ULTIM'ORA

Comuni della Bergamasca-Zogno

Inizia oggi un viaggio periodico verso i comuni della Bergamasca.Oggi il nostro viaggio arriva nella vicina Zogno.Taglie e ritagli qua e là su tutto ciò che ci offre d’interessante il web su Zogno.

 da www.zogno.provinciabergamasca.com

Gli abitanti si chiamano ZOGNESI – C.A.P. 24019 – Distanza da Bergamo km 18 – Altitudine s.l.m. 320 m s.l.m. – Frazioni: Spino al Brembo, Ambria, Endenna, Somendenna, Miragolo S. Marco, Poscante, Grumello dè Zanchi, Stabello – Coordinate: Latitudine 45°47’34″08 – Longitudine 09°39’25″92 – Misure: superficie 34,86 kmq.
Cartina di Zogno
Zogno, piccola capitale economica ed amministrativa della Valle Brembana e’ anche il paese vallare piu’ popolato. Posto a circa 18 km dalla citta’ di Bergamo a fronte di un pianoro contornato dal fiume brembo. Prima di entrare in paese venendo dalla pianura, troviamo sulla sinistra le “Grotte delle Meraviglie” vera e propria attrazione con grotte tappezzate di stalattiti e stalagmiti.
Zogno

Il centro storico di Zogno è ben tenuto con i suoi stretti vicoli e piazzette ci sono antichi palazzi e botteghe. Da visitare e’ senza dubbio il “Museo della Valle” dove sono custoditi oggetti che testimoniano l’evoluzione della civilta’ della Valle nel corso dei secoli. Zogno dette alla luce anche personaggi di notevole spessore come il grande poeta dialettale Pietro Ruggeri da Stabello e l’onorevole Bortolo Belotti insigne storico, sua e’ la monumentale Storia di Bergamo e dei Bergamaschi. Da vedere a Zogno anche la parrocchiale di San Lorenzo ricca di dipinti di grande pregio. Di rilievo anche il Convento di Romacolo (XV Secolo). Rinomato a Zogno e’ anche l’aspetto culinario con ristoranti e trattorie che servono piatti locali della tradizione bergamasca. La sagra del paese di Zogno si svolge ad Agosto (San Lorenzo).

Il paese di Zogno, centro principale della valle inferiore, attivo nell’industria tessile, era già noto nel ‘600 per la lavorazione della carta da stracci. Alla sinistra della statale, ancora oggi si notano lungo il fiume, oltre a tessiture del primo ‘900, alcuni edifici a loggiato usati un tempo per asciugare la carta; mentre il centro civile religioso della cittadina è alla destra della statale, sul declivio collinare. In una piazzetta a destra della via di attraversamento, un piccolo palazzo del ‘500 ospita il Museo della Valle Brembana (visita, ore 9-12 e 14-17, chiuso lunedi) con testimonianze su arti, mestieri e tradizioni popolari locali, e una sezione archeologica (corredi tombali eneolitici del luogo). Più avanti, alla sommità di una scalinata, è la parrocchiale di S.Lorenzo, ampliamento settecentesco di una precedente chiesa del secolo XV; la parte inferiore del campanile è il resto di un’antica torre castellana. Nell’interno a una navata, quattro solenni altari marmorei, una tela (Adorazione dei pastori) di Giovanni Cariani e affreschi settecenteschi. Fuori del paese si apre la grotta delle Meraviglie.

Cenni anagrafici: Il comune di Zogno ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 8.724 abitanti. Nel censimento del 2001 Zogno ha fatto registrare una popolazione pari a 9.026 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 3,46%.

Gli abitanti di Zogno sono distribuiti in 3.294 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,74 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune di Zogno risulta compreso tra i 291 e i 1.272 metri sul livello del mare. L’escursione altimetrica complessiva di Zogno risulta essere pari a 981 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune di Zogno 198 attività industriali con 1.966 addetti pari al 58,39% della forza lavoro occupata, 188 attività di servizio con 459 addetti pari al 5,58% della forza lavoro occupata, altre 192 attività di servizio con 673 addetti pari al 13,63% della forza lavoro occupata e 77 attività amministrative con 714 addetti pari al 5,70% della forza lavoro occupata. A Zogno risultano occupati a Zogno complessivamente 3.367 individui, pari al 37,30% del numero complessivo di abitanti del comune.

 

da www.valbrembanaweb.com

Zogno (clicca qui) – Zogno Val Brembana
comune in valle brembana provincia di Bergamo

 

Situato nella posizione inferiore della Valle Brembana non lontano da San Pellegrino Terme. Zogno e’ il centro piu’ popoloso della Valle ed il piu’ importante dal punto di vista economico ed amministrativo. Caratteristico il centro storico con i suoi stretti vicoli e le sue piazzette su cui si affacciano botteghe e palazzi signorili come Villa Belotti (dove visse lo storico Bortolo Belotti, autore della Storia di Bergamo e dei Bergamaschi) e Palazzo Rimani. In alto, in cima ad una larga scalinata, la’ dove in epoca medioevale sorgeva un castello, ecco quindi la parrocchiale di San Lorenzo, ricca di dipinti di notevole pregio come l’Adorazione dei Pastori di Palma il Vecchio. Zogno e’ anche centro culturale di prim’ordine ed offre la possibilita’ di visitare due musei di grande interesse. il Museo della Valle, di carattere etnografico, al cui interno troviamo anche una sezione archeologica, e il Museo di San Lorenzo, che raccoglie testimonianze di carattere religioso. In ogni epoca storica il paese ha sempre svolto una funzione di centralita’ rispetto al resto della Valle. Sul suo territorio sono state rinvenute le prime testimonianze della presenza umana nell’area brembana, a Zogno aveva sede il vicario della media valle in epoca viscontea e veneta e sotto la dominazione francese divenne il capoluogo di tutta la valle. Questo ruolo di centralita’ appare attualmente anche sul piano delle attivita’ economiche, essendo in grado di soddisfare gran parte delle esigenze commerciali e di servizio della comunita’ brembana. Fanno corona al capoluogo, nel verde delle sue alture, numerose frazioni come Poscante, luogo d’origine del bandito Paci’ Paciana, Endenna, Stabello, dove nacque il poeta dialettale Pietro Ruggeri, Grumello de’ Zanchi, patria degli omonimi pittori, Miragolo e Spino al Brembo.


Le frazioni di Zogno
Il nome di Endenna deriva dall’etrusco (Endina). Inizialmente Endenna e Somendenna formavano un unico territorio diviso in uno superiore (summa Endenna) e inferiore (Endenna). Endenna appareva agli atti come feudo dei Conti Mozzo. Altitudine della frazione s.l.m. 420 m.   Somendenna. Vale quanto scritto per Endenna, la sua chiesa e’ dedicata a San Giacomo Maggiore. Posizione panoramica, la frazione e’ a 672 metri s.l.m. Grumello de Zanchi. Posto su una piccola altura, prende il nome dalla sua posizione e per distinguerlo da gli altri grumelli, gli venne lasciato il nome della famiglia che lo abito’.


Comune di Zogno
Zogno, piccola capitale economica ed amministrativa della Valle Brembana è anche il paese vallare più popolato. E’ posto a circa 18 km dalla città di Bergamo in una piana solcata dal fiume Brembo. Sommando le frazioni di Ambria, Endenna, Somendenna, Grumello de’ Zanchi, Poscante, Stabello, Spino al Brembo, Miragolo S. Salvatore e Miragolo S. Marco, conta oltre 9.000 abitanti.


Commercio, Imprese, Ristoranti alberghi, Pizzerie, Negozi a Zogno
Attività Commerciali a Zogno in Valle Brembana (Bergamo). Soggiornare in Alberghi, Bed and Breakfast a Zogno, Affitto appartamenti, case, residence, B&B a Zogno provincia di Bergamo. Zogno Attività Commerciali, Negozi, Alberghi, Appartamenti e case in affitto….


Zogno, cenni storici
Nel 1857 viene scoperta “La Fonte del Carmine” di acque ferruginose e viene costruito un piccolo stabilimento in localita’ Boer, ma purtroppo poco dopo la fonte si esaurisce. Verso la fine del secolo Zogno si arricchisce di nuove civili istituzioni e utili opere pubbliche: 1861: si apre al transito la strada dai ponti di Sedrina alla Valle Taleggio; 1882: viene fondato l’asilo infantile Cavagnis in contrada furietti; 1898: a Zogno esiste un servizio di acqua potabile ed inoltre dotato di un lavatoi pubblici ed energia elettrica; 1903: viene costruita lungo le rive del Brembo la seconda centrale elettrica; 1907.


Motore di Ricerca Valle Brembana: Zogno
Gli abitanti di Zogno sono distribuiti in 3.294 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,74 componenti. Cenni geografici: Il territorio del comune di Zogno risulta compreso tra i 291 e i 1.272 metri sul livello del mare. L’escursione altimetrica complessiva di Zogno risulta essere pari a 981 metri. Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune di Zogno 198 attività industriali con 1.966 addetti pari al 58,39% della forza lavoro occupata

Immagini Fotografie di Zogno
Zogno (C.A.P. 24019) dista 18 chilometri da Bergamo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene. Zogno conta 9.026 abitanti (Zognesi) e ha una superficie di 34,9 chilometri quadrati per una densità abitativa di 258,62 abitanti per chilometro quadrato. Zogno sorge a 334 metri sopra il livello del mare. Il municipio di Zogno è sito in Piazza Belotti 1, tel. 0345-91112 fax. 0345-93406 


Museo della Valle di Zogno
Il MUSEO ha sede in un edificio seicentesco di Zogno che ospito’ illustri personaggi. Gli oggetti catalogati sono 3.500; gli esposti, suddivisi in una cinquantina di temi e dislocati in dodici sale, sono 2.500. La ricerca dei reperti fu’ avviata nel 1970 da un gruppo di appassionati della Valle, spronati da Vittorio Polli…


Coro Fior di Monte di Zogno: Il Coro Fior di Monte di Zogno ha da poco festeggiato i suoi cinquant’anni (1949-1999) d’intensa attività artistica musicale canora. Gli avvenimenti piu’ caratteristici lungo il suo cammino disseminato di indimenticabili e lusinghieri successi che hanno contribuito a diffonderne la rinomanza oltre i confini della nostra terra bergamasca. Il coro Fior di Monte di Zogno entra pertanto a pieno titolo nell’ambito della nostra storia brembana introducendovi un capitolo ricco di novità culturalmente e artisticamente interessanti.


Museo di San Lorenzo:
Il Museo San Lorenzo di Zogno raccoglie testimonianze di carattere religioso, in particolare una collezione di affreschi recuperati in Valle Brembana, una raccolta di dipinti tavole e tele sopratutto di autori locali, sculture e indumenti sacri. Nelle ampie sale del Museo di Zogno si trovano anche numerosi ferri antichi, un’infinita’di oggetti appartenenti alle molteplici devozioni popolari, una raccolta di campane e pietre di manufatti della Valle Brembana.…

da www.comune.zogno.bg.it

Ubicazione

Zogno è posto a 16 chilometri da Bergamo sulla sponda destra del fiume Brembo. Raggruppa intorno alla chiesa e allinea lungo i bordi della strada provinciale i nuclei principali delle sue abitazioni. Il resto è disseminato qua e là sui fianchi dei monti che lo cingono, come un arco di cerchio che comincia ai Ponti di Sedrina e va fin oltre la località di Ambria.

Mappa della Valle Brembana di Leonardo Da VinciCenni storici

I reperti della “Bùsa de Andrea” (andros = uomo) sono le preziose testimonianze della vita a Zogno in tempi lontanissimi. Si tratta di resti di sepolture collettive (veri e propri ossari, corredi funebri, oggetti di ornamento) relativi ad un tempo che partiva dalla metà del III millennio fino al XIX secolo A.C.. Piuttosto oscura è invece l’origine etimologica del toponimo. Forse deriva da un aggettivo in “ogno” da “Zov” (“Giogo”), come a dire il paese del valico, oppure da un nome personale “Jovonius”. Sopra Zogno è un villaggio detto Sum Zogno, cioè Sommo Zogno, e questo confermerebbe il riscontro che si ha nel cognome Sonzogni tanto ricorrente nel Comune.

Le prime notizie storiche relative a Zogno risalgono al 1102 per cui si può ipotizzare un nucleo abitato già in epoca longobarda. E’ interessante notare come questi antichi documenti riportino una già precisa toponomastica del paese, sia per quanto riguarda la divisione tra Zogno alto (Summo Zognum- Sonzogno) e Zogno basso (Imum Zonium- Inzogno), sia per quanto riguarda alcune contrade e località come quella dei Fopp e di Tiolo. Risultano anche i nomi di alcune famiglie che ricorreranno spesso nella storia di Zogno (Panizzolo, Gariboldi, Astulfoni, Mussinoni, Roberti e Bruntinoni).

In età comunale (iniziata nel bergamasco dopo il concilio di Milano del 1098), sebbene Zogno non fosse altro che un modestissimo comune rurale, organizzò comunque la sua vita politica e amministrativa secondo le nuove istituzioni. Non vi sono indicazioni di una cerchia di mura, ma vengono indicate tre porte della città: porta del Turchet, porta del Rissolo e porta della Foppa.

Più tardi nel 1304 verranno stabiliti i suoi confini. Nel 1144, in una bolla di Papa Lucio II, si fa menzione, per la prima volta , della chiesa di S. Lorenzo, attestandone la dipendenza ai canonici di S. Alessandro. Essa venne indicata quale chiesa parrocchiale fino al 1431, quando sui ruderi del castello si cominciò a costruire l’attuale struttura terminata nel 1452. Le lotte fra guelfi e ghibellini segnarono gli anni tra il 1340 e il 1420, rendendo ancora più difficile una vita fatta di privazioni. Un primo accenno di cambiamento vi fu solo a partire dal 1428, quando l’area bergamasca venne ammessa alla Repubblica di Venezia. Fu durante tale periodo che Zogno cominciò ad acquistare una tale importanza affermandosi gradualmente anche sugli altri comuni della valle, in concomitanza con Serina sede di vicariato. Le migrazioni verso territori più ricchi non contribuiva a migliorare lo stato di depressione economica dell’area. Nel 1592 Alvis Priuli progettava la Priula destinata a migliorare la comunicazione con la Valtellina e i Grigioni. La strada da un lato giovò ai collegamenti con Bergamo e dall’altro era spesso rovinata dalle piene del fiume.

Alla fine del Cinquecento Zogno aveva già un apparato amministrativo comunale e un consiglio di 17 persone che eleggeva un console. Le falde interne alle famiglie più nobili e la decadenza politica che caratterizzò il Seicento non impedirono che opere pubbliche di notevole importanza venissero portate a termine nella prima metà del secolo. Veniva costruito il ponte che univa Romacolo a Foppa (Chiamato ponte dei frati) distrutto successivamente con la piena del 1834, mentre nel 1627 fu la volta dello spostamento più a valle della roggia Traini, formata con acqua derivata dal Brembo fra Foppa e le Tre Fontane. Nel 1630 si diffondeva nuovamente la peste e nel 1646 un violentissimo diluvio indusse la popolazione a fare un voto promettendo di non frequentare più osterie, ne di giocare. Nel 1652 vengono soppressi da Papa Innocenzo X tutti quei conventi che, per lo scarso numero di religiosi, non riescono a gestire con decoro le loro chiese, tra questi il convento dell’ordine dei serviti di Santa Maria, i cui beni passano successivamente alle Vergini Francescane Terziarie di Romacolo (che ai tempi si occupavano dell’educazione e dell’istruzione dei giovani). La guerra di successione spagnola coinvolse anche il Comune di Zogno nei primi anni del XVIII secolo. La popolazione autorizzata ad armarsi, riuscì a scoraggiare più volte gli attacchi delle truppe tedesche potendo così godere di una relativa tranquillità. Nel frattempo l’attività economica, specializzatasi nell’industria della carta e nella produzione degli ami da pesca, non subiva cambiamenti di sorta, continuando secondo i ritmi dei secoli precedenti. La strada Priula aveva indubbiamente giovato a Zogno, poiché rappresentava da secoli maggiore movimento e nuove vie di comunicazione.

Altra data storica negli annali del paese è il 1759, anno di assunzione alla porpora di Giuseppe Alessandro  Furietti, nato a Bergamo ma di origini zognesi. Alla fine del secolo, si diffondevano le idee della Rivoluzione Francese e Zogno entrava nelle due repubbliche Cisalpine. Nel 1802 si costituiva la Repubblica Italiana e nel 1805 Napoleone era proclamato re. Intanto Zogno vedeva sempre più riconosciuta la sua importanza divenendo capoluogo della Valle Brembana. Tra il 1814 e il 1859 si instaurò il governo austriaco. E’ di questi anni un’epidemia di colera che stroncò molte vite, inducendo tutti i padri di famiglia ad un pubblico e solenne voto per sè e i loro dipendenti, di celebrare in perpertuo, come giorni festivi di precetto, il 10 Agosto ( festa di S. Lorenzo) e il 16 dello stesso mese festa di S. Rocco. Scomparsa l’industria della lana e quella della seta, accanto alla permanente industria della carta, era sorta una notevole produzione del cemento con cave verso Sedrina ed Ambria.  Alla fine del secolo pertanto Zogno si arricchiva di nuove istituzioni civili e utili opere pubbliche. Da ricordare la strada che apriva il transito al collegamento dai ponti di Sedrina alla Valle Taleggio nel 1861, la costruzione dell’asilo infantile Cavagnis nel 1882 e la costruzione di una seconda centrale elettrica lungo il Brembo nel 1903 (la prima risale al 1901 presso Clanezzo).

Nel 1907 veniva fondata la manifattura di Valle Brembana e nel 1915 scoppiava la Prima Guerra Mondiale, nella quale l’Italia entrava a fianco di Francia e Inghilterra. Anche Zogno dava il suo contributo di valore e di vite umane. Cinquantotto giovani zognesi perivano durante la guerra e a loro memoria venne eretto il monumento dei caduti disegnato da Bortolo Belotti. Con l’avvento del fascismo vennero soppresse le elezioni amministrative, il consiglio comunale e i sindaci, sostituiti dal podestà di nomina governativa e con ampi poteri amministrativi. Nel 1929 gli antichi comuni di Poscante, Endenna, Stabello, Spino al Brembo e Grumello Dé Zanchi entravano a far parte del Comune di Zogno. In seguito a questo accorpamento la popolazione aumentava e nel 1931 risultava essere di 6811 abitanti. Era il Giugno 1940 e lo stato fascista dichiarava guerra a Francia e Inghilterra, alleandosi alla Germania. Scoppiava così la Seconda Guerra Mondiale, conclusasi cinque anni dopo e che costava a moltissimi uomini, molti caduti o dispersi in Russia. L’immediato dopoguerra vide un lento ma costante tentativo di rinascita, edilizia, artigianato e commercio intanto riprendevano quota con una crescita lenta ma progressiva. Molti capannoni e officine a conduzione familiare e artigianale nascevano e si sviluppavano negli anni ‘50 e ‘60, diventando anche delle efficienti e competitive fabbriche. Venivano completate alcune opere stradali, soprattutto verso Endenna, Ambria, Somendenna, e Grumello. Nel 1981 è stato costruito il viadotto di Sedrina.

Cenni tratti da B.Belotti “Storia di Zogno e di alcune terre vicine” G.Giupponi “Valle brembana due secoli” P.Tosino “Zogno”.

it.wikipedia.org/wiki/Zogno

Zogno
comune
Zogno – StemmaZogno – Bandiera
Zogno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoGiuliano Gianpietro Ghisalberti (Lega Nord) dall’8-6-2009
Territorio
Coordinate45°47′38″N 9°39′56″ECoordinate: 45°47′38″N 9°39′56″E (Mappa)
Altitudine334 m s.l.m.
Superficie35,21 km²
Abitanti9 094[1] (30-6-2011)
Densità258,28 ab./km²
FrazioniAmbria, Endenna, Grumello de’ Zanchi, Miragolo San Marco, Miragolo San Salvatore, Piazza Martina, Poscante, Sant’Antonio Abbandonato, Somendenna, Spino al Brembo, Stabello, Tiglio, Trefontane
Comuni confinantiAlgua, Alzano Lombardo,Bracca, Costa Serina,Nembro, Ponteranica, San Pellegrino Terme, Sedrina,Sorisole, Val Brembilla
Altre informazioni
Cod. postale24019
Prefisso0345
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016246
Cod. catastaleM184
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 544 GG[2]
Nome abitantiZognesi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Zogno
Zogno
Posizione del comune di Zogno nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Zogno nella provincia di Bergamo

Storia

L’antichità

Toponimo
Piuttosto oscura è l’origine etimologica del toponimo. Forse deriva da un aggettivo in “ogno” da “zov” (“giogo”), come a dire il paese del valico, oppure da un nome personale“Juvonius” supponibile accanto a “Juvenius”. Sopra Zogno è un villaggio detto Sum Zogno, cioè Sommo Zogno e questo confermerebbe l’etimo da Jogonius. Un riscontro si ha anche nel cognome più ricorrente nel Comune, Sonzogni.

La zona dove sorge il paese era abitata sin dai tempi preistorici come attestano i reperti ritrovati in una caverna del luogo, chiamata “Büsa dell’Andrea”.

Il Medioevo

Esistono documenti risalenti alla fine del XII secolo che testimoniano l’esistenza di Zogno come Comune rurale: nella Storia di Zogno e di alcune terre vicine di Bortolo Belotti si legge che una pergamena del Monastero di Astino del 1220 cita Giovanni Geze come “Console” di Zogno[5].

Zogno divenne centro importante sotto la dominazione di Venezia. Nei secoli passati la popolazione era impiegata prevalentemente in agricoltura, nell’allevamento del bestiame e nella pastorizia, anche se non mancavano attività artigianali legate alla filatura della lana, del lino e alla tessitura dei panni.

L’età contemporanea

Nella frazione di Poscante il 18 dicembre 1773, nacque il famoso brigante Vincenzo Pacchiana (paci Paciana) il Robin Hood italiano che rubava ai ricchi, e dava veramente ai poveri. Denominato dai suoi contemporanei: re della strada, re della montagna. Durante il XIX secolo presero piede le industrie della carta e del cemento. Oggi grazie ad uno sviluppo costante, sia in campo economico (importante ad esempio la Manifattura Valle Brembana, una industria tessile tutt’oggi esistente, da poco fallita) che urbanistico, Zogno è il paese più popoloso della Valle Brembana con numerose attività commerciali, industrie tessili, estrattive, artigianato del legno e imprese edili.

Con Regio Decreto del 16 febbraio 1928 al comune di Zogno vennero accorpati i comuni finitimi di Stabello, Poscante, Grumello de’ Zanchi, Endenna, Somendenna e Spino al Brembo[5].

Simboli

Stemma

Zogno-Stemma.png

Il comune ha come simbolo lo stemma conferito con D.P.C.M. 19 dicembre 1951.

Blasonatura stemma:

« Di verde alla figura di San Lorenzo vestito di un camice bianco con sovrapposta la dalmatica di rosso, tenente con il braccio destro teso una graticola di ferro in palo; col capo di rosso al giglio d’oro. Ornamenti esteriori da Comune. »
(DPCM 19 dicembre 1951)

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Chiesa parrocchiale di San Lorenzo

ZOGNO, chiesa

In posizione dominante sorge la quattrocentesca chiesa parrocchiale di San Lorenzo, sorta sulle rovine del medievale castello di parte guelfa, distrutto dai Visconti prima di consegnarlo alla repubblica veneta, dopo la pace di Lodi.

L’interno custodisce la serie seicentesca dei Misteri del Rosario di Francesco Zucco, una Madonna col Bambino di Francesco Lavagna ed un dipinto di Vincenzo Angelo Orelli raffigurante Santa Margherita da Cortona.

Architetture civili

Il Museo della Valle, situato in un edificio seicentesco del centro storico, espone in dodici sale una ricca serie di reperti sulla società agricola e contadina della valle.

Museo di San Lorenzo

È da ricordare inoltre il Museo di San Lorenzo, allestito presso la chiesa parrocchiale, che raccoglie testimonianze di carattere religioso della Valle Brembana.

Villa Belotti

La villa zognese, che dal 1985 ospita la Biblioteca Comunale “Bortolo Belotti”, venne realizzata nel 1906 per il notaio Ulisse Cacciamali dall’architetto bergamasco Giovanni Barboglio, autore a Zogno anche di edifici pubblici e della vecchia scalinata alla parrocchiale, ma più famoso in Lombardia per la costruzione o il restauro di chiese.

Nel 1913 la acquistò Bortolo Belotti, interessato ad avere un punto d’appoggio per affrontare l’impegnativa campagna elettorale per il seggio parlamentare che lo vedeva contrapposto al deputato uscente Egildo Carugati, appoggiato dai liberali di Giovanni Giolitti e dai cattolici. Su richiesta del Belotti, il Barboglio trasformò l’abitazione da civile in signorile, con il recupero del seminterrato e la costruzione di uno studio esterno e di un portichetto. Contemporaneamente, l’ampio prato a sud dell’abitazione veniva trasformato in giardino con alberi pregiati, vialetti e gradinate. La cura della villa e del giardino accompagnò il successo politico di Bortolo Belotti che, da giovanissimo deputato, divenne sottosegretario, ministro e leader della sinistra liberale. L’opposizione al fascismo ne determinò l’allontanamento dalla politica attiva e, quasi come compensazione, Belotti iniziò ad intervenire sul giardino e ad arricchirlo di opere d’arte particolarmente significative. Gli interventi si susseguirono in tre fasi principali. Particolarmente ricca è la prima fase (1928-29) con l’ideazione del Convito dei Grandi Brembani, 11 busti di uomini di grande fama di famiglia originaria della Val Brembana, eseguiti dallo scultore bergamasco Nino Galizzi. Il secondo periodo (1931-33) è contrassegnato dall’edificazione dell’edicola della Madonna, dalle statue dei leoni e del busto del gioppino. Poche, ma sempre interessanti, sono le realizzazioni dell’ultimo periodo (1934-40): la statua della Fede, l’epigrafe “Hyeme et arstate” che richiama il senso del “Saluto dell’ospite” e la lapide tesseca.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[6]

Persone legate a Zogno

  • Bartolomeo Ruspini (1729-1813), medico dentista e Chirurgo di Camera di re Giorgio III d’Inghilterra e della Corte Inglese;
  • Vincenzo Pacchiana (1773-1806), brigante e ribelle.
  • Bortolo Belotti (1877-1944), giurista, deputato liberale, storico e poeta.
  • Pietro Ruggeri da Stabello (1797-1858), poeta vernacolare.

Geografia antropica

Frazioni

Fra le frazioni, si distingue Stabello, borgo di circa 450 abitanti situato a sud-est di Zogno sul versante sinistro della valle a circa 380m s.l.m.: l’etimo risale all’epoca romana quando le legioni accampate nella zona di Lemine portavano a pascolare i cavalli sulla piana del paese costruivano delle stalle (stabellum) da qui il nome Stabello. Di questo piccolo borgo, inizialmente abitato da pastori e coltivatori, è originario il poeta vernacolare Pietro Ruggeri, che aggiunse al suo nome appunto la dicitura da Stabello, al fine di ricordare le sue origini.

In una piccola valle laterale sinistra si trovano Poscante (400m s.l.m.) e, poco sopra, Grumello de Zanchi (410m di altitudine), entrambe di notevoli dimensioni. Sempre a sinistra, su un pendio, ci sono Endenna (la frazione più grande, a un’altitudine di 420 m), Somendenna (670 m), Miragolo san Marco (960 m) e Miragolo San Salvatore (970 m). Procedendo da Zogno verso San Pellegrino Terme, si incontra Ambria, frazione piuttosto ampia situata all’imbocco della val Serina. Sopra ambria, sul versante sinistro, c’è Spino al Brembo (470m s.l.m.).

Sul versante destro vi è invece Sant’Antonio Abbandonato (990m s.l.m.), punto di partenza per una comoda escursione sul Monte Zucco (1232 m s.l.m.) che domina San Pellegrino Terme e Zogno.La frazione è per metà appartenente anche al comune di Valbrembilla,ovvero il versante ovest dopo la chiesa parrocchiale della frazione,appartenente anch’essa a Valbrembilla.

Infrastrutture e trasporti

Piste ciclabili

Nel tempo libero si può percorre inoltre la Ciclovia Valle Brembana, che prende il via dalla piazza del mercato del paese, lambendo il corso del fiume Brembo. Ogni anno dal 29 luglio al 10 agosto si tiene la classica Sagra di S. Lorenzo in onore del santo patrono.

Sport

Personalità sportive legate a Zogno

  • Antonio Pesenti (1908-1968), ciclista

http://www.comune.zogno.bg.it/  sito del comune

Informazioni su diego80 (1826 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: