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Bomber bergamaschi – Auguri a Beppe Signori

Purtroppo la sua carriera si è conclusa bruscamente, con una radiazione e con una squalifica di 5 anni (che scadrà quest’anno), ma Giuseppe Signori, di Alzano Lombardo, resta tra i migliori bomber del calcio italiano. È stato vice-campione del Mondo con l’Italia ai Mondiali statunitensi del 1994. È stato per tre volte Capocannoniere della Serie A (1992-1993, 1993-1994, 1995-1996) e per due volte Capocannoniere della Coppa Italia (1992-1993, 1997-1998). È il secondo bomber di sempre della Lazio (di cui è stato capitano) con 127 reti, davanti a lui solo Silvio Piola, a quota 149 gol totali. Oggi compie 48 anni: vediamo di ricordarlo.

Carriera

Giocatore

Club

Gli esordi: Leffe, Piacenza, Trento e ancora Piacenza

Signori al Piacenza nell’annata 1986-1987

Poco più che sedicenne, comincia la sua carriera nella stagione 1984-1985 nelle file del Leffe, mettendosi in luce con 5 reti in appena 8 presenze e conquistando la promozione in C2 per la stagione 1985-1986 in cui sarà titolare (30 presenze e 3 reti). Passa poi al Piacenza in C1: il 31 agosto 1986 fa il suo esordio in Coppa Italia nella gara Campobasso-Piacenza subentrando al 61º minuto al posto di Serioli.[4] In campionato saranno soltanto 14 le presenze (1 gol).

Disputa da titolare (31 presenze) la stagione successiva nel Trento per poi tornare nel 1988-1989 al Piacenza, stavolta in Serie B e da titolare (32 presenze e 5 gol).

Foggia

Nella stagione 1989-1990 Signori passa in cambio di 1,5 miliardi di lire al Foggia allenato da Zeman, tecnico che si rivelerà fondamentale per la sua carriera. Nella prima stagione con i “Satanelli” realizza 14 reti, diventando subito titolare nella formazione pugliese. Il 26 agosto 1990 sigla la sua prima rete in Coppa Italia nella gara Foggia-Lucchese 4-1.[5] Nasce in quegli anni, sotto la guida del tecnico boemo, il cosiddetto tridente delle meraviglie[6] Baiano-Rambaudi-Signori.

Signori in azione al Foggia nella stagione 1989-1990

Dopo due stagioni nella serie cadetta, Signori fa il suo esordio in Serie A il 1º settembre 1991 a San Siro in Inter-Foggia 1-1. Il 29 settembre 1991 mette a segno il suo primo gol nella massima serie al 70º minuto della gara Foggia-Parma, terminata poi sul risultato di 1-1. Conclude la stagione con 11 gol in 34 presenze, guadagnandosi la convocazione innazionale con cui esordisce il 31 maggio 1992 nella USA Cup contro il Portogallo.

Gli anni d’oro alla Lazio

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Nelle cinque stagioni e mezza passate nelle file della Lazio, che lo acquista per 8 miliardi di lire,[7] Signori, oltre a vincere tre titoli dicapocannoniere, diventa il simbolo e capitano della sua squadra.

Arrivato a Roma nell’estate del 1992 si presenta all’esordio in campionato con una doppietta a Marassi in Sampdoria-Lazio 3-3, il 6 settembre 1992.

Al termine della stagione, grazie alla realizzazione di 26 reti in 32 partite, si laurea capocannoniere diventando così il leader della squadra che conquista il quinto posto in classifica e il diritto a disputare la Coppa UEFA. Tale risultato permette alla Lazio di affacciarsi sul panorama europeo dopo 15 anni dall’ultima apparizione.

Sotto la guida dell’allora tecnico Dino Zoff bissa il titolo di capocannoniere nella stagione successiva, così da presentarsi con la ragguardevole media di 0,88 (49 gol in 56 gare) come uomo-gol ai mondiali statunitensi del 1994.

Nella stagione 1994-1995 sulla panchina della società biancoceleste approda Zeman, il tecnico che lanciò Signori nel grande calcio. Il 4-3-3 zemaniano si incentra su Signori e la Lazio raggiunge il secondo posto in classifica (miglior piazzamento dopo la stagione 1973-1974 che la vide Campione d’Italia) alle spalle della Juventus di Lippi e raggiunge per la prima volta i quarti di finale di una competizione europea, la Coppa UEFA 1994-1995.

L’affetto che lega Signori ai tifosi della Lazio può essere riassunto nell’episodio dell’11 giugno 1995, quando l’allora Presidente Sergio Cragnotti annuncia la cessione del bomber al Parma. La notizia innesca la protesta dei tifosi laziali che si riversano in massa nelle strade della capitale con destinazione via Novaro, dove ha sede la società, per contestare la partenza del giocatore. La dirigenza laziale che non si aspettava una reazione del genere, comincia a preoccuparsi e rivede le proprie strategie di mercato: con grande disappunto, Cragnotti si vede costretto, nella sera di quello stesso giorno, a comunicare l’interruzione di ogni trattativa.[8]

Nella stagione 1995-1996 è ancora una volta protagonista: vince per la terza volta il titolo di capocannoniere con 24 reti, contribuendo in maniera sostanziale al raggiungimento del terzo posto in campionato. Non viene convocato dal CT Sacchi per gli europei del 1996.

Il 1996-1997 è l’anno che vede un cambio in corsa sulla panchina della Lazio: dalla 19º giornata (il 2 febbraio 1997) è di nuovo Zoff a prendere la guida tecnica della squadra che con Zeman non si stava più esprimendo sui livelli delle due stagioni precedenti, trovandosi al dodicesimo posto. Il tecnico friulano che conosce molto bene Signori, pur cambiando modulo (dal 4-3-3 al 4-4-2) riesce a sfruttare le sue qualità che contribuiscono, grazie alle ulteriori 8 reti, alla risalita della squadra fino al quarto posto.

La stagione 1997-1998 vede l’arrivo sulla panchina biancoceleste dello svedese Eriksson e l’ingaggio della bandiera della Sampdoria Roberto Mancini assieme ai centrocampisti Jugović e Almeyda. L’avvio in Coppa Italia è fulminante: 6 reti in 4 partite per Signori che, pur non terminando la stagione con i biancocelesti, riesce lo stesso a laurearsi capocannoniere – in virtù di quelle 6 reti – della manifestazione. A causa del modulo prediletto da Eriksson, il 4-4-2, Signori comincia ad essere relegato sempre più spesso in panchina e ad accettare sempre meno le decisioni del tecnico. La goccia che fa traboccare il vaso è l’episodio di Vienna: Eriksson fa riscaldare a lungo il bomber senza farlo poi entrare nella gara valevole per gli ottavi di finale di Coppa UEFA contro il Rapid Vienna. A seguito di quell’episodio, viene decisa la cessione Signori alla Sampdoria.[9] L’ultima rete di Signori con la maglia biancoceleste risulta così essere la terza marcatura di Lazio-Rotor Volgograd 3-0, valida per il ritorno dei sedicesimi di Coppa UEFA disputata il 4 novembre 1997.[10] L’ultima gara disputata con la Lazio dall’attaccante di Alzano Lombardo è Napoli-Lazio del 19 novembre 1997, valida per il ritorno degli ottavi di finale diCoppa Italia 1997-98, edizione vinta proprio dalla squadra biancoceleste.

La lunga e intensa esperienza di Signori in maglia biancoceleste si conclude con 127 reti complessive (secondo posto assoluto dietro Silvio Piola) in 195 presenze. Per quanto concerne le gare di campionato si attesta al secondo posto con 107 reti dietro al leggendario Piola (143); per le gare di Coppa Italia risulta sempre secondo con 17 reti dietro a Giordano fermatosi a quota 18. Sono solo 3 le reti nelle Coppe europee.

Sampdoria

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Nel dicembre del 1997, passa alla Sampdoria che lo acquistò in comproprietà per 7,5 miliardi di lire.[11] Fa il suo esordio in maglia blucerchiata il 7 dicembre 1997 nella gara Sampdoria-Inter 1-1, rilevato al 51º minuto da Klinsmann.[12] L’esperienza nella squadra ligure si conclude dopo sei mesi con 3 reti e 17 presenze.

Bologna

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Signori al Bologna contrastato dal difensore juventino Iuliano.

Nel 1998 la Lazio lo cede al Bologna in prestito con diritto di riscatto.[13] Arriva a Bologna nel luglio 1998 con la squadra in ritiro a Sestola: la prima partita ufficiale è la gara di andata della finale dell’Intertoto contro il Ruch Chorzów l’11 agosto 1998. Nella gara di ritorno in Polonia, il 25 agosto, realizza il suo primo gol con la maglia rossoblu (il secondo per il Bologna) e vince la Coppa Intertoto. Nella prima stagione a Bologna conferma la sua vena realizzativa e si conquista l’affetto dei tifosi: saranno 23 le reti complessive in 47 presenze. A differenza di quanto accadeva con la maglia della Lazio, a Bologna Signori entra spesso nel tabellino dei marcatori anche in Europa: in 12 presenze tra Coppa UEFA 1998-1999 e Intertoto mette a segno 6 reti. Nel giugno 1999 viene ceduto definitivamente al Bologna, a parziale contropartita nell’affare Kennet Andersson,[14] firmando un contratto triennale per circa 3 miliardi a stagione.[15]

Nella lunga e proficua militanza con la maglia rossoblù, la maggiore della sua carriera con sei stagioni, Signori ha disputato complessivamente 178 incontri e segnato 84 reti: 67 reti in serie A (più una nello spareggio contro l’Inter per l’accesso alla Coppa UEFA 1998-1999), e addirittura risultando quarto assoluto tra i marcatori del Bologna nelle Coppe europee di tutti i tempi, con ben 14 reti. Sono solo 2, invece le reti messe a segno nella Coppa Italia.

Al termine del campionato 2004 rimanendo svincolato Signori ha partecipato a due amichevoli di fine stagione aggregandosi alla tournè in Cina indossando la maglia del Milan.

Iraklis

Dopo tredici stagioni in Serie A lascia il calcio italiano, con uno “score” di 188 gol e 344 presenze nella massima serie, per giocare con i greci dell’Iraklis (2004-2005) ma complice un serio infortunio che lo costringe a restare fuori per quasi tutto il campionato riesce a collezionare solo 5 presenze senza mai segnare, lasciando a fine stagione la squadra greca.

Sopron

Nella stagione successiva firma con gli ungheresi del Sopron dell’italiano Antonio Righi (2005-2006) militanti nella massima serie magiara, trovando i connazionali Luigi Sartor e Nicola Silvestri e sotto la guida del mister Dario Bonetti riesce a concludere un campionato tranquillo arrivando al decimo posto, arrivando anche ai quarti di finale di Coppa d’Ungheria dove segna 2 gol in 2 partite e perdendo la doppia finale per un gol di scarto contro il Debrecen in Supercoppa d’Ungheria, al termine della stagione con un bilancio di 3 gol in 10 partite di campionato a 38 anni annuncia il suo ritiro dal calcio giocato.

Nazionale

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Esordisce in Nazionale a 24 anni, il 31 maggio 1992, nella partita Italia-Portogallo (0-0), valevole per il torneo della USA Cup.

Gioca con gli Azzurri nel periodo della gestione di Arrigo Sacchi e viene convocato per il Mondiale 1994. Nel corso della manifestazione viene impiegato come attaccante soltanto nella prima partita contro l’Irlanda, in coppia con Roberto Baggio, e successivamente come centrocampista. L’impiego a centrocampo limita le capacità realizzative dell’allora attaccante laziale che non va mai a segno, ma serve comunque assist importanti: la punizione per la testa di Dino Baggio nella partita vinta con la Norvegia per 1-0 e il passaggio per Roberto Baggio contro la Spagna per il 2-1 finale, giocate entrambe finalizzate in reti decisive per la vittoria finale. Conclude il Mondiale 1994 con 6 presenze per un totale di 390 minuti, risultando tra i giocatori più utilizzati da Sacchi. Il ruolo di centrocampista gli crea malumore e il conseguente conflitto scaturito dalla sua posizione in campo lo porta a rifiutare l’ingresso tra i titolari nella semifinale con la Bulgaria, decisione che in pratica lo esclude dalla finalissima col Brasile.[16]. Con l’Italia fu vice-Campione del mondo al Mondiale di calcio Usa 1994. In poco più di tre anni, dal giugno 1992 al settembre 1995 ovvero il periodo in cui è convocato, totalizza 28 presenze e 7 reti in nazionale.

Dopo il ritiro

Commentatore sportivo

In seguito al ritiro dall’attività agonistica ha intrapreso la carriera di commentatore sportivo sia in televisione che in radio. Durante il mondiale di Germania 2006 è stato uno degli opinionisti nei programmi della RAI. È passato a RadioUno nella stagione calcistica 2007-08 e a lui è stato affidato il commento tecnico per il programma Domenica Sport subito dopo le radiocronache del campionato di Tutto il calcio minuto per minuto. Nella stagione 2010-2011 entra a far parte della squadra di opinionisti di Mediaset Premium.

Dirigente

Dal 28 maggio 2008 è diventato consulente personale dell’amministratore unico della Ternana.[17] Si dimette il 28 gennaio 2009.[18]

Calcioscommesse

Il 1º giugno 2011 viene arrestato dalla Polizia[19] nell’ambito di un’inchiesta legata alle scommesse nel mondo del calcio che vede coinvolti anche altri calciatori e posto agli arresti domiciliari.[20] Il 14 giugno 2011 gli vengono revocati gli arresti domiciliari e torna libero.[21]

Il 9 agosto 2011 la Commissione disciplinare della FIGC gli commina cinque anni di squalifica con radiazione da qualsiasi categoria o rango della Federazione.[22] In ambito penale Signori rimane soltanto indagato.[23]

Il 26 aprile 2012, dopo aver fatto ricorso al TNAS, gli viene confermata la squalifica a 5 anni.

Gli inquirenti sospettano che Signori, insieme a Luigi Sartor, Luca Burini e al commercialista Daniele Ragone, tramite la Clever Overseas SA, società con sede a Panama e domiciliata e amministrata dalla società fiduciaria Pieffeci Professional Consulting SA di Lugano, abbia ripulito il denaro (almeno 600.000 euro) proveniente dalle scommesse diSingapore della Raffles Money Change Pte Ltd.[24]

Il 9 febbraio 2015 la procura di Cremona termina le indagini e formula per lui e per i commercialisti Manlio Bruni e Francesco Giannone l’accusa di associazione a delinquere.[25]Il 7 luglio seguente la Procura di Cremona chiede il rinvio a giudizio per Signori e altri 103 indagati.[26]

  • Beppe Signori, vero e proprio idolo dei tifosi della Lazio, ha duettato insieme al cantautore romano Toni Malco cantando l’inno Vola Lazio vola.[27]
  • Nel film Zemanlandia, regia di Giuseppe Sansonna (2009), Signori racconta l’aneddoto secondo cui appena arrivato a Foggia il suo nuovo allenatore Zeman lo salutò con un “Ciao Bomber!”, espressione che stupì il calciatore proveniente da una stagione poco prolifica al Piacenza (in una trentina di presenze segnò solo 5 gol di cui 3 su rigore).

Statistiche

Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 30 maggio 2010.

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliTotale
CompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti
1984-1985Italia LeffeINT8585
1985-1986C2303303
Totale Leffe388388
1986-1987Italia PiacenzaC1141CI30171
1987-1988Italia TrentoC1313313
1988-1989Italia PiacenzaB325CI50375
Totale Piacenza46680546
1989-1990Italia FoggiaB3414CI003414
1990-1991B3411CI413812
1991-1992A3211CI203411
Totale Foggia100366110637
1992-1993Italia LazioA3226CI663832
1993-1994A2423CI10CU302823
1994-1995A2717CI54CU703921
1995-1996A3124CI41CU313826
1996-1997A3215CI40CU303915
1997-dic. 1997A62CI46CU321310
Totale Lazio1521072417193195127
dic. 1997-1998Italia SampdoriaA173173
1998-1999Italia BolognaA28+2[28]15+1[29]CI51CU+CI10+25+14723
1999-2000A3115CI20CU643919
2000-2001A2316CI212517
2001-2002A143CI10153
2002-2003A2412CI00CI442816
2003-2004A236CI10246
Totale Bologna143+267+1112221417884
2004-2005Grecia IraklisSL5050
2005-2006Ungheria SopronNBI103CU22SU22147
Totale Carriera51323451224117607275

Cronologia presenze e reti in Nazionale

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale – Italia Italia
DataCittàIn casaRisultatoOspitiCompetizioneRetiNote
31/05/1992New HavenItalia Italia0 – 0Portogallo PortogalloUSA CupIngresso al 81’ 81’
04/06/1992BostonItalia Italia2 – 0Irlanda IrlandaUSA Cup1
06/06/1992ChicagoStati Uniti Stati Uniti1 – 1Italia ItaliaUSA Cup
09/09/1992EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi2 – 3Italia ItaliaAmichevoleIngresso al 78’ 78’
18/11/1992GlasgowScozia Scozia0 – 0Italia ItaliaQual. Mondiali 1994Uscita al 66’ 66’
19/12/1992La VallettaMalta Malta1 – 2Italia ItaliaQual. Mondiali 19941
20/01/1993FirenzeItalia Italia2 – 0Messico MessicoAmichevole
24/02/1993OportoPortogallo Portogallo1 – 3Italia ItaliaQual. Mondiali 1994
24/03/1993PalermoItalia Italia6 – 1Malta MaltaQual. Mondiali 19941
14/04/1993TriesteItalia Italia2 – 0Estonia EstoniaQual. Mondiali 19941
01/05/1993BernaSvizzera Svizzera1 – 0Italia ItaliaQual. Mondiali 1994
17/11/1993MilanoItalia Italia1 – 0Portogallo PortogalloQual. Mondiali 1994Uscita al 76’ 76’
23/03/1994StoccardaGermania Germania2 – 1Italia ItaliaAmichevole
27/05/1994ParmaItalia Italia2 – 0Finlandia FinlandiaAmichevole1
03/06/1994RomaItalia Italia1 – 0Svizzera SvizzeraAmichevole1Uscita al 45’ 45’
11/06/1994New HavenItalia Italia1 – 0Costa Rica Costa RicaAmichevole1
18/06/1994New YorkItalia Italia0 – 1Irlanda IrlandaMondiali 1994 – 1º TurnoUscita al 84’ 84’
23/06/1994New YorkItalia Italia1 – 0Norvegia NorvegiaMondiali 1994 – 1º Turno
28/06/1994WashingtonItalia Italia1 – 1Messico MessicoMondiali 1994 – 1º Turno
05/07/1994BostonNigeria Nigeria1 – 2 dtsItalia ItaliaMondiali 1994 – OttaviUscita al 63’ 63’
09/07/1994BostonItalia Italia2 – 1Spagna SpagnaMondiali 1994 – QuartiIngresso al 46’ 46’
13/07/1994New YorkItalia Italia2 – 1Bulgaria BulgariaMondiali 1994 – SemifinaleIngresso al 71’ 71’
07/09/1994MariborSlovenia Slovenia1 – 1Italia ItaliaQual. Euro 1996
08/10/1994TallinnEstonia Estonia0 – 2Italia ItaliaQual. Euro 1996
21/12/1994PescaraItalia Italia3 – 1Turchia TurchiaAmichevole
19/06/1995LosannaSvizzera Svizzera0 – 1Italia ItaliaCentenario Fed.Svizzera
21/06/1995ZurigoItalia Italia0 – 2Germania GermaniaCentenario Fed.SvizzeraIngresso al 65’ 65’
06/09/1995UdineItalia Italia1 – 0Slovenia SloveniaQual. Euro 1996Ingresso al 46’ 46’
TotalePresenze28Reti (46º posto)7

Palmarès

Club

Competizioni nazionali

  • Campionato Interregionale: 1
Leffe: 1984-1985
  • Campionato italiano Serie C1: 1
Piacenza: 1986-1987
  • Campionato italiano di Serie B: 1
Foggia: 1990-1991

Competizioni internazionali

  • Coppa Intertoto.svg Coppa Intertoto UEFA: 1
Bologna: 1998

Individuale

  • Capocannoniere della Serie A: 3
1992-1993 (26 gol)
1993-1994 (23 gol)
1995-1996 (24 gol, insieme a Igor Protti)
  • Guerin d’oro: 1
1993
  • Premio Nazionale Carriera Esemplare “Gaetano Scirea”: 1
2004
  • Capocannoniere della Coppa Italia: 2
1992-1993 (6 gol)
1997-1998 (6 gol)

 

Informazioni su diego80 (1877 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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