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Speciale Sanremo 2016 – Stadio, il trionfo dei “grandi vecchi”

In un’epoca in cui a dominare le scene nella musica italiana sono i cantanti usciti dai talent show, come Amici, X-Factor e The Voice of Italy, soppiantando sempre più i vecchi cantanti tradizionali usciti dopo anni di gavetta e di concorsi (l’epoca della “vecchia” Castrocaro, che pure esiste ancora, ma meno attraente rispetto ad anni scorsi) ,il Festival di Sanremo 2016 ha stravolto tutte le usanze e le abitudini, che aveva portato, anche nella kermesse ligure, a trionfare sempre i cantanti provenienti da quelle scuderie. Gli Stadio, gruppo di una città che ha prodotto tanti musicisti come Bologna, sono stati i trionfatori di questa edizione, che ha visto la proclamazione intorno all’1,30 di notte tra sabato 13 e domenica 14 febbraio, del loro successo. Dal 2009 infatti è solo la seconda volta che viene spezzata l’egemonia dei cantanti da reality: prima arrivò Roberto Vecchioni nel 2011 che, sempre a sorpresa, precedette i favoritissimi Modà ed Emma Marrone vincendo con “Chiamami ancora amore”. Il cantante milanese fu un eccezione tra i successi di Marco Carta nel 2009, Valerio Scanu nel 2010, la stessa Emma nel 2012, Marco Mengoni nel 2013, Arisa nel 2014 (anche lei non uscita dai talent, ma legata in qualche modo dal suo ruolo di giudice ad X-Factor) ed Il Volo, vincitori l’anno scorso.

Quest’anno il gruppo capitanato da Gaetano Curreri ha preceduto altre due giovanissime che escono anche loro dai talent: Francesca Michielin, vincitrice di X-Factor 2011, tra i papabili vincitori, e Deborah Iurato, vincitrice di Amici 2014. quest’ultima in coppia con Giovanni Caccamo, vincitore della categoria Nuove Proposte del 2015. Niente di fatto per le varie Noemi, Arisa, Annalisa, Valerio Scanu, Rocco Hunt e Clementino. Buon quarto un altro intramontabile come Enrico Ruggeri, così come il sesto posto di Patty Pravo, anonimi Elio e Le Storie tese, nonostante potessero far sperare nella vittoria, addirittura eliminati i Dear Jack, come Neffa, classificatosi ultimo. La canzone degli Stadio, Un giorno mi dirai, era stata scartata l’anno scorso, ma con nuovi arrangiamenti è stata accettata quest’anno, col sorprendente esito finale.

Il brano anticipa il nuovo album degli Stadio dopo cinque anni da Diamanti e caramelle: Miss nostalgia, uscito il 12 febbraio 2016.[12] Durante la kermesse vincono anche il premio per la miglior cover con il brano La sera dei miracoli, il premio per la miglior musica “Giancarlo Bigazzi” e il premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”.[13]

Pur avendo la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2016 in quanto vincitori del Festival di Sanremo, la RAI annuncia la decisione degli Stadio di non voler prendere parte all’evento di Stoccolma a favore di Francesca Michielin.

Classifica finale

  • __ Vincitore
  • __ Ripescata in finale
  • __ Eliminato in semifinale
  • __ Secondo posto
  • __ Terzo posto
PosizioneArtistaBranoAutori
1StadioUn giorno mi diraiSaverio Grandi, Gaetano Curreri, Luca Chiaravalli
2Francesca MichielinNessun grado di separazioneFederica Abbate, Francesca Michielin, Cheope, Fabio Gargiulo
3Giovanni Caccamo e Deborah IuratoVia da quiGiuliano Sangiorgi
4Enrico RuggeriIl primo amore non si scorda maiEnrico Ruggeri
5Lorenzo FragolaInfinite volteLorenzo Fragola, Rory Di Benedetto, Rosario Canale, Fabrizio Ferraguzzo, Antonio Filippelli
6Patty PravoCieli immensiFortunato Zampaglione
7ClementinoQuando sono lontanoClemente Maccaro, Vincent Stein, Konstantin Scherer
8NoemiLa borsa di una donnaMarco Masini, Marco Adami, Antonio Iammarino
9Rocco HuntWake UpRocco Pagliarulo, Vincenzo Catanzaro, Simone Benussi
10ArisaGuardando il cieloGiuseppe Anastasi
11AnnalisaIl diluvio universaleAnnalisa Scarrone, Diego Calvetti
12Elio e le Storie TeseVincere l’odioStefano Belisari, Nicola Fasani, Davide Civaschi, Sergio Conforti
13Valerio ScanuFinalmente pioveFabrizio Moro
14Alessio BernabeiNoi siamo infinitoIvan Amatucci, Alessio Bernabei, Roberto Casalino, Dario Faini
15DolceneraOra o mai più (le cose cambiano)Emanuela Trane, Alessandro Finazzo
16Irene FornaciariBluIrene Fornaciari, Diego Calvetti, Giuseppe Dati, Marco Fontana
17Dear JackMezzo respiroRoberto Balbo, Stefano Paviani, Leiner Riflessi, Claudio Corradini
18BluvertigoSemplicementeMarco Castoldi
19Zero AssolutoDi me e di teThomas De Gasperi, Matteo Maffucci, Antonio Filippelli, Luca Vicini
20NeffaSogni e nostalgiaGiovanni Pellino

Ed ora vediamo una breve biografia dei vincitori:

Gli Stadio sono un gruppo musicale italiano formatosi nel 1977 a Bologna. Gli attuali componenti sono Gaetano Curreri (voce etastiera), Giovanni Pezzoli (batteria), Roberto Drovandi (basso elettrico), Andrea Fornili (chitarra).

Il gruppo ha una lunga genesi progressiva come band di accompagnamento di Lucio Dalla già a partire dalla metà degli anni settanta: il primo album del cantautore bolognese in cui compare la maggior parte del parco-strumentisti che darà origine agli Stadio è Anidride solforosa, del 1975. I futuri Stadio presenti in questo album sono Giovanni Pezzoli alla batteria, Marco Nanni al basso e Fabio Liberatori alle tastiere. Gli stessi musicisti li ritroviamo nel 1977 nell’album Come è profondo il mare. Al disco successivo, Lucio Dalla, che esce nel febbraio del 1979 si aggiunge il chitarrista Ricky Portera. Alla vigilia del tour Banana Republic, che vede l’uno a fianco dell’altro Lucio Dalla e Francesco De Gregori (che si fa invece accompagnare dai Cyan), alla line-up si aggiunge il tastierista e corista Gaetano Curreri, futuro cantante della band. La fondazione ufficiale del gruppo risale alla primavera del 1981: nel corso della tournée estiva di Lucio Dalla, gli Stadio propongono le loro prime due canzoni, Grande figlio di puttana e l’energica Chi te l’ha detto, rispettivamente lato B e lato A del loro primo singolo a 45 giri, che esce alla fine dell’anno. Le due canzoni fanno parte della colonna sonora del film Borotalco di Carlo Verdone, assieme al brano Un fiore per Hal, anch’esso pubblicato nel primo LP della band, Stadio, che esce nella primavera del 1982 per la RCA Italiana e che vede la partecipazione diLucio Dalla, Ron e Jimmy Villotti (suo l’intro di chitarra in Grande figlio di puttana) come ospiti.
Un fiore per Hal è una lunga suite, cantata da Ricky Portera insieme a Lucio Dalla. Portera tornerà a cantare anche in seguito nel brano La mattina (presente nel Q-disc Chiedi chi erano i Beatles) mentre Dalla apparirà spesso (anche con lo pseudonimo di Domenico Sputo) ai cori per gli Stadio.

Il 1983 vede l’uscita su 45 giri di uno dei brani che segnerà indelebilmente la loro carriera: Acqua e sapone, per l’omonimo film di Carlo Verdone. Lo stesso anno accompagnano in studio e in tour Ron con il quale registreranno anche l’album live Tutti i cuori viaggianti che vedrà aggiungersi al gruppo il chitarrista ritmico Marco Bonino e al basso Claudio Golinelli (in seguito collaboratore fisso di Vasco Rossi) al posto di Marco Nanni che invece suonerà il sassofono e le percussioni.

Nel 1984 sono al Festival di Sanremo con Allo stadio giungendo ultimi. La canzone viene pubblicata all’interno dell’album La faccia delle donne, che esce subito dopo il Festival.

Sempre nel 1984 partecipano alla colonna sonora di Vediamoci chiaro un film di Luciano Salce che vede la presenza del brano Ti senti sola e le musiche originali di Liberatori e si esibiscono a Vota la voce presentando il brano Porno in tv scritto per loro da Lucio Dalla.

Alla fine dello stesso anno, grazie all’opportunità offerte dal supporto Qdisc, esce il mini album Chiedi chi erano i Beatles, che comprende anche la canzone omonima, uno dei più grandi successi degli Stadio, che nel frattempo hanno reintegrato Giovanni Pezzoli alla batteria dopo il grave infortunio all’occhio. Gli altri testi saranno scritti dal paroliere di fiducia Luca Carboni. Il brano Vorrei entrerà a far parte della colonna sonora del film di Carlo Verdone, I due carabinieri insieme a Ba…ba…ballando e La mattina, entrambe presenti nel Q-disc. Nel brano Vedovo Armando e signora si può ascoltare la voce di Lucio Dalla come corista. Questo minialbum sarà l’ultimo con la formazione originale.

Nel febbraio 1986 gli Stadio tornano nuovamente a Sanremo, senza Liberatori uscito dalla band proprio alla vigilia della manifestazione, portando in gara Canzoni alla radio, con la quale, tuttavia, per la seconda volta consecutiva, si classificano ultimi. Nell’album omonimo che segue sono incluse Lunedì Cinema, già da alcuni anni sigla di apertura di Lunedifilm, rubrica del lunedì sera dedicata da Rai Uno alla trasmissione di grandi film, la rockeggiante Incubo assoluto (scritta per loro da Roberto “Freak” Antoni) e la generazionale Giacche senza vento (su testo del regista Ambrogio Lo Giudice). Lo stesso anno gli Stadio partecipano alla tournée americana di Lucio Dalla dalla quale verrà estratto il fortunato album live DallAmeriCaruso. In quell’occasione il gruppo esegue in proprio Grande figlio di puttana. Subito dopo questa esperienza, anche Ricky Portera esce dal gruppo.

Nel 1987 il tastierista Beppe D’Onghia inizia a collaborare subentrando a Fedele (che prenderà proprio il posto di D’Onghia come tastierista di Luca Carboni) e all’inizio dell’anno successivo arriva la prima raccolta, Canzoni alla Stadio, che contiene due inediti: Bella più che mai (con testo di Saverio Grandi) destinata a diventare un classico della band, e la ritmata Tu vuoi qualcosa presentata al Festivalbar e che per un periodo sarà anche sigla de Il Processo del Lunedì.

Nel 1988 gli Stadio partecipano al progetto Dalla/Morandi suonando sia nell’album che nel lungo tour all’interno del quale eseguiranno anche alcuni brani del proprio repertorio a iniziare dai due inediti di Canzoni alla Stadio.

Nel 1989 esce Puoi fidarti di me, trainato dal buon successo del singolo omonimo scritto da Luca Carboni.

Tra il 1989 e il 1990 avviene il definitivo “strappo” con Lucio Dalla. Curreri vuole per la sua band maggiore spazio, dato che si trova a poter promuovere i brani degli Stadio solo nei momenti di pausa dal lavoro di Dalla. L’ultima collaborazione ufficiale tra il gruppo e Dalla avviene per la lavorazione dell’album di Robert & Cara (Robert Sidoli e Carolina Balboni, coristi di Dalla) per i quali Curreri e D’Onghia firmano con Dalla il brano I segreti dell’amore (curiosamente all’album collaborerà il loro vecchio chitarrista Ricky Portera). Subito dopo la band inizia una nuova vita senza il suo pigmalione e con molti problemi interni causati dalla assoluta instabilità del progetto privato del suo principale “sponsor”.

Nel 1991, la BMG immette sul mercato il Volume 2 di Canzoni alla Stadio. Questa operazione viene vista polemicamente dal gruppo come un’azione di disturbo della vecchia casa discografica in seguito all’imminente uscita del loro nuovo album per la concorrente EMI. Ma la raccolta non troverà il successo della precedente, mentre il primo album del nuovo corso artistico regala agli Stadio il loro primo disco d’oro. Infatti nel 1991 esce il singolo Generazione di fenomeni sigla del telefilm di Rai 2 I Ragazzi del muretto che anticipa album Siamo tutti elefanti inventati (ritenuto dai critici il più riuscito insieme a La faccia delle donne), che segna l’inizio della collaborazione del gruppo con Saverio Grandi, tuttora loro autore di fiducia. Nell’album, concepito con l’attore e loro amico Alessandro Bergonzoni, addetto ai “titoli” per la band, compaiono numerose collaborazioni, quali Ci sarà (vita controvento) di Ivano Fossati (che in seguito avrebbe inserito il brano nel suo repertorio), Segreteria telefonica scritta da Claudio Lolli e Pelle a pelle di Luca Carboni e Bruno Mariani (ex chitarrista della band).

Nel 1992 esce Stabiliamo un contatto, dove si affacciano altri nomi illustri della canzone d’autore: Per la bandiera è scritta da Francesco Guccini in memoria degli agenti di scorta di Falcone e Borsellino); l’artista emiliano firma anche Swatch, una sorta di quadro generazionale; Jovanotti scrive il testo di Libero di cambiare e ancora Bergonzoni firma il testo surreale de L’appostamento e quello più impegnato per Lo scatolone, rivolto ai pericoli sull’assuefazione televisiva.

Nel 1998 gli Stadio pubblicano una Ballate fra il cielo e il mare, raccolta tematica che comprende, insieme a quattro inediti, nuove versioni delle loro canzoni d’amore, chiamate “ballate” mutuandolo dall’inglese ballad. Il disco viene riedito nel febbraio successivo con l’aggiunta della canzone Lo zaino, scritta da Vasco Rossi, che il gruppo porta in gara al Festival di Sanremo classificandosi quinto. Nell’autunno del 2000 arriva nei negozi di dischi l’album Donne & colori, con cui gli Stadio tentano – grazie anche alla produzione diGuido Elmi e Frank Nemola – un inedito approccio etnico: il risultato più interessante di questa nuova tendenza è la canzone In paradiso con te, interpretata con la cantante israeliana Amal Murkus. Il disco ospita anche due brani col testo del poeta Roberto Roversi, già autore per loro di altre canzoni tra cui Chiedi chi erano i Beatles: La ragazza col telefonino e Doma il mare il mare doma, dedicata a Diego Armando Maradona. L’album ottiene comunque un tiepido successo ed è tra gli episodi meno riusciti della loro carriera.

Nel 2002 arriva un album che dà nuovo slancio alla carriera della band, dopo la pausa di riflessione del precedente disco, raccolta di ballate. Esce infatti Occhi negli occhi, anticipato dall’intenso singolo Sorprendimi e seguito da Il segreto.

Nel 2003, durante una tappa della tournée ad Acireale, Curreri rimane vittima di un ictus. Per sua fortuna, un medico presente in platea gli salverà la vita.

Lo stesso anno, con grande piacere dei fans, gli Stadio tornano a duettare con Lucio Dalla, dopo anni di polemiche, in una trasmissione televisiva nella quale la band e il loro talent-scout eseguono l’ironico brano Grande figlio di puttana. Pur non riprendendo a lavorare insieme, da quel momento i rapporti tra Curreri e Dalla tornano ad essere distesi. Nello stesso periodo avviene anche un inaspettato duetto tra Curreri e Portera, ex chitarrista e “immagine” del primo periodo della band. I due, insieme a Pezzoli e Roberto Costa al basso lavoreranno al secondo album di Portera, Ci sono cose, uscito un paio d’anni dopo, realizzando una nuova versione di Canzoni alla radio.

Con l’uscita nel 2005 dell’album L’amore volubile, gli Stadio tornano con un album che sembra percorrere diverse traiettorie dal Pop-rock d’autore d’origine del gruppo. All’origine di questo diverso percorso figura Saverio Grandi autore e produttore dell’album. Nel 2006 pubblicano il CD Canzoni per parrucchiere Live Tour registrato durante una tappa dell’omonimo tour teatrale. Con lo stesso nome viene pubblicato il loro primo DVD di un concerto.

Nel 2007, assieme a Marco Falagiani e a Giancarlo Bigazzi, Gaetano Curreri e Saverio Grandi scrivono …E mi alzo sui pedali per la produzione RAI Marco Pantani, di cui è stato girato anche un videoclip. La canzone è contenuta anche nel nuovo album Parole nel vento che esce subito dopo la partecipazione a Sanremo con la canzone Guardami(tredicesima classificata).

Il 20 marzo 2009 esce il nuovo album dal titolo Diluvio universale: la canzone omonima è scritta insieme a Vasco Rossi e Alessandro Magri, ed arrangiata da Alessandro Magri, all’interno dell’album è presente anche la traccia Resta come sei, composta e cantata insieme al cantautore Fabrizio Moro.

Il 26 agosto 2011 viene pubblicato Gaetano e Giacinto, brano dedicato a Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti, nonché singolo apripista dell’album Diamanti e caramelle che viene commercializzato dal 27 settembre 2011. Nell’album è incluso il brano La promessa in duetto con Noemi[4], che viene eseguita anche durante il Diamanti e caramelle tour[5]. Il 3 febbraio 2012 viene estratto il terzo singolo Poi ti lascerò dormire, brano usato anche come colonna sonora nel film di Carlo Verdone Posti in piedi in paradiso[6]. Il 4 maggio 2012 viene estratto come quarto singolo il brano La promessa brano cantato insieme a Noemi; del singolo viene realizzato anche un videoclip per la regia di Gaetano Morbioli[7].

Il 24 ottobre 2013 viene pubblicato il singolo Immagini del nostro amore[9] apripista della raccolta, pubblicata il 19 novembre, Immagini del vostro amore contenente duetti conNoemi (in La promessa) e Saverio Grandi (in Cortili lontani) e una collaborazione con i Solis String Quartet (in La mia canzone per te).

 

Sezione Nuove Proposte

Nella serata di venerdì 12 febbraio è stata proclamata la vittoria della sezione Nuove Proposte. Successo che è andato a  Francesco Gabbani, carrarese classe 1982, col pezzo Amen.

 

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  • __ Vincitore
  • __ Eliminato nei quarti di finale
PosizioneArtistaBranoAutori
1Francesco GabbaniAmenFabio Ilacqua, Francesco Gabbani
2Chiara Dello IacovoIntroversoChiara Dello Iacovo
3Ermal MetaOdio le favoleErmal Meta
4MahmoodDimenticaAlessandro Mahmoud, Marcello Grilli, Francesco Fugazza
NF
Michael LeonardiRinasceraiMichael Aaron Vaiasinni, Emanuela Giacca, Emilio Rentocchini
NF
MieleMentre ti parloManuela Paruzzo, Andrea Rodini
NF
IramaCosa resteràFilippo Maria Fanti, Giulio Nenna
NF
CecileN.E.G.R.A.Lorenzo Lombardi Dallamano

Altri premi

Sezione Campioni

  • Vincitore 66° Festival di Sanremo Sezione Campioni: Stadio con Un giorno mi dirai
  • Premio della Critica Mia Martini Sezione Campioni: Patty Pravo con Cieli immensi
  • Premio Sala Stampa Radio Tv Lucio Dalla Sezione Campioni: Stadio con Un giorno mi dirai
  • Premio Miglior Arrangiamento Giancarlo Bigazzi Sezione Campioni: Stadio con Un giorno mi dirai
  • Premio Miglior Esibizione Cover: Stadio con La sera dei miracoli (Lucio Dalla)

Sezione Nuove Proposte

  • Vincitore Categoria Nuove Proposte 66° Festival di Sanremo: Francesco Gabbani con Amen
  • Premio Emanuele Luzzati Sezione Nuove Proposte: Francesco Gabbani con Amen
  • Premio della Critica Mia Martini Sezione Nuove Proposte: Francesco Gabbani con Amen
  • Premio Sala Stampa Radio Tv Lucio Dalla Sezione Nuove Proposte: Chiara Dello Iacovo con Introverso
  • Premio Miglior Testo Sergio Bardotti Sezione Nuove Proposte: Francesco Gabbani con Amen
  • Premio Assomusica: Chiara Dello Iacovo con Introverso

Altri premi

  • Premio Città di Sanremo ad Aldo, Giovanni e Giacomo
  • Assegnazione targa disco di platino FIMI: Maître Gims con Est-ce que tu m’aimes ?
  • Assegnazione targa disco di platino FIMI: J Balvin con Ginza

 

Informazioni su diego80 (1911 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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