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Pillole di Vasco – Buon compleanno Kom

In occasione del compleanno numero 64 di Vasco Rossi, vi regaliamo questo speciale sui suoi anni di carriera, le sue trasgressioni, suoi suoi problemi con la giustizia e soprattutto i suoi grandi successi. Ecco un elenco puntato di perle di Vasco.

  • Il nome gli è stato dato dal padre Giovanni Carlo, di mestiere camionista, in omaggio a un omonimo compagno di prigionia in Germania durante la seconda guerra mondiale.
  • Il mestiere di autotrasportatore del padre lo porta a trascorrere un paio d’anni della sua prima giovinezza a Siniscola, come da lui stesso confermato durante un suo concerto a Cagliari del 2010.
  • Fin da bambino, su decisione della madre Novella Corsi, casalinga appassionata di musica, viene iscritto a scuola di canto dal maestro Bononcini e inizia ad appassionarsi al mondo della musica.
  • A 13 anni vince l'”Usignolo d’oro”, una manifestazione canora modenese, con il brano Come nelle fiabe, mentre a 14 anni entra a far parte del suo primo gruppo musicale, un quintetto chiamato “Killer”, nome successivamente trasformato in “Little Boys”; del gruppo fa parte anche Marco Gherardi, che più volte sarà compagno di avventura di Vasco.
  • Nel 1967, dopo la licenza media, viene iscritto dalla famiglia all’istituto dei salesiani San Giuseppe a Modena, affinché possa conseguire il diploma. L’esperienza in collegio si rivela traumatica: gli educatori, infatti, si mostrano molto severi e Vasco inizia ad avere un carattere ribelle, che lo porta ad essere poco propenso a rispettare le rigide regole dell’istituto; inoltre, lega poco con i compagni di collegio, che tendono a isolarlo e schernirlo per le sue origini di paese.
  • Scappa due volte dall’istituto, rifugiandosi a casa di una zia a Bologna; in seguito alla seconda fuga, il padre lo iscrive all’Istituto Tecnico Commerciale “Tanari” del capoluogo emiliano, dove alloggia presso la casa della zia. Finalmente, consegue il diploma di ragioniere.
  • A Bologna molto affascinato dal mondo del teatro, tanto che matura il sogno di iscriversi al DAMS per frequentare il corso di teatro alternativo. Ma il padre non approva l’idea; pertanto, nell’autunno del 1972 Vasco si vede costretto ad iscriversi al corso di laurea in Economia e Commercio all’Università di Bologna.
  • Pochi mesi prima, aveva aperto insieme a Marco Gherardi, suo amico d’infanzia, un piccolo locale, il “Punto Club”, nei pressi di Zocca, che più tardi diventerà una vera e propria discoteca; in questo primo periodo viene utilizzato come base per organizzare feste ed eventi, e Vasco si spende per l’organizzazione con discreti risultati.
  • Nel 1974, abbandona definitivamente Economia e Commercio per iscriversi a Pedagogia, più affine alle sue inclinazioni, ma interromperà gli studi a otto esami dalla laurea. L’anno successivo si trasferisce a Modena, per risparmiare sull’affitto, dividendo l’appartamento con altri amici.
  • Il 1975 è un anno storico per la sua formazione: convinto dall’idea dell’amico Marco Gherardi, fonda a Zocca Punto Radio, una Radio libera sul modello delle centinaia che nascevano in quegli anni in Italia, destinata a servire il pubblico dell’Appennino tosco-emiliano, ma anche Modena e Bologna. Punto Radio viene citata da Pupi Avati nel suo film Gli amici del bar Margherita.
  • Sotto la spinta dei suoi amici, tra i quali Gaetano Curreri, leader degli Stadio, incide nel 1977 il suo primo 45 giri, Jenny/Silvia contenente i brani Jenny (una sorta di bozza di Jenny è pazza) e Silvia, per l’etichetta Borgatti Music, che fino ad allora aveva curato la produzione e distribuzione di dischi legati al ballo liscio.
  • Nel 1976 esce  il suo primo album, …Ma cosa vuoi che sia una canzone…, distribuito solo in Emilia-Romagna. L’album è di stampo cantautorale, ancora distante dalla linea rock adottata da Vasco negli anni a venire.
  • Il suo secondo album viene pubblicato nel 1979 con il titolo Non siamo mica gli americani. Il disco ottiene più successo rispetto al precedente, anche se in fatto di vendite non raggiunge livelli alti. L’album è diventato famoso soprattutto perché contiene la canzone Albachiara, che anni dopo sarà scoperta dal grande pubblico e diventerà uno dei maggiori successi di Vasco, nonché per anni pezzo conclusivo di gran parte dei suoi concerti.
  • La prima apparizione di Rossi in televisione è datata 10 gennaio 1979, quando partecipa come concorrente alla trasmissione 10 Hertz condotta da Gianni Morandi.
  • Il 31 ottobre 1979 il padre Giovanni Carlo muore stroncato da un infarto mentre era intento a compiere una manovra a bordo del suo camion. È uno shock terrificante per Vasco, che in un primo momento, soffrendo di sensi di colpa per aver intrapreso una professione così diversa da quella del padre, pensa addirittura di abbandonare il mondo della musica.
  • Nel 1980 esce il terzo album, Colpa d’Alfredo. Neanche questo album ottiene molto successo di vendite, questa volta a causa della censura da parte di alcune radio della canzone che dà il titolo all’album in quanto ritenuta volgare ed offensiva in alcune parti del testo.
  • Lo stesso anno nasce la collaborazione tra Vasco e la Steve Rogers Band, con la quale verrà organizzato il suo primo tour.
  • La popolarità di Vasco Rossi, che inizia a farsi conoscere anche a livello nazionale, cresce in seguito a una sua esibizione dal vivo, durante la nota trasmissione televisiva Domenica In. In questa occasione canta il brano Sensazioni forti.
    « … Sensazioni sensazioni sensazioni, sempre più forti! Non importa se la vita sarà breve, vogliamo godere! godere! godere! »
    (da Sensazioni forti, 1980)

    La sua esibizione viene ampiamente criticata dal giornalista Nantas Salvalaggio (che sarà, nel testo della futura hit Vado al massimo, definito da Vasco “quel tale che scrive sul giornale”) che, in un suo articolo sul settimanale Oggi, si scaglia contro il cantante e contro la RAI, colpevole di ospitare nel suo più popolare programma della domenica un simile esempio di “ebete, cattivo e drogato”.

    Il rocker ed il suo staff protestano nei confronti del giornalista, ma l’inconveniente, nei fatti, aumenta il nascente mito del Blasco, soprannome nato d’altronde in quel periodo.

  • È con il quarto album che inizia ad arrivare il successo, Siamo solo noi viene pubblicato nel 1981 e, tuttora, viene considerato uno dei migliori lavori del cantante; la canzone che dà il titolo all’album verrà più volte identificata come un vero e proprio “inno generazionale”, tutt’oggi attuale per i suoi fan.
    « …Siamo solo noi, che andiamo a letto la mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa… Siamo solo noi, che non abbiamo vita regolare, che non ci sappiamo limitare… Siamo solo noi, quelli che non han più rispetto per niente, neanche per la mente… Siamo solo noi, quelli che poi muoiono presto, quelli che però è lo stesso…  »
  • Nel 1982, Vasco partecipa al Festival con la canzone Vado al massimo, ironica risposta a Nantas Salvalaggio, il giornalista che due anni prima lo aveva criticato ferocemente sulle pagine del settimanale Oggi (che nel testo viene apostrofato come “quel tale che scrive sul giornale”). La performance del rocker fece scalpore: al termine della sua esecuzione, nell’atto di abbandonare il palco, Vasco si infilò il microfono nella tasca della giacca, con l’intenzione di darlo al concorrente successivo. A causa del filo troppo corto tuttavia esso gli si sfilò e cadde a terra, facendo diffondere l’opinione che egli lo avesse gettato intenzionalmente sul pavimento, per spregio nei confronti della manifestazione.
  • L’anno seguente Vasco si presenta di nuovo a Sanremo con Vita spericolata. La canzone diventerà uno dei classici della musica italiana (così come Siamo solo noi) e raggiunge lo stesso anno il 6º posto nella classifica dei 45 giri; al Teatro Ariston, entrata in finale, si classificherà al penultimo posto nella graduatoria. Anche in questa occasione la partecipazione del rocker emiliano fece scalpore: all’attacco dell’ultimo ritornello, Vasco abbandonò improvvisamente il palco, mentre la base musicale continuava a suonare, evidenziando che aveva cantato in playback.
  • Segue l’uscita, nel 1983 dell’album Bollicine. È il sesto album in sei anni, quello che consacra definitivamente Vasco Rossi a icona del rock italiano: resta in classifica per 35 settimane, e si piazza come quinto album più venduto dell’anno. L’ironica canzone Bollicine, farcita di slogan e frasi ad effetto (con chiari riferimenti all’uso della cocaina), vince il Festivalbar ’83, e il tour per promuovere l’album è un trionfo.
  • All’inizio del 1984, esce la prima raccolta dal vivo: Va bene, va bene così, che resterà in classifica 33 settimane di cui 8 al primo posto.
  • Il 20 aprile dello stesso anno, il rocker viene fermato in una discoteca nei pressi di Bologna e arrestato. Dopo una perquisizione in un casolare di Casalecchio, dove abita insieme ad altri componenti della sua band, Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina ai carabinieri. Trascorre 22 giorni di prigione (di cui 5 in isolamento) presso il carcere di Rocca Costanza a Pesaro, con l’accusa di detenzione di cocaina e spaccio non a scopo di lucro. Nei giorni di detenzione riesce a liberarsi dalle anfetamine, nonostante la sua situazione psicofisica rimanga piuttosto precaria.
  • Del panorama musicale italiano soltanto Fabrizio De André e Dori Ghezzi danno pieno sostegno al cantante, visitandolo in carcere. Il 12 maggio Rossi ottiene la libertà provvisoria. Il processo lo scagiona dall’accusa di spaccio, ma lo condanna a due anni e otto mesi con la condizionale, per detenzione di sostanze stupefacenti.
  • Di lì a poco, nel 1985, Vasco pubblica l’album Cosa succede in città, considerato secondo certi aspetti l’album della rinascita. Sebbene contenga canzoni storiche poi divenute pilastri delle composizioni di Vasco, con canzoni come l’omonima, Toffee, Cosa c’è e Dormi dormi, secondo la critica l’album è tecnicamente perfetto ma per i testi ed i contenuti viene considerato un album piuttosto “fiacco”, anche a causa delle vicende che lo precedettero, tanto che secondo alcune persone vicine a Rossi l’album non soddisfece completamente né Vasco né Elmi. Ciò nonostante, l’album resta in classifica per 29 settimane.
  • L’anno seguente, diventa padre per la prima volta e per due anni sparisce completamente. Qualcuno parla di esaurimento nervoso, ma è un periodo in cui Vasco ricerca se stesso e rivede vecchi amici di infanzia.
  • Nel 1987 Vasco torna sulla scena pubblicando C’è chi dice no, che resterà in classifica 38 settimane, di cui 12 in testa. Il successo è tale che perfino Adriano Celentano lo vuole ospite in Rai. Lui inizialmente accetta, salvo poi cambiare idea il giorno prima della trasmissione facendo infuriare i vertici dell’emittente televisiva, che minacciano di bandirlo per sempre da ogni trasmissione.
  • Il 1º luglio 1988 viene nuovamente arrestato mentre da solo a bordo della sua BMW 750 procede zigzagando sulla A14 con a bordo un grammo di cocaina, uno sfollagente e una pistola lanciagas. Viene prontamente rilasciato tra le guardie carcerarie e i fan che gli chiedono abbracci e autografi.
  • Nel 1989, prima dell’uscita dell’album Liberi liberi realizzato per conto della EMI, Rossi rompe con Guido Elmi e la Steve Rogers Band ritrovandosi praticamente da solo con Maurizio Lolli. Senza Solieri e Riva, parte comunque il Liberi Liberi Tour, il cui grande successo porta alla pubblicazione dell’album dal vivo Fronte del palco.
  • Il 6 dicembre 1989 viene condannato ad un’ammenda di 2 milioni e 800 000 lire in seguito all’infelice episodio del 1984.
  • Nel 1990 vengono organizzati in rapida successione (10 e 14 luglio) due concerti rispettivamente negli stadi San Siro a Milano e Flaminio a Roma, per un totale di circa 90.000 spettatoriCon il concerto a S. Siro Vasco Rossi diventa il terzo artista italiano, dopo Edoardo Bennato nel 1980 e Claudio Baglioni nel 1985, a raccogliere un numero di fan così ampio da riempire lo stadio Giuseppe Meazza. Una parte del concerto di Milano viene pubblicata nell’album Vasco live 10.7.90 San Siro.
  • Diventato padre per la seconda volta, il cantante fa uscire l’album Gli spari sopra (1993) col quale vincerà 10 dischi di platino (suo record di vendite tutt’oggi imbattuto). L’album fu preceduto dal singolo Gli spari sopra, mini-CD che contiene, oltre ad alcune versioni alternative de L’uomo che hai di fronte e Delusa con riferimenti alle allora ragazze di Non è la RAI, che ebbe uno strepitoso successo soprattutto in discoteca col remix degli U.S.U.R.A.
  • Nel 1995 il rocker è di nuovo a San Siro con un doppio concerto evento, Rock sotto l’assedio, contro la guerra in Jugoslavia. Sul palco sono ospitati gruppi musicali, di etnie diverse, fatti giungere clandestinamente dalla zona della guerra con l’aiuto di collaboratori come il fotoreporter Massimo Sciacca e l’organizzatore Enrico Rovelli.
  • Nel 1996 pubblica l’album Nessun pericolo… per te, contenente una canzone, Gli angeli, dedicata all’amico Maurizio Lolli morto di cancro ai polmoni e il cui video (una produzione colossale di 600 milioni di lire) viene diretto da Roman Polański. Il video viene messo a disposizione su internet, un evento abbastanza inusuale per quegli anni, cosicché Vasco diventa un precursore del tempo e dei nuovi sistemi tecnologici che avanzano.
  • Nel 1997 esce Rock, una raccolta di vecchi pezzi riarrangiati, che porterà il cantante ad esibirsi nell’ex stabilimento Italsider di Bagnoli, nell’ambito della prima edizione del Neapolis Rock Festival. Quell’anno Rossi è presente come autore al Festival di Sanremo (in coppia con Gaetano Curreri e Roberto Ferri) con …E dimmi che non vuoi morire scritta per Patty Pravo, insignita del premio della critica, e settima nella classifica finale del Festival.
  • Nel 1998 esce Canzoni per me, in cui, tra le altre, riprende anche vecchie canzoni, scritte all’inizio della carriera e mai pubblicate. In quel periodo trionfa al Festivalbar ’98ottenendo la sua seconda vittoria in tale competizione, con Io no, e ottiene per la prima volta la Targa Tenco nella categoria miglior album dell’anno.
  • Il 1998 è un anno storico per la carriera di Vasco Rossi: il disco non porta, infatti, com’era abitudine, una nuova tournée, ma viene deciso di tenere un unico concerto, accettando la proposta di essere headliner della prima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival a Imola.Alla serata partecipano 130.000 persone, segnando un evento nell’intera storia della musica italiana: il successo di Vasco diviene di massa, e il rocker di Zocca viene universalmente riconosciuto come la star della musica italiana contemporanea.
  • A pochi giorni dalla prima tappa del tour allo stadio Curi di Perugia, viene a mancare per un’overdose di eroina, l’inseparabile “compagno di avventure” Massimo Riva, chitarrista della band e autore-coautore di una buona parte del repertorio musicale di Vasco. A partire dal Rewind tour, il rocker di Zocca ricorderà l’amico scomparso in ogni concerto, dopo aver cantato il brano Canzone.
    « Nessuno muore mai completamente, qualcosa di lui rimane sempre vivo dentro di noi. Viva Massimo Riva… »
  • Nel 1999, esce il singolo La fine del millennio, i cui proventi vengono devoluti all’associazione onlus per il recupero dei tossicodipendenti, fondata dai parenti di Massimo Riva. La copertina riprende il Cristo bendato di una immagine di scena tratta dal “Teatro delle orge e dei misteri” dell’austriaco Hermann Nitsch. Subito dopo pubblica il singolo “Sarà migliore“.
  • Nel 2000 Vasco firma come coautore il testo della canzone La tua ragazza sempre, portata al Festival di Sanremo da Irene Grandi, che si piazza in seconda posizione. La collaborazione con Irene Grandi si consoliderà negli anni: nel 2003, Vasco firmerà per la cantante fiorentina il brano Prima di partire per un lungo viaggio.
  • Il 2001 è l’anno di Stupido hotel e anche del terzo Festivalbar vinto con la canzone Ti prendo e ti porto via, ripresa anche con successo da Molella nelle discoteche.
  • Nel 2002 esce la prima raccolta pubblicizzata come ufficiale dalla EMI di brani in versione originale e rimasterizzati, Tracks, che contiene al suo interno la reinterpretazione diGenerale di Francesco De Gregori, cantata durante il tour “Rock sotto l’assedio” del 1995 e mai pubblicata prima. All’uscita della raccolta fa seguito il triplo concerto evento tenutosi di nuovo a San Siro nel 2003 e dal quale sarà tratto il DVD Vasco Rossi @ S.Siro 03, non seguita, però, da una traccia audio. La reinterpretazione di Generale rappresenta una sorta di risposta e ringraziamento alla versione di Vita spericolata incisa da De Gregori nel 1993 e inclusa nel suo album Il bandito e il campione.
  • Nel 2004 esce l’album Buoni o cattivi, registrato tra Bologna e Los Angeles, e successivamente venduto anche negli Stati Uniti. Il disco risulterà il più venduto in Italia nel 2004. All’album seguirà il Buoni o Cattivi Tour, articolatosi in due estati e che tocca gran parte degli stadi italiani, bissandoli dove richiesto e facendo registrare il tutto esaurito.
  • Il 24 settembre dello stesso anno, ha voluto regalare ai suoi fan un concerto gratuito tenutosi a Catanzaro (nel quartiere Germaneto), di fronte a 400.000 persone (record di presenze). Lo stesso Vasco ha ribattezzato questo evento “Vascstock”.[35] Vasco in questa occasione si dimostrò attento all’ambiente, perché questo concerto fu ad “emissioni zero”: infatti il cantante dichiarò che sarebbero stati piantati tanti alberi quanti ne fossero serviti per riequilibrare le emissioni di CO2 dovute all’energia elettrica necessaria per alimentare il concerto.
  • L’11 maggio 2005 lo IULM di Milano conferisce a Rossi la laurea “honoris causa” in Scienze della comunicazione, per essere «stato protagonista di una vera rivoluzione musicale che ha anche significativi connotati sociali e relazionali…»
  • Il 9 settembre 2005 esce È solo un rock’n’roll show, doppio DVD, lanciando così il concetto di movieclip, in cui tutte le canzoni di Buoni o cattivi si intrecciano in un lungo videoclip di oltre due ore.
  • Nel 2005 ritorna a Sanremo come ospite per la serata finale, in segno di riconoscenza al festival che gli aveva offerto una vetrina importante nonostante i magri piazzamenti allora riconosciuti, quando la sua carriera era ancora agli albori. Questa volta il pubblico lo accoglie con entusiasmo e Vasco risponde cantando l’introduzione di Vita spericolata, introdotto da Maurizio Solieri alla chitarra, e l’hit del 2004 Un senso. Dopo la performance pronuncia poche parole contro la legge anti-fumo (legge 3/2003) varata dal ministro Sirchia ed esce di scena, sottraendosi all’abituale intervista del conduttore Paolo Bonolis ai suoi ospiti.
  • Il 17 dicembre 2005 Vasco torna a Zocca, la sua città natale, dove gli amici d’infanzia e tutta la comunità hanno organizzato un tributo in suo onore. Per l’occasione viene allestita anche una mostra fotografica.
  • Vasco Rossi ha sostenuto nella campagna elettorale per le elezioni politiche del 2006 la lista della Rosa nel Pugno (concedendo l’utilizzo della canzone Siamo solo noi come colonna sonora dello spot del partito) e ha finanziato la coalizione L’Unione. È la prima volta che il rocker prende una posizione politica netta: in passato si era limitato a mostrare simpatia per le lotte abolizioniste diMarco Pannella, acquisendo la tessera del partito dei Radicali e prestando, nei primi anni ottanta, il suo volto ad alcune campagne antiproibizioniste.
  • Alle elezioni per il Presidente della Repubblica del 2006, alla seconda e terza votazione il cantante ottiene in entrambe le occasioni 1 voto.
  • Sempre nel 2006, Vasco annuncia pubblicamente di non cedere più i diritti delle sue canzoni per gli spot pubblicitari diventate per sua stessa ammissione un errore e per molti dei suoi fan delle emozioni che non considerano giusto commercializzarle in quel sistema.
  • Il 19 gennaio 2007 esce il singolo Basta poco. Per volontà del cantautore non è venduto in alcun negozio e può essere ascoltato esclusivamente tramite radio oppure scaricato dal web o dal portale di una nota azienda telefonica. Il nuovo singolo fa registrare il record italiano di download legali, oltre centomila a distanza di due giorni dall’uscita del brano.
  • L’11 maggio 2007 Vasco Rossi pubblica un mini CD, Vasco Extended Play, contenente Basta poco, la versione “original demo” della stessa, il video con i personaggi disegnati da suo figlio Luca e una reinterpretazione de La compagnia, scritta da Mogol e Carlo Donida, portata al successo da Marisa Sannia nel 1969 e reinterpretata nel 1976 da Lucio Battisti: si tratta di un brano a cui Vasco si è dichiarato molto legato e che ha reinterpretato in chiave rock.
  • Il 28 marzo 2008 esce Il mondo che vorrei, ventunesimo album del cantautore (quindicesimo in studio). Il mondo che vorrei è anche il nome del primo brano estratto da questo album, che viene lanciato in radio il 14 marzo e in tutti gli oratori della diocesi di Milano il 16 marzo, il brano entra subito al primo posto della classifica digitale Fimi. L’album raccoglie subito un enorme successo di critica e di vendite: il 3 aprile 2008 viene annunciata sul suo sito ufficiale la cifra di 400.000 copie vendute in soli 2 giorni.
  • Nel maggio del 2008 è stato nominato cittadino onorario della città di Genova dal Sindaco Marta Vincenzi, in quanto ha omaggiato i genovesi regalando loro quella che è stata la “data 0” del Vasco.08 Live in concert. Inoltre, ha ricevuto a titolo onorifico la tessera che dà libero accesso agli oratori della diocesi di Genova.
  • A fine anno, secondo i dati SIAE, Vasco detiene il primato della musica dal vivo grazie al record di presenze registrato nelle diciotto date del tour 2008.
  • Il 13 marzo 2009 esce Il mondo che vorrei live, il primo concerto rock registrato in alta definizione Blu-ray durante il doppio concerto tenutosi allo Stadio Dall’Ara di Bologna il 19 e il 20 settembre 2008.
  • La prima apparizione dal vivo di Vasco Rossi del 2009 ha avuto luogo in occasione del ventennale del Concerto del Primo Maggio a Roma, a 10 anni di distanza dalla sua prima partecipazione. L’esibizione è durata circa cinquanta minuti, nel corso della quale sono state proposte dieci canzoni tra cui Un ragazzo di strada, brano del 1966 scritto da I Corvi, cantato per la prima volta da Vasco Rossi.
  • Il 6 ottobre 2009 ha iniziato una tournée indoor in giro per l’Italia e l’Europa, a 13 anni di distanza dall’ultimo tour al chiuso datato 1996, il Nessun Pericolo Per Te Tour.[40]Durante questi concerti ha presentato un nuovo brano inedito intitolato Ad ogni costo, cover della hit dei Radiohead, Creep. Da notare l’anomalia della data sarda, unico concerto del tour previsto all’aperto.
  • Il 27 novembre 2009 esce l’album Tracks 2 – Inediti & rarità, che contiene 3 inediti (tra cui proprio Ad ogni costo, Ho fatto un sogno e Sto pensando a te), Sally cantata interamente da Vasco ad una tappa del Europe Tour 2009, sei tracce dal vivo tratte dal “Nessun pericolo per te tour” del 1996 e tre cover suonate negli anni dal vivo una sola volta, ovvero Il tempo di morire, Un ragazzo di strada e Amico fragile). In poco più di una settimana l’album ottiene quattro dischi di platino.
  • Il 10 marzo 2010 è uscito un numero di Topolino dove Vasco si trasforma nel Comandante Brasko, un cantante amatissimo dal pubblico che si è ritirato dai palchi e cui Zio Paperone chiede di risollevare le sorti della manifestazione canora più importante di Paperopoli, quella al Teatro Arroston. All’interno si può trovare un’intervista allo stesso Vasco dove parla della passione per Topolino. La storia, ideata da Vincenzo Mollica, è sceneggiata da Fausto Vitaliano, mentre i disegni sono di Giorgio Cavazzano.
  • Nello stesso mese decide di investire sulla rivista di critica letteraria Satisfiction, divenendone editore.
  • Il 22 giugno 2010 è uscito in edizione limitata l’album Vasco London Instant Live 04.05.2010 registrato appunto il 4 maggio 2010 all’Hammersmith Apollo di Londra. Questa data, segna un evento importante nella carriera del rocker, in quanto si tratta del suo primo concerto in Gran Bretagna.
  • Il 29 novembre 2010, tramite Facebook, comunica che insieme a Gaetano Curreri ha scritto il quinto singolo di Noemi Vuoto a perdere; il brano è anche la colonna sonora di Femmine contro maschi di Fausto Brizzi.
  • Il 1º febbraio 2011 viene annunciata l’uscita del nuovo album di inediti fissata per il 29 marzo; il 7 marzo è stato annunciato il nome del nuovo lavoro: Vivere o niente. Il primo singolo estratto, pubblicato il 7 febbraio (giorno del cinquantanovesimo compleanno di Vasco Rossi), si intitola Eh… già. Il disco balza subito in testa alle classifiche di vendita. Il secondo singolo è Manifesto futurista della nuova umanità, in rotazione dal 6 maggio 2011 in Italia.
  • Il 28 maggio 2011 il suo chitarrista Stefe Burns si è sposato a Mirandola con Maddalena Corvaglia, dalla quale, il 28 settembre, ha avuto Jamie Carlyn, il suo terzo figlio; il matrimonio è stato celebrato da Vasco Rossi, che li ha fatti recitare nel suo singolo Stammi vicino.
  • L’11 giugno 2011 prende il via dall’Heineken Jammin Festival a Mestre, il tour Vasco Live Kom 011. Il tour prevede quattro concerti nel giro di pochi giorni allo stadio di San Siro e due repliche allo Stadio Olimpico. Durante l’ultima data a Milano, il rocker è stato obbligato ad accorciare la scaletta, iniziando con un evidente ritardo, causa un forte mal di schiena che nonostante le cure necessarie non accennava a passare.
  • Il 18 luglio 2011 decide di farsi ricoverare in una clinica privata nei pressi di Bologna, per verificare la natura del mal di schiena e dagli esami si scopre che la causa del dolore, deriva da una costola fratturata. Inoltre approfitta della permanenza nella clinica per fare un check-up completo.
  • Il 23 luglio viene annunciata l’uscita di un film-documentario sulla sua vita, artistica a privata, diretto da Alessandro Paris e Sibylle Righetti, dal titolo Questa storia qua e in uscita il 7 settembre.
  • Il 22 agosto 2011, dopo una visita medica concordata alla clinica Villalba, i medici che seguono le sue condizioni di salute lo obbligano ad un riposo assoluto di almeno sessanta giorni, che ha provocato l’annullamento delle ultime quattro date del Vasco Live Kom ‘011: Torino, Udine, Bologna e Avellino. Al cantante viene diagnosticata un’infezione da stafilococco aureo che gli ha causato un’osteomielite al torace, un’endocardite e, in seguito, anche una polmonite.
  • Il 24 novembre 2011 è uscita in editoria un’altra sua biografia, intitolata La versione di Vasco, con una tiratura di 80.000 copie; dopo tre giorni il libro è andato in ristampa con altre 50.000 copie.Il libro si è piazzato subito al primo posto nella sezione “varia” o “saggistica”, mentre ha occupato la quarta posizione nella classifica generale. I proventi delle vendite sono andati ad una comunità di don Ciotti.
  • Il 14 settembre 2012 viene di nuovo ricoverato in clinica per problemi respiratori.
  • Il 21 gennaio 2013 esce il singolo L’uomo più semplice che arriva 1º in classifica, quindi vengono ufficializzate le date di sette concerti nel mese di giugno, prosecuzione del tour interrotto per problemi di salute nel 2011.
  • Alla morte di Enzo Jannacci avvenuta il 29 marzo 2013 Vasco scrive sulla sua pagina Facebook le proprie condoglianze e racconta l’influenza avuta sulla sua carriera artistica.
  • Il 15 ottobre 2013 esce pertanto il singolo Cambia-menti, che guadagna immediatamente la prima posizione nella classifica dei singoli più venduti in Italia.
  • Il 14 marzo 2014 esce il singolo Dannate nuvole che anticipa l’album in uscita a novembre. Ad aprile Vasco firma un accordo con la casa discografica Universal Records che prevede la pubblicazione dei prossimi tre album.
  • Il 29 maggio 2014 riceve il riconoscimento di “Cittadino onorario della Puglia creativa” dal presidente della Regione Nichi Vendola.
  • Il 25 giugno 2014 parte il Live Kom 2014; in occasione della preparazione allo spettacolo allo Stadio Olimpico di Roma, annuncia di voler dare alla sua musica una svolta metal, affermando che «A forza di fare rock duro è inevitabile finire nel metal, è una evoluzione naturale». Questo Tour raggiunge la cifra di circa 400.000 spettatori, per un incasso certificato di oltre 26 milioni di dollari, entrando al secondo posto nella classifica mondiale “Hot Tours 2014” di Billboard, subito dopo i Rolling Stones.
  • L’album di inediti successivo, intitolato Sono innocente esce all’inizio di novembre. L’album segna un riavvicinamento con alcuni vecchi collaboratori (il brano Sono innocente ma… presenta come coautori Roberto Casini e Andrea Righi, entrambi ex membri della Steve Rogers Band). Inusuale è anche la presenza di un brano strumentale. Inoltre vi si trovano un inedito di Vasco scritto a 15 anni, (Marta piange ancora) e una canzone del figlio Luca Rossi (L’ape regina).
  • Vasco Rossi ha tre figli di cui due, Davide e Lorenzo, sono nati entrambi nel 1986, da due madri diverse. Davide fa l’attore ed è anche un disc jockey. Lorenzo, invece, è stato riconosciuto solo nel gennaio 2003, dopo essersi sottoposto volontariamente al test del DNA. Vasco Rossi spiega questo ritardo come…
    « …indipendente dalla mia volontà. L’avrei riconosciuto anche 15 anni fa, ma quella storia d’amore era già finita e allora non mi fu permesso di fare l’esame del Dna.
  • Il terzo, Luca, che vive con lui, è nato nel 1991 da Laura Schmidt, sua compagna dal 1987 e sua moglie dal 2012. Quest’ultimo risulta, tramite i registri della SIAE, coautore di diverse canzoni.
  • Tra le storie negli anni ottanta, una con la conduttrice televisiva Barbara d’Urso, che ha anche dichiarato che le sarebbero state dedicate due canzoni, Brava ed Incredibile romantica. Il cantautore ha però smentito.
  • Appassionato di danza classica, nell’ottobre del 2011, insieme a Stefano Salvati, ha fondato l’associazione culturale l’Associazione Culturale Vasco Rossi Dancing Project.
  • Al 2011 Vasco Rossi risulta essere residente a Bologna, di cui è il primo contribuente.

LA POLEMICA E LA PRESUNTA RIVALITA’ CON LIGABUE

  • L’inizio dell’incrinatura tra Vasco e Ligabue (che, ricordiamo, durante il tour del Blasco “Gli spari sopra” del 1993, era sotto al palco di Vasco a “imparare il mestiere”) risale al 1999: in quell’anno Massimo Riva, chitarrista e intimo amico di Vasco, si spense la notte del 31 maggio a causa di una crisi respiratoria a seguito di un’iniezione di eroina. Riva non era dedito alla droga, ma iniziò a farne uso per combattere la depressione che aveva sviluppato dopo la scoperta di essere affetto da epatite C.[131]Pochi giorni dopo la morte di Massimo Riva, Luciano Ligabue, mentre presentava all’Università IULM di Milano il suo primo film Radiofreccia (che verteva proprio sul tema delladroga), si lasciò andare ad alcune dichiarazioni fuori luogo in un momento del genere: facendo riferimento al musicista del Blasco, il cantante di Correggio disse: «Negli anni ’70 non avevamo molte informazioni. Il pensiero comune era che si potesse smettere quando si voleva. Per i musicisti rock c’è ancora oggi l’alibi dello scotto da pagare per fare musica. Perciò secondo il galateo della perfetta rockstar, io che non mi drogo sarei fuori target».[132] Vasco, molto colpito e risentito di queste frasi in un momento come quello, dichiarò: «È morto un amico e invece del silenzio… c’è chi, per accrescere la propria credibilità, ha scelto di “speculare” lanciando anzitempo inutili messaggi moralizzatori». E lo staff della rockstar precisa: «Un amico, un bene prezioso, se ne va senza disturbare nessuno. Questo addio silenzioso non preserva noi dal solito e banale chiacchiericcio moralista sui rischi della droga e bla bla bla…». E ancora: «Questa volta, però, non limitiamoci a scuotere la testa e a dirci fra amici che sono le regole del gioco, che il rock è maledetto e non conta più le sue vittime (e che Dio benedica Ligabue). Alziamo la testa e diciamo con forza che chiediamo rispetto per la verità e per la persona».[133] Sul momento Ligabue non replicò, salvo tornare sulla questione pochi giorni dopo: «Vasco ti chiedo scusa, ma sulla droga hai sbagliato bersaglio. Chiedo scusa a Vasco Rossi e a chi sta vivendo il lutto per la scomparsa di Massimo Riva: non sono stato sufficientemente “scafato” da immaginare che qualcuno potesse speculare sulla morte di un musicista, imbastendo polemiche di bassa lega. Io non ho mai espresso giudizi morali sull’uso di droghe, né mi sento di fare valutazioni su ciò che è giusto e ciò che non lo è, come si poteva invece dedurre da un’intervista pubblicata su un altro quotidiano che mi attribuiva frasi da me mai pronunciate. Quello che serve invece è, secondo me, che ognuno abbia corrette informazioni per poter fare liberamente le sue scelte. Mi soffermo su questa parte perché vorrei fosse chiaro: non sono pro o contro la droga. Sono contro la cattiva informazione che se ne fa. Sono amareggiato dal fatto che Vasco, che pure ha una certa esperienza su certe speculazioni, abbia creduto che fossi in malafede. Voglio pensare che tutto dipenda dal carico emotivo che si porta dietro questa tragedia e dalla impossibilità di viverla in silenzio. A farne le spese, però, è proprio chi merita di riposare in pace. E per questo sono mortificato».

    Negli anni la rivalità sembrò attenuarsi; i due cantanti continuarono le loro strade, sennonché Ligabue, ospite alla trasmissione televisiva Il senso della vita condotta da Paolo Bonolis, più volte rimarcò i numeri dei suoi tour, e tutto compiaciuto guardando la telecamera, disse: «I miei numeri in Europa non li fa nessuno»; queste dichiarazioni, palesemente false, stuzzicarono il Blasco: il 7 agosto 2011 Vasco Rossi pubblica su Facebook un’intervista nella quale afferma: «Penso che Ligabue sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione». Il precedente 10 aprile sulla pagina Facebook di Vasco Rossi era apparso il messaggio: «Caro Liga, quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po’ di polenta prima di poterti confrontare con me. L’unica sfida che accetto è un duello all’ultimo s-a-ound, la mattina all’alba, dietro il convento delle Carmelitane Scalze. Lascio a te la scelta delle armi. Ricorda che io sparo solo al cuore»

    Ligabue, interrogato, rilasciò la seguente dichiarazione: «Allora, cari miei, diversi di voi mi hanno fatto notare il post che Vasco ha scritto sulla sua pagina Facebook e mi è venuta voglia di dirvi qualcosa sulla annosa questione “io, Vasco e l’informazione che ci riguarda”. Da circa vent’anni, in buona parte delle interviste, mi sento sempre fare tre domande: 1 “cosa ne pensi di Vasco?” 2 “cosa ne pensi della rivalità fra te e lui?” 3 “farete mai un duetto insieme?”. Tutte domande che sviliscono la mia musica, la sua e alimentano un gossip fine a se stesso, quindi signori, smettetela». In più il Liga fece gli auguri per l’imminente compleanno di Vasco. La risposta del Blasco non si fece attendere: «Rinnovo la stima per Ligabue. Non esiste alcuna antipatia, odio o rivalità tra me e lui. La nostra è tutta una finta commedia. Mi ha fatto diventare il migliore sul… palco. Non sul campo però… nella vita, dove probabilmente se la cava meglio lui».

    La questione sembra essersi ormai affievolita, con l’invito da parte di Ligabue affinché Vasco si unisse al concerto pro terremotati dell’Emilia “italia Lovs emilia”; a una prima risposta affermativa di Vasco, seguì la sua impossibilità a partecipare a causa dei ben noti problemi di salute. Ligabue allora fece gli auguri a Vasco per una pronta guarigione. Il 6 agosto 2012, un anno dopo, Vasco Rossi afferma, su Facebook: «è scoppiata la pace tra me e Ligabue», mettendo così fine alla polemica.

ALBUM (UN CLIC SOPRA PER CONOSCERE LE CANZONI DI OGNI ALBUM)

AnnoDettagli dell’albumPosizioni massimeVenditeCertificazioni
ITA
[1]
SWI
[2]
1978…Ma cosa vuoi che sia una canzone…

  • Pubblicato nel 1978
  • Etichetta: Lotus
1979Non siamo mica gli americani

  • Pubblicato nel 1979
  • Etichetta: Lotus
1980Colpa d’Alfredo

  • Pubblicato nel 1980
  • Etichetta: Targa
23
1981Siamo solo noi

  • Pubblicato nel 1981
  • Etichetta: Targa
19
  • Italia: 40.000[3]
1982Vado al massimo

11
  • Italia: 100.000
1983Bollicine

3
  • Italia: 1.000.000[4]
1985Cosa succede in città

227
  • Italia: 500.000
1987C’è chi dice no

113
  • Italia: 1.000.000[5]
1989Liberi liberi

19
  • Italia: 900.000[6]
  • Svizzera: 25.000[7]
  • Italia: 4× Platino[6]
  • Svizzera: Oro[7]
1993Gli spari sopra

119
  • Italia: 1.000.000[8]
  • Italia: 10× Platino[8]
1996Nessun pericolo… per te

1
  • Italia: 600.000[9]
  • Italia: 6× Platino[9]
1998Canzoni per me

124
2001Stupido hotel

111
  • Italia: 8× Platino[12]
  • Svizzera: Oro[13]
2004Buoni o cattivi

16
  • Italia: 1.200.000[14]
  • Svizzera: 20.000[15]
  • Italia: 12× Platino[14]
  • Svizzera: Oro[15]
2008Il mondo che vorrei

15
  • Italia: 570.000
2011Vivere o niente

16
2014Sono innocente

14
  • Italia: 6× Platino[16]

Album Live

AnnoDettagli dell’albumPosizioni massimeVenditeCertificazioni
ITASWI
[2]
1984Va bene, va bene così

1
  • Italia: 700.000
1990Fronte del palco

1
  • Italia: 400.000[6]
1990Vasco live 10.7.90 San Siro

3
  • Italia: 200.000
1999Rewind

142
  • Italia: 500.000
  • Italia: 5× Platino
2005Buoni o cattivi Live Anthology 04.05

165
2009Tracks 2 – Inediti & rarità

138
  • Italia: 300.000
  • Italia: Diamante[19]
2010Vasco London Instant Live 04.05.2010

27
  • Italia: 60.000
2012Live Kom 011: The complete edition

  • Italia: 120.000
  • Italia: 2× Platino[21]

Raccolte ufficiali

AnnoDettagli dell’albumPosizioni massimeVenditeCertificazioni
ITASWI
[2]
1997Rock

2002Tracks

113
  • Italia: 7× Platino[22]
2012L’altra metà del cielo

119
  • Italia: 60.000

Singoli (UN CLIC PER LEGGERE LE INFORMAZIONI SUI PEZZI EVIDENZIATI)

Promo

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1.SIAMO SOLO NOI

2.DORMI DORMI

3.ALBACHIARA

4.STUPIDO HOTEL

5.UNA NUOVA CANZONE PER LEI

6.GLI ANGELI

7.SARA’ MIGLIORE

8.NON L’HAI MICA CAPITO

9.DILLO ALLA LUNA

10.SILVIA

1. VIVERE UNA FAVOLA

12.GUARDA DOVE VAI

13.LA NOSTRA RELAZIONE

14.DELUSA (U.S.U.R.A. REMIX)

15.IL MONDO CHE VORREI

16.SENZA PAROLE

17.VIVERE

18.DANNATE NUVOLE

19.MANIFESTO FUTURISTA DELLA NUOVA UMANITA’

20.AMYMORE

Informazioni su diego80 (2352 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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