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Comuni della Bergamasca – Gorle

Gorle
comune
Gorle – StemmaGorle – Bandiera
Gorle – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoGiovanni Testa (Uniti per Gorle) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate45°42′14″N 9°43′09″ECoordinate: 45°42′14″N 9°43′09″E (Mappa)
Altitudine268 m s.l.m.
Superficie2,52[1] km²
Abitanti6 593[2] (30-09-2013)
Densità2 616,27 ab./km²
Comuni confinantiBergamo, Pedrengo, Ranica,Scanzorosciate, Seriate,Torre Boldone
Altre informazioni
Cod. postale24020
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016115
Cod. catastaleE103
TargaBG
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantigorlesi
PatronoNatività di Maria Vergine
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia

Gorle
Gorle
Posizione del comune di Gorle nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Gorle nella provincia di Bergamo

Gorle (Górel in dialetto bergamasco[3]) è un comune italiano di 6 593 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato sulla sponda occidentale del fiume Serio che ne traccia il confine, dista circa due chilometri ad est del capoluogo orobico. Secondo uno studio effettuato nell’anno 2007, risulta essere il comune con il reddito pro-capite più alto della provincia, nonché il 25º in Italia[4].

Cenni storici

Età romana

Il paese ha origini remote, che si spingono fino al periodo dell’impero romano, del quale sono state rinvenute numerose tombe e sepolture umane. Di tale periodo è il ponte sul fiume Serio, che collega Gorle con Scanzorosciate, chiamato Ponte Marzio il nome deriva dal quarto re di Roma Anco Marzio, tuttavia il ponte attualmente transitabile al traffico è però un rifacimento del precedente, di cui resistono le fondamenta.

Età medievale e rinascimentale

Riguardo ad epoche successive si fa menzione della presenza su questo territorio, di un accampamento (Castrum) e di un’importante villa, elementi che confermano l’importanza del luogo, al punto che persino il vescovo di Bergamo aveva vasti possedimenti terrieri nella zona.

Il primo documento scritto che attesta l’esistenza del nucleo abitativo di Gorle, risale all’anno 879.

In epoca medievale il paese vide la costruzione di numerosi edifici, tra cui un castello. L’edificio risale circa all’XI secolo, quando venne edificato come fortificazione collettiva, opera di più possidenti del posto. In seguito passò nelle mani dei vescovi, che vi collocarono una delle loro residenze. La testimonianza del capitano della Serenissima, Giovanni da Lezze, in una relazione al senato veneto, ci restituisce una sintetica descrizione del castello vescovile di Gorle come si presentava nel 1596. Nel corso del XVI secolo un’ala del castello fu ricostruita ad opera del vescovo Gerolamo Regazzoni, che vi fece edificare una villa di notevole interesse ultimata nel 1588, nei sotterranei della quale sono state rinvenute alcune tombe di epoca romana. A seguito delle confische napoleoniche la villa e i poderi vescovili furono acquistati dalla famiglia Zavaritt, ricchi commercianti di seta provenienti dalla Svizzera, che ancora la possiedono. Notevole è il giardino terrazzato verso il fiume Serio. Del castello medioevale si conservano ancora gran parte delle murature originarie e l’antico palazzetto di residenza dei vescovi. Molti antichi stemmi vescovili già collocati nel castello furono riutilizzati nel corso dell’Ottocento per decorare una vicina torre passeraia ristrutturata in stile romantico come arredo di giardino della distrutta villa Calepio-Terzi.

Nell’abitato è visibile una torre che, collocata in bella vista al centro della viabilità attuale, era inserita nel contesto difensivo tardo-medievale.

Territorio

Il territorio di Gorle recentemente ha vissuto un notevole incremento edilizio tale da edificare nuovi quartieri al punto da portarlo a svilupparsi fino a lambire i paesi circostanti. Tuttavia nella parte nord del paese, quella posta a monte dello storico ponte Marzio, vi sono zone in cui si possono ancora incontrare distese verdi, inserite nel Parco del Serio Nord e da esso tutelate. Nel parco scorre anche la roggia Morlana, che solca l’intero territorio comunale da nord a sud.

Centro storico

Il centro comprende la chiesa del paese Natività di Maria Vergine, l’oratorio Cristo Nostra Pasqua, gli uffici del comune e il borghetto, all’interno del quale si trova la Villa Zavaritt, antiche cascine e altri edifici storici.

Zona villini

Questa zona è caratterizzata da varie ville, quasi tutte collegate al Parco delle fontane. Il parco dispone di giochi e attrazioni per i bimbi più piccoli. Nel piazzale c’è anche una fontana, punto di ritrovo soprattutto in estate.

Quartiere Baio

Il quartiere Baio comprende un parco detto del Baio, all’esterno del quale si trovano molte villette disposte su un lungo viale ad anello in stile americano.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[5]

Infrastrutture e trasporti

In passato Gorle era servita dalla linea 10 della rete tranviaria di Bergamo, che rimase attivo fino al 1953; tale linea, previa elettrificazione, ricalcava il percorso della preesistentetranvia Bergamo-Trescore-Sarnico, esercita a vapore e sua volta attiva fra il 1901 e il 1931.

http://www.comune.gorle.bg.it/hh/index.php sito istituzionale

Informazioni su diego80 (1975 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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