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L’ascolto emotivo del bambino. Scuola dell’infanzia Brembilla.

Giovedì 17 Marzo 2016 si è svolto presso la scuola dell’infanzia  SS. Innocenti di Brembilla un incontro dal titolo : L’ascolto emotivo del bambino.

Le emozioni sono un aspetto fondamentale della nostra vita, in quanto ci mettono in contatto con il nostro mondo interiore, ci parlano dei nostri bisogni, dei nostri desideri. Ascoltarle significa entrare in contatto più intimo e diretto con il nostro io. Le emozioni però ci mettono anche in relazione con gli altri: esse costituiscono una forma di comunicazione sincera e diretta all’altro. Imparare ad ascoltare le emozioni dell’altro significa instaurare relazioni più profonde e intime con gli altri. La relatrice, la Dott.ssa Eloina Morlotti psicopedagogista e counsellor esperta in relazioni scolastiche, familiari e genitoriali, ha sviluppato insieme al numeroso ed attento pubblico il tema delle emozioni che, durante la crescita, turbano, formano e fanno crescere ogni bambino. Naturalmente queste emozioni, e le reazioni conseguenti del bambino, pongono quesiti e dubbi ai genitori che spesso non sanno come gestirle. Buona visione.

 

Tutti noi riteniamo di essere capaci di ascoltare, ma a volte inconsapevolmente poniamo delle barriere alla comunicazione che non ci permettono di ascoltare. In particolare con i bambini ci capita di non ascoltarli perché pensiamo che l’emozione sia immotivata, o perché pensiamo che se distraiamo il bambino l’emozione passa da sola; il più delle volte però non ascoltiamo le emozioni dei bambini perché non riusciamo a sopportare nel nostro cuore il peso di vederli tristi o arrabbiati o impauriti. Per ascoltare davvero un bambino sono necessari dunque da parte nostra apertura, altruismo, impegno e attenzione. L’ascolto emotivo dà all’adulto l’occasione per superare insieme al figlio l’emozione e trovare insieme una soluzione alla situazione che ha causato quella stessa emozione.

L’ascolto emotivo dell’adulto sviluppa l’intelligenza emotiva del bambino perché allena il figlio ad ascoltare le proprie emozioni, a dare loro un nome, a gestirle, e a riconoscerle nell’altro. L’ascolto e “l’allenamento emotivo” creano una relazione intima e di fiducia tra adulto e bambino dove l’adulto viene visto dal bambino come un sostegno.

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