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Comuni della Bergamasca – Costa Serina

Costa Serina
comune
Costa Serina – StemmaCosta Serina – Bandiera
Costa Serina – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoDolci Fausto (lista civica) dal 2014
Territorio
Coordinate45°49′N 9°44′ECoordinate: 45°49′N 9°44′E (Mappa)
Altitudine868 m s.l.m.
Superficie12,3 km²
Abitanti980[1] (31-12-2010)
Densità79,67 ab./km²
FrazioniAmbriola, Ascensione, Trafficanti
Comuni confinantiAlgua, Aviatico, Bracca,Cornalba, Gazzaniga, Serina,Vertova, Zogno
Altre informazioni
Cod. postale24010
Prefisso0345
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016247
Cod. catastaleD111
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticostaserinesi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Costa Serina
Costa Serina
Posizione del comune di Costa Serina nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Costa Serina nella provincia di Bergamo

Costa Serina (Còsta in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano della provincia di Bergamo, in Lombardia. È situato in val Serina, trasversale della val Brembana e dista circa 30 chilometri a nord dal capoluogo orobico.

Il comune è composto, oltre al capoluogo, da tre frazioni: Ambriola, Ascensione e Trafficanti.

Cenni storici

Le origine del paese sembrano risalire al I secolo a.C. ai tempi della dominazione romana, quando tutta la valle Serina fu riunita sotto il municipio di Bergamo.

I primi documenti scritti che attestano l’esistenza del paese risalgono tuttavia all’anno 1186, quando si fa menzione di una concessione elargita dal vescovo di Bergamo ad alcuni abitanti della zona, mediante il prete del borgo.

In epoca medievale il paese assunse un ruolo di notevole importanza nell’ambito dell’intera val Serina. In quel periodo il comune aveva la denominazione di Costa di Sambusita e fu uno dei primi della zona ad autoregolamentarsi mediante un proprio statuto comunale: nel proprio territorio comprendeva anche le località di Sambusita e di Rigosa, ora invece riunite nel comune di Algua, e tutti i piccoli nuclei abitativi posti alla sinistra del torrente Serina.

Soltanto nel corso del XV secolo il paese cambiò denominazione, assumendo l’attuale Costa Serina.

In quel tempo questi posti ricoprivano un ruolo importantissimo nella comunicazione delle merci tra le valli Seriana e Brembana, grazie alla presenza di una via transitabile dai commercianti, chiamata via Mercatorum.

Ancor oggi questa attività viene ricordata dal toponimo di una delle frazioni: Trafficanti sta difatti a ricordare l’importante attività dei commerci (dei traffici) che questo territorio ha vissuto.

In tempi più recenti, precisamente durante il ventennio fascista, il comune venne accorpato ai vicini Bracca e Rigosa, assumendo la denominazione di Bracca di Costa Serina.

Soltanto nel 1961 i paesi determinarono una nuova e definitiva scissione, prendendo quelle che sono le attuali denominazioni e conformazioni territoriali.

Attualmente il paese, dopo anni di continuo spopolamento, sta vivendo una nuova fase di splendore, grazie all’impulso dato dal turismo, sia estivo che invernale.

Da visitare

La struttura di maggior richiamo è indubbiamente la chiesa parrocchiale del capoluogo, intitolata a S.Lorenzo e S.Ambrogio. Edificata nel corso del XVIII secolo in luogo di un precedente edificio di culto risalente al XII secolo, presenta numerose opere al proprio interno, tra cui spicca un affresco risalente al XV secolo, ritrovato dopo recenti lavori di restauro, e risalente alla prima chiesa posta in quel luogo.

Un altro edificio meritevole di menzione è indubbiamente la chiesa dell’Ascensione, posta nell’omonima frazione. Risalente al XV secolo, periodo di cui conserva interessanti affreschi, è stata per molti anni l’unica parrocchia della zona.

Vi sono anche la chiesa di S.Erasmo, posta nella frazione Trafficanti, con un’importante storia alle spalle, dovuta al fatto che questa era posta a fianco dell’antica via Mercatorum, ed il santuario della madonna della neve, posto fuori dal centro abitato. Non lontano si trova anche la casa natale del servo di Dio fra Cecilio Maria Cortinovis.

Numerose sono le opportunità per chi volesse passare un po’ di tempo immerso nella natura, con molti sentieri che si snodano sulle pendici delle propaggini circostanti: tra i principali vi sono quelli che salgono ai monti Suchello ed Alben.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[3]

www.costaserina.provinciabergamasca.com/
Gli abitanti si chiamano COSTASERINESI – C.A.P. 24010 – Distanza da Bergamo Km 27 – Altitudine 907 m s.l.m. – Municipio: via San Lorenzo Telefono: 0345.97027 – Principali Frazioni: ASCENSIONE, TRAFFICANTI, AMBRIOLA. – Coordinate: Latitudine 45°50’0″96 – Longitudine 09°44’33″72 – superficie 12,12 kmq.
Cartina Costa Serina
I primi dati storici di Costa Serina li desumo da un volume “documenti antichi della famiglia Gregis”, presente nell’archivio della Curia, che trascrive in ordine cronoligico i documenti piu’ antichi, riguardanti la nostra zona. Il primo cenno a Costa Serina risale al 1186 in una investitura fatta fatta dal Vescovo di Bergamo Guala (1168-1186) di un certo Monte detto Cornella di ragione (proprieta’) del Vescovado il secondo cenno risale al 1298 .  Gia’ verso l’anno 1000 – 1100 a Costa Serina esisteva una chiesa con alcune case e alcune Famiglie e un prete che, pur risiedendo solitamente a Costa Serina, aveva la responsabilita’ e la cura anche della Chiesa di Sambusita (con Rigosa) e di Bracca.
Costa Serina
Il nome di Costa Serina, deriva(COSTA) dalla posizione del primitivo nuccleo abitato, sulla falda del Monte, e (SERINA) dal fiume che bagna la Valle. La favorevole esposizione della zona, avvalora la storicità degli insediamenti a Costa Serina e nei nuclei vicini di Ascensione, Trafficanti e Ambriola. Trafficanti e’ ricordato ogni qualvolta si fa cenno alla “via mercatorum”, che dalla Val Seriana saliva a questo crinale per immettersi nella Val Brembana. Il suo percorso era quasi obbligatorio per i mercati che, trafficando le loro merci a soma di mulo, avevano difficolta’ a superare a fondovalle gli sbarramenti della Botta e di Sedrina prima che vi si costituissero i ponti e le arcate a sbalzo (1596).
il centro di Trafficanti
Il paese dei Trafficanti e’ pressapoco uguale a tanti paesi montani con aspetti positivi e negativi, ma guardandolo bene sul piano geografico-topografico urbanistico e religioso, lo troviamo con alcune particolarita’ alquanto interessanti, le quali ad una prima vista superficiale sembrano apparire di poco conto, oppure sfuggono. L’altezza sul mare m. 868, ottimale per una villeggiatura montana adatta per tutti. Trafficanti e’ ubicato sulla trada che collega la Val Seriana alla Valle Brembana, Serina con Sevino, due grossi centri turistici. Dato il percorso stradale pianeggiante, e’ meta di passeggiate di villeggianti ed e’ animato da un flusso turistico e commerciale che aumenta sempre piu’ e trova in loco un punto accogliente di riposo e ristoro. La ripidezza del luogo e’ una realta’, il proverbio dice che a Trafficanti le galline sono ferrate ed hanno il sacchetto per le uova perche’ non abbiano a rotolare fino ad Ambriola. Questo fatto diventa una caratteristica con dei pregi, perche’ madre-natura ha messo sopra al paese una catena di monti: Succhello, Pizzo Forcellino, Forcella che lo protegge dai venti freddi; ha disteso la superficie del paese, tutto in faccia al sole che lo illumina e lo riscalda da mattina a sera, d’estate e d’inverno su un fondo roccioso ed asciutto articolato da strade nuove e mulattiere. Pertanto il clima e’ mite e col sole e’ subito caldo. La stessa vegetazione ne risente: il fieno e’ piu’ saporito e sostanzioso; la legna da’ piu’ calore. La gente vivendo e lavorando in questo ambiente e’ di carattere forte e resistente e anche grintoso che si manifesta nelle occasioni della vita. Davanti si apre un’ampia valle trapuntata di paesi e campanili, l’occhio spazia e gode in un’orizzonte aperto e frastagliato dalle cime ineguali di monti piu’ bassi e in distanza con tramonti fantasiosi.
Ha un grande passato storico, sita sulla prima multattiera della Valle Serina costruita al tempo dei Romani, detta “via mercatorum“. Ora e’ servita anche da una nuova arteria stradale che passa vicina, collegante al Valle Brembana e la Valle Seriana. Cosi’ chiamata perche’ la strada passando in mezzo alla contrada la divide, la taglia in due parti (sopra e sotto): da qui il nome Tagliata. Anticamente era un centro importante con amministrazione propria, con il cimitero in localita’ Ponticello, la chiesa in localita’ Coregn, la casa del sacerdote in centro. Di tutto ci sono segni evidenti oltre la voce della tradizione. E’ segnata su tutte le mappe catastali come Censuario di Tagliata: vale a dire che faceva parte di uno e piu’ Comuni Amministrativi, con un Distretto Censuario nel quale veniva nominata una commissione censuaria che esaminava ed approvava le qualita’ e le classi dei terreni entro 30 giorni. In loco era aperta una fabbrica e fornace con relativa cava di terra argillosa per la cottura dei coppi e mattoni. La fornace era famosa in tutta la Valle Serina. Tuttora molti tetti hanno la copertura originaria e per la bonta’ del prodotto i coppi vecchi sono molto ricercati. La famiglia Bianchi, detta Pui’, era proprietaria di questa piccola industria. Lavorava in proprio, con operai fissi e avventizi del posto. Essa ha costruito nel 1890 circa sulla sua proprieta’, nel centro dell’abitato. una cappella dedicata alla Madonna Addolorata.
Contrada del Comune di Costa Serina, fa’ parte della parrocchia di San Lorenzo ed Ambrogio, circondata dai paesi di Ambriola, Ascensione, Costa Serina, Trafficanti, sita sulla storica “via Mercatorum“, ubicata piu’ precisamente sulla mulattiera comunale Trafficanti – Ascensione. Altezza 750 m slm, sotto il santuario della Madonna della Neve in localita’ Forcella, in una posizione solatia. Ricche di fresche acque e prati , un tempo raggiunse anche 107 abitanti, con forno e osteria, poi incomincio’ il declino e lo spopolamento totale. I suoi abitanti sono emigrati per lo piu’ in Francia, alcuni anche in diversi paesi d’Italia. Ora NESPELLO e’ anche detta la “Betania della Val Serina”. Infatti vi abita una sola famiglia composta da tre persone residenti tutto l’anno. Oggi si assiste ad una graduale ristrutturazione della contrada da parte di villeggianti che vengono a trascorrere le ferie estive o qualche domenica. Nespello si puo’ raggiungere con una bella stradina asfaltata e realizzata in tempi diversi. Nel 1986 si e’ installato il primo apparecchio telefonico: si puo’ finalmente dire che Nespello non e’ piu’ isolato dal mondo. Nel 1987 e’ pure arrivato l’aquedotto.

Il Territorio
Il territorio comunale di Costa Serina e’ compreso nella fascia montuosa che costituisce la zona di passaggio tra le Prealpi e le Alpi vere e proprie. Il massiccio del Monte Alben a nord, altipiani a sud, come quello di Miragolo, tipici delle prealpi brembane. Verso est il territorio del comune e’ limitato dall’ampio crinale che culmina al Monte Suchello (m 1541), mentre verso ovest il limite comunale coincide con il percorso della Val Serina. Dal punto di vosta morfologico, le zone piu’ di rilievo e quelle scoscese, come il Monte Suchello e il versante di Trafficanti, sono costrituite da rocce calcaree e dolomitiche dure, nella cui composizione predomina il carbonato di calcio e di magnesio.

 

Epoca Etrusco Romana
La prima localita’ ad assumere un volto in valle Brembana e’ Dossena, a causa delle miniere, con la presenza di minerali di ferro e di zinco. Dalla pianura non si saliva direttamente lungo il fiume Brembo; vi erano sbarramenti naturali impossibili da superare in quel tempo, sopratutto all’altezza di Sedrina, dove il fiume scavava il suo corso in profondita’ tra le rocce e non lasciava spazio ad alcuno passaggio. Ugualmente per risalire la Val Serina dal basso, si incontrava subito lo sbarramento di roccia ad Ambria, perforato solo nei tempi modrni. Per raggiungere le miniere di Dossena, si seguiva allora la strada della Val Seriana fino a Nembro, poi si saliva a Selvino, si attraversava la conca seguendo l’itinerario Rigosa, Sambusita, Bracca, Frerola, Serina, per affacciarsi infine su Dossena.

 

Molti secoli piu’ tardi questo passaggio verra’ abbrevviato, ricavando un passaggio tra Serina e Cornalba, permettendo di proseguire a mezza costa verso Trafficanti, Aviatico e Selvino. Nell’epoca romana e anche diversi secoli ancora, la vita economica nelle valli era basata principalmente sulla pastorizia; col pascolo e l’allevamento di ovini e suini,si poteva avere latte e formaggio, carne e lana. Si sfruttavano i boschi, sia per alimentare il fuoco che per ricavarne il legnami.
L’epoca dei Comuni
All’epoca dei Comuni la nostra zona vede ancora Dossena come centro importante della Valle. Da noi, fin dal 1210 si trova citata la Contrada, o il Comune di Sambusita, che era chiamata Costa, o Costa di Sambusita. Questo perche’ , pur essendo piu’ popolata la Costa di Serina, commercialmente era piu’ conosciuta la localita’ Sambusita, essendo sulla trada che da Dossena scendeva da Frerola a Bracca, passava Sambusita e risaliva a Selvino, per proseguire scendendo verso Nembro e Bergamo. Per tutto il 1200 e il 1300 fu l’abitato piu’ importante della Val Brembana Superiore, come veniva chiamata la Val Serina. Quando nel 1400 la Repubblica di Venezia organizzera’ il territorio stabilendo un Vicario che risieda a Serina, allora la Costa si chiamera’ Costa Serina. La vita nei Comuni era organizzata dando molta importanza a tutta la cominita’ degli abitanti. Gli abitanti di un Comune erano chiamati “vicini”. Al suono di tola o di campana, tutti venivano convocati in assemblea generale, detta “arengo”. Vi era un “consiglio maggiore” costituito dagli abitanti tra i 15 e i 70 anni. Per pacificare le discordie, sempre forti, venivano inoltre eletti i “boni viri”, cioe’ dei giudici.
Costa e Ascensione come erano molti anni fa
Costa e Ascensione come erano molti anni fa
Nel 1300, la vita dei nostri paesi era ancora legata allo sfruttamento dei boschi e ai pascoli. Di quell’epoca, si tramanda il racconto di un episodio che mostra come la nostra Valle fosse ricoperta di boschi, frequentati da animali selvatici e predatori, come lupi, volpi e anche orsi, nocivi per la povera economia famigliare. Avendo saputo che nella zona di Como due paesi, in seguito a un voto fatto a Sant’Alessadro, erano stati liberati dalla piaga di rabbiosi lupi che distruggevano gli armenti, gli abitanti dei Comuni di Sedrina e della Costa di Sambusita, trovandosi nella medesima situazione, fecero essi pure il voto al medesimo Santo. Ed essendo poi stati liberati da questi pericoli, ogni anno, al venerdì dopo l’Ascensione, una delegazione dei due Comuni si recava in cattedrale, dedicata a Sant’Allessandro, pregando e offrendo i formaggi fatti con il latte prodotto in un giorno da tutto il loto bestiame.
Repubblica Veneta e Dominazione Napoleonica e Austriaca
Nel 1428 inizio’ a Bergamo la presenza di governo della Repubblica di Venezia. Diversi comuni Bergamaschi avevano scelto spontaneamente di riconoscere su di essi l’autorita’ di Venezia. Era un modo per conservare una giusta distanza dal ducato di Milano, troppo vicino e forte, e anche per una autonomia dalla citta’ di Bergamo. Nella Valle Brembana la presenza di Venezia era ben visibile. La zona era resa importante dal passaggio della strada Priula che conduceva in Svizzera. Ca’ San Marco – che ricorda Venezia anche nel nome – segnava il confine. La nostra Valle aveva gia’ una sua liberta’ e indipendenza, sia per l’organizzazione della propria vita sociale, che per i commerci con altre regioni d’Italia; si affretto’ quindi a far riconoscere da Venezia i propri “Privilegi”. Il Doge Francesco Foscari li approvo’ infatti il 17 Giugno 1428. L’economia della valle di andava ora trasformando rapidamente. Per Venezia c’erano dazi da pagare per il mercato del bestiame e dei minerali, ma si erano ottenute certe esenzioni dai dazi di Bergamo. Il lavoro riguardava ora non solo l’allevamento del bestiame, ma anche la lavorazione della lana. Si contavano quanti “panni” ogni paese era in grado di produrre in un anno. Sopratutto lungo i corsi d’acqua, c’erano impianti per la filatura e la follatura. Ad Algua e’ rimasto il nome di Follo.
Una partita a bocce in piazza. Sullo sfondo a sinistra si intravede ancora l'antico ossario dei morti di peste.
Una partita a bocce in piazza.
Sullo sfondo a sinistra si intravede ancora l’antico ossario dei morti di peste.

Nel 1630 la sciagura che si abbatte’ anche sulla bergamasca. La nostra zona, che fu particolarmente colpita, era sorvegliata in modo speciale, a causa delle strade che portavano verso la Svizzera e la Germania, da dove venne la peste, portata dai soldati. Come in molti altri paesi, anche alla Costa di Serina esisteva fino a non molto fa, una cappellina ossario, per i morti di peste. Nel 1700 l’organizzazione della vita sociale segue segue le indicazioni contenute negli Statuti. Una revisione delle norme venne votata dal Consiglio generale di Costa Serina, il 10 novembre 1752, al termine di un periodo di discordie tra le varie contrade. Alla presenza e con l’aiuto di due arbitri, Giovanni Palazzi, parroco di Bracca e Giacomo Sandri di Dossena, i 70 capifamiglia, nembri del Consiglio, votarono con 56 Si e 14 No. Il nuovo regolamento fu poi approvato dal senato di Venezia, l’8 febbraio 1753 e promulgato dal Capitano di Bergamo, Nicolo’ Erizzo, il 3 marzo 1753. Fu questa l’ultima edizione degli statuti, nel periodo della Repubblica Veneta. Nel 1800 sono note le vicende politiche del primo ‘800, con Napoleone e L’Austria in guerra.
La vita di quei anni, il paese continuo’ tranquillo che non in mezzo ai moti patriottici, ma nello stesso tempo era la fatica e la durezza del vivere quotidianamente che si faceva sentire. Alla Costa lascio’ un profondo e triste ricordo, per esempio, quel 27 Febbraio 1836, quando una slavina si abbatte’ su una casa alla periferia nord del paese, travolgendo ,l’edificio e provocando sette vittime di una famiglia Brozzoni. Miracolosamente si era salvato il piccolo Agostino, protetto da una trave. Una lapide che ricorda la tragedia e’ visibile ancora oggi tra le case di Costa Serina.
Il nuovo Comune di Costa Serina
Il comune di Costa Serina ha vissuto vicende un po’ particolari anche nel ‘900. Il territorio di Costa Serina si estende per kmp. 12,12. La zona abitata e’ compresa fra i 430 e i 900 metri sul livello del mare, ma con il monte Suchello si arriva ai 1541 m. Il discorso demografico e’ piuttosto complesso. Vi e’ stata una forte diminuzione di abitanti in questi ultimi 50 anni. I residenti erano 1.560 nel 1951, sono scesi a 994 nel 1971 e a 888 nel 1991. I nuclei famigliari residenti sono 341, con le relative 341 abitazioni. Ma vi sono ben 1.134 abitazioni di non-residenti, cioe’ case di soggiorno temporaneo per persone e famiglie che arrivano dalla pianura, da Bergamo, da Milano e oltre. Le nostre zone sono sempre state terre di imigrazione. Tuttavia, almeno in tempi recenti, a partire in cerca di lavoro erano sopratutto gli uomini: prima i capifamiglia da soli e poi con i figli piu’ grandi. Le destinazioni erano diverse; traovare lavoro a Bergamo era rara fortuna; Milano offriva piu’ possibilita’; altrimenti si varcava il confine, sopratutto verso la Svizzera e la Francia, ma anche verso il Belgio, la Germania e l’Inghilterra. In questo ultimo secolo i nostri emigranti si erano dedicati in particolare a due settori di lavoro: le costruzioni e il taglio dei boschi. Meno numerosi i minatori. Di tanto in tanto questi uomini tornavano; spesso si trattava di un solo breve soggiorno all’anno, nei mesi piu’ freddi dell’inverno. Negli anni ’50 e ’60 vi fu invece un fenomeno particolare. Intere famiglie partirono per stabilirsi altrove. Spesso erano nuclei famigliari con 8, 10, 12, anche 14 figli. In molti casi non si andava lontano: Valtesse, Mozzo, Curno o nel Milanese. Si cercava lavoro ma anche un po’ di comodita’ che Costa Serina non offriva. Si sentiva in particolare la mancanza di una strada carrozzabile moderna. Dalla strada del fondovalle, ad Algua, bisognava risalire ancora a piedi fino ad Ascensione, Costa Serina, Trafficanti. E le merci venivano trasportate a dorso di mulo. Per un certo periodo si penso’ e si mise effettivamente in funzione una teleferica per il trasporto delle merci da Algua a Costa Serina, il tutto per una lunghezza di 4 kilometri. La teleferica rimase in funzione fino agli anni 1968-70, quando l’arrivo della nuova strada la rese inutile.
Tratto da: “Costa Serina, la sua Storia, la sua Gente” del Gruppo Amici di Costa Serina

 

 

 

Le immagini e fotografie di Costa Serina sono in risoluzione 800×600 e liberamente prelevabili. Se vengono utilizzate per altri
Siti Internet oppure su Giornali e Riviste è obbligo citarne la fonte (www.valbrembanaweb.com)

 


 

 

Fotografie di Costa Serina – Valle Serina

 

Festa Madonna del Rosario a Ascensione
Ascensione di Costa Serina






Ascensione di Costa Serina
Costa Serina
Ascensione di Costa Serina
Santuario Madonna della Neve
Antico porticato di Costa Serina
S. Erasmo lungo la Via Mercatorum






Panoramica sulla bassa Valserina
Panoramica su Ascensione
Panoramica su Costaserina
S. Erasmo di Trafficanti
Costa Serina, scorcio
Antica Parrocchiale di Ascensione

 


 

 

 

Costa di Serina (C.A.P. 24010) dista 29 chilometri da Bergamo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene. Costa di Serina conta 914 abitanti (Costaserinesi) e ha una superficie di 12,1 chilometri quadrati per una densità abitativa di 75,54 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 868 metri sopra il livello del mare. Il municipio è sito in Via S. Lorenzo 24, tel. 0345-97027 fax. 0345-97766

Cenni anagrafici: Il comune di Costa di Serina ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 888 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 914 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 2,93%. Gli abitanti sono distribuiti in 366 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,50 componenti. Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 430 e i 1.541 metri sul livello del mare. Escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.111 metri. Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 39 attività industriali con 269 addetti pari al 75,14% della forza lavoro occupata, 12 attività di servizio con 24 addetti pari al 3,35% della forza lavoro occupata, altre 17 attività di servizio con 45 addetti pari al 6,70% della forza lavoro occupata e 3 attività amministrative con 7 addetti pari al 4,75% della forza lavoro occupata.

 

http://www.comune.costaserina.bg.it/PortaleNet/portale/CadmoDriver?_token=SEARCHENGINESXOK&codice_comune=COSTASERINA&_page=pHomePage&_state=initial&_action_do_home_siscotel=1  sito istituzionale

 

Informazioni su diego80 (1872 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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