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Aiuto! In Valle si è ristretta la banda larga?

Sempre più servizi per i cittadini vengono resi disponibili on-line. Prenotazioni di visite mediche, richieste di certificati ai comuni: tutti mezzi utilissimi per evitare ore di file negli uffici. Ma non sempre si riescono a utilizzare, a causa di un digital divide che affligge ancora molte parti d’Italia. E chi pensa che la banda larga non serva a risolvere i problemi pratici non ha mai vissuto in uno dei tanti piccoli paesi italiani che ancora non ne sono raggiunti.

In questo primo articolo sul tema banda larga, vista la sua vastità, tratteremo solamente gli aspetti inerenti le connessioni broadband via cavo.

PERCHE’ LA DIFFUSIONE DELLA BANDA LARGA E’ IMPORTANTE? – Perché è un fattore cruciale di crescita economica e occupazione, essendo condizione necessaria per tutta una serie di servizi quali videochiamate o teleconferenze, telelavoro, telemedicina (per esempio il controllo a distanza e 24 ore su 24 delle condizioni di salute di un malato) e la possibilità di una vera informatizzazione dei rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione e di quelli fra studenti e scuola. Una connessione Internet lenta può costare a un’azienda una perdita di produttività, perché si impiega più tempo a fare quello che i concorrenti fanno in broadband. .

LA SITUAZIONE A VAL BREMBILLA – E’ difficile dare un giudizio. Dipende innanzitutto da cosa o chi usiamo come paragone per valutare la qualità dei servizi in banda larga nel nostro paese. Per esempio se ci confrontiamo con la maggior parte dei paesi europei, che viaggiano tranquillamente sopra i 20Mbit/s ed in certi casi sopra i 50Mbit/s, o con alcune grandi città italiane la partita è già persa in partenza. Se però guardiamo la la situazione fino ad uno o due anni fa e come si è evoluta oggi possiamo avere qualche buona speranza di poter recuperare il divario con i migliori della classe. Infatti fino ad un paio di anni fa circa le dorsali di collegamento fra le varie centrali che servono Val Brembilla ed i paesi limitrofi erano vicine alla saturazione. Per farla breve è come se Val Brembilla ed il resto del mondo fossero (fino a due anni fa) collegati da una strada mulattiera. Oggi invece il fondovalle e Gerosa sono stati raggiunti e collegati alle altre centrali da cavi in fibra ottica potenziati in capacità rispetto al passato. Questi cavi hanno come caratteristica principale quella di non sfruttare fili di rame su cui vengono fatti correre segnali elettrici, al contrario utilizzano come mezzo di trasmissione delle fibre ottiche dentro cui vengono “sparati” impulsi luminosi. In pratica è come se tra Brembilla e Gerosa ed il resto della rete fosse stata installata un’autostrada a quattro corsie.

Fino a non molti mesi fa i maggiori operatori del settore promuovevano offerte per servizi ADSL alla velocità di 7MBit/s ma se si provava a lanciare uno dei comuni software che eseguono test gratuiti della velocità reale di collegamento ci si poteva accorgere che nei casi migliori a Brembilla si potevano raggiungere a stento i 3MBit/s e nei casi peggiori non arrivare nemmeno ad 1Mbit/s. Come mai? Fregature? Disonestà? Niente affatto. Il sistema di trasmissione dei dati basato su cavi in rame ha un altro grandissimo difetto : più ci si allontana dalla centrale, ovvero dal punto in cui il segnale ADSL viene “sparato”, più è forte il decadimento della potenza del segnale e quindi della velocità di navigazione. In buona sostanza chi abitava vicino alla centrale poteva sperare in un collegamento decente o quantomeno migliore, per i più lontani invece (frazioni e contrade fuori mano) non rimaneva che armarsi di santa pazienza…

TUTTO RISOLTO QUINDI ? Non proprio, anzi. Certamente la situazione è di molto migliorata perchè il passaggio alle nuove dorsali in fibra ottica fino alla centrale in via Valletta e poi su fino a quella di Gerosa hanno di molto aumentato la velocità media dei collegamenti ADSL. Normalmente adesso infatti se si è sottoscritto un contratto ADSL 7MBit/s si può misurare una velocità reale di 6/6.5 MBit/s. Così come se si è sottoscritto un contratto ADSL 10MBit/s si può misurare una velocità reali di circa 9MBit/s. Queste velocità sicuramente ci appaiono molto buone rispetto a qualche tempo fa ma, come detto prima, se comparate con i nostri vicini europei fanno sorridere. Inoltre non tutti i fornitori di servizi ADSL riescono nel nostro territorio a garantire queste prestazioni perchè per poter raggiungere questi obiettivi servono investimenti che non tutti sono disposti a sostenere per un’area troppo spesso considerata senza troppe prospettive in questo settore.

E LE AZIENDE DI VAL BREMBILLA ? Se i privati sentono il bisogno di un collegamento internet di qualità per le aziende questo tema diventa di vitale importanza perchè una buona rete consente di poter fare video conferenze ovunque nel mondo (risparmiando biglietti aerei,alberghi, trasferte etc), in caso di guasto a qualche macchinario è possibile eseguire una diagnosi o addirittura la riparazione in remoto semplicemente collegando il macchinario ad internet, è possibile condividere progetti di grandi dimensioni, presentare i propri prodotti etc etc etc. Questi servizi, che non sono il futuro ma sono assolutamente già il presente, hanno bisogno di una rete con alte prestazioni e ben stabile. Alcune aziende, di dimensioni medie e piccole, hanno optato per collegamenti via radio. A Brembilla infatti sono stati installati al momento due ripetitori, uno a S. Antonio ed uno a Lera, che consentono di coprire una discreta (ma non ottimale) porzione del paese con una rete basata su onde radio che possono garantire collegamenti a 20-30-40 MBit/s. Altre ancora hanno a loro volta investito e si sono dotate di una propria linea in fibra ottica abbattendo così il collo di bottiglia rappresentato dal famoso “ultimo miglio in rame” che va dalla centrale all’utente finale.

ESISTONO COLLEGAMENTI IN FIBRA OTTICA PER PRIVATI A BREMBILLA? No. purtroppo per noi comuni mortali le offerte che vediamo scorrere in Tv “Viaggia a 100 Mbit/s” o “Vola fino a 300Mbit/s” rimarranno un sogno ancora per qualche tempo. Infatti nonostante il comune sia stato raggiunto dalla fibra ottica già da qualche tempo, questa fibra serve solamente a garantire un collegamento super veloce tra le varie centrali. Per raggiungere però le nostre abitazioni c’è ancora però una distanza più o meno lunga da coprire e al momento questa tratta è fatta ancora di fili di rame. Per usare il paragone di prima è come se nella centrale di via Valletta o in quella di Gerosa fosse stato piazzato un casello autostradale ed i nostri dati viaggiassero a 300 all’ora fino alla centrale e poi da lì fino a casa nostra dovessero lasciare l’automobile fuori serie ed incamminarsi beati su di un sentiero. I più fortunati abitano vicino al casello, i più sfortunati dovranno farsi una bella camminata.

E PER IL FUTURO? Da subito noi cittadini di Val Brembilla dovremmo imparare ad informarci bene prima di sottoscrivere un contratto ADSL circa la buona o cattiva copertura della zona in cui abitiamo da parte dell’operatore che abbiamo scelto. Quindi non fidarsi semplicemente delle promesse mirabolanti degli operatori dei call center che ci chiamano a qualsiasi ora del giorno. Impariamo a chiedere a qualche nostro vicino che magari ha il nostro stesso operatore se il servizio lo soddisfa e chiediamogli la cortesia di fare uno speed test. Questo è l’unico modo per misurare in maniera rigorosa l’effettiva velocità del servizio che stiamo acquistando. Saper scegliere bene l’operatore più adatto stimolerà la concorrenza e “costringerà” bonariamente anche gli altri operatori ad investire nel nostro paese per poter soddisfare la clientela. Se noi ci “accontentiamo” gli operatori non saranno certamente invogliati a darci un servizio migliore. Nel nostro piccolo comune ci sono un discreto numero di iniziative e giovani che vorrebbero provare ad esprimere idee imprenditoriali innovative e la banda larga ed ultra larga sono le condizioni di base per consentire a queste idee di potersi esprimere e svilupparsi. Se 40 anni fa la condizione sine qua non per favorire il germogliare delle numerose attività industriali è stata l’installazione di zone industriali e spazi per capannoni ed officine, oggi la richiesta è cambiata. Non servono più spazi e metri cubi edificabili ma servizi ed infrastrutture informatiche all’avanguardia.

 

 

1 Commento su Aiuto! In Valle si è ristretta la banda larga?

  1. Articolo che potrebbe ripetere i fasti de “I negozi di paese..” Bravo, direttore.

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