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1°febbraio 1958-Nel blu dipinto di blu di Modugno vince il Festival di Sanremo

Una delle pietre miliari della musica italiana aveva la sua massima consacrazione vincendo l’ottava edizione del Festival di sanremo:Nel blu dipinto di blu,la famosa Volare citando la prima parola del ritornello,iniziò nel 1958 la sua leggenda. Presentata per la prima volta al Festival di Sanremo 1958 dallo stesso Modugno in coppia con Johnny Dorelli, fu vincitore di quell’edizione e, da lì, ottenne un successo planetario, fino a diventare una delle canzoni italiane più famose nel mondo e con il maggiore riscontro commerciale. La parola che apre il refrain, Volare, divenuta identificativa della canzone, è stata depositata alla SIAE come titolo alternativo della stessa. Nel blu dipinto di blu partecipò anche all’Eurovision Song Contest 1958 classificandosi al terzo posto.

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La casa discografica di Modugno, la Fonit, approfittando della vittoria al Festival, mise sul mercato ben quattro versioni di singoli ognuna con la canzone ovviamente sul lato A; furono prodotti i seguenti dischi:

  • Nel blu dipinto di blu / Nisciuno po’ sapé (normale vinile nero, 78 e 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu / Strada ‘nfosa (vinile colorato in azzurro, 78 e 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu / Vecchio frac (vinile colorato in azzurro, 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu / Lazzarella (vinile colorato in azzurro, 45 giri)

Nel blu dipinto di blu venne anche inserita nei 33 giri La strada dei successi e Domenico Modugno, oltre che nell’EP (Extended Play)45 giri Nel blu, dipinto di blu/Mariti in città, tutti pubblicati nel ’58.

In questa prima realizzazione discografica la canzone è arrangiata ed eseguita dal maestro Alberto Semprini con il suo Sestetto Azzurro, che era costituito da Pupo De Luca allabatteria, Walter Beduschi al basso, Mario Migliardi all’organo hammond, Bruno De Filippi alla chitarra, Ebe Mautino all’arpa e lo stesso Semprini al pianoforte.

Domenico Modugno, l’autore e interprete della canzone, durante l’esecuzione all’Eurovision Song Contest 1958.

La registrazione fu effettuata negli studi della Fonit Cetra di via Meda a Milano.

Semprini aveva anche accompagnato il cantautore pugliese al Festival con il Sestetto Azzurro, dirigendo l’orchestra, e senza dubbio le idee dell’arrangiamento hanno contribuito sia alla vittoria che al successo.

Ogni volta che il cantautore cambierà casa discografica reinciderà la canzone, con nuovi arrangiamenti e a volte con il titolo cambiato in Volare.

La nascita del testo

Le versioni sulla nascita del testo da parte dei due autori (che hanno creato un lungo sodalizio artistico) sono contrastanti e variano a seconda della ricostruzione del momento: Gianni Borgna li ha raccolti[2], e così si scopre che i primi tempi Modugno sosteneva che l’idea del ritornello Volare, oh oh gli era venuta una mattina osservando con la moglie Franca il cielo azzurro dalla finestra della sua casa di piazza Consalvo a Roma, mentre Migliacci invece affermava che l’idea era venuta a lui, osservando il quadro Le coq rouge dans la nuit diMarc Chagall[3], e che solo in seguito ne aveva parlato al cantautore pugliese.

In seguito, poi, Modugno affermò che, trovandosi a passeggiare nei pressi di Ponte Milvio con il paroliere, uno dei due (sostenendo di non ricordarsi chi dei due fosse stato) avrebbe pronunciato il verso «Di blu m’ero dipinto», e da lì si sarebbe poi sviluppato il resto del testo.

Ultimamente (vedi riquadro), però, Migliacci ha cambiato versione, sostenendo che la canzone sia nata dopo un incubo notturno.[4]

Quel magico “volo” figlio di un incubo
Il testo di Nel blu dipinto di blu – visionario volo poetico nell’azzurro che si fa più intenso – è stato scritto – parole del suo autore – nel giorno più nero della sua vita. Può suonare paradossale, ma è figlio di un incubo. La canzone, quindi, non è stata costruita a tavolino ma è stata generata da una realevisione onirica.

Franco Migliacci, talentuoso paroliere degli anni cinquanta-sessanta, ha raccontato senza giri di parole come gli è venuta l’ispirazione per il testo di questa canzone che, va detto, solo in un secondo tempo trovò una sua forma compiuta in grado di farla trionfare al festival sanremese del 1958 e di farne un esempio da portare in giro per il mondo a rappresentare il made in Italy in campo musicale.

Ha detto Migliacci[4]

« Capii subito che avevo scritto qualcosa di importante […] quando si scrive una canzone, specialmente una canzone d’amore, questa riesce più bella, ha più sapore, se l’autore soffre d’amore. »

Nel giorno in cui la compose – ha ricordato l’autore con malcelata nostalgia – soffriva l“iraddidio”. Quanto bastava per fornirgli la chiave di volta di una canzone in grado di apparire a distanza di tempo – all’autore medesimo, ma anche a numerosi appassionati di musica leggera – unica e dal sapore favoloso.

Musicalmente, la canzone rappresenta per convenzione il punto di rottura della musica italiana tradizionale e l’inizio di una nuova era, recependo il nuovo stile portato dagli “urlatori” e mediandolo con un’esecuzione che risente delle influenze swing di importazione statunitense. Se la struttura armonica del brano è ancora di stampo tradizionale, è innovativo l’arrangiamento.

Le vendite e i premi

Negli Stati Uniti (pubblicata dalla Decca, DL 8808) è stata prima in classifica per 5 settimane (l’unica volta per una canzone italiana); in totale ha venduto più di 22 milioni di copie al mondo ed è stata interpretata da una folta schiera di cantanti e gruppi, tra cui Dean Martin, Al Martino e Gipsy Kings.

Nel 1958 la canzone vinse due Grammy come Canzone dell’anno (“Song of the year”) e come Disco dell’anno(Record of the year).

La canzone è utilizzata anche all’inizio dei film The Rum Diary – Cronache di una passione e To Rome with love.

Reinterpretazioni

Le prime cover della canzone si hanno già nello stesso anno della pubblicazione: pochi mesi dopo il festival Fred Buscaglione la incise in un 45 giri, come retro di Cos’è un bacio (Cetra, DC 6883).
Nel 1976 il cantante statunitense Al Martino compose una cover destinata alle discoteche del singolo.

Nel 1985, sulla scia dell’enorme successo mondiale del Live Aid e di dischi come Do They Know It’s Christmas? eWe Are the World, realizzati con il contributo dei più affermati artisti internazionali, anche in Italia si volle dare vita ad un’iniziativa analoga, denominata “Musicaitalia per l’Etiopia”: l’iniziativa si realizzò in una nuova versione, edita con il sottotitolo Volare, e arrangiata da Maurizio Fabrizio: a interpretata fu invitata una folta schiera di artisti che non ha uguali nella storia della musica italiana. Nell’ordine, gli artisti che cantano un versetto da solista sono: Giuni Russo, Rossana Casale, Fabrizio De André, Vasco Rossi, Lucio Dalla, Angelo Branduardi, Gianna Nannini,Riccardo Fogli, Dori Ghezzi, Ron, Milva, Gianni Togni, Claudia Mori, Loredana Berté. Nel coro prendono parte: Banco del mutuo soccorso, Dik Dik, Tony Esposito, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Patty Pravo, Enrico Ruggeri. Il singolo tuttavia riscontrò vendite inferiori alle aspettative, nonostante la scelta di Volare fosse stata pensata anche in chiave internazionale.

Nel 1985 il supergruppo Ro.Bo.T. la cantò a Premiatissima e la incise nell’album Le più belle canzoni di Sanremo.

Nel 1986 David Bowie la incluse nella colonna sonora del film Absolute Beginners, la cui trama è ambientata nello stesso 1958.

Nel 1991 Barry White realizzò una cover della canzone intitolata Volare, traccia numero 5 dell’album Put Me in Your Mix.

Nel 2001 Mina ne incide una personale versione nell’album Sconcerto, interamente dedicato alle canzoni di Modugno. Questa versione si limita alla strofa iniziale e conclude la frase del ritornello subito dopo Volare oh oh, reiterando la nota conclusiva con effetti di sottofondo.

Nel 2003, nei suoi due concerti romani, Paul McCartney la eseguì dal vivo.

Nello stesso anno ne fu realizzata una cover italodance,del progetto B1 feat.Maverick.

Nel 2010 Gianna Nannini realizza un personale reinterpretazione del brano, che include nel suo album Io e te e nel 2014 nell’album Hitalia.

Nel 2011 anche Emma incide una particolare versione del brano, che viene inclusa nel suo album Sarò libera e, nel gennaio dell’anno seguente, viene inserita anche come colonna sonora di chiusura nel film Benvenuti al Nord.

Nel 2015 il crooner italiano Matteo Brancaleoni ne incide un nuovo arrangiamento per Big Band nel suo disco “Made In Italy”

Lista di artisti che hanno reinterpretato il brano

  • 101 Strings Orchestra
  • Adriano Celentano
  • Al Martino
  • Al Bano
  • Alberto Caccia
  • Alex Chilton
  • Alex Prior
  • Ambelique
  • Andiamo
  • André Hazes
  • Andre Kostelanetz
  • Andrea Bocelli
  • Barney Kessel
  • Barry White
  • Beppe Fiorello
  • Bill Jennings
  • Bobby Rydell
  • Brave Combo
  • Captain Jack
  • Caterina Valente
  • Chet Atkins
  • Chiara in duetto con Francesco Renga
  • Claudio Baglioni (2 volte)
  • Claudio Villa
  • Cliff Richard
  • Connie Francis
  • Cortijo
  • Cyril Stapleton
  • Dalida (come Dans le bleu du ciel bleu quinta posizione nelle Fiandre in Belgio nel 1958)
  • David Bowie
  • Dean Martin
  • Diego de Cossio
  • Domenico Modugno
  • Earl Grant
  • El Gato’s Rhythm Orchestra
  • Elio e le Storie Tese
  • Ella Fitzgerald
  • Emilio Pericoli
  • Engelbert Humperdinck
  • Eros Ramazzotti e Laura Pausini (al Festival di Sanremo 2006)
  • Ferrante & Teicher
  • Flavio Sala
  • Frank Sinatra
  • Frank Zappa
  • Fred Buscaglione
  • G4
  • Gianna Nannini
  • Gigi D’Agostino
  • Gipsy Kings
  • Gipsy Rumba
  • Gracie Fields
  • Herman Foster
  • Hilary Duff
  • Hit Crew
  • Hugo Montenegro
  • Il Volo
  • Ismael Rivera
  • Jerry Vale
  • Jessica Brando
  • John Arpin
  • Joni James
  • Jose Marcello e la sua orchestra
  • Julius LaRosa
  • Kaizer (in live)
  • Kirby Stone
  • Lionel Hampton
  • Lisa Ono
  • Louis Armstrong
  • Lounge Noir
  • Lucho Gatica
  • Luciano Pavarotti
  • Marco Missinato
  • Marino Marini
  • Mario Peralta
  • Masafumi Akikawa
  • Melcochita
  • Michael Junior
  • Milva come Milva Biolcati
  • Mina
  • Nelson Riddle
  • Nilla Pizzi
  • Nino Rossano
  • Noemi
  • Oleksandr Ponomaryov
  • Orchestra del sole
  • Oscar Peterson
  • Paul McCartney
  • Petty Booka
  • Petula Clark
  • Raffaella Carrà
  • Raphael Gualazzi
  • Ray Conniff
  • Ray Charles
  • Real Orquesta Filarmonica de Madrid
  • Richard Clayderman
  • Richie Cole
  • Rita Pavone
  • Robert Wuhl (dal film Hollywood Knights)
  • Rocky Roberts
  • Ro.Bo.T.
  • Roger Williams
  • Rosario e i giaguari
  • Russell Watson
  • Sergio Franchi
  • Simona Molinari
  • Son Boricua
  • Stefano Bollani
  • Taxi Gang
  • The Ames Brothers
  • The Bloody Beetroots
  • The Chelsea Strings
  • The Jive Aces
  • The McGuire Sisters
  • The Platters
  • The Romantic Strings
  • The Sicilians
  • The Starlite Singers
  • Thomas Anders
  • Tiziana Ghiglioni
  • Trini Lopez
  • Violines de Pego
  • Vitamin C
  • Wayne Newton
  • Willy Alberti
  • Ximena Sariñana
  • Raùl Rodríguez
  • Yukihiro Takahashi
  • Emma Marrone

Classifiche

PaesePosizione№ settimane
in classifica
Francia117
Norvegia[5]213
Olanda222
Regno Unito (Official Charts Company[6]1012
Stati Uniti – Billboard Hot 100[7]1

Informazioni su diego80 (1975 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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