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Il pensiero laterale. Cosa è? Come si risolve?

Il termine "Pensiero Laterale" è stato coniato dallo psicologo Edward de Bono

Il pensiero laterale

Il pensiero laterale è una particolare tecnica di ragionamento che prevede l’utilizzo di soluzioni alternative a quelle suggerite dalla logica tradizionale.
Questo tipo di ragionamento prevede il mettersi in un’ottica particolare, differente da quella condivisa dalla maggior parte delle persone.
Gli enigmi basati su questo tipo di ragionamento richiedono di ricostruire una situazione particolare che renda logico il ragionamento da effettuare.
Per fare ciò bisogna partire dai pochi elementi forniti all’inizio e arrivare a spiegare ciò che, senza gli elementi mancanti, sembra un paradosso.

Il funzionamento vero e proprio si intuisce più con la pratica che altro, ma ci sono alcuni punti da tenere sempre presente in modo da non sprecare tempo e sforzi di pensiero:

  • I vari quesiti del pensiero laterale non contengono giochi di parole, raggiri verbali o simili. Tutto ciò che viene detto nell’enigma va preso per buono ed alla lettera. Lo stile con cui viene scritto un indovinello è anch’esso ininfluente: un enunciato scritto in forma umoristica NON richiede una soluzione umoristica.
  • Quasi tutti gli indovinelli hanno la caratteristica di nascondere la maggior parte delle informazioni al solutore, lasciandolo solo con pochi elementi per ricostruire la vicenda. Un’abilità necessaria per risolvere gli enigmi sta proprio nel capire quali dettagli fondamentali sono stati trascurati.
  • Le soluzioni non contengono mai elementi soprannaturali, poteri particolari, magia o situazioni inverosimili.
  • Non ci saranno mai uomini rapiti da alieni, nessuno dei protagonisti degli enigmi è telepatico o invulnerabile e così via. Eventuali eccezioni sono segnalate esplicitamente nel testo del problema o in qualche nota esplicativa.
  • Le soluzioni sono sempre logiche, anche se la logica in questione è spesso contorta e “laterale”. Le persone coinvolte negli enigmi eseguono determinate azioni o esclamano determinate frasi sempre con un valido motivo; nessuno è pazzo, maniaco o fa qualcosa  “così tanto per fare” o per errore, ma sempre come reazione a qualcosa che è capitato e al quale, secondo una qualche logica, è giusto reagire in quel modo.
  • Nelle soluzioni non ha peso il fato o la casualità. Se qualcuno fa un incidente, sbatte la testa da qualche parte, scivola per terra o altro, c’è sempre una motivazione per cui DOVEVANO svolgersi i fatti in quel modo. La soluzione deve quindi svelare tutti i motivi che spieghino ciò che succede. Per esempio se qualcuno muore per infarto, ci sarà da trovare una causa precisa che ha scatenato il malessere, la quale sarà parte della risposta.
  • Non c’è bisogno di spaventarsi per l’incredibile numero di morti, suicidi e ammalati che si possono incontrare negli enigmi o nelle loro soluzioni. Questi eventi “assoluti” servono solo per dare alla scena un taglio drammatico, per far capire che le decisioni prese sono in effetti l’unica via d’uscita e per dare alla vicenda un degno finale.

 

Ecco qui il primo esempio di quesito con il Pensiero Laterale:

Un tizio ha un cubo di legno. Il giorno dopo, senza troppa fatica né alcun utensile, lo trasforma in un cilindro, ovviamente di legno. Il giorno dopo in una piramide. E ogni volta il volume del legno rimane costante.

Come fa a compiere queste misteriose trasformazioni?

Suggerimenti:

  1. Le successive trasformazioni non richiedono particolari doti o conoscenze scientifiche
  2. Il legno non era suddiviso né in cubetti né in sfere
  3. Si tratta di un comune legno ricavato da un albero
  4. Non ha usato il fuoco o altra fonte di calore per cambiare le forme

La soluzione domani in un post. Intanto cercatela senza usare Google e Wikipedia!

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matematica, fisica, meccanica tradizionale, meccanica quantistica, relatività, scienza, libri, fumetti, film, musica.

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3 Commenti su Il pensiero laterale. Cosa è? Come si risolve?

  1. Soluzione: il legno è sminuzzato in segatura.
    Inserito in una scatola cubica si trasforma in un “cubo di legno”,
    Inserito in scatole di diverse forme ne prende ogni volta la forma.
    Senza alterare il suo volume.

  2. …Elementare Watson…

  3. Domani due nuovi quesiti! Preparatevi!

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