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Speciale Carnevale – Tradizione in Italia e nel mondo.

Ultimo giorno di Carnevale oggi, Martedì Grasso. E da domani l”ingresso nella santa Quaresima. Godetevi questo speciale sulla tradizione delle frittelle, dei coriandoli e delle sfilate. Che purtroppo quest’anno, causa maltempo, a Brembilla non si è potuta svolgere.

Il carnevale è una festa che si celebra nei Paesi di tradizione cattolica. I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare, l’elemento distintivo e caratterizzante del carnevale è l’uso del mascheramento.

La parola carnevale deriva dal latino carnem levare (“eliminare la carne”), forse influenzata anche dal latino vale (quasi fosse “carne, addio!“)[1], poiché indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima [2][3]

I festeggiamenti maggiori avvengono il Giovedì grasso e il Martedì grasso, ossia l’ultimo giovedì e l’ultimo martedì prima dell’inizio della Quaresima. In particolare il Martedì grasso è il giorno di chiusura dei festeggiamenti carnevaleschi, dato che la Quaresima inizia con il Mercoledì delle ceneri.

Origine e significato

Data del Martedì grasso
AnnoMartedì grasso
20007 marzo
200127 febbraio
200212 febbraio
20034 marzo
200424 febbraio
20058 febbraio
200628 febbraio
200720 febbraio
20085 febbraio
200924 febbraio
201016 febbraio
20118 marzo
201221 febbraio
201312 febbraio
20144 marzo
201517 febbraio
20169 febbraio
201726 febbraio
201811 febbraio
20193 marzo
202023 febbraio

I caratteri della celebrazione del carnevale hanno origini in festività molto antiche, come per esempio le dionisiache greche (le antesterie) o i saturnali romani. Durante le feste dionisiache e saturnali si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza.

Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò, dunque, un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l’ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all’inizio del carnevale seguente.[4] Il ciclo preso in considerazione è, in pratica, quello dell’anno solare.

Nel mondo antico, romano, la festa in onore della dea egizia Iside, importata anche nell’impero Romano, comporta la presenza di gruppi mascherati, come attesta lo scrittore Lucio Apuleio nelle Metamorfosi (libro XI). Presso i Romani la fine del vecchio anno era rappresentata da un uomo coperto di pelli di capra, portato in processione, colpito con bacchette e chiamato Mamurio Veturio[5]. Durante le antesterie passava il carro di colui che doveva restaurare il cosmo dopo il ritorno al caos primordiale.[6] In Babilonia poco dopo l’equinozio primaverile veniva riattualizzato il processo originario di fondazione del cosmo, descritto miticamente dalla lotta del dio salvatore Marduk con il drago Tiamat che si concludeva con la vittoria del primo.

Durante queste cerimonie si svolgeva una processione nella quale erano allegoricamente rappresentate le forze del caos che contrastavano la ri-creazione dell’universo, cioè il mito della morte e risurrezione di Marduk, il salvatore. Nel corteo c’era anche una nave a ruote su cui il dio Luna e il dio Sole percorrevano la grande via della festa – simbolo della parte superiore dello Zodiaco – verso il santuario di Babilonia, simbolo della terra. Questo periodo, che si sarebbe concluso con il rinnovamento del cosmo, veniva vissuto con una libertà sfrenata e un capovolgimento dell’ordine sociale e morale.

Il noto storico delle religioni Mircea Eliade scrive nel saggio Il Mito dell’Eterno Ritorno: “Ogni Nuovo Anno è una ripresa del tempo al suo inizio, cioè una ripetizione della cosmogonia. I combattimenti rituali fra due gruppi di figuranti, la [7]presenza dei morti, i saturnali e le orge, sono elementi che denotano che alla fine dell’anno e nell’attesa del Nuovo Anno si ripetono i momenti mitici del passaggio dal Caos alla Cosmogonia”[8]. Più oltre Eliade afferma che “allora i morti potranno ritornare, poiché tutte le barriere tra morti e vivi sono rotte (il caos primordiale non è riattualizzato?) e ritorneranno giacché in questo momento paradossale il tempo sarà annullato ed essi potranno di nuovo essere contemporanei dei vivi”.[9] Lecerimonie carnevalesche, diffuse presso i popoli Indoeuropei, mesopotamici, nonché di altre civiltà, hanno perciò anche una valenza purificatoria e dimostrano il “bisogno profondo di rigenerarsi periodicamente abolendo il tempo trascorso e riattualizzando la cosmogonia”.[10]

Eliade scrive che “l’orgia è anch’essa una regressione nell’ oscuro, una restaurazione del caos primordiale; in quanto tale, precede ogni creazione, ogni manifestazione di forme organizzate”.[11] L’autore aggiunge poi che “sul livello cosmologico l’orgia corrisponde al Caos o alla pienezza finale; nella prospettiva temporale, l’orgia corrisponde al Grande Tempo, all’istante eterno, alla non – durata. La presenza dell’orgia nei cerimoniali che segnano divisioni periodiche del tempo tradisce una volontà di abolizione integrale del passato mediante l’abolizione della Creazione. La confusione delle forme è illustrata dallo sconvolgimento delle condizioni sociali (nei Saturnali lo schiavo è promosso padrone, il padrone serve gli schiavi; inMesopotamia si deponeva e si umiliava il re, ecc.), dalla sospensione di tutte le norme, ecc.

Lo scatenarsi della licenza, la violazione di tutti i divieti, la coincidenza di tutti i contrari, ad altro non mirano che alla dissoluzione del mondo – la comunità è l’immagine del mondo- e alla restaurazione dell’illud tempus primordiale (“quel tempo”, il Grande Tempo mitico e a – storico delle origini; N.d.A.), che è evidentemente il momento mitico del principio(caos) e della fine (diluvio universale o ekpyrosis, apocalisse). Il significato cosmologico dell’orgia carnascialesca di fine d’anno è confermato dal fatto che al Caos segue sempre una nuova creazione del Cosmo”[12].

Il carnevale si inquadra quindi in un ciclico dinamismo di significato mitico: è la circolazione degli spiriti tra cielo, terra e inferi. Il Carnevale riconduce a una dimensione metafisicache riguarda l’uomo e il suo destino. In primavera, quando la terra comincia a manifestare la propria energia, il Carnevale segna un passaggio aperto tra gli inferi e la terra abitata dai vivi (anche Arlecchino ha una chiara origine infera). Le anime, per non diventare pericolose, devono essere onorate e per questo si prestano loro dei corpi provvisori: essi sono le maschere che hanno quindi spesso un significato apotropaico, in quanto chi le indossa assume le caratteristiche dell’essere ” soprannaturale ” rappresentato.

Oinochoe raffigurante la sfilata di un gufo armato durante la celebrazione delle Antesterie (410–390 a.C.).

 

Queste forze soprannaturali creano un nuovo regno della fecondità della Terra e giungono a fraternizzare allegramente tra i viventi. “Le maschere che incarnano gli antenati, le anime dei morti che visitano cerimonialmente i vivi (Giappone, mondo germanico, ecc.), sono anche il segno che le frontiere sono state annientate e sostituite in seguito alla confusione di tutte le modalità. In questo intervallo paradossale fra due tempi (= fra due Cosmi), diventa possibile la comunicazione tra vivi e morti, cioè fra forme realizzate e il preformale, il larvale.”[13] [14] Alla fine il tempo e l’ordine del cosmo, sconvolti nella tradizione carnevalesca, vengono ricostituiti (nuova Creazione) con un rituale di carattere purificatorio[15] comprendente un “processo”, una “condanna”, la lettura di un “testamento” e un “funerale” del carnevale[16] il quale spesso comporta il bruciamento del “Re carnevale” rappresentato da un fantoccio (altre volte l’immagine – simbolodel carnevale è annegata o decapitata).

Tale cerimonia avviene in molte località italiane, europee ed extraeuropee (sulla morte rituale del carnevale si veda anche Il ramo d’oro diJames George Frazer[17]). “La ripetizione simbolica della cosmogonia, che segue all’annientamento simbolico del mondo vecchio, rigenera il tempo nella sua totalità[18]. È interessante altresì notare che vari significati cosmologici del Carnevale erano presenti anche nelSamhain celtico.

Nel XV e XVI secolo, a Firenze i Medici organizzavano grandi mascherate su carri chiamate “trionfi” e accompagnate da canti carnascialeschi, cioè canzoni a ballo di cui anche Lorenzo il Magnifico fu autore. Celebre è Il trionfo di Bacco e Arianna scritto proprio dal Magnifico. Nella Roma del governo papalino si svolgevano invece la corsa dei barberi (cavalli da corsa) e la “gara dei moccoletti” accesi che i partecipanti cercavano di spegnersi reciprocamente.[19]

Nella storia dell’arte, famosa opera pittorica è la Lotta tra Carnevale e Quaresima del pittore olandese Pieter Bruegel il Vecchio.[20] Personaggi mascherati del carnevale veneziano sono presenti in vari dipinti del Settecento veneziano di Canaletto, Francesco Guardi e negli interni di Pietro Longhi.

Le prime testimonianze dell’uso del vocabolo “carnevale” (detto anche “carnevalo”) vengono dai testi del giullare Matazone da Caligano alla fine del XIII secolo e del novelliereGiovanni Sercambi verso il 1400.[21] Il Carnevale non termina ovunque il Martedì grasso: fanno eccezione il Carnevale di Viareggio, il Carnevale di Ovodda[22], il carnevale di Poggio Mirteto, il Carnevale di Bientina, il carnevale di Borgosesia e il Carnevalone di Chivasso. Anche il Carnevale di Foiano della Chiana[23] termina la domenica dopo le Ceneri. In diversi Carnevali il martedì grasso si rappresenta, spesso con un falò, la “morte di Carnevale”.

La festività per la Chiesa cattolica

Tradizionalmente nei paesi cattolici, il Carnevale ha inizio con la Domenica di settuagesima (la prima delle nove che precedono la Settimana santa secondo il calendario gregoriano; finisce il martedì precedente il mercoledì delle ceneri che segna l’inizio della quaresima. Il momento culminante si ha dal giovedì grasso fino al martedì, ultimo giorno di carnevale (Martedì grasso). Questo periodo, essendo collegato con la Pasqua (festa mobile), non ha ricorrenza annuale fissa ma variabile. In realtà la Pasqua cattolica può cadere dal 22 marzo al 25 aprile (calcolo della Pasqua) e intercorrono 46 giorni tra il Mercoledì delle ceneri e Pasqua. Ne deriva che in anni non bisestili martedì grasso cade dal 3 febbraio al 9 marzo. Per questo motivo i principali eventi si concentrano in genere tra i mesi di febbraio e marzo.

Per la Chiesa cattolica il Tempo di carnevale è detto anche Tempo di settuagesima. Esso considera il carnevale (settuagesima) come un momento per riflettere e riconciliarsi conDio. Si celebrano le Sante Quarantore (o carnevale sacro), che si concludono, con qualche ora di anticipo, la sera dell’ultima domenica di carnevale.[senza fonte] La Chiesa cattolica ha però, durante il corso della storia, condannato il carnevale in quanto contrario ai dettami di rigore imposto dall’istituzione stessa. Secondo antiche tradizioni il carnevale durava l’intero periodo invernale, dal giorno di commemorazione dei defunti sino al primo giorno di Quaresima e il travestimento serviva non a nascondere la propria identità sebbene a rimandarne a un’altra. L’antica tradizione riporta anche alla celebrazione del ricordo della strage degli innocenti allorquando un bambino nominato episcopellusesercitava il suo effimero potere semel in anno sino al giorno del 28 dicembre, dì indicato per il ricordo della strage di infanti ordinata da Erode.

Il Carnevale di Bagolino

 

Il carnevale in Italia

Maschere carnevalesche delle regioni italiane

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Maschere regionali italiane.

Il Carnevale nelle regioni italiane

Maschera del Carnevale di Venezia

Soprattutto il Carnevale di Venezia e il Carnevale di Viareggio, ma anche il Carnevale di Acireale e il Carnevale di Ivrea hanno una fama che travalica i confini nazionali e sono meta di turisti provenienti sia dall’Italia, sia dall’estero[24]. Il Carnevale di Putignano e il Carnevale di Manfredonia sono i maggior della Puglia, una delle regioni italiane con il più alto numero di manifestazioni.

Carro allegorico del Carnevale di Viareggio

Carnevale di Venezia

Nel 1797, con l’occupazione francese di Napoleone e con quella successiva austriaca, nel centro storico la lunghissima tradizione del Carnevale veneziano fu interrotta per timore di ribellioni e disordini da parte della popolazione. Solamente nei centri maggiori della Laguna di Venezia, come Burano e Murano, i festeggiamenti di Carnevale proseguirono il loro corso, anche se in tono minore, conservando un certo vigore ed allegria. Quasi due secoli dopo, nel 1979, la secolare tradizione del Carnevale di Venezia risorse e nel giro di poche edizioni il Carnevale di Venezia è tornato a ricalcare con grande successo le orme dell’antica manifestazione. Nei vari anni, il Carnevale è spesso dedicato ad un tema di fondo, al quale ispirarsi per le feste e gli eventi culturali di contorno. L’attuale Carnevale di Venezia è diventato un grande e spettacolare evento turistico, che richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo

Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio ha origine nel 1873 ed è uno dei più importanti e maggiormente apprezzati carnevali a livello internazionale. A caratterizzarlo sono i carri allegorici più o meno grandi che sfilano nelle domeniche fra gennaio e febbraio e sui quali troneggiano enormi caricature in cartapesta di uomini famosi nel campo della politica, della cultura o dello spettacolo, i cui tratti caratteristici, specialmente quelli somatici, vengono sottolineati con satira e ironia.

Carro infiorato del Carnevale di Acireale

Carnevale di Acireale

Il Carnevale di Acireale è uno dei più antichi dei Sicilia e si svolge ogni anno nella città di Acireale, in provincia di Catania. Tra le sue caratteristiche vi è la sfilata di carri allegorici; in alcuni di essi si utilizzano migliaia di fiori freschi disposti uno a fianco all’altro e perciò sono detticarri infiorati. I carri danno il loro spettacolo anche di notte, attraverso migliaia di lampadine e luci, movimenti spettacolari e scenografie in continua evoluzione durante le esibizioni. I carri infiorati sono tipici anche di diversi carnevali della Costa Azzurra e della Liguria.

Battaglia delle Arance allo Storico Carnevale di Ivrea

Carnevale di Ivrea

Lo Storico Carnevale di Ivrea, famoso per il suo momento culminante della Battaglia delle Arance, è considerato uno tra i più antichi e particolari al mondo[25], seguendo un cerimoniale più volte modificatosi nel corso dei secoli. L’intero carnevale rappresenta, sotto forma di allegoria, la rivolta dei cittadini per la libertà dal tiranno della città, probabilmente Ranieri di Biandrate, ucciso dalla Mugnaia su cui si apprestava a esercitare lo ius primae noctis. Fu quell’evento a innescare la guerra civile rappresentata dalla battaglia tra il popolo e le truppe reali che viene rievocata durante il carnevale, dove le squadre di Aranceri a piedi (ossia il popolo) difendono le loro piazze dagli aranceri su carri (ossia l’esercito) a colpi di arance a rappresentare le frecce, mentre tra le vie della città sfila il corteo della Mugnaia che lancia dolci e regali alla popolazione.

Il Carnevale nel rito ambrosiano

Dove si osserva il rito ambrosiano, ovvero nella maggior parte delle chiese dell’arcidiocesi di Milano e in alcune delle diocesi vicine, il Carnevale finisce con la prima domenica di quaresima; l’ultimo giorno di carnevale è il sabato, 4 giorni dopo rispetto al martedì in cui termina dove si osserva il rito romano.

La tradizione vuole che il vescovo sant’Ambrogio fosse impegnato in un pellegrinaggio e avesse annunciato il proprio ritorno per carnevale, per celebrare i primi riti della quaresima in città. La popolazione di Milano lo aspettò prolungando il carnevale sino al suo arrivo, posticipando il rito delle Ceneri che nell’arcidiocesi milanese si svolge la prima domenica di quaresima. In realtà la differenza è dovuta al fatto che anticamente la quaresima iniziava dappertutto di domenica, i giorni dal mercoledì delle Ceneri alla domenica successiva furono introdotti nel rito romano per portare a quaranta i giorni di digiuno effettivo, tenendo conto che le domeniche non erano mai stati giorni di digiuno. Questo carnevale, presente con diverse tradizioni anche in altre parti dell’Italia, prende il nome di carnevalone.

I principali carnevali italiani

  • Valle d’Aosta
    • Carnaval de la Coumba Freida
  • Piemonte

Lachera di Rocca Grimalda

 

    • Carnevale di Ivrea, (TO)
    • Carnevale di Borgosesia, (VC)
    • Carnevale di Carignano, (TO)
    • Carnevale storico di Ormea (CN)
    • Lachera di Rocca Grimalda (AL)
    • Carnevale di Varallo Sesia, (VC)
    • Carnevale Storico di Santhià, (VC)
    • Carnevale di Asti

Spilla del 1885 con Meneghino e Cecca, le maschere del Carnevale Ambrosiano

  • Liguria
    • Carnevale di Savona
  • Lombardia
    • Carnevale Ambrosiano, a Milano (MI)
    • Carnevale Cremasco, a Crema (CR)
    • Carnevale di Bagolino, (BS)

Carnevale di Bagolino

    • Carnevale di Castel Goffredo, (MN)[26]
    • Carnevale di Cegni, (PV)
  • Trentino Alto Adige
    • Egetmann a Termeno sulla Strada del Vino (BZ), Nova Levante (BZ) eSalorno (BZ)
    • Carnevale di Valfloriana (TN)
  • Veneto
    • Carnevale di Venezia
    • Carnevale di Verona
    • Carnevale di Sappada (BL)
    • Carnevale di Canale d’Agordo (BL)
    • Carnevale del Veneto, Casale di Scodosia (PD)
  • Friuli Venezia Giulia

Carnevale di Cento

    • Carnevale di Montefosca (UD)
    • Carnevale di Tissano (UD)
    • Carnevale di Monfalcone (GO)
    • Carnevale di Muggia (TS)
  • Emilia Romagna
    • Carnevale di Busseto, (PR)
    • Carnevale di Cento, (FE)
    • Carnevale Storico Persicetano a San Giovanni in Persiceto (BO)
    • Carnevale di Decima, a San Matteo della Decima (BO)

Carnevale di Ascoli Piceno

  • Toscana
    • Carnevale di Viareggio (LU)
    • Carnevale di Asciano, (SI)
    • Carnevale di Foiano della Chiana, (AR)
  • Marche
    • Carnevale di Fano (PU)
    • Carnevale di Ascoli Piceno
    • Carnevale di Offida (AP)
  • Umbria
    • Giornate del Bartoccio, a Perugia
  • Lazio

Festa della Radeca al Carnevale storico di Frosinone

 

    • Carnevale di Roma
    • Carnevale storico di Frosinone, (FR)
    • Carnevale di Ronciglione (VT)
    • Carnevale di Marino, (RM)
    • Carnevale di Poggio Mirteto, (RI)
  • Abruzzo
    • Carnevale d’Abruzzo, Francavilla al Mare (CH)
  • Molise
    • Carnevale di Larino (CB)
    • Carnevale di Tufara (CB)
    • Carnevale di Toro (CB)
    • Carnevale di Jelsi (CB)

Carro del Carnevale di Manfredonia

  • Campania
    • Carnevale di Agropoli (SA)
    • Carnevale di Palma Campania (NA)
    • Carnevale di Saviano (NA)
  • Puglia
    • Carnevale di Gallipoli, (LE)
    • Carnevale di Manfredonia (FG)
    • Carnevale di Massafra (TA)
    • Carnevale di Putignano (BA
  • Basilicata

Romiti al carnevale di Satriano

Sartiglia di Oristano

    • Carnevale di Montescaglioso (MT)
    • Carnevale di Satriano di Lucania, (PZ)
    • Carnevale di Tricarico, (MT)
    • Matinate di Matera
  • Calabria
    • Carnevale di Castrovillari, (CS)
    • Carnevale di Palmi, (RC), festeggiato in periodo quaresimale
  • Sicilia
    • U’ catalettu, carnevale luciese, Santa Lucia del Mela (ME)
    • Carnevale di Sciacca, (AG)
    • Carnevale della Valle dell’Alcantara,Francavilla di Sicilia (ME)
    • Carnevale di Acireale, (CT)

Scene del carnevale di Ulassai

    • Carnevale di Regalbuto (EN)
    • Carnevale di Termini Imerese (PA)
    • Carnevale di Mezzojuso (PA)
  • Sardegna
    • Carnevale di Bosa, (OR)
    • Carnevale di Mamoiada ( NU)
    • Sartiglia a Oristano
    • Carnevale di Tempio Pausania (OT)
    • Carnevale Guspinese, Guspini (VS)
    • Carnevale di Ulassai, Ulassai (OG)

Carnevali nel mondo

Europa

Germania: Carnevale di Monaco di Baviera

Albania

  • Carnevale di Korca, a Korka
  • Carnevale di Elbasan, a Elbasan
  • Carnevale di Scutari, a Scutari

Austria

  • Carnevale di Villach, in Carinzia

Croazia

  • Carnevale di Fiume, a Fiume

Danimarca

  • Carnevale di Aalborg, ad Aalborg

Francia

Italia: Carnevale di Venezia

  • Carnevale di Dunkerque, a Dunkerque
  • Carnevale di Nizza, a Nizza
  • Carnevale di Sartene, a Sartene

Germania

  • Carnevale di Colonia (Kölner Karneval), a Colonia
  • Carnevale di Düsseldorf, a Düsseldorf
  • Carnevale di Magonza (Mainzer Fastnacht), a Magonza
  • Carnevale di Monaco di Baviera, a Monaco di Baviera

Italia

  • Carnevale di Venezia
  • Carnevale di Sciacca
  • Carnevale di Viareggio
  • Carnevale di Ivrea
  • Carnevale di Putignano

Portogallo

  • Carnevale di Funchal

Svizzera: Carnevale di Bellinzona

Regno Unito

Non essendo un paese di tradizione cattolica, il Carnevale vi è celebrato sporadicamente ed è stato introdotto di recente, come ad esempio il Carnevale di Notting Hill, Londra(Regno Unito), festa che per di più non si celebra nel periodo di Carnevale, ma in Agosto.

Russia

Non essendo un paese di tradizione cattolica, ma ortodossa, non vi si celebra il Carnevale, al quale però corrisponde la festa di Maslenitsa, legata al digiuno ecclesiastico nella Chiesa ortodossa, corrispondente in parte a quello cattolico.

Slovenia

  • Kurentovanje, a Ptuj.

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Brasile: Carnevale di Recife

  • Carnevale di Santa Cruz de Tenerife, aTenerife, il secondo carnevale del mondo dopo Rio
  • Carnevale di Las Palmas de Gran Canaria, a Gran Canaria
  • Carnevale di Sitges
  • Carnevale di Cadice, a Cadice

Svizzera

  • Rabadan, il carnevale di Bellinzona(Ticino)
  • Carnevale biaschese di Re Naregna, a Biasca (Ticino)
  • Lingera, il carnevale di Roveredo (Grigioni)
  • Or Penagin, il carnevale di Tesserete (Ticino)
  • Nebiopoli, il carnevale di Chiasso (Ticino)
  • Carnevale di Basilea, a Basilea

Brasile: Carnevale di Rio

Ungheria

  • Carnevale di Ungheria (Ungheria Karneval)

America

Argentina

  • Carnaval de la Quebrada de Humahuaca,Tilcara
  • Carnaval de Gualeguaychu, aGualeguaychu

Brasile

  • Carnevale di Rio, a Rio de Janeiro, il più importante e il più conosciuto al mondo.
  • Carnaval di Recife, a Recife
  • Carnevale di Olinda, a Olinda
  • Carnevale di Salvador, a Salvador, Bahia

Colombia

2007 Carnevale di New Orleans

  • Carnevale di Barranquilla, a Barranquilla
  • Carnevale di Bogotá, a Bogotá
  • Carnevale dei Neri e dei Bianchi, a Pasto

Cuba

  • Carnevale di Santiago de Cuba

Panama

  • Carnevale di Panamá, Las Tablas,Panamá

Stati Uniti

  • Carnevale di San Francisco, a San Francisco, California
  • Carnevale di New Orleans, a New Orleans, Louisiana

Trinidad e Tobago

  • Carnevale di Trinidad e Tobago, con i riti Canboulay e l’insieme delle manifestazioni da esso derivate sono espressioni del Carnevale Caraibico.

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Informazioni su diego80 (1975 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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