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Amarcord – Daniele Martinetti e la doppietta lampo a Buffon

Per la serie: serate nella vita che rimarranno storiche, ci sono storie di modesti pedatori che sono rimasti tali, senza mai sconfinare nella gloria. Ai vari Cornacchia, Lazzari e Serafini già vi abbiamo raccontato, oggi è il turno di Daniele Martinetti, attaccante romano classe 1981. Un nome che ai più ricorderà poco, ma che ad Arezzo ricorderanno con affetto. Anche gli juventini di buona memoria se lo ricorderanno con “terrore”.

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Martinetti infatti ebbe la sua serata di gloria nella sera di venerdì 22 dicembre 2006: all’Olimpico di Torino si disputava Juventus- Arezzo, valevole per la 19ma giornata, terzultima del girone d’andata, del campionato di serie B 2006-2007. La Juventus stava completando la sua rimonta ed era in un quartetto di vetta (ma con una gara in meno, dopo il rinvio della partita col Cesena) a quota 31, insieme a Bologna, Napoli e Genoa. L’Arezzo, penultimo con 6 punti, era l’avversario ideale per cercare di chiudere quel 2006 in vetta alla classifica. Infatti, dopo un primo tempo sofferto, la Juve sembra chiudere i conti nel giro di 7 minuti, portandosi sul 2-0 con Trezeguet al minuto 58 e Palladino, minuto 65. Vittoria in archivio? Macchè. Minuto 80: cross in area per Floro Flores, steso da Boumsong: rigore che Martinetti realizza, spiazzando Buffon. Ma passano solo 3 minuti: Croce, centrocampista dell’Arezzo crossa dalla destra per Martinetti che di tuffo batte Buffon per l’incredibile 2-2. Arezzo che finisce in 10 causa espulsione del difensore Terra, ma per Martinetti una serata memorabile: 2 gol in 3 minuti a Buffon, prima che a marzo Serafini del Brescia facesse meglio, non li aveva segnati nessuno. Un pari che non consentì alla Juve di finire l’anno in vetta (anche se comunque c’erano 9 punti di penalizzazione). In testa andarono Piacenza e Rimini con 33, la Juve costretta ad inseguire a quota 32 assieme a Bologna, Napoli e Genoa. Per i toscani un punto ossigeno, anche se poi la Juve festeggerà senza problemi il ritorno in serie A, matematico proprio grazie al 5-1 della sfida di ritorno, mentre l’ Arezzo di Antonio Conte, futuro mister juventino retrocederà comunque in  serie C1.

DALLA ROMA, MAI IN SERIE A – Sempre una carriera di basso profilo per Martinetti, impreziosita da quell’acuto di quella sera. Cresciuto nelle giovanili della Roma, non esordì mai nella massima serie. Dopo 2 stagioni a Sora e a Prato, nell’estate 2004 venne ceduto al Torino. Debuttò a novembre in coppa Italia con la Sampdoria, senza scendere in campo in campionato. Passò poi nel Novara nel gennaio 2005, ed in due stagioni in serie C1 affinò il suo fiuto del gol, siglando 17 gol in in  un anno solare. Nel gennaio 2006 infatti passò all’Arezzo, dove giocò fino a gennaio 2009, passando poi al Sassuolo. In serie B il 18 dicembre 2010 rifilò 4 gol al Frosinone, in una partita vinta poi per 5-3. Disputò a fine stagione i playoff promozione, persi in semifinale col Torino.

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Nell’estate 2013 la sua ultima stagione al Varese, dove segnò 8 gol in campionato, chiuso al quinto posto, e disputò i playoff promozione, perdendo in finale con la Sampdoria.

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Informazioni su diego80 (1834 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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