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Comuni della Bergamasca – Villa D’Almè

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comune
Villa d'Almè – Stemma
Villa d'Almè – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoManuel Preda (“Con la Gente 2.0”) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate45°45′N 9°37′ECoordinate: 45°45′N 9°37′E (Mappa)
Altitudine300 m s.l.m.
Superficie6,49 km²
Abitanti6 844[1] (31-12-2010)
Densità1 054,55 ab./km²
FrazioniBruntino, Campana
Comuni confinantiAlmè, Almenno San Salvatore, Sedrina, Sorisole,Ubiale Clanezzo
Altre informazioni
Cod. postale24018
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016239
Cod. catastaleA215
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivillesi
Patronosanti Faustino e Giovita
Giorno festivo15 febbraio
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Villa d'Almè
Villa d’Almè
Posizione del comune di Villa d'Almè nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Villa d’Almè nella provincia di Bergamo

 

Villa d’Almè (Éla d’Almè in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 6.900 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato all’imbocco della Val Brembana, dista circa 9 chilometri a nord-ovest dal capoluogo orobico.

Storia

Antichità

I primi segni della presenza umana risalgono all’epoca preistorica, precisamente al IV millennio a.C., come è stato possibile stabilire grazie al ritrovamento di materiali utilizzati per la fabbricazione di utensili.

In seguito il territorio venne interessato da piccoli insediamenti stabili di popolazioni appartenenti al gruppo dei Liguri, a cui subentrarono gli Etruschi nel periodo dell’età del bronzo ed i Galli Cenomani tra il V ed il IV secolo a.C. Questi caratterizzarono fortemente il territorio, inserendolo nel contesto dell’insediamento di Lemine.

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Lemine.

La conquista romana

Successivamente si verificò la dominazione romana, i cui abitanti si fusero con quelli di origine celtica presenti precedentemente. Anche gli insediamenti un notevole sviluppo, favoriti dalla costruzione di un’importante strada di comunicazione, utilizzata principalmente dai militari, che collegava la città orobica con quella di Lecco, da cui poi era possibile raggiungere il nord Europa.

Questa favorì notevolmente la trasformazione del sito da postazione militare a centro demico, rinominato quindi pagus Lemennis.

Le invasioni barbariche e l’avvento del feudalesimo

Con il termine dell’impero romano il territorio visse un periodo di scarsa antropizzazione, terminato con l’arrivo della popolazione deiLongobardi nel VI secolo, che diede vita alla curtis lemennis, inserita nel ducato di Bergamo.

A questa popolazione subentrarono, a partire dall’VIII secolo, i Franchi, con i quali Lemine diventò un beneficium entrando nell’ordinamento e nel costume feudale.

Il Medioevo

Inizialmente i territori furono affidati ai Conti di Lecco, poi dopo il 975 entrarono in possesso del vescovo di Bergamo, il quale in seguito li diede in gestione ai monaci della valle di Astino.

Il toponimo, apparso per la prima volta in documenti dell’anno 1098, deriva dal nome della zona, Lemine, poi diventato Lemen e successivamente abbreviato in Almè, mentre con il nome “Villa” si intendevi un piccolo nucleo abitativo soggetto all’influenza di un’entità superiore quale una chiesa plebana.

Nel corso del XIV secolo il territorio venne interessato dalle violente lotte di fazione che videro Villa d’Almè schierato, unitamente alla frazione Bruntino, con lo schieramento ghibellino del vicino paese Almè.

In quegli anni il borgo di Villa d’Almè vide un progressivo ma inesorabile declino, e la sua importanza andò scemando già nel XIV secolo, dovuta al sempre minore utilizzo della strada per Lecco.

L’età moderna

L’arrivo della Repubblica di Venezia portò la fine degli scontri tra fazioni avverse, ma anche un piccolo rilancio del borgo, grazie alla presenza di piccole fonderie (a testimonianza di ciò, sulle rive del fiume Brembo vicino alla frazione Campana vi è un piccolo borgo chiamato, appunto, Fonderia) in cui si costruivano gli armamenti della Serenissima, nonché della via Priula, nuova strada di collegamento tra Bergamo ed il Canton Grigioni.

L’età contemporanea

Poco interessato dai regimi che successivamente si susseguirono nella provincia di Bergamo, passò dalla dominazione veneta allaRepubblica Cisalpina nel 1797, al Regno Lombardo-Veneto nel 1815 ed infine al Regno d’Italia nel 1859, anno in cui nel paese soggiornò Giuseppe Garibaldi, intento a fare proseliti per la sua imminente spedizione dei Mille.

Nel 1927 il paese venne accorpato ai comuni di Almè e Bruntino nel comune di Almè con Villa. Nel 1948 tornò ad essere comune autonomo.

Monumenti e luoghi d’interesse

Il territorio comunale è costellato da numerose ville e palazzi signorili, tra i quali spiccano Villa Locatelli-Milesi risalente alla fine delXVIII secolo, ornata da numerose decorazioni nei vari saloni che la compongono con un grande giardino, e la Villa del Ronco Alto edificata nel XVII secolo e composta da elementi (colonne, capitelli e busti) ricavati da antichi edifici, per la cui bellezza è stata inserita nello stemma del comune.

Di particolare interesse sono anche le settecentesche Villa Olmo, Villa Baglioni, annessa all’omonima casa di riposo, e la Ca’ dell’Ora, dotata di un loggiato affrescato.

In ambito religioso numerose sono le chiese: la principale è la chiesa parrocchiale di San Faustino e Giovita, costruita all’inizio delXIX secolo con una struttura a singola navata. All’interno si possono ammirare un organo di produzione Serassi e dipinti di Carlo Ceresa e dell’artista locale Aldo Locatelli.

Nella frazione Bruntino è presente la Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù, edificata nel 1935, mentre in località Brughiera si trova la chiesa Morti della Peste (in dialetto bergamasco conosciuta come Cesina di Morcc de la Scabla), costruita in seguito alle epidemie di peste di manzoniana memoria.

Meritano menzione anche la cinquecentesca chiesa di San Mauro, nei cui pressi si svolge la sagra dei biligocc, la chiesa dell’Addolorata – ritenuto l’edificio sacro più antico del paese, a cui non è possibile dare un’esatta collocazione temporale – e la Chiesa della Casella, edificata presso la frazione Ghiaie.

Da non dimenticare la presenza nel paese dell’antico tracciato della Via Priula, strada costruita nel periodo della dominazione veneta e recentemente[quando?] sottoposta ad opera di recupero.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Villa d’Almè

  • Angelo Gotti, partigiano, medaglia d’oro al valor militare
  • Antonio Larsimont Pergameni, asso della Regia Aeronautica, medaglia d’oro al valor militare
  • Aldo Locatelli, pittore
  • Angelo Mazzi, storico, bibliotecario e politico
  • Eugenio Quarti, ebanista, decoratore d’interni
  • Raffaello Martinelli, vescovo
  • Pietro Sigismondi, arcivescovo e diplomatico vaticano
  • Pierluigi Forcella, musicista, musicologo e studioso della musica e dei musicisti Bergamaschi

Sport

Il Comune di Villa d’Almè possiede un centro sportivo attrezzato e frequentato, dotato di strutture per la pratica del calcio (sia esso a 11 che a 7), del calcetto e del tennis. Dal giugno 2012 la gestione del centro è passata alla società A.S.D. Villa d’Almè Valbrembana (http://www.villadalmecalcio.it e http://www.villadalmevalbrembana.it), che ha permesso il normale svolgimento delle attività sportive dopo il fallimento della gestione precedente e che conta circa 300 tesserati.

Personalità sportive legate a Villa d’Almè

  • Luigi Galuzzi, medaglia d’oro al valore sportivo

www.valbrembanaweb.com/valbrembanaweb/sitogino/paesi/villa/villa.html

Val Brembana Web

 

Villa d’Alme (clicca qui) Villa d’Almè
Comune in Provincia di Bergamo
Villa d’Almè centro prevalentemente residenziale della collina Bergamasca allo sbocco della Valle Brembana, conserva rilevanti insediamenti industriali (Linificio e Canapificio nazionale) e una discreta attività artigianale e commerciale. Dista da Bergamo nove chilometri. Si estende su una superficie di 6,36 chilometri quadrati, partendo dai 243 m. slm del Brembo ai 601 m. slm dei colli. Ad ascoltare gli storici col nome generico di “Villa” erano comunemente chiamati i piccoli centri rurali di pertinenza di una chiesa plebana o di una corte signorile. “Villa Lemensis” e’ il nome del nostro paese come compare per la prima volta nel 1025. E’ interessante notare la conformazione dell’antico centro abitato sorto nei pressi della vecchia parrocchiale (demolita sul finire del 1700) in corrispondenza alla “Strada Dipartimentale” proveniente da Bergamo e all’incrocio con la “Strada che da Bruntino mette in Villa d’Almè”; da questo punto prende piede uno sviluppo sinuoso del tracciato in direzione della Valle, costeggiato da case contadine e rustici addossati gli uni alle altre e da qualche villa padronale con giardino (Serassi, Locatelli Milesi, Baglioni, Olmo); resti di un antica costruzione (Castello ?).


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Fotografie di Villa d’Alme
Chiesa Morti della Peste (in Località Brughiera)
Eretta nel 1700, conosciuta come la “Cesina dei Morcc de la Scalba”, a ricordo della peste del 1630 (tra Villa e Bruntino si ebbero 348 morti) e’ legata a una leggenda: il 2 Novembre di ogni anno, quei morti scendevano in processione dal bosco soprastante, dove erano stati sepolti in una fossa comune, e raggiungevano la chiesetta, al canto dei Salmi. Erano invisibili, ma il loro coro li rendeva presenti, ed un anno in cui era nevicato, si scorsero le orme di piedi scheletriti.


Motore di Ricerca Valle Brembana: Villa d’Almè
C.A.P. 24018 – Distanza da Bergamo Km 8 – Altitudine s.l.m. 250 m s.l.m. – Frazioni: Bruntino e Campana – Municipio: Via Locatelli Milesi n° 16 – Telefono: 035.541076 – Coordinate: Latitudine 45°45’2″16 – Longitudine 09°36’55″80 – Misure: Superfice 6,36 kmq.


Cartoline antiche di Villa d’Alme
Chiesa Parrocchiale dei S.S. Faustino e Giovita – Costruita tra il 1771 e il 1975, ha una facciata dalle linee neoclassiche divisa in due ordini da cornicioni, quattro lesene la suddividono in sei scomparti in quattro dei quali trovano posto le statue dei Santi Faustino, Giovita, Pietro e Paolo; nei due centrali, piu’ larghi, uno ospita il portale d’ingresso preceduto da un pronao eretto nel 1926, e quello superiore una grande finestra; a coronamento della facciata si eleva un geometrico timpano triangolare. 


Cenni Storici di Villa d’Alme’
Nel secolo XV° e XVI° Villa d’Almè costituiva comune con Almè e si divise da questo verso il 1600. Nel 1927 venne nuovamente unito ad Almè ridiventando comune autonomo con Bruntino nel 1948. Il comprensorio comunale, fin dal tempo dell’occupazione romana, era interessato da importanti strade carrozzabili che permettevano una sollecita comunicazione con i centri maggiori e con la Valle Brembana. Villa fu residenza di principi e governanti di Bergamo. Esistevano pure castelli e fortificazioni di cui ora rimangono solo i ruderi di un antico portale. Sotto la dominazione veneta fu importante sede di fonderie dei cannoni dei quali si serviva la Serenissima per i suoi eserciti e la sua flotta. La strada “Priula” per la sua comunicazione con la Valtellina, attraversava il suo territorio. 

 

www.valbrembanaweb.it/valbrembanaweb/gallery/villa/villa.html

Fotografie Valle Brembana e Alpi prealpi Orobie

Le fotografie di Villa d’Almè sono in risoluzione 800×600 e liberamente prelevabili. Se vengono utilizzate per altri
Siti Internet oppure su Giornali e Riviste è obbligo citarne la fonte (www.valbrembanaweb.com)

 


 

 

Fotografie di Villa d’Almè

 

Villa d'Almè
Primavera a San Mauro
Parrocchiale di Villa d'Almè
Municipio Villa d'Almè
Interno chiesetta Scabla
Villa Milesi
Villa d'Almè Bruntino
Via Prada Villa d'Almè
San Mauro
Monumento Alpini
Chiesetta della Scabla
Bruntino
Villa d'Almè - autunno
Santuario San Mauro di Bruntino
Panoramica su Villa d'Almè
Notturna di Villa d'Almè e Almè
Villa d'Almè e Almè
L'arrivo della Santa Lucia all'Asilo
S. Mauro di Bruntino

 


 

 

 

Villa d`Alme` (C.A.P. 24018) dista 9 chilometri da Bergamo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene. Villa d`Alme` conta 6.591 abitanti (Villesi) e ha una superficie di 6,3 chilometri quadrati per una densità abitativa di 1046,19 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 300 metri sopra il livello del mare. Il municipio è sito in Via Locatelli Milesi 16, tel. 035-541076 fax. 035-545161. Cenni anagrafici: Il comune di Villa d`Alme` ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 5.798 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 6.591 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 13,68%.Risultano occupati complessivamente 1.659 individui, pari al 25,17% del numero complessivo di abitanti del comune.
Gli abitanti sono distribuiti in 2.018 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 3,27 componenti. Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 249 e i 625 metri sul livello del mare. L’escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 376 metri. Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 144 attività industriali con 890 addetti pari al 53,65% della forza lavoro occupata, 114 attività di servizio con 300 addetti pari al 6,87% della forza lavoro occupata, altre 107 attività di servizio con 330 addetti pari al 18,08% della forza lavoro occupata e 32 attività amministrative con 113 addetti pari al 6,45% della forza lavoro occupata.

 

 

 

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http://www.comune.villadalme.bg.it/ sito istituzionale del comune

http://www.provinciabergamasca.com/vallebrembana/villa/storia.html

Storia del Comune di Villa d’Almè
Nel secolo XV° e XVI° Villa d’Almè costituiva comune con Almè e si divise da questo verso il 1600. Nel 1927 venne nuovamente unito ad Almè ridiventando comune autonomo con Bruntino nel 1948. Il comprensorio comunale, fin dal tempo dell’occupazione romana, era interessato da importanti strade carrozzabili che permettevano una sollecita comunicazione con i centri maggiori e con la Valle Brembana. Villa fu residenza di principi e governanti di Bergamo. Esistevano pure castelli e fortificazioni di cui ora rimangono solo i ruderi di un antico portale. Sotto la dominazione veneta fu importante sede di fonderie dei cannoni dei quali si serviva la Serenissima per i suoi eserciti e la sua flotta. La strada “Priula” per la sua comunicazione con la Valtellina, attraversava il suo territorio. Da quanto sopra e’ stata ricavata la blasonatura dell’arma comunale di Villa d’Almè, avente le seguenti caratteristiche: Blasonata in rosso a tre cotisse d’Argento poste in banda a rammentare la rete stradale. Il tutto caricato da una Villa Patrizia con mura merlate alla ghibellina. Segni esterni del comune sono: Corona turistica e due rami uno di olmo e l’altro di vite a significare zona agricola. Il Gonfalone del Comune nei colori rosso-giallo della provincia riporta pertanto l’arma soprascritta.

 

Opere di Interesse Storico-Artistico
Nel territorio del comune sono presenti parecchi edifici che valorizzano con la loro presenza il paesaggio delle nostre Prealpi.
Villa Locatelli Milesi
Acquistata dall’avvocato Sereno Locatelli Milesi, nel 1924, che vi pose la sua residenza, presenta due corpi edilizi: uno lungo la via Mazzini e l’altro, piu’ arretrato, davanti al quale si trova il cancello d’ingresso. La villa di probabile origine cinquecentesca e ristrutturata alla fine del ‘700, era circondata da un parco ben piu’ ampio di quello attuale, comprendente anche la fontana che si trova al di la’ del muro della via. All’interno eleganti decorazioni ornano il salone centrale e la lunga galleria che corre su tutto il fronte. Nell’antistante piazza 4 Novembre sorge il monumento ai caduti (1924) pregevole opera dello scultore triestino Francesco Spanghero.

 

Chiesa Morti della Peste (in Località Brughiera)
Eretta nel 1700, conosciuta come la “Cesina dei Morcc de la Scalba”, a ricordo della peste del 1630 (tra Villa e Bruntino si ebbero 348 morti) e’ legata a una leggenda: il 2 Novembre di ogni anno, quei morti scendevano in processione dal bosco soprastante, dove erano stati sepolti in una fossa comune, e raggiungevano la chiesetta, al canto dei Salmi. Erano invisibili, ma il loro coro li rendeva presenti, ed un anno in cui era nevicato, si scorsero le orme di piedi scheletriti…

 

Villa Ronco Alto
Questa costruzione e’ stata scelta come elemento centrale dello stemma del nostro comune. La sua presenza che ne caratterizza il paesaggio collinare, si fa risalire all’800; attira la curiosità l’inserimento nella sua struttura di uno svariato numero di pezzi recuperati da antichi edifici a noi sconosciuti: colonne marmoree, capitelli di ordini diversi, stemmi, busti in pietra, un leone di S. Marco, camini etc. L’ignoto costruttore riciclava questo materiale o era un maniaco collezzionista?

 

Chiesa Parrocchiale dei S.S. Faustino e Giovita
Costruita tra il 1771 e il 1975, ha una facciata dalle linee neoclassiche divisa in due ordini da cornicioni, quattro lesene la suddividono in sei scomparti in quattro dei quali trovano posto le statue dei Santi Faustino, Giovita, Pietro e Paolo; nei due centrali, piu’ larghi, uno ospita il portale d’ingresso preceduto da un pronao eretto nel 1926, e quello superiore una grande finestra; a coronamento della facciata si eleva un geometrico timpano triangolare. Nell’interno, ad una navata, con decorazioni e stucchi che non turbano la solennità dell’ambiente, si puo’ ammirare la pala centrale con il martirio dei Santi patroni opera di F. Comerio, ed una tela di G. Ceschini raffigurante la Vergine in gloria e Santi. L’organo, collocato msu presbiterio, e’ un Serassi (1806). Nell’attigua sagrestia si conservano una settecentesca Pieta’ di Carlo Ceresa, una S. Caterina d’Alessandria entro una ricca cornice intagliata del primo seicento, e un S. Nicolò della Flue del villese Aldo Locatelli (1947).

http://www.comune.villadalme.bg.it/  sito stituzionale

http://www.unionealmevilladalme.it/hh/index.php sito unione dei comuni di Villa D’Almè e Almè

Informazioni su diego80 (1975 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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