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5 maggio 1946 – Arriva la schedina, l’italia inizia con i concorsi pronostici

Compie 70 anni il concorso pronostici più famoso d’Italia: correva infatti il 5 maggio del 1946 quando partì il gioco della schedina, allora su 12 esiti finali di partite da individuare (divenuti poi 13 e recentemente 14). Se nessuno azzeccava tutti i segni il montepremi aumentava per il concorso successivo. Ormai la terminologia “1,x,2” per indicare le vittorie interne ed esterne ed i pareggi, viene usata nel gergo calcistico comune. Sono nati poi col tempo altri concorsi pronostici alternativi, come il Totogol (in cui bisogna prevedere le 8 partite su 30 col maggior numero complessivo di gol)

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Una schedina con 12 caselle, più le due partite di riserva, da inserire qualora ci fossero incontri sospesi o rinviati. Con l’arrivo del “13” le partite di riserva furono soppresse col tempo e le eventuali partite sospese non quotate.

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1951: una schedina con le 13 caselle ed ancora le partite di riserva

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Schedina di 25 anni fa esatti, con 13 segni senza più partite di riserva

Il Totocalcio (acronimo di Totalizzatore calcistico) è un concorso a premi istituito nel 1946 e gestito dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), il cui obiettivo è la previsione degli esiti di 14 partite di calcio. Per ogni singola partita inserita in schedina si deve marcare 1 se si pronostica la vittoria della squadra che gioca in casa, X se si prevede un pareggio, 2 se invece si prevede la vittoria della squadra ospite. Il montepremi è pari a circa un terzo del totale della somma giocata per il singolo concorso. Attualmente sono previste 3 categorie di vincita: 1ª categoria (14 risultati esatti), 2ª categoria (13 risultati esatti), 3ª categoria (12 risultati esatti); in più vi è una categoria supplementare (9 risultati esatti), riservata per il concorso parallelo “Il 9” (cioè si può facoltativamente scommettere anche sull’esito delle sole prime 9 partite riportate in schedina). In mancanza di vincite di prima categoria (14 risultati esatti) il montepremi si accumula con quello del concorso successivo determinando così il jackpot del 14. La giocata minima è di 2 colonne e quella massima di 8.192. Il costo di una colonna è pari a 0,50 euro.

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Schedina senza squadre, con numero e data del concorso da inserire.

La versione originaria del concorso, ideato da Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo (“padri” della SISAL) nel 1946 (non si chiamava ancora Totocalcio, nome che avrebbe assunto nel 1948, col passaggio ai Monopoli di Stato), prevedeva di pronosticare 12 risultati. Fu aggiunta una tredicesima partita a partire dal concorso numero 20 della stagione 1950-1951 (da cui derivò l’espressione fare tredici al Totocalcio), mentre dal concorso numero 1 del 17 agosto 2003 ne venne inserita una quattordicesima (per cui la vincita massima venne ribattezzata Tredicissimo).[1]

Il montepremi più alto registrato fu di 34 470 967 370 lire in occasione del concorso n. 17 del 5 dicembre 1993[2], anche se le vincite distribuite in tale occasione furono nella media del concorso: i 1 472 “tredici” vinsero infatti poco meno di 12 milioni di lire[2]; un mese prima, invece, fu registrata la vincita più alta in assoluto per tale concorso: il 7 novembre, infatti, furono realizzati solo tre tredici che pagavano ciascuno circa cinque miliardi[3]: in una ricevitoria di Crema fu giocato un sistema che pagò 5 549 756 245 lire.

Le puntate al Totocalcio concorrono a finanziare le attività del CONI.

A partire dal 1994, al Totocalcio si sono affiancati altri concorsi a pronostico legati al mondo del calcio, quali Totogol, Totosei e Totobingol (questi ultimi due giochi sono stati “sospesi a tempo indeterminato” – ma di fatto soppressi – nel 2003[1][4]). Sia per l’abbondanza di concorsi legati al calcio che per la liberalizzazione delle scommesse sugli eventi sportivi, la popolarità del Totocalcio è andata scemando. L’introduzione di altri giochi a pronostici ormai più popolari e che distribuiscono montepremi più elevati, in primis ilSuperenalotto, ha determinato un crollo del montepremi e del sostegno finanziario al CONI derivante da questo gioco.

Per i motivi suddetti, a partire dalla stagione 2003-2004 la formula del Totocalcio venne decisamente ritoccata: le partite da pronosticare passarono da 13 a 14, fu introdotto il concorso parallelo “Il 9” e furono liberalizzate le scommesse sulle partite dei campionati esteri e delle coppe europee[1] (prima di allora si pronosticava principalmente su Serie A,Serie B, Serie C e la Coppa Italia, senza contare le partite dei tornei principali riservati alle Nazionali di calcio). Spesso, in occasione di turni infrasettimanali di serie A senza altri turni in contemporanea, per alcune partite veniva pronosticato anche il risultato al termine del primo tempo.

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Un concorso a premi con le 14 caselle, com’è attualmente. Il posticipo di serie A era l’ultimo segno, poi è stato allineato con le altre del turno di serie A.

Di conseguenza vennero istituiti ulteriori concorsi al mercoledì e al sabato, oltre a quello tradizionale della domenica; inoltre, se in precedenza il concorso veniva in genere sospeso durante il periodo estivo (a parte occasioni del tutto eccezionali) per via dei campionati italiani fermi, adesso si svolge regolarmente tutto l’anno, visto che alcuni campionati nazionali esteri si disputano anche d’estate. Prima i concorsi venivano numerati seguendo la stagione sportiva (il concorso numero 1 coincideva con il primo torneo quotato, quasi sempre la coppa Italia ad agosto), ora sono numerati a partire dall’anno solare (il concorso numero 1 sarà nel primo weekend di gennaio). Nel 2015 sono stati 99 i concorsi emessi durante l’anno solare.

Dall’11 ottobre 2004 le partite del Totocalcio sono abbinate anche al Totogol.

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La schedina con Totocalcio e Totogol unificati

Prima schedina

La schedina del primo concorso SISAL, indetto il 5 maggio 1946, prevedeva (in ordine) 4 incontri del girone finale della Divisione Nazionale 1945-1946, 2 incontri del girone finale della Serie B-C Alta Italia 1945-1946 e i restanti 7 (più 2 di riserva) provenienti dalla Coppa Alta Italia. La giocata di una colonna costava 30 lire e il primo vincitore fu Emilio Biasotti, un milanese originario di Roma, che indovinando la combinazione esatta di quel concorso si aggiudicò 426.826 lire[5].

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N.SQUADRA 1SQUADRA 2ESITO
1InternazionaleJuventus1
2TorinoMilan1
3BariNapoliX
4LivornoRomaX
5PadovaVigevanoX
6CremoneseAlessandriaX
7ComoGenoaX
8SampierdareneseSestreseX
9LegnanoNovara2
10BolognaPiacenza1
11CesenaModena1
12VeneziaMantova1
PARTITE DI RISERVA
1TrentoVerona
2SeregnoBiellese
Informazioni su diego80 (1834 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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