ULTIM'ORA

La successione di Fibonacci – Parte 1

1 - 1 - 2 - 3 - 5 - 8 - 13 - 21 - 34 - 55 - 89 - 144 ...

La Successione di Fibonacci  ha origine durante un torneo tra matematici. E precisamente a Pisa nel 1223 .

Il problema nasce da un quesito banale:
«Un tale mise una coppia di conigli in un luogo completamente circondato da un muro, per scoprire quante coppie di conigli discendessero da questa in un anno: per natura le coppie di conigli generano ogni mese un’altra coppia e cominciano a procreare a partire dal secondo mese dalla nascita.»

Fibonacci, vinse la gara dando al test una risposta così rapida da far persino sospettare che il torneo fosse truccato.

Ma prima di dare la risposta parliamo un po’ di lui.

Original uploader was Deep also it at it.wikipedia - Transferred from it.wikipedia, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3670985

Leonardo Pisano, detto Fibonacci (Fibonacci sta per filius Bonacii) nacque a Pisa intorno al 1170. Suo padre era segretario della Repubblica di Pisa e responsabile a partire dal 1192 del commercio pisano presso la colonia di Bugia, in Algeria.
Dopo il 1192, Bonacci portò suo figlio con lui a Bugia. Il padre voleva che Leonardo diventasse un mercante e così si interessò della sua istruzione, in particolare curò l’apprendimento delle tecniche del calcolo, specialmente quelle che riguardavano le cifre indo-arabiche, che non erano ancora state introdotte in Europa.
In seguito Bonacci si assicurò l’aiuto di suo figlio per portare avanti il commercio della repubblica pisana e lo mandò in viaggio in Egitto, Siria, Grecia, Sicilia e Provenza.
Leonardo colse l’opportunità offertagli dai suoi viaggi all’estero per studiare e imparare le tecniche matematiche impiegate in queste regioni.
Intorno al 1200, Fibonacci tornò a Pisa dove per i seguenti 25 anni lavorò alle sue personali composizioni matematiche. Dei suoi libri, abbiamo ancora copie del Liber abaci (1202), Practica geometriae (1220), Flos (1225), e Liber quadratorum.

Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=720501

L’opera più importante è il Liber abbaci: è un lavoro, suddiviso in quindici capitoli, contenente quasi tutte le conoscenze aritmetiche e algebriche ed ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della matematica dell’Europa occidentale.
In particolare la numerazione indo-arabica (I capitolo), che prese il posto di quella latina semplificando notevolmente i commerci extraeuropei, fu conosciuta in Europa tramite questo libro.
In tale sistema di numerazione, il valore delle cifre dipende dal posto che occupano: pertanto egli fu costretto ad introdurre un nuovo simbolo, corrispondente allo Zero, per indicare le posizioni vacanti.

All’epoca il mondo occidentale usava i numeri romani e il sistema di numerazione greco e i calcoli si eseguivano con l’abaco.
Questo nuovo sistema stentò molto ad essere accettato, tanto che nel 1280 la città di Firenze proibì l’uso delle cifre arabe da parte dei banchieri. Si riteneva infatti che lo “0” apportasse confusione e venisse impiegato anche per mandare messaggi segreti .

La prima edizione del Liber abaci del 1202 è andata persa, ma la seconda edizione del 1228  si è conservata ed è stata ristampata nel 1857 a Roma, dalla Tipografia delle scienze matematiche e fisiche.

La soluzione dei conigli? Nel prossimo articolo! 😉

Informazioni su Hieronymus (59 Articoli)
matematica, fisica, meccanica tradizionale, meccanica quantistica, relatività, scienza, libri, fumetti, film, musica.
Contatto: Facebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: