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Comuni della Bergamasca – Serina

Serina
comune
Serina – StemmaSerina – Bandiera
Serina – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoGiovanni Fattori (LN) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate45°52′N 9°44′ECoordinate: 45°52′N 9°44′E (Mappa)
Altitudine820 m s.l.m.
Superficie27,34 km²
Abitanti2 187[1] (31-12-2010)
Densità79,99 ab./km²
FrazioniBagnella, Corone, Lepreno, Valpiana
Comuni confinantiAlgua, Cornalba, Costa Serina, Dossena, Oltre il Colle, Roncobello, San Pellegrino Terme
Altre informazioni
Cod. postale24017
Prefisso0345
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016199
Cod. catastaleI629
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiSerinesi
Patronosanta Maria Annunciata
Giorno festivo25 marzo
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Serina
Serina
Posizione del comune di Serina nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Serina nella provincia di Bergamo

Serina (Serina in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 2.195 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato nell’omonima valle, laterale della val Brembana, dista circa 30 chilometri a nord dal capoluogo orobico.

Cenni storici

Le origini del paese sembrano risalire al I secolo a.C. ai tempi della dominazione romana, quando tutta la valle Serina fu riunita sotto il municipio di Bergamo. A tal periodo risalgono i primi insediamenti abitativi, creatisi anche grazie alla scoperta di miniere di ferro nella zona vicina al confine con Dossena.

Anche il toponimo risalirebbe all’epoca romana, e parrebbe essere ricollegato a quello del fiume Serio, situato in valle Seriana. Questo che stava ad indicare un flusso o corrente, riconducibile al torrente, omonimo del paese, che attraversa la parte alta della valle.

Tuttavia i primi documenti scritti che attestano l’esistenza del borgo risalgono soltanto all’XI secolo, periodo in cui Serina cominciò a ritagliarsi uno spazio importante nell’ambito dei commerci. Difatti da questa conca transitava la via Mercatorum, antica via dei traffici che collegava la val Seriana con l’alta val Brembana, che aveva in Serina il borgo di maggior importanza.

A tal riguardo alcuni documenti risalenti al risorgimento italiano, attestano che Serina aveva quasi 1.500 abitanti, addirittura il doppio del vicino centro di San Pellegrino Terme.

L’economia visse periodi di grande splendore anche grazie alle miniere romane per l’estrazione del ferro, che permisero lo sviluppo di officine atte alla lavorazione del materiale estratto, che veniva utilizzato per la costruzione di armi e utensili vari in ferro.

Anche l’industria laniera trasse benefici dalla presenza del torrente Ambria, che permetteva il funzionamento dei macchinari per la produzione del panno grosso bergamasco.

L’epoca medievale vide il centro sottoposto al potere della famiglia guelfa dei Torriani fin dall’anno 1265. Tale influenza durò fino al XV secolo quando l’arrivo della dominazione veneta portò Serina ad essere il capoluogo della Valle Brembana Superiore (con tanto di vicario della Serenissima) ruolo che ricoprì fino al 1797, quando la zona entrò a fare parte della repubblica Cisalpina.

Da ricordare che il paese diede i natali, nel 1480, al pittore Jacopo Negretti, meglio conosciuto come Palma il Vecchio.

Da vedere

Il paese è meta di villeggiatura grazie ad un’invidiabile posizione che garantisce tranquillità, aria pulita, nonché un tuffo in mezzo al verde, grazie ad itinerari naturalistici che permettono di compiere escursioni adatte ad ogni utenza. Sono difatti presenti sia sentieri alla portata di chiunque, che vie per i più esperti.

Anche a livello architettonico sono presenti numerosi edifici che meritano di essere visitati: in primis la chiesa parrocchiale, dedicata alla Santissima Annunziata ed edificata nel 1744 in luogo di un precedente edificio di culto risalente al XIV secolo.

All’interno si possono ammirare opere di grandissimo valore che annoverano tra gli autori Palma il Vecchio, Palma il Giovane ed altri importanti artisti. Notevole è pure la decorazione a stucco operata dagli stuccatori Muzio ed Eugenio Camuzio, suo zio.

Importante sono anche il Santuario di San Rocco, risalente al XIV secolo, ed il monastero della Santissima Trinità, edificato nel corso del XVII secolo, che custodiscono opere di Palma il Giovane.

Presso la frazione di Valpiana, confinante con il comune di Oltre il Colle, è visibile il Ristoro, antico luogo, situato sul lato della strada, grazie al quale i viandanti trovavano rifugio e riposo. Alcuni affreschi sono ancora osservabili al suo interno, sebbene le varie ristrutturazioni ne abbiano modificato l’aspetto, rendendolo più moderno.

Amministrazione

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
23 maggio 200326 maggio 2013Michele VillarboitoLNSindaco
27 maggio 2013in caricaGiovanni FattoriLNSindaco

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Serina

  • Palma il Vecchio (1480), pittore
  • Palma il Giovane (1548/50), pittore

www.serina.provinciabergamasca.com/

Gli abitanti di Serina si chiamano SERINESI – C.A.P. 24017 – Distanza da Bergamo KM 31 – Altitudine 823 m. s.l.m. – Pro Loco: via P. Giovanni XXIII Tel. 0345.66065 – Coordinate: Latitudine 45°52’21″00 – Longitudine 09°43’56″28 – Misure: superficie 27,54 kmq.
Cartina Serina
Le prime notizie storiche riguardanti Serina vengono individuate soltanto dopo l’anno mille. Primitiva dipendenza del regime feudale e dal potere vescovile. Prevalente influenza – all’epoca della instaurazione delle Signorie – dei Quelfi Torriani, signori di Milano, ad incominciare dal 1265. Dal 1428 dominazione dei Veneziani: Serina capoluogo della Valle Brembana superiore fino al 1797 (sede di un Vicario o rappresentante della Repubblica Veneta). L’origine del nome Serina: pare che tale toponimo si colleghi a quello del fiume Serio. Sono molteplici le testimonianze architettoniche, urbanistiche e culturali della sua riconosciuta funzione amministrativa.

Serina

L’economia agricola e commerciale di Serina era sorretta anche dai profitti della lavorazione della lana e della fabbricazione artigianale dei chiodi prodotti col ferro estratto dalle vicine miniere. La comunità si arricchì cosi’ di opere pregevoli, grazie alla disponibilità di capitali e grazie sopratutto all’apporto di artisti originari, quali appunto Palma il Vecchio e Palma il Giovane. L’intraprendenza della popolazione, che gia’ nel ‘200 provvide a riscattarsi dal regime feudale e piu’ tardi invase di idee e creatività  la stessa Venezia, oggi si applica con successo anche la recettività turistica.

Serina conta 2.192 abitanti (Serinesi) e ha una superficie di 27,5 chilometri quadrati per una densità abitativa di 79,71 abitanti per chilometro quadrato.

Cenni anagrafici: Il comune di Serina ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 2.129 abitanti. Nel censimento del 2001 Serina ha fatto registrare una popolazione pari a 2.192 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 2,96%.

Gli abitanti di Serina sono distribuiti in 837 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,62 componenti. Cenni geografici di Serina: Il territorio del comune di Serina risulta compreso tra i 586 e i 2.300 metri sul livello del mare. L’escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.714 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune di Serina 18 attività industriali con 562 addetti pari al 42,10% della forza lavoro occupata, 60 attività di servizio con 93 addetti pari al 4,49% della forza lavoro occupata, altre 110 attività di servizio con 554 addetti pari al 6,97% della forza lavoro occupata e 16 attività amministrative con 106 addetti pari al 8,24% della forza lavoro occupata.

Serina e le sue Frazioni

Lepreno

LEPRENO

Bagnella

BAGNELLA

Corone

CORONE

Valpiana

VALPIANA

 

Serina risale probabilmente al quinto secolo, quando a seguito delle invasioni e delle persecuzioni in pianura, varie famiglie si rifugiarono in piu’ sicura sede, tra i monti. Sempre secondo tradizione, pare che iniziatori di Serina siano stati due fratelli alemanni: uno il Ceronio, si fermo’ nella località dove ora sorge Lepreno; l’altro un certo Carrerio, diede inizio all’insediamento di Serina; una contrada ancora lo ricorderebbe: quella detta Carrera. Un altro ramo della famiglia citata fu detto poi dei Tiraboschi….;

Le antiche storie ci parlano di miniere sfruttate dai Romani, specialmente verso Dossena: e del resto la Chiesa di questo paese era considerata la matrice anche dei villaggi della Val Serina. Fu un certo serinese, certo Giov. Pietro Tiraboschi Bombello (1573-1655), che dispose per testamento: “sia fatta una strada da Serina al ponte di Tiolo (presso Ambria) bella e larga e piana per la quale comodamente si possa transitare coi cavalli, spendendo pero’ del denaro destinato alla fabbrica et al Monasterio, e sia fata avanti siano poste dentro le monache, accioche’ abbiano piu’ libero et commodo l’adito le persone ed anche il commodo per le vettovaglie che si condurranno per il vitto della terra et anco del monastero”.

Ma le cose si trascinarono nel tempo per questioni sorte con gli eredi. Precedentemente era stata fatta un’altra strada sul lato destro del torrente per interessamanto del Capitano della Serenissima Michiel (1.500). Piu’ tardi poi venne costruita una strada carrozzabile sul fondo valle, dal 1880 al 1885, che e’ l’attuale. Lo stemma antico di Serina merita di essere segnalato: esso e’ su sfondo azzurro, con tre lucenti stelle ed una sirena. Ricco di acque e’ il paese che diede il nome alla valle. La parrocchiale e’ del 1460. Non bisogna dimenticare che a Serina nacque verso il 1480 Palma il Vecchio, che morì poi a Venezia nel 1528. Del dominio veneto rimane qualche ricordo: c’era una casa, in parte diroccata, dove la Serenissima aveva i suoi uffici e dove avveniva l’accettazione dei soldati. Vi si vedeva la caratteristica porta a tre battenti che dava passaggio ai pedoni ed alla mulattiera. Questa strada attraversava un portico: ma ora gli archi sono stati accecati. Il pacifico dominio veneto duro’ a Serina e nella sua valle sino al 1797, all’epoca della rivoluzione francese: si susseguirono poi passaggi ed occupazioni di Tedeschi, di Russi, di Cosacchi che saccheggiarono il ridente territorio; dopo la ventata napoleonica, l’Austria si insedio’ anche nella valle e vi rimase sino al 1859. Ma l’avvenire di questo gioiello tra i monti e’ e sempre piu’ sara’ nel turismo, per cui già possiede buone attrezzature.

I due Palma a Serina

Interessante osservare il quadro della Galleria di Dresda, che riproduce visioni di Val Serina, negli sfondi. E’ un quadro che raffigura l’incontro di Giacobbe e di Rachele: esso e’ opera insigne di Palma il Vecchio. Palma il Vecchio nacque appunto a Serina, pare, intorno al 1480, ma nel locale archivio serinese non si trova alcun atto di nascita, che lo comprovi (morì nel 1528). Il noto pittore soleva firmarsi “Jacopo de Antonio Negretti depentor” ovvero anche  “Jacopo Palma depentor”. Il suo vero cognome era dunque Palma o Negretti ? Ovvero, come altri vuole, “Della Valle” o “Valle” ? C’è chi ha scritto che il pittore apparteneva alla famiglia Negretti della Valle, che avevano come soprannome Palma. Ma fu poi avanzata l’ipotesi che anche il termine “de la Valle” o “de Lavalle” facesse parte del medesimo cognome e non stesse semplicemente a indicare il luogo dell’abitazione, situato in Valle. L’ipotesi potrebbe essere accettabile. Anche sull’ipotetica casa di Palma (non su quella degli antenati) si sono scritte e dette varie cose: la casa sarebbe situata in Serina alta, in un antica cascina, con arcaiche pietre ancora in parte conservate. Sta di fatto che ora il cognome Valle o Della Valle, un tempo diffuso, e’ del tutto scomparso in loco e così pure quello dei Negretti, derivato forse da una caratteristica fisica di alcuni suoi membri. Scrive il Tassis: “Fece per la sua patria Serinalta, con particolare attenzione ed amore due stimatissime tavole ed una in Alzano…”.
San Giovanni Evangelista (Polittico di Palma il Vecchio)

Quali siano quaste tavole, così ricordate, non e’ possibile dire. Ora, le opere notevoli che a Serina si conservano e si segnalano come lavori di Palma il Vecchio sono non molte. Il “Polittico”, che si puo’ ammirare nella sagrestia della parrocchiale e che raffigura al centro la presentazione di Maria; ai lati poi, in altrettanti riquadri, vari santi. Notevoli alcune figure femminili, che rilevano chiari influssi veneziani. Nella stessa parrocchia, ad un altare laterale, e’ da osservarsi il “Cristo Risorso”, nella parte centrale del quadro, poichè ai lati si tratta di rifacimenti. Nella sacrestia poi e’ da osservarsi, dietro vetro, uno stendardo, con un “Cristo fra due Santi”, che reca la firma di Antonio Palma, “Ant. Palma pintxit” e la data MDLXI (1561). Questo Antonio e’ il padre di Palma il Giovane, figlio di un fratello di Palma il Vecchio. Di Palma il Giovane, nato a Venezia nel 1544 da Antonio Palma, Serina possiede nella chiesetta del Convento, quasi al centro del paese, un “Cristo crocefisso”, mirabilmente raffigurato la costruzione del Convento risale alla munificenza di Bombelli-Tiraboschi, che lo eresse con proprio denaro. Altro quadro attribuito a Palma il Giovane si puo’ scorgere nella chiesina di S. Rocco, quasi all’entrata di Serina. Da osservarsi le figure dei Santi Francesco, Rocco e Sebastiano; in alto Madonna e Santi in gloria. Nella stessa chiesa, al lato sinistro di chi entra, sono affiorati, pur mutili, alcuni affreschi quattrocenteschi. Degna di attenta osservazione una “Madonnina” dal fine profilo e, a fianco, due fraticelli. Palma il Giovane cesso’ di vivere nel 1628, “oppresso da catarro”… e poco prima d’esalare lo spirito chiese da scrivere e vi fu recato un lapis… e benche’ fosse agonizzante così annoto’ “io vedo e sento…ma non posso favellare”…e poco dopo spiro’. Nella contrada detta del Bosco, ove si trova la piccola chiesa di S. Rocco, ebbe origine la famiglia dei Tiraboschi, nota fra l’altro per la figura di Antonio Tiraboschi autore del “Saggio di un vocabolario bergamasco” (1859).

Le fotografie di Serina sono in risoluzione 800×600 e liberamente prelevabili. Se vengono utilizzate per altri
Siti Internet oppure su Giornali e Riviste è obbligo citarne la fonte (www.valbrembanaweb.com)


Fotografie di Serina


Mostra zootecnica di Serina 2009
Festa d'estate, spettacolo pirotecnico






Mostra zootecnica 2008
Paesaggi invernali Val Serina
Panoramica di Serina
Mostra di Serina 2006
Fontana veneta del 1606
Sci di fondo al Corone di Serina - foto 1






Sci di fondo al Corone di Serina - foto 2
Degustazione prodotti tipici locali
Bagnella di Serina (invernale)
Vista aerea Serina sud (zona discoteca)
Enduro - Campionato Italiano Major
Mostra zootecnica bovina - Gallery






Vista aerea di Serina
L'antica chiesetta di S. Pantaleone
La cima del Monte Poieto
Valle Serina, paesaggi invernali
Panoramica primaverile di Serina
Murales in Via Palma il Vecchio (Serina)






2003/ 2004


Serina conta 2.192 abitanti (Serinesi) e ha una superficie di 27,5 chilometri quadrati per una densità abitativa di 79,71 abitanti per chilometro quadrato. Serina sorge a 720 metri sopra il livello del mare. Il municipio di Serina è sito in Viale Papa Giovanni 1, tel. 0345-66213 fax. 0345-56012. Cenni anagrafici: Il comune di Serina ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 2.129 abitanti. Nel censimento del 2001 Serina ha fatto registrare una popolazione pari a 2.192 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 2,96%. Gli abitanti di Serina sono distribuiti in 837 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,62 componenti. Cenni geografici di Serina: Il territorio del comune di Serina risulta compreso tra i 586 e i 2.300 metri sul livello del mare. L’escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.714 metri.
Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune di Serina 18 attività industriali con 562 addetti pari al 42,10% della forza lavoro occupata, 60 attività di servizio con 93 addetti pari al 4,49% della forza lavoro occupata, altre 110 attività di servizio con 554 addetti pari al 6,97% della forza lavoro occupata e 16 attività amministrative con 106 addetti pari al 8,24% della forza lavoro occupata.

http://www.comune.serina.bg.it/  sito istituzionale.
Informazioni su diego80 (1978 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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