggiungere il successo in Gran Bretagna con Space Oddity, del 1969. Il singolo omonimo raggiunge la posizione numero 5 nella classifica inglese, e rimarrà strettamente legato nell’immaginario collettivo all’evento dell’allunaggio di Neil Armstronge dell’Apollo 11.[2]

Tra il 1969 ed il 1971 Bowie pubblica tre ulteriori album, Space Oddity, The Man Who Sold the World e Hunky Dory. Il seguente The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, del 1972, è l’album che consegna a Bowie il primo grande successo nelle classifiche inglesi, grazie al quale i lavori precedenti riceveranno nuove e maggiori attenzioni dal pubblico.[3] Bowie pubblica nove successivi album con la RCA che raggiungeranno la top five nella UK Albums Chart (In particolare Aladdin Sane, Pin Ups,Diamond Dogs e Scary Monsters (and Super Creeps) guadagneranno la posizione numero uno). I tre album che seguono verranno pubblicati sotto la EMI; Let’s Dance, title track dell’omonimo album, diventerà il primo singolo di Bowie a raggiungere la prima posizione sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito.

Nel 1989 Bowie crea con Reeves Gabrels il gruppo rock Tin Machine, che pubblicherà un album omonimo con la EMI. Tin Machine II lo seguirà nel 1991, registrando dei dati di vendita decisamente sotto le aspettative. Bowie continua nel frattempo la carriera solista con Black Tie White Noise del 1993, che raggiungerà la prima posizione nella UK Albums Chart. Da quel momento, Bowie ha pubblicato sei nuovi album studio. Ad oggi, tutti i 21 album studio di Bowie da Hunky Dory hanno conquistato almeno la top ten nellaUK Albums Chart.

Album in studio

Quella che segue è la lista degli album studio di David Bowie, composta da 26 lavori eseguiti nel corso di ben 36 anni di carriera. Risale infatti al 1º giugno 1967 l’omonimo album di esordio David Bowie, e l’ultimo inedito pubblicato dall’artista britannico è invece datato 8 marzo 2013. Tra i 25 album della discografia, 2 risultano pubblicati a nome Tin Machine, gruppo del quale Bowie è stato componente dal 1988 al 1992; Tin Machine II, in particolare, è l’unico album da Hunky Dory a non rientrare nella top ten della classifica britannica. Ad oggi, ben 8 album si sono attestati alla prima posizione della UK Albums Chart (curiosamente tra questi non risultano The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars e “Heroes”, considerati generalmente dalla critica i due migliori album di Bowie) e 18 nella top five. Alla metà del 2001 risale la mancata pubblicazione di Toy, album annunciato dallo stesso Bowie nei primi mesi dello stesso anno, ma mai dato alla luce.[4][Ar]

AnnoDettagli albumPosizioni classificaCertificazioni
UKUSAUSAUTGERITNLNZNORSWESWI
1967David Bowie

  • Pubblicazione: 1º giugno 1967
  • Etichetta discografica: Deram
  • Formato: LP
1969Space Oddity[A]

  • Pubblicazione: 14 novembre1969
  • Etichetta discografica: Philips,Mercury
  • Formato: LP
17[B]16[B]
1970The Man Who Sold the World

  • Pubblicazione: 4 novembre1970[C]
  • Etichetta discografica: Mercury
  • Formato: LP
24[B]105[B]
1971Hunky Dory

  • Pubblicazione: 17 dicembre1971
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
3933927[D]Regno Unito: Platinum
1972The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars

  • Pubblicazione: 6 giugno 1972
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
575112139Regno Unito: Platinum
Stati Uniti: Gold
1973Aladdin Sane

  • Pubblicazione: 13 aprile 1973
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
117811Stati Uniti: Gold
Pin Ups

  • Pubblicazione: 19 ottobre 1973
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
12378Regno Unito: Gold
1974Diamond Dogs

  • Pubblicazione: 24 aprile 1974
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
15168Stati Uniti: Gold
1975Young Americans

  • Pubblicazione: 7 marzo 1975
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
2913Regno Unito: Silver
Stati Uniti: Gold
Canada: Gold
1976Station to Station

  • Pubblicazione: 23 gennaio 1976
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
5315811Stati Uniti: Gold
Canada: Gold
1977Low

  • Pubblicazione: 14 gennaio 1977
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
211171012Regno Unito: Silver
Canada: Gold
“Heroes”

  • Pubblicazione: 14 ottobre 1977
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
33522111313Canada: Gold
1979Lodger

  • Pubblicazione: 18 maggio 1979
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
42013119Regno Unito: Gold
Paesi Bassi: Gold
1980Scary Monsters (and Super Creeps)

  • Pubblicazione: 12 settembre1980
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
112208834Regno Unito: Platinum
Canada: Platinum
1983Let’s Dance

  • Pubblicazione: 14 aprile 1983
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: LP
142251117Regno Unito: Platinum
Stati Uniti: Platinum
Canada: 5×Platinum
Finlandia: Gold
Paesi Bassi: Platinum
1984Tonight

  • Pubblicazione: 1º settembre1984
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: LP
111887348Regno Unito: Gold
Stati Uniti: Platinum
Canada: 2×Platinum
1987Never Let Me Down

  • Pubblicazione: 27 aprile 1987
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: LP, CD
63431143218Regno Unito: Gold
Stati Uniti: Gold
Canada: Platinum
1989Tin Machine[E]

  • Pubblicazione: 22 maggio 1989
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: LP, CD
328421999Regno Unito: Gold
1991Tin Machine II[E]

  • Pubblicazione: 2 settembre1991
  • Etichetta discografica: London
  • Formato: LP, CD
23126251419
1993Black Tie White Noise

  • Pubblicazione: 5 aprile 1993
  • Etichetta discografica: Arista,BMG
  • Formato: LP, CD, 2×CD+DVD
1391218156881818Regno Unito: Gold
Canada: Gold
19951.Outside

  • Pubblicazione: 26 settembre1995
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP, CD
8212233213837151322Regno Unito: Silver
1997Earthling

  • Pubblicazione: 30 gennaio 1997
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP, CD
63945151114191513520
1999‘hours…’

  • Pubblicazione: 4 ottobre 1999
  • Etichetta discografica: Virgin
  • Formato: CD, 2×CD, DD
5473324931214218Regno Unito: Silver
2002Heathen

  • Pubblicazione: 11 giugno 2002
  • Etichetta discografica:ISO/Columbia
  • Formato: CD, 2×CD, DD, LP
51494441922267Regno Unito: Gold
2003Reality

  • Pubblicazione: 16 settembre2003
  • Etichetta discografica:ISO/Columbia
  • Formato: CD, 2×CD, DD
329133341414255Regno Unito: Gold
2013The Next Day

  • Pubblicazione: 8 marzo 2013
  • Etichetta discografica:ISO/Columbia
  • Formato: CD, CD+bonus tracks,DD
12221211111Regno Unito: Gold
2016Blackstar

  • Pubblicazione: 8 gennaio 2016
  • Etichetta discografica:ISO/Columbia
  • Formato: CD, CD+bonus track,DD
12
“—” Indica gli album che non sono stati distribuiti o che non sono entrati in classifica.
  • A ^ Pubblicato nel Regno Unito col titolo David Bowie e negli USA come Man of Words/Man of Music. Il titolo Space Oddity verrà adottato con la riedizione del 1972.
  • B ^ Entrato nelle classifiche inglesi e statunitensi con la riedizione del 1972.
  • C ^ Data di pubblicazione negli Stati Uniti; nel Regno Unito è uscito nell’aprile 1971.
  • D ^ Entrato nelle classifiche norvegesi con la riedizione del 2002.
  • E ^ Pubblicato dai Tin Machine.
  • Ar ^

Album dal vivo

YearDettagli albumPosizioni classificaCertificazioni
UKUSITNLNORSWE
1974David Live

  • Pubblicazione: 29 ottobre 1974
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: 2×LP
28228912Stati Uniti: Gold
1978Stage

  • Pubblicazione: 8 settembre1978
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
54424821829Regno Unito: Gold
1983Ziggy Stardust – The Motion Picture

  • Pubblicazione: ottobre 1983
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
178942
1992Tin Machine Live: Oy Vey, Baby[F]

  • Pubblicazione: 2 luglio 1992
  • Etichetta discografica: London
  • Formato: CD, LP
233
1994Santa Monica ’72

  • Pubblicazione: 25 aprile 1994
  • Etichetta discografica: Golden Years – Griffin Music
  • Formato: CD, 2xLP
74
1999LiveAndWell.com

  • Pubblicazione: novembre 1999
  • Etichetta discografica: Risky Folio
  • Formato: CD
2000Bowie at the Beeb

  • Pubblicazione: 25 settembre2000
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: 2xCD
7181
2008Live Santa Monica ’72

  • Pubblicazione: 30 giugno 2008
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: CD, LP
618140
Glass Spider Live

  • Pubblicazione: ottobre 2008
  • Etichetta discografica: Immortal
  • Formato: CD
2009VH1 Storytellers

  • Pubblicazione: 6 luglio 2009
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: CD, CD+DVD, DD
114
2010A Reality Tour

  • Pubblicazione: 26 gennaio 2010
  • Etichetta discografica: Columbia
  • Formato: CD, DD
“—” Indica gli album che non sono entrati in classifica.
Note
  • F ^ Pubblicato dai Tin Machine.

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

1970-1979[modifica | modifica wikitesto]

AnnoDettagli albumPosizioni classificaCertificazioni
UKUS
1970The World of David Bowie[G]

  • Pubblicazione: marzo 1970
  • Etichetta discografica: Decca
  • Formato: LP
1973Images 1966-1967[H]

  • Pubblicazione: febbraio 1973
  • Etichetta discografica: Deram
  • Formato: 2×LP
144
Best Deluxe[I]

  • Pubblicazione: ottobre 1973
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: 2×LP
The Beginning – Vol. 2[J]

  • Etichetta discografica: Deram
  • Formato: LP
1976ChangesOneBowie

  • Pubblicazione: 20 maggio 1976
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
210Stati Uniti: Platinum
Canada: 2×Platinum
1977Starting Point

  • Etichetta discografica: Deram
  • Formato: LP
1979Rock Concert

  • Pubblicazione: luglio 1979
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
Chameleon

  • Etichetta discografica: Stavcall
  • Formato: LP
La Grande Storia Del Rock

  • Etichetta discografica: Deram
  • Formato: LP
Profile

  • Etichetta discografica: Deram
  • Formato: LP
“—” Indica gli album che non sono entrati in classifica.
Note
  • G ^ Pubblicato come Coccinelle Varietés in Francia, Disco de Ouro in Brasile (1974) e Bowie in Giappone (1982).
  • H ^ Pubblicato come El Rey Del Gay Power in Spagna, Superstar in Sud Africa, Mille-Pattes Seriés in Francia (1975), David Bowie in Argentina (1976) e 20 Bowie Classics inAustralia e Nuova Zelanda (1979).
  • I ^ Pubblicato in Giappone nel 1973 e nel 1976 (come David Bowie Special).
  • J ^ Pubblicato in Germania nel 1973 e nel 1976.

1980-1989

AnnoDettagli albumPosizioni classificaCertificazioni
UKUSAUTNORSWE
1980The Best of Bowie

  • Pubblicazione: 15 dicembre1980
  • Etichetta discografica: K-tel
  • Formato: LP
3121025Regno Unito: Platinum
1981Another Face[I]

  • Pubblicazione: maggio 1981
  • Etichetta discografica: Decca
  • Formato: LP
ChangesTwoBowie

  • Pubblicazione: novembre 1981
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
226835Regno Unito: Gold
1982Fashions

  • Pubblicazione: novembre 1982
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: Box set
Bowie Rare

  • Pubblicazione: dicembre 1982
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP
34
David Bowie

  • Etichetta discografica:SuperStar
  • Formato: LP
1983Golden Years

  • Pubblicazione: agosto 1983
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP, CD
339933
A Second Face

  • Pubblicazione: agosto 1983
  • Etichetta discografica: Decca
  • Formato: LP
Prime Cuts

  • Pubblicazione: agosto 1983
  • Etichetta discografica: Decca
  • Formato: Cassette
Die Weisse Serie – Extra Ausgabe

  • Etichetta discografica: Decca
  • Formato: LP
1984Love You Till Tuesday

  • Pubblicazione: aprile 1984
  • Etichetta discografica: Deram
  • Formato: LP, CD
53
Fame and Fashion

  • Pubblicazione: maggio 1984
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: LP, CD
40147
1985David Bowie: The Collection

  • Pubblicazione: novembre 1985
  • Etichetta discografica: Castle Communications
  • Formato: 2×LP
Regno Unito: Silver
1989Sound + Vision

  • Pubblicazione: 19 settembre1989
  • Etichetta discografica: Rykodisc
  • Formato: 6×LP, 3×Cassette, 3×CD, VCD, 4×CD
97Regno Unito: Platinum
Stati Uniti: Gold
Canada: 4×Platinum
Starman

  • Etichetta discografica: Мелодия
  • Formato: LP
“—” Indica gli album che non sono entrati in classifica.
Note
  • I ^ Another Face è stato pubblicato come Historia de la Musica Rock in Spagna, Die Weisse Serie in Germania, 30 Años de Musica Rock in Messico, e redistribuito in Spagna come Gigantes del Pop Volume 28 nel 1982.

1990-1999

AnnoDettagli albumPosizioni classificaCertificazioni
UKUSAUSAUTGERNLNZNORSWESWI
1990Changesbowie

  • Pubblicazione: 20 marzo 1990
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: 2×LP, CD
13965161418Regno Unito: Platinum
Stati Uniti: Platinum
Canada: Gold
Germania: Gold
Paesi Bassi: Gold
Rock Reflections

  • Etichetta discografica: Deram
  • Formato: CD
David Bowie

  • Etichetta discografica: Deram
  • Formato: CD
1991Early On (1964–1966)

  • Etichetta discografica: Rhino
  • Formato: CD, LP
1993The Singles Collection

  • Pubblicazione: 16 novembre1993
  • Etichetta discografica:Rykodisc, EMI
  • Formato: 2×CD
94937645438Regno Unito: Platinum
Canada: Gold
Paesi Bassi: Platinum
The Gospel According to David Bowie

  • Etichetta discografica: Spectrum, Karussell
  • Formato: CD
1995Rarest One Bowie

  • Pubblicazione: maggio 1995
  • Etichetta discografica: Trident Music International, Golden Years
  • Formato: CD
1996London Boy[L]

  • Etichetta discografica: Spectrum
  • Formato: CD
1997The Deram Anthology 1966–1968

  • Pubblicazione: 9 giugno 1997
  • Etichetta discografica: Deram
  • Formato: CD
The Best of David Bowie 1969/1974

  • Pubblicazione: 7 ottobre 1997
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: CD
1317Regno Unito: Gold
1998The Best of David Bowie 1974/1979

  • Pubblicazione: 20 aprile 1998
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: CD
39Regno Unito: Silver
Rarest Series

  • Etichetta discografica: Rarest
  • Formato: CD
“—” Indica gli album che non sono entrati in classifica.
Note
  • L ^ London Boy è stato pubblicato come The Laughing Gnome in Germania.

2000-2009[modifica | modifica wikitesto]

AnnoDettagli albumPosizioni classificaCertificazioni
UKUSAUTGERNLNZNORSWESWI
2000Bowie at the Beeb

  • Pubblicazione: 25 settembre2000
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: 2×CD, 3×CD
718156223788Regno Unito: Silver
2001All Saints

  • Pubblicazione: 9 luglio 2001
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: CD
2002Best of Bowie

  • Pubblicazione: 22 ottobre 2002
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: CD, 2×CD, 2×DVD
1170131619697Regno Unito: Platinum
Stati Uniti: Platinum
Europa: Platinum
Canada: Gold
Finlandia: Gold
2003Club Bowie

  • Pubblicazione: novembre 2003
  • Etichetta discografica: Virgin Records
  • Formato: CD
Musical Storyland

  • Etichetta discografica: Universal
  • Formato: CD
2005The Collection

  • Pubblicazione: 3 maggio 2005
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: CD
The Platinum Collection

  • Pubblicazione: 7 novembre2005
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: 3×CD
552528Regno Unito: Silver
2007The Best of David Bowie 1980/1987

  • Pubblicazione: 19 marzo 2007
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: 3×CD, DVD
34
2008iSelect

  • Pubblicazione: 29 giugno 2008
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: CD
“—” Indica gli album che non sono entrati in classifica.

2010-2020

AnnoDettagli albumPosizioni classificaCertificazioni
UKUSAUTGERNLNZNORSWESWI
2014Nothing Has Changed

  • Pubblicazione: novembre 2014
  • Etichetta discografica: Columbia
  • Formato: CD, LP
9573024123442
“—” Indica gli album che non sono entrati in classifica.

EP

AnnoDettagli EPUK
Singles
Chart
1981Don’t Be Fooled By the Name[M]

  • Pubblicazione: settembre 1981
  • Etichetta discografica: Pye,Showcase, Tabak
  • Formato: 10″, 12″, 3×7″, 3×10″
1982David Bowie in Bertolt Brecht’s Baal

  • Pubblicazione: 13 febbraio1982
  • Etichetta discografica: RCA
  • Formato: 7″, 12″
29
The Mannish Boys/Davy Jones and the Lower Third

  • Pubblicazione: ottobre 1982
  • Etichetta discografica: See For Miles
  • Formato: 10″
2005Live EP (Live at Fashion Rocks)[N]

  • Pubblicazione: novembre 2005
  • Formato: DD
2009Space Oddity

  • Pubblicazione: 20 luglio 2009
  • Etichetta discografica: EMI
  • Formato: DD
“—” Indica gli album che non sono entrati in classifica.
Note
  • M ^ Don’t Be Fooled By the Name è stato pubblicato come London Boys in Spagna e Early Bowie in Italia; è stato successivamente redistribuito come David Bowie in Spagnanel 1985 e nel Regno Unito come Rare Tracks nel 1986, 1966 nel 1987, Introspective nel 1990 e I Dig Everything: The 1966 Pye Singles nel 1999.
  • N ^ Con gli Arcade Fire.

Singoli (i singoli colorati e sottolineati indicano riferimento a youtube)

1960-1969

AnnoSingoloPosizioni classificaCertificazioniAlbum
UKUSIRESWE
1964Liza Jane[O]Singolo non estratto da album
1965I Pity the Fool[P]
You’ve Got a Habit of Leaving[Q]
1966Can’t Help Thinking About Me[R]
Do Anything You Say
I Dig Everything
Rubber BandDavid Bowie
1967The Laughing Gnome6
[S]
5
[S]
Regno Unito: SilverSingolo non estratto da album
Love You Till TuesdayDavid Bowie
1969Space Oddity1
[T]
15
[T]
3
[T]
15
[T]
Space Oddity
“—” Indica i singoli che non sono entrati in classifica.
Note
  • O ^ Accreditato a Davie Jones with the King Bees.
  • P ^ Accreditato a The Manish Boys.
  • Q ^ Accreditato a Davy Jones.
  • R ^ Accreditato a David Bowie (with The Lower Third).
  • S ^ Posizione in classifica della riedizione 1973.
  • T ^ Posizione in classifica della riedizione 1975.

1970-1979

AnnoSingoloPosizioni classificaCertificazioniAlbum
UKUSAUTGERIRENORSWESWI
1970Ragazzo solo, ragazza solaSingolo non estratto da album
The Prettiest Star
Memory of a Free FestivalSpace Oddity
1971Holy HolySingolo non estratto da album
Moonage Daydream[U]
1972Changes66Hunky Dory
Starman106517The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars
Hang Onto Yourself[U]Singolo non estratto da album
John, I’m Only Dancing1219Singolo non estratto da album
The Jean Genie271373Aladdin Sane
1973Drive-In Saturday34
Time
Life on Mars?3394Hunky Dory
Let’s Spend the Night TogetherAladdin Sane
Sorrow3392Regno Unito: SilverPin Ups
1974Rebel Rebel5643329Diamond Dogs
Rock ‘n’ Roll Suicide2212The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars
Diamond Dogs2127Diamond Dogs
Knock on Wood10410David Live
Rock ‘n’ Roll with Me
1975Young Americans182813Young Americans
Fame1719Stati Uniti: Gold
Canada: Gold
Golden Years810910Station to Station
1976TVC 15336418
Suffragette CityChangesOneBowie
StayStation to Station
1977Sound and Vision369156Low
Be My Wife
“Heroes”24198“Heroes”
1978Beauty and the Beast39
Breaking Glass54Stage
1979Boys Keep Swinging719Lodger
DJ29
Yassassin
Look Back in Anger
John, I’m Only Dancing (Again)1229Singolo non estratto da album
“—” Indica i singoli che non sono entrati in classifica.
Note
  • U ^ Accreditato a The Arnold Corns.

1980-1989[modifica | modifica wikitesto]

AnnoSingoloPosizioni classificaCertificationsAlbum
UKUS Hot 100Hot Mainstream
Rock Tracks
AUTGERIRENORSWESWI
1980Alabama Song23Singolo non estratto
da album
Crystal Japan
Ashes to Ashes16943611Regno Unito: SilverScary Monsters (and Super Creeps)
Fashion570341197Regno Unito: Silver
1981Scary Monsters (and Super Creeps)2017
Up the Hill Backwards32
Under Pressure[V]12971021251010Hot Space
Wild Is the Wind2415ChangesTwoBowie
1982Cat People (Putting Out Fire)2667917118Cat People
Peace on Earth/Little Drummer Boy[Z]3533612Singolo non estratto
da album
1983Let’s Dance118221111Regno Unito: Gold
Stati Uniti: Gold
Canada: Platinum
Let’s Dance
China Girl2103962758Regno Unito: Silver
Canada: Gold
Modern Love214627317Regno Unito: Silver
Canada: Gold
Without You73
White Light/White Heat46Ziggy Stardust – The Motion Picture
1984Blue Jean682162133514Canada: GoldTonight
Tonight[Aa]535332222417
[Ad]
Paesi Bassi: Gold
1985This Is Not America[Ab]14327559326The Falcon and the Snowman
Loving the Alien19275Tonight
Dancing in the Street[Ac]17661349Regno Unito: GoldSingolo non estratto
da album
1986Absolute Beginners2539271453Regno Unito: SilverAbsolute Beginners: The Original Motion Picture Soundtrack
Underground21182061914Labyrinth
Magic Dance
When the Wind Blows4419When the Wind Blows
1987Day-In Day-Out17213252512528Never Let Me Down
Time Will Crawl3375718
Never Let Me Down34271526
1989Under the God[Ae]5123Tin Machine
Tin Machine / Maggie’s Farm (live)[Ae]48
Prisoner of Love[Ae]
“—” Indica i singoli che non sono entrati in classifica.
Note
  • V ^ Con i Queen.
  • Z ^ Con Bing Crosby.
  • Aa ^ Con Tina Turner.
  • Ab ^ Con il Pat Metheny Group.
  • Ac ^ Con Mick Jagger.
  • Ad ^ Posizione classifica per la riedizione del 1989.
  • Ae ^ Pubblicato dai Tin Machine.

1990-1999[modifica | modifica wikitesto]

AnnoSingoloPosizioni classificaAlbum
UKUS Hot 100US Modern
Rock
AUTGERIRENLNORSWESWI
1990Fame ’902836111629Singolo non estratto
da album
1991You Belong in Rock ‘n’ Roll[Al]33Tin Machine II
Baby Universal[Al]48
One Shot[Al]
1992Real Cool World53118326Songs from the Cool World
1993Jump They Say9443122472340Black Tie White Noise
Black Tie White Noise[Am]36
Miracle Goodnight40
The Buddha of Suburbia[An]35The Buddha of Suburbia
1994Ziggy Stardust (live)[Ao]Santa Monica ’72
1995The Hearts Filthy Lesson359220341.Outside
Strangers When We Meet / The Man Who Sold the World (live)3956
1996Hallo Spaceboy (Pet Shop Boys remix)[Ap]123759213312
Telling Lies53Earthling
1997Little Wonder142750
Dead Man Walking32
Seven Years in Tibet61
Pallas Athena[Aq]Singolo non estratto
da album
I’m Afraid of Americans6629Earthling
I Can’t Read73The Ice Storm
1999Without You I’m Nothing[Ar]Singolo non estratto
da album
Thursday’s Child16628148‘hours…’
The Pretty Things Are Going to Hell
“—” Indica i singoli che non sono entrati in classifica.
Note
  • Al ^ Pubblicato dai Tin Machine.
  • Am ^ Con Al B. Sure!.
  • An ^ Con Lenny Kravitz.
  • Ao ^ Pubblicato in Francia e negli Stati Uniti.
  • Ap ^ Con i Pet Shop Boys.
  • Aq ^ Accreditato a Tao Jones Index.
  • Ar ^ Con i Placebo.

2000-2009[modifica | modifica wikitesto]

AnnoSingoloPosizioni classificaAlbum
UKAUTGERNLSWI
2000Survive28‘hours…’
Seven3297
2002Slow Burn696980Heathen
Everyone Says ‘Hi’2083
I’ve Been Waiting for You
2003New Killer Star38Reality
2004Never Get Old
Rebel Never Gets Old47Singolo non estratto
da album
2006Arnold Layne[Aq]19
“—” Indica i singoli che non sono entrati in classifica.
Note
  • Aq ^ Con David Gilmour.

2010-2014[modifica | modifica wikitesto]

AnnoSingoloPosizioni classificaAlbum
UKAUTGERNLSWI
2013Where Are We Now?64047752The Next Day
The Stars (Are Out Tonight)10288
The Next Day179
Valentine’s Day179
Love Is Lost (Hello Steve Reich Mix)192
2014Sue (Or in a Season of Crime)[Ar]81Nothing Has Changed
“—” Indica i singoli che non sono entrati in classifica.
Note
  • Ar ^ Con Maria Schneider Orchestra.

Colonne sonore

AnnoDettagli albumPosizioni classifica
UKAUS
1981Christiane F.

  • Pubblicazione: aprile 1981
  • Etichetta: RCA
  • Formato: LP
3
1986Labyrinth[Ai]

  • Pubblicazione: 23 giugno 1986
  • Etichetta: EMI
  • Formato: LP
38
[5]
1993The Buddha of Suburbia

  • Pubblicazione: dicembre 1993
  • Etichetta: Arista
  • Formato: LP, CD
35
[6]
“—” Indica gli album che non sono entrati in classifica.
Note
  • Ai ^ Con Trevor Jones.

Altre apparizioni in album

Colonne sonore

AnnoCanzoneFilmDettagliNote
1979Revolutionary SongGigolò[7]
1982Cat People (Putting Out Fire), The MythIl bacio della pantera[8]
1985This Is Not AmericaIl gioco del falcoCon il Pat Metheny Group[9]
1986Absolute Beginners, That’s Motivation, VolareAbsolute Beginners[10]
When the Wind BlowsQuando soffia il vento[11]
1990Betty WrongThe Crossing[12]
Fame ’90Pretty WomanCon John Lennon e Carlos Alomar[13]
1992Real Cool WorldFuga dal mondo dei sogni[14]
Baby UniversalHellraiser 3: Inferno sulla cittàCome parte dei Tin Machine[15]
1995I’m Afraid of AmericansShowgirlsCon Brian Eno[16]
1996A Small Plot of LandBasquiat[17]
1997I’m Deranged (Edit), I’m Deranged (Edit Reprise)Strade perdute[18]
Under PressureL’ultimo contrattoCon i Queen[19]
Little Wonder (Danny Saber Dance Mix)Il SantoSolo versione UK[20]
I Can’t ReadTempesta di ghiaccio[21]
1998JanineRagazze contro[22]
Rebel RebelRadiofreccia[23]
FameLa figlia di un soldato non piange mai[24]
China GirlPrima o poi me lo sposo[25]
1999The Pretty Things Are Going to HellStigmate[26]
Rebel RebelDetroit Rock City[27]
2000Something in the Air (American Psycho Remix)American Psycho[28]
The Jean GenieThe Filth and the Fury[29]
2001Candidate (Intimacy Remix)Intimacy – Nell’intimità[30]
Nature BoyMoulin Rouge!Con i Massive Attack[31]
American DreamTraining DayCon P. Diddy e The Bad Boy Family[32]
I’m Waiting for the ManQuasi famosi[33]
Something in the AirMemento[34]
Golden YearsA Knight’s Tale[35]
2002Sweet HeadMoonlight Mile – Voglia di ricominciare[36]
Space OddityMr. Deeds[37]
2003Rebel RebelCharlie’s Angels: più che mai[38]
Bring Me the Disco KingUnderworldRemix di Danny Lohner[39]
All The MadmenMayor of the Sunset StripUn mix di registrazioni live e studio[40]
2004Looking for WaterLa terra dell’abbondanza[41]
ChangesShrek 2Con Butterfly Boucher[42]
FashionQuando meno te lo aspetti[43]
2005(She Can) Do ThatStealth – Arma supremaCon Brian Transeau[44]
Suffragette CityLords of Dogtown[45]
We Are the DeadThree Dollars[46]
Modern LoveThe Business[47]
Young AmericansManderlay[48]
The Prettiest StarKinky Boots – Decisamente diversi[49]
2007Queen BitchRun, Fatboy, Run[50]
Let’s DanceI padroni della notte[51]
Suffragette CityLo spaccacuori[52]
2008Queen BitchMilk[53]
2009Cat People (Putting Out Fire)Bastardi senza gloria[54]
Queen BitchIl maledetto United[55]
2013Space OddityI sogni segreti di Walter Mitty[53]

Raccolte di artisti vari

AnnoCanzoneAlbumDettagliNote
1972The SupermenGlastonbury FayreRegistrata dal vivo (in studio) nel 1971 durante una pausa nelle sessioni di Ziggy Stardust. La stessa traccia è presente come bonus track nella riedizione Rykodisc di Hunky Dory.[56]
1992Go NowRuby Trax: The NME’s Roaring 40[57]
1993Baby Can DanceBest of Grunge RockVersione live registrata dai Tin Machine ad Amburgo il 24 ottobre 1991[58]
1994Needles on the BeachBeyond the BeachCon i Tin Machine[59]
1997Hallo SpaceboyPhoenix: The AlbumRegistrato live al Phoenix Festival il 18 luglio 1996[60]
Planet of DreamsLong Live TibetCon Gail Ann Dorsey[61]
Dead Man WalkingLive From 6A: Late Night With Conan O’BrienVersione live eseguita al Late Night with Conan O’Brien[62]
“Heroes”The Bridge School Concerts Vol.1Versione live registrata per il Bridge School Benefit a Mountain View, California[63]
1998Dead Man Walking99X Live XIV “Home”Versione live registrata ad Atlanta nell’aprile 1997. Bowie ha inoltre disegnato la copertina del CD.[64]
A Foggy Day (In London Town)Red Hot + Rhapsody: The Gershwin GrooveCon Angelo Badalamenti[65]
Dead Man WalkingWBCN Naked Too (A Companion Collection of Unreleased Performances)Versione live registrata ai Fort Apache Studios a Boston nell’aprile 1997[66]
1999Scary Monsters (And Supercreeps)SNL25 Saturday Night Live: The Musical Performances Volume 1Versione live eseguita l’8 febbraio 1997[67]
2000China GirlVH1 StorytellersVersione live registrata per VH1’s Storytellers[68]
2001Pictures of LilySubstitute: The Songs of The Who[69]
America, “Heroes”The Concert for New York CityRegistrato live per il The Concert for New York City il 20 ottobre 2001[70]
2005FameTommy Boy Presents Hip Hop RootsVersione estesa di Jazzy Jay[71]
Scary Monsters (And Supercreeps)ONXRT: Live from the Archives Volume 8[72]

Apparizioni come ospite

AnnoAlbumArtistaDettagliNote
1972All the Young DudesMott the HoopleProduttore, autore della title track, sassofono, cori.[73]
TransformerLou ReedCo-produttore, cori.[74]
1973Raw PowerIggy & the StoogesMissaggio[75]
1974Now We Are SixSteeleye SpanSassofono (To Know Him Is to Love Him)[76]
Slaughter on 10th AvenueMick RonsonScrittore con Mick Ronson (Growing Up and I’m Fine, Music Is Lethal, Hey Ma Get Papa)[77]
Weren’t Born a ManDana GillespieCo-produttore (Andy Warhol, Backed a Loser, Mother, Don’t Be Frightened)[78]
1977The IdiotIggy PopOspite vocale, produttore, chitarra, sintetizzatore, sassofono, Scrittore con Iggy Pop[79]
Lust for LifeIggy PopCo-produttore, pianoforte, scrittore con Iggy Pop (Lust for Life, Some Weird Sin, Tonight,Success, Turn Blue, Neighborhood Threat, Fall in Love with Me)[80]
1978TV Eye Live 1977Iggy PopCo-produttore, Missaggio, pianoforte (T.V. Eye, Funtime, Dirt, I Wanna Be Your Dog), scrittorecon Iggy Pop (Funtime, Lust for Life, Nightclubbing)[81]
David Bowie Narrates Prokofiev’s Peter and the WolfEugene Ormandy / Philadelphia OrchestraNarratore[82]
1980SoldierIggy PopScrittore con Iggy Pop (Play it Safe)[83]
1986Blah Blah BlahIggy PopCo-produttore, Missaggio, Scrittore con Iggy Pop (Baby, It Can’t Fall, Shades, Isolation, Blah-Blah-Blah, Hideaway, Little Miss Emperor)[84]
1988Tina Live in EuropeTina TurnerOspite vocale (Tonight, Let’s Dance)[85]
1990Young LionsAdrian BelewOspite vocale (Pretty Pink Rose, Gunman), scrittore (Pretty Pink Rose), scrittore con Adrian Belew(Gunman)[86]
1994Heaven and HullMick RonsonOspite vocale (Like a Rolling Stone)[87]
1995The Sacred Squall of NowReeves GabrelsOspite vocale, chitarra (You’ve Been Around, The King of Stamford Hill)[88]
People From Bad HomesAva Cherry & the AstronettesOspite vocale, Produttore, scrittore (I Am Divine, I Am Laser, People from Bad Homes, Things to Do)[89]
1998SaturnzreturnGoldieOspite vocale (Truth)[90]
All the Young Dudes (box set)Mott the HoopleDemo vocale (All the Young Dudes)[91]
All the Way from Stockholm to Philadelphia: Live 71/72Mott the HoopleOspite vocale (All the Young Dudes)[92]
1999Ulysses (Della Notte)Reeves GabrelsOspite vocale (Jewel)[93]
2001¡Viva Nueva!Rustic OvertonesOspite vocale (Sector Z, Man Without a Mouth)[94]
2003The RavenLou ReedOspite vocale (Hop Frog)[95]
BreasticlesKristeen YoungOspite vocale (Saviour)[96]
Zig ZagEarl SlickOspite vocale, scrittore con Earl Slick (Isn’t It Everything (The Revolutionary))[97]
2005No Balance PalaceKashmirOspite vocale (The Cynic)[98]
2006Return to Cookie MountainTV on the RadioOspite vocale (Province)[99]
2008Anywhere I Lay My HeadScarlett JohanssonOspite vocale (Falling Down, Fannin Stree)[100]

Informazioni su diego80 (2352 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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