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Comuni della Bergamasca – Piazza Brembana

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comune
Piazza Brembana – StemmaPiazza Brembana – Bandiera
Piazza Brembana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoGeremia Arizzi (lista civica areacentrosinistra) dall’08/06/2009
Territorio
Coordinate45°56′50″N 9°40′30″ECoordinate: 45°56′50″N 9°40′30″E (Mappa)
Altitudine518 m s.l.m.
Superficie6,77 km²
Abitanti1 256[1] (31-12-2010)
Densità185,52 ab./km²
Comuni confinantiCamerata Cornello,Cassiglio, Lenna, Olmo al Brembo, Piazzolo, Valnegra
Altre informazioni
Cod. postale24014
Prefisso0345
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016164
Cod. catastaleG579
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiPiazzesi
Patronosan Martino
Giorno festivo11 novembre
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Piazza Brembana
Piazza Brembana
Posizione del comune di Piazza Brembana nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Piazza Brembana nella provincia di Bergamo

Piazza Brembana (Piassa in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 1207 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Posto nell’alta Val Brembana, alla confluenza tra i due rami del fiume Brembo, dista 37 circa chilometri a nord dal capoluogo orobico. È il comune capoluogo della Comunità Montana della Valle Brembana.

Storia

Toponimo

Il significato del toponimo deriva dal terreno su cui sorge il paese, una piccola spianata nei pressi della confluenza dei due tronchi principali del fiume Brembo: Piazza Brembana appunto.

L’età antica

I primi insediamenti umani risalgono al II secolo a.C. quando i Romani inclusero il paese, unitamente ai borghi limitrofi, in un pagus denominato pagus brembanus.

I nuovi colonizzatori sfruttarono le risorse minerarie (principalmente ferro) presenti nei monti circostanti, e crearono numerose vie di collegamento con il vicino pagus Saturnius (posto in Val Seriana), anch’esso con una florida attività estrattiva.

Il Medioevo

Questa attività fece sì che l’intera zona prosperasse anche durante il medioevo, quando il borgo venne interessato da un crescente sviluppo demografico dovuto alle migliorate condizioni di vita, ma anche all’immigrazione di numerosi nuclei in fuga dalle lotte fratricide tra guelfi e ghibellini. In queste zone, soggette alla dominazione della famiglia dei Visconti in cui era notevole l’influenza ghibellina, non si verificarono scontri tra le opposte fazioni.

Con l’avvento della dominazione veneta i commerci ebbero un ulteriore incremento, anche grazie alla costruzione della Via Priula, strada che collegava Bergamo con il Canton Grigioni.

L’età contemporanea

La Serenissima inoltre pose Piazza (che restò il nome del paese fino al 1866) come centro commerciale ed amministrativo del dipartimento Oltre la Goggia, di cui facevano parte tutti i paesi dell’alta valle Brembana. Anche i regimi che si succedettero in seguito mantennero nel paese le principali istituzioni a livello amministrativo.

Un ulteriore impulso all’economia ed ai trasporti venne dato dalla costruzione, avvenuta nel 1926, della tratta della Ferrovia della Valle Brembana, che da San Pellegrino portava il capolinea a Piazza Brembana. La linea fu soppressa nel 1967.

Nel 1927 il regime fascista fece una grande opera di accorpamento tra parecchi comuni del regno d’Italia. Fu il caso anche di Piazza Brembana, che si trovò aggregato ai vicini Valnegra, Lenna e Moio de’ Calvi in un unico comune denominato San Martino de’ Calvi[3]. Soltanto nel 1956 i comuni si separarono nuovamente, assumendo l’attuale conformazione[4].

Tra i personaggi celebri nati nel paese meritano una citazione: Giacomo Calegari, noto pittore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, Girolamo Calvi, musicista e letterato del XIX secolo, ed i quattro Fratelli Calvi: Attilio, Santino, Natale e Giannino, eroi dellaprima guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Il Duomo

Il Duomo, dedicato a San Martino, riedificato nel XIX secolo in luogo di un precedente edificio di culto risalente all’anno 1000, è in comune con il vicino paese di Lenna. In stile neogotico, al proprio interno presenta un polittico di notevole fattura eseguito da Lattanzio di Rimini, statue di Andrea Fantoni, nonché opere di Carlo Ceresa.

Chiesa di San Bernardo

La chiesa di San Bernardo, edificata nel XV secolo, che, situata nel centro del paese, custodisce opere di Andrea Vicentino. A fianco di questo edificio venne successivamente costruito un convento di monache francescane.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[5]

piazzabrembana.provinciabergamasca.com
Gli abitanti di Piazza Brembana sono chiamati PIAZZESI – C.A.P. 24014 – distanza da Bergamo KM 38 – Altitudine s.l.m. 536 metri – Principali Frazioni: Castello e Sole – Coordinate: Latitudine 45°56’51″36 – Longitudine 09°40’30″36 – Misure: superficie 6,54 kmq.
Il nome di Piazza Brembana sembra derivare etimologicamente da “piano” (piazza) e dal nome di una lingua preromana che prende ” brembo ” nel significato della radice “brem” cioe’ “risuonare”. Lo stesso nome dato al fiume brembo, sembra avere questa origine, nel senso che le sue acque, col corso torrentizio, come si suol dire “risuonavano” chiacchierine nella valle.

Anche Piazza (come in origine era chiamato il centro) ebbe un economia legata alla pastorizia ed all’agricoltura, prestandosi il territorio pianeggiante ad essere coltivato particolarmente a patate ed a biada. Abbastanza diffusa fu pure l’arte della lavorazione del ferro e gli storici ricordano come in localita’ Valle esistesse un “forno di fusione” di questo metallo, di proprieta’ della famiglia FERRAREZZA originaria di Lenna, ben conosciuta in tutta la Valle. Nodo di confluenza delle strade che risalgono i principali rami del Brembo, Piazza era sede del Vicariato amministrativo dell’Alta Val Brembana che comprendeva i comuni oltre la Goggia. Attualmente e’ sede della Comunita’ Montana Valle Brembana ed ospita un importante mercato settimanale che e’ appuntamento fisso degli operatori zootecnici della zona.

E’ nell’ambito di questi periodici incontri che si e’ sviluppata l’idea di rinsaldare le sofferenze dell’economia montana, qualificando con marchi d’origine le migliori caratteristiche dei prodotti, come oggi avviene con successo sopratutto per i prodotti caseari che sono in grado di accaparrarsi stabili e promettenti quote di mercato. La vocazione relazionale di Piazza Brembana si e’ largamente diffusa anche perche’ il paese, deviando all’esterno il traffico che e’ puramente di passaggio, offre uno spazio urbano civile ed invitante, quasi famigliare nel clima di cordialita’ che favorisce la passeggiata e lo struscio lungo il viale dei negozi piu’ eleganti.

Piazza Brembana e le sue Frazioni

Castello
La Frazione, nella maggior parte e’ costituita da villette. Frequentata nel periodo estivo da villeggianti, la localita’ e’ in posizione quasi nascosta sia da Piazza brembana che da Lenna. Altitudine metri 550 s.l.m.

Sole
Domina tutto il centro di Piazza Brembana, sul versante del Monte Torcola, si raggiunge tramite la strada (ripida) che parte dalla piazza principale del paese. Altitudine metri 580 s.l.m.

Centro dell’Alta Val Brembana per la posizione geografica che lo colloca all’incrocio dei due rami del Brembo (ramo di Mezzoldo e ramo di Val Fondra), Piazza Brembana e’ il paese che da sempre ha svolto il ruolo di punto di riferimento per la Valle oltre la Goggia, vale a dire la porzione di Valle che, dal punto in cui il torrente Parina di immette nel Brembo, sale verso il confine con la Valtellina. Sede del Vicariato amministrativo della Valle Brembana Oltre la Goggia nel periodo di dominazione veneta, divenne capoluogo del Mandamento di Piazza Brembana comprendente i 24 Comuni dell’Alta Valle nel secolo scorso.

 


Grazie a cio’ ebbe il privilegio di ospitare nel suo territorio la Pretura, l’ufficio del Catasto e del censo fino al 1865, la Caserma dei Carabinieri e delle Guardie di Finanza, le Guardie Forestali. l’ufficio Postale ed il telegrafo nei primi anni del 900′ ed il Mercato dapprima mensile, poi quindicinale ed oggi settimanale al Venerdi’ mattina. Oggi e’ sede della Comunita’ Montana Valle Brembana.Alla fine del 500′ Piazza (che prese il nome di Piazza Brembana solo dal 1863) era suddivisa in quattro contrade: Piazza, Casteler, Vachera, Prat della Piazza. La contrada della Piazza era il centro commerciale ed amministrativo del paese. Di li’ passava la Strada Nova, ossia Strada Priula, via di passaggio tra Bergamo e la Valtellina ed i Grigioni. I traffici commerciali ed il passaggio delle truppe alleate con la Serenissima avvevinavo attraverso questa via. Questa parte di paese e’ tuttora visitabile passeggiando lungo le vie Fratelli Calvi e San Bernardo, centro storico di Piazza Brembana.

 

Nell’ 800′ la vecchia strada Priula venne abbandonata dai traffici commerciali con la costruzione della via Umberto I, oggi via Bortolo Belotti e successivamente il traffico che saliva verso Olmo al Brembo fu deviato all’esterno dell’abitato lungo statale di Valle Brembana. Dal 1926 al 1967 Piazza Brembana fu anche capolinea della Ferrovia di Valle Brembana. Dal 1906 la linea ferroviaria arrivava fino a San Giovanni Bianco, ma gia’ nel 1908 le agitazioni degli abitanti dell’Alta Valle avevano convinto la Deputazione Provinciale ad approvare un progetto di Prolungamento della stessa fino a Piazza Brembana.

 

La Grande Guerra non permise di effettuare  subito i lavori, ma a guerra finita si ricomincio’ subito ad attivarsi per ottenere il tanto desiderato prolungamento.Si dovette attendere fino al 1926 prima di poter inaugurare la nuova ferrovia, ma ahime’ gli sforzi non ebbero giusto riconoscimento.Gia’ nel 1963 si comincio’ a parlare di una possibile soppressione del tracciato ferroviario ed nel 1967 tutto cio’ si avvero’. La ferrovia venne chiusa e sostituita da autobus di linea. La Stazione ferroviaria divenne quindi la Stazione Autolinee posta appena sotto l’abitato centrale del paese.

 

Tra il 1927 ed il 1957 Piazza Brembana fu accorpata con i Comuni di Valnegra, Moio de’ Calvi e Lenna in un unico Comune: San Martino de’ Calvi con sede a Piazza Brembana. In tale occasione venne costruita la nuova sede comunale presso il Dosso di San Martino vicino alla parrocchiale, dove tuttora si trovano gli uffici del Comune di Piazza Brembana. Per gli amanti dell’arte Piazza Brembana conserva parecchie opere degne di essere visitate. Presso la Chiesa di San Bernardo, nel centro storico del paese, si possono osservare pregevoli tele di Andrea Vicentino (1500) ed una Croce astile del ‘400 di arte senese. La Parrocchiale di San Martino in stile neogotico oapita nel suo interno un polittico di San Martino, opera di Lattanzio da Rimini del 1500, tele di Carlo Ceresa (‘600) e sculture della bottega del Fantoni. Nella Cappelletta di San Carlo all’ incrocio tra via Orenghi e via San Carlo si trova invece un’ opera del Ceresa (‘600) da poco estaurata.

Piazza diede i natali a parecchi personaggi illustri tra i quali spiccano Eugenio Goglio, fotografo che immortalo’ paesi, persone e spaccati di via della fine ‘800 ed inizio ‘900, Giacomo Calegari (30 settembre 1848  – 10 settembre 1915) pittore, Girolamo Calvi (13 ottobre 1801 – 26 settembre 1848)  musicista e letterato autore di una monumentale monografia su Giovanni Simone Mayr. Tutti gli abitanti della Valle Oltre la Goggia e quindi anche quelli di Piazza Brembana sono soprannominati “Gogis” appunto perche’ dell’Oltre la Goggia, ma dal libro “Una curiosa geografia Bergamasca” di Martino Campagnoni e Vittorio Mora, si viene a conoscenza del soprannome dato agli abitanti di ogni paese. Gli abitanti di Piazza Brembana sono detti “i stizzu’ de Piassa”, da “tizzone” cioe’ attizzare il fuoco con un tizzone. In senso lato indica colui che vuole istigare, fomentare. Probabilmente per una certa tendenza a formare contrasti fra le persone.
Delfanti Chiara

 

http://www.piazzabrembana.com/
La storia di Piazza Brembana
” Ciò che è essenziale è perfetto ” (Leonardo da vinci)
BENVENUTO NEL PORTALE DI TUTTI I GOGIS

Nodo di confluenza delle strade che risalgono i principali rami del Brembo, Piazza era sede del Vicariato amministrativo dell’Alta Valle Brembana che comprendeva i comuni oltre la Goggia (quel termine di demarcazione naturale costituito dalle rocce appena oltre Camerata Cornello, dove la Val Parina si immette nel Brembo).
Attualmente è sede della Comunità Montana ed ospita un importante mercato settimanale che è appuntamento fisso degli operatori zootecnici della zona. E’ nell’ambito di questi periodici incontri che si è sviluppata l’idea di rinsaldare le sofferenze dell’economia montana, qualificando con marchi d’origine le migliori caratteristiche dei prodotti, come oggi avviene con successo soprattutto per i prodotti caseari che sono in grado di accaparrarsi stabili e promettenti quote di mercato.
La vocazione relazionale di Piazza Brembana si è largamente diffusa anche perché il paese, deviando all’esterno il traffico che è puramente di passaggio, offre uno spazio urbano civile ed invitante, quasi familiare nel clima di cordialità che favorisce la passeggiata e lo strùscio lungo il viale dei negozi più eleganti.

Impianti tempo libero e sport: Parco giochi per bambini, Calcio, Tennis, Pallavolo, Pallacanestro, Palestra, Piscina, Discoteca estiva, Cine-Teatro,
e una bellissima Pista Ciclabile

Arte e cultura:
Parrocchiale di S. Martino, in stile neogotico:
•Polittico di S. Martino, a 5 tavole, di Lattanzio da Rimini (‘500)
• Gli Evangelisti, 2 tele di Carlo Ceresa (‘600)
• Madonna del Suffragio, attribuita a Giovanni Raggi (‘700)
• Andrea Fantoni ha scolpito la Madonna del Rosario e il Cristo Morto, oltre a produrre il banco dei parati e l’inginocchiatoio; sono invece di bottega fantoniana l’altare maggiore, ricco di intagli, il coro e il pulpito
Chiesa di S. Bernardo, con tele di A. Vicentino (‘500)
Cappella di S. Carlo: tela del Ceresa

Uno speciale ringraziamento va all’intero Comune, dal sindaco all’ assessore al turismo che con un’eccellente lavoro di collaborazione con l’Ente Pro Loco hanno portato il Bel Paese di Piazza Brembana ad uno sviluppo tale da essere considerata una Perla luccicante in seno all’intera Valle.

Guarda le foto di Piazza Brembana CLICCA  QUI

 Appuntamento con la storia del 19° secolo
Quando si parla di 19° secolo, purtroppo la mente vola subito ai grandi eventi che hanno fatto la storia del secolo scorso, avvenimenti sia positivi che negativi e saltano subito alla mente le grandi guerre nelle quali il nostro sia pur piccolo paese ha pagato un contributo pesante  di caduti, per saperne di più cliccate Qui.

 La Grande Chiesa campeggia maestosa
La Parrocchiale di S. Martino  ENTRA

 Chiesa di S. Bernardo
La storica chiesa di San Bernardo  ENTRA

 Lo sviluppo Tecnologico
Vi starete certamente chiedendo cosa diamine centra la foto del vecchio abbeveratoio con annesso  lavatoio pubblico con il titolo di questa area che tratta lo sviluppo tecnologico, nel caso non ve ne siate resi conto nessuno dei ragazzi delle nuove generazioni sa ne cosa sia ne come funzioni un lavatoio pubblico, per saperne di piùcliccate Qui.

 “Angolo della memoria” di Roberto Boffelli
 

Benvenuti nell’area riservata  a Roberto Boffelli, un illustre compaesano scrittore, storico con un amore viscerale per il nostro paese.
Abbiamo insistito moltissimo per averlo sul portale dei Gogis.
“Per amore dei compaesani e della terra natìa”

Per accedere alla collezione di ROBERTO BOFFELLI  cliccate Qui 

 Convento Suore
La fine di un mito, e si il mitico convento delle suore  Chiude, e cosi un’altro pezzo di storia e tradizione va a farsi…..benedire, piegandosi alla spietata logica dei costi insostenibili, per saperne di più cliccate Qui 

 VESCOVO RUFFINONI ALESSANDRO CARMELO
La storia di un uomo straordinario, buono generoso ed altruista, per saperne di più cliccate Qui 

VESCOVO

 CARTE E MAPPE ANTICHE
Grande raccolta di carte e mappe antiche,
di Piazza Brembana, per saperne di più cliccate
Qui 

mappe e carte antiche su piazza brembana

  MUNICIPIO DI PIAZZA BREMBANA
Benvenuti nell’area del Municipio di Piazza Brembana, oltre ad una vasta galleria fotografica troverai tutte le informazioni utili che ti aspetti da un Comune fresco giovane e dinamico come il nostro, per saperne di più cliccate Qui 

Benvenuto nel Municipio di piazza brembana, Sindaco vice-sindaco e giunta comunale ti danno il benvenuto nel nostro sito internet

  Il personaggio storico

L’appuntamento n° 1 è dedicato al mitico Gino un uomo un mito, cliccate Qui L’ edicolante misterioso…

l’amico di tutta una vita, pronto mattina dopo mattina  con i suoi quotidiani  giornali  riviste
 

L’appuntamento n° 2 è dedicato al Centro per anziani Don Palla, un servizio molto importante e utile per la collettività,
per informazioni  cliccate Qui  

don palla ALTA PROFESSIONALITA' AL VOSTRO SERVIZIO

 

L’appuntamento n° 3 è con  le vecchie e storiche foto del nostro bel paese. Vita umile / solidarietà / niente stress /
 

Per accedervi  CLICCATE QUI

 


L’appuntamento n° 4 è con elenco dei negozi, Bar,
ristoranti ecc. ecc. in Piazza Brembana :

                            ELENCO NEGOZI BAR RISTORANTI

 Piazza Brembana, CENTRO COMMERCIALE NATURALE

http://www.comune.piazzabrembana.bg.it/  sito istituzionale

Val Brembana Web

 

Piazza Brembana (clicca qui) P.zza Brembana

Comune in Valle Brembana Provincia di Bergamo

 

 

Centro dell’Alta Val Brembana per la posizione geografica che lo colloca all’incrocio dei due rami del Brembo (ramo di Mezzoldo e ramo di Val Fondra), Piazza Brembana e’ il paese che da sempre ha svolto il ruolo di punto di riferimento per la Valle oltre la Goggia, vale a dire la porzione di Valle che, dal punto in cui il torrente Parina di immette nel Brembo, sale verso il confine con la Valtellina. Sede del Vicariato amministrativo della Valle Brembana Oltre la Goggia nel periodo di dominazione veneta, divenne capoluogo del Mandamento di Piazza Brembana comprendente i 24 Comuni dell’Alta Valle nel secolo scorso.
Grazie a cio’ ebbe il privilegio di ospitare nel suo territorio la Pretura, l’ufficio del Catasto e del censo fino al 1865, la Caserma dei Carabinieri e delle Guardie di Finanza, le Guardie Forestali. l’ufficio Postale ed il telegrafo nei primi anni del 900′ ed il Mercato dapprima mensile, poi quindicinale ed oggi settimanale al Venerdi’ mattina. Oggi e’ sede della Comunita’ Montana Valle Brembana.Alla fine del 500′ Piazza (che prese il nome di Piazza Brembana solo dal 1863) era suddivisa in quattro contrade: Piazza, Casteler, Vachera, Prat della Piazza.
La contrada della Piazza era il centro commerciale ed amministrativo del paese. Di li’ passava la Strada Nova, ossia Strada Priula, via di passaggio tra Bergamo e la Valtellina ed i Grigioni. I traffici commerciali ed il passaggio delle truppe alleate con la Serenissima avvevinavo attraverso questa via. Questa parte di paese e’ tuttora visitabile passeggiando lungo le vie Fratelli Calvi e San Bernardo, centro storico di Piazza Brembana.


 

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La Parrocchiale di San Martino in stile neogotico oapita nel suo interno un polittico di San Martino, opera di Lattanzio da Rimini del 1500, tele di Carlo Ceresa (‘600) e sculture della bottega del Fantoni. Nella Cappelletta di San Carlo all’ incrocio tra via Orenghi e via San Carlo si trova invece un’ opera del Ceresa (‘600) da poco estaurata.


Piazza Brembana conta 1.183 abitanti (Piazzesi) e ha una superficie di 6,5 chilometri quadrati per una densità abitativa di 182,00 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 518 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in Via Ing. Sante Calvi, tel. 0345-81035 fax. 0345-81711 – Cenni anagrafici: Il comune di Piazza Brembana ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.111 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.183 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 6,48%.


Tra il 1927 ed il 1957 Piazza Brembana fu accorpata con i Comuni di Valnegra, Moio de’ Calvi e Lenna in un unico Comune: San Martino de’ Calvi con sede a Piazza Brembana. In tale occasione venne costruita la nuova sede comunale presso il Dosso di San Martino vicino alla parrocchiale, dove tuttora si trovano gli uffici del Comune di Piazza Brembana. Per gli amanti dell’arte Piazza Brembana conserva parecchie opere degne di essere visitate.


Nell’ 800′ la vecchia strada Priula venne abbandonata dai traffici commerciali con la costruzione della via Umberto I, oggi via Bortolo Belotti e successivamente il traffico che saliva verso Olmo al Brembo fu deviato all’esterno dell’abitato lungo statale di Valle Brembana. Dal 1926 al 1967 Piazza Brembana fu anche capolinea della Ferrovia di Valle Brembana. Dal 1906 la linea ferroviaria arrivava fino a San Giovanni Bianco, ma gia’ nel 1908 le agitazioni degli abitanti dell’Alta Valle avevano convinto la Deputazione Provinciale ad approvare un progetto di Prolungamento della stessa fino a Piazza Brembana.


La Grande Guerra non permise di effettuare subito i lavori, ma a guerra finita si ricomincio’ subito ad attivarsi per ottenere il tanto desiderato prolungamento.Si dovette attendere fino al 1926 prima di poter inaugurare la nuova ferrovia, ma ahime’ gli sforzi non ebbero giusto riconoscimento.Gia’ nel 1963 si comincio’ a parlare di una possibile soppressione del tracciato ferroviario ed nel 1967 tutto cio’ si avvero’. La ferrovia venne chiusa e sostituita da autobus di linea. La Stazione ferroviaria divenne quindi la Stazione Autolinee posta appena sotto l’abitato centrale del paese.


Piazza Brembana riscopre il pittore Giacomo Calegari (1848-1915)di Giacomo Calvi

Dal 13 al 24 agosto si è tenuta a Piazza Brembana, presso le Scuole Elementari, una mostra, la prima personale, delle opere del pittore concittadino Giacomo Calegari (1848-1915), che è stata una felice riscoperta ed ha avuto un grande concorso ed una insperata presenza di visitatori.


La “Fondazione don Palla Onlus”,con sede a Piazza Brembana infatti, sta lì a testimoniare come le parole che spesso usiamo per i nostri programmi possono diventare realtà. Le scelte di fondo che andiamo propugnando da tempo sono ormai note e fondamentalmente si possono riassumere nella attenzione alla persona, in particolare all’uomo più in difficoltà, a coloro che sono emarginati e in stato di debolezza in questa società in cui ormai, i valori dominanti sono quelli del successo, del consumismo e dell’individualismo.


Uno degli scopi del C.A.I., e’ quello di provvedere e promuovere la segnatura e manutenzione dei sentieri nelle zone montane, al fine di favorire l’attivita’ escursionistica di tutti gli appassionati. Come da esperienza, il segno con l’ormai nota bandierina rossa e bianca del C.A.I., e’ una buona garanzia per gli escursionisti e non, che frequentano zone di montagna sconosciute. Anche la Nostra Sezione, in prosecuzione del lavoro portato avanti dalla precedente Sottosezione Alta Valle Brembana.

 

 

Informazioni su diego80 (2352 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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