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Comuni della Bergamasca – Sant’Omobono Terme

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Sant’Omobono Terme
comune
Sant'Omobono Terme – Stemma
Sant'Omobono Terme – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoPaolo Dolci (lista civica Uniti per crescere) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate45°48′33.48″N9°32′14.28″ECoordinate: 45°48′33.48″N 9°32′14.28″E (Mappa)
Altitudine427 m s.l.m.
Superficie16,43[1] km²
Abitanti3 978[2] (31-01-2014)
Densità242,12 ab./km²
FrazioniCepino, Mazzoleni, Selino Alto, Selino Basso (sede comunale), Valsecca
Comuni confinantiBedulita, Berbenno,Brumano, Carenno (LC),Corna Imagna, Costa Valle Imagna, Erve (LC), Roncola,Rota d’Imagna, Val Brembilla
Altre informazioni
Cod. postale24030-24038
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016252
Cod. catastaleM333
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 698 GG[3]
Nome abitantisantomobonesi
Patronosant’Omobono
Giorno festivo13 novembre
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Sant'Omobono Terme
Sant’Omobono Terme
Posizione del comune di Sant'Omobono Terme nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Sant’Omobono Terme nella provincia di Bergamo

Sant’Omobono Terme (fino al 2004 Sant’Omobono Imagna, Santimbù in bergamasco[4][5]) è un comune italiano di 3 978 abitanti[2]della provincia di Bergamo in Lombardia. Si trova in Valle Imagna, a circa 20 chilometri a ovest dal capoluogo orobico.

È stato istituito ex novo dalla fusione dei preesistenti comuni di Sant’Omobono Terme e Valsecca in base alla legge regionale 2 del 30 gennaio 2014. Quest’ultima è stata promulgata in seguito a un referendum consultivo in cui l’84,3% dei votanti si era espresso favorevolmente alla costituzione del nuovo ente[6].

È sede della Comunità Montana Valle Imagna.

Toponimo

Il toponimo trova origine dal santo patrono della frazione di Mazzoleni, che compone il comune unitamente a Cepino, Selino Alto eSelino Basso.

Il comune di Sant’Omobono Imagna venne costituito nel 1927 con l’aggregazione dei comuni di Mazzoleni e Falghera, Cepino eSelino. Grazie ad una legge regionale dell’agosto 2004 il nome fu cambiato da Sant’Omobono Imagna a Sant’Omobono Terme.

Storia

Le origini del paese dovrebbero risalire all’epoca medievale, quando nella zona, molto più che nel resto della provincia bergamasca, imperversavano scontri cruenti tra Guelfi e Ghibellini. La valle Imagna, prevalentemente guelfa, era in netta contrapposizione con l’attigua valle Brembilla, schierata con i Ghibellini.

I primi scontri videro prevalere i guelfi, tanto che i ghibellini chiesero aiuto ai Visconti, signori di Milano. Questi riuscirono a sconfiggere gli avversari e ad estendere il proprio dominio sulle valli della zona. Il modo con cui infierirono sugli avversari portò i guelfi a cercare più volte la vendetta con ulteriori uccisioni. Dopo continui ribaltamenti di fronte il dominio dei Visconti e dei ghibellini fu definitivo, anche se il rancore guelfo dava spesso seguito a rivolte popolari, avvenute anche a Sant’Omobono e soffocate con le armi.

La situazione si rovesciò quando la zona passò sotto il controllo della repubblica di Venezia che, in contrapposizione con i Visconti, sosteneva lo schieramento guelfo. Seguirono distruzioni nei confronti dei possedimenti ghibellini, mentre i paesi guelfi, tra cui Sant’Omobono, ebbero un trattamento di favore come citato in documenti dell’epoca:

« I Valdimagnini per la loro integrità della fede e fedeltà alla Repubblica, difendendola contro il Duca di Milano, furono dal Doge con privilegi, grazie e favori arricchiti et onorati »
(Effemeridi di Padre Donato Calvi)

I secoli successivi non videro fatti di rilievo coinvolgere la piccola comunità che, forte del proprio isolamento, seguì le vicende del resto della provincia senza parteciparvi in modo diretto.

A partire dal termine del XVIII secolo il territorio cominciò a ritagliarsi una certa notorietà grazie alla presenza di acque sulfuree molto pregiate, le cui doti sono enunciate anche negli scritti di Giovanni Maironi da Ponte.

Queste vennero classificate, a metà del XIX secolo, come tra le migliori conosciute sul territorio italiano, facendo nascere di conseguenza un’industria legata al loro sfruttamento, tanto importante da permettere il cambiamento del nome.

Il paese è sempre stato uno dei centri principali della zona e ancor oggi è il centro più popoloso di tutta la valle, nonché sede delle istituzioni amministrative della stessa.

Storia moderna

Il comune di Sant’Omobono Terme, dopo aver valutato la proposta di annessione del comune di Valsecca, centro poco popoloso e privo di alcuni servizi, ha sottoposto alla popolazione un referendum a tale proposta che si è tenuto domenica primo dicembre 2013, con esito è stato positivo in entrambi i paesi[7]. Il 21 gennaio 2014 Valsecca viene definitivamente aggregato a Sant’Omobono Terme con votazione unanime del consiglio regionale.[8]

L’aggregazione entra in vigore dal 4 febbraio, con lo scioglimento dei consigli comunale e la nomina da parte della Regione del commissario, nominato anche per il confinante comune di Val Brembilla.

Si è fatta anche strada l’idea della costituzione di un unico comune dell’Alta Valle, ad eccezione del già popoloso comune di Berbenno.

Monumenti e luoghi d’interesse

Il territorio è caratterizzato dalla presenza di terme di acque sulfuree che, unite alla tranquillità della zona ed all’aria pulita, rendono il luogo adatto a chi vuole trascorrere momenti di relax rigenerando il corpo.

Molto interessante è la villa delle Ortensie, posta a fianco delle terme. Risalente al XIX secolo, presenta linee molto raffinate ed eleganti, grazie anche ad un recente restauro.

In ambito religioso meritano menzione le chiese dei quattro paesi che compongono il territorio comunale. Quella di Mazzoleni, intitolata a Sant’Omobono, presenta un aspetto maestoso con linee settecentesche. Risalente alla seconda metà del XIX secolo, custodisce opere di buon pregio; la chiesa parrocchiale di Cepino, intitolata a San Bernardino, venne edificata nel XVI – XVII secolo con una struttura ad una navata in luogo di un precedente edificio di culto. Al suo interno si trovano opere di Gaetano Peverada.

L’edificio di maggior richiamo a Valsecca è indubbiamente la chiesa parrocchiale di San Marco evangelista. Edificata nel corso del XV secolo, ma soggetta a successivi ampliamenti (XVIII secolo) e ristrutturazioni (XX secolo), presenta al proprio interno dipinti di buon pregio, ma soprattutto un crocefisso in legno opera di frà Giovanni da Reggio.

A Selino Alto si trova invece la chiesa parrocchiale di San Giacomo che, edificata nel XVIII secolo con uno stile neoclassico, presenta sculture di scuola fantoniana e dipinti di Francesco Quarenghi. In ultimo la chiesa di Santa Maria Immacolata che, posta nella frazione di Selino basso, venne edificata nel XX secolo.

Tuttavia l’edificio di maggior richiamo a livello religioso è indubbiamente il santuario della Cornabusa. Molto frequentato non solo dalla gente di tutta la valle, è una chiesa completamente ricavata nella roccia, elemento che la rende unica nel suo genere. Edificata nel XVI secolo si trova al centro di una leggenda popolare che troverebbe origine nel periodo medievale, quando un’anziana donna si rifugiò in una grotta naturale per rifugiarsi dalle lotte tra guelfi e ghibellini. Una volta terminati gli scontri, questa lasciò sul luogo una statuetta della Madonna, ritrovata qualche tempo più tardi da una giovane sordomuta che, dopo il ritrovamento, si sentì immediatamente guarita.

Amministrazione

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
14 maggio 200129 maggio 2006Giosuè FrosioSindaco
30 maggio 200614 maggio 2011Ivo Sauro ManzoniLega NordSindaco
15 maggio 20114 febbraio 2014Paolo Dolcilista civicaSindaco
6 febbraio 201425 maggio 2014Andrea IannottaCommissario
26 maggio 2014in caricaPaolo Dolcilista civicaSindaco

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[9][10]

http://www.tuttitalia.it/lombardia/45-sant-omobono-terme/

Sant’Omobono Terme

ProvinciaBergamo (BG)
RegioneLombardia
Popolazione3.545 abitanti(31/12/2013 – Istat)
Superficie11,05 km²
Densità320,77 ab./km²
Codice Istat016192
Codice catastaleI349
Prefisso035
CAP24038

Nel 2004 la denominazione del comune è variata da Sant’Omobono Imagna a Sant’Omobono Terme.

Il comune di Sant’Omobono Terme è stato soppresso il 3 febbraio 2014 per costituire, mediante fusione con il comune di Valsecca, il nuovo comune di Sant’Omobono Terme. Vedi la cartina di Sant’Omobono Terme con i confini territoriali ed i riferimenti legislativi.

Il Comune di Sant’Omobono Terme

SindacoSindacoPaolo Dolci
Indirizzo Municipio
Comune di Sant’Omobono Terme
Viale Vittorio Veneto 90
24038 Sant’Omobono Terme BG
Numeri utili
Centralino035 851113
Fax035 852543
Guardia Medica035 851052
Sito istituzionalewww.comune.santomobonoterme.bg.it

Altre informazioni

Nome abitantisantomobonesi
Santo PatronoSant’Omobono – 13 novembre
Frazioni, Località
e Nuclei abitati
Bellentrino, Brugarolo, Ca’ L’Olzio, Ca’ Soldato, Ca’ Taiocco, Campo Gelmi, Caprevitali, Clozzolo, Corna-Ca’ Quadre, Falghera, Rizzolo, Roncaglia, Ronco, Selino Alto, Tezza, Valsorda
Pagine utiliElenco dei CAP, prefissi, centralini e sindaci dei comuni della prov. di BG
Servizi utiliCalcola il Codice Fiscale di una persona nata a Sant’Omobono Terme
Cerca le località con cap 24038 ed i comuni con prefisso 035.

Elezioni

Il 28 e 29 marzo 2010 i cittadini di Sant’Omobono Terme si sono recati alle urne per le elezioni regionali 2010. Roberto Formigoni è stato riconfermato presidente della Regione Lombardia.

Il 15 e 16 maggio 2011 si sono tenute le elezioni comunali 2011. È stato eletto il sindaco Paolo Dolci.

Il 24 e 25 febbraio 2013 si è votato per le elezioni regionali 2013. Roberto Maroni è stato eletto nuovo presidente della Regione Lombardia.

Classificazione sismica e climatica

Zona sismica

4
Zona climatica

E
Gradi giorno

2.698

Per maggiori dettagli vedi: rischio sismico di Sant’Omobono Terme e classificazione climatica.

Dati geografici

Altitudine 427 m s.l.m.
(min 375 – max 1.006)
Misura espressa in metri sopra il livello del mare del punto in cui è situata la Casa Comunale, con l’indicazione della quota minima e massima sul territorio comunale.
Coordinate Geografichesistema sessagesimale
45° 48′ 33,48” N
9° 32′ 14,28” Esistema decimale
45,8093° N
9,5373° E
Le coordinate geografiche sono espresse in latitudine Nord (distanza angolare dall’equatore verso Nord) e longitudine Est (distanza angolare dal meridiano di Greenwich verso Est).

I valori numerici sono riportati utilizzando sia il sistema sessagesimaleDMS (Degree, Minute, Second), che il sistema decimale DD (Decimal Degree).

Comuni vicini a Sant’Omobono Terme

Sant’Omobono Terme 0,0km | Bedulita 2,2km |Corna Imagna 2,6km | Costa Valle Imagna2,7km | Berbenno 2,8km | Locatello 3,0km | Rota d’Imagna 3,1km | Capizzone 3,6km | Valsecca3,8km | Blello 4,1km | Roncola 4,8km | Val Brembilla 4,9km | Brembilla 4,9km | Strozza 5,1km |Fuipiano Valle Imagna 5,1km | Gerosa 5,3km |Carenno (LC) 5,8km | Torre de’ Busi (LC) 5,8km |Brumano 5,9km | Palazzago 6,2km
In grassetto sono riportati i comuni confinanti. Le distanze sono calcolate in linea d’aria dal centro urbano. Vedi l’elenco completo dei comuni limitrofi a Sant’Omobono Terme ordinati per distanza.
Provincia di BergamoProvincia di BresciaProvincia di ComoProvincia di CremonaProvincia di LeccoProvincia di LodiProvincia di MantovaCittà Metropolitana di MilanoProv. di Monza e della BrianzaProvincia di PaviaProvincia di SondrioProvincia di Varese
www.turismovalleimagna.it/benessere/terme-santomobono-valle-imagna-bergamo/

Le Terme di Sant’Omobono

Le Terme di Sant’Omobono

ott 3, 2012

 

Cenni storici

Sulle qualità e sui pregi delle fonti di S. Omobono ne parla il Dott. Giuseppe Pasta in una sua monografia edita nel 1772 e lo stesso autore ne riparla più estesamente in un secondo volume nel 1794 dopo che ne aveva studiato senza interruzione (dal 1774 al 1794) gli effetti su svariate e numerosissime forme di mali. In seguito e precisamente nel 1803 il Prof. Maironi da Ponte parla di queste Fonti in modo molto lusinghiero e assicura che l’uso di quest’ acqua si è fatto ora notissimo e frequente e se ne hanno mirabili guarigioni. Nel 1820 lo stesso autore ne riparla con rinnovato entusiasmo. Più tardi nel 1840, Padre Ferrario ne fa un’analisi e la illu- stra in un opuscolo. Giovanni Garelli nel suo volume “Delle acque minerali d’Italia e delle loro applicazioni”, edito nel 1864 la descrive come una delle migliori acque solfuree fino ad allora conosciute, il Dott. G. Barbieri, nel 1883 la illustra diffusamente nel suo volume ” Dell’acqua Minerale Sulfurea di S. Omobono”.

 

Acque minerali solfuree

La cura termale o crenoterapia è una terapia medica che utilizza come mezzo le acque minerali, acque che per le loro caratteristiche chimico fisiche sono dotate di proprietà terapeutiche. La cura termale non è sostitutiva delle terapie farmacologiche ma riesce a dare risultati clinicamente evidenti già alla fine del ciclo terapeutico, mentre l’effetto più importante si ottiene a distanza con la riduzione degli episodi di riacutizzazione della patologia, della loro intensità e con un miglioramento della sintomatologia di fondo. Le acque sulfuree delle terme di S. Omobono sono utilizzate principalmente per curare affezioni dell’apparato respiratorio e otorinolaringoiatrico (cure inalatorie, insufflazioni, politzer, nebulizzazioni); dell’apparato dermatologico (balneoterapia); apparato gastroenterico e renale (cura idropinica). Esercitano inoltre azione tonico sedativa sul sistema nervoso, sul sistema endocrino, ed hanno inoltre azione genericamente antiallergica.

 

L’ingresso delle Terme di Sant’Omobono – Bergamo

 

 

Villa delle Ortensie a Sant’Omobono Terme – Bergamo

VILLA DELLE ORTENSIE  –  FONTE DI NUOVA LINFA
TERME DI S. OMOBONO – VALLE IMAGNA – BERGAMO

Villa Ortensie è una Dimora storica di  fine ottocento in perfetto stile liberty, immersa nella natura incontaminata della Valle Imagna, nata per le terapie naturali e cure termali seguiti da uno staff di specialisti.

Oggi si è evoluta nella fornitura di servizi per il benessere fisico e psichico. Villa Ortensie è Fonte di Nuova Linfa. L’Acqua della sua sorgente, il fango della sua Terra, l’Aria e la Luce dei suoi ambienti sono ricche di energie vitali rigeneranti, che purificano la Mente, il Corpo e lo Spirito. Luogo di incontro di due eterne Anime: SALUTE e BELLEZZA.

 

Per informazioni:
Terme di Sant’Omobono
Via Alle Fonti, 117 – Sant’Omobono Terme BG
Tel.: 035.85.11.14

www.villaortensie.com
info@villaortensie.com

 

Informazioni su diego80 (1947 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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