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Rimborsi Uniacque. A che punto siamo?

« Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Responsio:

In questi giorni ho avuto conferma da parte di Uniaque che il mio ricorso in merito al pagamento degli oneri di depurazione non dovuti dal 2003 al 2008  è stato ufficialmente accolto. La notizia, ovviamente,  mi ha fatto alquanto piacere perché si è così sanata una situazione per noi Val brembillesi (e non solo) davvero paradossale : pagare per un servizio mai erogato.

Vediamo di ricapitolare brevemente la cornice entro cui si è sviluppato questo tema :

Nei mesi scorsi Uniacque informò che, ottemperando alla decisione della Corte Costituzionale, si sarebbe fatta carico di rendere i soldi versati ingiustamente dai cittadini della provincia di Bergamo i quali furono costretti a pagare nonostante non fruissero dei servizi di depurazione e fognatura.
La cosa particolarmente positiva è stata che Uniacque si è assunta l’onere di rispondere in termini economici anche per il periodo in cui non era il gestore del servizio erogato in tutti i Comuni che attualmente sono confluiti nel Gestore Unico. Dobbiamo però tenere presente che il Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato non è un ente benefico
Ricordiamo che, per il periodo dal 15 ottobre 2003 al 15 ottobre 2008, il rimborso avverrà soltanto a seguito di domanda che l’utente doveva presentare entro il 31 luglio 2015.
Al termine del processo di verifica e validazione delle istanze presentate, conformemente a quanto previsto dalle linee guida emanate dall’UATO, a partire dal 02 gennaio 2016 Uniacque procederà al rimborso degli importi dovuti. Questo avverrà in forma di “sconto” nella prima fattura di consumo che verrà emessa, nei limiti di capienza della fattura medesima e pertanto fino a concorrenza dell’importo spettante sulle successive. (Se si ha diritto per esempio ad un rimborso di 400 Euro ma la vostra prossima bolletta sarà di 200 Euro il rimborso avverrà in 2 o più bollette successive)
Mentre, per il periodo cha va dal 16 ottobre 2008 al 31 dicembre 2014, il rimborso avverrà in modo automatico (senza aver dovuto fare richiesta). Diversamente da quanto sopra riportato, in questo caso i rimborsi saranno effettuati a partire dal 02 maggio p.v. con le modalità sopra ricordate.

Com’è andata questa vicenda a Val Brembilla ?

Dicevo prima che la notizia dell’accoglimento del mio ricorso mi ha fatto molto piacere, ovviamente per aver visto che qualche volta le istituzioni funzionano e funzionano davvero ed in secondo luogo perché in questa vicenda come si dice “chi l’ha dura la vince”.

Mi spiego : da subito Uniacque aveva messo a disposizione sul proprio sito una pagina in cui, presentando i propri dati anagrafici, era possibile avere istantaneamente la risposta in merito al proprio diritto o non diritto di vedersi rimborsati i soldi ingiustamente pagati. Una specie di bocca della verità. Io ne ho approfittato e per curiosità ho provato a farmi dire il “fatale” responso… Con mia grande sorpresa la risposta è stata negativa : non avevo diritto ad alcun rimborso. <<C’è un errore nel sistema>> mi sono detto. Nei giorni successivi ho provato ancora per due volte ma la risposta è stata sempre la stessa. Allora, un po’ tra l’arrabbiato ed il sorpreso, ho chiamato l’ufficio preposto di Uniacque deciso a farmi dire il motivo della mia esclusione dal rimborso. Una signora, peraltro gentilissima, mi ha confermato il no al mio diritto in quanto mi disse un po’ genericamente dai loro dati l’intero comune di Val Brembilla era escluso da questi rimborsi ad esclusione di circa 120 utenze molto isolate e non raggiunte dal sistema fognario. Vista la mia insistenza la signora ha anche contattato un tecnico Uniacque che gli ha confermato la versione che mi era appena stata fornita. Non contento il giorno dopo ho provato di nuovo a telefonare e la vicenda si è ripetuta come il giorno prima ma questa volta la signora che, sfortunatamente per lei, mi ha risposto al termine della telefonata mi ha anche informato molto gentilmente della possibilità di presentare comunque il ricorso entro i termini stabiliti perché successivamente gli incaricati avrebbero valutato tutti i reclami.

In sostanza dopo essere stato per tre volte scoraggiato a presentare ricorso un angelo mi ha fatto intravedere uno spiraglio… Nel frattempo, nelle chiacchiere da Bar, ho sentito numerosi altri brembillesi ripetere la stessa storiella : << I ma dicc de presentà mia ol ricors perché tanto i te glià bocia>>.

A questo punto la voglia di andare fino in fondo a questa vicenda era troppo forte per poter gettare la spugna e allora ho raccolto le mie bollette incriminate ed ho presentato due giorni prima della scadenza fissata il ricorso. A Gennaio ho ricevuto una mail da Uniacque in cui mi si avvisava che la documentazione da me presentata era stata ritenuta adeguata ai fini del ricorso. Pochissimi giorni fa, infine, mi sono recato allo sportello di Uniacque per chiedere a che punto stava la mia pratica ed un altro, gentilissimo, addetto ha contattato l’ufficio competente il quale ha confermato ufficialmente che la mia pratica è tra quelle da liquidare nella prossima bolletta.

In conclusione :

Non sono di certo  tra quelli che vedono trame oscure, strane macchinazioni o imbrogli dietro ad ogni porta, di certo però con questo scherzetto si è fatto in modo di scoraggiare un sacco di persone a presentare un sacrosanto ricorso e a vedersi riconoscere un diritto. La vicenda vista dall’altra parte (Uniacque ) ha invece fatto risparmiare un discreto gruzzoletto che voglio sperare finirà totalmente in opere per il miglioramento e la manutenzione del sistema idrico di Val Brembilla.

1 Commento su Rimborsi Uniacque. A che punto siamo?

  1. Io so che devo pagare. Anzi, mi hanno detto ad inizio febbraio, quando mi hanno spedito la bolletta, che se mi azzardo ad inviargli una tele lettura come feci a settembre quei cattivoni mi invieranno una bolletta ogni volta. Altrochè rimborsi.

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