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Comuni della Bergamasca – Dossena

Dossena
comune
Dossena – StemmaDossena – Bandiera
Dossena – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoFabio Bonzi (lista civicaImpegno e servizio) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate45°53′N 9°42′ECoordinate: 45°53′N 9°42′E (Mappa)
Altitudine986 m s.l.m.
Superficie19,56 km²
Abitanti966[1] (31-12-2010)
Densità49,39 ab./km²
FrazioniNessuna
Comuni confinantiLenna, Roncobello, San Giovanni Bianco, San Pellegrino Terme, Serina
Altre informazioni
Cod. postale24010
Prefisso0345
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016092
Cod. catastaleD352
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantidossenesi
Patronosan Giovanni Decollato
Giorno festivo29 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia

Dossena
Dossena
Posizione del comune di Dossena nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Dossena nella provincia di Bergamo

Dossena (Doséna in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 974 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato a cavallo tra la val Serina e la val Brembana, dista circa 35 chilometri a nord dal capoluogo orobico.

Cenni storici

I primi insediamenti presenti sul territorio paiono risalire addirittura all’età del bronzo, quando furono scoperte miniere di ferro, di calamina e di galena, presenti nella zona del monte Vaccareggio. Queste hanno fatto sì che Dossena fosse il primo insediamento stabile della valle Brembana.

Il loro sfruttamento durò anche in periodi successivi, tanto da rendere il luogo un importante centro nell’epoca etrusca prima, eromana poi. A tal riguardo sono stati recentemente rinvenuti dei cunicoli di estrazione comprensivi di attrezzi ed utensili risalenti a tale epoca, nonché citazioni di Plinio il Vecchio in alcuni suoi racconti.

Questa condizione permise la costruzione di mulattiere di collegamento con la val Seriana e la val Brembana, che favorirono un ulteriore sviluppo dei commerci.

In tale periodo a Dossena era presente un vicus, ovvero un agglomerato urbano, ritenuto il centro principale dell’intero pagus della valle Brembana.

Anche il toponimo è di origine latina: Dorsum sta ad indicare il dosso su cui si è sviluppato il nucleo abitativo.

Tuttavia i primi documenti scritti che menzionano Dossena risalgono all’anno 920, quando in un atto viene citato un monaco del paese.

Con il passare del tempo, e la conseguente perdita di prestigio dell’impero romano, anche le miniere cominciarono a subire un lento ma inesorabile declino.

Comunque anche in epoca medievale il paese visse un periodo di relativo splendore, grazie ai commerci garantiti dalla presenza della via Mercatorum, sulla quale transitavano grandi quantità di merci e di trafficanti. Recentemente recuperata, questa antica via è tuttora percorribile, ed alcuni tratti sono inglobati all’interno della moderna viabilità.

Si narra inoltre che in questo tranquillo paese soggiornò Leonardo da Vinci, il quale si dilettò in studi per migliorare le capacità delle miniere e rendere possibile un loro recupero.

Un altro segno dell’importanza di Dossena è dato dal fatto che la pieve era posta a capo di ben 23 chiese site nei borghi limitrofi. Ancor oggi è presente un edificio, situato a fianco della parrocchiale, dove era posta la residenza arcipresbiteriale plebana.

Durante il XV secolo l’intera provincia di Bergamo passò sotto la dominazione veneziana. Il podestà veneto Alvise Priuli decise, al fine di favorire i commerci con i Grigioni, di costruire un nuovo collegamento viario che passasse dalla bassa valle Brembana. Questa nuova strada carrozzabile, denominata via Priula, fece cadere in disuso la via Mercatorum, isolando di fatto il paese di Dossena.

Cominciò quindi una nuova epoca per gli abitanti, che dovettero procurarsi la propria sussistenza con attività come l’allevamento e l’agricoltura, oppure emigrando, specialmente verso Venezia. Seguirono anni difficili, anche a causa di epidemie e carestie, che misero a dura prova l’intera popolazione.

A tal proposito si narra un fatto, ricordato anche da un’epigrafe posta all’esterno della residenza arcipresbiteriale plebana, in cui agli abitanti venne offerta, durante una grave carestia, un’ingente quantità di frumento in cambio dei quadri custoditi nella chiesa parrocchiale del paese. Il rifiuto di questi è ricordato anche da una poesia raccolta dallo storico Bortolo Belotti.

« In tempi di dura carestia, al popolo di Dossena qui adunato a suono di campana, venne offerto frumento in cambio dei suoi quadri; ma la forte gente di questa terra ad una voce il baratto rifiuto’, e i suoi quadri prescelse e la sua fame »
(epigrafe posta sulla residenza arcipresbiteriale.)

In tempi recenti il borgo, dopo un continuo spopolamento dovuto all’emigrazione, sta vivendo una nuova fase di crescita, dovuta anche al forte aumento del turismo.

Dossena è famosa per le sue miniere all’interno della montagna

Da vedere

L’edificio più importante è la sopraccitata chiesa parrocchiale, dedicata a San Giovanni Battista.

Edificata nel corso del XV secolo, custodisce un numero impressionante di quadri, arredi e paramenti provenienti da Venezia, donati dagli emigranti del paese recatisi nel capoluogo veneto, dove svolgevano attività molto redditizie. Tra i quadri di maggior valore troviamo quelli di Paolo Veronese, raffiguranti immagini del santo patrono.

Tra il 1981 e il 1984 vari artisti hanno concorso alla decorazione murale del paese con molte scene di soggetto sacro o profano.

Il paese è meta di villeggiatura grazie ad un’invidiabile posizione che garantisce tranquillità, aria pulita, nonché un tuffo in mezzo al verde, grazie ad itinerari naturalistici che permettono di compiere escursioni adatte ad ogni utenza.

Sono difatti presenti sia vie per i più esperti che sentieri alla portata di chiunque. Tra queste vi è la via Mercatorum, che risulta essere una delle principali attrattive presenti sul territorio. Recentemente restaurata con il contributo della comunità montana e portata agli antichi splendori, è comodamente percorribile e dotata di pannelli integrativi che ne raccontano la storia, nonché le ricchezze naturalistiche di cui è ricco il territorio circostante.

Recentemente è stato recuperato e reso visitabile solo con visite guidate un tratto delle miniere di Florite di Paglio-Pignolino, la presenza di ampi vuoti e spazi incantevoli le rendono un esempio di reperto industriali di inizio secolo unico nel suo genere.

Da vedere è anche la cosiddetta Mascherada de Dosséna. Si tratta di una festa che si svolge a carnevale e celebra il termine dell’inverno, stagione fredda e poco favorevole alle pratiche contadine, ed il conseguente arrivo della primavera. Si svolge con maschere caratteristiche e costumi tipici (ad esempio uomini che portano lampade da minatori che illuminano la strada), con un accompagnamento musicale.

Amministrazione

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[3]

www.dossena.provinciabergamasca.com
Gli abitanti sono chiamati DOSSENESI – C.A.P. 24010 – Distanza da Bergamo Km 35 – Altitudine 985 m s.l.m. – Pro Loco: via Alpini 1 – Telefono: 0345.49443 – ESCURSIONI e GITE: PAGLIO –VACCAREGGIOMonte GIOCO. – Coordinate: Latitudine 45°52’52″32 – Longitudine 09°41’52″08 – Misure: superficie 19,59 kmq.
Cartina Dossena
Dossena sembra derivare il suo nome da DORSUM “dosso”, come in effetti si presentava un tempo l’antico nucleo del paesello, appoggiato appunto sul dosso del monte. Dossena e’ sicuramente il primo nucleo abitato costituitosi in Valle Brembana. Esso e’ sorto ed in seguito sviluppato fra le nostre montagne, quale diretta conseguenza dello sfruttamento delle miniere locali, che fornivano preziosi minerali necessari alla metallurgia di quel tempo. Si presume che l’estrazione della galena, della blenda e della calamina, in filoni di affioramento sul Monte Vaccareggio, risalga all’eta’ del bronzo (1000-1500 anni a.C.) e si sia sviluppata sotto il dominio del popolo etrusco, presso il quale l’attivita’ mineraria era gia’ largamente praticata. I Romani, in seguito, venuti a conoscenza dell’industria mineraria esercitata in antico su queste montagne, diedero ad essa un ulteriore sviluppo collegando tra loro i vari campi minerari mediante la costruzione di strade.
Dossena
Questa tesi e’ avvalorata sia dalla scoperta di gallerie e cunicoli, nei quali giacevano degli utensili usati a quei tempi, sia dal ritrovamento delle antiche discariche dei minerali di rifiuto. Si puo’ ritenere probabile che l’insediamento  in queste terre di un nuccleo di abitanti risalga all’epoca degli Etruschi, popolo questo di civilta’ molto avanzata e notevolmente esperto, tra l’altro, nella lavorazione del metallo. Sembra che le prime capanne siano sorte in localita’ < cascina Vecchia >, vicino alle miniere stesse, e che l’abitato piu’ tardi si sia esteso in localita’ < villa >, luogo piu’ solatio e meglio riparato dai gelidi venti di tramontana, ove era possibile coltivare anche alcuni  cereali minori, necessari al sostentamento delle persone e degli animali.
Dossena e le sue Frazioni

Molini

Molini

Piccola Frazione posta a 4 km da Dossena. Atitudine di 740 metri s.l.m., si raggiunge con strada carrozzabile provinciale San Pellegrino /Dossena.

Villa

Villa

Frazione posta sopra il centro di Dossena, ad un altitudine di 1.100 metri circa, la frazione e’ nata prima dello stesso comune,  al tempo dell’estrazione della pirite (periodo romano).

Casa Astori

Casa Astori

Sita sotto il centro di Dossena, borgo di poche case immerse nel verde , ad un altitudine di 940 metri s.l.m.

Colle

Colle

Altitudine di 1.100 metri s.l.m., alla frazione si accede dalla carreggiata che da Dossena porta in localita’ Paglio.

Adelvais

Adelvais

Anch’essa e’ posta appena sotto il centro di Dossena, ad un altitudine di 930 metri s.l.m., borgo antico di poche abitazioni rustiche, gode di un panorama non indifferente verso fondo valle.

Lago

Lago

LAGO perchè anticamente, più di 30-40 anni fa esisteva vicino alle case un pittoresco laghetto, che si formava con le piogge e si prosciugava quando c’era siccità . Era largo circa cento metri e profondo 15. Dopo la guerra ( non si ricorda la data) fu scavato un canale di scolo per far defluire l’acqua di queso laghetto e da allora non si è più potuto osservare questo spettacolare fenomeno naturale. Esistono comunque delle doline nelle vicinanze che dopo piogge abbondanti si riempiono di acqua e, per poco tempo e in misura minore, creano piccoli laghetti naturali.
Sotto il dominio di Roma doveva esserci in Valle Brembana un Pagus avente come centro Dossena, perche’ questa terra era anche centro minerario di grande importanza, collegato alla Valle Seriana da una mulattiera che, passando per Serina, Rigosa, Trafficanti, Selvino scendeva ad allacciarsi alla strada seriana. Il primo ricordo scritto di Dossena risale al 920. In un atto di quell’anno abbiamo memoria di un <Evaraldo de Dossena , monacho de Trevemo Sancti Zeni, vicino a Sonzino > (H.O.M. XIII col. 847). Questo e’ anche il documento piu’ antico relativo ad un paese della Valle Brembana; inoltre non risulta che vi sia altra terra che porti il nome di Dossena.
Formazione geologica del territorio e Attività Mineraria
Il territorio di Dossena si e’ formato circa 180 milioni di anni fa durante il periodo chiamato “Triassico”, e medio e superiore, e precisamente nelle epoche del “Ladinico, Carnico e Norico”. All’epoca del Ladinico appartengono le rocce del Monte Ortighera e della Val Parina, dolomia di Esino e di Lenna. Sopra questa formazione si trova la “dolomia metallifera” (Monte Vaccareggio e Alpe Paglio), cosi’ chiamata per la presenza di molti minerali: blenda e solfuro di zinco, calamina o silicato di zinco, galena o piombo, bario e fluorite. A questo strato appartengono i rinomati marmi rossi arabescati di Paglio e della Valle Parina. Il paese invece, con i dintorni, giace su rocce del Carnico o Raibliano: formazione di Gorno/Dossena con abbondanza di resti fossili. Il terreno e’ costituito da calcari lastriformi marnosi, altarnati da formazioni arenarie, il tutto ricoperto da boschi, campi e vaste praterie. Sono pure presenti notevoli banchi di gesso.  Al Norico, formato dalla “dolomia principale” appartengono rocce del Monte Gioco a sud del territorio comunale. Si presume che l’estrazione della galena, della blenda e della calamina, in filoni di affioramento sul Monte Vaccareggio, risalga all’età del bronzo (1000-1500 anni a. C.), e si sia sviluppata sotto il dominio del popolo etrusco, presso il quale l’attività mineraria era già; largamente praticata. I Romani, in seguito, venuti a conoscenza dell’industria mineraria esercitata in antico su queste montagne, diedero ad essa un ulteriore sviluppo collegando fra loro i vari campi minerari mediante la costruzione di strade. Questa tesi e’ avvalorata sia dalla scoperta di gallerie e cunicoli, nei quali giacevano degli utensili usati a quei tempi, sia dal ritrovamento delle antiche discariche dei minerali di rifiuto.

L’estrazione dei minerali allora veniva fatta attraverso cunicoli e strette gallerie capaci a mala pena di contenere un uomo sdraiato, lavorando di scalpello o frantumando la roccia col fuoco, di cui erano visibili tracce, non molti anni fa, nelle antichissime discariche dei materiali di scarto. Il fatto poi che a Parre (collegato a quei tempi con Dossena da una strada attraverso il colle di Zambla) si siano rinvenuti degli oggetti di bronzo, la cui lavorazione richiama quella dei bronzi dell’epoca pliniana, e la descrizione, inoltre, fattaci da Plinio stesso, delle cave di cadmio (minerale presente nella calamina e nella blenda) che perfettamente corrispondono a quelle di Vaccareggio e di Paglio, sono elementi che avvalorano ancor meglio la tesi di cui sopra. Con la decadenza dell’Impero Romano, anche le miniere di Dossena furono abbandonate per un lungo periodo di tempo.

Nel 1740, fondandosi su alcune tradizioni antiche, si andarono di nuovo asplorando le viscere di queste norte montagne in località detta “Calcario”, nella convinzione, sembra allora diffusa, che in quel posto vi fossero dei filoni argentiferi e persino d’oro. risultati degli scavi furono negativi, ma i lavori servirono alla ripresa e con il tempo allo sviluppo dell’industria estrattiva dei minerali di zinco, industria che costituì per circa due secoli la principale risorsa del paese. Ben pochi sanno che intorno ai primi anni del ‘500, la zona mineraria di Dossena fu anche oggetto di studio approfondito da parte del grande Leonardo da Vinci. Infatti il sommo ingegnere fiorentino, mentre si trovava a Villa Melzi di Vaprio d’Adda, a seguito del preciso incarico dell’allora governatore di Milano, venne in Valle per la compilazione della carta topografica della Val Brembana.
Fotografie Valle Brembana e Alpi prealpi Orobie

Le fotografie di Dossena sono in risoluzione 1000×750 e liberamente prelevabili. Se vengono utilizzate per altri
Siti Internet oppure su Giornali e Riviste è obbligo citarne la fonte (www.valbrembanaweb.com)


 

Fotografie di Dossena

Ciliegi in fiore a Paglio di Dossena
Processione Madunu 2008






Baite e casera di Ortighera
Spettacolo pirotecnico Madunu
Spettacolo pirotecnico del Madunu
Stalle a Cascina vecchia di Dossena
Autunno a Paglio di Dossena
Foto di gruppo con Cassani e Gotti






Consegna del libro a Gotti e Mazzoleni
Consegna del libro a Cassani
Il Carnevale di Dossena
I Murales di Dossena
Valborgo di Dossena
Campionato Italiano Enduro Hard Race


Dossena

Dossena (C.A.P. 24010) dista 33 chilometri da Bergamo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene. Dossena conta 1.015 abitanti (Dossenesi) e ha una superficie di 19,6 chilometri quadrati per una densità abitativa di 51,79 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 986 metri sopra il livello del mare. Il municipio di Dossena è sito in Via Carale 8, tel. 0345-49413 fax. 0345-49453. Cenni anagrafici: Il comune di Dossena ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 940 abitanti. Nel censimento del 2001 Dossena ha fatto registrare una popolazione pari a 1.015 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 7,98%.

Home Page Gallery Fotografica della Valle Brembana

Case vacanza – appartamenti e Bed and Breakfast a Dossena
Bed and Breakfast Le Touriste: Il Bed and Breakfast Le Touriste si trova a Dossena (1.050 m s.l.m.), antichissimo borgo, sparso su un poggio solatio che domina la Valle Brembana e guarda la Val Serina, si trova ai piedi di San Pellegrino Terme e a pochi chilometri dalla vicina Bergamo, con l’Aeroporto di Orio al Serio e l’autostrada Milano – Venezia (A4). La storia di Dossena è molto lontana nel tempo e si fa risalire all’epoca etrusca essendo la zona ricca di miniere la cui coltivazione è stata chiusa da una ventina d’anni. Il paese di Dossena ha quale punto di riferimento l’antica chiesa di S. Giovanni Battista, prima chiesa battesimale di tutta la Valle Brembana. E’ uno scrigno di preziose opere d’arte., di quadri del Veronese, dei fiamminghi Rubens e Reimer, di Palma il Vecchio, dei Santa Croce e di numerosi artisti del ‘600 e ‘700.
Agriturismo al Sass a Dossena L’agriturismo “Al Sass” è nato dalla Passione per la montagna, gli animali e la buona cucina. Nei primi anni novanta abbiamo deciso di vivere a Dossena a mille metri nel cuore della Val Brembana. con passione e con gusto abbiamo ristrutturato personalmente una vecchia cascina ribonificando con pazienza i prati e i boschi che la circondano…
Casa Vacanze Dossena Affitto Appartamenti – Casa Vacanze a Dossena (1000 m) – Termoautonomi, indipendenti, completamente ritrutturati e ammobiliati affitto mensile, settimanale o Weekend – Per informazioni contattare 339.2910575 oppure 3333473104
Gruppi Folkloristici di Dossena

http://www.comune.dossena.bg.it/  sito istituzionale

http://www.viamichelin.it/web/Itinerari/Itinerario-Bergamo-_-Bergamo-Italia-verso-Dossena-24010-Bergamo-Italia?strStartLocid=31NDFlYjExMGNORFV1TmprME9Eaz1jT1M0Mk5qazVOZz09&strDestLocid=32NDFneDk1MjQwMTAxMGNORFV1T0RneE1qaz04T1M0Mk9UWXg= itinerario Dossena – via Michelin

 

 

Informazioni su diego80 (1872 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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