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I Garibaldini della Valle Brembana

Vi proponiamo questo documento,unito in due parti,riguardante i soldati della storica spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi di origine brembana che il nostro Alessandro Pellegrini ci ha inviato e che troviamo utile e ed interessante divulgare.Una ricerca storica ed accurata,come è il suo solito.Grazie davvero ad Alessandro!

 

1861 – 2011

150° dell’Unità d’Italia

 

Felice Astori

E’ nato a San Pellegrino il 2 novembre 1827 da Giovanni ed Angela Bianchetti.

Felice parte il 16 gennaio 1849 come volontario nel 19° reggimento fanteria dell’esercito piemontese composto da truppe lombarde, partecipa alla campagna del 1849 e viene congedato il 9 maggio dello stesso anno. Nel 1860 partecipa alla spedizione dei Mille. Viene ferito gravemente alla scapola e al polmone nella battaglia di Calatafimi. È decorato di medaglia d’argento al valor militare e viene promosso sottotenente negli invalidi dell’Esercito dell’Italia meridionale il 3 novembre 1860. Il 15 agosto torna ancora convalescente a Bergamo. Successivamente si unisce in matrimonio con Albina Pallido.

Malgrado la ferita di Calatafimi, che gli dava una salute precaria, Felice risponde alla nuova chiamata di Garibaldi partecipando alla campagna del 1866. Gli eventi troncano l’impresa e, sciolto il corpo dei cacciatori delle Alpi, ritorna nella sua città e riprende il suo umile mestiere di panettiere.

Muore a Bergamo il 7 febbraio 1893.

Francesco Bonetti

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E’nato a Zogno l’11 giugno 1841 da Giovanni e Teresa Risi.

Lascia il Seminario Vescovile (dove aveva percorso buona parte degli studi classici, senza per altro mirare propriamente alla carriera ecclesiastica) per arruolarsi con molti Bergamaschi nella spedizione dei Mille.

Aggregato all’ 8° “compagnia di ferro”, sbarca a Marsala l’11 maggio 1860, è nominato caporale il 7 agosto, sergente il 26 e quindi, per essersi varie volte distinto, viene promosso sottotenente il 29 ottobre 1860. Passa quindi come sottotenente di fanteria nell’Esercito Italiano (43° Reggimento). L’11 giugno 1861 con quel reggimento prende parte alla eroica e dolorosa campagna del 1866. Promosso quindi luogotenente nel 45° fanteria (24 luglio 1866) partecipa anche alla breve e finale campagna 1870 che riunisce Roma all’Italia. Ottiene quindi le medaglie commemorative delle campagne del 1860,1866 e 1870. Diventato capitano il  2 ottobre 1879 passa al 71° fanteria. Collocato a riposo con il grado di Maggiore il 5 marzo 1893, vene insignito della croce di Cavaliere della corona d’Italia. Muore a Zogno il 23 gennaio 1903. Il suo nome si trova, con quelli di altri quattro Zognesi, in una lapide che li ricorda nella piazza Garibaldi di Zogno.

Barnaba Gamba

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E’nato a Zogno il 15 maggio 1824 da Giacomo e Maria Gamba.

Barnaba, figlio di Giacomo, conosciuto in paese come “Perla”, er aver servito per molto tempo la Valle Brembana con una vettura fra Zogno e Bergamo, appartiene a una famiglia povera. Faceva il falegname, fabbricava e impagliava sedie. Lo zognese provava un intenso amore per la Patria per la quale ha combattuto nei “Cacciatori delle Alpi” la guerra d’indipendenza del 1859, e gli sono state riconosciute le medaglie commemorative.

Amico dei suoi conterranei e commilitoni Moroni e Pasquinelli, si arruola con loro per la spedizione dei Mille e fa parte della 8° “Compagnia del Ferro”dei bergamaschi, comandata dal pavese Angelo Bassini. È uno dei sei che il piccolo paese di Zogno ha offerto alla campagna dei Mille. Muore a Bergamo il 5 giugno del 1863 alla giovane età di 39 anni.

Giovanni Battista Lazzaroni

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E’ nato a Bergamo il 13 dicembre 1836 da Giovanni Battista e Barbara Fogaccia.

Giovanni Battista fu uno dei Mille che partirono da Quarto la storica notte del 5 maggio1860.

Partecipò alla campagna del 1859 e fece anche l’intera campagna del 1860 con le schiere Garibaldine, e successivamente la campagna del 1866. Gli fu riconosciuta la pensione dei Mille e consegnate le medaglie commemorative. Nella sua adottiva Zogno, esercitò il mestiere di falegname, ed era conosciuto col nomignolo “Ol Garibaldì”, per una certa sua inesauribile giovanile spensieratezza, che lo faceva partecipare con la sua  gloriosa camicia rossa in ogni manifestazione pubblica. Anche se il suo nome non figura sulla lapide di Zogno, Giovanni Battista Lazzaroni si può considerare il sesto zognese dei Mille. Morì a Zogno il 25 giugno 1898.

Vittorio Modesto Moroni

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E’ nato a Zogno il 2 febbraio 1828 da Modesto e Caterina Farina.

Partecipò tra le schiere dei Cacciatori delle Alpi alla prima fortunata campagna del 1859 e, dopo aver combattuto nelle varie e importanti fazioni garibaldine, si arruolò nuovamente per la spedizione dei Mille, nella quale come semplice soldato seguì generosamente le sorti dell’ 8°  “compagnia di ferro”.

Gli furono riconosciute le medaglie commemorative delle due campagne e quella francese del 1859, nonché la pensione dei Mille (legge 22 gennaio 1865) che però godette ben poco, una malattia gli impedì di partecipare alla nuova campagna del 1866. A Zogno, dopo la campagna, ebbe un modesto impiego all’ufficio del Catasto. La sua morte avvenne all’Ospedale di Bergamo il 2 ottobre 1867 alla giovane età di 39 anni.

Agostino Carlo Francesco Pasquinelli

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E’ nato  a Zogno il 1° maggio 1840 da Giacomo e Benedetta Cameroni.

Agostino Pasquinelli è il settimo figlio di Giacomo, geometra zognese ben conosciuto per i suoi sentimenti d’italianità. Nel 1859, con lo scoppio della guerra, lasciò il seminario Vescovile di Bergamo per arruolarsi tra i Cacciatori delle Alpi. Prese parte alla battaglia di Calatafimi, proseguì la marcia per Caltanissetta e Catania, dove fu promosso furiere Maggiore all’Intendenza, accettò volentieri l’incarico ma, in una lettera al padre, manifestava il suo rammarico poiché l’incarico non gli permetteva di proseguire con i compagni per Messina, Reggio Calabria e Napoli.

Il 16 ottobre 1860 gli fu conferito il grado di sottotenente. Prese parte anche alla terza impresa garibaldina del 1866. Al ritorno ricoprì la carica di direttore delle carceri di Bergamo, poi si trasferì a Roma per dedicarsi al giornalismo. La morte lo colse improvvisamente il 28 febbraio 1919 a Zogno dove da vecchio garibaldino aveva voluto onorare la memoria dei nuovi eroi, assistendo alla commemorazione dei caduti, che per la prima volta si teneva nel suo paese.

Francesco Pesenti (antenato dei Pesenti Barbècc di Camorone)

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E’ Nato a Piazzo Basso (San Pellegrino) il 16 ottobre 1828 da Giovanni e Bernardina Magoni.

Il valoroso Brembano partecipò alla campagna di Sicilia e dell’Italia meridionale con i Mille, tra i quali fece parte e seguì le sorti gloriose dell’ 8° ”compagnia di ferro” dei bergamaschi. Dopo l’impresa tornò nella sua San Pellegrino e svolse il suo modesto lavoro di lingerie. Fu fregiato delle medaglie commemorative e successivamente del beneficio della pensione dei Mille. Francesco si sposò con Caterina Moro e si trasferì a Milano, dove vi rimase fino alla morte che lo colse a soli 51 anni il 13 luglio 1879.

Pietro Paolo Carlo Giuseppe Volpi

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E’nato a Zogno il 18 marzo 1843 da Giovanni e Marietta Calderara.

Studente diciassettenne del secondo anno al liceo Sarpi di Bergamo, lasciò gli studi per arruolarsi con altri compagni di scuola nella Spedizione dei Mille. Per la sua capigliatura ispida dagli amici fu battezzato “Carciofo”. Pietro rimase ferito al pollice destro e fu ricoverato a Calatafimi nel convento di San Michele. Per esplicita volontà di Garibaldi dopo un breve periodo di convalescenza tornò a Bergamo, ma riprese poi subito la campagna, durante la quale si dimostrò sempre tra i migliori per fedeltà e ardimento, conquistando il grado di Sergente Furiere, le medaglie commemorative, di cui una al valor militare. Nel 1864 si iscrisse poi all’università di Pavia nella facoltà di Medicina, per assecondare i desideri del padre, medico condotto di Zogno. Nel 1866 si arruolò nuovamente tra i Cacciatori delle Alpi dei quali seguì la gloriosa campagna con il grado di sergente. Il resto della sua nobile esistenza lo trascorse curando i suoi possessi, facendo beneficenza e aiutando i restauri della chiesa di Zogno. Dopo una tormentosa malattia morì a Zogno il 21 gennaio 1911.

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Lettera del garibaldino Volpi alla famiglia,datata 5 maggio 1860

Carlo Zanetti

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E’ nato a Sedrina il 24 novembre 1840 da Antonio e Angela Zanchi.

Nel 1852 frequentò il primo corso di grammatica al Ginnasio Paolo Sarpi di Bergamo.

Nel 1860 abbandonò gli  studi di farmacia appena intrapresi, per arruolarsi come volontario alla

 

spedizione dei Mille nell’ 8° ”compagnia di ferro” dei bergamaschi. Il 20 giugno fu nominato caporale nella 3° compagnia, il 2 settembre caporal maggiore, e congedato a Marcianise il 6 dicembre 1860. Fu insignito delle medaglie commemorative e della pensione dei Mille. Nel periodo della spedizione fu inserito nelle liste di leva di Sedrina con il seguente appunto : ” Volontario nei Cacciatori delle Alpi – ora in Sicilia con Garibaldi”. Il 25 marzo 1872 si trasferì a Zogno per aprire una drogheria nel centro del paese. Vi rimase fino al 1886 quando si trasferì a Bergamo. Si era sposato con Bettinelli Silvia, figlia di un medico di Poscante. Morì a Bergamo l’1 aprile 1892.

 

 

In conclusione pubblichiamo questa foto che è arrivata in redazione e che è attinente all’argomento che abbiamo trattato. È stata scattata a Torino nel 1961, in occasione del 100° anniversario dell’unità d’Italia.

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Torino 1961, Studenti Brembillesi dell’Avviamento al lavoro festeggiano l’Unità d’Italia.

Bibliografia consultata nella ricerca:

 

Bergamo e i Mille (1932); “Lombardia nel Risorgimento(1933).

Per le fotografie: “I Volti dei Mille”.


Informazioni su diego80 (2033 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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