ULTIM'ORA

Comuni della Bergamasca – Valbrembo/ Speciale Parco Faunistico Le Cornelle

Non sono molte purtroppo, le notizie reperite nel web su Valbrembo, anche come repertorio fotografico. Così abbiamo integrato l’articolo con un servizio sulla principale attrazione del posto, oltre che tra i luoghi più belli d’Italia: il Parco Faunistico Le Cornelle. Chi non l’ha mai visitato almeno una volta?

 

it.wikipedia.org/wiki/Valbrembo

Valbrembo
comune
Valbrembo – StemmaValbrembo – Bandiera
Valbrembo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoElvio Bonalumi (lista civicaInsieme per Valbrembo) dal 26/06/2014
Territorio
Coordinate45°43′08″N 9°36′34″ECoordinate: 45°43′08″N 9°36′34″E (Mappa)
Altitudine261 m s.l.m.
Superficie3,8[1] km²
Abitanti4 084[2] (30-09-2013)
Densità1 074,74 ab./km²
FrazioniOssanesga, Scano al Brembo (sede comunale)
Comuni confinantiAlmenno San Bartolomeo,Bergamo, Brembate di Sopra, Mozzo, Paladina,Ponte San Pietro
Altre informazioni
Cod. postale24030
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016224
Cod. catastaleL545
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivalbrembesi
PatronoSS. Cosma e Damiano
Giorno festivo26 settembre
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Valbrembo
Valbrembo
Posizione del comune di Valbrembo nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Valbrembo nella provincia di Bergamo

 

Valbrembo (Albrèmb in dialetto bergamasco[3]) è un comune italiano di 4 084 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato sulla sponda sinistra del fiume Brembo, dista circa 8 chilometri a ovest dal capoluogo orobico. Come dice il nome stesso, il paese apre le porte di accesso alla Val Brembana per chi proviene dalla parte meridionale della provincia.

Storia

Alcuni recenti studi indicherebbero che in località Briolo poterebbero essersi verificati alcuni stanziamenti di popolazioni galliche in un periodo compreso tra il V ed il IV secolo a.C., ipotesi tuttavia non suffragata da ritrovamenti archeologici.

Il primo nucleo abitativo stabile risale invece all’epoca della dominazione romana, quando si svilupparono piccoli insediamenti stabili favoriti dalla posizione territoriale, vicina al capoluogo orobico e posta in quella che un tempo veniva chiamata Val Breno, compresa tra il fiume Brembo ed i colli che scemano dalla parte alta della città di Bergamo.

La collocazione di questi accampamenti probabilmente era nei pressi dei centri abitativi di Scano e Briolo che, con Ossanesga, compongono l’attuale territorio comunale. A perorare tale ipotesi sono alcuni resti risalenti a quel periodo tra cui spicca una tomba, ma anche l’origine del toponimo Scano, il cui suffisso -ano sarebbe di chiara matrice romana.

Con la fine dell’impero romano il territorio vide un periodo di scarsa antropizzazione, almeno fino all’arrivo dei Franchi che, istituendo il Sacro Romano Impero, diedero vita al feudalesimo. Il territorio venne inizialmente dato in gestione ai monaci di Tours, i quali lo permutarono in favore delle proprietà ecclesiastiche della città di Bergamo.

Durante il periodo medievale i borghi che compongono Valbrembo ebbero un grande sviluppo, come ancora testimoniano le antiche costruzioni che compongono il centro storico di Scano ed Ossanesga. Il nucleo abitativo di Briolo rivestì grande importanza strategica, data la presenza di un ponte sul fiume Brembo, in prossimità di un restringimento del corso del fiume stesso, che lo collegava con la piana di Lemine (ora Almenno) e la valle San Martino.

Tuttavia vi furono anche scontri tra le fazioni avverse dei guelfi e dei ghibellini, come si evince dalle numerose torri e fortificazioni che costellano il centro storico, risalente a quel periodo.

La situazione ritornò alla normalità a partire dal 1427 quando il territorio comunale entrò a far parte della Repubblica di Venezia che con una serie di decreti, riuscì a migliorare le condizioni sociali ed economiche della popolazione.

Da quel momento non si verificarono più episodi di rilievo ed i borghi di Valbrembo seguirono le sorti politiche del capoluogo orobico, vivendo nella tranquillità della propria vita rurale fino al XX secolo quando, nel 1928, si verificò l’unione amministrativa dei comuni diOssanesga e Scano al Brembo, che diedero vita all’attuale istituzione comunale di Valbrembo.

Monumenti e luoghi d’interesse

Santuario della Madonna della Castagna

Notevole interesse rivestono i centri storici di Scano al Brembo e di Ossanesga. Costruiti in epoca medievale, conservano ancora elementi caratterizzanti di quel periodo, tra cui una torre in pietra, integrata nella cascina Frera, la torre Vacis e l’annessa casa fortificata, utilizzate come punto di osservazione sul fiume Brembo.

Numerose sono poi le abitazioni signorili presenti sul territorio: villa ex Morandi-Lupi ora Cavagna-Trivulzio risalente al XVI secolo con corte a forma di ferro di cavallo circondata da un parco, la secentesca villa Morandi-Lupi con un bel porticato affrescato, villa Salvi-Zanchi, la settecentesca villa Beltrand-Beltramelli e la neoclassica villa Benaglio-Tacchi-Fenili, dotata di un grande giardino.

In ambito religioso meritano infine menzione la chiesa parrocchiale dei santi Cosma e Damiano di Scano al Brembo, la cui struttura originaria risale addirittura all’XI secolo, e la chiesa parrocchiale di San Vito e Modesto di Ossanesga, di cui si hanno notizie nel XVI secolo ed il Santuario della Madonna della Castagna.

Sul territorio comunale si trova anche il Parco faunistico Le Cornelle, parco zoologico avente molta importanza nella conservazione della fauna selvatica, noto soprattutto a livello europeo. Inoltre vi è la presenza dell’Aeroclub Volovelistico Alpino (AVA), che da oltre trent’anni, svolge la sua attività sportiva di volo a vela presso l’aeroporto di Valbrembo, inserito in una magnifica cornice prealpina dalla Roncola/Albenza, al monte Ubione, all’uscita del Brembo dalla valle che ne prende il nome, al Bruntino, al Canto Alto, alle colline di Bergamo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[4]

Amministrazione

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
19992004Elvio BonalumiSindaco
14 giugno 20047 giugno 2009Gianleo Bertrand BeltramelliLista civicaSindaco
8 giugno 200924 maggio 2014Claudio FerriniLega NordSindaco
25 maggio 2014in caricaElvio BonalumiLista civicaSindaco

Parco faunistico Le Cornelle

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Coordinate: 45.715915°N 9.598307°E (Mappa)

Parco faunistico Le Cornelle
Tipo di areaGiardino zoologico
StatiItalia Italia
RegioniFlag of Lombardy.svg Lombardia
ProvinceProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
ComuniValbrembo-Stemma.png Valbrembo
Superficie a terra10 ha
Fenix.JPG
Sito istituzionale

Il Parco Faunistico Le Cornelle è un parco faunistico istituito a Valbrembo il 19 aprile 1981, ad opera di Angelo Ferruccio Benedetti

Scopo del parco è quello di conservare la fauna selvatica in stato di cattività, secondo il progetto EEP (European Endangered Species Programme)[1], al quale il parco ha aderito sin dalla fondazione. Gli animali vivono in recinti che ricostruiscono l’ambiente di provenienza, e si riproducono: i cuccioli vengono reintrodotti negli originali luoghi di provenienza, secondo le direttive del progetto.

Ingresso

Il Parco ospita 1000 animali, appartenenti a 120 specie differenti, tra mammiferi, uccelli e rettili.

Simbolo per eccellenza del parco è la tigre bianca, mentre più recente è l’introduzione di numerose altre specie, tra cui il bongo (Tragelaphus eurycerus) e il rarissimo leone bianco[2].

Le Cornelle ha inoltre la voliera più vasta d’Italia, chiamata “Selva tropicale”: si tratta di un’area di 7000 m², chiusa da una rete posizionata su alti pali per evitare la fuga degli uccelli, che vivono in stato di semilibertà. Una passerella consente l’accesso ai visitatori. L’ambiente della “Selva” riproduce fedelmente le foreste pluviali e vi scorre un piccolo fiume, in cui vivono anatidi, Ibis,aironi, cicogne bianche e alligatori del Mississippi, mentre piccole isole ospitano i catta, i muntjak (Muntiacus muntjak) e la damigella di Numidia (Grus virgo).

Il Parco offre un articolato programma didattico per gli alunni di tutte le fasce di età. Le visite guidate sono della durata di una, due o quattro ore e sono organizzate in collaborazione con un’ équipe di naturalisti con l’intento di rispondere ad un duplice obiettivo. Far conoscere gli animali e sensibilizzare i ragazzi, attraverso questa conoscenza, alla comprensione di tematiche più ampie che riguardano l’ambiente e la natura nel suo insieme.

Nel 2009 ha inaugurato un ambulatorio veterinario per tutti gli animali che ospita e la nuova area orsi, mentre nel 2010 la nuova area foche. Continuando con questo progetto il Parco, con il compimento del 30º anniversario, inaugurerà la nuova Serra Aldabra.

Nel 2015 è stata realizzata la quarta area tematica di 10.000 m², La Savana: un’esperienza unica in cui incontrare zebre, rinoceronti, antilopi e gru coronate. Oltre a essere stata progettata per garantire un alto standard di benessere e tutela per gli animali, la Savana offre condizioni di osservazione ottimali per il visitatore che, passeggiando su terrapieni, si trova immerso nell’ habitat ideale degli animali ospitati.

Il Parco è membro dell’EAZA.

Mammiferi

  • Wallaby dal Collo Rosso
  • Canguro Rosso
  • Volpe Volante
  • Marà della Patagonia
  • Suricato
  • Puma
  • Ghepardo
  • Leopardo
  • Leopardo delle Nevi
  • Tigre del Bengala Bianca
  • Tigre dell’Amur
  • Tigre Gold – ibrido tra tigre dell’amur e tigre del bengala bianca
  • Leone Bianco
  • Iena Striata
  • Procione Comune
  • Orso Bruno
  • Foca Comune
  • Vari Variegato
  • Catta
  • Tamarino Edipo
  • Saimiri
  • Bertuccia
  • Gibbone dalle Mani Bianche
  • Siamango
  • Elefante Asiatico
  • Rinoceronte Bianco
  • Tapiro Sudamericano
  • Pony
  • Mulo
  • Zebra di Grant
  • Ippopotamo
  • Alpaca
  • Lama
  • Dromedario
  • Cammello
  • Giraffa
  • Muntjak della Cina
  • Cervo Pomellato
  • Renna
  • Bue dei Watussi
  • Pecora del Camerun
  • Capra Domestica
  • Antilope Alcina
  • Bongo
  • Sitatunga
  • Orice dalle Corna a Sciabola
  • Lichi
  • Lichi del Nilo
  • Antilope cervicapra
  • Panda minore

Uccelli

  • Gura di Vittoria
  • Corvo Imperiale
  • Pavone Blu
  • Alzavola Asiatica
  • Germano Reale
  • Anatra Mandarina
  • Anatra Sposa
  • Casarca Comune
  • Oca Cignoide
  • Oca Egiziana
  • Dendrocigna Facciabianca
  • Cigno Reale
  • Cigno Collonero
  • Cigno Nero
  • Kookaburra Sghignazzante
  • Pellicano Bianco
  • Ibis Sacro
  • Ibis rosso
  • Cicogna Bianca
  • Cicogna Nera
  • Mitteria del Senegal
  • Marabù Africano
  • Fenicottero Minore
  • Fenicottero Maggiore
  • Fenicottero Rosso
  • Fenicottero del Cile
  • Gru Antigone
  • Gru della Manciuria
  • Gru dal Collo Bianco
  • Gru Coronata
  • Damigella di Numidia
  • Cacatua Rosa
  • Cacatua Ciuffogiallo
  • Cacatua delle Molucche
  • Inseparabili
  • Parrocchetto Monaco
  • Pappagallo Eclettico
  • Pappagallo Cenerino
  • Ara Militare
  • Ara macao
  • Ara ararauna
  • Ara Giacinto
  • Aquila delle Steppe
  • Aquila di Mare dalla Coda Bianca
  • Avvoltoio Collorosso
  • Grifone dell’Himalaya
  • Gufo Reale
  • Gufo Africano
  • Gufo delle Nevi
  • Nandù Comune
  • Emù
  • Struzzo
  • Pinguino di Humboldt

Rettili

  • Cervone
  • Serpente del Grano
  • Falso Corallo
  • Pitone Reale
  • Boa Costrittore
  • Geco Diurno del Madagascar
  • Pogona a Testa Striata
  • Tegu Rosso
  • Alligatore del Mississippi
  • Coccodrillo del Nilo
  • Testuggine Africana
  • Testuggine Gigante di Aldabra

Numeri del Parco

  • È vasto 100.000 m².
  • Ospita 1000 animali, appartenenti a 120 diverse specie, tra mammiferi, uccelli e rettili.
  • Ogni anno nascono 200 nuovi cuccioli.

Galleria fotografica

 

 

Informazioni su diego80 (1951 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: