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Speciale Festival di Sanremo: un “male” ancora necessario?

Stasera debutterà la 66ma edizione del Festival di Sanremo. Chiamato per esteso “Festival della canzone italiana”,il Festival è stato, almeno fino alla metà degli anni ’70, la più importante manifestazione canora, nonchè trampolino di lancio per molti cantanti che hanno fatto la storia della musica italiana. Si pensi a Claudio Villa, a Domenico Modugno, a Nilla Pizzi,a Johnny Dorelli, a Gino Latilla e a tanti altri.Verso la fine degli anni ’70 poi, con la crescita esponenziale delle case discografiche e di un maggior numero di artisti, il Festival iniziò a perdere il suo fascino, tanto che negli anni ’80 perse persino per qualche anno l’esibizione dal vivo per adottare uno squallido playback. Cominciò a recuperare un po’ di consenso alla metà degli anni ’90 con Pippo Baudo che per un quadriennio abolì l’eliminazione e provò a rilanciare la gara canora con buoni risultati. Negli ultimi anni il festival è più un fatto di costume: le canzoni restano inedite, com’è lo spirito del Festival, ma molto più orientato dalle case discografiche che piazzano i loro big, molti dei quali provenienti dai talent show di Rai e Mediaset, (visti anche i nomi dei vincitori delle edizioni dal 2009 in poi) mentre i grandi nomi hanno abbandonato l’idea del Festival, se non come superospiti. Tuttavia negli ultimi 30 anni pezzi importanti dela musica italiana come Eros Ramazzotti, Riccardo Cocciante, Enrico Ruggeri, Giorgia, Elisa, Marco Masini e Francesco Renga hanno iscritto il loro nome nell’albo d’oro del Festival. Lo stesso Ramazzotti ha vinto il festival anche come autore, insieme a Zucchero e Gianna Nannini, mentre altri big come Laura Pausini, Andrea Bocelli e gli stessi Masini e Ramazzotti hanno trionfato nella categoria giovani,istituita nel 1984. Si poggia più per le trovate di conduttori, vallette ed ospiti che sulla musica presente, trasformandolo il un galà di spettacolo, oltre che di musica. Nonostante tutto,il Festival riesce sempre a catturare un numero consistente di spettatori nelle cinque sere dello svolgimento, e resta tuttavia un fenomeno nazionale, nonostante le critiche che lo assalgono ogni anno.

FORMULA GENERICA DEL FESTIVAL – Pur essendosi susseguite continue modifiche alla sua formula, il Festival consiste essenzialmente in una competizione tra brani selezionati nei mesi immediatamente precedenti da un’apposita commissione, valutando le candidature pervenute. Tali brani, che devono essere stati composti da autori italiani con testi in lingua italiana (o anche in uno dei vari dialetti regionali italiani), vengono proposti da diversi interpreti in prima assoluta, quindi mai eseguiti pubblicamente in precedenza, pena la squalifica.

Essi vengono votati da giurie scelte (demoscopiche, di addetti ai lavori, di consumatori) e/o mediante il voto popolare (sotto forma di televoto, ed in passato da giocatori di concorsi di altro genere quali il Totip), e vengono proclamati e premiati i tre brani più votati (in alcuni casi i soli vincitori assoluti) tra quelli in gara nella sezione principale, denominata solitamente degli interpreti Big, CampioniArtisti (talvolta con ulteriori suddivisioni quali Donne, Uomini, Gruppi e Classic), e in quella degli esecutori meno conosciuti, detta generalmente Nuove Proposte o Giovani. Vengono assegnati anche altri riconoscimenti speciali, fra cui il Premio della Critica “Mia Martini”, decretato dalla stampa specializzata a partire dal 1982.

Spesso il Festival ha avuto anche la funzione di selezione, tramite un’apposita commissione della Rai, dell’artista ed eventualmente del brano che farà da rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest dell’anno in corso, manifestazione istituita nel 1956 che trasse proprio dal Festival di Sanremo la sua ispirazione.

La statuetta del Leone di Sanremo è il riconoscimento più prestigioso per i musicisti e gli interpreti italiani di musica leggera.

Originariamente la sede della kermesse era il salone delle feste del Casinò di Sanremo, e il periodo di svolgimento cadeva intorno alla fine di gennaio, mentre dal 1977 si svolge al Teatro Ariston della città ligure (con esclusione dell’edizione del 1990 che si è svolta al Palafiori di Valle Armea, frazione del comune di Sanremo), in un periodo che, dal 1988, oscilla tra la metà di febbraio e l’inizio di marzo.

STORIA IN BREVE – Alcune fonti hanno rintracciato nel 1931 un’analoga iniziativa del comune rivierasco legata a canzoni napoletane, manifestazione che può esser considerata come prodromica al Festival, il cui sviluppo fu ritardato a causa della difficile situazione politica che vivevano l’Italia e l’Europa intera. Il 15 agosto 1936, a Rimini, si era svolto un Festival della canzone italiana trasmesso dai canali della radio e replicato nel 1937. Antonio Di Jorio, noto compositore, aveva nell’occasione diretto l’orchestra[1].

Nel 1948, su iniziativa di Aldo Valleroni, fu organizzato a “La Capannina del Marco Polo” di Viareggio il primo Festival Canoro Nazionale. L’iniziativa fu replicata anche l’anno seguente, ma nel 1950 fu cancellata per questioni economiche. In quello stesso anno Angelo Nicola Amato, direttore delle manifestazioni e delle pubbliche relazioni del Casinò di Sanremo, insieme ad Angelo Nizza, protagonista della famosa serie radiofonica I quattro moschettieri, ebbero l’idea di organizzare il primo festival della canzone italiana[2]. Amato si recò a Milano per proporre l’idea alle case discografiche, Nizza si recò a Torino per proporlo alla EIAR. L’idea fu accettata, ma mancava un regolamento. Se ne interessò Pier Bussetti, del Casinò di Sanremo, che, insieme a Giulio Razzi, mise a punto il regolamento del concorso, che si tenne per la prima volta a Sanremo nel 1951 col nome di “Festival della Canzone Italiana di Sanremo”.

Nella prima edizione del Festival di Sanremo soltanto tre interpreti si avvicendarono a cantare le canzoni in gara. Il numero di cantanti si accrebbe nella seconda edizione, e, dalla terza edizione in avanti, ciascuna delle canzoni in gara era eseguita con una doppia interpretazione e direzione orchestrale, e la pubblicazione di due dischi (con rarissime eccezioni): questa formula, con esclusione del 1956, è perdurata fino all’edizione del 1971. Dal 1972 invece viene proposta una sola interpretazione per ciascun brano. Tra le edizioni del 1981 e del 1984 alcune canzoni sono state presentate in lingua inglese, ed una in francese, anche se era italiano almeno uno degli autori. Alcuni interpreti stranieri, in gara nelle edizioni degli anni sessanta in abbinamento con artisti italiani, hanno proposto la loro versione con testi la cui lingua era, in tutto od in parte, diversa dall’italiano.

La manifestazione si è svolta nel teatro del Casinò fino al 1976, e, dall’anno successivo, nel teatro Ariston; solamente nel 1990 si tenne in un’altra sede (nel PalaFiori del nuovo Mercato dei Fiori situato nella valle Armea, in frazione Bussana), in occasione della 40ª edizione, per la maggiore capienza dei locali.

Le edizioni del Festival fino a quella del 1954, sono state trasmesse esclusivamente per radio dal Casinò di Sanremo. Successivamente la manifestazione divenne principalmente un evento televisivo, trasmesso in Eurovisione da Raiuno. Nel corso degli anni ottanta tutte le canzoni che gareggiarono al Festival sono state proposte senza l’ausilio dell’orchestra, cioè dal vivo su base musicale preregistrata od interamente in playback.

Nel 1967 ha conosciuto una pagina di cronaca nera, quando il cantante Luigi Tenco venne trovato privo di vita nella sua camera d’albergo, poche ore dopo il termine della prima serata di quell’edizione, a cui aveva preso parte.

Dal 1984, con esclusione del 2004, è stata istituita la categoria detta delle Nuove Proposte (o Giovani), che di fatto proclama un’ulteriore canzone vincitrice. Dal 1982 è stato istituito un ulteriore premio assegnato dalla stampa accreditata al Festival, detto anche Premio della critica, che si è poi raddoppiato con l’avvento delle Nuove Proposte. Dal 1996 tale premio è intitolato a Mia Martini, che fu la prima ad aggiudicarselo. Nelle ultime edizioni, altri riconoscimenti e menzioni speciali a latere sono stati assegnati ad alcune tra le canzoni in gara. Tra questi si segnala il Premio Volare per il miglior testo, il cui nome è ispirato alla canzone di Domenico Modugno (scritta da Franco Migliacci) che vinse nel 1958. È recente anche la consuetudine di assegnare, nella cornice sanremese, alcuni premi “alla carriera” a personaggi del mondo dello spettacolo, talvolta partecipanti alla gara, tal altra invitati per l’occasione. Di consuetudine, il cantante vincitore della Categoria Giovani o Nuove proposte viene invitato a Sanremo l’edizione successiva nella Categoria Big.

Per quanto riguarda gli ascolti, il picco si è registrato nell’edizione del 1987 con il 68,71% di share seguito da quella del 1995 (66,42%). L’edizione del 2008 è la meno vista di sempre con il 36,56% di media seguita da quelle del 2004 (38,98%) e 2014 (con il 39,26%).

La finale più vista è stata quella del 1987 (famosa per l’annuncio in diretta della scomparsa di Claudio Villa e per l’esibizione dei Duran Duran come superospiti, con il 77,50% di share, ) seguita da quelle del 1990 (76,26%), del 1989 (75,43%) e del 1995 (75,26%). Con il 43,51% la finale del 2014 è invece la meno vista di sempre.[3]

Cronologia

Il Casinò di Sanremo, sede del Festival dal 1951 al 1976.

Il Teatro Ariston di Sanremo, sede del Festival dal 1977 al 1989 e dal 1991, durante l’ultima serata dell’edizione 2013.

  • 1951: Prima edizione; un cantante può essere in gara anche con più canzoni.
  • 1953: Introduzione della doppia interpretazione per ogni canzone e direzione orchestrale di ogni brano, che durerà fino al 1971, con eccezione del 1956, e ripresa nel 1990 e 1991.
  • 1955: Prima edizione trasmessa in TV.
  • 1956: Viene istituito l’Eurovision Song Contest, il cui artista rappresentante per l’Italia viene scelto frequentemente fra i partecipanti a Sanremo. In particolare, fino al 1966, così come nel 1972, 1997, 2013, 2015 e 2016, al festival europeo ha partecipato il brano vincitore della manifestazione ligure, eseguito da uno degli interpreti originali.
  • 1958: Prima diretta in Eurovisione.
  • 1961: La classifica finale viene decretata una tantum tramite il concorso dell’Enalotto ed annunciata sette giorni dopo la serata finale.
  • 1964: Per quest’edizione e la seguente, uno degli interpreti di ciascun brano è un artista di fama internazionale, che si esibisce, salvo rare eccezioni, in italiano. Da quest’anno, con la sola eccezione dell’edizione 1975, i brani sono proposti alla commissione selezionatrice già abbinati a chi deve eseguirli in gara, mentre in precedenza venivano scelti i brani e solo successivamente si decideva chi li avrebbe interpretati.
  • 1966: Ultima edizione in cui un singolo cantante può essere in gara anche con più canzoni.
  • 1972: Ripristino dell’esecuzione singola per ogni canzone.
  • 1973: Primo Festival ad essere ripreso con telecamere a colori, a beneficio delle televisioni estere: in Italia si continuerà a vedere il Festival in bianco e nero fino al 1977, cioè subito dopo l’arrivo sul mercato degli apparecchi televisivi in grado di ricevere il segnale a colori. Da quest’anno e fino al 1980 la RAI trasmetterà in TV solo la serata finale della kermesse mentre le altre verranno trasmesse soltanto alla radio.
  • 1974: Per la prima volta, si distinguono gli interpreti in Big, ammessi di diritto alla serata finale, ed Aspiranti, sottoposti al rischio dell’eliminazione.
  • 1976: Per la prima volta, le canzoni in concorso sono eseguite con il supporto di una base musicale preregistrata, nonostante la presenza dell’orchestra.
  • 1977: Il Festival si sposta dal Casinò al Teatro Ariston. Prima edizione visibile a colori anche in Italia con il sistema PAL.
  • 1980: Viene eliminata l’orchestra. Tutti gli artisti cantano su basi musicali preregistrate.
  • 1981: Per quest’edizione e le tre successive sono ammessi brani con testi interamente in una lingua diversa dall’italiano, a condizione che almeno uno degli autori fosse di nazionalità italiana. La RAI torna a trasmettere integralmente la kermesse canora anche in TV.
  • 1982: Viene istituito il Premio della Critica.
  • 1984: Per la prima volta i Big Italiani e Stranieri, votati tramite il concorso Totip, costituiscono una sezione separata rispetto alle Nuove Proposte Italiane, che vengono votate tramite giurie demoscopiche per determinare una propria classifica. Inoltre, per quest’edizione e la seguente, tutte le esibizioni sono in playback.
  • 1986: Per la prima volta è una donna a condurre il Festival da solista, Loretta Goggi; si ripristina l’esecuzione delle canzoni dal vivo, su base musicale preregistrata.
  • 1987: Primo Festival i cui ascolti vengono rilevati dal nuovo sistema auditel.
  • 1989: Viene istituita una suddivisione intermedia tra quella degli artisti più popolari, detti Campioni, e quella degli esordienti, quest’anno detti Nuovi: si tratta della sezione degli esecutori Emergenti, destinata a non avere seguito nelle edizioni successive.
  • 1990: Tornano l’orchestra dal vivo e le giurie popolari per tutti i cantanti in gara. È il primo Festival, dal 1977, che non viene svolto al Teatro Ariston (chiuso per lavori di ristrutturazione). La manifestazione si trasferisce in un capannone del Mercato dei Fiori, per l’occasione denominato “Palafiori” (da non confondere con l’attuale Palafiori situato in centro città a Sanremo, in seguito alla ristrutturazione del vecchio Mercato dei Fiori), situato in località Valle Armea, sempre nel comune di Sanremo.
  • 1991: Il Festival torna a svolgersi al Teatro Ariston.
  • 1992: Per quest’edizione e la seguente, viene reintrodotta l’eliminazione dalla finale per gli artisti della sezione principale, denominata Campioni.
  • 1994: L’organizzazione del Festival torna ad essere appannaggio della RAI. Vegono fatte esibire le 7 Nuove Proposte della stagione precedente, le prime quattro classificate si aggiungono ai 16 Big in gara.
  • 1996: Le Nuove Proposte sono tutte ammesse alla serata finale a loro dedicata.
  • 1997: Introduzione delle giurie di qualità, composte da personaggi del mondo dello spettacolo (fino al 2003 e nel 2007 e 2008). Quella dei Jalisse, vincitori del Festival, segna l’ultima apparizione di un artista italiano all’Eurovision per 13 anni.
  • 1998: I primi tre classificati della sezione Giovani sono ammessi a concorrere per la vittoria finale insieme ai Campioni.
  • 2002: Per quest’edizione viene reintrodotta l’eliminazione per i Giovani le cui finaliste vengono giudicate con voto palese da ciascun componente della Giuria di Qualità.
  • 2004: Nessuna distinzione degli artisti in sezioni; introduzione del voto popolare tramite messaggeria telefonica, per la prima volta il Festival viene battuto nella gara degli ascolti da un programma concorrente.[4]
  • 2005: Suddivisione in più categorie, con eliminazione; i vincitori delle varie categorie concorrono al premio assoluto; reintroduzione del voto misto, tra differenti tipi di giurie.
  • 2007: Ripristino delle sole sezioni Campioni e Giovani, con eliminazione solo per questi ultimi.
  • 2008: Per la prima volta Lola Ponce una cantante straniera vince la sezione Campioni in coppia con Giò Di Tonno con il brano Colpo di Fulmine (escludendo le partecipazioni di stranieri che cantavano la versione doppia della canzone in gara negli anni precedenti)
  • 2009: Prima edizione trasmessa nel formato televisivo 16:9 sul DTT (per le zone del territorio italiano che ricevono il segnale), e in alta definizione nelle zone sperimentali. Viene introdotta la formula dei ripescaggi, già sperimentata intorno agli anni sessanta: il pubblico da casa può far riammettere 2 artisti dei 6 eliminati nelle prime due serate, tramite televoto. Prima edizione vinta da un cantante proveniente da un talent- show, con marco Carta vincitore di Amici 2008.
  • 2010: Uno dei posti tra gli Artisti in gara spetta di diritto al vincitore del talent show X Factor, come premio aggiunto ricevuto per la vittoria.
  • 2011: Dopo 14 anni, il Festival funge da selezione per il rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest.
  • 2012: Per la prima volta il Festival, precisamente la finale, viene trasmesso sul sito Eurovision.tv in quanto è confermato come selezione (come pure nel 2013 e 2015), con commento live degli spettatori tramite Facebook e Twitter.
  • 2013: Ogni cantante della sezione “Campioni” porta in gara due canzoni, dei quali solo una prosegue la gara fino alla finale; di conseguenza vengono meno le eliminazioni dei Campioni. La serata dei duetti e la serata speciale-evento sono accorpate in un’unica serata (la quarta); i “Giovani” in gara devono essere maggiorenni. Viene abolita la giuria demoscopica, mentre ritorna la giuria di qualità.
  • 2015: Viene ripristinata la singola canzone per ogni artista in gara sia tra i Campioni che tra i Giovani. Come da regolamento ufficiale, da questa edizione il vincitore della sezione Campioni rappresenterà, salvo rinuncia, l’Italia all’Eurovision Song Contest[5].
  • 2016: Viene ripristinato, per la sezione Big, il ripescaggio dove per le cinque canzoni non finaliste alla penultima serata, il televoto potrà ripescarne una.

Edizioni

Anni
Vincitori
Canzoni vincitrici
Presentatori
Direttori artistici
Serate
Sedi
Ascolti
1951
Nilla PizziGrazie dei fioriNunzio FilogamoGiulio Razzi
3
Casinò di SanremoN.D.
1952
Vola colomba
1953
Carla Boni e Flo Sandon’sViale d’autunno
1954
Giorgio Consolini e Gino LatillaTutte le mamme
1955
Claudio Villa e Tullio PaneBuongiorno tristezzaArmando Pizzo con Maria Teresa Ruta
1956
Franca RaimondiAprite le finestreFausto Tommei con Maria Teresa Ruta
1957
Claudio Villa e Nunzio GalloCorde della mia chitarraNunzio Filogamo con Marisa Allasio, Fiorella Mari e con Nicoletta Orsomando
1958
Domenico Modugnoe Johnny DorelliNel blu dipinto di bluGianni Agus con Fulvia ColomboAchille Cajafa
1959
Piove (Ciao ciao bambina)Enzo Tortora con Adriana SerraEdoardo Fosco
1960
Tony Dallara eRenato RascelRomanticaPaolo Ferrari ed Enza SampòEzio Radaelli
1961
Betty Curtis eLuciano TajoliAl di làLilli Lembo e Giuliana Calandra, sostituita nella serata finale da Alberto Lionello
1962
Domenico Modugnoe Claudio VillaAddio… addio…Renato Tagliani con Laura Efrikian e Vicky LudovisiGianni Ravera
1963
Tony Renis e Emilio PericoliUno per tutteMike Bongiorno con Edy Campagnoli, Maria Giovannini, Rossana Armani e Giuliana Copreni
1964
Gigliola Cinquetti ePatricia CarliNon ho l’età (Per amarti)Mike Bongiorno con Giuliana Lojodice
1965
Bobby Solo e The MinstrelsSe piangi se ridiMike Bongiorno con Grazia Maria Spina
1966
Domenico Modugnoe Gigliola CinquettiDio come ti amoMike Bongiorno con Paola Penni e Carla Maria Puccini
1967
Claudio Villa e Iva ZanicchiNon pensare a meMike Bongiorno con Renata Mauro
1968
Sergio Endrigo eRoberto Carlos BragaCanzone per tePippo Baudo e Luisa Rivelli
1969
Bobby Solo e Iva ZanicchiZingaraNuccio Costa con Gabriella FarinonEzio Radaelli
1970
Adriano Celentano eClaudia MoriChi non lavora non fa l’amoreNuccio Costa con Enrico Maria Salerno ed Ira FurstembergGianni Ravera
1971
Nada e Nicola Di BariIl cuore è uno zingaroCarlo Giuffrè ed Elsa Martinelli
1972
Nicola Di BariI giorni dell’arcobalenoMike Bongiorno con Sylva Koscina e Paolo VillaggioElio Gigante
1973
Peppino Di CapriUn grande amore e niente piùMike Bongiorno con Gabriella FarinonVittorio Salvetti
1974
Iva ZanicchiCiao cara come stai?Corrado con Gabriella FarinonGianni Ravera
1975
GildaRagazza del sudMike Bongiorno con Sabina CiuffiniBruno Pallesi
1976
Peppino di CapriNon lo faccio piùGiancarlo Guardabassi con Tiziana Pini, Serena Albano, Maddalena Galliani, Stella Luna, Lorena Rosetta Nardulli e Karla Strano PaveseVittorio Salvetti
1977
Homo SapiensBella da morireMike Bongiorno con Maria Giovanna ElmiTeatro Ariston di Sanremo
1978
Matia Bazar…e dirsi ciaoStefania Casini con Beppe Grillo, Maria Giovanna Elmi e Vittorio Salvetti
1979
Mino VergnaghiAmareMike Bongiorno con Anna Maria RizzoliGianni Ravera
1980
Toto CutugnoSolo noiClaudio Cecchetto con Roberto Benigni ed Olimpia Carlisi
1981
AlicePer ElisaClaudio Cecchetto con Eleonora Vallone e Nilla Pizzi
1982
Riccardo FogliStorie di tutti i giorniClaudio Cecchetto con Patrizia Rossetti
1983
Tiziana RivaleSarà quel che saràAndrea Giordana con Isabel Russinova, Anna Pettinelli ed Emanuela Falcetti
1984
Al Bano e Romina PowerCi saràPippo Baudo con Edy Angelillo, Elisabetta Gardini, Iris Peynado e Tiziana Pini e conIsabella Rocchetta e Viola Simoncioni
1985
Ricchi e PoveriSe m’innamoroPippo Baudo con Patty Brard
1986
Eros RamazzottiAdesso tuLoretta Goggi con Anna Pettinelli, Sergio Mancinelli e Mauro Micheloni
1987
Gianni Morandi,Umberto Tozzi ed Enrico RuggeriSi può dare di piùPippo Baudo
4
15.950.000 (68,71%)
1988
Massimo RanieriPerdere l’amoreMiguel Bosè e Gabriella Carlucci14.400.000 (63,35%)
1989
Anna Oxa e Fausto LealiTi lasceròRosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn e Gianmarco TognazziAdriano Aragozzini15.000.000 (66,13%)
1990
PoohUomini soliJohnny Dorelli e Gabriella CarlucciPalafiori di Sanremo14.316.000 (63,88%)
1991
Riccardo CoccianteSe stiamo insiemeAndrea Occhipinti ed Edwige FenechTeatro Ariston di Sanremo12.141.000 (52,29%)
1992
Luca BarbarossaPortami a ballarePippo Baudo con Alba Parietti, Brigitte Nielsen e Milly Carlucci15.327.250 (60,32%)
1993
Enrico RuggeriMisteroPippo Baudo e Lorella Cuccarini14.986.750 (56,12%)
1994
Aleandro BaldiPasseràPippo Baudo con Anna Oxa e CannellePippo Baudo12.625.000 (53,63%)
1995
GiorgiaCome sapreiPippo Baudo con Anna Falchi e Claudia Koll
5
16.845.000 (66,42%)
1996
Ron e ToscaVorrei incontrarti fra cent’anniPippo Baudo con Sabrina Ferilli e Valeria Mazza13.800.000 (57,00%)
1997
JalisseFiumi di paroleMike Bongiorno con Piero Chiambretti e Valeria MariniMario Maffucci13.937.000 (58,11%)
1998
Annalisa MinettiSenza te o con teRaimondo Vianello con Eva Herzigová e Veronica Pivetti13.694.000 (52,62%)
1999
Anna OxaSenza pietàFabio Fazio con Laetitia Casta e Renato Dulbecco14.548.000 (56,02%)
2000
Avion TravelSentimentoFabio Fazio con Ines Sastre, Luciano Pavarotti e Teo Teocoli12.920.000 (54,93%)
2001
ElisaLuce (Tramonti a nord est)Raffaella Carrà con Megan Gale, Massimo Ceccherini ed Enrico Papi10.989.000 (47,42%)
2002
Matia BazarMessaggio d’amorePippo Baudo con Manuela Arcuri e Vittoria BelvederePippo Baudo11.479.000 (54,02%)
2003
AlexiaPer dire di noPippo Baudo con Serena Autieri e Claudia Gerini8.888.000 (43,44%)
2004
Marco MasiniL’uomo volanteSimona Ventura con Paola Cortellesi, Maurizio Crozza e Gene GnocchiTony Renis8.947.000 (38,98%)
2005
Francesco RengaAngeloPaolo Bonolis con Antonella Clerici e Federica FeliniPaolo Bonolis11.366.000 (52,79%)
2006
PoviaVorrei avere il beccoGiorgio Panariello con Ilary Blasi e Victoria CabelloGiorgio Panariello8.380.000 (40,17%)
2007
Simone CristicchiTi regalerò una rosaPippo Baudo e Michelle HunzikerPippo Baudo9.731.000 (48,07%)
2008
Giò Di Tonno e Lola PonceColpo di fulminePippo Baudo e Piero Chiambretti con Bianca Guaccero ed Andrea Osvárt6.812.000 (36,56%)
2009
Marco CartaLa forza miaPaolo Bonolis con Luca Laurenti e con Maria De Filippi, Paul Sculfor, Alessia Piovan, Nir Lavi, Eleonora Abbagnato, Thyago Alves, Gabriella Pession, David Gandy ed Ivan OlitaPaolo Bonolis10.335.000 (47,89%)
2010
Valerio ScanuPer tutte le volte che…Antonella ClericiGianmarco Mazzi10.924.400 (47,82%)
2011
Roberto VecchioniChiamami ancora amoreGianni Morandi con Belén Rodríguez, Elisabetta Canalis, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu11.450.600 (47,78%)
2012
EmmaNon è l’infernoGianni Morandi con Rocco Papaleo ed Ivana Mrázová11.135.500 (47,29%)
2013
Marco MengoniL’essenzialeFabio Fazio e Luciana LittizzettoFabio Fazio11.936.600 (47,49%)
2014
ArisaControvento8.772.000 (39,26%)
2015
Il VoloGrande AmoreCarlo Conti con Arisa, Emma e Rocío Muñoz MoralesCarlo Conti10.829.000 (48,64%)
2016
Carlo Conti con Gabriel Garko, Virginia Raffaele e Madalina Ghenea

Vincitori

Vincitori sezione Big

Primo postoCanzone vincitriceSecondo postoTerzo posto
1951Nilla PizziGrazie dei fioriNilla Pizzi
Achille Togliani
La luna si veste d’argentoAchille ToglianiSerenata a nessuno
1952Nilla Pizzi (2)Vola colombaNilla Pizzi (2)Papaveri e papereNilla PizziUna donna prega
1953Carla Boni
Flo Sandon’s
Viale d’autunnoNilla Pizzi (3)
Teddy Reno
CampanaroAchille Togliani (2) &Teddy Reno
Gino Latilla
Lasciami cantare una canzone
Vecchio scarpone
1954Giorgio Consolini
Gino Latilla
Tutte le mammeKatyna Ranieri
Achille Togliani
Canzone da due soldiGino Latilla (2)
Franco Ricci
…e la barca tornò sola
1955Claudio Villa
Tullio Pane
Buongiorno tristezzaClaudio Villa
Tullio Pane
Il torrenteNatalino Otto
Trio Aurora
Canto nella valle
1956Franca RaimondiAprite le finestreTonina TorrielliAmami se vuoiLuciana GonzalesLa vita è un paradiso di bugie
1957Claudio Villa (2)
Nunzio Gallo
Corde della mia chitarraClaudio Villa (2)
Giorgio Consolini
UsignoloGino Latilla (3)
Tonina Torrielli
Scusami
1958Domenico Modugno
Johnny Dorelli
Nel blu dipinto di bluNilla Pizzi (4)
Tonina Torrielli (2)
L’ederaGino Latilla (4)
Nilla Pizzi (2)
Amare un’altra
1959Domenico Modugno (2)
Johnny Dorelli (2)
Piove (Ciao ciao bambina)Arturo Testa
Gino Latilla
Io sono il ventoTeddy Reno (2)
Achille Togliani (3)
Conoscerti
1960Tony Dallara
Renato Rascel
RomanticaDomenico Modugno
Teddy Reno (2)
LiberoWilma De Angelis
Joe Sentieri
Quando vien la sera
1961Betty Curtis
Luciano Tajoli
Al di làAdriano Celentano
Little Tony
24 mila baciMilva
Gino Latilla (5)
Il mare nel cassetto
1962Domenico Modugno (3)
Claudio Villa (3)
Addio… addioSergio Bruni
Milva
Tango italianoSergio Bruni
Ernesto Bonino
Gondolì gondolà
1963Tony Renis
Emilio Pericoli
Uno per tutteClaudio Villa (3)
Eugenia Foligatti
Amor mon amour my lovePino Donaggio
Cocky Mazzetti
Giovane giovane
1964Gigliola Cinquetti
Patricia Carli
Non ho l’età (Per amarti)Domenico Modugno (2) –Frankie LaineChe me ne importa a meTony DallaraBen E. KingCome potrei dimenticarti
1965Bobby Solo
New Christy Minstrels
Se piangi se ridiOrnella VanoniUdo JürgensAbbracciami forteNicola Di BariGene PitneyAmici miei
1966Domenico Modugno (4)
Gigliola Cinquetti (2)
Dio come ti amoCaterina Caselli
Gene Pitney
Nessuno mi può giudicareWilma Goich
Les Surfs
In un fiore
1967Claudio Villa (4)
Iva Zanicchi
Non pensare a meAnnarita Spinaci
Les Surfs
Quando dico che ti amoI Giganti
The Bachelors
Proposta
1968Sergio Endrigo
Roberto Carlos Braga
Canzone per teOrnella Vanoni (2)
Marisa Sannia
Casa biancaAdriano Celentano
Milva (2)
Canzone
1969Bobby Solo (2)
Iva Zanicchi (2)
ZingaraSergio Endrigo
Mary Hopkin
Lontano dagli occhiDon Backy
Milva (3)
Un sorriso
1970Adriano Celentano
Claudia Mori
Chi non lavora non fa l’amoreNicola Di Bari
Ricchi e Poveri
La prima cosa bellaSergio Endrigo
Iva Zanicchi
L’arca di Noè
1971Nada
Nicola Di Bari
Il cuore è uno zingaroRicchi e Poveri (2)
Josè Feliciano
Che saràLucio Dalla
Equipe 84
4-3-1943
1972Nicola Di Bari (2)I giorni dell’arcobalenoPeppino GagliardiCome le violeNadaRe di denari
1973Peppino Di CapriUn grande amore e niente piùPeppino Gagliardi (2)Come un ragazzinoMilva (4)Da troppo tempo
1974Iva Zanicchi (3)Ciao cara come stai?Domenico Modugno (3)Questa è la mia vitaOrietta BertiOcchi rossi
1975GildaRagazza del SudAngela LuceIpocrisiaRosanna FratelloVa speranza va
1976Peppino Di Capri (2)Non lo faccio piùWess
Dori Ghezzi
Come stai, con chi seiSandro Giacobbe
Albatros
Gli occhi di tua madre
Volo AZ 504
1977Homo SapiensBella da morireCollageTu mi rubi l’animaSanto CaliforniaMonica
1978Matia Bazar…e dirsi ciaoAnna OxaUn’emozione da pocoRino GaetanoGianna
1979Mino VergnaghiAmareEnzo CarellaBarbaraCamaleontiQuell’attimo in più
1980Toto CutugnoSolo noiEnzo MalepassoTi voglio benePupoSu di noi
1981AlicePer ElisaLoretta GoggiMaledetta primaveraDario Baldan BemboTu cosa fai stasera
1982Riccardo FogliStorie di tutti i giorniAl Bano
Romina Power
FelicitàDrupiSoli
1983Tiziana RivaleSarà quel che saràDonatella MilaniVolevo dirtiDori GhezziMargherita non lo sa
1984Al Bano
Romina Power
Ci saràToto CutugnoSerenataChristianCara
1985Ricchi e PoveriSe m’innamoroLuis MiguelNoi ragazzi di oggiGigliola CinquettiChiamalo amore
1986Eros RamazzottiAdesso tuRenzo ArboreIl clarinettoMarcella BellaSenza un briciolo di testa
1987Gianni Morandi
Enrico Ruggeri
Umberto Tozzi
Si può dare di piùToto Cutugno (2)FigliAl Bano
Romina Power
Nostalgia canaglia
1988Massimo RanieriPerdere l’amoreToto Cutugno (3)EmozioniLuca BarbarossaL’amore rubato
1989Anna Oxa
Fausto Leali
Ti lasceròToto Cutugno (4)Le mammeAl Bano (2)
Romina Power (2)
Cara terra mia
1990PoohUomini soliToto Cutugno (5)Gli amoriMietta
Amedeo Minghi
Vattene amore
1991Riccardo CoccianteSe stiamo insiemeRenato ZeroSpalle al muroMarco MasiniPerché lo fai
1992Luca BarbarossaPortami a ballareMia MartiniGli uomini non cambianoPaolo VallesiLa forza della vita
1993Enrico Ruggeri (2)MisteroCristiano De AndréDietro la portaRossana Casale
Grazia Di Michele
Gli amori diversi
1994Aleandro BaldiPasseràGiorgio FalettiSignor tenenteLaura PausiniStrani amori
1995GiorgiaCome sapreiGianni Morandi
Barbara Cola
In amoreIvana SpagnaGente come noi
1996Ron
Tosca
Vorrei incontrarti fra cent’anniElio e le Storie TeseLa terra dei cachiGiorgiaStrano il mio destino
1997JalisseFiumi di paroleAnna Oxa (2)StorieSyriaSei tu
1998Annalisa MinettiSenza te o con teAntonella RuggieroAmore lontanissimoLisaSempre
1999Anna Oxa (2)Senza pietàAntonella Ruggiero (2)Non ti dimenticoMariella NavaCosì è la vita
2000Avion TravelSentimentoIrene GrandiLa tua ragazza sempreGianni MorandiInnamorato
2001ElisaLuce (Tramonti a nord est)GiorgiaDi sole e d’azzurroMatia BazarQuesta nostra grande storia d’amore
2002Matia Bazar (2)Messaggio d’amoreAlexiaDimmi come…Gino PaoliUn altro amore
2003AlexiaPer dire di noAlex Britti7000 caffèSergio CammariereTutto quello che un uomo
2004Marco MasiniL’uomo volanteMario RosiniSei la vita miaLindaAria, sole, terra e mare
2005Francesco RengaAngeloToto Cutugno (6)
Annalisa Minetti
Come noi nessuno al mondoAntonella RuggieroEchi d’infinito
2006PoviaVorrei avere il beccoNomadiDove si vaAnna TatangeloEssere una donna
2007Simone CristicchiTi regalerò una rosaAl Bano (2)Nel perdonoPiero MazzocchettiSchiavo d’amore
2008Giò Di Tonno
Lola Ponce
Colpo di fulmineAnna TatangeloIl mio amicoFabrizio MoroEppure mi hai cambiato la vita
2009Marco CartaLa forza miaPoviaLuca era gaySal Da VinciNon riesco a farti innamorare
2010Valerio ScanuPer tutte le volte che…Pupo
Emanuele Filiberto
Luca Canonici
Italia amore mioMarco MengoniCredimi ancora
2011Roberto VecchioniChiamami ancora amoreModà con EmmaArriveràAl Bano (3)Amanda è libera
2012EmmaNon è l’infernoArisaLa notteNoemiSono solo parole
2013Marco MengoniL’essenzialeElio e le Storie Tese (2)La canzone mononotaModàSe si potesse non morire
2014ArisaControventoRaphael Gualazzi & The Bloody BeetrootsLiberi o noRenzo RubinoOra
2015Il VoloGrande amoreNekFatti avanti amoreMalika AyaneAdesso e qui (nostalgico presente)
2016

Vincitori sezione Giovani

AnnoCantanteCanzone
1984Eros RamazzottiTerra promessa
1985Cinzia CorradoNiente di più
1986Lena BiolcatiGrande grande amore
1987Michele ZarrilloLa notte dei pensieri
1988FutureCanta con noi
1989MiettaCanzoni
1990Marco MasiniDisperato
1991Paolo VallesiLe persone inutili
1992Aleandro Baldi e Francesca AlottaNon amarmi
1993Laura PausiniLa solitudine
1994Andrea BocelliIl mare calmo della sera
1995Neri per CasoLe ragazze
1996SyriaNon ci sto
1997Paola e ChiaraAmici come prima
1998Annalisa Minetti*Senza te o con te
1999Alex BrittiOggi sono io
2000Jenny BSemplice sai
2001GazosaStai con me (Forever)
2002Anna TatangeloDoppiamente fragili
2003DolceneraSiamo tutti là fuori
2004
2005Laura Bono*Non credo nei miracoli
2006Riccardo Maffoni*Sole negli occhi
2007Fabrizio MoroPensa
2008SonohraL’amore
2009ArisaSincerità
2010Tony MaielloIl linguaggio della resa
2011Raphael GualazziFollia d’amore
2012Alessandro CasilloÈ vero (che ci sei)
2013Antonio MaggioMi servirebbe sapere
2014Rocco HuntNu juorno buono
2015Giovanni CaccamoRitornerò da te
2016
  • le edizioni 2005 e 2006 furono miste con le altre categorie in gara, mentre l’edizione 1998 vide i tre primi classificati aggregati ai big nella serata finale.

Premio della critica “Mia Martini” sezione Big

AnnoCantanteCanzone
1982Mia MartiniE non finisce mica il cielo
1983Matia BazarVacanze romane
1984Patty PravoPer una bambola
1985Matia Bazar (2)Souvenir
1986Enrico RuggeriRien ne va plus
1987Fiorella MannoiaQuello che le donne non dicono
1988Fiorella Mannoia (2)Le notti di maggio
1989Mia Martini (2)Almeno tu nell’universo
1990Mia Martini (3) e MijaresLa nevicata del ’56
1991Enzo Jannacci e Ute LemperLa fotografia
1992Nuova Compagnia di Canto PopolarePe’ dispietto
1993Cristiano De AndréDietro la porta
1994Giorgio FalettiSignor tenente
1995GiorgiaCome saprei
1996Elio e le Storie TeseLa terra dei cachi
1997Patty Pravo (2)…E dimmi che non vuoi morire
1998Piccola Orchestra Avion TravelDormi e sogna
1999Daniele SilvestriAria
2000Samuele BersaniReplay
2001ElisaLuce (Tramonti a nord est)
2002Daniele Silvestri (2)Salirò
2003Sergio CammariereTutto quello che un uomo
2004Mario VenutiCrudele
2005Nicola AriglianoColpevole
2006Noa, Carlo Fava & Solis String QuartetUn discorso in generale
2007Simone CristicchiTi regalerò una rosa
2008TricaricoVita tranquilla
2009AfterhoursIl paese è reale
2010Malika AyaneRicomincio da qui
2011Roberto VecchioniChiamami ancora amore
2012Samuele Bersani (2)Un pallone
2013Elio e le Storie Tese (2)La canzone mononota
2014Cristiano De Andrè (2)Invisibili
2015Malika Ayane (2)Adesso e qui (nostalgico presente)
2016

Solo nelle edizioni 1995, 2001, 2007 e 2011 il premio è andato alla canzone vinitrice.

Il record di vittorie (quattro) appartiene a Claudio Villa e a Domenico Modugno. A Iva Zanicchi il record al femminile con tre edizioni.

Il record di partecipazioni (quindici) appartiene a Milva, Peppino di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nilla Pizzi (1951-1952), Domenico Modugno (1958-1959) e Nicola di Bari (1971-1972) sono gli unici tre interpreti ad aver vinto consecutivamente due edizioni del Festival.

Eros Ramazzotti, Aleandro Baldi, Marco Masini , Annalisa Minetti e Arisa hanno vinto sia tra le Nuove Proposte, sia nella sezione principale del Festival. La Minetti vinse entambe le categorie lo stesso anno (1998), mentre Baldi vinse i big l’anno successivo alla sua vittoria tra i giovani (1995) e Ramazzotti dopo due anni.

Eros Ramazzotti è l’unico artista ad aver vinto il Festival sia nelle nuove proposte, nei big e come autore (per Come saprei di Giorgia)

A Nilla Pizzi appartiene il record di aver conquistato il 1°, il 2° e il 3° posto, al Festival di Sanremo 1952, rispettivamente con: Vola colomba, Papaveri e papere e Una donna prega.Doppiette per la stessa Nilla Pizzi(1951),Claudio Villa e Tullio Pane(1955) e ancora Claudio Villa(1957,primo con Nunzio Gallo e secondo con Giorgio Consolini)

la maledizione del vincitore (di Diego Valceschini)

Nel corso degli anni ha fatto dibattere la vittoria assegnata ad artisti non certo conosciuti del panorama musicale italiano. Molti di loro, dopo il successo sanremese, sono spariti o rimasti nell’anonimato. Fino al 1974 i vincitori furono nomi noti della musica del momento, ad inaugurare la galleria dei vincitori da “Chi l’ha visto?” fu Gilda nel 1976.

Gilda-sanremo_1975-2

Gilda con la statuetta di vincitrice dell’edizione 1975, con Mike Bongiorno, conduttore di quell’edizione.

Vero nome Rosangela Scalabrino, che nonostante cantasse ” Ragazza del Sud” era piemontese (di Masserino, Biella), scoperta da Mina, dopo Sanremo ha inciso altri dischi e partecipato ad alcuni eventi musicali ma senza grande successo, preferendo poi la famiglia alla carriera artistica e dedicandosi alla gestione di un albergo nella città in cui vive, Torino. Proprio in alcuni locali torinesi ha ripreso ad esibirsi agli inizi del ventunesimo secolo, riproponendo oltre a qualche sua vecchia canzone alcune cover di successi italiani ed internazionali. Nel 2013 con altri artisti, ha contribuito alla realizzazione di un CD ”Omaggio ad Umberto Bindi”, realizzato e distribuito da ” La voce delle donne Asscult” riproponendo il brano ”Arrivederci”.

Nel 1977 trionfò un gruppo, gli Homo Sapiens, nell’anno del famoso trionfo dei gruppi (secondi giunsero i più noti Collage, terzi i Santo California) con Bella da morire, che fece scandalo per contenere la parola “seno” al suo interno. Originariamente, ai tempi delle prime uscite pubbliche in cui hanno raggiunto la notorietà, il nome del gruppo era i Tarli, poi cambiato nel 1971 in Homo Sapiens, ed il chitarrista era Rodolfo Maltese, successivamente chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso. In quel periodo collaborarono spesso con Herbert Pagani. Sciolti nel 1982 in seguito alla crisi della discografia italiana, si sono rimessi insieme nel 1990 senza Robustiano “Roby” Pellegrini sostituito da due tastieristi (tra cui Corrado Lentinello) che hanno suonato fino al 2000 con il gruppo. In ogni caso, anche negli anni ottanta pubblicano saltuariamente dei brani inediti.

Nel 1979 trionfò Mino Vergnaghi, con Amare Amare.

Vergnaghi

Prodotto da Iva Zanicchi, precedette un altro sconosciuto, Enzo Carella. Anche lui, come Gilda, era biellese (di Trivera). La sua popolarità si fermò lì: la sua casa discografica (la Ri-Fi) chiude, Vergnaghi abbandona la carriera da interprete e si trasferisce in Inghilterra. Oggi fa il corista ed ha contribuito a molti album di artisti famosi.

Nel 1983, edizione al femminile, trionfa Tiziana Rivale,con Sarà quel che sarà, davanti a Donatella Milani e Dori Ghezzi.

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Vero nome Letizia Oliva, biondissima siciliana di Gaeta, classe 1960, inizia a cantare a 11 anni, prediligendo artisti come Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Aretha Franklin, il blues e la musica nera in genere. Concorre per alcune gare canore vincendole e comincia la sua gavetta con la rock-band “Rockollection”, girando le discoteche del Nord Italia ed Europa. Inoltre è impegnata in un tour comico-musicale di Gino Bramieri per tre stagioni estive consecutive. Dopo il successo sanremese, diverse sono le partecipazioni televisive e i concerti in Italia e all’estero, toccando paesi come Russia, Germania, Svizzera, Ungheria, Spagna, Turchia, Romania, Belgio, Canada, Australia e U.S.A. Si esibisce anche con la Filarmonica di Praga. Dal 1988 al 1992 Tiziana ha vissuto a Los Angeles, alternando le sue performance ad incisioni di colonne sonore e doppiaggio per film di produzione americana. Negli USA incide anche un concept album rock (Destiny), sponsorizzato dalla Pepsi Cola (1988).

Nel 1994, alla vittoria arriva un non vedente toscano, Aleandro Baldi, nell’edizione dei “ciechi” (tra i giovani vince Andrea Bocelli con Il mare calmo della sera).

Sanremo_1994_-_Laura_Pausini,_Aleandro_Baldi_e_Giorgio_Faletti

Baldi premiato come vincitore del Festival di Sanremo 1994, tra Laura Pausini, terza classificata, e Giorgio Faletti, secondo.

Toscano anche lui come Bocelli, (di Greve in Chianti) fu l’unico a trionfare l’anno successivo ad essersi laureato campione tra i giovani (anche se in coppia con Francesca Alotta con Non amarmi). Vero cognome Civai, scoperto da Giancalo Bigazzi, dopo il 1994 resta nel mondo della musica (tornerà a Sanremo nel 1998 con Marco Guerzoni) ma senza avere grande successo.

Ma le vittorie che fecero più scalpore sono quelle tra il 1997 ed il 2000: nel ’97 vinse il duo dei Jalisse, ovvero Alessandra Drusian e Fabio Ricci, con Fiumi di parole.

Accusati di scopiazzare Lisren to your heart, brano dei Roxette del 1988, i Jalisse furono parodiati da Gene Gnocchi e Tullio Solenghi a Striscia La Notizia, e la loro canzone, (di cui venne girato il videoclip dolo nel 2006) fu un successo radiofonico, ma sparirono di scena quasi subito. Partecipano di diritto, grazie alla regola, introdotta due anni prima e presente per l’ultima volta, che consente ai finalisti non vincitori della sezione “Nuove Proposte” dell’edizione precedente di contendersi 4 posti tra i “Campioni”. Il brano, Fiumi di parole, supera la selezione e conquista il primo posto nella manifestazione. Si tratta di una vittoria che si rivelerà tra le più discusse della storia del Festival, per gli strascichi polemici che ne sono seguiti, vincendo tra l’altro con una etichetta indipendente distribuita da Sony Columbia.Durante la settimana sanremese del 1997 esce il disco di esordio del duo, Il cerchio magico del mondo. Il risultato in termini di vendite (50.000 copie), non certo esaltante, fu dovuto anche al fatto che i due arrivano alla vittoria sanremese praticamente da sconosciuti e con un album di inediti. Due mesi dopo partecipano all’Eurovision song Contest a Dublino con la stessa canzone ottenendo il quarto posto. L’anno successivo proposero alla commissione del Festival di Sanremo il brano ” Le cime del Tibet” scritto e composto da Maurizio Fabrizio e Guido Morra, ma furono scartati. Definiti simili agli Eurythmics, I due nel 1999 si sono sposati e in seguito hanno avuto una figlia, Angelica: per questo riducono al minimo le loro apparizioni televisive. Lo stesso anno, in occasione della beatificazione di Padre Pio, scrivono il brano Luce e pane, cantato solo durante i concerti e mai messo in commercio fino al 2014. Nel 2000 pubblicano un singolo, I’ll Fly, distribuito attraverso internet, che vede Alessandra solista. Il 26 marzo 2014 Alessandra si presenta a The Voice of Italy ma senza venire scelta da nessuno dei coach.

Nel 1998 la vittoria va ad Annalisa Minetti. Ipovedente di Rho, dopo non aver sfondato l’anno prima a Miss Italia si presenta a Sanremo con Senza te o con te, canzoncina adolescenziale.

Partecipa quindi al concorso di Miss Italia nel 1997 ottenendo qualche stralcio polemico in quanto il fatto di essere parzialmente non vedente fu subito ripreso dai giornali, dandole una certa notorietà prima della finale. Nonostante fosse molto favorita  non riuscì comunque a vincere, arrivando tra le prime dieci  e diventando però “Miss Gambissime”. Si rifà nel 1998, quando supera la fase di Sanremo Giovani con la canzone “L’eroe che sei tu”, cover in italiano di un brano di Mariah Carey  e debutta come solista al Festival di Sanremo vincendo la categoria “Nuove Proposte” con il brano Senza te o con te  non senza polemiche rispetto a una presunta posizione avvantaggiata per l’handicap della cantante, tra cui quella di Aldo Busi durante il Dopofestival.  Il regolamento di quell’anno prevedeva che i primi tre classificati della sezione giovani gareggiassero anche nella categoria Big e, a sorpresa, riuscì ad imporsi anche tra i Big, precedendo Antonella Ruggiero e vincendo quell’edizione del Festival di Sanremo sia nella categoria delle nuove proposte sia nella generica dedicata ai big. Di certo quel regolamento bizzarro sembrò un pretesto per portarla alla vittoria. Torna a Sanremo nel 2005 con Toto Cutugno e vince nella categoria senior. Nel 2002 si sposa con l’ex calciatore napoletano Gennaro Esposito, e l’anno successivo si diploma come insegnante di spinning e step, diventando insegnante di queste due discipline. Nel 2008 ha avuto un figlio, Fabio. Vive in Puglia (sua regione d’origine), a Fasano. Diventa atleta paralimpica, partecipa ai Giochi paralimpici di Londra 2012 nei 1500 m T11-T12 guidata da Andrea Giocondi, vincendo la medaglia di bronzo e realizzando il nuovo record mondiale della categoria T11 (4’48″88).

Nel 2013 vince la medaglia d’oro ai campionati del mondo di atletica leggera paralimpica negli 800 metri T11 ottenendo il nuovo record del campionato grazie al tempo di 2’21″82.

La vittoria più strana arrivò però nel 2000, col successo degli Avion Travel, con Sentimento. Il nome della banda di Peppe servillo deriva da quello di un’agenzia di viaggi di Caserta. Riescono a precedere la favoritissima Irene Grandi. Tuttavia le radio non li notano neppure, preferendo passare Irene Grandi e Mietta, il loro album vende solo 70.000 copie e resteranno sempre di nicchia, nonostante Peppe Servillo si cimenti. con successo come produttori (tra cui Sogno, l’album di Andrea Bocelli) e in teatro. Il Bagaglino di Pingitore ironizzò quell’anno, sul fatto che Mike Bongiorno, presidente di giuria al Festival, si fosse addormentato durante le votazioni ed al suo risveglio avesse scelto un nome a caso.

Nel 2003 vince la spezzina Alessia Aquilani, ovvero Alexia. Reduce da quasi un decennio di successo come cantante dance, Alexia si diede un’impronta soul e, dopo il secondo posto dell’anno prima con Dimmi come, trionfa nel 2003 con Per dire di no. Ma la sua carriera non decollerà, nonostante un effimero ritorno al Festival nel 2009 in coppia con Mario Lavezzi.

Nel 2006 Giuseppe Povia trionfa con Vorrei avere il becco. La sua vittoria fu quasi un risarcimento per l’esclusione l’anno prima de I bambini fanno oooh, che ebbe uno strepitoso successo radiofonico e commerciale.

Povia tornerà poi altri anni a Sanremo sempre portando temi forti come l’omosessualità e l’eutanasia, sfiorando ancora il successo, poi esce di scena nel 2012, diventando giornalista ed occupandosi specialmente di teremoti.

Nel 2008 trionfò una coppia composta da Gio di Tonno e Lola Ponce. Due emeriti sconosciuti: Giò, pescarese vantava altre partecipazioni sanremesi senza piazzamenti di risalto, lei, Lola, modella e attrice argentina, era occasionalmente cantante. La loro canzone, Colpo di fulmine, vedeva tra gli autori Gianna Nannini. Ha la peculiarità di avere come titolo un’espressione non presente all’interno del testo.

Nel 2009 trionfò il primo giovane proveniente da un talent show: il sardo  Marco Carta. Vincitore di Amici l’anno prima, Carta trionfò davanti a Povia con La forza mia. Nonostante un buon riscontro radiofonico della canzone, Carta canta ancora,ma con un successo minore.

Stesso discorso anche l’anno dopo per Valerio Scanu, che operò rispetto a Carta, Amici non lo vinse, ma arrivò secondo nel 2009. La sua canzone era Per tutte le volte che. Sardo di La Maddalena, si è poi distinto come imitatore, partecipando alla trasmissione Tale e quale show, e come naufrago dell’Isola dei Famosi.  Ha vinto anche il prestigioso TeleRatto. Sarà in gara quest’anno.

Premio della critica “Mia Martini” sezione Giovani

AnnoCantanteCanzone
1984SantandreaLa fenice
1985MangoIl viaggio
1985Cristiano De AndrèBella più di me
1986Lena BiolcatiGrande grande amore
1987Paola TurciPrimo tango
1988Paola Turci (2)Sarò bellissima
1989MiettaCanzoni
1990Marco MasiniDisperato
1991TimoriaL’uomo che ride
1992AeroplanitalianiZitti zitti (Il silenzio è d’oro)
1993Angela BaraldiA piedi nudi
1994BaraonnaI giardini d’Alhambra
1995GloriaLe voci di dentro
1996Marina ReiAl di là di questi anni
1997Niccolò FabiCapelli
1998Eramo & PassavantiSenza confini
1999QuintorigoRospo
2000Jenny BSemplice sai
2000LythiumNoël
2001Francesco RengaRaccontami…
2001Roberto AngeliniIl signor Domani
2002ArchinuèLa marcia dei santi
2003Patrizia LaquidaraLividi e fiori
2004
2005
2006
2007Fabrizio MoroPensa
2008Frank HeadPara parà ra rara
2009ArisaSincerità
2010Nina ZilliL’uomo che amava le donne
2011Raphael GualazziFollia d’amore
2012Erica MouNella vasca da bagno del tempo
2013Renzo RubinoIl postino (Amami uomo)
2014Zibba & AlmalibreSenza di te
2015Giovanni CaccamoRitornerò da te
2016

Nelle edizioni 1986, 1990, 2000, 2007, 2009 e 2015 il premio è andato alla canzone vincitrice.

Premio Assomusica

AnnoCantanteCanzone
2009ArisaSincerità
2010Nina ZilliL’uomo che amava le donne
2011Raphael GualazziFollia d’amore
2012Marco GuazzoneGuasto
2013Il CileLe parole non servono più
2014Rocco HuntNu juorno buono
2015KuTsoElisa
2016

Premio alla carriera “Città di Sanremo”

AnnoCantante
1999Ornella Vanoni
2000Tony Renis
2001Domenico Modugno
2002Carlo Alberto Rossi e Roberto Murolo
2003Nilla Pizzi
2004Gino Paoli
2005Vasco Rossi
2006Riccardo Cocciante
2007Armando Trovajoli
2008Nicola Piovani e Loredana Berté
2009Mino Reitano
2010Nilla Pizzi (2)
2011Gianni Morandi
2012Gianmarco Mazzi e Lucio Presta
2013Toto Cutugno, Ricchi e Poveri, Al Bano e Pippo Baudo
2014Renzo Arbore
2015Pino Donaggio e Giorgio Panariello
2016

Vincitori concorso Liberi Autori (o anche Autori Indipendenti)

AnnoCantanteCanzone
1957Claudio Villa / Giorgio ConsoliniOndamarina

Vincitori sezione Emergenti

AnnoCantanteCanzone
1989Paola TurciBambini

Vincitori categoria Classic

AnnoCantanteCanzone
2005Toto Cutugno e Annalisa MinettiCome noi nessuno al mondo

Vincitori categoria Donne

AnnoCantanteCanzone
2005Antonella RuggieroEchi d’infinito
2006Anna TatangeloEssere una donna

Vincitori categoria Uomini

AnnoCantanteCanzone
2005Francesco RengaAngelo
2006PoviaVorrei avere il becco

Vincitori categoria Gruppi

AnnoCantanteCanzone
2005Nicky Nicolai e Stefano di Battista Jazz QuartetChe mistero è l’amore
2006NomadiDove si va

Conduzione

Il Festival ha avuto quasi sempre un presentatore principale di volta in volta affiancato da vallette o spalle. In rari casi si è trattato di vere e proprie co-conduzioni.

Il record appartiene a Pippo Baudo, in scena per ben tredici edizioni, seguito da Mike Bongiorno che ha presentato la manifestazione per undici volte, da Nunzio Filogamo per cinque, da Fabio Fazio con quattro, da Claudio Cecchetto con tre e da Nuccio Costa, Paolo Bonolis, Gianni Morandi, Piero Chiambretti e Carlo Conti con due.

Sono solo quattro invece le donne ad aver condotto il Festival da sole: la prima fu Loretta Goggi per l’edizione del 1986, seguita da Raffaella Carrà nel 2001, Simona Ventura per l’edizione del 2004, e Antonella Clerici nel 2010.

Gabriella Farinon ha co-condotto il Festival tre volte, seguita da Antonella Clerici, Gabriella Carlucci, Luciana Littizzetto, Maria Teresa Ruta, Maria Giovanna Elmi, Anna Pettinellie Tiziana Pini, che hanno condotto o co-condotto la kermesse per due volte.

Otto artisti, ovvero Nilla Pizzi, Johnny Dorelli, Gianni Morandi, Loretta Goggi, Anna Oxa, Lorella Cuccarini, Arisa ed Emma hanno partecipato al Festival sia nelle vesti di presentatore sia nelle vesti di cantante in gara e sei di loro (Pizzi, Dorelli, Morandi, Oxa, Arisa ed Emma) ne sono risultati anche vincitori.

AnnoConduzioneCo-conduzione
1951Nunzio Filogamo
1952
1953
1954
1955Armando PizzoMaria Teresa Ruta
1956Fausto Tommei
1957Nunzio FilogamoMarisa Allasio, Fiorella Mari e con Nicoletta Orsomando
1958Gianni AgusFulvia Colombo
1959Enzo TortoraAdriana Serra
1960Paolo FerrariEnza Sampò
1961Lilli Lembo e Giuliana Calandra(tranne ultima serata) Alberto Lionello (solo ultima serata)
1962Renato TaglianiLaura Efrikian e Vicky Ludovisi
1963Mike BongiornoRossana Armani, Edy Campagnoli, Giuliana Copreni e Maria Giovannini
1964Giuliana Lojodice
1965Grazia Maria Spina
1966Paola Penni e Carla Maria Puccini
1967Renata Mauro
1968Pippo BaudoLuisa Rivelli
1969Nuccio CostaGabriella Farinon
1970Enrico Maria Salerno e Ira Furstemberg
1971Carlo GiuffréElsa Martinelli
1972Mike BongiornoSylva Koscina e Paolo Villaggio
1973Gabriella Farinon
1974Corrado
1975Mike BongiornoSabina Ciuffini
1976Giancarlo GuardabassiSerena Albano e Maddalena Galliani, (1^ serata); Stella Luna eLorena Rosetta Nardulli (2^ serata); Tiziana Pini e Karla Strano Pavese (3^ serata)
1977Mike BongiornoMaria Giovanna Elmi
1978Stefania CasiniBeppe Grillo, Maria Giovanna Elmi e Vittorio Salvetti
1979Mike BongiornoAnna Maria Rizzoli
1980Claudio CecchettoRoberto Benigni e Olimpia Carlisi
1981Eleonora Vallone e Nilla Pizzi
1982Patrizia Rossetti
1983Andrea GiordanaIsabel Russinova, Emanuela Falcetti ed Anna Pettinelli
1984Pippo BaudoEdy Angelillo, Elisabetta Gardini, Iris Peynado e Tiziana Pini e con Isabella Rocchetta e Viola Simoncioni
1985Patty Brard
1986Loretta GoggiSergio Mancinelli, Mauro Micheloni ed Anna Pettinelli
1987Pippo Baudo
1988Miguel BoséGabriella Carlucci
1989Rosita Celentano, Paola Dominguin,Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi
1990Johnny DorelliGabriella Carlucci
1991Andrea OcchipintiEdwige Fenech
1992Pippo BaudoAlba Parietti (1^ e 4^ serata), Brigitte Nielsen (2^ e 4^ serata),Milly Carlucci (3^ e 4^ serata)
1993Lorella Cuccarini
1994Anna Oxa e Cannelle
1995Anna Falchi e Claudia Koll
1996Sabrina Ferilli e Valeria Mazza
1997Mike BongiornoPiero Chiambretti e Valeria Marini
1998Raimondo VianelloEva Herzigová e Veronica Pivetti
1999Fabio FazioLaetitia Casta e Renato Dulbecco
2000Teo Teocoli, Luciano Pavarotti ed Inés Sastre
2001Raffaella CarràMegan Gale, Enrico Papi e Massimo Ceccherini
2002Pippo BaudoManuela Arcuri e Vittoria Belvedere
2003Serena Autieri e Claudia Gerini
2004Simona VenturaPaola Cortellesi, Maurizio Crozza e Gene Gnocchi
2005Paolo BonolisAntonella Clerici e Federica Felini
2006Giorgio PanarielloIlary Blasi e Victoria Cabello
2007Pippo BaudoMichelle Hunziker
2008Piero Chiambretti, Bianca Guaccero ed Andrea Osvárt
2009Paolo BonolisLuca Laurenti e con Maria De Filippi, Paul Sculfor, Alessia Piovan, Nir Lavi, Eleonora Abbagnato, Thyago Alves, Gabriella Pession, David Gandy e Ivan Olita
2010Antonella Clerici
2011Gianni MorandiBelén Rodríguez, Elisabetta Canalis, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu
2012Rocco Papaleo e Ivana Mrazova
2013Fabio FazioLuciana Littizzetto
2014
2015Carlo ContiArisa, Emma e Rocío Muñoz Morales
2016Gabriel Garko, Virginia Raffaele e Madalina Ghenea
EdizioniPartecipazioni
13Pippo Baudo
11Mike Bongiorno
5Nunzio Filogamo
4Fabio Fazio
3Claudio Cecchetto
3Gabriella Farinon
2Maria Teresa Ruta
2Maria Giovanna Elmi
2Anna Pettinelli
2Tiziana Pini
2Nuccio Costa
2Gabriella Carlucci
2Paolo Bonolis
2Carlo Conti
2Antonella Clerici
2Gianni Morandi
2Piero Chiambretti
2Luciana Littizzetto

Ascolti

La prima edizione del Festival i cui ascolti furono rilevati dall’auditel (entrato in funzione nel dicembre 1986) fu quella del 1987.

AnnoMedia ascolti serateMedia share serate
198715.950.00068,71%
198814.400.00063,35%
198915.000.00066,13%
199014.316.00063,88%
199113.786.00052,28%
199215.275.00060,32%
199315.267.00056,11%
199412.625.00053,63%
199516.845.00066,42%
199613.800.00057,00%
199713.937.00058,11%
199813.694.00052,62%
199914.548.00056,02%
200012.920.00054,93%
200110.989.00047,42%
200211.479.00054,02%
20038.888.00043,44%
20048.947.00038,98%
200511.366.00052,79%
20068.380.00040,17%
20079.731.00048,07%
20086.812.00036,56%
200910.335.00047,99%
201010.924.40047,82%
201111.450.60047,78%
201211.135.50047,29%
201311.936.60047,49%
20148.772.00039,26%
201510.837.00048,64%
2016

Scenografie

AnnoScenografo[7]
1977Milos Anelli Monti
1978Rino Ceriolo
1979Gianfranco Ramacci
1980
1981Enzo Somigli
1982
1983
1984
1985Luigi dall’Aglio
1986Enzo Somigli
1987Gaetano Castelli
1988
1989Carlo Cesarini da Senigallia
1990Lamberto Bertacca
1991
1992Gaetano Castelli
1993
1994
1995
1996
1997Armando Nobili
1998
1999
2000
2001Mario Catalano
2002Gaetano Castelli
2003
2004
2005
2006Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo
2007Gaetano Castelli
2008
2009
2010
2011
2012
2013Francesca Montinaro
2014Emanuela Trixie Zitkowsky
2015Riccardo Bocchini
2016

Sanremo e la canzone italiana

Statua di Mike Bongiorno inaugurata a Sanremo il 15 febbraio 2013 nel corso della quarta serata dal conduttore Fabio Fazio

La manifestazione canora deve la sua nascita e la sua longevità, ed anche il suo successo internazionale, al filone tradizionale delle canzoni melodiche, ispirate alle arie del melodramma, il cui stile, pur conoscendo una serie di evoluzioni, ha mantenuto i tratti distintivi fino ai giorni nostri, finendo col riconoscersi in essa.

Lo stesso impiego dell’orchestra nelle esibizioni sul palco (che è mancato soltanto negli anni ottanta) ha permesso forse che sopravvivesse questo genere di canzoni con ampio dispiego di strumenti ad arco, melodie classicheggianti, una struttura standard della forma-canzone, ed un lessico passionale riconducibile alle frasi d’amore, che al Festival di Sanremo hanno trovato terreno fertile, fino a coniare il termine “sanremese”, ed assegnare questa discutibile etichetta anche ad alcuni artisti che hanno preso parte a più edizioni, come se costoro potessero ottenere un certo successo soltanto tramite questa vetrina mediatica, o da questa ottenere un certo potere di acquisto in rapporto alla propria casa discografica.

Sinonimo di qualità è stato, per molti critici del settore, il proporre a Sanremo canzoni lontane dallo stesso cliché cosiddetto sanremese, restando fedeli al proprio stile; di contro molti artisti, pur possedendo una cifra artistica differente, scegliendo di partecipare a Sanremo, hanno preferito presentare canzoni in sintonia con la manifestazione, in modo da attirare i consensi di un pubblico più vasto, a discapito della propria coerenza artistica. Per altri ancora, è bastato partecipare per farsi guardare in modo sospetto da parte di pubblico e critica, che quindi si sono chiesti a cosa fosse dovuto quello che per alcuni artisti avrebbe rappresentato una sorta di scesa a compromessi con il mercato. Da un altro punto di vista, la presenza di alcuni artisti di spicco non ha fatto che nobilitare la stessa gara canora: ne sono l’esempio più significativo i numerosi interpreti internazionali che negli anni sessanta hanno accettato l’invito a prendervi parte.

Diversi generi musicali hanno trovato posto nella kermesse sanremese nel corso degli anni, essendo questa una vetrina utile alle major discografiche per promuovere i propri artisti di fronte ad una fetta considerevole di pubblico, quindi includendo anche quelle fasce giovanili che non si specchiano necessariamente nel genere melodico “tout court”. Sanremo ha infatti attraversato, anche se in modo parziale, la stagione beat degli anni sessanta, ed accolto alcuni esponenti della stagione aurea dei cantautori anni settanta, nonostante il disinteresse di molti altri, offrendo il polso della situazione sulle nuove istanze musicali. Negli ultimi anni è quindi in atto una attenzione precipua delle major e delle rispettive direzioni artistiche, quella di mettere l’accento sulle nuove tendenze, al di là della categoria Nuove Proposte, che non sempre è stata apportatrice di idee innovative, quanto soltanto di nuovi interpreti. Ecco quindi che per vari esponenti del genere indie e rock, partecipare a Sanremo ha coinciso con l’inizio delle proprie fortunate carriere o di una loro maggiore popolarità.

Per contro, si può affermare che il Festival non è esaustivo dell’intero panorama musicale italiano, che conosce infinite realtà ed artisti.

Sanremo e le giurie

Da sempre oggetto di discussione sono state le discordanze tra i verdetti delle giurie e le vendite dei rispettivi dischi, le quali sono state definite come il verdetto del pubblico, quindi più veritiero in quanto in grado di distribuirsi nel corso del tempo, e non a seguito di un ascolto da parte di alcuni giurati.

Molte canzoni penalizzate dalle giurie sono state definite infatti come canzoni non immediate, tali da non essere apprezzate al primo ascolto, fino a decretare, tramite l’insieme dei consensi di pubblico e critica, un vincitore morale, quasi sempre differente dal vincitore ufficiale, e spesso anche dai premi assegnati dagli addetti ai lavori. Soprattutto nelle gare che comprendevano serate ad eliminazione, e quindi il verdetto di alcuni giurati, l’estromissione di alcune canzoni ha fatto gridare allo scandalo, e spesso il responso degli acquirenti di dischi ha dato torto ad alcune giurie che sono state definite “miopi”, e della cui competenza in materia l’opinione pubblica ha spesso dubitato, fino ad ipotizzare (senza mai riscontri concreti) una certa manipolabilità delle stesse da parte dei discografici.

Meno indicativi invece i piazzamenti nelle gare dove tutte le canzoni in gara avevano assicurata la serata finale, ed in maggiore misura i risultati dei voti popolari, dove era logico aspettarsi delle preferenze che non potessero rispecchiare la qualità delle canzoni, laddove la presenza dei giurati appunto esigeva (e quasi mai otteneva) un giudizio più obiettivo che potesse distinguere le canzoni degne di nota da quelle più corrive o di cattivo gusto. E quindi possiamo notare un coinvolgimento da parte dell’autore.

Numerosi i casi di questa ampia forbice tra consenso delle giurie e di pubblico. Tralasciando quelli che sono stati semplicemente dei trampolini di lancio per molti artisti al di là dei loro risultati e delle stesse canzoni proposte, si possono citare alcuni esempi di canzoni che hanno ottenuto piazzamenti modesti o sono state escluse dalla serata finale, venendo successivamente rivalutate: E se domani di Fausto Cigliano e Gene Pitney del 1964, affermatasi nella successiva versione di Mina; Io che non vivo (senza te) di Pino Donaggio e Jody Miller del 1965, in seguito reinterpretata da numerosi artisti; Il ragazzo della via Gluck di Adriano Celentano del 1966; Una rosa blu di Michele Zarrillo del 1982, rilanciata dallo stesso artista nel 1998; 1950 di Amedeo Minghi del 1983; Vita spericolata di Vasco Rossi dello stesso anno; Donne di Zucchero del 1985, Lei verrà di Mango del 1986; Andamento lento di Tullio De Piscopo del 1988; Almeno tu nell’universo di Mia Martini del 1989; Cosa resterà degli anni ’80 di Raf dello stesso anno; Laura non c’è di Nek del 1997; Confusa e felice di Carmen Consoli dello stesso anno; Mentre tutto scorre dei Negramaro del 2005.

Sanremo e l’Eurovision Song Contest

Come scritto sopra, il Festival di Sanremo fu l’ispiratore dell’Eurovision Song Contest.

Il rappresentante italiano è stato spesso all’interno della kermesse canora sanremese: dal 1956 al 1966, ed anche nel 1972, 1997 e dal 2011 al 2013 e nel 2015, la partecipazione è stata appannaggio del brano e dell’interprete (od uno degli interpreti, negli anni della doppia esecuzione) vincitore a Sanremo; dal 1967 al 1969, ed anche nel1987, 1989 e 1993, l’artista vincitore del Festival ha partecipato all’ESC presentando un altro brano; nel 1988, 1990 e 1992 sono invece stati i cantanti secondi o terzi classificati del Festival ad aver preso parte all’ESC, ancora con un brano diverso da quello proposto nella manifestazione italiana. Dal 1970 al 1975 è stato invece scelto quale rappresentante il vincitore della trasmissione Canzonissima (che nel 1972 coincideva col vincitore di Sanremo), mentre nel 1984 a partecipare all’ESC furono i vincitori della manifestazione Azzurro 1983. Nelle altre occasioni la scelta è stata effettuata direttamente dalla Rai.

Nel 1998 la Rai ha deciso che l’Italia non prendesse più parte alla competizione musicale continentale, nella quale sarebbe ritornata in gara nel 2011. Per quell’anno, come per i due successivi, l’artista rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest è stato nominato da un’apposita commissione tra quelli in competizione a Sanremo. I prescelti sono stati Raphael Gualazzi (2011), Nina Zilli (2012) e Marco Mengoni (2013), tutti classificatisi entro i primi 10 della kermesse europea. Nel 2014 la Rai ha scelto internamente Emma Marrone con la canzone La mia città con la quale è arrivata al ventunesimo posto. Nel 2015, è stato deciso che a rappresentare l’Italia a Vienna, salvo rinuncia, sarebbe stato il vincitore di Sanremo, come poi è accaduto: Il Volo si sono classificati terzi.

Riconoscimenti

  • 1996 – Premio Regia Televisiva
    • Evento TV
  • 2000 – Premio Regia Televisiva
    • Programma record d’ascolti
  • 2002 – Gran Premio Internazionale dello Spettacolo
    • Miglior evento
  • 2002 – Premio Regia Televisiva
    • Programma record d’ascolti
  • 2003 – Premio Regia Televisiva
    • Programma record d’ascolti
  • 2007 – Premio Regia Televisiva
    • Top Ten
  • 2009 – Premio Regia Televisiva
    • Top Ten
    • Evento TV
  • 2010 – Premio Regia Televisiva
    • Top Ten
  • 2011 – Premio Regia Televisiva
    • Top Ten
  • 2013 – Premio Regia Televisiva
    • Top Ten
  • 2015 – Premio Regia Televisiva
    • Top Ten
Informazioni su diego80 (1870 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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