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Comuni della Bergamasca – San Pellegrino Terme

Si ritorna in Valle Brembana in questa puntata, con pillole dal web sulla splendida San Pellegrino Terme. Ovvero lusso, salute, benessere, lavoro (ma nessun articolo che cita la clinica Quarenghi e Manpower srl?) e alta qualità della vita. La Las Vegas della Valle Brembana.

 

http://www.sanpellegrinoterme.gov.it/ sito istituzionale del Comune

it.wikipedia.org/wiki/San_Pellegrino_Terme

 

San Pellegrino Terme
comune
San Pellegrino Terme – StemmaSan Pellegrino Terme – Bandiera
San Pellegrino Terme – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoVittorio Milesi (Insieme per San Pellegrino) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate45°50′N 9°40′ECoordinate: 45°50′N 9°40′E (Mappa)
Altitudine358 m s.l.m.
Superficie22,95[1] km²
Abitanti4 943[2] (31-07-2014)
Densità215,38 ab./km²
FrazioniAlino, Antea, Aplecchio, Ca’ Boffelli, Ca’ de Rizzi, Falecchio, Frasnadello, Frasnito, Piazzacava, Pradello, Santa Croce, Spettino, Sussia, La Torre, La Vetta, Vettarola.
Comuni confinantiAlgua, Bracca, Dossena,San Giovanni Bianco, Serina,Val Brembilla, Zogno
Altre informazioni
Cod. postale24016
Prefisso0345
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016190
Cod. catastaleI079
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisampellegrinesi
PatronoMadonna di Caravaggio e san Pellegrino
Giorno festivo26 maggio (Madonna di Caravaggio)
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

San Pellegrino Terme
San Pellegrino Terme
Posizione del comune di San Pellegrino Terme nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di San Pellegrino Terme nella provincia di Bergamo

Geografia fisica

Territorio

San Pellegrino Terme è adagiato lungo le rive del fiume Brembo, che divide in due il paese, ed è situato in una valle naturale, circondata da rilievi la cui vetta più alta è rappresentata dal monte Zucco che raggiunge i 1366 m s.l.m. (detto “Gioco” per distinguerlo dall’altro Zucco di 1232 metri).

Il territorio comunale di San Pellegrino Terme confina a nord con San Giovanni Bianco, a ovest con Gerosa, a sud-ovest con Brembilla, a sud con Zogno, a est con Bracca, Algua e Serina, a nord-est con Dossena.

Servito dalla ferrovia Bergamo-Piazza Brembana fino agli anni sessanta, ora il paese è collegato a valle solo con la strada provinciale, che dal dicembre 2003 non attraversa più il centro abitato dopo l’inaugurazione di due gallerie – passanti sotto i rilievi della sponda sinistra del Brembo – che permettono uno scorrimento più veloce del traffico verso l’alta valle.

San Pellegrino dista 24 chilometri a nord da Bergamo e 54 chilometri a nord-est da Milano.

Clima

Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di San Pellegrino Terme.

Stazione meteorologica di San Pellegrino Terme

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
San Pellegrino Terme
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaBergamo Bergamo
ComuneSan Pellegrino Terme San Pellegrino Terme
Altitudine355 m s.l.m.
Codice WMOnon pervenuto
Codice ICAOnon pervenuto
T. media gennaio°C
T. media luglio21,5 °C
T. media annua11,7 °C
Prec. medie annuenon disponibili mm
Coordinate45°49′48″N9°39′36″ECoordinate: 45°49′48″N 9°39′36″E (Mappa)

Mappa di localizzazione: Italia

San Pellegrino Terme
San Pellegrino Terme

La stazione meteorologica di San Pellegrino Terme è la stazione meteorologica di riferimento relativa alla località di San Pellegrino Terme.

Coordinate geografiche

La stazione meteo si trova nell’Italia nord-occidentale, in Lombardia, in provincia di Bergamo, nel comune di San Pellegrino Terme, a 355 metri s.l.m. e alle coordinate geografiche 45°50′N 9°40′E.

Dati climatologici

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +1,0 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +21,5 °C [1].

SAN PELLEGRINO TERMEMesiStagioniAnno
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicInvPriEstAut
T. max. media (°C)5,48,612,716,921,725,428,027,223,818,011,16,66,917,126,917,617,1
T. min. media (°C)-3,3-1,52,05,99,513,014,914,512,07,62,8-1,2-2,05,814,17,56,3

Storia

L’antichità e le origini

I primi ad insediarsi nella zona furono probabilmente gli Orobi, popolo di origine celtica, ma il nome San Pellegrino risale al secolo VIII d.C. quando i vescovi al servizio di Carlo Magno consacravano ed erigevano parrocchie nell’impero. Il centro abitato venne dedicato a san Pellegrino vescovo di Auxerre martire. La Parrocchia di San Pellegrino Terme possiede una preziosa reliquia del Santo.

L’età moderna

Mentre nel resto della Lombardia si consumano guerre e rivoluzioni, San Pellegrino rimane pacificamente isolata e solo con la costruzione della prima rotabile nel XVI secolo comincia ad affluirvi sempre più gente.

L’età contemporanea

Sul finire del XVIII secolo San Pellegrino si sviluppa come centro termale, grazie alle acque solfato-alcaline-terrose che sgorgano alla temperatura costante di 26 gradi, note già dal Medioevo. Nel XX secolo la località si trasforma in un’elegante stazione termale. Viene creato lo Stabilimento Termale (ora appartenente alla Sanpellegrino S.p.A., nota industria che produce acqua e bibite gassate che fa capo alla svizzera Nestlé). La fama della cittadina accresce con la costruzione del Casinò Municipale nel 1904 e del Grand Hotel nel 1905. Nel 1961 viene costruito lo stabilimento per l’imbottigliamento dell’acqua minerale S. Pellegrino e delle altre bevande di produzione di Sanpellegrino S.p.A.

Stemma comunale

Scudo gotico allungato inquartato con raffigurati, in alto a sinistra e in basso a destra, due croci bianche in campo rosso, e in alto a destra e in basso a sinistra, due pini in campo bianco. Lo stemma porta l’iscrizione Communitas Sancti Peregrini e il motto Statutis Fruita Suis.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Duomo di San Pellegrino d’Auxerre

800px-Stemma_di_San_Pellegrino

Stemma sul Ponte delle Terme

La costruzione dell’attuale chiesa dedicata a San Pellegrino ha inizio nel 1715 sui resti della precedente chiesa quattrocentesca, ormai divenuta insufficiente a contenere l’accresciuta popolazione dei fedeli e comunque bisognosa di importanti interventi di restauro.[senza fonte]

Il nuovo edificio ricorda un poco lo stile dei Caniana, tranne che nella facciata, innalzata nel 1825 in stile neoclassico e rinnovata nel 1941 su disegno dell’arch. Luigi Angelini.

L’interno è in stile tardo-barocco del ‘700. Ascrivibile all’epoca della costruzione della Chiesa, l’altare maggiore, sormontato da una snella bussola, si innalza sul centro del presbiterio tra i riflessi luminosi della maiolica bianca e del marmo del rivestimento. Nell’ancona centrale spicca l’affresco raffigurante San Pellegrino, evangelizzatore della Francia e vescovo di Auxerre, condannato al martirio dall’imperatore Galieno.

Architetture civili

Il Casinò

800px-Casinò_di_San_Pellegrino

Il Casinò

Il Casinò municipale sorge ad opera dell’architetto Romolo Squadrelli in prosecuzione dei porticati della fonte all’inizio del ventesimo secolo, tra il 1904 ed il 1906, e viene inaugurato nel luglio 1907. Di particolare interesse è la facciata con le due alte torri la cui componente decorativa comprende, fra l’altro, i portalampade e il pennone in ferro battuto di Alessandro Mazzucotelli e gli altorilievi ai lati della porta centrale in cemento trattato “a cotto”, il fregio dipinto con il motivo dei cervi volanti e gli stucchi generalmente attribuiti a Francesco Malerba e Paolo Croce.

All’interno il primo ambiente che si incontra è l’atrio, caratterizzato da otto colonne di marmo rosso di Verona, che conduce direttamente al monumentale scalone, sovrastato da una vetrata circondata dagli affreschi dei dodici mesi dell’anno (con i relativi segni zodiacali) ad opera del pittore Malerba.

A livello del primo piano, sopra le due esedre laterali semicircolari dell’edificio, si aprono due ampie terrazze.

Il Casinò funzionò come casa da gioco solo fino al 1917, ma ha da sempre ospitato manifestazioni culturali e teatrali, congressi, sfilate di moda, esposizioni d’arte e serate di gala.

Ad oggi è stato completamente restaurato ed ampliato da un’ala teatro adiacente ad esso, il complesso è ora utilizzato per meeting, congressi e matrimoni. Risulta visitabile durante la stagione estiva.

Il Grand Hotel

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Il Grand Hotel

Il Grand Hotel è un colosso di sette piani, anch’esso in stile Liberty, sormontato da grandi calotte lignee a dirigibile. Costruito nel 1905 era modernissimo per l’epoca: era infatti provvisto di ascensori, luce elettrica, acqua potabile e telefono in tutte le trecento camere. All’interno troviamo la hall con un gigantesco lampadario, stucchi, colonne e decorazioni; poi uno scalone con decorazioni in cemento e ferro conduce al piano superiore. L’edificio è costituito da un corpo centrale coronato da una cupola e da due imponenti blocchi laterali.

Il Grand Hotel era destinato ad una classe sociale elevata ed infatti nel suo registro degli ospiti si trovano i nomi di importanti protagonisti della storia, della letteratura e della vita politica: i più prestigiosi sono quelli della regina Margherita di Savoia, che vi soggiornò ad inizio Novecento, e della regina Elena di Savoia, che fu ospite del Grand Hotel nel 1925 insieme al principe Umberto e alla principessa Maria. Vi soggiornarono persino due nobel della letteratura italiana: Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo; e due grandi del nostro cinema: Ugo Tognazzi ed Ornella Muti. Fu ospite di questo Grand Hotel anche il generale Luigi Cadorna.

L’hotel è chiuso dal 1979 ed è stato utilizzato per alcuni anni come sede di aste d’arte.

Le terme

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Le Terme

Lo stabilimento termale di San Pellegrino Terme era un complesso di edifici Liberty che nei primi anni del ‘900 era dotato di strutture all’avanguardia sotto l’aspetto medico, impiantistico e organizzativo. Le nuove terme sono state inaugurate il 18 dicembre 2014 e aperte al pubblico il 19 dicembre 2014. Sono state realizzate nell’ex hotel Terme-Milano dal gruppo imprenditoriale-immobiliare Percassi.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[6]

Cultura

Istruzione

Scuole

L’istituto alberghiero

L’I.P.S.S.A.R. (Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione) di San Pellegrino Terme nasce nel 1962. La scuola, allora denominata I.P.A.S. (Istituto Professionale Alberghiero Statale) aveva sede nei locali della ex Villa Emilia, un albergo di San Pellegrino, dove si trovava anche il convitto maschile. Si era all’inizio del cosiddetto miracolo economico italiano e il turismo di massa si stava diffondendo su larghissima scala. Servivano scuole idonee alla formazione di personale qualificato, destinato ad un settore dinamico e in forte espansione.

San Pellegrino Terme, che agli inizi del 1900 era stata una “Signora del Turismo”, si trovava ad una svolta: rischiava di perdere competitività in un mercato turistico con caratteristiche del tutto nuove.

Si avvertì, quindi, la necessità di chiedere l’istituzione di una Scuola Professionale specifica del settore, considerando anche il fatto che, nei primi anni 1960, ve ne erano solamente una ventina in tutta Italia.

L’Istituto Alberghiero prese l’avvio istituendo un corso biennale di sala-bar, con 19 iscritti in un’unica sezione. L’anno seguente, si aggiunsero le sezioni di cucina e di amministrazione e il corso divenne triennale. Nel 1965 si diplomarono i primi alunni del corso triennale.

Dalla sede “storica” nell’albergo Villa Emilia, l’Istituto si trasferì nell’attuale edificio, inaugurato nel 1975 e completamente ristrutturato e ampliato successivamente nel 2007. Nel corso degli anni, la scuola si è dotata di attrezzature sempre più moderne, al fine di rendere le competenze e le abilità dei suoi alunni più consone alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione.

Dopo vari anni di continua espansione della scuola, nel 1982 si aggiunse il biennio post-qualifica. Nel frattempo il convitto maschile si trasferì nell’ex hotel Italia sotto la direzione del sig. Roberto Capelli sostituito dopo la scomparsa di quest’ultimo dal sig. Gerardo Petrizzi attuale direttore del convitto. Storici istitutori del convitto maschile sono stati: Bonzi Anselmo, Cella Giuseppe, Bonzi Gianbattista, Carmelo Bruno, Sorbo Nicola e il giovane Licini Francesco.

Nel 1985, a Nembro, sorse una sede coordinata, che acquisirà autonomia solo nel 2003.

Dal 1989 al 2003 la preside dell’istituto alberghiero fu Luciana Togliatti nipote dello storico esponente del partito comunista italiano Palmiro Togliatti. Fu proprio durante il periodo di presidenza della prof.ssa Togliatti che la scuola alberghiera di San Pellegrino riacquistò quel lustro e quella fama che l’hanno portata ad essere un’eccellenza della formazione professionale italiana e mondiale. Dopo il pensionamento della Togliatti ricoprirono questo ruolo il prof. Giuseppe Fulvio Magno, il prof. Leonardo Russo (già vice della Togliatti) e infine la prof.ssa Silvana Nespoli attuale dirigente ed ex assessore alla cultura del comune di Bergamo.

Geografia antropica

Urbanistica

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Il Tempio della Vittoria

Le due sponde del fiume sono collegate da cinque ponti, da nord verso sud: ponte di Dossena (che collega il paese con le frazioni di Antea, Santa Croce e Spettino), ponte Principe Umberto (dedicato al futuro re Umberto II di Savoia), ponte Vecchio (risalente al XV secolo), ponte Camillo Cavoure il ponte Gaetano Donizetti.

Il centro del paese è situato sulla sponda occidentale, su cui, salendo per l’ex strada provinciale, troviamo la Chiesetta dedicata alla Madonna di Caravaggio (a cui i sampellegrinesi sono devoti), la Chiesa Parrocchiale (risalente al Settecento), la Casa di Cura Quarenghi (clinica privata), il Tempio della Vittoria, dedicato ai Caduti, i portici Colleoni e lo stabilimento termale.

I due edifici più imponenti sono comunque il Casinò e il Grand Hotel.

A partire dal 2007 è stata inoltre inaugurata la ciclovia della valle Brembana, che costeggia il corso del fiume Brembo, offrendo lo spunto per passeggiate o gite in bicicletta.

Frazioni

La Vetta è una frazione situata a circa 650 metri s.l.m., situata sui monti del versante destro della valle. Nella prima metà del Novecento era un raffinato quartiere residenziale per i frequentatori abituali della stazione climatica, un tempo raggiungibile oltre che dalla strada che parte dal centro del paese, anche grazie alla funicolare inaugurata nel 1909. In questa zona si trovano le “Grotte del sogno”, ampie cavità sotterranee dalla conformazione interessante, rimaste chiuse al pubblico per lungo tempo ma ora di nuovo visitabili (a partire dal 30 luglio 2011). Le innumerevoli attrezzature turistiche presenti in questa zona, che un tempo erano il fiore all’occhiello di San Pellegrino Terme, ora sono in disuso e in stato di degrado. È in fase di studio un progetto per il recupero della funicolare e dell’hotel Vetta.

Situate poco più a valle rispetto alla Vetta vi sono altre tre piccole frazioni: Aplecchio, Falecchio e Frasnito (tutte e tre a circa 530 m di altitudine). Poco sotto Aplecchio c’è la località Paradiso, dove un progetto recentemente approvato prevede la costruzione di una zona residenziale. A monte della Vetta si trova la frazione di Sussia (a 908 m s.l.m.), ormai disabitata(è rimasto un solo abitante). Sempre sul versante destro vi sono altre piccole frazioni: Alino(690 m s.l.m.), Cà Boffelli e Vettarola (entrambe a 980 m s.l.m.), Pradello (a 600 m s.l.m.), Piazzacava e La Torre(entrambe a circa 450 m di altitudine).

Sul versante sinistro si trovano Cà de Rizzi (420 m s.l.m.), Frasnadello e Antea (entrambe ad un’altitudine di circa 500 m); più in alto sono situate anche Santa Croce (la frazione più grande, di circa 500 abitanti) a circa 750 metri s.l.m. e Spettino (860 m di altitudine).

L’abitato del fondovalle, che costituisce San Pellegrino, si può dividere in più rioni: a sud ci sono Ruspino (sponda destra del Brembo) e Pregalleno (sponda sinistra); procedendo verso l’alta valle si incontrano poi, sulla riva destra, la zona di Caravaggio, quella della chiesa parrocchiale e il centro storico. Dietro al centro si trova la zona del casinò e delle terme, e a Nord di queste il rione di Pernazzaro. Sull’altra sponda del fiume si trovano Piazzo Basso(di fronte al centro storico) e il Belvedere(di fronte a Pernazzaro). Fra Piazzo e il Belvedere si trova il Grand-Hotel, i cui esterni sono stati recentemente ristrutturati.

Economia

Turismo

Per quanto riguarda l’ambiente circostante, da segnalare la ciclovia Valle Brembana, quasi completamente pianeggiante, che porta fino a Piazza Brembana, seguendo il tracciato della ex Ferrovia della Valle Brembana, per una lunghezza di circa 15 km (solo andata).

Amministrazione

Gemellaggi

San Pellegrino Terme è gemellato con i seguenti comuni:

  • Burgdorf, dal 1989
  • Larino, dal 1989
  • La Salle-les-Alpes, dal 1989

Sport

Il 26 maggio 2011 ha ospitato l’arrivo della 18ª tappa del Giro d’Italia 2011 con la vittoria di Eros Capecchi. Guarda il video dell’Arrivo su YouTube

Personalità sportive legate a San Pellegrino Terme

  • Ivan Gotti, ciclista (1969)
  • Davide Astori, calciatore (1987)
  • Pierluigi Orlandini , ex calciatore ed allenatore (1972)

www.valbrembanaweb.com/valbrembanaweb/sitogino/paesi/s_pellegrino/

San Pellegrino Terme (clicca qui) S. Pellegrino T.
Comune in Valle Brembana Provincia di Bergamo

 

San Pellegrino Terme, che deve l’attuale celebrita’ alle sue benefiche fonti termali, deriva il nome da quello di un italiano evangelizzatore della Francia e poi Vescovo di Auxerre, dove subi’ il martirio, sotto Diocleziano e, sepolto dai fedeli, fu venerato come primo loro Vescovo e Santo. I primi abitatori di San Pellegrino, come del resto in tutta la Valle Brembana, furono i Celti e in procedenti civilta’, i Liguri, gli Etruschi, i Galli Cenomani e i Romani. Nascita e denominazione del Comune. La costituzione del comune di San Pellegrino deve porsi tra il 1.200 e il 1.234, liberandosi dal feudatario ecclesiastico e civile pacificamente e progressivamente. La comunita’ sorse dapprima a carattere prevalentemente ecclesiastico e con fini di culto, per poi assumere caratteri e funzioni di contributo all’amministrazione.San Pellegrino Terme situata in una valle della Bergamasca, la Valle Brembana, essa prende il nome dal fiume Brembo che la percorre in tutta la sua lunghezza. Il territorio di San Pellegrino Terme è disposto sulle due rive del fiume. La cittadina dista 24 Km da Bergamo e 70 Km da Milano. Centro ed economia rurale sino alla fine dell’800, San Pellegrino Terme è diventata, grazie allo sfruttamento delle sue acque, una fra le più rinomate città termali della Lombardia. San Pellegrino Terme porta il nome del martire Santo primo vescovo di Auxere in Francia nel Secolo III. San Pellegrino Terme è un centro, notissimo per proprieta’ terapeutiche delle sue fonti, conosciute sin dal 1200 fu sempre un grande richiamo fin dai tempi remoti, quando specialmente da Venezia era accorrere per far “la cura” delle sue acque, particolarmente efficaci contro l’uricemia e la calcolosi dei reni. L’attuale centro della cittadina e’ sorto dalla fusione in nucleo di alcuni insediamenti contadini sorti sul fondovalle ai margini del fiume Brembo.



 

Alberghi, Hotel, Ristoranti Pizzerie, appartamenti, negozi, prodotti Tipici a San Pellegrino TermeHotel Albergo Ristorante Pasticceria BIGIO L’ Hotel Bigio è situato nel centro di San Pellegrino Terme. La calda eleganza della grande hall, la tranquillità, l’accogliente riservatezza delle camere e la funzionalità dei servizi, come il bar e il ristorante. Bed and Breakfast CASTELLO della BOTTAImmerso nel verde, in posizione panoramica dominante l’abitato di San Pellegrino Terme, il Castello della Botta affaccia sulla valle e offre una straordinaria vista sui monti circostanti. La costruzione conserva tutto il fascino di una antica dimora e offre una raffinata ospitalità in camere da letto confortevoli. Pizzeria Ciao Ciao Piazza Ezio Granelli, 9. Tutti i tipi di Pizza nella ex Stazione FF.SS.Supermercato TUTTIDI’ Prezzi Supercontati nel Supermercato alle porte di San Pellegrino Terme. Discount di 500 mq dedicati ai prodotti di largo consumo che spaziano dagli Alimentari, Profumeria e detersivi a prezzi veramente speciali. Studio Mazzoleni Commercialista esperto del settore. Consulenza tributaria. Lo Studio Commercialista Mazzoleni assicura una piena ed efficace assistenza nella fasi piu’ delicate del rapporto fra il contribuente e l’Amministrazione finanziaria, sia per prevenire l’insorgere di controversie, sia per la gestione e la migliore soluzione delle stesse. Traini Centro Revisioni e Rip. Veicoli Industriali
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Fotografie di San Pellegrino Terme
Cenni anagrafici: Il comune di San Pellegrino Terme ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 5.290 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.976 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -5,94%. Gli abitanti sono distribuiti in 2.000 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,49 componenti. Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 336 e i 1.502 metri sul livello del mare. L’escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.166 metri. 


 
Gallery Fotografica del Comune di San Pellegrino Terme
Risaltano, peraltro, precise potenzialità, legate a una valorizzazione della posizione geografica (la Valle, Bergamo, la Lombardia), legate a una scelta orientata in modo forte sul turismo con privilegio dichiarato per la qualità, legate al parallelismo, non spento ma passibile di rinvigorimento, tra città termale e industria: il rapporto di contiguità, per alcuni aspetti di identificazione con l’industria delle acque è sicuramente fecondo. La coscienza dei punti di crisi e delle potenzialità, da parte della stessa comunità locale, la volontà di produrre condizioni di qualità, anche di qualità urbana, in coerenza con l’eredità storica, l’impegno per costruire strategie di rilancio attraverso percorsi praticabili per forza intrinseca e per consenso sociale, consentono di pensare che la stessa stagione che stiamo vivendo – seppure con tutte le difficoltà immaginabili – è carica di futuro.


Cartoline antiche di San Pellegrino Terme
L’anno di svolta è il 1899 (da qui parte quella che potremmo chiamare l’invenzione o quantomeno la reinvenzione di S. Pellegrino Terme): è la data di inizio dell’incremento delle terme e degli sviluppi architettonici e urbanistici. E sappiamo quanto sia accaduto, quanto si sia realizzato nel primo decennio del nuovo secolo (anzi, potremmo dire entro il 1907: dal Casinò alla Ferrovia). Un altro aspetto che merita di essere messo in evidenza, per come si connette alla storia dell’affermazione, e per come poi si sarebbe legato ai successivi sviluppi, è il binomio “terme-industria delle acque”.


 
Museo di Scienze Naturali di S.Pellegrino Terme
Il Museo di San Pellegrino Terme custodisce una preziosa collezione di reperti fossili del Periodo Triassico (da 250 milioni di anni fa), tutti rinvenuti in scavi eseguiti in Valle Brembana, e donati al Comune di San Pellegrino Terme da alcuni studiosi del territorio Brembano. Si tratta di esemplari unici al mondo ed di alto valore scientifico, che documentano le origini geologiche del territorio Brembano e la vita che ospitava in ere passate. Oltre al reparto paleontologico, nel Museo si puo’ammirare una interessantissima collezione di farfalle della Val Brembana e una esposizione permanente di pannelli con documentazione fotografica della Flora Alpina Bergamasca. Il visitatore e’ guidato alla visita da una serie di pannelli didattici illustrativi, che lo introducono alla conoscenza del mondo dei fossili e delle ricchezze naturalistiche della Valle Brembana. 


 
Motore di Ricerca: San Pellegrino Terme
San Pellegrino Terme, che deve l’attuale celebrita’ alle sue benefiche fonti termali, deriva il nome da quello di un italiano evangelizzatore della Francia e poi Vescovo di Auxerre, dove subi’ il martirio, sotto Diocleziano e, sepolto dai fedeli, fu venerato come primo loro Vescovo e Santo. I primi abitatori di San Pellegrino, come del resto in tutta la Valle Brembana, furono i Celti e in procedenti civilta’, i Liguri, gli Etruschi, i Galli Cenomani e i Romani. Nascita e denominazione del Comune. La costituzione del comune di San Pellegrino deve porsi tra il 1.200 e il 1.234, liberandosi dal feudatario ecclesiastico e civile pacificamente e progressivamente. La comunita’ sorse dapprima a carattere prevalentemente ecclesiastico e con fini di culto, per poi assumere caratteri e funzioni di contributo all’amministrazione. 


Cenni Storici di San Pellegrino Terme
La terra bergamasca è ricca di fonti, alcune di uso antico, altre valorizzate più di recente. Fra queste la fonte di San Pellegrino Terme diviene la più famosa, ponendosi con un preciso risalto anche tra le altre acque dell’arco alpino e via via guadagnando una rinomanza particolarmente significativa. Alla storia dell’acqua si lega direttamente anche la storia del luogo che la produce: il luogo come condizione predisponente, il luogo come espressione dell’evoluzione dell’uso e, nello specifico, il luogo nel progressivo configurarsi di una vera e propria “ville d’eaux”.


Terme di San Pellegrino Terme
Acque di San Pellegrino Terme Tradizionali fonti di benessere
L’acqua fluisca limpida, come aria nitidissima; sia piacevole, di picciol peso e fresca, e dolcemente scorra, purissima (…..) se acqua siffatta alcuno mi offrira’, addio vino, poiche’ un ottima acqua vince anche il vino piu’ sincero”. Sebbene le affermazioni degli scienziati della Scuola medica salernitana siano forse esagerate, tuttavia la cultura per la “buona, fluente acqua termale” ha origini anche piu’ antiche, tanto che nel libro della Genesi si esaltavano le virtu’ generatrici.


Comune di San Pellegrino Terme – Manifestazioni Estate
Anche questo rapporto data del 1899. Per un certo tempo i soggetti del rapporto – terme e industria – procedono di pari passo, condividono i successi. Via via, poi, si sviluppa un processo sostitutivo: dalle terme all’industria delle acque, con affermazione che sappiamo non circoscritta ai luoghi originari, ma aperta su scala mondiale.


La Banda Musicale di San Pellegrino Terme
Il Corpo Musicale Città di San Pellegrino Terme e’ nato ufficilmente nel 1906, anche se già da un paio d’anni un piccolo complesso di strumenti a fiato e a corda si esibiva nel paese. Tra i fondatori ci sono la famiglia Dadda, i fratelli Angelo e Leone Bonzi e Pietro Sandrinelli. Il primo Presidente e’ Vittorio Dadda e i primi Direttori sono il Maestro De Sanctis e il Maestro Rota. 


Borgo Antico di Sussia
Sussia e’ un’ antica frazione sopra San Pellegrino Terme raggiungibile percorrendo un’ora di comoda mulattiera, che parte dalla Vetta. Pur rispettando rigorosamente le caratteristiche del posto e le giuste istanze di chi si preoccupa del verde e dell’antichità, Sussia puo’ avere un futuro come agriturismo e come punto di ritrovo per magnifiche e salutari escursioni. La chiesetta dedicata a S. Michele, grazie a vari interventi di volontari, viene mantenuta in buono stato, ma necessita sempre di costanti cure, specialmente per il tetto. 
Noter de Berghem Nasce a San Pellegrino Terme dove ha ottenuto i sui primi successi, il gruppo “NOTER DE BERGHEM” (de sura) UN “ENSAMBLE” di simpatici elementi della Valle Brembana che propongono principalmente musica e canti popolari tipici della tradizione folcroristica bergamasca proposti in maniera allegra e dirvertente ma, che non disdegnano di proporrre, se vi è l’occasione, canti popolari di altre regioni italiane….. un pittoresco contesto musical – canoro  che mancava nel comparto folcoristico bergamasco.

http://www.valbrembanaweb.it/valbrembanaweb/gallery/sanpellegrino/sanpellegrinoterme.html

 

Le fotografie di San Pellegrino Terme sono in risoluzione 800×600 e liberamente prelevabili. Se vengono utilizzate per altri
Siti Internet oppure su Giornali e Riviste è obbligo citarne la fonte (www.valbrembanaweb.com)

 


 

 
 

Fotografie di San Pellegrino Terme

 

Tramonto sul Monte Zucco






Restauro Grand Hotel di San Pellegrino Terme
Stabilimento Sanpellegrino
Stabilimento della Sanpellegrino
Spettacolo pirotecnico San Pellegrino Terme
San Pellegrino Terme
San Pellegrino Terme






Neve notturna a San Pellegrino Terme
Rifugio G.E.S.P. Monte Zucco
Stabilimento San Pellegrino
Spettacolo Pirotecnico San Pellegrino Terme
Grand Hotel imbrigliato
Spettino






Casino' Municipale di San Pellegrino
San Pellegrino Terme notturna
Inaugurazione Pista Ciclabile della Valle Brembana
Chiesetta di Ca de Rizzi
Presentazione Valle dei Formaggi
Rifugio GESP in notturna






Festa Madonna del Rosario
Il Castelletto di S. Pellegrino
Panoramica S. Pellegrino
Inverno 2006
Fuochi d'artificio di Ferragosto
Grand Hotel di San Pellegrino






Piazzanelli del Ronco (1000 m)
Sussia bassa (pra de sota)
Antico ponticello in Val Boione
San Pellegrino Terme innevata
Catturata trota marmorata di 6 Kg
Ol Gioàn de Aì in giro a spass col sò caàl






Forcella, nei pressi di Sussia
Chiesina della Torre (Piazzacava)
Gruppo Folk Noter de Berghem
Valbrembanabasket Camp 2005
Il Fiume Brembo a S. Pellegrino (notturna)
Castello della Botta (Vetta)

 

Anno 2003

 


 

San Pellegrino Terme (C.A.P. 24016) dista 25 chilometri da Bergamo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene. San Pellegrino Terme conta 4.976 abitanti (Sampellegrinesi) e ha una superficie di 22,6 chilometri quadrati per una densità abitativa di 220,18 abitanti per chilometro quadrato. San Pellegrino Terme sorge a 358 metri sopra il livello del mare. Il municipio è sito in Via Papa Giovanni XXIII° 20, tel. 034-25001 fax. 035-22755. Cenni anagrafici: Il comune di San Pellegrino Terme ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 5.290 abitanti. Nel censimento del 2001 San Pellegrino Terme ha fatto registrare una popolazione pari a 4.976 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -5,94%. Gli abitanti di San Pellegrino Terme sono distribuiti in 2.000 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,49 componenti. Cenni geografici: Il territorio del comune di San Pellegrino Terme risulta compreso tra i 336 e i 1.502 metri sul livello del mare.
L’escursione altimetrica complessiva di San Pellegrino Terme risulta essere pari a 1.166 metri. Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune di San Pellegrino Terme 83 attività industriali con 941 addetti pari al 52,72% della forza lavoro occupata, 91 attività di servizio con 218 addetti pari al 5,10% della forza lavoro occupata, altre 123 attività di servizio con 465 addetti pari al 12,21% della forza lavoro occupata e 38 attività amministrative con 464 addetti pari al 6,89% della forza lavoro occupata.

 

 

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Hotel Alberghi Ristoranti a San Pellegrino Terme
Supermercato TUTTIDI’: Prezzi Supercontati nel Supermercato alle porte di San Pellegrino Terme. Discount di 500 mq dedicati ai prodotti di largo consumo che spaziano dagli Alimentari, Profumeria e detersivi a prezzi veramente speciali..…
Studio Mazzoleni commercialista: Commercialista esperto del settore. Consulenza tributaria. Lo Studio Commercialista Mazzoleni assicura una piena ed efficace assistenza nella fasi piu’ delicate del rapporto fra il contribuente e l’Amministrazione finanziaria, sia per prevenire l’insorgere di controversie, sia per la gestione e la migliore soluzione delle stesse.…
Ascensori Zanchi: Via Ruspino – Progettazione Finiture Preventivi Ristrutturazione Gestione Manutenzione Riprazioni Impianti di Montacarichi e Ascensori.…
Borghi – Itineari – Musei – Folklore a San Pellegrino Terme
Borgo di Sussia S. Pellegrino Terme: Sussia e’ un’ antica frazione sopra San Pellegrino Terme raggiungibile percorrendo un’ora di comoda mulattiera, che parte dalla Vetta. Pur rispettando rigorosamente le caratteristiche del posto e le giuste istanze di chi si preoccupa del verde e dell’antichità, Sussia puo’ avere un futuro come agriturismo e come punto di ritrovo per magnifiche e salutari escursioni. La chiesetta dedicata a S. Michele, grazie a vari interventi di volontari, viene mantenuta in buono stato, ma necessita sempre di costanti cure, specialmente per il tetto.…
Museo Scienze Naturali S.Pellegrino: Il Museo di San Pellegrino Terme custodisce una preziosa collezione di reperti fossili del Periodo Triassico (da 250 milioni di anni fa), tutti rinvenuti in scavi eseguiti in Valle Brembana, e donati al Comune di San Pellegrino Terme da alcuni studiosi del territorio Brembano. Si tratta di esemplari unici al mondo ed di alto valore scientifico, che documentano le origini geologiche del territorio Brembano e la vita che ospitava in ere passate. Oltre al reparto paleontologico, nel Museo si puo’ammirare una interessantissima collezione di farfalle della Val Brembana e una esposizione permanente di pannelli con documentazione fotografica della Flora Alpina Bergamasca. Il visitatore e’ guidato alla visita da una serie di pannelli didattici illustrativi, che lo introducono alla conoscenza del mondo dei fossili e delle ricchezze naturalistiche della Valle Brembana…
Banda Musicale S.Pellegrino T.: Il Corpo Musicale Città di San Pellegrino Terme e’ nato ufficilmente nel 1906, anche se già da un paio d’anni un piccolo complesso di strumenti a fiato e a corda si esibiva nel paese. Tra i fondatori ci sono la famiglia Dadda, i fratelli Angelo e Leone Bonzi e Pietro Sandrinelli. Il primo Presidente e’ Vittorio Dadda e i primi Direttori sono il Maestro De Sanctis e il Maestro Rota. Llo statuto primitivo riporta che il Corpo Musicale ” è istituito per il decoro del paese e pre il disimpegno degli ordinari servizi locali, specialmente durante la stagione estiva; onde rendere sempre piu’ piacevole il soggiorno alla colonia dei forestieri che vi affluiscono per la cura termale e climatica”. Siamo infatti in piena “Belle Epoque” e la Banda fin dal primo concerto sul piazzale della Chiesa e’ sicuramente molto apprezzata e richiesta…
Gruppo Folk Noter de Berghem: Nasce a San Pellegrino Terme dove ha ottenuto i sui primi successi, il gruppo “NOTER DE BERGHEM” (de sura) UN “ENSAMBLE” di simpatici elementi della Valle Brembana che propongono principalmente musica e canti popolari tipici della tradizione folcroristica bergamasca proposti in maniera allegra e dirvertente ma, che non disdegnano di proporrre, se vi è l’occasione, canti popolari di altre regioni italiane….. un pittoresco contesto musical – canoro che mancava nel comparto folcoristico bergamasco.…
Sentieri – Trekking – Monti e Vette a San Pellegrino Terme – Prealpi Orobie Bergamasche
Monte Zucco Una grande croce di ferro, dominante tutta la media Val Brembana e in particolare San Pellegrino Terme, sorge sulla vetta del Monte Zucco, assieme ad un piccolo monumento che ricorda la guida Antonio Baroni di Sussia alta. Lo Zucco, che si alza con poderose forme sulla destra orografica del fiume Brembo, e’ frequentemente salito da San Pellegrino attraverso la Val Merlonga, profonda e incassata, ma e’ piu’ remunerativo salirlo da San Antonio Abbandonato lungo un itinerario assai suggestivo e bellissimo.
Monte Gioco Il secondo Monte Zucco, dopo quello che sorge sulla destra idrografica del Brembo a Sud/Ovest di San Pellegrino Terme, e’ quello che sta a cavaliere tra la Val Brembana ad ovest e la Valle Serina a Est. E’ una piramide erbosa che si presenta con belle forme anche a sud di Dossena. Talvolta e’ chiamata anche Monte Gioco, ma le tavolette IGM lo indicano con il nome di Monte Zucco. Da San Pellegrino si prosegue la strada della Val Brembana fino al bivio per Dossena; si attraversa il ponte e si continua lungo la strada. Ad un bivio si prende la diramazione per Spettino e Santa Croce e si raggiungono infine le case di Spettino (858 m) in bella posizione dominante la Valle. Si puo’, lasciare la macchina nei pressi del paese, oppure continuare, verso destra, per circa un km.

 

Emergenza lavoro in Valle Brembana, i lavoratori si mobilitano Cartiera Cima di San Giovanni Bianco – ALSTOM-FIR San Pellegrino T. – CMS Zogno
Vista aerea del 23 Novembre 2002 Comune di San Pellegrino Terme
Inaugurazione Variante di San Pellegrino Terme Lunghezza totale 3 km, – 2,6 km in galleria
http://www.sanpellegrinoterme.provinciabergamasca.com
Gli abitanti sono chiamati SANPELLEGRINESI – C.A.P.24016 – Distanza da Bergamo KM 24 – Altitudine 354 m s.l.m. – Frazioni: Santa Croce, Sussia – Spettino, Antea, Frasnadello, Alino, Frasnito, Ruspino. – Coordinate: Latitudine 45°50’21″48 – Longitudine 09°39’56″16 – Misure: superficie 22,83 kmq.
Cartina di San Pellegrino Terme
San Pellegrino Terme situata in una valle della Bergamasca, la Valle Brembana, essa prende il nome dal fiume Brembo che la percorre in tutta la sua lunghezza. Il territorio di San Pellegrino Terme è disposto sulle due rive del fiume. La cittadina dista 24 Km da Bergamo e 70 Km da Milano. Centro ed economia rurale sino alla fine dell’800, San Pellegrino Terme è diventata, grazie allo sfruttamento delle sue acque, una fra le più rinomate città termali della Lombardia. San Pellegrino Terme porta il nome del martire Santo primo vescovo di Auxere in Francia nel Secolo III. San Pellegrino Terme è un centro, notissimo per proprieta’ terapeutiche delle sue fonti, conosciute sin dal 1200 fu sempre un grande richiamo fin dai tempi remoti, quando specialmente da Venezia era accorrere per far “la cura” delle sue acque, particolarmente efficaci contro l’uricemia e la calcolosi dei reni. L’attuale centro della cittadina e’ sorto dalla fusione in nucleo di alcuni insediamenti contadini sorti sul fondovalle ai margini del fiume Brembo.
San Pellegrino Terme

Le proprieta’ dell’acqua San Pellegrino Terme erano gia’ note fin dal medioevo, ma risale al 1840 la costruzione del primo stabilimento che diede l’avvio al moderno sviluppo del paese. La costruzione della “Societa’ delle terme” nel 1899 e della successiva “Societa’ dei Grandi Alberghi” segno’ un eccezionale salto di qualita’ che diede al paese la sua caratteristica fisionomia elegante e sontuosa fatta di viali alberati, limpide fontane, freschi giardini e sopratutto maestosi edifici. Oggi, accanto ai moderni impianti delle Terme e alle strutture del Casino’, utilizzato per feste, convegni, mostre, manifestazioni musicali e teatrali, il paese di San Pellegrino offre una gamma di servizi turistici di buon livello. Una ventina di alberghi e pensioni, ristoranti, locali di ritrovo, impianti sportivi e ricreativi, possibilita’ di escursioni naturalistiche e culturali, un museo di scienze naturali e una programmazione stagionale ricca differenziata garantiscono al paese una potenzialita’ turistica di tutto rispetto che completa le risorse degli altri settori. Accanto ai gioielli del liberty e all’eleganza del centro urbano, il paese e’ noto per la sua bellezza del suo ambiente e delle sue frazioni, tra cui la Vetta, Antea, Sussia, Spettino e Santa Croce, patria dei famosi pittori che portano il suo nome: Francesco di Simone e Francesco Rizzo e di Gian Paolo e Francesco Cavagna, i cui dipinti abbelliscono la parrocchiale e le altre chiese, assieme ad altre opere di rilievo.

San Pellegrino Terme (C.A.P. 24016) dista 25 chilometri da Bergamo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene. San Pellegrino Terme conta 4.976 abitanti (Sampellegrinesi) e ha una superficie di 22,6 chilometri quadrati per una densità abitativa di 220,18 abitanti per chilometro quadrato. San Pellegrino Terme sorge a 358 metri sopra il livello del mare.

Cenni anagrafici: Il comune di San Pellegrino Terme ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 5.290 abitanti. Nel censimento del 2001 San Pellegrino Terme ha fatto registrare una popolazione pari a 4.976 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -5,94%.

Gli abitanti di San Pellegrino Terme sono distribuiti in 2.000 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,49 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune di San Pellegrino Terme risulta compreso tra i 336 e i 1.502 metri sul livello del mare.

L’escursione altimetrica complessiva di San Pellegrino Terme risulta essere pari a 1.166 metri. Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 83 attività industriali con 941 addetti pari al 52,72% della forza lavoro occupata, 91 attività di servizio con 218 addetti pari al 5,10% della forza lavoro occupata, altre 123 attività di servizio con 465 addetti pari al 12,21% della forza lavoro occupata e 38 attività amministrative con 464 addetti pari al 6,89% della forza lavoro occupata.

 

Informazioni su diego80 (1978 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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