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Buon compleanno Marcello Lippi, tecnico campione di tutto.

Spegne oggi 68 candeline Marcello Lippi, il condottiero che guidò gli azzurri al successo nel mondiale tedesco di 10 anni fa. L’allentatore più recordman del calcio italiano, l’unico ad aver vinto Champions League, coppa Intercontinentale e mondiale di calcio, battendo il grande Arrigo Sacchi che si fermò alla finale. Ha vinto in Italia, soprattutto con la Juventus, che ha allenato in due riprese, ed in Cina, ed ora attende una nuova panchina per ripartire. In Italia era stato accostato al Milan e poi alla Roma, ma Marcello, dopo l’avventura bianconera sembra accettare altri incarichi italiani, dopo il fallimento all’Inter e le stagioni discrete a Bergamo (dove sfiorò la qualificazione alla Coppa Uefa) e a Napoli (dove invece l’Europa la conquistò davvero). I suoi capelli cerulei, ormai bianchi, il suo sguardo impassibile, il suo sigaro, il suo noto accento toscano, viste le sue origini viareggine, dove vi nacque il 12 aprile 1948. Da calciatore, Marcello fu un buon difensore, giocando diverse stagioni nella Sampdoria e nell’unico anno di serie A della Pistoiese.

Cinque volte campione d’Italia con la Juventus nei due periodi in cui l’allenò (1994-1999, 2001-2004), fu commissario tecnico della Nazionale italiana dal 2004 al 2006 e dal 2008 al 2010, conducendola alla vittoria della Coppa del Mondo FIFA 2006, dopo la quale divenne il primo allenatore nella storia del calcio ad aver vinto le massime competizioni internazionali a livello di nazionali (campionato mondiale) e club (UEFA Champions League nella stagione 1995-96, Coppa Intercontinentale 1996 con la squadra bianconera), successivamente condividendo tale primato col CT della Nazionale spagnola ed ex allenatore del Real Madrid Vicente Del Bosque[1]; nonché a raggiungere 31 partite consecutive senza subire sconfitte a cavallo tra le sue due esperienze come commissario tecnico della nazionale, superando quello che era stato il record di Vittorio Pozzo che raggiunse le 30 partite utili consecutive (Pozzo aveva raggiunto tale risultato allenando la nazionale ininterrottamente) ed eguagliando, nel 2008, il record mondiale appartenente ex aequo ad Alfio Basile e Javier Clemente[2]. In ambito internazionale è l’allenatore, insieme a Miguel Muñoz, Alex Ferguson, Carlo Ancelotti, ad aver disputato il maggior numero di finali di Champions League (4)[3], di cui tre consecutive, record condiviso con Fabio Capello.

Riconosciuto migliore allenatore dall’Associazione Italiana Calciatori (1997, 1998, 2003), dall’UEFA (1997-98), allenatore eCT dell’anno dall’Istituto di Storia e Statistica del Calcio (1997, 1998, 2006)[4]; inserito dal quotidiano britannico Times nella lista dei cinquanta migliori allenatori della storia del calcio stilata nel 2007[5] e, sei anni dopo, dall’emittente televisiva statunitense ESPN nella classifica dei venti più grandi allenatori[6]. Introdotto nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2011[7].

Nel 2013 Lippi diventò il primo allenatore al mondo ad aver vinto le massime competizioni internazionali organizzate da almeno due Confederazioni dopo il trionfo in AFC Champions League 2013[8], un primato eguagliato da Luiz Felipe Scolari due anni più tardi.

 

Carriera

Giocatore

Lippi con la maglia della Sampdoria, di cui fu baluardo difensivo per tutti gli anni settanta del Novecento.

Dopo la trafila nelle giovanili della squadra della sua città, il Viareggio, nel 1969 è acquistato dalla Sampdoria che lo manda subito in prestito al Savona, con cui a ventuno anni debutta tra professionisti in Serie C. Tornato a Genova dopo una stagione, esordisce in Serie A nel 1970 grazie a Fulvio Bernardini, tecnico che, per la «capacità di imporre la sua personalità senza annullare quella degli altri», sarà uno dei riferimenti di Lippi nella successiva carriera in panchina.[11]

Veste la divisa blucerchiata per le successive nove stagioni, divenendo capitano e uno dei punti fermi dell’undici doriano degli anni settanta, con cui milita stabilmente in A eccetto per due tornei tra i cadetti; con 239 partite, è al dodicesimo posto tra i sampdoriani più presenti in gare di campionato.

Nell’estate 1979, a trentuno anni, torna in Toscana e scende di categoria accasandosi alla Pistoiese, contribuendo nella stagione 1979-1980 alla storica promozione degli arancioni in massima serie a girone unico. Dopo un’altra stagione a Pistoia, chiusa con la retrocessione in Serie B, conclude la carriera agonistica nel 1982 alla Lucchese, in Serie C2.

Allenatore

Inizi

Lippi nel 1989 a Cesena, sua prima panchina in Serie A, accolto dal presidente romagnolo Edmeo Lugaresi.

Intraprende la carriera da allenatore nel 1982, alle giovanili della Sampdoria. La sua prima squadra professionistica è il Pontedera, in Serie C2, con cui nel 1986 raggiunge la finale della Coppa Anglo-Italiana persa col Piacenza. L’anno successivo siede sulla panchina del Siena, in Serie C1, da cui viene esonerato dopo pochi mesi a seguito di risultati negativi e contestazioni da parte della tifoseria senese.[12]

Nel corso della stagione 1987-1988 allena la Pistoiese, in C2, liberandosi dagli arancioni dopo un anno a causa di traversìe finanziarie che portano al fallimento del club; il campionato seguente va alla Carrarese, in C1.[13]

A fine annata il presidente del Cesena, Edmeo Lugaresi, lo sceglie per guidare la compagine romagnola, con cui Lippi debutta in Serie A; il campionato si conclude con la salvezza e, per la sua fisionomia, i tifosi soprannominano il tecnico “Paul Newman”.[14] Nel torneo seguente la compagine cesenate fatica e Lippi subisce il secondo esonero della sua carriera. Nel 1991 passa ad allenare la Lucchese, a fine stagione ottava in Serie B.

Atalanta, Napoli

Lippi tecnico dell’Atalanta nel campionato 1992-1993.

Nella stagione 1992-1993 gli viene affidata la panchina dell’Atalanta, in Serie A.[15] Dopo aver sorprendentemente chiuso il girone d’andata al terzo posto, l’annata a Bergamo si conclude al settimo posto in classifica, miglior piazzamento della provinciale orobica dal secondo dopoguerra, mancando per un punto la qualificazione alle coppe europee.[16]

Il rapporto con gli orobici si chiude a fine campionato, a causa di divergenze con la società. Ottavio Bianchi,[16] general manager del Napoli, la stagione successiva decide di affidargli la panchina dei partenopei.[17] In una difficile situazione ambientale dettata da problemi economici in seno alla società campana,[18] l’allenatore raggiunge sesto posto in classifica e qualificazione in Coppa UEFA.

Lippi sulla panchina del Napoli nel 1993-1994.

Nell’unica stagione trascorsa a Napoli, Lippi schiera titolari due promesse del vivaio napoletano, il portiere Taglialatela e il ventunenne difensore Fabio Cannavaro – futuro capitano di quell’Italia che lo stesso tecnico toscano porterà, nel 2006, al quarto titolo mondiale –: «mi ero accorto delle sue qualità già durante il ritiro estivo […] In campionato partimmo male, con due sconfitte. La difesa non mi convinceva e decisi di cambiare, inserendo Fabio in pianta stabile al centro: era giovane, ma non ci voleva molto a capire che sarebbe diventato un campione. Giocò la prima partita e non perse più il posto».[19]

Juventus

A seguito dei positivi risultati raggiunti nel precedente biennio, nell’estate 1994 Lippi è chiamato per la prima volta alla corte di una big, la Juventus, sostituendo Giovanni Trapattoni.[20] L’ingaggio arriva in coincidenza con l’insediamento a Torino della nuova Triade dirigenziale Bettega-Giraudo-Moggi, sotto la supervisione di Umberto Agnelli; il cambio ai vertici della società[21] porta a un corposo rinnovamento della rosa e, complice anche una guida tecnica fin lì a digiuno di esperienza in un ambiente di vertice, nei pronostici della vigilia sono in pochi a credere nella possibilità di una stagione ad alti livelli da parte della Vecchia Signora, dal 1986 lontana dallo scudetto, e vincitrice da allora, solo di una Coppa Italia (nel 1990) e di due Coppe Uefa (nel 1990 e 1993).[18]

Lippi schiera il 4-3-3 con un robusto centrocampo, sorretto dai neoacquisti Sousa e Deschamps, a supporto di un attacco che dietro ai confermatiBaggio, Ravanelli, Vialli vede un giovane Del Piero.[22] Dopo l’iniziale rodaggio, l’impostazione tattica dell’allenatore dà presto i suoi frutti e, al termine della stagione, arriva il titolo di campione d’Italia che i bianconeri inseguivano da nove anni;[23] per la Juventus è il ventitreesimo scudetto, per Lippi è il primo trionfo della carriera: «quando sono arrivato per la prima volta alla Juve c’era Umberto: l’Avvocato mi ha chiamato per darmi il benvenuto, poi non l’ho più sentito per sei mesi. Disse che la Ferrari aveva più possibilità di vincere il Mondiale che la Juve di vincere il campionato: quando vincemmo lo scudetto mi chiese scusa per quella frase».[11]

Lippi, allenatore della Juventus, saluta il patron bianconero Gianni Agnelli durante l’estate del 1995.

È l’inizio di un quadriennio di successi in Italia e in Europa, segnato da elementi quali Zidane, Davids, Vieri, Inzaghi, che si conclude nel 1998 con altri due scudetti, una Coppa Italia – per il double nazionale del 1995 –, due Supercoppe italiane, una Champions League, una Supercoppa UEFA, una Coppa Intercontinentale. Dal 1996 al ’98 Lippi affianca il connazionale Fabio Capello come i soli tecnici capaci di portare una squadra a tre finali consecutive della rinnovata Champions, un filotto europeo iniziato dal viareggino nel ’95 con un’altra finale, in quel caso di Coppa UEFA.[24]

Il primo ciclo lippiano della formazione piemontese si conclude bruscamente nel febbraio del 1999, in anticipo di qualche mese sul suo comunque già annunciato addio alla panchina bianconera;[25] nel punto più basso di una campionato negativo, Lippi rassegna le dimissioni dopo una sconfitta interna col Parma (2-4),[26] venendo sostituito da Carlo Ancelotti.[27]

Inter

Dopo quasi un lustro alla Juventus, per il campionato 1999-2000 Lippi va all’Inter[28] dove, nonostante una rosa che annovera Roberto Baggio, Ronaldo e Vieri, non riesce a replicare i successi ottenuti in bianconero raggiungendo, in poco più di una stagione a Milano, solo le finali di Coppa Italia e Supercoppa italiana, sconfitto in entrambe le occasioni dalla Lazio.

10-7-00 DFP/GIORGIO RAVEZZANI SARRE(AOSTA) PRIMO ALLENAMENTO INTER MORATTI CON VELASCO E LIPPI IN CAMPO A SARRE

10-7-00 DFP/GIORGIO RAVEZZANI
SARRE(AOSTA)
PRIMO ALLENAMENTO INTER
MORATTI CON VELASCO E LIPPI IN CAMPO A SARRE

Trova ostile l’ambiente nerazzurro, abituato a considerarlo di fatto un avversario (difficile, tra gli altri, il rapporto con Baggio col quale già ai tempi della Juventus non aveva ben convissuto), e a fine annata chiede la risoluzione del contratto al presidente Moratti. Il numero uno dei meneghini inizialmente rifiuta, per poi esonerare Lippi il 3 ottobre 2000 dopo la prima partita del nuovo torneo, una sconfitta 2-1 sul campo della Reggina, con tanto di conferenza stampa polemica [29] che si somma alla precedente e scottante eliminazione ai preliminari di Champions League per mano dei modesti svedesi dell’Helsingborg.[30]

Ritorno alla Juventus

Gianluca Zambrotta, passato sotto la guida di Lippi da esterno offensivo a terzino, a causa dell’arrivo, nelòlo stesso ruolo, dell’italoargentino Camoranesi nel 2002, rappresenta uno dei maggiori risultati tattici raggiunti in carriera dall’allenatore viareggino.

Nell’estate 2001 Lippi torna sulla panchina della Juventus, reduce da un biennio avaro di successi. La seconda avventura in bianconero parte in salita per il tecnico toscano, che non riesce a trovare subito la quadra di una formazione ancora una volta, come nel ’94, rivoluzionata da un mercato che ha visto la cessione di Zidane e la difficile integrazione di Buffon, Thuram e Nedvěd:[31] proprio il lavoro tattico svolto da Lippi nei primi mesi di campionato sul calciatore ceco, spostato in campo da mezzala a trequartista,[32][33] è uno dei punti di svolta della stagione che vede i piemontesi inseguire e superare la capolista Inter all’ultima giornata.

È il ventiseiesimo scudetto della Juventus – passato agli annali come quello del «5 maggio» –, cui segue dodici mesi dopo una nuova affermazione tricolore, in una stagione aperta dalla vittoria nella Supercoppa italiana e chiusa dall’amaro epilogo in Europa dove la formazione di Lippi, alla sua quarta finale di Champions League raggiunta da tecnico, è sconfitta ai rigori dai connazionali del Milan.

È questo il periodo in cui l’allenatore porta a compimento una nuova trasformazione tattica, con l’esterno offensivo Zambrotta che sotto la sua gestione, prima in maglia juventina e poi con quella azzurra dell’Italia, arretra stabilmente a terzino,[34] ruolo in cui si afferma tra i migliori interpreti della sua generazione:[35] « […] mi ritrovai con un piacevolissimo problema: due grandi calciatori [Mauro Germán Camoranesi e Zambrotta, n.d.r.] per un ruolo. Decisi che i grandi calciatori devono giocare sempre, anche a costo di cambiare ruolo. Proposi a Gianluca di provare a giocare difensore esterno a sinistra, dicendogli che a mio parere aveva le caratteristiche perfette […] In poco tempo calciava e crossava quasi meglio di sinistro che di destro».[36]

Quella del 2003-2004 è l’annata del definitivo addio di Lippi ai bianconeri, che porta sino alla finale di Coppa Italia. Alla Juventus il tecnico viareggino mette in totale otto stagioni, 405 partite, 13 trofei fra nazionali e internazionali, per uno dei cicli più vincenti nella storia del club.[18]

Nazionale italiana

Il primo ciclo e la vittoria mondiale

Lippi, assieme al presidente Giorgio Napolitano, al ministro Giovanna Melandri e al capitano azzurro Fabio Cannavaro, solleva il trofeo della Coppa del Mondo vinta dalla Nazionale italiana nel 2006.

Il 16 luglio 2004 è nominato commissario tecnico della Nazionale italiana. All’esordio è sconfitto in Islanda 2-0, tuttavia disputa in seguito un ottimo cammino di qualificazione che porta la selezione azzurra, nell’estate del 2006, al diciottesimo mondiale di calcio in Germania. Nel torneo iridato, il 9 luglio porta la Nazionale alla vittoria della Coppa del Mondo, la quarta nella storia dell’Italia, a ventiquattro anni di distanza dal precedente trionfo.

Tre giorni dopo, annuncia la volontà di non rinnovare il contratto con la FIGC, ritenendo esaurito il suo ruolo alla guida della Nazionale.[37]L’11 dicembre successivo, a seguito del successo conquistato con gli azzurri alla rassegna iridata, gli viene conferita una specialePanchina d’oro.[38]

Il secondo ciclo

Dopo essere stato commentatore Sky per la Champions League 2007-2008,[39][40] il 26 giugno 2008, dopo la fine del rapporto tra Roberto Donadoni e la Nazionale, la FIGC lo richiama ad allenare la squadra azzurra, che Lippi guida ai Mondiali di calcio 2010.[41] Il CT campione del mondo fa il nuovo esordio sulla panchina azzurra il 20 agosto 2008 in amichevole con l’Austria finita pareggio (2-2).

Lippi nel 2008, alla seconda esperienza sulla panchina dell’Italia.

A ottobre 2008 l’Italia sconfigge il Montenegro 2-1 grazie a una doppietta di Alberto Aquilani. Questa partita permette al C.T. azzurro di eguagliare Vittorio Pozzo in una speciale classifica: infatti solo Lippi e l’allenatore dell’Italia degli anni trenta sono riusciti a ottenere trenta risultati utili consecutivi alla guida della Nazionale italiana di calcio.[42] Con il pari 1-1 di Atene con la Grecia del 19 novembre 2008 Lippi conquista il 31º risultato utile consecutivo, eguagliando il record mondiale di imbattibilità internazionale di Clemente (Spagna) e Basile (Argentina); nessun allenatore aveva ottenuto altrettanto sulla panchina azzurra.[43][44][45] L’imbattibilità viene fermata nella partita successiva, l’amichevole Brasile-Italia, finita 2-0 per i verdeoro.

A giugno 2009 gli azzurri di Lippi partecipano per la prima volta alla Confederations Cup in Sudafrica, venendo eliminati nel girone iniziale: dopo la vittoria con gli Stati Uniti all’esordio (3-1), risultano fatali le sconfitte con Egitto (0-1), Brasile (0-3).

Il 10 ottobre 2009 a Dublino l’Italia pareggia 2-2 con l’Irlanda di Giovanni Trapattoni, qualificandosi al Mondiale 2010 con un turno d’anticipo. L’esperienza azzurra in Sudafrica è disastrosa. Nonostante venga sorteggiata in un girone abbordabile, dopo due pareggi contro Paraguay e Nuova Zelanda e una sconfitta nella decisiva gara contro la Slovacchia l’Italia è eliminata già al primo turno: non accadeva da trentasei anni. È inoltre l’unica volta che gli azzurri non ottengono neanche una vittoria in un campionato del mondo, nonché l’unica in cui si classifica ultima nel proprio girone. Al termine del Mondiale, Lippi lascia la Nazionale alla naturale scadenza del contratto.

Guangzhou Evergrande

Il 17 maggio 2012 diventa allenatore del Guangzhou Evergrande, squadra della Chinese Super League,[46] firma il contratto di due anni e mezzo a ingaggio di 10 milioni annuali, tornando su una panchina di club a otto anni di distanza.[47]

Lippi in Cina nel 2014

Debutta sulla panchina della squadra all’11ª giornata di campionato, contro il Qingdao Jonoon, con la squadra al comando della classifica[47] che vince 1-0.[48] Il 27 ottobre 2012, il Guangzhou Evergrande vince il secondo titolo di fila con un turno d’anticipo: decisivo il successo di misura sul Liaoning arrivata grazie al gol al 91′ di Gao Lin.[49] Il 18 novembre dello stesso anno si aggiudica la Coppa nazionale battendo 4-2 il Guizhou Renhe nella finale di ritorno, dopo l’1-1 dell’andata.[50]

Il 9 novembre 2013 conquista la Champions League Asiatica pareggiando in casa 1-1 col Seoul, dopo che all’andata aveva pareggiato 2-2 in Corea del Sud, diventando il primo allenatore al mondo ad aver vinto le massime competizioni confederali organizzate da almeno due confederazioni.[8] Al Mondiale per Club disputato il mese seguente si piazza al quarto posto, dopo essere stato eliminato in semifinale dai tedeschi Bayern Monaco e aver perso l’incontro per il terzo posto contro i brasiliani dell’Atlético Mineiro.

Nel febbraio 2014 perde 1-0 la Supercoppa di Cina contro Guizhou Renhe. Nell’occasione il tecnico non era andato in panchina per protesta contro la dirigenza del calcio cinese che non ha concesso il rinvio della partita per aver, il Guangzhou Evergrande, partecipato al Mondiale per club.[51]

Sempre nel 2014, vince con la squadra il quarto titolo, il terzo consecutivo dopo il 2012 e il 2013, riconfermandosi Campioni d’Asia in carica.[52][53] Il 2 novembre dà l’addio dell’attività tecnica all’interno del club, assumendo il ruolo di direttore tecnico;[54][52][53] il 26 febbraio 2015 lascia anche tale incarico.[55]

Controversie

Nel libro Una porta nel cielo Roberto Baggio ha più volte espresso la convinzione di essere stato trattato male, a suo parere ingiustamente, da Marcello Lippi:

« Era un caudillo, ostentava una conduzione militaresca dello spogliatoio. Contro di me, ha usato tutto il potere di cui era in possesso, nella speranza di annientarmi […] un attacco dopo l’altro, senza tregua, uno stillicidio. »

Il rapporto fra Lippi e Roberto Baggio ha vissuto vari screzi, nati alla Juventus e poi deflagrati all’Inter.

Probabilmente i problemi risalgono alla stagione 1994-1995, quando il Divin Codino iniziò a giocare di meno per via della concorrenza del giovane e promettente Alessandro Del Piero, che Lippi inseriva con frequenza in vista delle stagioni successive. Ancora più probabile sembra essere un’altra ipotesi: durante una delle loro prime esperienze lavorative assieme, Baggio e Lippi ebbero modo di scontrarsi perché l’allenatore chiese al suo atleta di “spiare” certi comportamenti (presumibilmente dentro e fuori lo spogliatoio) dei compagni di squadra e a tale richiesta l’altro si oppose. Da qui, l’attrito nei confronti di Baggio[56].

Neanche con Christian Panucci i rapporti sono stati buoni[57]. Con il terzino destro i problemi risalgono ai tempi dell’Inter, quando il giocatore rifiutò l’ingresso in campo durante una partita di campionato. Lippi, una volta diventato commissario tecnico della nazionale, non convocò il terzino per i Mondiali del 2006. Lo stesso giocatore chiamò in causa il palermitano Cristian Zaccardo, anche lui difensore laterale destro e titolare, sotto la gestione Lippi, in Nazionale: Panucci disse chiaramente di non considerarlo a lui superiore[58]. Causa di polemiche è anche la vicenda sulle mancate convocazioni in Nazionale di Antonio Cassano.

Statistiche

Allenatore

Club

Statistiche aggiornate al 2 novembre 2014. In grassetto le competizioni vinte.

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleVittorie %Piazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
1985-1986ItaliaPontederaC23410177CIC6213CAI21014213181130,95Girone A
1986-1987Italia SienaC1CIC0000Esonerato
1987-1988ItaliaPistoieseC23410159CIC60154010161425,00Girone A
1988-1989ItaliaCarrareseC13410168CIC12651461621934,78Girone A
1989-1990ItaliaCesenaA3461612CI2101367161319,4413°
1990-1991A172510CI210119351115,79Esonerato
1991-1992ItaliaLuccheseB388219CI4112429221121,43
1992-1993ItaliaAtalantaA3414812CI2002361481438,89
1993-1994Italia NapoliA34121210CI20113612131133,33
1994-1995ItaliaJuventusA342347CI10712CU12831563881067,86
1995-1996A341987CI2101UCL11623SI11004827101156,25
1996-1997A3417143CI5221UCL11821SU+CInt2+12+10+00+0533018556,60
1997-1998A3421112CI8341UCL11614SI1100543116757,41
1998-1999A20767CI6321UCL6150SI1001331113933,33Dimissionario
1999-2000Italia InterA34+1[62]17+17+010+0CI8422432291251,16
2000-2001A1001CI2110UCL+CU2+20+21+01+0732242,86Esonerato
Totale Inter36187111053242115025111450,00
2001-2002ItaliaJuventusA3420113CI8512UCL12534543015955,56
2002-2003A342194CI4103UCL17845SI11005631131255,36
2003-2004A342167CI8431UCL8413SI10105129111156,86
Totale Juventus2581496940512613128846212186114052271047456,05
2012CinaGuangzou EvergrandeCSL201064CdC6420ACL320129168555,17
2013CSL302451CdC6411ACL14941Cmc+SdC3+11+00+02+1543810670,37
2014CSL302244CdC2101ACL10514SdC1001432851065,12
Totale Guangzhou Evergrande805615914932261556510412682232164,80

Nazionale

StagioneSquadraCampionatoPiazzamentoAndamentoReti
GiocateVittoriePareggiSconfitte% vittorieGFGSDR
2004Italia ItaliaQual. Mondiale1º nel gruppo 5430175,0075+2
2005642066,67103+7
2006MondialeVincitore752071,43122+10
Dal 2004 al 2006Amichevoli1256141,67169+7
Totale Italia 1° biennio291710258,624519+26
2008Italia ItaliaQual. Mondiale1º nel gruppo 84400100,0062+4
2009631250,00125+7
giugno 2009Confederations Cup3º nel gruppo B310233,3335-2
2010Mondiale4º nel gruppo F30210,0045-1
Dal 2008 al 2010Amichevoli1136227,271311+2
Totale Italia 2° biennio271111540,743828+10
Totale Italia562821750,008347+36

Panchine da commissario tecnico della Nazionale

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale – Italia Italia
DataCittàIn casaRisultatoOspitiCompetizioneRetiNote
18/08/2004ReykjavíkIslanda Islanda2 – 0Italia ItaliaAmichevoleCap:A. Nesta
04/09/2004PalermoItalia Italia2 – 1Norvegia NorvegiaQual. Mondiali 2006Daniele De Rossi
Luca Toni
Cap:A. Nesta
08/09/2004ChișinăuMoldavia Moldavia0 – 1Italia ItaliaQual. Mondiali 2006Alessandro Del PieroCap:A. Del Piero
09/10/2004CeljeSlovenia Slovenia1 – 0Italia ItaliaQual. Mondiali 2006Cap:F. Cannavaro
13/10/2004ParmaItalia Italia4 – 3Bielorussia BielorussiaQual. Mondiali 20062 Francesco Totti
Daniele De Rossi
Alberto Gilardino
Cap:A. Nesta
17/11/2004MessinaItalia Italia1 – 0Finlandia FinlandiaAmichevoleFabrizio MiccoliCap:M. Materazzi
09/02/2005CagliariItalia Italia2 – 0Russia RussiaAmichevoleAlberto Gilardino
Simone Barone
Cap:F. Cannavaro
26/03/2005MilanoItalia Italia2 – 0Scozia ScoziaQual. Mondiali 20062 Andrea PirloCap:F. Cannavaro
30/03/2005PadovaItalia Italia0 – 0Islanda IslandaAmichevoleCap:M. Materazzi
04/06/2005OsloNorvegia Norvegia0 – 0Italia ItaliaQual. Mondiali 2006Cap:F. Cannavaro
08/06/2005TorontoItalia Italia1 – 1Serbia e Montenegro Serbia e MontenegroAmichevoleCristiano LucarelliCap:A. Peruzzi
11/06/2005New YorkItalia Italia1 – 1Ecuador EcuadorAmichevoleLuca ToniCap:L. Toni
17/08/2005DublinoIrlanda Irlanda1 – 2Italia ItaliaAmichevoleAlberto Gilardino
Andrea Pirlo
Cap:F. Cannavaro
03/09/2005GlasgowScozia Scozia1 – 1Italia ItaliaQual. Mondiali 2006Fabio GrossoCap:F. Cannavaro
07/09/2005MinskBielorussia Bielorussia1 – 4Italia ItaliaQual. Mondiali 20063 Luca Toni
Mauro Germán Camoranesi
Cap:F. Cannavaro
08/10/2005PalermoItalia Italia1 – 0Slovenia SloveniaQual. Mondiali 2006Cristian ZaccardoCap:F. Cannavaro
12/10/2005LecceItalia Italia2 – 1Moldavia MoldaviaQual. Mondiali 2006Christian Vieri
Alberto Gilardino
Cap:A. Del Piero
12/11/2005AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi1 – 3Italia ItaliaAmichevoleAlberto Gilardino
Mauro Germán Camoranesi
Luca Toni
Cap:F. Cannavaro
16/11/2005GinevraItalia Italia1 – 1Costa d'Avorio Costa d’AvorioAmichevoleAimo Stefano DianaCap:A. Del Piero
01/03/2006FirenzeItalia Italia4 – 1Germania GermaniaAmichevoleAlberto Gilardino
Luca Toni
Daniele De Rossi
Alessandro Del Piero
Cap:F. Cannavaro
31/05/2006GinevraSvizzera Svizzera1 – 1Italia ItaliaAmichevoleAlberto GilardinoCap:F. Cannavaro
02/06/2006LosannaItalia Italia0 – 0Ucraina UcrainaAmichevoleCap:F. Cannavaro
12/06/2006HannoverItalia Italia2 – 0Ghana GhanaMondiali 2006 – 1º TurnoVincenzo Iaquinta
Andrea Pirlo
Cap:F. Cannavaro
17/06/2006KaiserslauternItalia Italia1 – 1Stati Uniti Stati UnitiMondiali 2006 – 1º TurnoAlberto GilardinoCap:F. Cannavaro
22/06/2006AmburgoRep. Ceca Rep. Ceca0 – 2Italia ItaliaMondiali 2006 – 1º TurnoFilippo Inzaghi
Marco Materazzi
Cap:F. Cannavaro
26/06/2006KaiserslauternItalia Italia1 – 0Australia AustraliaMondiali 2006 – OttaviFrancesco TottiCap:F. Cannavaro
30/06/2006AmburgoItalia Italia3 – 0Ucraina UcrainaMondiali 2006 – Quarti2 Luca Toni
Gianluca Zambrotta
Cap:F. Cannavaro
04/07/2006DortmundGermania Germania0 – 2 dtsItalia ItaliaMondiali 2006 – Semif.Alessandro Del Piero
Fabio Grosso
Cap:F. Cannavaro
09/07/2006BerlinoItalia Italia1 – 1 dts
(5-3 dcr)
Francia FranciaMondiali 2006 – FinaleMarco Materazzi4º Titolo Mondiale
Cap:F. Cannavaro
20/08/2008NizzaItalia Italia2 – 2Austria AustriaAmichevoleAlberto Gilardino
autorete
Cap:A. Del Piero
06/09/2008LarnacaCipro Cipro1 – 2Italia ItaliaQual. Mondiali 20102 Antonio Di NataleCap:F. Cannavaro
10/09/2008UdineItalia Italia2 – 0Georgia GeorgiaQual. Mondiali 20102 Daniele De RossiCap:F. Cannavaro
11/10/2008SofiaBulgaria Bulgaria0 – 0Italia ItaliaQual. Mondiali 2010Cap:F. Cannavaro
15/10/2008LecceItalia Italia2 – 1Montenegro MontenegroQual. Mondiali 20102 Alberto AquilaniCap:F. Cannavaro
19/11/2008AteneGrecia Grecia1 – 1Italia ItaliaAmichevoleLuca ToniCap:F. Cannavaro
10/02/2009LondraBrasile Brasile2 – 0Italia ItaliaAmichevoleCap:F. Cannavaro
28/03/2009PodgoricaMontenegro Montenegro0 – 2Italia ItaliaQual. Mondiali 2010Andrea Pirlo
Giampaolo Pazzini
Cap:F. Cannavaro
01/04/2009BariItalia Italia1 – 1Irlanda IrlandaQual. Mondiali 2010Vincenzo IaquintaCap:F. Cannavaro
06/06/2009PisaItalia Italia3 – 0Irlanda del Nord Irlanda del NordAmichevoleGiuseppe Rossi
Pasquale Foggia
Sergio Pellissier
Cap:G. Gattuso
10/06/2009PretoriaItalia Italia4 – 3Nuova Zelanda Nuova ZelandaAmichevole2 Alberto Gilardino
2 Vincenzo Iaquinta
Cap:G. Gattuso
15/06/2009PretoriaStati Uniti Stati Uniti1 – 3Italia ItaliaConf. Cup 2009 – 1º turno2 Giuseppe Rossi
Daniele De Rossi
Cap:G. Buffon
18/06/2009JohannesburgEgitto Egitto1 – 0Italia ItaliaConf. Cup 2009 – 1º turnoCap:F. Cannavaro
21/06/2009PretoriaItalia Italia0 – 3Brasile BrasileConf. Cup 2009 – 1º turnoCap:F. Cannavaro
12/08/2009BasileaSvizzera Svizzera0 – 0Italia ItaliaAmichevoleCap:F. Cannavaro
05/09/2009TblisiGeorgia Georgia0 – 2Italia ItaliaQual. Mondiali 20102 Kakha Kaladze (a.r.)Cap:F. Cannavaro
09/09/2009TorinoItalia Italia2 – 0Bulgaria BulgariaQual. Mondiali 2010Fabio Grosso
Vincenzo Iaquinta
Cap:F. Cannavaro
10/10/2009DublinoIrlanda Irlanda2 – 2Italia ItaliaQual. Mondiali 2010Mauro Germán Camoranesi
Alberto Gilardino
Cap:G. Buffon
14/10/2009ParmaItalia Italia3 – 2Cipro CiproQual. Mondiali 20103 Alberto GilardinoCap:F. Cannavaro
14/11/2009PescaraItalia Italia0 – 0Paesi Bassi Paesi BassiAmichevoleCap:F. Cannavaro
18/11/2009CesenaItalia Italia1 – 0Svezia SveziaAmichevoleGiorgio ChielliniCap:A. Di Natale
03/03/2010Monte CarloItalia Italia0 – 0Camerun CamerunAmichevoleCap:F. Cannavaro
03/06/2010BruxellesItalia Italia1 – 2Messico MessicoAmichevoleLeonardo BonucciCap:F. Cannavaro
05/06/2010GinevraSvizzera Svizzera1 – 1Italia ItaliaAmichevoleFabio QuagliarellaCap:G.Zambrotta
14/06/2010Città del CapoItalia Italia1 – 1Paraguay ParaguayMondiali 2010 – 1º turnoDaniele De RossiCap: F. Cannavaro
20/06/2010NelspruitItalia Italia1 – 1Nuova Zelanda Nuova ZelandaMondiali 2010 – 1º turnoVincenzo IaquintaCap: F. Cannavaro
24/06/2010JohannesburgSlovacchia Slovacchia3 – 2Italia ItaliaMondiali 2010 – 1º turnoAntonio Di Natale
Fabio Quagliarella
Cap: F. Cannavaro
TotalePresenze56Reti85

Palmarès

Allenatore

Club

Competizioni nazionali
Juventus: 1994-1995, 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1995, 1997, 2002, 2003
Guangzhou Evergrande: 2012, 2013, 2014
Guangzhou Evergrande: 2012
Competizioni internazionali
Juventus: 1995-1996
Juventus: 1996
Juventus: 1996
Guangzhou Evergrande: 2013

Nazionale

Italia: Germania 2006

Individuale

1994-95, 1995-96
1996, 1998
1998
Migliore allenatore: 1997, 1998, 2003
2006
1996; 1997; 1998
2006
2006
2006
2011
  • Premio Bulgarelli al miglior allenatore del decennio 1995-2005
2014

Onorificenze

Palma d'oro al Merito Tecnico - nastrino per uniforme ordinariaPalma d’oro al Merito Tecnico
— Roma, 23 ottobre 2006.[64]
Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinariaCommendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[65]
Informazioni su diego80 (1826 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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