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Cinquina in casa Juventus – Anatomia di uno scudetto.

Andiamo a dare un occhiata alla classifica di serie A dopo il decimo turno del 28 ottobre:

Roma 23
Napoli 21
Fiorentina 21
Inter 21
Sassuolo 18
Lazio 18
Atalanta 17
Milan 16
Torino 15
Sampdoria 14
Chievo Verona 12
Juventus 12
Palermo 11
Genoa 11
Udinese 11
Empoli 10
Frosinone 10
Bologna 6
Hellas Verona 5
Carpi 5

La Juventus l’abbiamo evidenziata in neretto. Occupava la dodicesima posizione, stessi punti del Chievo, ad undici punti dalla vetta. Davanti a lei anche Sassuolo e Lazio,a +6, Atalanta, a +5 e Torino, a +3 ( ed a fine settembre erano pure 8 i punti di vantaggio).Fin lì i bianconeri stavano disputando una stagione anonima dopo i quattro scudetti consecutivi: un inizio traumatico, con due sconfitte iniziali con Udinese, in casa e Roma, in trasferta, evento mai successo nella storia bianconera in serie A. Due pari casalinghi con Chievo e l’esordiente Frosinone, con ben quattro sconfitte in quel lasso di tempo. La caduta di quel mercoledì in casa del Sassuolo abbattè una Juve che sembrava in leggera ripresa dopo il pari in casa dell’Inter ed il successo sull’Atalanta. Titoli di giornali e dibattiti TV si sprecavano: questa Juve, si diceva (ed era anche il pensiero di molti) farà fatica ad arrivare tra le prime sei. Colpa forse del contraccolpo dopo la sconfitta nella finale di Champions League del 6 giugno col Barcellona, ma soprattutto delle cessioni di Pirlo, Vidal e Tevez, veri baluardi bianconeri nelle stagioni passate. Le loro partenze furono perdite di punti di riferimento a centrocampo, nonostante l’impegno di Pogba e Marchisio e del problematico  ambientamento di Khedira e Cuadrado, alle prese con infortuni di varia natura, per non parlare del flop Hernanes, ingaggiato dall’Inter, nonchè un attacco abulico, col solo Dybala a reggere un reparto che vedeva l’involuzione di Morata, il difficile inserimento di Mandzukic e lo scarso utilizzo di Zaza, tanto che si paventava pure una cessione nel mercato di gennaio. Le uniche note positive, oltre a Dybala, erano il nuovo arrivo brasiliano Alex Sandro, uno stantuffo mancino subito decisivo, il grande vecchio Buffon in porta ed il solito Barzagli a reggere un reparto difensivo acciaccato. Uniche emozioni, due successi nel girone di Champions League col Manchester City in trasferta e col Siviglia in casa. Quasi come se l’Europa, per una volta, fosse il rovescio della medaglia dell’Italia. Fatto piuttosto insolito, in casa di Madama.

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23 settembre: Leonardo Blanchard al 92′ segna il gol dell’incredibile pari del Frosinone in casa Juve.

DA HALLOWEEN ALLA LIBERAZIONE: UN CAMMINO ASSURDO.Dopo il kappaò di Reggio Emilia con i neroverdi, c’è stata la famosa sfuriata di Buffon: “Non voglio più fare certe figure alla mia età”, avrebbe urlato più o meno testualmente negli spogliatoi del Mapei Stadium. Allegri messo in discussione, e ad ammettere che “parlare di scudetto è pura fantasia”. Fatto sta che la data della svolta è quella del tardo pomeriggio di sabato 31 ottobre, quella di un derby casalingo che stava scivolando via su uno scialbo pareggio. Ma al quarto di recupero, quel gol buttato dentro di natica da Cuadrado su assist di Alex Sandro fece capire che forse la ruota cominciava a girare:

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L’esultanza di Cuadrado dopo il gol al 94′ nel derby (LaStampa.it)

da allora la Juve diventa una macchina che conosce solo la vittoria, e, dopo aver sistemato qualche meccanismo difensivo, smette pure di prendere gol. Cadono Milan e Fiorentina allo Stadium e pure la Lazio all’Olimpico,a fine 2015 dopo 7 vittorie di fila la vetta è già a soli tre punti. Chiude il girone d’andata con altre due vittorie, che fanno 9 di fila, e il 10 gennaio è seconda con l’Inter a quota 39, a -2 dal Napoli campione d’inverno dopo 26 anni.

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Il campione del mondo in carica Sami Khedira

Proprio il duello tra Napoli e Juventus diventa il leit-motiv del girone di ritorno: Fiorentina, Roma e Inter, le altre ex capoliste, si perdono una dopo l’altra in scivoloni anche assurdi. Le due squadre ottengono solo vittorie nei primi 5 turni del girone di ritorno e sabato 13 febbraio si trovano allo Stadium, divise ancora da quei due punti, col Napoli a quota 56 e la Juve a quota 54. Polemiche e tensioni per accompagnare una sfida di vertice, vista quasi più dai partenopei come una guerra da vincere a tutti i costi che non dalla sponda torinese. Da riti funenbri virtuali, alle dichiarazioni un po’ avventate di giornalisti e professoresse, polemiche per la presenza forzata di certi giocatori juventini che non dovevano esserci. E quando la gara sembra la classica “tanto fumo e niente arrosto” con lo 0-0 da “ciao ed arrivederci alle prossime”, ecco che proprio “l’uomo che non doveva esserci” (per via di una squalifica di una giornata scontata nel turno precedente che per i napoletani dovevano essere due)Simone Zaza, fa partire una parabola, leggermente deviata da Albiol, che si infrange alle spalle di Reina. 1-0, e sorpasso avvenuto, con la quindicesima vittoria consecutiva e ritorno al primato.

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Zaza scocca il tiro che vale la vittoria ed il sorpasso sul Napoli

A questo punto il cammino si fa sempre più a senso unico: a parte lo 0-0 di Bologna del turno successivo venerdì 19 (con mancato contro sorpasso del Napoli), la Juve non perde più un colpo. Arrabbiata dalla folle uscita dalla Champions League dopo la beffa di Monaco di Baviera vince solo e non prende gol fino al 20 marzo nel derby esterno (infarcito di polemiche..), quando Buffon cade su rigore dopo 973 minuti, che rappresentano il nuovo record d’imbattibilità italiano di un portiere, battendo il primato di Sebastiano Rossi che resisteva dal 1994.  Intanto il vantaggio sul Napoli aumenta: +3 a fine febbraio, +6 ad inizio aprile (quando Higuain, il bomber azzurro viene fermato per 4 turni dopo aver spintonato l’arbitro dopo un’espulsione, poi ridotte a tre, scatenando l’ennesimo terremoto mediatico utilizzando un fotomontaggio di una finta testata di Bonucci all’arbitro Rizzoli nel derby come paragone), +9 a metà aprile fino al +12 del 25 aprile. E la festa per un “pentacampeon” che eguaglia la Juventus dal 1931 al 1935 ed il Torino dal 1943 al 1949 (inframezzato però dalla Seconda Guerra Mondiale). Scudetto più bello, reso oltre dalla rimonta super condita da ben 24 vittorie ed un pari nelle 25 successive partite alle prime 10 di campionato del periodo buio, alla difficoltà nel gestire i troppi infortuni stagionali, da Khedira a Lemina, ai problemi cardiaci di Lichtsteiner, ad Asamoah, a Mandzukic, a Caceres a Marchisio (questi ultimi fuori fino al termine della stagione) a Chiellini, persino del secondo portiere Neto, per ricordare solo i più pesanti. Che siano 32 o 34 poco importa: il ciclo “penta” è qualcosa di unico nell’era moderna. Buffon che come il vino migliora invecchiando (memorabile il rigore respinto a Kalinic a Firenze nella gara dello scudetto), ad Alex Sandro, ai 16 gol di Dybala,ai 10 di un Mandzukic onnipresente, agli 8 di Pogba sempre più leader (responsabilizzato dalla maglia numero 10 che fu di Del Piero e Tevez), all’ottimo contributo di Khedira, Cuadrado, Bonucci e ad un Rugani pure lui in crescita costante. Le 14 vittorie di fila in casa (nel 2016 senza prender gol), soli due punti concessi nel girone di ritorno, tutte e 19 le avversarie sconfitte per la terza stagione di fila. Serve altro? E il 28 ottobre che sembra di un altro campionato.

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Buffon saluta il pubblico che lo inneggia dopo l’abbattimento del record d’imbattibilità il 20 marzo nel derby di ritorno, vinto 4-1. Verrà battuto da un rigore di Belotti.

Rosa

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito web ufficiale della Lega Nazionale Professionisti Serie A (LNPA), sono aggiornati al 14 gennaio 2016.[52][53]

N.RuoloGiocatore
1ItaliaPGianluigi Buffon (capitano)
2CileCMauricio Isla [54]
3ItaliaDGiorgio Chiellini (vice capitano)
4UruguayDMartín Cáceres
6GermaniaCSami Khedira
7ItaliaASimone Zaza
8ItaliaCClaudio Marchisio
9SpagnaAÁlvaro Morata
10FranciaCPaul Pogba
11FranciaAKingsley Coman [54]
11BrasileCHernanes
12BrasileDAlex Sandro
14SpagnaAFernando Llorente [55]
15ItaliaDAndrea Barzagli
16ColombiaAJuan Cuadrado
17CroaziaAMario Mandžukić
18GabonCMario Lemina
19ItaliaDLeonardo Bonucci
N.RuoloNero e Bianco (Strisce).svgGiocatore
20ItaliaCSimone Padoin
21ArgentinaAPaulo Dybala
22GhanaCKwadwo Asamoah
24ItaliaDDaniele Rugani
25BrasilePNorberto Neto
26SvizzeraDStephan Lichtsteiner
27ItaliaCStefano Sturaro
33FranciaDPatrice Evra
34BrasilePRubinho
37ArgentinaCRoberto Pereyra
38ItaliaPEmil Audero [56]
39ItaliaAAndrea Favilli [56]
40ItaliaCMattia Vitale [56][57]
42ItaliaDGiulio Parodi [56]
45ArgentinaAGuido Vadalá [56]
46ItaliaDFilippo Romagna [56]
47ItaliaALuca Clemenza [56]
49ItaliaANicolò Pozzebon [56]

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Paulo Dybala, capocannoniere bianconero con 16 gol, al momento al secondo posto nella classifica generale.

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Il croato Mario Mandzukic, autore di gol pesanti, come al Milan a San Siro, o la doppietta al Carpi.

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Paul Pogba, sempre più leader

 

Risultati

Girone di andata

Torino
23 agosto 2015, ore 18:00 CEST
1ª giornata
Juventus0 – 1
referto
UdineseJuventus Stadium (38 697[3] spett.)

Arbitro:Mazzoleni (Bergamo)

Roma
30 agosto 2015, ore 18:00 CEST
2ª giornata
Roma2 – 1
referto
JuventusStadio Olimpico (55 040[3] spett.)

Arbitro:Rizzoli (Bologna)

Torino
12 settembre 2015, ore 20:45 CEST
3ª giornata
Juventus1 – 1
referto
ChievoJuventus Stadium (28 899[3] spett.)

Arbitro:Guida (Torre Annunziata)

Genova
20 settembre 2015, ore 15:00 CEST
4ª giornata
Genoa0 – 2
referto
JuventusStadio Luigi Ferraris (25 115[3] spett.)

Arbitro:Valeri (Roma 2)

Torino
23 settembre 2015, ore 20:45 CEST
5ª giornata
Juventus1 – 1
referto
FrosinoneJuventus Stadium (35 793[3] spett.)

Arbitro:Cervellera (Taranto)

Napoli
26 settembre 2015, ore 20:45 CEST
6ª giornata
Napoli2 – 1
referto
JuventusStadio San Paolo (40 311[3] spett.)

Arbitro:Orsato (Schio)

Torino
4 ottobre 2015, ore 18:00 CEST
7ª giornata
Juventus3 – 1
referto
BolognaJuventus Stadium (39 330[3] spett.)

Arbitro:Celi (Bari)

Milano
18 ottobre 2015, ore 20:45 CEST
8ª giornata
Inter0 – 0
referto
JuventusStadio Giuseppe Meazza (79 154[3] spett.)

Arbitro:Valeri (Roma)

Torino
25 ottobre 2015, ore 15:00 CET
9ª giornata
Juventus2 – 0
referto
AtalantaJuventus Stadium (38 720[3] spett.)

Arbitro:Di Bello (Brindisi)

Reggio nell’Emilia
28 ottobre 2015, ore 20:45 CET
10ª giornata
Sassuolo1 – 0
referto
JuventusMapei Stadium-Città del Tricolore (20 570[3] spett.)

Arbitro:Gervasoni (Mantova)

Torino
31 ottobre 2015, ore 18:00 CET
11ª giornata
Juventus2 – 1
referto
TorinoJuventus Stadium (39 828[3] spett.)

Arbitro:Rocchi (Firenze)

Empoli
8 novembre 2015, ore 15:00 CET
12ª giornata
Empoli1 – 3
referto
JuventusStadio Carlo Castellani (14 693[3] spett.)

Arbitro:Massa (Imperia)

Torino
21 novembre 2015, ore 20:45 CET
13ª giornata
Juventus1 – 0
referto
MilanJuventus Stadium (40 841[3] spett.)

Arbitro:Mazzoleni (Bergamo)

Palermo
29 novembre 2015, ore 20:45 CET
14ª giornata
Palermo0 – 3
referto
JuventusStadio Renzo Barbera (25 737[3] spett.)

Arbitro:Valeri (Roma 2)

Roma
4 dicembre 2015, ore 20:45 CET
15ª giornata
Lazio0 – 2
referto
JuventusStadio Olimpico (27 740[3] spett.)

Arbitro:Banti (Livorno)

Torino
13 dicembre 2015, ore 20:45 CET
16ª giornata
Juventus3 – 1
referto
FiorentinaJuventus Stadium (38 044[3] spett.)

Arbitro:Orsato (Schio)

Modena
20 dicembre 2015, ore 12:30 CET
17ª giornata
Carpi2 – 3
referto
JuventusStadio Alberto Braglia (17 755[3] spett.)

Arbitro:Giacomelli (Trieste)

Torino
6 gennaio 2016, ore 15:00 CET
18ª giornata
Juventus3 – 0
referto
VeronaJuventus Stadium (40 171[3] spett.)

Arbitro:Calvarese (Teramo)

Genova
10 gennaio 2016, ore 20:45 CET
19ª giornata
Sampdoria1 – 2
referto
JuventusStadio Luigi Ferraris (25 024[3] spett.)

Arbitro:Mazzoleni (Bergamo)

Girone di ritorno

Udine
17 gennaio 2016, ore 15:00 CET
20ª giornata
Udinese0 – 4
referto
JuventusStadio Friuli (25 467[3] spett.)

Arbitro:Rocchi (Firenze)

Torino
24 gennaio 2016, ore 20:45 CET
21ª giornata
Juventus1 – 0
referto
RomaJuventus Stadium (39 721[3] spett.)

Arbitro:Banti (Livorno)

Verona
31 gennaio 2016, ore 12:30 CET
22ª giornata
Chievo0 – 4
referto
JuventusStadio Marcantonio Bentegodi (25 000[3] spett.)

Arbitro:Doveri (Roma 1)

Torino
3 febbraio 2016, ore 20:45 CET
23ª giornata
Juventus1 – 0
referto
GenoaJuventus Stadium (37 151[3] spett.)

Arbitro:Russo (Nola)

Frosinone
7 febbraio 2016, ore 15:00 CET
24ª giornata
Frosinone0 – 2
referto
JuventusStadio Matusa (7 954[3] spett.)

Arbitro:Massa (Imperia)

Torino
13 febbraio 2016, ore 20:45 CET
25ª giornata
Juventus1 – 0
referto
NapoliJuventus Stadium (41 305[3] spett.)

Arbitro:Orsato (Schio)

Bologna
19 febbraio 2016, ore 20:45 CET
26ª giornata
Bologna0 – 0
referto
JuventusStadio Renato Dall’Ara (29 463[3] spett.)

Arbitro:Irrati (Pistoia)

Torino
28 febbraio 2016, ore 20:45 CET
27ª giornata
Juventus2 – 0
referto
InterJuventus Stadium (40 204[3] spett.)

Arbitro:Rocchi (Firenze)

Bergamo
6 marzo 2016, ore 15:00 CET
28ª giornata
Atalanta0 – 2
referto
JuventusStadio Atleti Azzurri d’Italia (19 770[3] spett.)

Arbitro:Valeri (Roma 2)

Torino
11 marzo 2016, ore 20:45 CET
29ª giornata
Juventus1 – 0
referto
SassuoloJuventus Stadium (39 240[3] spett.)

Arbitro:Celi (Bari)

Torino
20 marzo 2016, ore 15:00 CET
30ª giornata
Torino1 – 4
referto
JuventusStadio Olimpico (24 428[3] spett.)

Arbitro:Rizzoli (Bologna)

Torino
2 aprile 2016, ore 20:45 CEST
31ª giornata
Juventus1 – 0
referto
EmpoliJuventus Stadium (39 260[3] spett.)

Arbitro:Calvarese (Teramo)

Milano
9 aprile 2016, ore 20:45 CEST
32ª giornata
Milan1 – 2
referto
JuventusStadio Giuseppe Meazza (75 393[3] spett.)

Arbitro:Orsato (Schio)

Torino
17 aprile 2016, ore 15:00 CEST
33ª giornata
Juventus4 – 0
referto
PalermoJuventus Stadium (39 133[3] spett.)

Arbitro:Giacomelli (Trieste)

Torino
20 aprile 2016, ore 20:45 CEST
34ª giornata
Juventus3 – 0
referto
LazioJuventus Stadium (38 655[3] spett.)

Arbitro:Mazzoleni (Bergamo)

Firenze
24 aprile 2016, ore 20:45 CEST
35ª giornata
Fiorentina1 – 2
referto
JuventusStadio Artemio Franchi (33 650[3] spett.)

Arbitro:Tagliavento (Terni)

Torino
1º maggio 2016, ore 12:30 CEST
36ª giornata
Juventus – CarpiJuventus Stadium

Verona
8 maggio 2016, ore 20:45 CEST
37ª giornata
Verona – JuventusStadio Marcantonio Bentegodi

Torino
15 maggio 2016, ore 20:45 CEST
38ª giornata
Juventus – SampdoriaJuventus Stadium
CompetizionePuntiIn casaIn trasfertaTotaleD.R.
GVNPGfGsGVNPGfGsGVNPGfGs
Scudetto.svg Serie A8517142130618132337123527446718+49

Statistiche dei giocatori

Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società a stagione in corso.

GiocatoreSerie ACoppa ItaliaUEFA Champions LeagueSupercoppa italianaTotale
PresenzeRetiAmmonizioniEspulsioniPresenzeRetiAmmonizioniEspulsioniPresenzeRetiAmmonizioniEspulsioniPresenzeRetiAmmonizioniEspulsioniPresenzeRetiAmmonizioniEspulsioni
K. Asamoah901020000000000011010
A. Barzagli2912010008000100039120
L. Bonucci3325040208010100046280
G. Buffon34-17100-0008-9001-00043-2610
M. Cáceres60002000000010009000
G. Chiellini2203130106010000031051
K. Coman10000000000010002000
J. Cuadrado2642030108110000037540
P. Dybala321610321071101100432030
P. Evra2415110006000100032151
A. Favilli10000000000000001000
Hernanes1204020005001000019041
M. Isla10000000000000001000
S. Khedira2053110004010000025541
M. Lemina923010101000000011240
S. Lichtsteiner2404041005110100034250
F. Llorente10000000000010002000
M. Mandžukić251040200052001100331340
C. Marchisio23080301050101000320100
Á. Morata32760420082200000441180
N. Neto1-1004-3000-0000-0005-400
S. Padoin1112020000000000013120
R. Pereyra1100000002010100014010
P. Pogba338904110810010004610100
Rubinho0-0010-0000-0000-0000-001
D. Rugani1501020001000000018010
Alex Sandro2025040005010000029260
S. Sturaro1615020106130100025290
S. Zaza1645132302100000021781

Cattura

GLI ALTRI DELLA CINQUINA

2011-12

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13 maggio 2012: la Juve solleva il primo trofeo di campione d’Italia dei 5 della serie. Il titolo è arrivato la domenica prima a Trieste sul Cagliari. Finirà il campionato imbattuta.

Dopo i due settimi posti e le delusioni delle annate 2009-2011 arriva Antonio Conte sulla panchina bianconera: arrivano Vidal, Pirlo, Lichtsteiner e Vucinic, a gennaio tornerà Caceres e verranno ingaggiati Borriello e  Padoin, con  gli adii di Amauri e Iaquinta. Juve competitiva fin da subito, ed il 2 ottobre batte il Milan nel finale con una doppietta di Marchisio. Il 26 ottobre, grazie al 2-1 sulla Fiorentina nel turno infrasettimanale va per la prima colta in testa da sola dopo Calciopoli. Sembra andare bene fino a dicembre, duellando col Milan e la sorpresa Udinese, ma in inverno la squadra incappa in una serie di pareggi assurdi (tra cui il famoso 1-1 dello scontro diretto del 25 febbraio in casa del Milan col famoso gol annullato a Muntari) scivolando a -4 dai rossoneri, che sembrano avviarsi al bis tricolore. Ma a metà marzo, dopo un 5-0 a Firenze la Juve mette il turbo e ne vince 7 di fila, il Milan non regge e arriva il sorpasso a Pasqua e l’allungo a +3. Tuttavia il 2 maggio incappa in un pari casalingo col Lecce e vede i rossoneri avvicinarsi a -1, ma il 6 maggio a Trieste batte 2-0 il Cagliari e grazie al ko nel derby del Milan è campione d’Italia dopo 6 anni dal lo scandalo di Calciopoli. Finisce il campionato imbattuta, prima volta nei tornei a 20 squadre. Nell’ultima gara casalinga con l’Atalanta c’è l’addio di Del Piero. Il dilemma del numero di scudetti resta aperto: per la FIGC son 28, per il club 30 contando i due revocati, la società non ottiene la terza stella sulle maglie e per protesta coprirà anche le altre 2, portando per la stagione successiva sulle maglie la scritta simbolica “30 SUL CAMPO”.

2012-13

Db Torino 11/05/2013 - campionato di calcio serie A / Juventus-Cagliari / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Juventus

11 maggio 2013: dopo un pari casalingo col Cagliari scatta la festa scudetto, vinto aritmeticamente 6 giorni prima. / foto Daniele Buffa/Image Sport

Conte è squalificato per il calcioscommesse fino a dicembre, arriva il talento Paul Pogba alla Juve, che lascia quasi invariato l’assetto per il resto: a gennaio arrivano Bendtner ed Anelka, acquisti inutili. La partenza è fulminante, con 8 vittorie ed un pari nei primi 9 turni. Solo il Napoli tiene, ma il 20 ottobre è sconfitto 2-0 a Torino. La Juve passa indenne anche la crisi di novembre, che vede l’Inter violare per la prima volta lo Juventus Stadium e portarsi a -1  ed inoltre il pari casalingo con la Lazio ed il ko in casa del Milan, ma a dicembre, col rientro di Conte prende nuovamente il largo. Finendo l’anno con un +8 sula Lazio seconda. Nuova flessione a gennaio, col Napoli che si fa sotto a -2, ma dopo un nuovo ko in casa della Roma e lo scontro diretto a Napoli del 1°marzo finito in parità con la Juve a +6 arrivano solo vittorie arrivando fino ad un margine di 11 punti sul Napoli  ed il 5 maggio arriva lo scudetto dopo l’1-o sul Palermo, a tre turni dalla fine.

2013-14

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18 maggio 2014: la Juve vince il terzo scudetto consecutivo dopo il record di 102 punti. La matematica era arrivata il 4 maggio senza scendere in campo.

Arrivano Carlos Tevez e Fernando Llorente, salutano Matri e Giaccherini e a gennaio anche Vucinic. Sembra l’anno della Roma, che vince le prime 10 partite di campionato stabilendo un nuovo primato. La Juve tiene, ma un pari in casa dell’Inter ed un tonfo a Firenze (da 2-0 a 2-4) la fanno scivolare a -5 col Napoli. Ma a novembre la Roma incappa in una serie di pareggi e la Juve, dopo essersi liberata del Napoli con un netto 3-0 effettua il sorpasso sui giallorossi già il 25 novembre. A questo punto la Juve inizia a volare ed il 6 gennaio affossa i giallorossi per 3-0 mandandoli a -8. Arrivano 12 successi di fila, nuovo record societario, interrotti a fine gennaio dal pari in casa della Lazio. Ma a parte due contrattempi a Verona (da 2-0 a 2-2) e un ko a Napoli vince sempre, tenendo i giallorossi a -8 Ma il 4 maggio, a due giornate dal termine, i giallorossi si suicidano a Catania e la Juve, che avrebbe dovuto giocare il lunedì con l’Atalanta è già campione. Alla fine tocca la mostruosa quota di 102 punti in campionato, stabilendo diversi primati, come le 33 vittorie in campionato e il pieno di successi casalinghi. Questo però costerà due eliminazioni europee nel girone di Champions League ad Istanbul e nelle semifinali di Europa League col Benfica. Le stelle sono tre anche per gli annali, ma la Juve le mette sulla maglia solo dall’estate 2015.

2014-15

scudetto 2015-16

23 maggio 2015: Dopo un 3-1 al Napoli c’è la festa scudetto, arrivato il 2 a Genova con quattro turni d’anticipo: mai i bianconeri l’avevano vinto così presto.

Lo shock dell’addio di Conte nel ritiro e l’arrivo di Allegri non scombussola la Juve: arrivano Morata, Evra e Coman, a gennaio torna Matri. La lotta è ancora con la Roma: le due squadre vanno a braccetto fino allo scontro diretto del 5 ottobre alla sesta giornata, vinto per 3-2 dalla Juve tra mille polemiche. Fino all’Epifania poi il distacco oscilla tra uno e tre punti, poi dall’ultima d’andata la Juve inizia un allungo che si protrae per tutto il girone di ritorno, causa un’infinita serie di pareggi dei giallorossi, che vengono pure sorpassati temporaneamentedalla Lazio. Il distacco sulla secoda arriverà fino ai 15 punti ed il titolo arriva già il 2 maggio a Genova, a quattro turni dal termine, dopo il successo in casa della Sampdoria. Oltre allo scudetto arriva anche la Coppa Italia, quella della stella d’argento, ma non la Champions League, persa in finale col Barcellona.

CURIOSITA’

  • Dopo 9 anni, lo scudetto viene assegnato ad aprile: l’ultima volta fu nel 2007, quando l’Inter lo vinse il 22, ma a cinque turni dal termine.
  • E’ il secondo scudetto dei cinque, dopo quello del 2014, vinto senza scendere in campo. Lo avevano vinto da spettatori anche l’Inter nel 2009 e la stessa Juventus nel 2005.
  • E’ il primo scudetto assegnato di lunedì. Nei quattro precedenti la certezza era sempre arrivata di domenica (sera nel 2012, pomeriggio nel 2013 e 2014) tranne nel 2015, che giunse di sabato nel tardo pomeriggio.
  • La consegna del trofeo dello scudetto arriverà al termine della gara casalinga con la Sampdoria, il 14 o 15 maggio.
  • Per Massimiliano Allegri terzo scudetto in carriera, secondo consecutivo, dopo quello con il Mian nel 2011.

 

Informazioni su diego80 (1975 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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3 Commenti su Cinquina in casa Juventus – Anatomia di uno scudetto.

  1. Bravissimo Diego, complimenti
    Peccato che sei bianconero…

  2. Wow… c’ho impiegato in pò a leggerlo ma che passione! Ben fatto.

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