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Comuni della Bergamasca – Ubiale Clanezzo

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comune
Ubiale Clanezzo – StemmaUbiale Clanezzo – Bandiera
Ubiale Clanezzo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoErsilio Gotti (lista civica dicentrosinistra Nuovi orizzonti) dall’8-6-2009
Territorio
Coordinate45°47′N 9°37′ECoordinate: 45°47′N 9°37′E (Mappa)
Altitudine336 m s.l.m.
Superficie7,35 km²
Abitanti1 404[1] (31-12-2014)
Densità191,02 ab./km²
FrazioniClanezzo
Comuni confinantiAlmenno San Salvatore,Capizzone, Sedrina, Strozza,Val Brembilla, Villa d’Almè
Altre informazioni
Cod. postale24010
Prefisso0345
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016221
Cod. catastaleC789
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiubialesi
PatronoSan Bartolomeo (Ubiale) e san Gottardo (Clanezzo)
Giorno festivo24 agosto e 4 maggio
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Ubiale Clanezzo
Ubiale Clanezzo
Posizione del comune di Ubiale Clanezzo nella provincia di Bergamo

Ubiale Clanezzo (Clanès[2] o Übiàl Clenèss[3] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 1 404 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia.

Composto dai due borghi di Ubiale e Clanezzo, e situato all’imbocco della Val Brembana, dista circa 16 chilometri a nord dal capoluogo orobico.

Cenni storici

La posizione, che colloca i due borghi in una zona in cui si verifica la confluenza tra le valli Brembilla, Imagna e Brembana, ha creato i presupposti per insediamenti umani fin dalla preistoria. Risalgono infatti al paleolitico superiore (databili attorno al X millennio a.C.), alcuni reperti archeologici riconducibili ad abitanti che si ritiene appartenessero ad insediamenti numericamente rilevanti e con una buona organizzazione, rinvenuti in località Piane o nelle grotte di Costa Cavallina, o in quelle denominate Büs dei Cornei e Büs di Laür.

Il ponte di Attone e la dogana.

Tuttavia i nuclei abitativi cominciarono a formarsi ed a svilupparsi soltanto parecchi secoli più tardi, grazie ai Romani. La loro presenza sul territorio, attestata dal ritrovamento di numerosi reperti tra cui spiccano monete e vasi, venne favorita dall’esistenza di vie di comunicazione che collegavanoClanezzo (ritenuto il centro più antico tra i due che compongono il comune) agli importanti territori di Lemine (l’attuale zona di Almenno), passando perUbiale, attraversando il corso del fiume Brembo con un ponte di cui ancor oggi rimane un pilone.

Con la fine dell’impero romano il territorio vide un periodo di scarsa antropizzazione, almeno fino all’arrivo dei Franchi che, istituendo il Sacro Romano Impero, diedero vita al feudalesimo.

Inizialmente assegnate al Vescovo di Bergamo, queste terre cominciarono ad essere teatro degli scontri tra guelfi e ghibellini, tanto che in tutta la zona sorsero castelli e fortificazioni, tra cui spicca come imponenza ed importanza il castello di Clanezzo: di proprietà della famiglia ghibellina dei Dalmasano, che vide tra i suoi esponenti Beltramo e Unguerrando, fu al centro dei principali eventi che riguardarono le contrade limitrofe.

Su di esso cominciarono a circolare numerose leggende nonché ad addensarsi un alone di mistero, vista l’inaccessibilità del luogo e la terribile fama di cui godevano i proprietari.

Nel corso del XIV secolo numerosi furono gli scontri che riguardarono il borgo che, legato al vicino Brembilla, combatté a lungo contro gli abitanti della valle Imagna, schierati con la fazione guelfa, causando devastazioni territoriali e numerose perdite umane.

La situazione ritornò alla tranquillità a partire dall’inizio del XV secolo quando, unitamente al resto della provincia bergamasca, venne posto sotto il dominio della Repubblica di Venezia, la quale emanò una serie di provvedimenti volti a migliorare la situazione sociale ed economica. La Serenissima ordinò la distruzione del castello della famiglia Dalmasano, rea di essersi opposta all’arrivo dei veneti, ma diede anche notevole impulso alla basse valle Brembana creando la via Priula, strada che, attraversando l’intera valle, collegava il capoluogo orobico con i territori del canton Grigioni.

Questa diede grande impulso ai borghi di Clanezzo ed Ubiale che, nonostante la strada passasse sull’opposto versante della valle in località Sedrina, poterono migliorare i trasporti ed i commerci.

L’economia è sempre stata imperniata sull’agricoltura e sull’allevamento, situazione che ha impedito uno sviluppo economico del borgo e dei propri abitanti, da secoli costretti ad intraprendere l’avventura dell’emigrazione, nonostante si fosse sviluppata anche l’attività estrattiva riguardante materiali come quarzo e calcare.

I secoli successivi videro l’arrivo della dominazione francese al termine del XVIII secolo, a cui poi subentrarono nel 1815 gli austriaci, per poi passare definitivamente al Regno d’Italia nel 1859, senza che nel paese avvenissero episodi di rilevanza politica.

Storia amministrativa

In epoca medievale i due borghi di Ubiale e Clanezzo risultavano essere aggregati al vicino centro di Brambilla, rendendosi autonomi da esso tra il XV ed il XVI secolo con il nome di Brambilla Vecchia. In quel tempo il neonato comune assorbì entro i propri confini anche le porzioni territoriali di Strozza e Capizzone poste alla sinistra del torrente Imagna.

Al termine del XVIII secolo perse la sua autonomia: Clanezzo venne aggregato a Capizzone, mentre Ubiale passò a Brambilla. Questa versione è tuttavia contraddetta da dati del Formaloni che, nel 1777, considerava ancora i due borghi in un’unica entità amministrativa autonoma.[4]

Con l’instaurazione della Repubblica Cisalpina il territorio viene nuovamente riunito in comune, con la denominazione di Clenesso con Ubiale. Da allora i confini non vennero più cambiati: le uniche modifiche riguardarono il nome che cambiò prima in Clenesso(durante la dominazione austriaca), poi in Clanezzo (con l’avvento del Regno d’Italia), ed infine nell’attuale Ubiale Clanezzo.

Monumenti e luoghi d’interesse

Il ponte detto di Attone.

L’edificio di maggior richiamo sia artistico che storico è il castello di Clanezzo. Situato in posizione dominante e risalente al periodo medievale, ma ricostruito nel XVII secolo, è attualmente utilizzato anche per feste e banchetti privati. Presenta un ottimo stato di conservazione sia della struttura che delle torri, frutto di numerosi interventi di restauro.

Sempre in ambito medievale merita menzione il ponte di Attone, edificato per conto del conte di Lecco Attone di Guiberto, interessato da un recente intervento di recupero, bellissimo esempio di architettura che permetteva il superamento del torrente Imagna collegando Clanezzo con Almenno.

Nelle immediate vicinanze si può ammirare anche la dogana di Clanezzo, anch’essa in ottimo stato di conservazione.

In ambito religioso meritano menzione sia la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo e San Bernardino di Ubiale che la chiesa parrocchiale di San Gottardo di Clanezzo. La prima, costruita nel 1738, custodisce opere di tutto rispetto, tra cui spicca un dipinto di Maria con i due santi patroni, opera di Vincenzo Angelo Orelli. La seconda chiesa invece risale al XVII secolo, anche se presenta un sostanziale rifacimento di due secoli più tardi: al proprio interno si trovano dipinti di Gioacchino Manzoni e della scuola di Carlo Ceresa.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[5]

www.ubialeclanezzo.provinciabergamasca.com/

Gli Abitanti sono Chiamati UBIALESI – C.A.P. 24010 – Distanza da Bergamo 18 Km – Altitudine 333 m s.l.m. – Municipio: via papa Giovanni XIII, Tel. 0345.57411 – Itinerari: Monte Ubione – Coordinate: Latitudine 45°47’4″56 – Longitudine 09°37’13″44 – Misure: superficie 7,35 kmq.
Cartina Ubiale e Clanezzo
I due centri che danno origine al comune sorgono tra i nodi fluviali del Brembo con i torrenti Brembilla ed Imagna, proprio nei pressi delle strozzature di Sedrina e Botta. La loro posizione risulto’ sempre strategica per consentire l’accesso in Val Brembana e nelle sue valli minori, tante’ vero che proprio nele grotte di Costa Cavallina si sono trovati i piu’ antichi reperti umani d’epoca preistorica (ca.12.000 anni fa). Sopratutto in epoca medioevale e fino a provvedimenti drastici attuati da Venezia, la zona fu teatro delle lotte fratricide dele opposte fazioni di guelfi e ghibellini. Si combatteva per il controllo dei presidi naturali e delle roccaforti del Monte Ubione e di Clanezzo. Del castello del Monte Ubione oggi rimangono solo esigue tracce, mentre la fortificazione di Clanezzo venne ricostruita e adattata nel tempo a dimora signorile.
Ubiale
E’ tutt’ora in piedi il millenario ponte sull’Imagna, presso l’edificio cinquecentesco del maglio. Qui passava la strada che, dalla corte di Almenno e sul versante opposto a quello che sara’ poi aperto dalla Priula, costeggiava il Brembo e superava il torrente Brembilla per immettersi nella piana di Zogno. Tra le curiosita’ attuali si puo’ ricordare che il digradante arroccamento di Ubiale , ben visibile dalla statale, da’ uno spettacolare risalto alla caratteristica illuminazione che viene predisposta per la festa della Madonna del Rosario.
www.valbrembanaweb.com/valbrembanaweb/sitogino/paesi/ubiale/ubiale.html
Ubiale Clanezzo (clicca qui) Ubiale Clanezzo
Comune in bassa Valle Brembana provincia di Bergamo

 

Gli Abitanti sono Chiamati UBIALESI – C.A.P. 24010 – Distanza da Bergamo 18 Km – Altitudine 333 m s.l.m. – Municipio: via papa Giovanni XIII, Tel. 0345.57411 – Itinerari: Monte Ubione – Coordinate: Latitudine 45°47’4″56 – Longitudine 09°37’13″44 – Misure: Superfice 7,35 kmq. Dall’aspetto geografico del paese si puo’ ben dedurre che non ci sono centri abitati molto estesi e che di conseguenza anche la popolazione e’ sempre stata limitata: nel 1862 era di 639 abitanti, nel 1901 di 837 e cinquanta anni dopo, nel 1951, di 1225, 915 residenti a Ubiale e 310 a Clanezzo. I due centri che danno origine al comune sorgono tra i nodi fluviali del Brembo con i torrenti Brembilla ed Imagna, proprio nei pressi delle strozzature di Sedrina e Botta. La loro posizione risulto’ sempre strategica per consentire l’accesso in Val Brembana e nelle sue valli minori, tante’ vero che proprio nele grotte di Costa Cavallina si sono trovati i piu’ antichi reperti umani d’epoca preistorica (ca.12.000 anni fa). Sopratutto in epoca medioevale e fino a provvedimenti drastici attuati da Venezia, la zona fu teatro delle lotte fratricide dele opposte fazioni di guelfi e ghibellini. 

Si combatteva per il controllo dei presidi naturali e delle roccaforti del Monte Ubione e di Clanezzo. Del castello del Monte Ubione oggi rimangono solo esigue tracce, mentre la fortificazione di Clanezzo venne ricostruita e adattata nel tempo a dimora signorile.



Alberghi, Hotel, Ristoranti Pizzerie, appartamenti, negozi, prodotti Tipici a Ubiale e Clanezzo.
Hotel, Ristorante Castello di Clanezzo – Hotel Ristorante Castello di Clanezzo, sala banchetti, piscina coperta, Sala Meeting, grande parco.


Fotografie di Ubiale e Clanezzo
Le valli bergamasche furono colonizzate dai Romani tra il 16 ed il 15 a.C., probabilmente per porre fine alle continue scorrerie dei valligiani, che scendevano in pianura per saccheggiare i villaggi e la citta’. Dei cinquecento anni di dominio romano, che seguirono la colonizzazione, rimangono poche tracce in Valle Brembana. Presso il Museo della Valle e’ conservato un vaso romano ritrovato in una tomba, a Zogno, in localita’ “Quadrèl”, e anche ad Ubiale sono stato trovato resti risalenti a questo periodo. Lungo le rive del Brembo sono venute alla luce delle monete del basso Impero e in localita’ Castello alcuni rozzi frammenti di terracotta.


Ricerca: Ubiale Clanezzo
Al censimento del 1991 vivevano nel comune 1189 persone. In passato la maggior parte della popolazione viveva dedita all’agricoltura. Solo negli ultimi secoli, intorno all’escavazione di quarzo, marna e calcare, sono sorte attivita’ industriali che hanno creato diversi posti di lavoro. Esse non hanno diminuito il flusso migratorio, che ha spinto molte persone, specialmente nel periodo tra le due guerre e gli anni cinquanta-sessanta a cercare lavoro fuori dai confini brembani.


Cartoline antiche di Ubiale e Clanezzo
Dal punto di vista religioso il comune di Ubiale Clanezzo e’ suddiviso in due parrocchie: S. Bartolomeo Apostolo in Ubiale e San Gottardo in Clanezzo. Le feste patronali si celebrano il 24 Agosto e il 4 Maggio.Gli abitanti di Ubiale sono definiti nei dintorni con il soprannome di “Maia fic” – “Mangia fichi” e gli abitanti di Clanezzo con quello di “Bicioi”. E’ tutt’ora in piedi il millenario ponte sull’Imagna, presso l’edificio cinquecentesco del maglio. Qui passava la strada che, dalla corte di Almenno e sul versante opposto a quello che sara’ poi aperto dalla Priula, costeggiava il Brembo e superava il torrente Brembilla per immettersi nella piana di Zogno. 


Cenni Storici di Ubiale e Clanezzo
Dominio Veneto, Napoleonico, Austriaco. Spesso la bergamasca risenti’ delle conseguenze delle guerre che si disputarono nel XV secolo, poiche’ per la sua particolare posizione fu ambita da molti e per questo subi’ diverse conquiste che causarono notevoli perdite umane ed economiche. Quando’ passo’ definitivamente sotto il dominio della Repubblica Veneta, questa ebbe il merito di rendersi conto della particolare situazione in cui gravava la bergamasca e la tratto’ un po’ meglio degli altri suoi domini: richiese sacrifici ogni qualvolta ce ne fu bisogno, ma concesse anche molte esenzioni, grazie e privilegi.


Comune di Ubiale e Clanezzo – Manifestazioni Estate
L’abitato di Clanezzo giace in luogo incantevole, ma non sempre la bellezza si sposa con le esigenze della popolazione. Mal si associa l’isolamento con le necessita’ di tutti i giorni. Da qui il fabbisogno sempre vivo di comode e veloci vie di comunicazione con il “resto del mondo”. Clanezzo come sappiamo, era da tempi remoti collegato con Almenno per l’accesso alla pianura, ed alla citta’ e con Ubiale per lo sbocco in valle, ma le strade erano strette e lunghe, non permettevano il passaggio dei carri e, di conseguenza, il trasporto delle merci.

 

www.valbrembanaweb.it/valbrembanaweb/gallery/ubiale/ubiale.html

 

Le fotografie di Ubiale Clanezzo sono in risoluzione 800×600 e liberamente prelevabili. Se vengono utilizzate per altri
Siti Internet oppure su Giornali e Riviste è obbligo citarne la fonte (www.valbrembanaweb.com)

 


 

 

Fotografie di Ubiale Clanezzo

 

Spettacolo pirotecnico Madonna del Rosario Ubiale
Rievocazione storica Clanezzo 2008
Rievocazione storica duelli e battaglie tra Guelfi e Ghibellini
Quatert pass per i pais de Ubial e Clanes
Inaugurazione percorsi storici e della passerella di Clanezzo
Festa della Madonna del Rosario (notturna)
Ubiale (vista da nord)
Castello di Clanezzo
Ca Bonore (460 m)
Panoramica su Ubiale

 


 

Ubiale Clanezzo (C.A.P. 24010) dista 14 chilometri da Bergamo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene. Ubiale Clanezzo conta 1.271 abitanti (Ubialesi) e ha una superficie di 7,3 chilometri quadrati per una densità abitativa di 174,11 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 336 metri sopra il livello del mare. Il municipio è sito in Via Papa Giovanni XXIII° 1, tel. 0345-60060 fax. 0345-60760. Cenni anagrafici: Il comune di Ubiale Clanezzo ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.195 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.271 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 6,36%.
Gli abitanti sono distribuiti in 450 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,82 componenti. Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 260 e i 1.033 metri sul livello del mare. L’escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 773 metri. Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 30 attività industriali con 75 addetti pari al 49,02% della forza lavoro occupata, 9 attività di servizio con 15 addetti pari al 5,88% della forza lavoro occupata, altre 15 attività di servizio con 42 addetti pari al 9,80% della forza lavoro occupata e 6 attività amministrative con 22 addetti pari al 9,80% della forza lavoro occupata.

 

 

Informazioni su diego80 (1910 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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